Guida alla fatturazione nelle operazioni Extra-UE

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Guida alla fatturazione Iva per operazioni estere con operatori extra-UE. Momento di effettuazione dell’operazione e modalità di emissione della fattura.

Prima di emettere una fattura verso un cliente extra-comunitario, privato o soggetto passivo Iva, per una cessione di beni o una prestazione di servizi, vanno controllati, tra gli altri, gli aspetti oggettivi, soggettivi e territoriali relativi all’applicazione dell’Iva. Un’impresa o professionista che si trovi intraprendere operazioni attive o passive per la cessione o l’acquisto di beni o servizi con operatori extra-UE ha obblighi diversi in materia Iva a seconda che l’azienda straniera extra-europea sia cliente o fornitrice: in ogni caso è fondamentale stabilire il momento esatto dell’effettuazione dell’operazione, per la corretta e tempestiva fatturazione dell’operazione, utilizzando criteri e regole sulle quali ha fatto chiarezza la circolare 16/E/2013 dell’Agenzia delle Entrate.

Vediamo adesso le modalità di fatturazione delle operazioni extra-Ue sia per la cessione o acquisto di beni mobili che le prestazioni di servizi generici, verso soggetti privati od operatori economici residenti in Paesi extra-UE.

CESSIONI O ACQUISTI DI BENI MOBILI

Quanto stiamo effettuando un’operazione di cessione o acquisto di beni mobili, in generale, il momento di effettuazione dell’operazione si ha nel momento di accettazione della dichiarazione doganale (articolo 201, comma 2, regolamento n. 2913 del Consiglio del 12 ottobre 1992), indipendentemente dalla data di partenza della merce (o di ricevimento della fattura da parte del fornitore per gli acquisti). Solo a partire da questo momento è possibile effettuare la fatturazione dell’operazione, con le seguenti modalità (sia che si tratti di provato extra-UE che di operatore economico extra-UE):

Esportazione diretta se il trasporto dei beni ceduti ad un soggetto extra-UE (indifferentemente se prestatore economico o consumatore finale privato), viene effettuato direttamente dal cedente (che avrà pertanto la relativa prova d’uscita), l’operazione è una esportazione diretta non imponibile Iva ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a) del DPR n. 633/72. Questo è anche il caso tipico del commercio elettronico indiretto (beni), dove il trasporto è curato dal cedente (e-commerce diretto, esportazione non imponibile articolo 8 del DPR n. 633/72). Per chi si trovi ad effettuare un’operazione attiva di questo tipo, particolare attenzione deve essere prestata ai dazi doganali del Paese di arrivo, difficilmente pre-determinabili in partenza.

Esportazione indiretta – se il trasporto o la spedizione è effettuata a cura del cessionario non residente o per suo conto, l’uscita dal territorio UE deve avvenire entro 90 giorni. La cessione è non imponibile Iva ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera b) del DPR n. 633/72, a patto che il cessionario restituisca al cedente un esemplare della fattura vistata dalla dogana di uscita dalla Comunità Europea, entro 90 giorni dall’operazione, altrimenti il cedente è chiamato a procedere alla regolarizzazione dell’operazione con applicazione dell’imposta e conseguente versamento dell’Iva dovuta (Circolare n. 50/E/2002 Agenzia delle Dogane). La non imponibilità dell’esportazione indiretta, però, non è possibile per le vendite di beni da trasportarsi nei bagagli personali fuori dal territorio della Comunità Europea, quindi non è possibile per la maggior parte delle cessioni effettuate nei confronti di privati consumatori extra-UE. In questi casi, comunque, si può emettere la fattura non imponibile ai sensi dell’articolo 38-quater del DPR n. 633/72, a patto che i beni siano per uso personale, di importo complessivo (comprensivo di Iva), superiore a €. 154,94 e siano trasportati nei bagagli personali fuori dalla UE entro il terzo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. La fattura deve essere restituita al cedente entro il quarto mese successivo all’effettuazione dell’operazione, vistata dall’ufficio doganale di uscita dalla Comunità. In alternativa, la fattura può essere emessa con l’Iva, contestualmente alla vendita. Poi, se entro tre mesi il privato extra-UE trasporta i beni fuori dalla UE ed entro quattro mesi riconsegna una copia della fattura con il timbro “visto uscire” della Dogana Ue di uscita, il cedente rimborserà il privato extra-UE dell’importo dell’Iva e registrerà questa Iva a credito nel registro Iva acquisti. Il rimborso a privato extra-UE può essere effettuato anche da apposite società di intermediazione Tax-free o Tax refund. Per le operazioni non imponibili di cui agli articoli 8, 8-bis, 9 e 38-quater del DPR n. 633/72, va riportata l’annotazione “operazione non imponibile” e la relativa normativa di riferimento (articolo 21, comma 6, lettera b) del DPR n. 633/72). Per le cessioni relative a beni in transito doganale in luoghi soggetti a vigilanza doganale, non soggette all’imposta si sensi dell’articolo 7-bis, comma 1, del DPR n. 633/72, va riportata, al momento della fatturazione l’annotazione “operazione non soggetta“, ex articolo 7-bis, comma 1, del DPR n. 633/72 (articolo 21, comma 6, lettera b) del DPR n. 633/72). Se l’operazione viene effettuata fuori dalla UE, va indicato, al momento della fatturazione, al posto dell’Iva, l’annotazione “operazione non soggetta”, ex articolo 21, comma 6-bis, lettera b, DPR n. 633/72.

