Congrui e coerenti agli studi di settore: regime premiale

Condivisioni

Alle imprese congrue e coerenti agli studi di settore sono preclusi accertamenti analitico-induttivi, è ridotto di un anno il termine per l’accertamento ed è maggiore lo scostamento tra il reddito dichiarato e quello determinato sinteticamente ai fini dell’accertamento sintetico. 

Gli studi di settore sono uno strumento utilizzabile per valutare la capacità di produrre ricavi o conseguire compensi dalle singole attività economiche. Gli studi di settore sono realizzati tramite la raccolta sistematica di dati: sia quelli di carattere fiscale, che dati di tipo “strutturale” che caratterizzano l’attività e il contesto economico in cui questa si svolge. Essi consentono quindi di determinare i ricavi o i compensi che con massima probabilità possono essere attribuiti al contribuente, individuandone non solo la capacità potenziale di produrre ricavi o conseguire compensi, ma anche i fattori interni ed esterni relativi all’attività che potrebbero determinare una limitazione della capacità stessa.

Accesso al regime premiale

I contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore previsti dall’articolo 10, della Legge n. 146/1998, che nel periodo di imposta di riferimento risultano congrui, anche per effetto dell’adeguamento, e coerenti agli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione degli studi medesimi, accedono al regime premiale di cui all’articolo 10, comma 9, del D.L. n. 201/2011 se rispettano tutte le condizioni sotto indicate:

  • Dichiari, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dell’applicazione degli studi di settore;
  • Abbia regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, indicando fedelmente tutti i dati previsti;
  • Risulti coerente con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione dello studio di settore o degli studi di settore applicabili.

Con riguardo a tali condizioni è necessario che:

  • La coerenza sussista per tutti gli indicatori di coerenza economica e di normalità economica previsti dallo studio di settore applicabile;
  • Nel caso in cui il contribuente consegua redditi di impresa e di lavoro autonomo, l’assoggettabilità al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore sussista per entrambe le categorie reddituali;
  • Nel caso in cui il contribuente applichi due diversi studi di settore, compreso il caso in cui si tratti del medesimo studio applicato sia per l’attività di impresa che per quella di lavoro autonomo, la congruità e la coerenza sussista per entrambi gli studi; inoltre entrambi gli studi devono risultare interessati dall’applicazione del regime premiale in argomento.

Il regime premiale non è applicabile a tutti gli studi di settore, ma soltanto a quelli specificatamente previsti dall’Agenzia delle Entrate nell’allegato del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 9 giugno 2015 (Prot. 78324/2015). La scelta degli studi da “premiare”, è stata condotta tra quelli che hanno indicatori di coerenza economica già approvati e riferibili ad almeno quattro delle seguenti tipologie:

  • efficienza e produttività del fattore lavoro;
  • efficienza e produttività del fattore capitale;
  • efficienza di gestione delle scorte;
  • redditività;
  • struttura.

ovvero a tre di esse che contemporaneamente devono prevedere l’indicatore “Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti”.

Vantaggi e agevolazioni del regime premiale

Sostanzialmente, il regime premiale comporta la semplificazione dei controlli da parte del Fisco per i soggetti che vi aderiscono. L’articolo 10, commi da 9 a 13, del D.L. n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 214/2011 prevede uno specifico regime premiale applicabile ai contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore, ai sensi dell’articolo 10 della Legge n. 146/1998. In particolare, è previsto che nei confronti dei contribuenti cui si applica tale regime:

  • Sono preclusi gli accertamenti basati sulle presunzioni semplici di cui all’articolo 39, primo comma, lettera d), secondo periodo, del DPR n. 600/1973, e all’articolo 54, secondo comma, ultimo periodo, del DPR, n. 633/1972;
  • Sono ridotti di un anno i termini di decadenza per l’attività di accertamento previsti dall’articolo 43, primo comma, del DPR n. 600/1973, e dall’articolo 57, primo comma, del DPR n. 633/1972. Tale disposizione non si applica in caso di violazione che comporta obbligo di denuncia ai sensi dell’articolo 331 del codice di procedura penale per uno dei reati previsti dal D.Lgs. n. 74/2000;
  • La determinazione sintetica del reddito complessivo, di cui all’articolo 38 del DPR n. 600/1973, è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.

Motivazioni ed esclusione dal regime premiale

È importante evidenziate che la normativa non garantisce l’applicazione dei benefici del regime premiale in presenza di una congruità e coerenza “tout court”, poiché richiede che il contribuente abbia regolarmente assolto agli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti per l’applicazione degli studi di settore, oltre a risultare coerente ai relativi indicatori. È evidente che tale norma intende premiare solamente coloro che inseriscono dati “fedeli” per il calcolo degli studi di settore e non anche quei contribuenti che hanno “manovrato” alcuni dati per ottenere una congruità altrimenti non raggiungibile, ovvero che abbiano inserito cause di esclusione o di inapplicabilità non spettanti. Ne consegue che sono esclusi dal regime premiale i soggetti per i quali sussistono cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi, come ad esempio per coloro che hanno un volume di ricavi superiore alle soglie massime per l’applicazione degli studi stessi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni