Guida alla fatturazione nelle operazioni Extra-UE

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Guida alla fatturazione ai fini Iva per operazioni estere effettuate con operatori residenti in Paesi extra-UE. Momento di effettuazione dell’operazione e modalità di emissione della fattura da parte dei contribuenti italiani. Iva e fatturazione nelle operazioni estere.

Prima di emettere una fattura verso un cliente residente in un Paese extra-comunitario, privato o Impresa, per una cessione di beni o una prestazione di servizi, devono essere controllati, tra gli altri, gli aspetti oggettivi, soggettivi e territoriali relativi all’applicazione dell’Imposta sul valore aggiunto (Iva). Stessa cosa se ci troviamo di fronte una fattura emessa da un soggetto residente in Paesi extra-UE. In questi casi è di fondamentale importanza capire se e come deve essere integrata l’Iva in queste fatture, e quando, invece, dobbiamo attendere l’arrivo della bolletta doganale.

Un’impresa o professionista che si trovi intraprendere operazioni attive o passive per la cessione o l’acquisto di beni o servizi con operatori extra-UE ha obblighi diversi in materia Iva a seconda che l’azienda straniera extra-europea sia cliente o fornitrice: in ogni caso è fondamentale stabilire il momento esatto dell’effettuazione dell’operazione, per la corretta e tempestiva fatturazione dell’operazione, utilizzando criteri e regole sulle quali ha fatto chiarezza la Circolare 16/E/2013 dell’Agenzia delle Entrate.

Fatturazione

Vediamo adesso le modalità di fatturazione delle operazioni extra-Ue sia per la cessione o acquisto di beni mobili che le prestazioni di servizi generici, verso soggetti privati od operatori economici residenti in Paesi extra-UE.

Fatturazione attiva: cessione di beni mobili

Quanto stiamo effettuando un’operazione di cessione di beni mobili, in generale, il momento di effettuazione dell’operazione si ha nel momento di accettazione della dichiarazione doganale (articolo 201, comma 2, regolamento n. 2913 del Consiglio del 12 ottobre 1992), indipendentemente dalla data di partenza della merce.

Solo a partire da questo momento è possibile effettuare la fatturazione dell’operazione, con le seguenti modalità (sia che si tratti di privato extra-UE che di operatore economico extra-UE):

Esportazione diretta

Nel caso in cui il trasporto dei beni ceduti ad un soggetto extra-UE (indifferentemente se prestatore economico o consumatore finale privato), viene effettuato direttamente dal cedente (che avrà pertanto la relativa prova d’uscita), l’operazione è una esportazione diretta non imponibile Iva ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a) del DPR n. 633/72.

Questo è anche il caso tipico del commercio elettronico indiretto (beni), dove il trasporto è curato dal cedente (E-commerce indiretto, esportazione non imponibile articolo 8 del DPR n. 633/72).

Per chi si trovi ad effettuare un’operazione attiva di questo tipo, particolare attenzione deve essere prestata ai dazi doganali del Paese di arrivo, difficilmente predeterminabili in partenza.



Esportazione indiretta

Nel caso in cui il trasporto o la spedizione sia effettuata a cura del cessionario non residente o per suo conto (magari attraverso un vettore da lui incaricato), l’uscita dal territorio UE deve avvenire nel termine di 90 giorni.

La cessione è non imponibile Iva ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera b) del DPR n. 633/72, a patto che il cessionario restituisca al cedente un esemplare della fattura vistata dalla dogana di uscita dalla Comunità Europea, entro 90 giorni dall’operazione, altrimenti il cedente è chiamato a procedere alla regolarizzazione dell’operazione con applicazione dell’imposta e conseguente versamento dell’Iva dovuta (Circolare n. 50/E/2002 Agenzia delle Dogane).

Cessione di beni a consumatori privati in Italia

La non imponibilità dell’esportazione indiretta, però, non è possibile per le vendite di beni da trasportarsi nei bagagli personali fuori dal territorio della Comunità Europea, quindi non è possibile per la maggior parte delle cessioni effettuate nei confronti di privati consumatori extra-UE.

In questi casi, comunque, si può emettere la fattura non imponibile ai sensi dell’articolo 38-quater del DPR n. 633/72, a patto che i beni siano per uso personale, di importo complessivo (comprensivo di Iva), superiore a €. 154,94 e siano trasportati nei bagagli personali fuori dalla UE entro il terzo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

La fattura deve essere restituita al cedente entro il quarto mese successivo all’effettuazione dell’operazione, vistata dall’ufficio doganale di uscita dalla Comunità. In alternativa, la fattura può essere emessa con l’Iva, contestualmente alla vendita. Poi, se entro tre mesi il privato extra-UE trasporta i beni fuori dalla UE ed entro quattro mesi riconsegna una copia della fattura con il timbro “visto uscire” della Dogana Ue di uscita, il cedente rimborserà il privato extra-UE dell’importo dell’Iva e registrerà questa Iva a credito nel registro Iva acquisti. Il rimborso a privato extra-UE può essere effettuato anche da apposite società di intermediazione Tax-free o Tax refund.

Per le operazioni non imponibili di cui agli articoli 8, 8-bis, 9 e 38-quater del DPR n. 633/72, deve essere riportata l’annotazione “operazione non imponibile” e la relativa normativa di riferimento (articolo 21, comma 6, lettera b) del DPR n. 633/72).

Per le cessioni relative a beni in transito doganale in luoghi soggetti a vigilanza doganale, non soggette all’imposta si sensi dell’articolo 7-bis, comma 1, del DPR n. 633/72, va riportata, al momento della fatturazione l’annotazione “operazione non soggetta“, ex articolo 7-bis, comma 1, del DPR n. 633/72 (articolo 21, comma 6, lettera b) del DPR n. 633/72).

Se, invece, l’operazione viene effettuata fuori dalla UE, va indicato, al momento della fatturazione, al posto dell’Iva, l’annotazione “operazione non soggetta“, ex articolo 21, comma 6-bis, lettera b), DPR n. 633/72.

Fatturazione attiva: prestazione di servizi generici

Quando si sta effettuando una prestazione di servizi generici, di cui all’articolo 7-ter del DPR n. 633/72, il momento di effettuazione dell’operazione scatta, sia per il prestatore che per il committente, si ha al momento dell’ultimazione della prestazione, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del DPR n. 633/72.

Se la prestazione ha carattere periodico o continuativo il momento di effettuazione dell’operazione si ha alla data di maturazione dei corrispettivi.

Per gli acquisti da soggetti passivi Iva italiani, l’ultimazione può essere individuata con l’emissione da parte del fornitore straniero di un “qualunque documento da quest’ultimo emesso, volto a certificare l’operazione resa” (Circolare n. 16/E/2013 Agenzia delle Entrate). Il pagamento del corrispettivo anticipa il momento di effettuazione dell’operazione limitatamente all’importo pagato (articolo 6, comma 6, del DPR n. 633/72).

Fatturazione verso privati

Per la modalità di fatturazione relative al cliente privato extra-UE, valgono le seguenti regole:

Prestazione di servizi generici verso privati

Per le prestazioni di servizi generici rese a soggetti privati (B2C), la regola generale è quella della tassazione nello Stato di stabilimento del prestatore, quindi, si applica l’Iva per i servizi generici effettuati a privati extra-UE.

E-commerce diretto

In questo caso rileva il luogo di stabilimento del committente privato, a prescindere da quello del prestatore soggetto passivo. Quindi, non sono rilevanti ai fini Iva in Italia i servizi internet resi a privati extra-UE e la fattura va emessa senza Iva, ex articolo 7-sexies, comma 1, lettera f) e g) del DPR n. 633/72.