E-commerce indiretto – per le cessioni extra-UE, indifferentemente se operatore economico o consumatore finale privato), non vi è alcuna differenza con il commercio normale, quindi, valgono le regole suddette.

PRESTAZIONI SI SERVIZI GENERICI 

Quando stiamo effettuando una prestazione di servizi generici, il momento di effettuazione dell’operazione scatta, sia per il prestatore che per il committente, si ha al momento dell’ultimazione della prestazione, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del DPR n. 633/72. Se la prestazione ha carattere periodico o continuativo il momento di effettuazione dell’operazione si ha alla data di maturazione dei corrispettivi. Per gli acquisti da soggetti passivi Iva italiani, l’ultimazione può essere individuata con l’emissione da parte del fornitore straniero di un “qualunque documento da quest’ultimo emesso, volto a certificare l’operazione resa” (Circolare n. 16/E/2013 Agenzia delle Entrate). Il pagamento del corrispettivo anticipa il momento di effettuazione dell’operazione limitatamente all’importo pagato (articolo 6, comma 6, del DPR n. 633/72).

Per la modalità di fatturazione relative al cliente privato extra-UE, valgono le seguenti regole:

Prestazione di servizi generici – per le prestazioni di servizi generici rese a soggetti privati (B2C), la regola generale è quella della tassazione nello Stato di stabilimento del prestatore, quindi, si applica l’Iva per i servizi generici effettuati a privati extra-UE.

E-commerce diretto – in questo caso rileva il luogo di stabilimento del committente privato, a prescindere da quello del prestatore soggetto passivo. Quindi, non sono rilevanti ai fini Iva in Italia i servizi internet resi a privati extra-UE e la fattura va emessa senza Iva, ex articolo 7-sexies, comma 1, lettera f) e g) del DPR n. 633/72.

Mentre, per la modalità di fatturazione verso clienti operatori economici extra-UE, valgono le regole seguenti:

Prestazione di servizi generici – per le prestazioni di servizi generici rese a operatori economici extra-UE (B2B), la regola generale è quella della tassazione Iva nello Stato di stabilimento del committente (cliente), quindi, il soggetto italiano emette una fattura senza Iva, indicando “operazione non soggetta“, ex articolo 7-ter, comma 1, lettera a) del DPR n. 633/72 (in quanto operazione effettuata al di fuori della UE, in forza dell’articolo 21, comma 6, lettera b) del DPR n. 633/72. Se l’operazione è effettuata in Italia a un soggetto economico extra-UE, stabilito in Italia (ad esempio con stabile organizzazione), il soggetto Iva residente emette la fattura con Iva.

E-commerce diretto – tra soggetti Iva e operatori economici extra-UE, sono considerati servizi generici dell’articolo 7-ter, comma 1, lettera a) del DPR n. 633/72, quindi valgono le regole suddette. Pertanto, il soggetto Iva residente non applica l’Iva verso il soggetto economico extra-UE.

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80 comments

  1. Buongiorno Federico e complimenti per l’ottima realizzazzione del sito. Avrei bisogno di un chiarimento. La mia azienda ha ricevuto da Ebay una fattura per le commissioni applicate sulle vendite online. Come devo regolarmi con la fattura ricevuta visto che non applicano l’iva sulle tariffe? Dovrei emettere autofattura applicando l’iva sull’importo fatturato? E nel caso l’autofattura avrà una numerazione propria partendo dal numero 1?
    Scusa per le molteplici domande ma ebay mi farà la fatture per le commissioni ogni 15 del mese e non so ancora come comportarmi…
    Grazie mille per l’eventuale risposta…

    • Fiscomania

      Salve,
      grazie per i complimenti. Le fatture ricevute da Ebay Lussemburgo che la sua azienda riceve, sono per Ebay fuori dal campo di applicazione dell’Iva, e pertanto, è il soggetto committente, ovvero la sua azienda a dover integrare l’Iva, con il meccanismo dell’autofattura. L’autofattura è una fattura identica a quella ricevuta con l’applicazione dell’Iva italiana (22%). Tale documento assieme a quello ricevuto andranno protocollati nel registro Iva acquisti e nel registro Iva vendite (è consigliabile aprire un sezionale apposito per questo tipo di fatture). Tale meccanismo rende neutra, da un punto di vista finanziario l’Iva che assolve. Si ricordi poi di presentare gli elenchi intrastat, per le fatture che riceve da Ebay.

