Mancata compilazione del quadro RW: il ravvedimento operoso

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La mancata compilazione del quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche comporta l’applicazione di una sanzione fissa di €. 258 se l’omissione viene sanata entro i 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Successivamente si applicano le sanzioni percentuali dal 3% al 15% di quanto non dichiarato (raddoppiate se le attività sono in Paesi Black List).  

Che cosa succede se ti accorgi di non aver dichiarato le attività patrimoniali e finanziarie che detieni all’estero?

In questo report voglio mostrarti quali sono le conseguenze legate al mancato inserimento in dichiarazione dei redditi delle attività patrimoniali e finanziarie che detieni o hai detenuto all’estero.

La disciplina sul monitoraggio fiscale, infatti, obbliga tutti i contribuenti fiscalmente residenti in Italia a dichiarare ogni anno le attività detenute in Paesi esteri. Questo sia ai fini di un mero riconoscimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, sia per l’eventuale pagamento di imposte patrimoniali (IVIE e IVAFE).

Nella mia esperienza professionale casi di mancata o errata compilazione della dichiarazione in relazione alle attività estere, non sono rari.

Classico caso è quello di un soggetto che ha lavorato all’estero per qualche anno, per poi rientrare in Italia. In questi casi, se non si è effettuata una corretta procedura di trasferimento di residenza all’estero, si rimane fiscalmente residenti in Italia, e quindi soggetti a questa disciplina.

Solitamente ci si accorge di questo errore soltanto a posteriori, magari nel momento del rientro in Italia.

In situazioni come questa, è quindi di fondamentale importanza conoscere le conseguenze di questa mancata comunicazione. Per questo di seguito troverai le conseguenze, in termini sanzionatori della mancata compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi.

Ravvedimento quadro RW

Quadro RW per le attività detenute all’estero

Il quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche, è la sezione dichiarativa in cui i contribuenti fiscalmente residenti in Italia devono adempiere agli obblighi legati al monitoraggio fiscale.

Si tratta del monitoraggio legato alla detenzione di attività patrimoniali e finanziarie detenute in Paesi esteri.

Tale quadro è stato introdotto ai sensi dell’articolo 4 del D.L. n. 167/1990.

Esso deve essere compilato dalle persone fisiche, enti non commerciali e società semplici, ex articolo 5 del DPR n. 917/86, residenti in Italia, nonché dai soggetti titolari effettivi dell’investimento secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera u) del D.Lgs. n. 231/2007.

Questo nel caso in cui tali soggetti detengano investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione.

Inoltre, tale quadro assolve anche gli obblighi legati al pagamento delle imposte patrimoniali sugli immobili all’estero (Ivie) e delle imposte sulle attività finanziarie all’estero (Ivafe), di cui al D.L. n. 201/2011.

In pratica, attraverso la compilazione del quadro RW l’Amministrazione finanziaria intende andare a monitorare annualmente le attività patrimoniali e finanziarie che le persone fisiche fiscalmente residenti in Italia detengono in Paesi esteri.

Non sempre, tuttavia, a causa di negligenza e scarsa informazione, i contribuenti effettuano la compilazione di questo particolare e specifico quadro della dichiarazione.

Per questo motivo, in virtù delle tantissime domande che ci arrivano su questo argomento ho deciso di andare ad analizzare con particolare dettaglio quali sono le conseguenze legate alla mancata compilazione del quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche.

Partendo da questo vedremo anche come sia possibile intervenire, in particolari situazioni, applicando il ravvedimento operoso.

Mancata compilazione del quadro RW

Prendiamo il caso di un contribuente che entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi (31 ottobre di ogni anno) non presenti il quadro RW.

Sul tema l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 38/E/2013 ha chiarito che le violazioni riguardanti il quadro RW hanno natura tributaria. Per questo motivo, quindi, è quindi possibile provvedere alla regolarizzazione mediante lo strumento del ravvedimento operoso.

Tuttavia la mancata compilazione del quadro RW ha un duplice risvolto sanzionatorio, che possiamo così riassumere.



Sanzioni ai fini del monitoraggio fiscale

La mancata compilazione del quadro RW nel caso in cui la presentazione dello stesso è richiesta ai fini del monitoraggio fiscale costituisce una violazione formale.

A tale omissione si ritiene applicabile il regime sanzionatorio previsto dall’articolo 5 del D.L. n. 167/90, modificato dalla Legge n. 97/2013 (“Legge Europea 2013”).

Regime che prevede le seguenti sanzioni per le omissioni legate al monitoraggio fiscale:

  • €. 258 in caso di presentazione del quadro RW tardivo, entro 90 giorni dal termine ordinario;
  • Dal 3% al 15% di quanto non dichiarato è detenuto in Paesi non Black List;
  • Dal 6% al 30% di quanto non dichiarato è detenuto in Paesi Black List.

Sanzioni per mancato versamento Ivie e Ivafe

La mancata compilazione del quadro RW nel caso in cui sia dovuto il pagamento di IVIE e IVAFE comporta l’applicazione del regime sanzionatorio delle imposte sui redditi.

Questo stante il rinvio dell’articolo 19 del D.L. n. 201/2011.

Sanzioni da ravvedimento

Naturalmente tutte le sanzioni sopra riportate devono essere lette con il combinato disposto dalla Legge n. 190/2014.

Normativa che ha modificato l’istituto del ravvedimento operoso anche per le violazioni del quadro RW.

In questo ambito la Circolare n. 38/E/2013 dell’Agenzia delle Entrate afferma che è possibile effettuare il ravvedimento operoso per l’omessa compilazione del quadro RW, confermando l’applicazione del principio del favor rei.

Le violazioni relative alla omessa od infedele compilazione della sezione II del quadro RW commesse e non ancora definite alla data del 4 settembre 2013, sono soggette alla sanzione amministrativa dal 3 al 15 per cento degli importi non dichiarati e tra il 6 ed il 30 per cento in caso di detenzione degli investimenti ovvero delle attività in Stati o territori a fiscalità privilegiata.

Le violazioni per omessa compilazione della sezione III non sono più sanzionabili.

Vediamo adesso quali sono le sanzioni applicabili alle principali casistiche di dichiarazione tardiva o integrativa relativamente al quadro RW.

Quadro RW: dichiarazione tardiva o integrativa entro 90 giorni

Si tratta del caso in cui si presenti una dichiarazione entro 90 giorni della scadenza del termine ordinario della dichiarazione dei redditi (31 ottobre).

Può essere il caso di una dichiarazione non presentata nel termine, quindi originariamente omessa, oppure il caso in cui si integri la dichiarazione originaria col modello RW non presentato alla scadenza o presentato incompleto.

In questo caso le sanzioni applicabili, legate alla mancata compilazione del quadro RW, saranno, alternativamente:

  • Sanzione per dichiarazione tardiva (nel caso in cui non si sia presentato nei termini il modello Redditi Persone Fisiche):
    • Se non sono dovute imposte – Sanzione di €. 25,00 ( 1/10 di €. 250 con ravvedimento operoso, applicando il troncamento);
    • Se sono dovute imposte – Sanzione del 3,33% (sanzione del 30% ridotto ad 1/9 con ravvedimento operoso) della maggiore imposta dovuta oltre a imposta e agli interessi di mora;
  • Sanzione per omessa compilazione quadro RW e modello Redditi presentato: Sanzione di  €. 25,00 (1/10 di €. 250 con ravvedimento operoso).

La sanzione dovuta per la dichiarazione tardiva, non si applica nel caso in cui si debba sanare esclusivamente il quadro RW in una dichiarazione tardiva.

Per il versamento della sanzione relativa alla dichiarazione tardiva e per quella relativa alla compilazione del quadro RW il versamento deve essere effettuato con modello F24.

