Bilancio consolidato: soglie di esenzione

Condivisioni

Il D.Lgs. n. 139/2015 modifica, a partire dal 2016, i criteri e le soglie relative alla predisposizione del bilancio consolidato per le imprese appartenenti a gruppi o aggregazioni. 

Il D.Lgs. n. 139/2015, pubblicato in G.U. il 18 agosto 2015, ha dato attuazione alla direttiva europea n. 2013/34/UE, relativa ai bilanci d’esercizio e consolidati delle imprese, le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applicano ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data. In particolare il capo II del D.Lgs. 135/2015 introduce significative novità sulla redazione del bilancio consolidato, con riguardo: ai soggetti tenuti a predisporre il bilancio consolidato; alla composizione e alle modalità di redazione del bilancio consolidato; al contenuto della nota integrativa.

Soglie di esenzione dell’obbligo di redigere il bilancio consolidato

Per quanto riguarda i soggetti tenuti a predisporre il bilancio consolidato, il D.Lgs. 139/2015 prevede un incremento delle soglie quantitative al di sotto delle quali non sussiste l’obbligo di predisporre il bilancio consolidato. Infatti, il nuovo articolo 27, comma 1, del D.Lgs. 127/1991 prevede che non sono tenute a predisporre il bilancio consolidato le imprese controllanti che, unitamente alle imprese controllanti che, unitamente alle imprese controllate, non abbiano superato, per due esercizi consecutivi, due dei seguenti limiti:

  • 20 milioni del totale attivo dello stato patrimoniale (in precedenza 17,5 milioni);
  • 40 milioni nel totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni (in precedenza 35 milioni);
  • 250 dipendenti occupati in media durante l’esercizio (soglia invariata).

Soglie di esenzione dall'obbligo di redigere il bilancio consolidato

DeterminantiSoglie quantitative di esenzione dal 2016
Totale attivo di Stato patrimoniale€. 20 milioni
Totale ricavi da Conto economico€. 40 milioni
Numero di dipendenti250

Se osserviamo queste soglie rispetto a quelle precedentemente in vigore, si può osservare come la tendenza nel tempo sia certamente quella di ridurre sempre di più il numero dei soggetti obbligati a redigere il bilancio consolidato.

Soggetti tenuti al bilancio consolidato

L’articolo 27, comma 2, del D.Lgs. n. 127/1991 prevede un incremento dei soggetti che, a prescindere dal superamento o meno di tali soglie quantitative di esonero, sono comunque obbligati a predisporre il bilancio consolidato. Mentre in precedenza l’obbligo sussisteva solo se l’impresa controllante o una delle imprese da essa controllate aveva emesso titoli quotati in Borsa, l’obbligo in futuro sussisterà per tutti gli enti di interesse pubblico di cui all’articolo 16 del D.Lgs. 39/2010, ossia:

  • società italiane emettenti valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani e dell’UE;
  • le banche;
  • le imprese di assicurazione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera u) del codice delle assicurazioni private;
  • le imprese di riassicurazione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera c) del codice delle assicurazioni private, con sede legale in Italia;
  • le società emittenti strumenti finanziari, che, ancorché non quotati in mercati regolamentati, sono diffusi tra il pubblico in maniera rilevante;
  • le società di gestione dei mercati regolamentati;
  • le società che gestiscono i sistemi di compensazione e di garanzia;
  • le società di gestione accentrata di strumenti finanziari;
  • le società di intermediazione mobiliare;
  • le società di gestione del risparmio;
  • le società di investimento a capitale variabile;
  • gli istituti di pagamento di cui alla direttiva n. 2009/64UE;
  • gli istituti di moneta elettronica;
  • gli intermediari finanziari di cui all’articolo 107 del Tub.

Obbligo di redazione del rendiconto finanziario

Il nuovo articolo 29, comma 1, del D.Lgs. n. 127/1991 prevede l’obbligo di includere nel bilancio consolidato anche il rendiconto finanziario. Da un punto di vista operativo ciò potrebbe sicuramente comportare un significativo impegno nel raccogliere da tutte le imprese incluse nell’area di consolidamento le informazioni necessarie a tale scopo.

Criteri di preparazione del bilancio consolidato

Il comma 3-bis dell’articolo 29  del D.Lgs. n. 127/1991, nuova versione, prevede che non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Inoltre, si prevede che nella nota integrativa siano illustrati i criteri adottati dal redattore del bilancio consolidato per distinguere ciò che è rilevante da ciò che non lo è, come soglie quantitative, in valore assoluto o in percentuale.

Una delle modifica più sostanziali ai criteri di redazione del consolidato è quella che prevede che, l’eventuale differenza positiva residua dopo l’eliminazione delle partecipazioni in imprese incluse nel consolidamento con le corrispondenti frazioni del patrimonio netto e dopo le allocazioni (ove possibile) agli elementi dell’attivo e del passivo delle imprese incluse nel consolidamento non è più denominata “differenza da consolidamento“, ma “avviamento“. L’avviamento è iscritto nell’attivo dello stato patrimoniale del bilancio consolidato salvo che debba essere in tutto o in parte imputato a conto economico (anche se non vi sono chiarimenti sulle circostanze per cui l’avviamento debba essere imputato tutto a conto economico).

Altra novità è quella che prevede che non sarà più ammesso utilizzare criteri di valutazione difformi nella valutazione delle voci dell’attivo e del passivo delle imprese incluse nel bilancio consolidato nei casi in cui tale difformità consente una migliore rappresentazione. Nella predisposizione del bilancio consolidato sarà quindi obbligatorio valutare tutti gli elementi patrimoniali con i medesimi criteri, rettificando i valori di eventuali elementi valutati con criteri difformi. Solo in casi eccezionali sono ammesse deroghe all’obbligo di utilizzazione di criteri uniformi. Tali deroghe devono essere indicate e motivate in nota integrativa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni