Mancata compilazione del quadro RW: il ravvedimento operoso

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La mancata compilazione del quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche comporta l’applicazione di una sanzione fissa di €. 258 se l’omissione viene sanata entro i 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Successivamente si applicano le sanzioni percentuali dal 3% al 15% di quanto non dichiarato (raddoppiate se le attività sono in Paesi Black List).  

Il quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche, ai sensi dell’articolo 4 del D.L. n. 167/1990 deve essere compilato dalle persone fisiche, enti non commerciali e società semplici, ex articolo 5 del DPR n. 917/86, residenti in Italia, nonché dai soggetti titolari effettivi dell’investimento secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera u) del D.Lgs. n. 231/2007, che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione, e in ogni caso, ai fini delle imposte patrimoniali sugli immobili all’estero (Ivie) e delle imposte sulle attività finanziarie all’estero (Ivafe), di cui al D.L. n. 201/2011.

In pratica, attraverso la compilazione del quadro RW l’Amministrazione finanziaria intende andare a monitorare annualmente le attività patrimoniali e finanziarie che le persone fisiche fiscalmente residenti in Italia detengono in Paesi esteri. Non sempre, tuttavia, a causa di negligenza e scarsa informazione, i contribuenti effettuano la compilazione di questo particolare e specifico quadro della dichiarazione.

Per questo motivo, in virtù delle tantissime domande che ci arrivano su questo argomento ho deciso di andare ad analizzare con particolare dettaglio quali sono le conseguenze legate alla mancata compilazione del quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche e come sia possibile intervenire, in particolari situazioni, applicando il ravvedimento operoso.

Mancata compilazione del quadro RW

Potrebbe accadere che, entro il termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi 30 settembre di ogni anno, il contribuente, per errore (volontario o meno), ometta la compilazione del quadro RW.

Sul tema l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 38/E/2013 ha chiarito che le violazioni riguardanti il quadro RW hanno natura tributaria, e per le stesse è quindi possibile provvedere alla regolarizzazione mediante lo strumento del ravvedimento operoso.

Tuttavia la mancata compilazione del quadro RW ha un duplice risvolto sanzionatorio, che possiamo così riassumere.



Sanzioni ai fini del monitoraggio fiscale

La mancata compilazione del quadro RW nel caso in cui la presentazione dello stesso è richiesta ai fini del monitoraggio fiscale costituisce una violazione formale.

A tale omissione si ritiene applicabile il regime sanzionatorio previsto dall’articolo 5 del D.L. n. 167/90, modificato dalla Legge n. 97/2013 (“Legge Europea 2013”), che ha così differenziato le sanzioni:

  • €. 258 in caso di presentazione del quadro RW tardivo, entro 90 giorni dal termine ordinario;
  • Dal 3% al 15% di quanto non dichiarato è detenuto in Paesi non Black List;
  • Dal 6% al 30% di quanto non dichiarato è detenuto in Paesi Black List.

Sanzioni per mancato versamento Ivie e Ivafe

La mancata compilazione del quadro RW nel caso in cui sia dovuto il pagamento di Ivie e Ivafe comporta l’applicazione del regime sanzionatorio delle imposte sui redditi, stante il rinvio dell’articolo 19 del D.L. n. 201/2011.

Sanzioni da ravvedimento

Naturalmente tutte le sanzioni sopra riportate devono essere lette con il combinato disposto dalla Legge n. 190/2014 che ha modificato l’istituto del ravvedimento operoso anche per le violazioni del quadro RW.

In questo ambito la Circolare n. 38/E/2013 dell’Agenzia delle Entrate afferma che è possibile effettuare il ravvedimento operoso per l’omessa compilazione del quadro RW, confermando l’applicazione del principio del favor rei: le violazioni relative alla omessa od infedele compilazione della sezione II del quadro RW commesse e non ancora definite alla data del 4 settembre 2013, sono soggette alla sanzione amministrativa dal 3 al 15 per cento degli importi non dichiarati e tra il 6 ed il 30 per cento in caso di detenzione degli investimenti ovvero delle attività in Stati o territori a fiscalità privilegiata. Le violazioni per omessa compilazione della sezione III non sono più sanzionabili.

Vediamo adesso quali sono le sanzioni applicabili alle principali casistiche di dichiarazione tardiva o integrativa relativamente al quadro RW.

Quadro RW: dichiarazione tardiva o integrativa entro 90 giorni

Si tratta del caso in cui si presenti una dichiarazione entro 90 giorni della scadenza del termine ordinario della dichiarazione dei redditi (30 settembre), in quanto è stata originariamente omessa la presentazione della dichiarazione oppure nel caso in cui si voglia integrare la dichiarazione originaria col modello RW non presentato alla scadenza o presentato incompleto.

In questo caso le sanzioni applicabili, legate alla mancata compilazione del quadro RW, saranno, alternativamente:

  • Sanzione per dichiarazione tardiva (nel caso in cui non si sia presentato nei termini il modello Redditi Persone Fisiche):
    • Se non sono dovute imposte – Sanzione di €. 25,00 ( 1/10 di €. 250 con ravvedimento operoso, applicando il troncamento);
    • Se sono dovute imposte – Sanzione del 3,33% (sanzione del 30% ridotto ad 1/9 con ravvedimento operoso) della maggiore imposta dovuta oltre a imposta e agli interessi di mora;
  • Sanzione per omessa compilazione quadro RW e modello Redditi presentato: Sanzione di  €. 25,00 (1/10 di €. 250 con ravvedimento operoso).

La sanzione dovuta per la dichiarazione tardiva, non si applica nel caso in cui si debba sanare esclusivamente il quadro RW in una dichiarazione tardiva.

Per il versamento della sanzione relativa alla dichiarazione tardiva e per quella relativa alla compilazione del quadro RW il versamento deve essere effettuato con modello F24, utilizzando il codice tributo8911“, riportando l’anno nel quale è avvenuta la violazione, e non l’anno di imposta della dichiarazione. Tale codice tributo si ritiene applicabile anche per il versamento delle sanzioni derivanti dal quadro RW, in quanto non sono stati approvati dall’Agenzia delle Entrate specifici codici tributo.



Quadro RW: dichiarazione integrativa entro l’anno successivo

Si tratta del caso in cui venga presentata una nuova dichiarazione dei redditi (integrativa rispetto a quella già presentata) oltre il termine di 90 giorni dalla scadenza. Ma entro la data di presentazione della dichiarazione per l’anno successivo rispetto a quello in cui è stata commessa la violazione (30 settembre dell’anno “x+1”), legata alla mancata compilazione del quadro RW.

In questo caso le sanzioni saranno le seguenti:

  • Sanzione per dichiarazione integrativa:
    • Se non sono dovute imposte –  Sanzione di €. 31,25 ( 1/8 di €. 250 con ravvedimento operoso);
    • Se sono dovute imposte da redditi non Black List – Sanzione del 15% (sanzione base del 90% dell’imposta dovuta aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero (comma 8, articolo 1, D.Lgs. n. 471/97) ridotta a 1/8) dell’imposta dovuta oltre al pagamento dell’imposta e interessi;
    • Se sono dovute imposte da redditi in Paesi Black List – Sanzione del 32,50% (sanzione base del 180% (sanzione raddoppiata rispetto alla precedente, articolo 12 D.L. n. 78/2009 in quanto reddito derivante da Paese Black List) dell’imposta dovuta, aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero, ridotta a 1/8 con ravvedimento) se i redditi esteri sono prodotti in un paese Black List oltre al pagamento dell’imposta dovuta e interessi di mora.
  • Sanzione per omessa presentazione del quadro RW:  sanzione dello 0,375% o 0,75% (3 o 6 per cento degli importi non indicati nel quadro RW ridotti a 1/8 a seconda che le attività siano situate in paesi non black list o in paesi black list). La sanzione si applica sul valore dell’attività patrimoniale o finanziaria non dichiarata.