Deve essere utilizzato il seguente

codice tributo8911” – Sanzioni per il monitoraggio fiscale IVIE e IVAFE

Nel modello F24 deve essere riportato l’anno nel quale è avvenuta la violazione  (e non l’anno di imposta della dichiarazione).

Tale codice tributo si ritiene applicabile anche per il versamento delle sanzioni derivanti dal quadro RW, in quanto non sono stati approvati dall’Agenzia delle Entrate specifici codici tributo.



Quadro RW: dichiarazione integrativa entro l’anno successivo

Si tratta del caso in cui venga presentata una nuova dichiarazione dei redditi (integrativa rispetto a quella già presentata).

La fattispecie si applica nel caso in cui la presentazione avvenga nel termine successivo ai 90 giorni dalla scadenza originaria ma entro la data di presentazione della dichiarazione per l’anno successivo rispetto a quello in cui è stata commessa la violazione (31 ottobre dell’anno “x+1“).

Questo sempre per le violazioni legate alla mancata compilazione del quadro RW.

In questo caso le sanzioni saranno le seguenti:

  • Sanzione per dichiarazione integrativa:
    • Se non sono dovute imposte –  Sanzione di €. 31,25 ( 1/8 di €. 250 con ravvedimento operoso);
    • Se sono dovute imposte da redditi non Black List – Sanzione del 15% (sanzione base del 90% dell’imposta dovuta aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero (comma 8, articolo 1, D.Lgs. n. 471/97) ridotta a 1/8) dell’imposta dovuta oltre al pagamento dell’imposta e interessi;
    • Se sono dovute imposte da redditi in Paesi Black List – Sanzione del 32,50% (sanzione base del 180% (sanzione raddoppiata rispetto alla precedente, articolo 12 D.L. n. 78/2009 in quanto reddito derivante da Paese Black List) dell’imposta dovuta, aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero, ridotta a 1/8 con ravvedimento) se i redditi esteri sono prodotti in un paese Black List oltre al pagamento dell’imposta dovuta e interessi di mora.
  • Sanzione per omessa presentazione del quadro RW. Sanzione dello 0,375% o 0,75% (3 o 6 per cento degli importi non indicati nel quadro RW ridotti a 1/8 a seconda che le attività siano situate in paesi non black list o in paesi black list). La sanzione si applica sul valore dell’attività patrimoniale o finanziaria non dichiarata.

Dichiarazione integrativa entro i due anni successivi

Si tratta del caso in cui venga presentata una nuova dichiarazione dei redditi (integrativa rispetto a quella già presentata), entro la data di presentazione della dichiarazione del secondo anno successivo a quello in cui è stata commessa la violazione (30 settembre dell’anno “x+2”), legata alla mancata compilazione del quadro RW.

In questo caso le sanzioni saranno le seguenti:

  • Sanzione per la dichiarazione integrativa:
    • Se non sono dovute imposte – Sanzione di €. 35,71 (1/7 di €. 250 con ravvedimento operoso);
    • Se sono dovute imposte da redditi non Black List – Sanzione del 17,14% (sanzione base del 90% dell’imposta dovuta aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero (comma 8, articolo 1, D.Lgs. n. 471/97) ridotta a 1/7) dell’imposta dovuta oltre al pagamento dell’imposta e interessi;
    • Se sono dovute imposte da redditi in Paesi Black List – Sanzione del 34,29% (sanzione base del 180% (sanzione raddoppiata rispetto alla precedente, articolo 12 D.L. n. 78/2009 in quanto reddito derivante da Paese Black List) dell’imposta dovuta, aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero, ridotta a 1/7 con ravvedimento) se i redditi esteri sono prodotti in un paese Black List oltre al pagamento dell’imposta dovuta e interessi di mora.
  • Sanzione per omessa presentazione del quadro RW. Sanzione dello 0,43% o 0,86% (3 o 6 per cento degli importi non indicati nel quadro RW sezione II ridotti a 1/7 a seconda che le attività siano situate in paesi non black list o in paesi black list). La sanzione si applica sul valore dell’attività patrimoniale o finanziaria non dichiarata.

Dichiarazione integrativa presentata in anni successivi

Si tratta del caso in cui venga presentata una nuova dichiarazione dei redditi (integrativa rispetto a quella già presentata), successiva al secondo anno rispetto a quello in cui è stata commessa la violazione.

Quindi (31 ottobre degli anni “x+3” “+4” “…”), e fino al termine del periodo di accertamento.

In questo caso le sanzioni applicabili saranno:

  • Sanzione per la dichiarazione integrativa:
    • Se non sono dovute imposte – Sanzione di €. 41,66 (1/6 di €. 250 con ravvedimento operoso):
    • Se sono dovute imposte da redditi non Black ListSanzione del 20% (sanzione base del 90% dell’imposta dovuta aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero (comma 8, articolo 1, D.Lgs. n. 471/97) ridotta a 1/6 con ravvedimento operoso) oltre al pagamento dell’imposta dovuta e interessi di mora;
    • Se sono dovute imposte da redditi in Paesi Black ListSanzione del 40% (sanzione base del 180% (sanzione raddoppiata rispetto alla precedente, articolo 12 D.L. n. 78/2009 in quanto reddito derivante da Paese Black List) dell’imposta dovuta, aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero, ridotta a 1/6 con ravvedimento) se i redditi esteri sono prodotti in un paese Black List oltre al pagamento dell’imposta dovuta e interessi di mora.
  • Sanzione omessa presentazione del quadro RW. Sanzione dello 0,5% o 1% (3 o 6 per cento degli importi non indicati nel quadro RW sezione II ridotti a 1/6 a seconda che le attività siano situate in paesi non black list o in paesi black list). La sanzione si applica sul valore dell’attività patrimoniale o finanziaria non dichiarata.

Dichiarazione omessa e ravvedimento operoso

Infine, voglio parlarti della situazione peggiore in cui potresti venirti a trovare. Mi riferisco alla situazione in cui la dichiarazione dei redditi in Italia non sia stata presentata.

Ebbene, in questi casi

Se la dichiarazione dei redditi originaria sia stata omessa, non è possibile usufruire del ravvedimento operoso.

Questo in quanto la Legge n. 190/2014 non è andata a modificare la lettera c) del comma 1 dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 472/1997.

Articolo che sana l’omissione della dichiarazione solo nell’ipotesi di presentazione della stessa entro 90 giorni dalla scadenza del termine originario.

Mancata compilazione del quadro RW: consulenza

Se hai letto questo articolo molto probabilmente è perché ti trovi in una situazione in cui non hai correttamente dichiarato le tue attività estere.

Il consiglio che mi sento di darti è quello di parlare con un commercialista esperto in questo ambito.

Utilizzare il ravvedimento operoso, ove possibile, permette di ridurre notevolmente sanzioni ed interessi. Per questo può essere conveniente sfruttarlo.

Se hai bisogno di un consulente in grado di analizzare la tua situazione ed aiutarti concretamente contattami, attraverso il servizio di consulenza.

Questo è il link.

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Altrimenti lascia un commento chiedendo il mio intervento e ti ricontatterò in privato.

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58 comments

  1. Senza poter vedere la documentazione è difficile da capire come si arriva alla cifra. Non è detto che derivi tutto dal quadro RW.