Fatturazione verso operatori economici

Mentre, per la modalità di fatturazione verso clienti operatori economici extra-UE, valgono le regole seguenti:

Prestazione di servizi generici B2B

Per le prestazioni di servizi generici rese a operatori economici extra-UE (B2B), la regola generale è quella della tassazione Iva nello Stato di stabilimento del committente (cliente), quindi, il soggetto italiano emette una fattura senza Iva, indicando “operazione non soggetta“, ex articolo 7-ter, comma 1, lettera a) del DPR n. 633/72 (in quanto operazione effettuata al di fuori della UE, in forza dell’articolo 21, comma 6, lettera b) del DPR n. 633/72.

Se l’operazione è effettuata in Italia a un soggetto economico extra-UE, stabilito in Italia (ad esempio con stabile organizzazione), il soggetto Iva residente emette la fattura con Iva.

E-commerce diretto

Tra soggetti Iva e operatori economici extra-UE, sono considerati servizi generici dell’articolo 7-ter, comma 1, lettera a) del DPR n. 633/72, quindi valgono le regole suddette. Pertanto, il soggetto Iva residente non applica l’Iva verso il soggetto economico extra-UE.



Fatturazione passiva: acquisto di beni

L’Iva si applica, tra l’altro, sulle importazioni da chiunque effettuate (articolo 1, DPR n. 633/72), aventi per oggetto beni provenienti da Paesi o territori non compresi nel territorio della Comunità europea, che non siano già immessi in libera pratica in un altro Paese membro della Comunità europea.

Costituiscono importazioni (art. 67 co. 1 e 2-bis del DPR n. 633/72):
  • Le operazioni di immissione in libera pratica;
  • Le operazioni di perfezionamento attivo;
  • Le operazioni di ammissione temporanea aventi per oggetto beni destinati ad essere riesportati “tali quali” e che, in base a disposizioni comunitarie, non fruiscono dell’esenzione totale dai dazi di importazione;
  • Le operazioni di immissione in consumo di beni provenienti dal Monte Athos, dalle isole Canarie e dai Dipartimenti francesi d’oltremare.
Sono altresì soggette ad Iva:
  • Le operazioni di reimportazione a scarico di esportazione temporanea fuori della Comunità europea;
  • Le operazioni di reintroduzione di beni precedentemente esportati fuori della Comunità europea.

La base imponibile

La base imponibile Iva è pari al valore dei beni importati, determinato ai sensi delle disposizioni in materia doganale (cd. valore di transazione), aumentato dell’ammontare (art. 69 co. 1 del DPR 633/72):
  • Dei diritti doganali dovuti, ad eccezione dell’Iva;
  • Delle spese di inoltro fino al luogo di destinazione all’interno della Comunità europea, quale risulta dal documento di trasporto emesso a corredo dei beni così introdotti. Concorrono comunque a formare il valore di detti beni in dogana, sul cui ammontare globale deve essere quindi corrisposta l’Iva con l’aliquota propria della merce, anche le spese di trasporto, assicurazione, commissione, imballaggio fino al primo luogo di destinazione all’interno del territorio doganale che risulta dal documento di trasporto che accompagna i beni medesimi (C.M. 9.4.81 n. 12/370205); per tali prestazioni, quindi, se territorialmente rilevanti in Italia, si applica il regime di non imponibilità (art. 9 n. 2, 3, 4 e 5 del DPR 633/72), a nulla rilevando la circostanza che le stesse siano eseguite in parte in uno Stato membro diverso da quello di introduzione nella Comunità (C.M. 145/E/98).

Bolletta doganale

In caso di acquisto di beni da soggetti extra-UE, quindi, l’Iva viene applicata al momento in cui i beni passano la dogana UE, attraverso la bolletta doganale, rilasciata al vettore che si occupa del trasporto dei beni.

La bolletta doganale è l’unico documento valido ai fini Iva nell’operazione di importazione di beni. La bolletta doganale è una dichiarazione compilata e sottoscritta dal contribuente, relativa alla destinazione della merce e prodotta all’autorità doganale al fine della liquidazione dei diritti doganali dovuti.

Effettuata la visita con il concorso del proprietario e liquidati i diritti, la dichiarazione è annotata nel registro corrispondente all’operazione compiuta e munita di numero e data: il documento assume così valore di bolletta doganale e attesta l’avvenuto pagamento dei diritti dovuti o l’adempimento delle formalità prescritte in relazione alle diverse destinazioni doganali date alle merci.

Registri Iva

Nel registri degli acquisti vanno annotate le fatture ricevute e le bollette doganali relative ai beni e ai servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione.

La registrazione delle bollette doganali di importazione esclude l’obbligo della numerazione e della annotazione nel registro delle fatture provenienti da fornitori esteri. Tali documenti vanno invece registrati agli effetti della contabilità generale seguendo le regole proprie. per le bollette doganali, il contribuente annoterà nel registro degli acquisti la specie (se cioè Mod. A/46 o Mod. A/22) e gli estremi di ogni bolletta nonché l’ufficio doganale presso il quale è stata emessa (CM 874/33650, del 19/12/1972), l’ammontare imponibile, l’imposta, e invece della indicazione del fornitore, la denominazione della dogana ove sono state eseguite le operazioni, nonché il modello doganale.

Fatturazione passiva: servizi generici ricevuti

Il professionista o l’impresa, soggetti passivi d’imposta, che ricevono una fattura da un fornitore extra-UE sono tenuti a porre attenzione sulle modalità di registrazione, che richiede una procedura particolare per l’assolvimento dell’imposta Iva.

Ai sensi dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72 le prestazioni  di servizi si considerano effettuate in Italia quando sono rese a soggetti passivi stabiliti nel territorio nazionale.

La fattura estera emessa nei confronti di un soggetto passivo italiano da un soggetto extra-UE non reca l’indicazione dell’imposta (articolo 17, comma 2, del DPR n. 633/72) che deve essere assolta dal committente-acquirente nazionale, con l’applicazione dell’inversione contabile (reverse charge), mediante emissione di un’autofattura, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Si ricorda che :

  • Se il fornitore è stabilito in un altro Stato UE: si effettua sempre l’integrazione;
  • Se il fornitore è stabilito in un Paese extra UE: si deve procedere con l’autofattura (art.17, co. 2 del DPR n.633/72).

L’autofattura emessa in un unico esemplare andrà annotata sia nel registro degli acquisti che nel registro delle fatture emesse rendendo di regola neutrale l’operazione.

Non sempre però l’operazione è neutrale: nel caso di emissione di un’autofattura da parte di un soggetto che non detrae l’Iva sugli acquisti o un ente non commerciale in possesso di partita Iva, l’imposta indicata sull’autofattura registrata nel registro delle fatture emesse dovrà essere versata, mentre quella indicata sull’autofattura registrata nel registro acquisti sarà indeducibile.

La particolare applicazione dell’Iva a tale operazione con la modalità dell’inversione contabile, comporta che debitore d’imposta diventi il committente invece che il cedente.

http://transferwise.7eer.net/c/279734/208336/3511 http://transferwise.7eer.net/c/279734/300531/3511 http://transferwise.7eer.net/c/279734/300522/3511

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153 comments

  1. Buongiorno Federico e complimenti per l’ottima realizzazzione del sito. Avrei bisogno di un chiarimento. La mia azienda ha ricevuto da Ebay una fattura per le commissioni applicate sulle vendite online. Come devo regolarmi con la fattura ricevuta visto che non applicano l’iva sulle tariffe? Dovrei emettere autofattura applicando l’iva sull’importo fatturato? E nel caso l’autofattura avrà una numerazione propria partendo dal numero 1?
    Scusa per le molteplici domande ma ebay mi farà la fatture per le commissioni ogni 15 del mese e non so ancora come comportarmi…
    Grazie mille per l’eventuale risposta…

    • Fiscomania

      Salve,
      grazie per i complimenti. Le fatture ricevute da Ebay Lussemburgo che la sua azienda riceve, sono per Ebay fuori dal campo di applicazione dell’Iva, e pertanto, è il soggetto committente, ovvero la sua azienda a dover integrare l’Iva, con il meccanismo dell’autofattura. L’autofattura è una fattura identica a quella ricevuta con l’applicazione dell’Iva italiana (22%). Tale documento assieme a quello ricevuto andranno protocollati nel registro Iva acquisti e nel registro Iva vendite (è consigliabile aprire un sezionale apposito per questo tipo di fatture). Tale meccanismo rende neutra, da un punto di vista finanziario l’Iva che assolve. Si ricordi poi di presentare gli elenchi intrastat, per le fatture che riceve da Ebay.

      • Grazie per la sua cortese risposta è stato chiarissimo… Volevo chiederLe, se possbile, come registrare in partita doppia l’autofattura (quali conti dovrei usare?).
        Grazie per il suo prezioso aiuto.

        • Fiscomania

          La fattura la registra con gli stessi conti che utilizza di solito, avendo cura di inserire sia il conto dell’Iva a credito che dell’Iva a debito, inserendo il numero di protocollo della fattura nel registro acquisti e vendite.

      • Buongiorno,

        chiedo un’informazione. Faccio parte di un circolo fotografico senza scopo di lucro con regime agevolato (abbiamo compilato e inviato all’agenzia delle entrate il modello EAS). Annualmente teniamo dei corsi avanzati ai quali possono accedere esclusivamente i soci del ns circolo. Quest’anno uno dei docenti è italiano ma vivendo in pianta stabile in Brasile (torna in Italia solo per brevi periodi) non ha più partita IVA italiana, ma solo Brasiliana, perciò, per incassare il proprio compenso che pagheremmo con bonifico bancario, emetterebbe fattura con la ragione sociale del Brasile dove versa tutte le imposte ed è registrata come professionista. E’ possibile per un ente senza scopo di lucro con regime agevolato come il nostro (e quindi senza obbligo di tenuta della contabilità, ma solo di presentazione di bilancio annuale), ricevere fattura per prestazione di servizi da un professionista EXTRA UE? Se si, mi indica gentilmente se la fattura deve avere caratteristiche particolari e se in capo al ns circolo arriverebbero poi OBBLIGHI E ONERI di carattere economico e fiscale nei confronti dell’agenzia delle entrate?
        Grazie mille per la risposta.
        Cordiali saluti.
        Samanta

        • Fiscomania

          Potete riceve la fattura senza problemi. Non ci sono indicazioni particolari, sarà sufficiente che sia riportata la vostra denominazione sociale.

  2. Buongiorno Federico, vorrei sottoporti un quesito, sono un idraulico con azienda in svizzera, dovrei vendere una pompa di calore ad un privato italiano comprensiva di progettazione,la manodopera so che la posso fatturare in esenzione iva fino a 35.000, questa prestazione con che aliquota iva deve essere fatturata?

    normalmente in italia cè iva agevolata 10% per queste forniture, ma io non sono soggetto iva italiana.

    • Fiscomania

      Salve, prima di tutto deve vedere cosa è prevalente, la prestazione del servizio o la cessione del bene, se viene effettuata un unica fattura. Per la cessione di beni l’Iva viene pagata in dogana.

  3. Vittoria Menza'

    Buonasera,

    Se un blogger, nei regime dei minimi, pubblicizza dei beni di diverse marche che riceve da diversi fornitori extra ue (usa)e riceve il pagamento tramite paypal può effettuare la ft.? Che dicitura deve mettere? Ma deve farla in dollori come l’incasso ricevuto o può in euro?
    Il canale di comunicazione è instabrand.

    • Fiscomania

      Salve, il soggetto che effettua questa attività deve emettere fattura al committente e può ricevere il compenso tramite paypal. Trattandosi di prestazione di servizi dovrà emettere fattura con la dicitura “operazione non soggetta”. La fattura può essere emessa in dollari o per il corrispettivo in euro.

  4. Giuseppe Gallozzi

    Buongiorno, avremmo bisogno di qualche chiarimento, se è possibile. Il quesito riguarda se emettere fattura di prestazione di servizi con addebito IVA oppure no.

    Effettueremo prestazione di servizio (smontaggio e rimontaggio di impianti e macchinari) presso uno stabilimento sul territorio italiano per conto di un soggetto passivo residente negli Stati uniti.
    In pratica nell’operazione compaiono tre soggetti:
    Società ” A ” con stabilimento in Italia e residenza in Italia, la quale ha affidato i lavori di cui sopra ad una società residente negli Stati Uniti (Società ” B “).
    La società “B” non avendo una propria organizzazione in Italia ha affidato alla nostra società (Società ” C “) questi lavori.
    Come bisogna comportarsi per quanto riguarda la fatturazione? Addebitare l’IVA oppure no? Se la società “C” non deve addebitare IVA, quale dicitura deve trascrivere sulla fattura da emettere?
    Vi ringrazio per la vostra cortese disponibilità.

    • Fiscomania

      Salve, per effetto dell’articolo 7, comma 2, del DPR n. 633/72, le cessioni di beni mobili destinati ad essere istallati o montati si considerano rilevanti ai fini Iva in Italia, con la conseguenza che per il cessionario nazionale l’acquisto di tali beni non realizza un’operazione intracomunitaria (di acquisto di beni), bensì un’operazione “interna”. In pratica, il trasferimento da parte di un soggetto fornitore comunitario dei beni, anche in dipendenza di contratti di appalto, dal suo territorio a quello nazionale di beni mobili destinati ad essere installati o montati, risulta irrilevante ai fini Iva. Il momento in cui l’Iva diventa esigibile si determina non tanto nel momento della consegna nel nostro Paese dei beni, ma successivamente alla loro installazione, montaggio o assemblaggio, ovvero nel momento in cui il bene risulta essere idoneo e pronto all’uso. Quindi non vi è dubbio che l’operazione sia imponibile Iva in Italia.

  5. Salve, ottimo articolo! Ho un’azienda con regime forfettario, nella p. iva è inclusa la prestazione di servizi in quanto, avendo un sito web, sono affiliata a diverse partnership per le campagne pubblicitarie.
    Faccio regolarmente fattura ogni mese alle varie aziende, però essendo allocate in posti diversi mi trovo a fatturare con diverse diciture ad es:
    – PER FATTURA IN ITALIA INSERISCO: Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge n. 208/2015. Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014. Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’origine per importi maggiori di 77,47 euro.
    – FATTURA USA (extra-UE) INSERISCO: Operazione non soggetta
    – FATTURA UE: dicitura come quella per l’Italia (sopra riportata).

    Adesso volevo chiedere: è giusta questa gestione che sto assumendo per fatturare gli introiti provenienti dalle pubblicità del mio sito?
    Devo applicare in tutti e 3 i casi la marca da bollo da 2€ superando l’importo dei 77,47 oppure nella fattura EXTRA-UE non va messa?
    Ringrazio anticipatamente per le eventuali delucidazioni!!

    • Fiscomania

      Salve, nella fattura UE deve essere riportata la dicitura “inversione contabile”, le altre indicazioni sono corrette. La marca da bollo deve essere riportata nelle fatture emesse verso operatori nazionali. Per le operazioni intracomunitarie il regime forfettario è soggetto alle norme Iva, quindi, si ritiene di non dover applicare la marca da bollo, così come per le operazioni extra-UE.

      • salve quindi nelle operazioni intracomunitare devo mettere solo la dicitura Reverse Charge ma essendo un forfettario non devo fare l’Intrastat o sbaglio?
        Le marche da bollo, se ho capito bene, vanno messe solo nelle fatture “nazionali”.

        • Fiscomania

          Salve, anche il contribuente nel regime forfettario deve presentare gli elenchi intrastat, le altre indicazioni sono corrette.

  6. Salve, bell’articolo, complimenti!
    Sono a sottoporle il seguenti quesiti, se una società di intermediazione immobiliare emette fattura di provvigioni per aver fittato una casa ad un committente extra UE privato la fattura verrà emessa con Iva?
    Inoltre un albergo che fattura a committenti Extra UE come si deve comportare con i clienti Extra UE privati o soggetti passivi Iva?
    Vi ringrazio anticipatamente per la vostra cortese disponibilità

    • Fiscomania

      Salve, le prestazioni di intermediazione immobiliare sono prestazioni di servizi inerenti i beni immobili e come tali rientrano nella fattispecie dell’articolo 7-quater del DPR n. 633/72. Tali prestazioni risultano imponibili Iva nel Paese ove è situato l’immobile. Quindi se l’immobile è sito in Italia e la prestazione viene effettuata per soggetto extra UE, tale operazione sconterà l’Iva italiana. Stessa cosa per le prestazioni rilasciate da un Hotel, le cui prestazioni sono sempre imponibili Iva in Italia sia se rilasciate a soggetto passivo o privato extra UE.

  7. Buongiorno,
    ho ricevuto una fattura di servizi da azienda marocchina e precisamente servizi di noleggio gru e mezzi di sollevamento. Tali servizi mi sono stati resi in area demaniale (sempre in Marocco). La fattura ricevuta è compreso IVA. La mia domanda è: è corretto ricevere una fattura con iva?, non dovrebbe essere senza iva ed io in Italia fare autofattura?

    • Fiscomania

      Salve, per una prestazione resa in Marocco di noleggio lei ha ricevuto una fattura con Iva italiana al 22%?! mi sembra molto strano. Non potendo vedere la fattura è difficile dare una risposta. In linea generale trattandosi di servizio territorialmente rilevante in Italia, lei dovrebbe ricevere una fattura senza iva ed emettere autofattura.

  8. Salve, ho una domanda da porre.
    Ho venduto un bene, in particolar modo abbigliamento, con pagamento anticipato ad un cliente russo.
    Per motivi di tempo sarebbe il caso di spedire l’abito in Svizzera presso l’hotel dove si recherà il cliente il prossimo fine settimana.
    Il fatto che io abbia ricevuto il pagamento da un conto russo preclude il fatto che io possa spedire in svizzera presso un hotel?
    Non vorrei rischiare che il pacco rimanesse fermo in dogana!

    • Fiscomania

      Salve, quello che lei sta facendo è una esportazione (articolo 8, comma 1, lettera a) del DPR n. 633/72). Il fatto che lei abbia ricevuto il pagamento da un Paese diverso da quello di destinazione del bene non preclude il passaggio del bene in dogana.

  9. Buonasera
    avrei bisogno di aiuto circa la cessione di beni ad una società svizzera con consegna in Belgio.
    Non è una triangolazione. La merce viene consumata sul posto (in Belgio). Di fatto non entrerà mai in territorio svizzero. La società svizzera non ha il rappresentante fiscale in Belgio.
    Grazie mille

    • Fiscomania

      Salve, il soggetto italiano deve emettere fattura con Iva italiana al soggetto svizzero, in quanto trattasi di operazione che non è esportazione e nemmeno cessione intracomunitaria. Il soggetto svizzero naturalmente perde questa Iva, a meno che non nomini un rappresentante fiscale.

  10. salve, faccio consulenza di web, e dovrei fatturare ad un cliente albanese. come devo comportarmi? come posso fare la fattura? visto che si tratta di prestazioni di servizi verso un cliente fuori UE?Grazie

    • Fiscomania

      Salve, trattandosi di prestazione di servizi inserirà la dicitura “operazione non soggetta” ai sensi dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72.

  11. Buongiorno Federico,
    Svolgiamo consulenza Web e abbiamo concluso un contratto per lo sviluppo dei servizi internet per un’azienda alberghiera Colombiana. Al momento dobbiamo fatturate lo sviluppo del sito web e stiamo procedendo con l’inserimento della dicitura – operazione non soggetta ad IVA ai sensi dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72.
    Le volevo chiedere se dobbiamo allegare alla fattura una dichiarazione del cliente che certifica l’operazione.

    In anticipo ringrazio.

    • Fiscomania

      Salve, non è obbligatoria alcuna dichiarazione del cliente (ma può comunque essere utile) per certificare l’operazione, tuttavia, dovrete essere in grado di dimostrare l’attività di servizio prestata, attraverso conferimento il conferimento dell’incarico da parte del cliente, attraverso il pagamento del corrispettivo, etc.

  12. Francesco Coppa

    Buonasera Federico, Sono un broker mediatore marittimo ( libero profesionista), ho venduto con mediazione una barca con bandiera belga a un cliente italiano avvalendomi della collaborazione di un privato belga.
    Devo riconoscere al privato euro 10.000 a titolo di partecipazione alla vendita, essendo lui un privato, come deve avvenire la fatturazione da parte sua verso di me?
    Lui dice che basta una sua dichiarazione ma la cosa non mi è molto chiara.
    Saèprebbe darmi un consiglio?
    Grazie.
    Francesco

    • Fiscomania

      Salve, se il soggetto è un privato non ha particolari obblighi di rilasciarle documenti. Dovrebbe farsi rilasciare una ricevuta che abbia funzione di quietanza di pagamento per l’importo che deve corrispondergli.

  13. Buongiorno Federico,
    Complimenti per l’articolo, tra l’altro è l’unico che ho trovato al riguardo che risponda con j a certa chiarezza.
    Io sono residente svizzero e seguirò un congresso in Italia, per il quale mi richiedono anche il pagamento IVA. Finora invece in caso di prestazioni di servizi (ad esempio manutenzione della macchina) mi è stata fatta una fatturazione senza IVA.
    Chi sbaglia dei due? Devo pagare l’IVA italiana oppure no?

    Grazie ancora per la grande disponibilità

    • Fiscomania

      Salve e grazie. Le prestazioni relative all’accesso a manifestazioni culturali o fieristiche segue la disciplina dettata dall’articolo 7-quinquies del DPR n. 633/72, secondo cui l’imponibilità Iva della prestazione è dovuta nel Paese ove la manifestazione si svolge. Per quanto riguarda gli altri servizi che riceve rientrano nella disciplina generica dell’articolo 7-ter, che prevede per i soggetti passivi Iva la territorialità nel Paese del committente. Nessun errore, quindi.

  14. Salve ho un attività di E-Commerce in Italia.
    Devo effettuare una cessione di beni ad un cliente privato in Norvegia qindi EXTRA UE, la merce sarà spedita tramite corriere Italiano GLS.
    Devo fatturare con iva italiana al 22% oppure considerarla come esportazione e quindi fatturare senza iva art. 8?
    Grazie

    • Fiscomania

      Il bene viene trasportato dall’Italia alla Norvegia, quindi non vi è dubbio che vi sia un’operazione “non imponibile” ex articolo 8, DPR n. 633/72. Trattasi di esportazione diretta.

  15. Buongiorno,
    avrei bisogno di una informazione, ho una ditta individuale Svizzera e vorrei intraprendere un rapporto di collaborazione continuativa con un’azienda in San Marino.
    E’ possibile, la fatturazione e le tasse andranno versate dove?
    Grazie per la risposta

  16. Gianpiero Pasinetti

    Buongiorno,
    avrei un quesito da sottoporle:
    una ditta italiana produce in Italia, vende e consegna in Egitto ad una ditta egiziana un macchinario tramite l’intermediazione di una ditta italiana.
    E’ corretto che l’intermediario fatturi la sua presentazione al committente italiano come “NON IMPONIBILE IVA ai sensi dell’Art. 9 co. 7 DPR 633/72”?
    La prestazione è soggetta a ritenuta d’acconto?
    Grazie.

    • Fiscomania

      Per quanto riguarda la questione Iva, l’articolo 9, comma 7 del DPR n. 633/72 recita che costituiscono servizi internazionali, non imponibili Iva “i servizi di intermediazione relativi a beni in importazione o esportazione o in transito a trasporti internazionali di persone o di beni, etc”. A mio avviso la fattispecie è questa, quindi non imponibile. Se l’intermediario è italiano deve essere applicata la ritenuta d’acconto.

  17. Gianpiero Pasinetti

    Grazie

  18. Salve! Sono una residente in Svizzera (dunque extra UE), ho una ditta indiviuale di traduzioni (lavoro al mio domicilio) e non sono soggetto IVA in Svizzera (ho l’esenzione, quindi non fatturo l’IVA) in quanto il mio giro d’affari annuo non raggiunge la soglia minima relativa all’obbligo di assoggettamento IVA per le ditte individuali svizzere.
    Ora mi capita di avere dei picchi di lavoro che non riesco a smaltire da sola e pertanto ricorro saltuariamente ai servizi di traduzione di un’azienda italiana, che però mi fattura le sue prestazioni IVA inclusa. Ero convinta che queste fatture fossero esenti dall’IVA, visto che la traduzione viene effettuata in Italia, ma il prodotto finale “esportato” in Svizzera… Potrebbe chiarirmi questo aspetto?
    Altra domanda: l’acquisto online in Italia (o altro paese UE) di software per l’uso privato (come potrebbe essere MS Office) o per lavoro (ad es. software di traduzione assistita) è soggetto o esente dall’IVA italiana (o del paese di fornitura)? Credevo fossero acquisti esenti dall’IVA sulla fattura italiana, vista l’esportazione del prodotto in un paese non UE, ma anche in questo caso mi è stata fatturata l’IVA… Devo forse “sdoganare” in qualche modo tali prodotti elettronici?
    Per gli acquisti online solitamente la faccenda dell’IVA viene regolata automaticamente tra le dogane del paese di esportazione e di importazione….
    Come devo comportarmi sia come privata cittadina che come azienda non soggetta a partita IVA?
    Non ci capisco più nulla…. 🙁
    Grazie infinite per i suoi preziosissimi chiarimenti!!

    • Fiscomania

      Salve, lei per l’Italia è un soggetto privato extra-UE. Una prestazione di servizi effettuata a privato extra-UE è territorialmente rilevante in Italia, per quello le applicano l’Iva. Per l’acquisto online di software è la stessa cosa, essendo un privato viene applicata l’Iva dello stato di residenza. L’Iva viene regolata in dogana per le azienda, per i privati come lei, viene applicata sul prezzo di vendita. Tutto cambia nel momento in cui lei apre partita Iva.

  19. Salve,
    avrei bisogno di alcuni chiarimenti. Ho una ditta individuale con regime dei minimi e mi occupo di commercio elettronico tramite ebay ed altri marketplace. Ogni mese ricevo una fattura ebay per le commissioni applicate sulle vendite senza iva. Avendo un regime agevolato dei minimi devo emettere ugualmente un autofattura?
    Inoltre devo iscrivermi all’ archivio VIES e presentare gli elenchi Intrastat ogni 3 mesi?
    La ringrazio anticipatamente per la disponibilità

    • Fiscomania

      Salve, lei è tenuto ad iscriversi all’elenco Vies, e a compilare l’elenco Intrastat trimestralmente relativo ai servizi ricevuti. Dovrà integrare la fattura con Iva con il meccanismo del reverse charge, e dovrà versare l’Iva che per lei è indetraibile, utilizzando il modello F24.

  20. Complimenti per il sito e per le informazioni.

    Un professionista effettua una prestazione di servizi nei confronti di una fondazione con sede in Giappone. La Fondazione è considerata business o consumer e quindi senza iva o con iva?

    • Fiscomania

      Salve e grazie per i complimenti. Se il professionista effettua una prestazione di servizi verso un Ente estero la prestazione è “fuori dal campo di applicazione dell’Iva”, ai sensi dell’articolo 7-ter, se si tratta di prestazione di servizi generica. Una fondazione non è mai da considerare un soggetto privato.

  21. Salve,
    sono titolare di un e-commerce e vendo prodotti anche a privati in area Extra-UE.
    Per queste spedizioni il corriere mi chiede la fattura in triplice copia, come da normative vigenti; volevo sapere questo: trattandosi di clienti privati, nelle fatture sono costretto ad inserire il C.F. del cliente (o meglio, l’equivalente dello stesso perchè il C.F. esiste solo in Italia)?
    Purtroppo non ho travato informazioni precise in merito e sono in difficoltà anche perchè molti clienti finiscono per desistere dall’acquisto a fronte delle mie richieste di questo “codice personale” (giustamente loro si chiedono perchè mai dovrebbero fornire dati strettamente personali per un acquisto on-line).
    Grazie in anticipo e complimenti per l’interessante articolo.

    • Fiscomania

      Salve, certamente in base alla normativa vigente lei deve sapere se sta vendendo ad un operatore economico estero, oppure ad un privato. Se si tratta di privati, probabilmente in area extra UE non riuscirà a trovare il codice fiscale, quindi, non riuscirà comunque ad inserirlo in fattura.

      • Grazie della risposta.
        Quello che volevo capire, in soldoni, è questo: stante il fatto che un cliente finale Privato Extra UE non ha un CF (nè un codice equivalente), la fattura che io vado ad emettere (mancante, appunto, di tale codice) è comunque regolare? Oppure sono passibile di sanzione in caso di controlli fiscali?
        Purtroppo, come detto sopra, chiedendo in giro non ho trovato risposte certe nè riferimenti ad una specifica normativa.
        Grazie ancora!

        • Fiscomania

          Se nel Paese estero di residenza del soggetto acquirente non è previsto il c.f. lei non può sicuramente inserirlo in fattura e non può essere sanzionato per questo.

  22. Buongiorno, complimenti per l’articolo!
    Ho partita Iva come ditta individuale e rientro nel regime forfettario. Sto prestando un servizio di consulenza per una società svizzera. Ho capito che nella prossima fattura dovrò inserire la dicitura “operazione non soggetta” ai sensi dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72.
    Ma il fatto di fatturare ad un soggetto extra UE comporta automaticamente la mia uscita dal regime forfettario o non c’entra nulla?
    Dovrò poi pagare le tasse anche in Svizzera?
    Grazie per le informazioni!

  23. salve ho un negozio di abbigliamento e sto acquistando merce in turchia cosa devo pagare al fornitore che ha sede in turchia ed è fuori dalla comunità europea. devo solo pagare l’imponibile della merce? devo pagare iva al trasportatore?

    • Fiscomania

      Lei dovrà pagare la fattura al fornitore, e poi riceverà la fattura dello spedizioniere che ha pagato l’Iva per lei al momento dell’ingresso della merce nell’UE. La fattura dello spedizioniere conterrà le sue competenze ed anche i dazi e l’Iva che ha pagato per suo conto, e che lei deve restituire.

  24. Buongiorno,
    avrei bisogno di un chiarimento relativamente a quanto sotto esposto
    Una importante Società Italiana ci ha commissionato il montaggio di mobili presso un suo punto franchising sito a Kiev in Ucraina.
    La fatturazione della prestazione sarà effettuata ad una società del gruppo con sede nella Comunità Europea.
    Come devo compilare la fattura? devo applicare l’Iva o si tratta di imponibile in esenzione? E, se nel secondo caso, quale codice di esenzione devo utilizzare?
    La ringrazio per la risposta.

    • Fiscomania

      In questo caso per emettere la fattura deve seguire le regole Iva del Paese ove viene emessa, ma non sarà soggetta ad Iva.

  25. Buongiorno,
    dovrei consegnare un mobile in America del costo di 230,00 euro oltre a 240 euro di spese di spedizione e pratiche export.
    Il corriere mi ha detto che bisogna emettere fattura N.I art.8. Nella fattura da presentare in dogana bisogna mettere solo il costo della merce (€.230,00) mentre sulla fattura da consegnare al cliente va inserito tutto (€. 470.00)
    E’ corretto? non andrebbe indicato il costo totale su entrambi i documenti?