      • Grazie per la sua cortese risposta è stato chiarissimo… Volevo chiederLe, se possbile, come registrare in partita doppia l’autofattura (quali conti dovrei usare?).
        Grazie per il suo prezioso aiuto.

        • Fiscomania

          La fattura la registra con gli stessi conti che utilizza di solito, avendo cura di inserire sia il conto dell’Iva a credito che dell’Iva a debito, inserendo il numero di protocollo della fattura nel registro acquisti e vendite.

  2. Buongiorno Federico, vorrei sottoporti un quesito, sono un idraulico con azienda in svizzera, dovrei vendere una pompa di calore ad un privato italiano comprensiva di progettazione,la manodopera so che la posso fatturare in esenzione iva fino a 35.000, questa prestazione con che aliquota iva deve essere fatturata?

    normalmente in italia cè iva agevolata 10% per queste forniture, ma io non sono soggetto iva italiana.

    • Fiscomania

      Salve, prima di tutto deve vedere cosa è prevalente, la prestazione del servizio o la cessione del bene, se viene effettuata un unica fattura. Per la cessione di beni l’Iva viene pagata in dogana.

  3. Vittoria Menza'

    Buonasera,

    Se un blogger, nei regime dei minimi, pubblicizza dei beni di diverse marche che riceve da diversi fornitori extra ue (usa)e riceve il pagamento tramite paypal può effettuare la ft.? Che dicitura deve mettere? Ma deve farla in dollori come l’incasso ricevuto o può in euro?
    Il canale di comunicazione è instabrand.

    • Fiscomania

      Salve, il soggetto che effettua questa attività deve emettere fattura al committente e può ricevere il compenso tramite paypal. Trattandosi di prestazione di servizi dovrà emettere fattura con la dicitura “operazione non soggetta”. La fattura può essere emessa in dollari o per il corrispettivo in euro.

  4. Giuseppe Gallozzi

    Buongiorno, avremmo bisogno di qualche chiarimento, se è possibile. Il quesito riguarda se emettere fattura di prestazione di servizi con addebito IVA oppure no.

    Effettueremo prestazione di servizio (smontaggio e rimontaggio di impianti e macchinari) presso uno stabilimento sul territorio italiano per conto di un soggetto passivo residente negli Stati uniti.
    In pratica nell’operazione compaiono tre soggetti:
    Società ” A ” con stabilimento in Italia e residenza in Italia, la quale ha affidato i lavori di cui sopra ad una società residente negli Stati Uniti (Società ” B “).
    La società “B” non avendo una propria organizzazione in Italia ha affidato alla nostra società (Società ” C “) questi lavori.
    Come bisogna comportarsi per quanto riguarda la fatturazione? Addebitare l’IVA oppure no? Se la società “C” non deve addebitare IVA, quale dicitura deve trascrivere sulla fattura da emettere?
    Vi ringrazio per la vostra cortese disponibilità.

    • Fiscomania

      Salve, per effetto dell’articolo 7, comma 2, del DPR n. 633/72, le cessioni di beni mobili destinati ad essere istallati o montati si considerano rilevanti ai fini Iva in Italia, con la conseguenza che per il cessionario nazionale l’acquisto di tali beni non realizza un’operazione intracomunitaria (di acquisto di beni), bensì un’operazione “interna”. In pratica, il trasferimento da parte di un soggetto fornitore comunitario dei beni, anche in dipendenza di contratti di appalto, dal suo territorio a quello nazionale di beni mobili destinati ad essere installati o montati, risulta irrilevante ai fini Iva. Il momento in cui l’Iva diventa esigibile si determina non tanto nel momento della consegna nel nostro Paese dei beni, ma successivamente alla loro installazione, montaggio o assemblaggio, ovvero nel momento in cui il bene risulta essere idoneo e pronto all’uso. Quindi non vi è dubbio che l’operazione sia imponibile Iva in Italia.