  2. Ah ok, avevo frainteso la sua risposta, pensavo intendesse che quelle sanzioni (75.000) fossero in linea con il valore dell’imbarcazione (190.000)

  3. Buongiorno,
    Un’informazione, in caso di dichiarazione omessa e quindi con l’impossibilità di usufruire del ravvedimento operoso, considerando un valore di 10.000 Euro, la sanzione alla quale andrei in contro dovrebbe essere quella del 3% su quanto non dichiarato, quindi 300 Euro. Vorrei sapere se anche in questo caso sarebbe possibile usufruire dell’acquiescenza e quindi pagare 1/3 di quanto dovuto (100 Euro). La ringrazio e Le faccio i complimenti per gli articoli, davvero utili.

  4. Le sanzioni in caso di mancata presentazione del quadro RW in caso di dichiarazione omessa dipendono da una serie di variabili. Comunque si è prevista la riduzione delle stesse se si fa acquiescenza. Per maggiori info mi contatti in privato.

  5. Buongiorno,sono cittadina belga ma vivo in Italia dal 1986. Sono disoccupata dal 2015 e non avendo redditi da quest’anno ho smesso di fare la denuncia dei redditi.
    Circa 16 anni fa, non avendo abbastanza soldi per comprare una casa a volo Bologna dove abito, essendo di frequente in Grecia ho trovato una occasione a €90.000 .
    Una piccola vecchia casa vicino al mare che piano piano metto a posto.
    Ai tempi avevo chiedevo sempre al Caf se dovevo inserire nella dichiarazione il possesso di quella casa (acquistata con bonifico bancario dal mio cc in Italia). Sempre mi rispondevano che non c’era bisogno e che comunque ero straniera. Quindi ho continuato negli anni a fare le mie denunce dei redditi senza più ripetere della casa. Nel 2015 ho perso il lavoro. E a breve anche la casa in affitto.
    Ho visto che le regole sono cambiate.
    Cosa devo fare per questa casa in Grecia?? Sono inadempiente?? Devo autodenunciarmi??
    Il valore massimo oggi dopo i lavori fatti sarebbe 150-200.000€.
    La casa la uso solo io in ferie e quindi non è mai stata affittata. Faccio la denuncia in Grecia da anni e pago Imu greca, pari a 450€ annue (m2 140 dopo ristrutturazione. Casa senza riscaldamento ne condizionatori. Infissi vecchi in legno, pavimenti cemento lisciato. Fornelli bombola a gas).
    Attualmente vivo dei miei risparmi, e dell’aiuto del mio compagno che ogni tanto mi versa 300-400 € e faccio la spesa con la sua carta.
    Ringrazio in anticipo per il vostro aiuto. Sono molto in ansia.
    Buona giornata
    Marianne

  6. Salve Marianne, se vuole posso analizzare la sua situazione tramite consulenza. Mi contatti in privato per un preventivo.

  7. buonasera fiscomania….io lo scorso anno ho operato in due broker di opzioni binarie, e in entrambi ho chiuso in negativo (e di conseguenza l’importo totale dei prelievi è stato inferiore ai depositi)….considerando che non ho maisuperato la giacenza media di 5000 e la giacenza massima di 15000 (e quindi non devo pagare ivafe)…sono costretto a dichiarare nel modello unico (considerando che anche quest’anno sono in perdita come lo scorso anno e quindi non ho piu voglia di fare trading e di conseguenza non ho bisogno di dedurre le minusvalenze in caso di plusvalenze future)?

  8. Quadro RW e dichiarazione di plusvalenze sono due cose diverse. Se ha percepito solo minusvalenze non c’è obbligo di dichiararle.

  9. Nicola morinello

    Ho lavorato in Africa dagli anni 2007 al 2010 purtroppo mi hanno versato il salario su un conto in Svizzera. Ho ricevuto l’accertamento fiscale per gli anni su indicati. Preciso che per mia ignoranza e nessuno mai aveva detto che si doveva compilare il quadro rw . Avevo la residenza nello stato dove lavoravo e li versato le tasse . L’accertamento e su 5 oppure 10 anni retroattivi. Hrazie

  10. Per quelle annualità vige il raddoppio dei termini.

  11. Se la finanza ha verificato e accertato l’omessa scrittura del quadro rw, che tipo di sanzioni ci sono? É possibile il ravvedimento per i 3 anni precedenti?