Dichiarazione integrativa entro i due anni successivi

Si tratta del caso in cui venga presentata una nuova dichiarazione dei redditi (integrativa rispetto a quella già presentata), entro la data di presentazione della dichiarazione del secondo anno successivo a quello in cui è stata commessa la violazione (30 settembre dell’anno “x+2”), legata alla mancata compilazione del quadro RW.

In questo caso le sanzioni saranno le seguenti:

  • Sanzione per la dichiarazione integrativa:
    • Se non sono dovute imposte – Sanzione di €. 35,71 ( 1/7 di €. 250 con ravvedimento operoso);
    • Se sono dovute imposte da redditi non Black List – Sanzione del 17,14% (sanzione base del 90% dell’imposta dovuta aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero (comma 8, articolo 1, D.Lgs. n. 471/97) ridotta a 1/7) dell’imposta dovuta oltre al pagamento dell’imposta e interessi;
    • Se sono dovute imposte da redditi in Paesi Black List – Sanzione del 34,29% (sanzione base del 180% (sanzione raddoppiata rispetto alla precedente, articolo 12 D.L. n. 78/2009 in quanto reddito derivante da Paese Black List) dell’imposta dovuta, aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero, ridotta a 1/7 con ravvedimento) se i redditi esteri sono prodotti in un paese Black List oltre al pagamento dell’imposta dovuta e interessi di mora.
  • Sanzione per omessa presentazione del quadro RW: sanzione dello 0,43% o 0,86% (3 o 6 per cento degli importi non indicati nel quadro RW sezione II ridotti a 1/7 a seconda che le attività siano situate in paesi non black list o in paesi black list). La sanzione si applica sul valore dell’attività patrimoniale o finanziaria non dichiarata.

Dichiarazione integrativa presentata in anni successivi

Si tratta del caso in cui venga presentata una nuova dichiarazione dei redditi (integrativa rispetto a quella già presentata), successiva al secondo anno rispetto a quello in cui è stata commessa la violazione (30 settembre degli anni “x+3” “+4” “…”), e fino al termine del periodo di accertamento.

In questo caso le sanzioni applicabili saranno:

  • Sanzione per la dichiarazione integrativa:
    • Se non sono dovute imposte – Sanzione di €. 41,66 (1/6 di €. 250 con ravvedimento operoso):
    • Se sono dovute imposte da redditi non Black List – Sanzione del 20% (sanzione base del 90% dell’imposta dovuta aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero (comma 8, articolo 1, D.Lgs. n. 471/97) ridotta a 1/6 con ravvedimento operoso) oltre al pagamento dell’imposta dovuta e interessi di mora;
    • Se sono dovute imposte da redditi in Paesi Black List – Sanzione del 40% (sanzione base del 180% (sanzione raddoppiata rispetto alla precedente, articolo 12 D.L. n. 78/2009 in quanto reddito derivante da Paese Black List) dell’imposta dovuta, aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero, ridotta a 1/6 con ravvedimento) se i redditi esteri sono prodotti in un paese Black List oltre al pagamento dell’imposta dovuta e interessi di mora.
  • Sanzione omessa presentazione del quadro RW : sanzione dello 0,5% o 1% (3 o 6 per cento degli importi non indicati nel quadro RW sezione II ridotti a 1/6 a seconda che le attività siano situate in paesi non black list o in paesi black list). La sanzione si applica sul valore dell’attività patrimoniale o finanziaria non dichiarata.

Dichiarazione omessa e ravvedimento operoso

Nel caso in cui la dichiarazione dei redditi originaria sia stata omessa, non è possibile fare il ravvedimento operoso, perché la Legge n. 190/2014 non è andata a modificare la lettera c) del comma 1 dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 472/1997, che sana l’omissione della dichiarazione solo nell’ipotesi di presentazione della stessa entro 90 giorni dalla scadenza del termine originario.

