Detrazione fiscale per contratti di locazione

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Detrazione fiscale per contratti di locazione. I soggetti che stabiliscono la propria residenza in un immobile preso in affitto, stabilendone la propria abitazione principale, possono usufruire di una detrazione fiscale variabile a seconda del tipo di contratto stipulato (canone libero o canone concordato) e a seconda dell’età e del reddito imponibile di ogni soggetto. La detrazione è fruibile sia nel modello 730 che nel modello Redditi PF.

L’articolo 16  del DPR n. 917/86 stabilisce il riconoscimento di una detrazione per contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale.

La detrazione fiscale ha caratteristiche e importi differenti a seconda delle caratteristiche del contratto di locazione stipulato (a canone libero o concordato), e a seconda delle caratteristiche dell’immobile.

Prima di analizzare in dettaglio la detrazione per contratti di locazione è opportuno ricordare che, secondo quanto stabilito dal comma 1-quinques dell’articolo 16 del DPR n.917/86, per abitazione principale si deve intendere quella nella quale il soggetto titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Quindi, possiamo riassumere che, per beneficiare delle detrazioni fiscali sotto indicate è necessario che il soggetto si trasferisca in Comune diverso per motivi lavorativi e che decida di spostare in questo Comune la propria residenza.

Vediamo, tutte le caratteristiche della detrazione fiscale.

Detrazione fiscale per contratti di locazione a canone “libero”

L’articolo 16 del DPR n. 917/86 stabilisce che ai soggetti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati, ai sensi della Legge n. 431/98 (c.d. contratti di locazione a canone “libero“), spetta una detrazione fiscale complessivamente pari a:

  • €. 300 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non supera €. 15.493,71;
  • €. 150 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) è superiore a €. 15.493,71 ma inferiore a €. 30.987,41.

La detrazione può essere fruita non solo se il contratto di locazione è stato stipulato ai sensi della Legge n. 431/98 ma anche se il contratto è stato stipulato prima della entrata in vigore della Legge 431/98, ai sensi della
Legge n. 392/78 e automaticamente prorogato per gli anni successivi.

Il contratto è stato stipulato dopo l’entrata in vigore della Legge n. 431/98, senza che nel
predetto contratto le parti facciano alcun riferimento alla Legge n. 431/98.

Ooppure se il contratto è stato stipulato dopo l’entrata in vigore della Legge n. 431/98, in cui le parti si 
riferiscono a normative previgenti (Legge n. 392/78 oppure Legge n. 359/92).

Detrazione fiscale per contratti di locazione a canone “concordato

Il comma 1 dell’articolo 16 del DPR n. 917/86 stabilisce che ai soggetti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale degli stessi, stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 2009 a norma dell’articolo 2, comma 3, e articolo 4, commi 2 e 3, Legge n. 431/98, spetta una detrazione, rapportata al periodo dell’anno durante il quale sussiste tale destinazione, per i seguenti importi:

  • €. 495,80 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non supera €. 15.493,71;
  • €. 247,90 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) supera €. 15.493,71, ma  inferiore a €. 30.987,41.

Detrazione fiscale per contratti di locazione stipulati da giovani

L’articolo 16, comma 1-ter del DPR n. 917/86 stabilisce una detrazione per la presa in locazione di immobili da destinare ad abitazione principale da parte dei giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni che hanno stipulato un contratto di locazione ai sensi della Legge n. 431/98.

In tal caso la detrazione riconosciuta ammonta ad €. 991,60 per un periodo triennale a condizione che, oltre all’aspetto anagrafico, sia rispettato il requisito reddituale, ossia che il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non è superiore a €. 15.493,71.

Detrazione fiscale per soggetti che si trasferiscono per lavoro

Il comma 1-bis dell’articolo 16 del DPR n. 917/86 stabilisce una detrazione per canoni di locazione per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi, nei 3 anni antecedenti a quello di richiesta della detrazione, (la detrazione spetta per i primi tre anni dalla data di variazione della residenza) purché il nuovo comune di residenza disti dal vecchio almeno 100 chilometri, e comunque al di fuori dalla propria regione, e che siano titolari di qualunque tipo di contratto di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale degli stessi.

Tale detrazione, rapportata al periodo dell’anno durante il quale l’abitazione ha costituito la dimora principale del contribuente, è così determinata:

  • €. 991,60 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non supera € 15.493,71;
  • €. 495,80 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) supera €. 15.493,71, ma inferiore a €. 30.987,41.

Detrazione fiscale per contratti di locazione in dichiarazione dei redditi

La detrazione per contratti di locazione trova collocazione sia all’interno del modello 730, che all’interno del modello Unico, con le seguenti modalità:

  • Modello 730 – La detrazione per contratti di locazione trova collocazione nella sezione V all’interno del quadro E. Al rigo E71 deve essere indicata la detrazione per i titolari di un contratto di locazione di alloggi adibiti ad abitazione principale, mentre al rigo E72 deve essere riportata la detrazione riservata ai contribuenti titolari di un contratto di locazione per immobili sempre adibiti ad abitazione principale, ma che hanno trasferito la loro residenza per motivi di lavoro;
  • Modello Redditi PF – La detrazione per contratti di locazione trova collocazione all’interno del quadro RP del modello Redditi PF. Al rigo RP71 deve essere indicata la detrazione per i titolari di un contratto di locazione di alloggi adibiti ad abitazione principale, mentre al rigo RP72 deve essere riportata la detrazione riservata ai contribuenti titolari di un contratto di locazione per immobili sempre adibiti ad abitazione principale, ma che hanno trasferito la loro residenza per motivi di lavoro.

2 comments

  1. Buonasera,

    a febbraio ho spostato il mio domicilio in una regione diversa dalla mia residenza.

    Ho scoperto poi dopo che è possibile fare richiestA di una detrazione speciale per chi sposta la propria residenza per motivi lavorativi.

    Peccato che io non ho fatto il cambio di residenza ma solo di domicilio. Oramai è troppo tardi oppure posso ancora usufruire di tale detrazione dichiarando retroattivamente che mi ero trasferito da marzo?

    Grazie

    • Fiscomania

      Chi si trasferisce in altro Comune, per motivi di lavoro, spostando la propria residenza ha diritto ad una detrazione fiscale da scontare in dichiarazione dei redditi. Naturalmente nel suo caso potrà beneficiare della detrazione dal momento del trasferimento di residenza (trasferimento di residenza che non può essere retroattivo).

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