Comunicazione di Irregolarità: i controlli da effettuare

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L’Agenzia delle Entrate effettua i controlli sulle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti. Ogni anno l’esito dei controlli viene comunicato al contribuente  mediante una comunicazione di irregolarità o regolarità. In questo contributo scopriremo i controlli da effettuare per verificare la bontà della comunicazione di irregolarità ricevuta. 

L’Agenzia delle Entrate ogni anno effettua i propri controlli sulle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti, che sono chiamati ad autoliquidare le imposte dovute sui redditi percepiti in ciascun anno dichiarativo.

Per verificare la congruenza dei dati e la corretta effettuazione dei versamenti delle imposte l’Agenzia delle Entrate utilizza due tipi di controlli:

  • I controlli automatici e
  • I controlli documentali

Entrambi i tipi di controllo, se riscontrano elementi di anomalia culminano con l’emissione di una comunicazione di irregolarità.

Comunicazione che non è altro che una avviso di tipo bonario, per allertare il contribuente, sull’anomalia, e regolarizzare la sua posizione, attraverso il versamento dell’imposta dovuta e non versata, maggiorata di sanzioni (ridotte) e interessi.

Vediamo adesso, cosa fare se ci troviamo in possesso di uno di questi avvisi, per verificarne la bontà di quanto riportato. Sono soventi, infatti, i casi in cui queste comunicazioni, che partono in automatico, siano dovute ad errori, e quindi portino con se, richieste indebite.

Comunicazione di irregolarità

Cos’è la Comunicazione di Irregolarità?

L’attività di accertamento e di controllo delle dichiarazioni dei redditi viene svolta dall’Amministrazione Finanziaria che effettua vari tipi di controlli che si caratterizzano per un grado di accuratezza sempre maggiore.

A seguito di questi controlli viene emesse una comunicazione di irregolarità che viene spedita direttamente al domicilio fiscale del contribuente attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC. Anche se, dobbiamo dire, che la maggior parte di questi avvisi viene tutt’oggi inviato mediante posta  ordinaria.

Prima di analizzare in dettaglio i vari tipi di comunicazione è importante sottolineare subito che per l’Amministrazione finanziaria queste comunicazioni di irregolarità non rappresentano dei veri e propri atti impositivi, e quindi,  ne deriva che non possono essere impugnati davanti alle Commissioni tributarie.

Esse non sono altro che un mero invito al contribuente a fornire, in via preventiva, elementi chiarificatori delle anomalie riscontrate in sede di liquidazione automatizzata della dichiarazione.

L’atto che invece è impugnabile è il ruolo, ovvero la cartella esattoriale che ci arriverà dall’Agente della riscossione se dopo la scadenza dei termini non abbiamo provveduto ad effettuare il pagamento o a contestare la comunicazione.

Tipologie di comunicazioni di irregolarità

Ma andiamo con ordine, e vediamo le varie tipologie di comunicazione che possiamo trovarci davanti.

Comunicazioni emesse a seguito di controllo automatico

Le comunicazioni di irregolarità emesse in seguito al controllo automatico, di cui agli articoli 36-bis del DPR n. 600/1973 e 54-bis del DPR n. 633/1972, per l’Iva evidenziano la correttezza della dichiarazione (comunicazione di regolarità) o l’eventuale presenza di errori (comunicazione di irregolarità).

In quest’ultimo caso, il contribuente può pagare le somme indicate con una riduzione delle sanzioni. Oppure segnalare all’Amministrazione finanziaria le ragioni per cui ritiene il pagamento non dovuto.

In questo caso è necessario procedere con un’istanza in autotutela.

Comunicazioni emesse a seguito di controllo formale

Il controllo formale, di cui all’articolo 36-ter del DPR n. 600/1973 consiste nella verifica della corrispondenza dei dati indicati in dichiarazione con:

  • La documentazione conservata dal contribuente, relativa alla propria dichiarazione dei redditi;
  • I dati desunti dal contenuto delle dichiarazioni presentate da altri soggetti (sostituti d’imposta, enti previdenziali e assistenziali, banche, imprese assicuratrici, ecc.).

