Distribuzione degli utili: vincoli e procedura

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La delibera assembleare di distribuzione degli utili è soggetta alla registrazione presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di adozione, con versamento dell’imposta di registro fissa di €. 200 da pagare con modello F23.

Nelle società di capitali la distribuzione degli utili viene deliberata, ai sensi dell’articolo 2433 del Codice civile, dall’assemblea ordinaria dei soci che approva il bilancio d’esercizio, oppure dal consiglio di sorveglianza (per il sistema dualistico di amministrazione per le Spa). La distribuzione dell’utile di esercizio nelle società di capitali è sottoposta ad una serie di limitazioni, al fine di tutelare il patrimonio aziendale e per garantire tutti gli interessati coinvolti.

Vediamo di seguito le limitazioni poste dal legislatore e le modalità di deposito e registrazione della delibera assembleare di distribuzione degli utili.

Distribuzione degli utili: limitazioni

I primi limiti imposti dal legislatore quando la società ha generato utili dal bilancio di esercizio riguardano le modalità obbligatorie di destinazione. In particolare viene previsto l’obbligo di accantonare gli utili:

  • A riserva legale (articolo 2430 Codice civile), in misura pari al 5% degli utili netti annuali, fino al raggiungimento di un quinto (20%) del capitale sociale;
  • All’eventuale riserva statutaria, secondo gli obblighi eventualmente previsti dallo statuto stesso.

Ulteriori limiti o vincoli alla distribuzione degli utili, possono essere imposti dallo Statuto Societario o dalla stessa assemblea dei soci. Possono infatti essere previsti:

  • Privilegi nella ripartizione degli utili, a seconda delle categorie di azioni;
  • Diritti di partecipazione agli utili per soci promotori, soci fondatori, amministratori o dipendenti.

Casi di divieto di distribuzione di utili

Non si può infine dar luogo a ripartizione di utili nel caso in cui:

  • Nell’attivo dello Stato Patrimoniale della società siano iscritti costi di impianto e di ampliamento, costi di ricerca e sviluppo o costi di pubblicità, non coperti da riserve disponibili;
  • La società, in presenza di perdite rinviate da precedenti esercizi, ha in circolazione delle obbligazioni il cui ammontare eccede il doppio della somma del capitale sociale, della riserva legale e delle altre riserve disponibili ai fini della copertura delle perdite.

La delibera di distribuzione degli utili, se contestuale all’approvazione del bilancio, è soggetta al deposito, a cura degli amministratori, presso il Registro delle Imprese competente, nel termine di 30 giorni dalla data di adozione.

La procedura e il deposito del verbale

Una volta verificati ed ottemperati i predetti vincoli, l’Assemblea dei soci, in sede di approvazione del bilancio di esercizio o con apposita delibera assembleare successiva, può disporre la distribuzione ai soci degli eventuali utili rimanenti. In sede di redazione del progetto di bilancio dell’esercizio, la proposta di distribuzione dell’utile, viene effettuata dall’organo amministrativo e dovrà essere riportata nella Relazione sulla Gestione o, in assenza, in Nota Integrativa.

La stessa deliberazione assembleare, contenente la previsione di una distribuzione di utili, deve essere preventivamente depositata presso l’Agenzia delle Entrate, poiché soggetta a imposta di registro. Infatti, l’articolo 4, lettera d), della Tariffa, Parte prima, allegata al DPR n. 131/1986 (TUR) prevede che “alle  assegnazioni ai soci, agli associati o partecipanti“, se hanno per oggetto utili in denaro, si applica  l’imposta di registro nella misura fissa di €. 200,00.

Secondo il Ministero dell’Economia rientrano in questa fattispecie tutte le assegnazioni fatte ai soci (compresi i  crediti vantati nei confronti dell’Erario), sia durante lo svolgimento dell’attività sociale che al momento dello scioglimento della società e quindi della liquidazione. Dunque, vi rientra sia il verbale di approvazione del bilancio di esercizio,  nel quale si delibera anche distribuzione degli utili ai soci, sia il bilancio finale di liquidazione nel quale si  preveda una distribuzione di utili.

Pagamento imposta di registro

Il versamento della suddetta imposta  di registro  deve essere effettuato entro 20 giorni dalla data dell’Assemblea utilizzando il modellodi pagamento F23, indicandovi il codice tributo “109T”, causale “RP. Inoltre, è necessario predisporre due copie del verbale succitato su fogli uso bollo, firmate in originale ed apporre, su ogni copia, una marca da bollo da €. 16,00 ogni quattro facciate o 100 righi, accompagnato dal modello 69 debitamente compilato e firmato. Una volta registrato, il verbale di distribuzione degli utili deve essere depositato presso il Registro delle Imprese, sempre a cura degli amministratori ne trenta giorni suddetti.

Si precisa, inoltre, che il pagamento dell’imposta di registro in misura fissa deve essere effettuato anche per le assemblee che oltre ad approvare il bilancio d’esercizio, prevedono la distribuzione degli utili (tutti o parte di essi), e più in generale, ogniqualvolta si tratti di deliberazioni similari, quali ad esempio quelle aventi ad oggetto le riserve formate da utili in precedenza accantonati.

Compilazione del modello 69

Per la compilazione del modello 69 da presentare all’Agenzia delle Entrate è necessario seguire le seguenti indicazioni:

  • Quadro A – Indicare il nome dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, il codice fiscale della società, la data della delibera, in tipologia atto scrivere “delibera distribuzione utili” e barrare la casella “Reg“;
  • Quadro B – Indicare il nome, codice fiscale e sede legale della società;
  • Quadro C – Indicare il numero ord. 1, codice negozio D106, danti causa 1;
  • Nel caso sia un delegato a presentare richiesta di registrazione inserire i dati del rappresentante legale della società in delega con firma originale.

Recarsi presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di competenza della società portando: modella 69 compilato, due copie delle delibera in originale, copia della quietanza del modello F23. L’Ufficio vi restituirà una copia della delibera di distribuzione degli utili, con timbro e data di registrazione.

La procedura da seguire

La procedura da seguire per la registrazione del verbale di assemblea di distribuzione degli utili è la seguente:

  1. Stampare sul libro delle decisioni dei soci per le Srl ovvero sul libro dei verbali di assemblea per le Spa il verbale inerente la deliberazione di distribuzione degli utili e/o riserve;
  2. Predisporre due copie del verbale succitato su fogli uso bollo, firmate in originale ed apporre, su ogni copia, una marca da bollo da €. 16,00 ogni quattro facciate o 100 righi.
  3. Eseguire, entro 20 giorni dalla data del verbale di delibera, il versamento dell’imposta di registro in misura fissa pari a €. 200,00 utilizzando il modello F23 ed indicandovi il codice “109 T” – Imposta di registro per atti, contratti verbali e denunce e la causale “RP”.
  4. Presentare, entro 20 giorni dalla data del verbale di delibera, all’Agenzia delle entrate le copie del verbale di assemblea di cui al punto 2. e la ricevuta del versamento effettuato al fine di ottenere la registrazione della delibera assembleare di distribuzione degli utili.

Si ricorda, infine, che entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di effettiva percezione dei dividendi, i soggetti Ires devono rilasciare apposita certificazione di cui all’articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del DPR n. 322/98 ai soggetti percipienti.

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