48 comments

  1. Senza poter vedere la documentazione è difficile da capire come si arriva alla cifra. Non è detto che derivi tutto dal quadro RW.

  2. Ah ok, avevo frainteso la sua risposta, pensavo intendesse che quelle sanzioni (75.000) fossero in linea con il valore dell’imbarcazione (190.000)

  3. Buongiorno,
    Un’informazione, in caso di dichiarazione omessa e quindi con l’impossibilità di usufruire del ravvedimento operoso, considerando un valore di 10.000 Euro, la sanzione alla quale andrei in contro dovrebbe essere quella del 3% su quanto non dichiarato, quindi 300 Euro. Vorrei sapere se anche in questo caso sarebbe possibile usufruire dell’acquiescenza e quindi pagare 1/3 di quanto dovuto (100 Euro). La ringrazio e Le faccio i complimenti per gli articoli, davvero utili.

  4. Le sanzioni in caso di mancata presentazione del quadro RW in caso di dichiarazione omessa dipendono da una serie di variabili. Comunque si è prevista la riduzione delle stesse se si fa acquiescenza. Per maggiori info mi contatti in privato.

  5. Buongiorno,sono cittadina belga ma vivo in Italia dal 1986. Sono disoccupata dal 2015 e non avendo redditi da quest’anno ho smesso di fare la denuncia dei redditi.
    Circa 16 anni fa, non avendo abbastanza soldi per comprare una casa a volo Bologna dove abito, essendo di frequente in Grecia ho trovato una occasione a €90.000 .
    Una piccola vecchia casa vicino al mare che piano piano metto a posto.
    Ai tempi avevo chiedevo sempre al Caf se dovevo inserire nella dichiarazione il possesso di quella casa (acquistata con bonifico bancario dal mio cc in Italia). Sempre mi rispondevano che non c’era bisogno e che comunque ero straniera. Quindi ho continuato negli anni a fare le mie denunce dei redditi senza più ripetere della casa. Nel 2015 ho perso il lavoro. E a breve anche la casa in affitto.
    Ho visto che le regole sono cambiate.
    Cosa devo fare per questa casa in Grecia?? Sono inadempiente?? Devo autodenunciarmi??
    Il valore massimo oggi dopo i lavori fatti sarebbe 150-200.000€.
    La casa la uso solo io in ferie e quindi non è mai stata affittata. Faccio la denuncia in Grecia da anni e pago Imu greca, pari a 450€ annue (m2 140 dopo ristrutturazione. Casa senza riscaldamento ne condizionatori. Infissi vecchi in legno, pavimenti cemento lisciato. Fornelli bombola a gas).
    Attualmente vivo dei miei risparmi, e dell’aiuto del mio compagno che ogni tanto mi versa 300-400 € e faccio la spesa con la sua carta.
    Ringrazio in anticipo per il vostro aiuto. Sono molto in ansia.
    Buona giornata
    Marianne

  6. Salve Marianne, se vuole posso analizzare la sua situazione tramite consulenza. Mi contatti in privato per un preventivo.

  7. buonasera fiscomania….io lo scorso anno ho operato in due broker di opzioni binarie, e in entrambi ho chiuso in negativo (e di conseguenza l’importo totale dei prelievi è stato inferiore ai depositi)….considerando che non ho maisuperato la giacenza media di 5000 e la giacenza massima di 15000 (e quindi non devo pagare ivafe)…sono costretto a dichiarare nel modello unico (considerando che anche quest’anno sono in perdita come lo scorso anno e quindi non ho piu voglia di fare trading e di conseguenza non ho bisogno di dedurre le minusvalenze in caso di plusvalenze future)?

  8. Quadro RW e dichiarazione di plusvalenze sono due cose diverse. Se ha percepito solo minusvalenze non c’è obbligo di dichiararle.

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