Nel caso, quindi, ci siano differenze tra i dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria e quelli dichiarati, il contribuente viene prima di tutto invitato dall’ufficio a presentare o trasmettere la propria la propria documentazione. Ed anche a fornire chiarimenti.

Se poi questa documentazione non prova la correttezza dei dati dichiarati, o se il contribuente non risponde all’invito, riceverà una comunicazione con gli esiti del controllo formale.

Comunicazione che contiene anche la richiesta delle somme dovute.

Dichiarazione dei redditi precompilata

Un aspetto utile da sottolineare riguarda l’integrazione del controllo documentale sulla dichiarazione con i dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria utili per la dichiarazione precompilata.

Infatti, un contribuente che decide di confermare i dati presenti nella sua dichiarazione dei redditi precompilata, non può essere assoggettato a questo tipo di controllo. Questo in quanto si presume che il dato in possesso dell’Amministrazione sia già stato verificato.

Per questo motivo, se vi sono dati corretti nella dichiarazione precompilata è opportuno confermarli. In caso contrario, se l’importo inserito in precompilata è errato, allora il contribuente che lo ha modificato, potrà essere chiamato a giustificare non solo lo scostamento, ma tutta la documentazione per l’intero valore indicato.

Comunicazioni emesse a seguito di redditi soggetti a tassazione separata

La liquidazione delle imposte sui redditi a tassazione separata è l’operazione con la quale l’Amministrazione finanziaria determina l’imposta dovuta su determinati redditi per i quali sono state già versate delle somme a titolo d’acconto.

Sulla base dei redditi dichiarati dal contribuente, viene calcolata definitivamente la somma eventualmente dovuta o il rimborso spettante.

Se emergono somme da versare, è inviata direttamente al contribuente, una comunicazione che contiene la richiesta di pagamento (senza sanzioni e interessi).

Classico caso è quello relativo alla liquidazione delle imposte definitive dovute sul Trattamento di fine rapporto di lavoro dipendente.

Cosa fare quando si riceve la comunicazione di irregolarità?

Come abbiamo già detto la comunicazione di irregolarità viene inviata al domicilio fiscale del contribuente per lettera raccomandata o per posta ordinaria.

Tale comunicazione pur non rappresentando un atto impositivo, ci impone il pagamento di una somma a seguito degli errori riscontrati nei controlli effettuati dall’Amministrazione finanziaria.

Una volta ricevuta la comunicazione il contribuente ha davanti due scelte:

  • Concordare con il suo contenuto;
  • Ritenere che sia sbagliata.

Questa prima scelta è molto importante perché scegliere una strada piuttosto che l’altra ha delle conseguenze diverse per il contribuente, per questo è necessario, almeno nella maggioranza dei casi farsi assistere dal vostro dottore Commercialista di fiducia per prendere la migliore decisione possibile.

Vediamo adesso come si sviluppano le due strade percorribili dal contribuente.

Se si riconosce la validità della comunicazione

Il contribuente può regolarizzare la propria posizione con il pagamento di una sanzione ridotta, oltre all’imposta contestata e agli interessi.

In particolare, è previsto che:

  • Per le comunicazioni relative ai controlli automatici, il pagamento deve essere effettuato entro 30 giorni dal ricevimento della prima comunicazione. Oppure di quella definitiva (nei casi di rettifica della richiesta dell’ufficio). La sanzione è ridotta a 1/3 di quella ordinaria (10% invece del 30%);
  • Per le comunicazioni relative ai controlli formali, il pagamento deve essere effettuato entro 30 giorni dal ricevimento della prima comunicazione (anche nei casi di successiva rettifica della richiesta dell’ufficio). La sanzione è ridotta a 2/3 di quella ordinaria (20% invece del 30%);
  • Infine, per i redditi a tassazione separata, non sono dovuti né interessi né sanzioni se il pagamento avviene entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione o dalla data di un’eventuale successiva rettifica dell’ufficio. In caso di tardivo o mancato pagamento, la sanzione è del 30%.

Come effettuare il pagamento della comunicazione di irregolarità?

I pagamenti vanno eseguiti presso le banche, gli uffici postali o gli agenti della riscossione con il modello “F24 precompilato” allegato alla comunicazione.

I codici tributo da utilizzare per il pagamento della comunicazione di irregolarità sono i seguenti:

  • Codice tributo “9001” – per le somme da versare in base alle comunicazioni da controllo automatico;
  • Il codice tributo “9006” – per le somme da versare in base alle comunicazioni da controllo formale;
  • Codice tributo “9526” –  per le somme da versare riguardanti le indennità di fine rapporto e le prestazioni pensionistiche;
  • Infine, il codice tributo “9527” – per le somme da versare in base alle comunicazioni riguardanti gli altri redditi soggetti a tassazione separata (ad esempio, gli arretrati da lavoro dipendente).

Inoltre, è fondamentale indicare nel modello F24 il numero di codice dell’atto, l’importo a debito e l’anno di riferimento, indicati nel modello di pagamento precompilato allegato alla comunicazione.

Il contribuente può, inoltre, chiedere di rateizzare le somme richieste nella comunicazione di irregolarità.

La rateizzazione può avvenire con le seguenti modalità:

  1. fino a €. 5.000, le somme possono essere rateizzate in un numero massimo di 6 rate trimestrali;
  2. oltre €. 5.000, le somme possono essere rateizzate in un numero massimo di 20 rate trimestrali.

Le rate possono essere anche di importo decrescente, fermo restando il numero massimo previsto.

Per approfondire: “Ravvedimento su rate omesse di avviso bonario“.

Il contribuente non riconosce la validità della comunicazione

Il contribuente che non riconosce la validità della comunicazione di irregolarità, ha a disposizione soluzioni diverse, a seconda del tipo di comunicazione ricevuta.

 Comunicazione di irregolarità emessa a seguito di controllo automatico

E’ possibile:

  • Accedere al canale di assistenza Civis se si è abilitati ai servizi telematici (Fisconline ed Entratel);
  • Utilizzare il servizio di assistenza attraverso la posta elettronica certificata (Pec).
  • Telefonare al Centro di assistenza multicanale. La documentazione necessaria alla correzione può essere trasmessa anche tramite fax
  • Rivolgersi a un qualsiasi ufficio dell’Amministrazione finanziaria, fornendo gli elementi che provano la correttezza dei dati dichiarati.

Comunicazione di irregolarità emessa a seguito di controllo formale

Il contribuente può segnalare all’ufficio di competenza, cioè quello che ha trasmesso la comunicazione, eventuali dati o elementi non considerati o valutati in maniera sbagliata.

Se l’ufficio rettifica la comunicazione, il contribuente riceve un nuovo modello di pagamento con l’indicazione delle somme da versare e può usufruire della sanzione ridotta effettuando il versamento nei 30 giorni successivi al ricevimento della prima comunicazione.

Trascorso questo termine, l’ufficio avvia la procedura di riscossione per recuperare l’imposta, gli interessi e la sanzione piena (30%).

Il contribuente che vuole pagare solo una parte dell’importo richiesto non può utilizzare il modello F24 precompilato, ma deve compilarne un altro, con i codici tributo relativi alle somme da versare e il codice atto indicati nella comunicazione.

Anche in questo caso è possibile compensare gli importi da versare con eventuali crediti.

Se avete ricevuto una comunicazione di irregolarità e volete capire se gli importi richiesti risultano dovuti, e volete un nostro consulto scriveteci nei commenti e vi risponderemo quanto prima.

22 comments

  1. Salve mi è arrivato un accertamento.non capisco nulla di ciò.
    Dice che nell’ anno 2014 non risulterebbero redditi per un importo di 3.200€ redditi da lavoro o pensione..io sono pensionati e non ho lavorato .ho solo fatto un tirocinio retribuito dalla Regione pari a 2400€ per 6 mesi .

  2. Se vuole possiamo analizzare noi l’avviso che le è arrivato per indicarle cosa fare. Se mi contatta in privato le faremo un preventivo.

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