  5. Salve, ottimo articolo! Ho un’azienda con regime forfettario, nella p. iva è inclusa la prestazione di servizi in quanto, avendo un sito web, sono affiliata a diverse partnership per le campagne pubblicitarie.
    Faccio regolarmente fattura ogni mese alle varie aziende, però essendo allocate in posti diversi mi trovo a fatturare con diverse diciture ad es:
    – PER FATTURA IN ITALIA INSERISCO: Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge n. 208/2015. Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014. Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’origine per importi maggiori di 77,47 euro.
    – FATTURA USA (extra-UE) INSERISCO: Operazione non soggetta
    – FATTURA UE: dicitura come quella per l’Italia (sopra riportata).

    Adesso volevo chiedere: è giusta questa gestione che sto assumendo per fatturare gli introiti provenienti dalle pubblicità del mio sito?
    Devo applicare in tutti e 3 i casi la marca da bollo da 2€ superando l’importo dei 77,47 oppure nella fattura EXTRA-UE non va messa?
    Ringrazio anticipatamente per le eventuali delucidazioni!!

    • Fiscomania

      Salve, nella fattura UE deve essere riportata la dicitura “inversione contabile”, le altre indicazioni sono corrette. La marca da bollo deve essere riportata nelle fatture emesse verso operatori nazionali. Per le operazioni intracomunitarie il regime forfettario è soggetto alle norme Iva, quindi, si ritiene di non dover applicare la marca da bollo, così come per le operazioni extra-UE.

      • salve quindi nelle operazioni intracomunitare devo mettere solo la dicitura Reverse Charge ma essendo un forfettario non devo fare l’Intrastat o sbaglio?
        Le marche da bollo, se ho capito bene, vanno messe solo nelle fatture “nazionali”.

        • Fiscomania

          Salve, anche il contribuente nel regime forfettario deve presentare gli elenchi intrastat, le altre indicazioni sono corrette.

  6. Salve, bell’articolo, complimenti!
    Sono a sottoporle il seguenti quesiti, se una società di intermediazione immobiliare emette fattura di provvigioni per aver fittato una casa ad un committente extra UE privato la fattura verrà emessa con Iva?
    Inoltre un albergo che fattura a committenti Extra UE come si deve comportare con i clienti Extra UE privati o soggetti passivi Iva?
    Vi ringrazio anticipatamente per la vostra cortese disponibilità

    • Fiscomania

      Salve, le prestazioni di intermediazione immobiliare sono prestazioni di servizi inerenti i beni immobili e come tali rientrano nella fattispecie dell’articolo 7-quater del DPR n. 633/72. Tali prestazioni risultano imponibili Iva nel Paese ove è situato l’immobile. Quindi se l’immobile è sito in Italia e la prestazione viene effettuata per soggetto extra UE, tale operazione sconterà l’Iva italiana. Stessa cosa per le prestazioni rilasciate da un Hotel, le cui prestazioni sono sempre imponibili Iva in Italia sia se rilasciate a soggetto passivo o privato extra UE.

  7. Buongiorno,
    ho ricevuto una fattura di servizi da azienda marocchina e precisamente servizi di noleggio gru e mezzi di sollevamento. Tali servizi mi sono stati resi in area demaniale (sempre in Marocco). La fattura ricevuta è compreso IVA. La mia domanda è: è corretto ricevere una fattura con iva?, non dovrebbe essere senza iva ed io in Italia fare autofattura?

    • Fiscomania

      Salve, per una prestazione resa in Marocco di noleggio lei ha ricevuto una fattura con Iva italiana al 22%?! mi sembra molto strano. Non potendo vedere la fattura è difficile dare una risposta. In linea generale trattandosi di servizio territorialmente rilevante in Italia, lei dovrebbe ricevere una fattura senza iva ed emettere autofattura.

  8. Salve, ho una domanda da porre.
    Ho venduto un bene, in particolar modo abbigliamento, con pagamento anticipato ad un cliente russo.
    Per motivi di tempo sarebbe il caso di spedire l’abito in Svizzera presso l’hotel dove si recherà il cliente il prossimo fine settimana.
    Il fatto che io abbia ricevuto il pagamento da un conto russo preclude il fatto che io possa spedire in svizzera presso un hotel?
    Non vorrei rischiare che il pacco rimanesse fermo in dogana!

    • Fiscomania

      Salve, quello che lei sta facendo è una esportazione (articolo 8, comma 1, lettera a) del DPR n. 633/72). Il fatto che lei abbia ricevuto il pagamento da un Paese diverso da quello di destinazione del bene non preclude il passaggio del bene in dogana.