    • Fiscomania

      La fattura da emettere è una sola, con l’indicazione dei beni venduti “non imponibile” ex articolo 8 DPR n. 633/72, e l’indicazione del costo di trasporto che rifattura al cliente “non soggetta” ad Iva.

  26. Salve,
    nel caso di ecommerce b2c e in caso di reso da parte di cliente extra UE privato, valore per sempio 180€, siamo soggetti ad IVA in importazione oltre lo sdoganamento? Ultimamente abbiamo pagato 70€ tra Iva e sdoganamento per un bene proveniente dalla Russia che è stato reso dal nostro cliente.
    Quale dovrebbe essere la prassi?

  27. Finalmente qualcuno che è chiaro e competente.
    Può darmi delle indicazioni in merito?
    Sono un privato e ho fatto una campagna pubblicitaria su google (sede di fatturazione irlanda), la fattura viene emessa senza iva dicendomi che devo “assolvere io all’iva”, ma essendo un privato come faccio? è possibile?

    • Fiscomania

      Google opera con aziende e per questo le ha emesso una fattura imponibile Iva nel Paese del committente, quindi in Italia. L’errore è dovuto al fatto che lei dovrebbe essere un’azienda, per fare questo tipo di operazioni commerciali, e non un privato. Adesso si crea un meccanismo che la vede non essere in regola, da un punto di vista fiscale. Deve regolarizzare la sua posizione fiscale, per regolarizzare questa fatturazione che riceve da Google.

      • e come dovrei fare?

        • Fiscomania

          Regolarizzare la sua attività commerciale, che in questo momento è esercitata senza autorizzazioni: aprire partita Iva, iscriversi in Camera di commercio, presentare una SCIA in Comune.

          • NO NO io non svolgo alcuna attività commerciale, nel senso che da quello che faccio non ricavo nulla, trattasi do un sito internet la cui pubblicità serve solo “per gioco” il tutto non sviluppa introiti, quindi come faccio ad aprire p.iva per un’attività commerciale che al momento non esiste.

          • anche se dovessi avere introiti, se questi non superano 2850 euro l’anno non si dichiarano, quindi non si è obbligati ad aprire p.iva, GIUSTO?

          • Fiscomania

            La partita Iva si è obbligati ad aprirla quando un’attività si esercita continuativamente, a prescindere da quanto si percepisce in termini monetari.

  28. Buongiorno ho un quesito da porle: ditta italiana che produce sistemi d costruzione e vende a soggetto privato in Francia.In fattura che aliquota i.v.a viene applicata? quella italiana 22%, quella francese 20% o nessuna?

    Grazie

  29. Buongiorno, ho recentemente spedito un disco negli Stati Uniti ma non e’ mai arrivato quindi dovro’ rimborsare il cliente. Avendo partita iva ho dovuto fare come sempre la fattura extra eu da allegare ai corrispettivi. Come posso certificare il rimborso che avverra’ direttamente dal pagamento paypal che ho ricevuto? Dovro’ fare una sorta di nota credito? Dovro’ numerarla? Grazie

  30. Salve, avrei bisogno del seguente chiarimento. Nel caso di spedizione dall’Italia di merce di abbigliamento per la distribuzione in Colombia, la fattura da emettere dal fornitore italiano al cliente/distributore colombiano sarà esente da IVA sia nel caso che il trasporto sia di competenza del Fornitore italiano (esportazione diretta), sia che se ne faccia carico il cliente colombiano (esportazione indiretta)? in tale caso l’iva sarà pagata al momento della nazionalizzazione in territorio colombiano dal cliente, con Iva colombiana?

    Grazie e complimenti per il blog

    Enrico

    • Fiscomania

      Nel caso di esportazione indiretta per avere la non imponibilità Iva è necessario che i beni escano dal territorio comunitario entro 90 giorni dalla consegna al cessionario.

  31. per della merce difettosa precedentemente venduta a cliente extracee, questo ha emesso nei nostri confronti fattura/nota di addebito per storno parziale. come dobbiamo trattarla ai fini IVA ?

  32. Buongiorno,
    complimenti per la chiarezza,
    vorrei sapere se le fatture emesse nei confronti di operatori extra cee per servizi d campagne pubblicitarie su internet (banner ecc.) vanno indicate nello spesometro o essendo non soggette ad iva vanno escluse dallo stesso.
    Inoltre da più parti si legge che Gilbilterra è uscita dalla Black List, le risulta?
    Grazie

  33. Buonasera, ho ricevuto una fattura (di acquisto) dal Regno Unito per tasse di servizio su di un Pos che io possiedo, avendo un’attività commerciale. La fattura porta la dicitura “Essendo un servizio finanziario, le tasse di servizio sono esenti”. Nel registrarla in contabilità devo emettere l’autofattura? E, inoltre, sono tenuto ad inviare l’Intra?
    La ringrazio, anticipatamente.
    Distinti saluti.

    • Fiscomania

      Lei è tenuto a registrare la fattura in reverse, l’Iva a credito del reverse sarà esente, quindi avrà un debito di Iva da versare nella prossima liquidazione. La fattura non va in intrastat.

  34. Ho concluso una vendita di un bene ad una società con sede in lussemburgo devo applicare l’aliquota del 22%
    in fattura?

  35. Buongiorno.
    Grazie mille per informazioni preziose.
    Avrei bisogno di un aiuto.
    Sono cittadino extra-UE residente in Italia. Ho intenzione di aprire partita IVA (ditta individuale) in Italia e prestare i servizi per una azienda extra-UE (es. Ucraina). Servizi nel settore IT (information technologies, sviluppo e manutenzione software).
    Quando emetto la fattura, è una fattura senza IVA con la dicitura “operazione non soggetta”, giusto?
    Quindi non devo pagare IVA 22% sull’importo fatturato?
    Posso lavorare con paese esteri (UE e extra-UE) e avere regime forfettario?
    Mi potete indirizzare cordialmente dove posso approfondire la tassazione in Italia (INPS, IRPEF)? Faccio fatica a capire il costo di una partita IVA se per esempio fatturo 20000€ all’anno, e ho le spese per 5000€..
    Grazie mille per qualsiasi suggerimento.

    • Fiscomania

      Se lei emette fattura per prestazione di servizi generici la stessa sarà fuori campo Iva, se la prestazione è rivolta verso Paesi esteri. Credo proprio abbia bisogno della consulenza di un Commercialista che le indichi tutti gli adempimenti fiscali e contributivi e possa assisterla nella fatturazione. Se vuole la contatto in privato.

      • Grazie mille per la risposta. Si, sono interessato ad approfondire l’argomento. Mi puo’ contattare scrivendo alla mail collegata a questo messaggio.

  36. Salve. Come privato ho venduto online ad un altro privato norvegese un capo d’abbigliamento (usato del valore di 22€). Io non faccio e-commerce di professione, vendo saltuariamente articoli che non mi stanno più di mia proprietà, non svolgo attività commerciale intesa come compravendite regolari ai fini dell’ottenimento degli utili. UPS mi chiede di allegare oltre la dichiarazione doganale anche la fattura / Invoice. Come mi devo comportare? Io non ho una posizione p.iva in modo da emettere fatture. Vi ringrazio. Cordialità

    • Fiscomania

      Emetta una ricevuta per la vendita.

      • Grazie mille per aver risposto, avevo pensato anche io la stessa cosa ma il corriere mi ha detto che non rientra tra i documenti del ritiro. Alla fine, visto che ha appena ritirato, gli ho lasciato firmato solamente il modulo di libera circolazione delle merci.
        Grazie nuovamente e complimenti per il blog

  37. Buonasera,
    Sono un cardiochirurgo, ho effettuato un esame di atti medici e consulti medici specialistici ad un medico nominato dal CTU per una causa contro la ASL di VT, mi hanno chiesto di fare la ricevuta fiscale all’assicurazione inglese. Posso emettere la ricevuta per prestazione medica ad una società Estera, o servono delle autorizzazioni? Ed inoltre posso mettere es art 10 o devo fare menzione di altri articoli di Legge? Infine quali adempimenti fiscali devo effettuare? Mi hanno parlato di black list e intra, ma sono confuso. Mi scuso per la raffica di quesiti, ringraziando per l’attenzione e complimentandomi per il Blog, porgo cordiali saluti.