  12. Una volta accertato l’omessa presentazione del quadro, le possibilità sono poche, soprattutto se le è già stato notificato l’accertamento. Se vuole, ne parliamo in privato.

  13. La GdF di Alghero mi ha fatto un controllo mentre ero nel loro porto con la mi barca, con bandiera belga da 2015.
    La barca la possiedo dal 2002 e al fisco è ben nota perché ho avuto dei controlli per il 2007, quando era ancora con bandiera italiana.
    Io non sapevo di dover compilare il quando RW, non avendo spostato la barca e non avendola venduta o comperata. Fra l’altro questa norma mi pare in contrasto con il codice del contribuente, perché mi chiede di dichiarare una cosa che è già nota all’amministrazione in quanto risultante da un atto notarile registrato. Voglio dire che il fisco non può presumere un mio atteggiamento elusivo, perché è perfettamente al corrente che io possiedo questa barca, che sia di bandiera italiana o meno.
    La GdF ha stabilito il valore della barca deducendolo dalla polizza assicurativa, ma il valore di mercato è di molto inferiore.
    Mi pare di capire che nonostante io non abbia evaso nulla, non abbia fatto nulla per nascondere all’estero la barca, dovrò pagare pesanti sanzioni con ravvedimento; o c’è materia per un ricorso?

    Cordiali saluti
    Giuseppe

  14. Salve Giuseppe, da quanto leggo dal suo commento per lei non è più possibile utilizzare il ravvedimento, almeno per l’annualità oggetto di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria. E’ opportuno, tuttavia, analizzare la situazione per capire come regolarizzare la sua situazione su tutte le annualità non corrette. L’obbligo di indicare le attività patrimoniali estere riguarda tutti i contribuenti, anche si tratta di beni mobili registrati o immobili.

  15. Ho acquistato un terreno agricolo con una casetta in legno in Paraguay nel 1997 per un valore dichiarato in atto notarile di 4000 dollari. Non ho mai compilato il quadro RW anche se ho sempre fatto la dichiarazione dei redditi. Il valore catastale è lievitato negli anni fino agli attuali 23000 Euro e su questo valore ho sempre pagato l’imposta annua alla municipalità del luogo. Ho alcune domande da fare:
    – volendo fare il ravvedimento operoso della mancata compilazione del quadro RW da che anno devo partire sapendo che il 31/12/2017 è scattata la prescrizione delle imposte fino al 2012. Dal 2013 al 2017 quindi devo fare la dichiarazione sostitutiva?
    – L’IVIE è dovuta avendo in questo periodo un valore del terreno dai 18000 ai 23000 Euro ed essendoci se non sbaglio esenzione fino a 26381 Euro?
    – Se rivendo ora che sono passati 21 anni dall’acquisto il terreno per 80000 euro devo pagare le imposte sulla plusvalenza in Italia o basta l’imposta che pago in Paraguay?
    Grazie mille per le risposte che vorrà darmi.

  16. Prima di tutto occorre vedere se siamo di fronte ad una dichiarazione dei redditi omessa o infedele. Poi si può ragionare su come eventualmente rimediare. Sono a disposizione per aiutarla, nel caso mi contatti in privato per una consulenza.

  17. buongiorno, per scarsa comunicazione con il mio Commercialista negli anni 2013-14.15-16 non ho dichiarato nel quadro rw di avere la procura del conto di mio marito in Svizzera (conto che è stato regolarmente denunciato dal rw di mio marito e sul quale ha pagato le tasse. Quali conseguenze posso temere? esiste eventualmente la possibilità di ravvedimento operoso? La ringrazio per la sua risposto

  18. La sanzione è quella legata alle violazioni sul monitoraggio fiscale. E’ consigliabile presentare dichiarazioni integrative con ravvedimento operoso.

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