  9. Buonasera
    avrei bisogno di aiuto circa la cessione di beni ad una società svizzera con consegna in Belgio.
    Non è una triangolazione. La merce viene consumata sul posto (in Belgio). Di fatto non entrerà mai in territorio svizzero. La società svizzera non ha il rappresentante fiscale in Belgio.
    Grazie mille

    • Fiscomania

      Salve, il soggetto italiano deve emettere fattura con Iva italiana al soggetto svizzero, in quanto trattasi di operazione che non è esportazione e nemmeno cessione intracomunitaria. Il soggetto svizzero naturalmente perde questa Iva, a meno che non nomini un rappresentante fiscale.

  10. salve, faccio consulenza di web, e dovrei fatturare ad un cliente albanese. come devo comportarmi? come posso fare la fattura? visto che si tratta di prestazioni di servizi verso un cliente fuori UE?Grazie

    • Fiscomania

      Salve, trattandosi di prestazione di servizi inserirà la dicitura “operazione non soggetta” ai sensi dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72.

  11. Buongiorno Federico,
    Svolgiamo consulenza Web e abbiamo concluso un contratto per lo sviluppo dei servizi internet per un’azienda alberghiera Colombiana. Al momento dobbiamo fatturate lo sviluppo del sito web e stiamo procedendo con l’inserimento della dicitura – operazione non soggetta ad IVA ai sensi dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72.
    Le volevo chiedere se dobbiamo allegare alla fattura una dichiarazione del cliente che certifica l’operazione.

    In anticipo ringrazio.

    • Fiscomania

      Salve, non è obbligatoria alcuna dichiarazione del cliente (ma può comunque essere utile) per certificare l’operazione, tuttavia, dovrete essere in grado di dimostrare l’attività di servizio prestata, attraverso conferimento il conferimento dell’incarico da parte del cliente, attraverso il pagamento del corrispettivo, etc.

  12. Francesco Coppa

    Buonasera Federico, Sono un broker mediatore marittimo ( libero profesionista), ho venduto con mediazione una barca con bandiera belga a un cliente italiano avvalendomi della collaborazione di un privato belga.
    Devo riconoscere al privato euro 10.000 a titolo di partecipazione alla vendita, essendo lui un privato, come deve avvenire la fatturazione da parte sua verso di me?
    Lui dice che basta una sua dichiarazione ma la cosa non mi è molto chiara.
    Saèprebbe darmi un consiglio?
    Grazie.
    Francesco

    • Fiscomania

      Salve, se il soggetto è un privato non ha particolari obblighi di rilasciarle documenti. Dovrebbe farsi rilasciare una ricevuta che abbia funzione di quietanza di pagamento per l’importo che deve corrispondergli.

  13. Buongiorno Federico,
    Complimenti per l’articolo, tra l’altro è l’unico che ho trovato al riguardo che risponda con j a certa chiarezza.
    Io sono residente svizzero e seguirò un congresso in Italia, per il quale mi richiedono anche il pagamento IVA. Finora invece in caso di prestazioni di servizi (ad esempio manutenzione della macchina) mi è stata fatta una fatturazione senza IVA.
    Chi sbaglia dei due? Devo pagare l’IVA italiana oppure no?

    Grazie ancora per la grande disponibilità

    • Fiscomania

      Salve e grazie. Le prestazioni relative all’accesso a manifestazioni culturali o fieristiche segue la disciplina dettata dall’articolo 7-quinquies del DPR n. 633/72, secondo cui l’imponibilità Iva della prestazione è dovuta nel Paese ove la manifestazione si svolge. Per quanto riguarda gli altri servizi che riceve rientrano nella disciplina generica dell’articolo 7-ter, che prevede per i soggetti passivi Iva la territorialità nel Paese del committente. Nessun errore, quindi.

  14. Salve ho un attività di E-Commerce in Italia.
    Devo effettuare una cessione di beni ad un cliente privato in Norvegia qindi EXTRA UE, la merce sarà spedita tramite corriere Italiano GLS.
    Devo fatturare con iva italiana al 22% oppure considerarla come esportazione e quindi fatturare senza iva art. 8?
    Grazie

    • Fiscomania

      Il bene viene trasportato dall’Italia alla Norvegia, quindi non vi è dubbio che vi sia un’operazione “non imponibile” ex articolo 8, DPR n. 633/72. Trattasi di esportazione diretta.