    • Fiscomania

      Se lei non ha partita Iva come medico, deve rilasciare una ricevuta, indicando l’oggetto della prestazione svolta, senza alcun riferimento all’Iva. Nel caso non ci sono altri adempimenti. Se, invece, lei è titolare di partita Iva, le cose cambiano.

      • Buongiorno,
        Sono titolare di P.IVA in quanto opero regolarmente in una clinica semi-privata.
        Grazie ancora. Cordialmente.

        • Fiscomania

          La situazione cambia, dovrà emettere fattura.

          • Normalmente emetto fatture alla clinica mensilmente esenti art 10 con riteuta, solo lo scorso anno ho emesso 2 fatture con IVA per consulenze a società di strumenti elettromedicali. La fattura che emetterò per questa prestazione deve essere con IVA pur essendo consulti medici? e posso emettere fatture verso la ditta di Londra, quali atri adempimenti presentare? Avrei un altro quesito relativamente le nuove dichiarazioni sulla liquidazione trimestrale dell’IVA, sono tenuto a presentarle anche se sono esente IVA come medico? Grazie, cordiali saluti

          • Fiscomania

            Per questa attività di consulenza, se vuole mi contatti in privato.

  38. Buongiorno, sono residente a Dubai e vorrei acquistare un orologio da un gioielliere in Italia. Nel caso in cui l’acquisto avviene tramite bonifico da banca UAE a conto italiano, e l’orologio viene spedito direttamente a Dubai dal gioielliere, vale l’esportazione diretta non imponibile Iva ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a) del DPR n. 633/72. ?
    Se si´, se il prezzo e´di 5000 euro + iva, la somma totale da versare al gioielliere e´di 5000 euro?

    Grazie mille in anticipo!

    Saluti,
    Nicola

  39. Salve, finalmente un sito di riferimento per potersi districare nella fiscalità internazionale che sembra molto complicata. Una società Albanese quindi extra UE deve fatturare le Royalty ad una società italiana ed eventualmente anche ad altre UE o extra UE , giustificate da un contratto per la fornitura del know how per la preparazione di determinate produzioni alimentari che verranno vendute da questa società italiana. Vorrei sapere che tipo di fattura riceverà la società italiana, immagino esente IVA , e se questa poi deve fare autofattura . grazie per la disponibilità

    • Fiscomania

      La società italiana riceverà fattura senza applicazione di Iva dalla società estera albanese. La società italiana dovrà fare autofattura per integrare l’Iva in reverse charge.

      • Grazie mille, ma nell’ autofattura della società italiana va conteggia la ritenuta d”acconto? In che misura ? Esiste una imposizione fiscale anche sul reddito prodotto in Italia per percepire la Rotakty a carico fella soc. Alvanese?. La soc Albanese non ha S.O.in Italia, né rappresentante fiscale . Grazie ancora

        • Fiscomania

          La prestazione è internazionale, non ci sarà ritenuta di acconto.

          • quello che non capisco in questa situazione di reverse charge internazionale è:” ma se una società estera ti fattura in reverse charge e tu non fai autofatturae quindi non paghi l’iva, come fa lo stato italiano a sapere che devi versare l’iva relativa a quella fattura?”

          • Fiscomania

            Se si tratta di acquisto di beni non c’è autofattura. Se si tratta di prestazione di servizi, invece si. In questo caso se registri la fattura sei tenuto a fare questo meccanismo, altrimenti non registri la fattura, ma non ne hai convenienza perché non ti potresti dedurre il costo.

  40. Buongiorno,

    nelle fatture passive emesse da soggetti extra UE, quali sono gli elementi obbligatori da inserire in fattura? Per la precisione, è obbligatorio al fine della registrazione l’indicazione della partita iva italiana del percipiente?

    Grazie

    • Fiscomania

      Un soggetto extra UE non deve sottostare alle regole UE per l’emissione della propria fattura, la cosa importante, se si tratta di servizi è compilare correttamente l’autofattura, ovvero il documento valido ai fini Iva.

  41. salve
    un informazione, se io soggetto italiano dotato di partita iva acquisto da un soggetto privato extra-ue (svizzera) un bene , (natante a vela di 9 metri) . Il bene viene acquistato tramite scrittura privata per un utilizzo esclusivamente privato . Come costi sono al corrente che occorre il 1,7% di dazio e il 22% iva. Ma per le pratiche da fare una volta fatta la bolla doganale, cosa c’è altro da fare considerando l’uso esclusivamente privato non inerente all’attività ?

    • Fiscomania

      Da un punto di vista fiscale non ci sono altri adempimenti. Se ci sono altri adempimenti di carattere amministrativo non sono in grado di aiutarla.

      • salve
        grazie , si intendevo solo dal punto di vista fiscale. Perché ho sentito parlare di auto fatture . Inoltre il sistema automatico delle dogane ( da quanto mi ha detto lo spedizioniere ) dovrebbe individuare dal mio codice fiscale , la mia piva e emettere la fattura . Se emettono la fattura (dell’iva + dazio) con la mia p.iva , dovrà essere messa a bilancio come iva non detraibile ?

        • Fiscomania

          Se lei utilizza l’imbarcazione come privato, dovrebbe acquistare come privato, non con partita Iva. Ha parlato con il suo commercialista di questo aspetto? Nel caso gli adempimenti cambiano, dovrà pagare l’Iva in dogana.

          • si mi ha detto la stessa cosa , ma non so come funziona il sistema automatico delle dogane se si può scegliere .

  42. Buona sera appartengo ad una associazione italo tedesca, senza fini di lucro con sede in Germania, non abbiamo Partita Iva ma un codice per le tasse. Per problemi tecnici ci siamo rivolti ad un grafico italiano per preparare dei flyer per un’iniziativa che si svolgerà in Germania. Il grafico mi ha fatto una fattura dove mi ha applicato l’Iva con l’aliquota Italiana. Io gli ho obiettato che anche nel nostro caso come associazione deve emettere la fattura senza Iva. E’ giusto o sbagliato? Leggendo il vostro articolo sembrerebbe che ho ragione, ma potrei aver capito male

    • Fiscomania

      Voi operate senza partita Iva, quindi siete equiparati a soggetti privati, per i quali la prestazione si effettua con Iva italiana. Il professionista ha operato correttamente.

  43. Buongiorno, un traduttore americano che vive in italia mi ha chiesto di collaborare con una traduzione molto grossa – una guida vini, dall’italiano all’inglese. Noi due poi dovremmo fatturare il cliente che è americano e non italiano. Mi risulta che non esiste l’va in america? Io ho la partita iva al 22% (ditta individuale), perciò devo aggiungere 22% d’iva alle mia fatture. Mio collega non ha questo problema perché sotto il regime forfettario e senza iva. Ma io come devo comportarmi? Posso fare una fattura senza iva? Grazie per l’aiuto.

    • Fiscomania

      Le serve la consulenza di un commercialista, fare da soli vi farà commettere errori prima o poi. La prestazione non è territorialmente rilevante in Italia ai fini Iva.

      • Buongiorno, infatti ho una commercialista. Lei mi ha detto che se la prestazione (traduzione) viene svolta in Italia, devo applicare iva indipendentemente dalla residenza del cliente. Io ho chiesto anche su questo forum per avere una conferma o seconda opinione. Graizie

        • Fiscomania

          Assolutamente no. Ci sono delle regole precise per l’applicazione dell’Iva nei rapporti internazionali e non sono queste.

          • Cosa posso fare?