  15. Buongiorno,
    avrei bisogno di una informazione, ho una ditta individuale Svizzera e vorrei intraprendere un rapporto di collaborazione continuativa con un’azienda in San Marino.
    E’ possibile, la fatturazione e le tasse andranno versate dove?
    Grazie per la risposta

  16. Gianpiero Pasinetti

    Buongiorno,
    avrei un quesito da sottoporle:
    una ditta italiana produce in Italia, vende e consegna in Egitto ad una ditta egiziana un macchinario tramite l’intermediazione di una ditta italiana.
    E’ corretto che l’intermediario fatturi la sua presentazione al committente italiano come “NON IMPONIBILE IVA ai sensi dell’Art. 9 co. 7 DPR 633/72”?
    La prestazione è soggetta a ritenuta d’acconto?
    Grazie.

    • Fiscomania

      Per quanto riguarda la questione Iva, l’articolo 9, comma 7 del DPR n. 633/72 recita che costituiscono servizi internazionali, non imponibili Iva “i servizi di intermediazione relativi a beni in importazione o esportazione o in transito a trasporti internazionali di persone o di beni, etc”. A mio avviso la fattispecie è questa, quindi non imponibile. Se l’intermediario è italiano deve essere applicata la ritenuta d’acconto.

  17. Gianpiero Pasinetti

    Grazie

  18. Salve! Sono una residente in Svizzera (dunque extra UE), ho una ditta indiviuale di traduzioni (lavoro al mio domicilio) e non sono soggetto IVA in Svizzera (ho l’esenzione, quindi non fatturo l’IVA) in quanto il mio giro d’affari annuo non raggiunge la soglia minima relativa all’obbligo di assoggettamento IVA per le ditte individuali svizzere.
    Ora mi capita di avere dei picchi di lavoro che non riesco a smaltire da sola e pertanto ricorro saltuariamente ai servizi di traduzione di un’azienda italiana, che però mi fattura le sue prestazioni IVA inclusa. Ero convinta che queste fatture fossero esenti dall’IVA, visto che la traduzione viene effettuata in Italia, ma il prodotto finale “esportato” in Svizzera… Potrebbe chiarirmi questo aspetto?
    Altra domanda: l’acquisto online in Italia (o altro paese UE) di software per l’uso privato (come potrebbe essere MS Office) o per lavoro (ad es. software di traduzione assistita) è soggetto o esente dall’IVA italiana (o del paese di fornitura)? Credevo fossero acquisti esenti dall’IVA sulla fattura italiana, vista l’esportazione del prodotto in un paese non UE, ma anche in questo caso mi è stata fatturata l’IVA… Devo forse “sdoganare” in qualche modo tali prodotti elettronici?
    Per gli acquisti online solitamente la faccenda dell’IVA viene regolata automaticamente tra le dogane del paese di esportazione e di importazione….
    Come devo comportarmi sia come privata cittadina che come azienda non soggetta a partita IVA?
    Non ci capisco più nulla…. 🙁
    Grazie infinite per i suoi preziosissimi chiarimenti!!

    • Fiscomania

      Salve, lei per l’Italia è un soggetto privato extra-UE. Una prestazione di servizi effettuata a privato extra-UE è territorialmente rilevante in Italia, per quello le applicano l’Iva. Per l’acquisto online di software è la stessa cosa, essendo un privato viene applicata l’Iva dello stato di residenza. L’Iva viene regolata in dogana per le azienda, per i privati come lei, viene applicata sul prezzo di vendita. Tutto cambia nel momento in cui lei apre partita Iva.

  19. Salve,
    avrei bisogno di alcuni chiarimenti. Ho una ditta individuale con regime dei minimi e mi occupo di commercio elettronico tramite ebay ed altri marketplace. Ogni mese ricevo una fattura ebay per le commissioni applicate sulle vendite senza iva. Avendo un regime agevolato dei minimi devo emettere ugualmente un autofattura?
    Inoltre devo iscrivermi all’ archivio VIES e presentare gli elenchi Intrastat ogni 3 mesi?
    La ringrazio anticipatamente per la disponibilità

    • Fiscomania

      Salve, lei è tenuto ad iscriversi all’elenco Vies, e a compilare l’elenco Intrastat trimestralmente relativo ai servizi ricevuti. Dovrà integrare la fattura con Iva con il meccanismo del reverse charge, e dovrà versare l’Iva che per lei è indetraibile, utilizzando il modello F24.

  20. Complimenti per il sito e per le informazioni.

    Un professionista effettua una prestazione di servizi nei confronti di una fondazione con sede in Giappone. La Fondazione è considerata business o consumer e quindi senza iva o con iva?

    • Fiscomania

      Salve e grazie per i complimenti. Se il professionista effettua una prestazione di servizi verso un Ente estero la prestazione è “fuori dal campo di applicazione dell’Iva”, ai sensi dell’articolo 7-ter, se si tratta di prestazione di servizi generica. Una fondazione non è mai da considerare un soggetto privato.

  21. Salve,
    sono titolare di un e-commerce e vendo prodotti anche a privati in area Extra-UE.
    Per queste spedizioni il corriere mi chiede la fattura in triplice copia, come da normative vigenti; volevo sapere questo: trattandosi di clienti privati, nelle fatture sono costretto ad inserire il C.F. del cliente (o meglio, l’equivalente dello stesso perchè il C.F. esiste solo in Italia)?
    Purtroppo non ho travato informazioni precise in merito e sono in difficoltà anche perchè molti clienti finiscono per desistere dall’acquisto a fronte delle mie richieste di questo “codice personale” (giustamente loro si chiedono perchè mai dovrebbero fornire dati strettamente personali per un acquisto on-line).
    Grazie in anticipo e complimenti per l’interessante articolo.

    • Fiscomania

      Salve, certamente in base alla normativa vigente lei deve sapere se sta vendendo ad un operatore economico estero, oppure ad un privato. Se si tratta di privati, probabilmente in area extra UE non riuscirà a trovare il codice fiscale, quindi, non riuscirà comunque ad inserirlo in fattura.

      • Grazie della risposta.
        Quello che volevo capire, in soldoni, è questo: stante il fatto che un cliente finale Privato Extra UE non ha un CF (nè un codice equivalente), la fattura che io vado ad emettere (mancante, appunto, di tale codice) è comunque regolare? Oppure sono passibile di sanzione in caso di controlli fiscali?
        Purtroppo, come detto sopra, chiedendo in giro non ho trovato risposte certe nè riferimenti ad una specifica normativa.
        Grazie ancora!

        • Fiscomania

          Se nel Paese estero di residenza del soggetto acquirente non è previsto il c.f. lei non può sicuramente inserirlo in fattura e non può essere sanzionato per questo.

  22. Buongiorno, complimenti per l’articolo!
    Ho partita Iva come ditta individuale e rientro nel regime forfettario. Sto prestando un servizio di consulenza per una società svizzera. Ho capito che nella prossima fattura dovrò inserire la dicitura “operazione non soggetta” ai sensi dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72.
    Ma il fatto di fatturare ad un soggetto extra UE comporta automaticamente la mia uscita dal regime forfettario o non c’entra nulla?
    Dovrò poi pagare le tasse anche in Svizzera?
    Grazie per le informazioni!

  23. salve ho un negozio di abbigliamento e sto acquistando merce in turchia cosa devo pagare al fornitore che ha sede in turchia ed è fuori dalla comunità europea. devo solo pagare l’imponibile della merce? devo pagare iva al trasportatore?

    • Fiscomania

      Lei dovrà pagare la fattura al fornitore, e poi riceverà la fattura dello spedizioniere che ha pagato l’Iva per lei al momento dell’ingresso della merce nell’UE. La fattura dello spedizioniere conterrà le sue competenze ed anche i dazi e l’Iva che ha pagato per suo conto, e che lei deve restituire.

  24. Buongiorno,
    avrei bisogno di un chiarimento relativamente a quanto sotto esposto
    Una importante Società Italiana ci ha commissionato il montaggio di mobili presso un suo punto franchising sito a Kiev in Ucraina.
    La fatturazione della prestazione sarà effettuata ad una società del gruppo con sede nella Comunità Europea.
    Come devo compilare la fattura? devo applicare l’Iva o si tratta di imponibile in esenzione? E, se nel secondo caso, quale codice di esenzione devo utilizzare?
    La ringrazio per la risposta.

    • Fiscomania

      In questo caso per emettere la fattura deve seguire le regole Iva del Paese ove viene emessa, ma non sarà soggetta ad Iva.

  25. Buongiorno,
    dovrei consegnare un mobile in America del costo di 230,00 euro oltre a 240 euro di spese di spedizione e pratiche export.
    Il corriere mi ha detto che bisogna emettere fattura N.I art.8. Nella fattura da presentare in dogana bisogna mettere solo il costo della merce (€.230,00) mentre sulla fattura da consegnare al cliente va inserito tutto (€. 470.00)
    E’ corretto? non andrebbe indicato il costo totale su entrambi i documenti?

    • Fiscomania

      La fattura da emettere è una sola, con l’indicazione dei beni venduti “non imponibile” ex articolo 8 DPR n. 633/72, e l’indicazione del costo di trasporto che rifattura al cliente “non soggetta” ad Iva.

  26. Salve,
    nel caso di ecommerce b2c e in caso di reso da parte di cliente extra UE privato, valore per sempio 180€, siamo soggetti ad IVA in importazione oltre lo sdoganamento? Ultimamente abbiamo pagato 70€ tra Iva e sdoganamento per un bene proveniente dalla Russia che è stato reso dal nostro cliente.
    Quale dovrebbe essere la prassi?