          • Fiscomania

            Affidarsi ad un commercialista preparato in ambito internazionale. Altrimenti chiedere la nostra consulenza, anche per tutti gli adempimenti fiscali della sua attività se vuole.

  44. Buongiorno,
    siamo un azienda italiana e dobbiamo fatturare a un cliente Cinese lo sviluppo di un progetto(eseguito in italia), come dobbiamo comportarci?

  45. Buongiorno e complimenti per il suo blog , volevo chiederle : ho una società di stoccaggio e commercio metalli non ferrosi (rottami) e acquisto da una società con sede in Serbija , la quale ha diversi magazzini di deposito in Croazia e Bosnia ; come mi devo comportare ai fini delle dichiarazioni INTRASTAT essendo la società in un paese EXTRA UE , ma i carichi delle merci avvengono dalla Croazia e quindi non hanno bolla doganale ( ai fini IVA è merce non soggetta essendo rottame ) , grazie per la gentile risposta.

    • Fiscomania

      La materia è abbastanza complicata per essere trattata con un commento. Ci sono diverse variabili da considerare, potrebbero essere magazzini propri oppure di terzi, nel caso ci sarebbe una triangolazione.

  46. Sono magazzini di terzi in quanto hanno contratti per il ritiro di rottame di provenienza industriale. Infatti poi senza far rientrare la merce in Serbija , viene direttamente consegnata a noi a Brescia.

  47. Quindi come bisogna comportarsi ai fini INTRASTAT e FATTURAZIONE? ESSENDO SERBA LA SOCIETÀ che ci emette fattura .

  48. Perfetto , contatto immediatamente, grazie.

  49. Buon giorno
    Devo effettuare un trasporto di effetti personali dalla GB con consegna in Italia ma la fattura deve essere intestata a un soggetto privato residente in Svizzera. E’ fattibile? con quale articolo IVA dovra’ essere emessa la fattura di trasporto?

    grazie e cordiali saluti

    • Fiscomania

      Non ci sono sufficienti informazioni per rispondere, la cosa è fattibile, in ogni caso per quesiti di questo tipo c’è il servizio di consulenza fiscale online.

  50. Buongiorno.
    Una domanda riguardo la fatturazione di servizi ad un’azienda extra-UE (Canada), da parte di un soggetto con partita iva in italia (74.10.10 ATTIVITÀ DI DESIGN DI MODA E DESIGN INDUSTRIALE).

    Ho emesso fattura senza iva con la seguente dicitura “ESENZIONE IVA: Operazione fuori campo IVA ai sensi dell’art. 7-ter del DPR 633/72” ma il mio dubbio è: Va inserita anche l’imposta di Bollo 2.00€?
    In caso, affermativo, quali sanzioni si applicherebbero per il mancato inserimento/pagamento dell’imposta di bollo?

    Grazie.
    Cordiali Saluti.
    Filippo

    • Fiscomania

      Deve inserire la marca da bollo. La sanzione per omessa marca da bollo o per apposizione di una marca da bollo con data posteriore a quella della fattura è prevista dall’art. 25 D.P.R. n. 642/1972 (importo pari al doppio o al quintuplo della marca dovuta per ogni singolo documento considerato irregolare).

      • La ringrazio per la celere risposta.
        Se non ho interpretato male, quindi, rischio una sanzione che dai 4.00€ ai 10.00€ per ogni fattura Extra-UE senza bollo, è corretto?

        In questi caso, comunque, non esiste quindi una sanzione minima da pagare, intendo maggiore degli importi sopra citati ?

        • Fiscomania

          Non c’è una sanzione minima. Quello che potrebbero contestarle è questo.

          • Buongiorno.
            sempre riguardo la questione di cui sopra ovvero, imposta di bollo su fatture di vendita di servizi ad aziende extra-eu.

            Il bollo andrebbe inserito sull’originale,.
            L’originale, è la copia da consegnare al cliente e devo spedire, materialmente, ogni volta le fatture in Canada?

            Oppure posso ovviare inserendo il bollo sulla fattura che inserirò nella mia contabilità, inserendo la dicitura “imposta di bollo assolto sull’originale” nella copia da inviare via maill al cliente?
            Grazie.

          • Fiscomania

            Il bollo si inserisce sull’originale della fattura che deve inviare al cliente in cartaceo e poi si registra in contabilità.

  51. ARNALDO LITURRI

    Buonasera,
    complimenti per il sito, sono un privato e devo inviare due scatoloni contenenti luci di natale usate in regalo ad un’amico in albania.Come devo procedere eventualmante per la dogana Italiana e di entrata in Albania?
    Nessuno mi sa dare una risposta esaustiva.Grazie

  52. ARNALDO LITURRI

    Grazie x la risposta velocissima.
    Saluti

  53. Buongiorno, ho un’azienda di prodotti alimentari qui in Italia. Un cliente mi chiede di acquistare i prodotti con prezzo all’ingrosso ma non ha Partita Iva in quanto – afferma – rientra nel regime forfettario svizzero. La mia commercialista mi richiede un documento che attesti che questo cliente rientra nel regime forfettario, ma il cliente svizzero continua a insistere nel dire che non ha nessun documento per provarlo e che effettua regolarmente acquisti presso aziende estere. Come posso comportarmi? Che documento dovrei richiedere per poter emettere fattura senza Iva? Grazie per l’attenzione.

    • Fiscomania

      Le serve una certificazione che attesti la posizione fiscale svizzera di questo contribuente, per poter emettere fattura in regime di non imponibilità.

      • Grazie per la sua risposta, ma è esattamente quello che abbiamo richiesto al nostro cliente, il quale afferma di non avere nessuna documentazione ma di effettuare regolarmente rifornimenti all’estero con regime forfettario. Proveremo a chiedere nuovamente, grazie per la celerità.

        • Fiscomania

          Il suo cliente non sta adottando comportamenti corretti da un punto di vista fiscale. Chi rischia in questo caso è lei, quindi farei attenzione.

  54. Buona sera, sono titolare di un’officina meccanica per la riparazione di automezzi mi servirebbe un chiarimento per il seguente caso: “ho riparato e sostituito i pneumatici all’autovettura di un cliente non soggetto passivo svizzero come devo comportarmi per l’emissione della fattura considero tutto non imponibile art. 9 e predispongo un unico documento oppure emetto un documento per la riparazione (art.9) e uno per le gomme (38 quater)

  55. Buongiorno, complimenti per il blog che secondo me è fatto molto bene!
    Volevo esporle questo caso: un architetto italiano deve emettere fattura per una CTU (una consulenza) inerente un immobile sito in Italia a una società lussemburghese. Questa società lussemburghese ha un rappresentante fiscale in Italia. L’architetto è obbligato ad emettere fattura al rappresentante fiscale? Se sì, dovrebbe esporre l’Iva in fattura, la CPA e anche la ritenuta d’acconto giusto?
    Vi ringrazio in anticipo e buon lavoro!

    • Fiscomania

      Posso dirle che la fattura deve essere emessa al rappresentante fiscale italiano del soggetto estero. Per capire come emettere fattura c’è il nostro servizio di consulenza online dedicato.

  56. Buongiorno, e complimenti per il blog.

    un professionista Italiano che emette fattura ad un soggetto privato EXTRA UE (svizzera) per servizi “atto di notorietà” deve applicare l’Iva ?
    Grazie

    • Fiscomania

      Un professionista che emette fattura verso un soggetto estero, deve prima verificare se la controparte è o meno soggetto passivo Iva. In ogni caso per la risposta a questi quesiti c’è il servizio di consulenza online dedicato.

  57. salve, complimenti per il blog. Avrei un quesito da sottoporle: una ditta italiana di falegnameria esporta in Svizzera, ad un cliente privato, le porte per la sua abitazione, tramite spedizioniere. Qual è il suo comportamento agli effetti della fatturazione? Fattura con IVA? e che dati deve chiedere per la fattura, il codice fiscale?
    Grazie

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