  27. Finalmente qualcuno che è chiaro e competente.
    Può darmi delle indicazioni in merito?
    Sono un privato e ho fatto una campagna pubblicitaria su google (sede di fatturazione irlanda), la fattura viene emessa senza iva dicendomi che devo “assolvere io all’iva”, ma essendo un privato come faccio? è possibile?

    • Fiscomania

      Google opera con aziende e per questo le ha emesso una fattura imponibile Iva nel Paese del committente, quindi in Italia. L’errore è dovuto al fatto che lei dovrebbe essere un’azienda, per fare questo tipo di operazioni commerciali, e non un privato. Adesso si crea un meccanismo che la vede non essere in regola, da un punto di vista fiscale. Deve regolarizzare la sua posizione fiscale, per regolarizzare questa fatturazione che riceve da Google.

      • e come dovrei fare?

        • Fiscomania

          Regolarizzare la sua attività commerciale, che in questo momento è esercitata senza autorizzazioni: aprire partita Iva, iscriversi in Camera di commercio, presentare una SCIA in Comune.

          • NO NO io non svolgo alcuna attività commerciale, nel senso che da quello che faccio non ricavo nulla, trattasi do un sito internet la cui pubblicità serve solo “per gioco” il tutto non sviluppa introiti, quindi come faccio ad aprire p.iva per un’attività commerciale che al momento non esiste.

          • anche se dovessi avere introiti, se questi non superano 2850 euro l’anno non si dichiarano, quindi non si è obbligati ad aprire p.iva, GIUSTO?

          • Fiscomania

            La partita Iva si è obbligati ad aprirla quando un’attività si esercita continuativamente, a prescindere da quanto si percepisce in termini monetari.

  28. Buongiorno ho un quesito da porle: ditta italiana che produce sistemi d costruzione e vende a soggetto privato in Francia.In fattura che aliquota i.v.a viene applicata? quella italiana 22%, quella francese 20% o nessuna?

    Grazie

  29. Buongiorno, ho recentemente spedito un disco negli Stati Uniti ma non e’ mai arrivato quindi dovro’ rimborsare il cliente. Avendo partita iva ho dovuto fare come sempre la fattura extra eu da allegare ai corrispettivi. Come posso certificare il rimborso che avverra’ direttamente dal pagamento paypal che ho ricevuto? Dovro’ fare una sorta di nota credito? Dovro’ numerarla? Grazie

  30. Salve, avrei bisogno del seguente chiarimento. Nel caso di spedizione dall’Italia di merce di abbigliamento per la distribuzione in Colombia, la fattura da emettere dal fornitore italiano al cliente/distributore colombiano sarà esente da IVA sia nel caso che il trasporto sia di competenza del Fornitore italiano (esportazione diretta), sia che se ne faccia carico il cliente colombiano (esportazione indiretta)? in tale caso l’iva sarà pagata al momento della nazionalizzazione in territorio colombiano dal cliente, con Iva colombiana?

    Grazie e complimenti per il blog

    Enrico

    • Fiscomania

      Nel caso di esportazione indiretta per avere la non imponibilità Iva è necessario che i beni escano dal territorio comunitario entro 90 giorni dalla consegna al cessionario.

  31. per della merce difettosa precedentemente venduta a cliente extracee, questo ha emesso nei nostri confronti fattura/nota di addebito per storno parziale. come dobbiamo trattarla ai fini IVA ?

  32. Buongiorno,
    complimenti per la chiarezza,
    vorrei sapere se le fatture emesse nei confronti di operatori extra cee per servizi d campagne pubblicitarie su internet (banner ecc.) vanno indicate nello spesometro o essendo non soggette ad iva vanno escluse dallo stesso.
    Inoltre da più parti si legge che Gilbilterra è uscita dalla Black List, le risulta?
    Grazie

  33. Buonasera, ho ricevuto una fattura (di acquisto) dal Regno Unito per tasse di servizio su di un Pos che io possiedo, avendo un’attività commerciale. La fattura porta la dicitura “Essendo un servizio finanziario, le tasse di servizio sono esenti”. Nel registrarla in contabilità devo emettere l’autofattura? E, inoltre, sono tenuto ad inviare l’Intra?
    La ringrazio, anticipatamente.
    Distinti saluti.

    • Fiscomania

      Lei è tenuto a registrare la fattura in reverse, l’Iva a credito del reverse sarà esente, quindi avrà un debito di Iva da versare nella prossima liquidazione. La fattura non va in intrastat.

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