Rateazione Avvisi bonari: arriva il lieve inadempimento

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Avvisi Bonari: piani di rateazione dei pagamenti in otto rate trimestrali. Il lieve inadempimento evita la decadenza dal beneficio della rateazione. Vediamo tutte le info utili per non perdere il rateizzo dell’avviso bonario.

I soggetti che hanno ricevuto un avviso bonario da parte dell’Agenzia delle Entrate, secondo quanto disposto dal D.Lgs. n. 159/2015 (in vigore dal 22 ottobre 2015), potranno contare sul c.d. “lieve inadempimento” per evitare di fare decadere il rateizzo.

Con “lieve inadempimento” si intendono lievi irregolarità che non compromettono l’intera rateazione. Se il contribuente paga con lieve ritardo o paga un importo leggermente diverso da quello dovuto, non si compromette, come accadeva in precedenza, l’intera rateazione dell’avviso.

Vediamo più in dettaglio quali sono i requisiti per poter beneficiare del lieve inadempimento.

Rateazione avvisi bonari

Nella legge delega per la riforma fiscale era stato previsto l’ampliamento dell’istituto della rateazione dei debiti tributari ed era stato anche disposto che errori di limitata entità non comportassero l’automatica decadenza dalla rateazione.

Il D.Lgs. n. 159/2015 prevede così un innalzamento del numero massimo di rate per le somme fino a €. 5.000 derivanti dalla liquidazione automatizzata della dichiarazione (ex articolo 36-bis del DPR n. 600/1973 e 54-bis del DPR n. 633/1972, c.d. “avvisi bonari“) e dai controlli formali (articolo 36-ter del DPR n. 600/1973 c.d. “controlli documentali“). Queste si potranno rateizzare in otto rate trimestrali (in luogo delle attuali sei). Per gli importi superiori, invece, il limite massimo rimane di 20 rate trimestrali.

La prima rata va versata entro 30 giorni dal ricevimento dell’avviso bonario, mentre le altre scadranno l’ultimo giorno di ciascun trimestre, semplificando così gli adempimenti del contribuente. Invariato poi, l’obbligo di corrispondere gli interessi calcolati sull’importo delle rate seguenti a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione.

Le stesse previsioni si applicano anche agli avvisi bonari inviati per la riscossione delle imposte dovute a seguito di tassazione separata.

Entrata in vigore

L’entrata in vigore delle nuove modalità di rateazione degli avvisi bonari e degli avvisi a seguito di controllo documentale della dichiarazione dei redditi, è differenziata rispetto all’oggetto del controllo:

  • per il controllo automatizzato varranno dalle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2014;
  • per il controllo formale a partire dalle dichiarazioni dell’anno 2013;
  • per le tassazioni separate (articolo 17 del Tuir) dalle dichiarazioni per l’anno 2012, mentre per le altre tassazioni separate (articolo 21 Tuir), dalle dichiarazioni relative al 2013.

Le attuali rateazioni dovranno dunque seguire le regole vigenti e anche le notifiche delle prossime comunicazioni bonarie, riferite a periodi di imposta diversi da quelli espressamente indicati nel decreto, si potranno rateizzare in sei rate e non in otto.

Lieve inadempimento

La norma, poi, per le ipotesi di inadempimento, fa espresso rinvio al nuovo articolo 15-ter del DPR n. 602/73, che introduce nel nostro ordinamento il concetto di lieve inadempimento. È stato, infatti, inserito un articolo per regolare le violazioni commesse dal contribuente durante la dilazione delle somme e la non punibilità degli inadempimenti di piccola entità.

In caso di rateazione degli avvisi bonari, il mancato pagamento della prima rata ovvero delle rate diverse entro il termine di pagamento della successiva, comporta la decadenza dal beneficio della rateazione.

Tuttavia, la decadenza è esclusa in caso di “lieve inadempimento“, che ha l’obiettivo di salvare la rateazione da errori o omissioni di gravità trascurabile. Il lieve inadempimento si verifica esclusivamente nei seguenti casi:

  • il versamento della rata è insufficiente per una frazione non superiore al 3% e in ogni caso a €. 10.000. L’omissione è reiterabile: per cui se il contribuente incorre più volte in questa lieve violazione, con riferimento ad una pluralità di rate, ciò non comporta la perdita del beneficio del termine;
  • il versamento della prima rata è stato eseguito con un ritardo non superiore a sette giorni. Per le rate successive alla prima, non vi è tolleranza alcuna sui tempi di pagamento: in pratica, se il contribuente versa una delle rate successive alla prima con un ritardo anche di un solo giorno rispetto alla scadenza della rata immediatamente seguente, la dilazione decade.

Resta confermata la decadenza dalla rateazione qualora il contribuente non versa la prima rata o in caso di mancato pagamento di una delle rate successive diverse dalla prima entro la scadenza della rata successiva.

Questa previsione è molto importante poiché non di rado l’Agenzia ha disconosciuto i benefici conseguenti all’avviso bonario per un ritardo nel pagamento della prima rata anche di un solo giorno.

Circostanze che possono frequentemente capitare anche solo a causa di disguidi nella notifica. La nuova previsione quindi dovrebbe risolvere tali contrasti e verosimilmente, anche in applicazione del favor rei per simili irregolarità commesse in passato se ne potrebbe richiedere l’applicazione.

Il D.Lgs. n. 159/2015 prevede che la decorrenza, anche per la non punibilità del lieve inadempimento, coincida con quella prevista per le nuove rateazioni, differenziata quindi secondo il periodo di imposta di riferimento. Così ad esempio, per un controllo automatizzato su una dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2013 la nuova nozione non si applicherà.

Cosa fare in caso di mancato pagamento?

Come abbiamo visto il contribuente decade dalla dilazione se non paga nei tempi di legge la prima rata oppure se non paga una rata diversa dalla prima entro la scadenza di quella successiva.

Si può rimediare a quest’ultima omissione attraverso il cosiddetto ravvedimento operoso: in pratica, il debitore che salta una rata diversa dalla prima, può regolarizzare la propria situazione pagando l’importo dovuto (entro la scadenza della rata successiva), maggiorato degli interessi legali e della sanzione ridotta, variabile in ragione del ritardo con il quale avviene il versamento.

In particolare, per ritardi non superiori a 30 giorni, si versa la sanzione pari a un decimo di quella di legge. Per ritardi superiori, non eccedenti 90 giorni, la sanzione diventa un nono di quella di legge.

Se l’omissione del pagamento riguarda l’ultima rata trimestrale, il ravvedimento dovrà essere eseguito non oltre 90 giorni dalla relativa scadenza. Decorso tale termine, scatta la sanzione piena del 30% dell’importo non pagato: sanzione che viene iscritta direttamente a ruolo e passa a Equitalia (la quale deve notificare la cartella di pagamento entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di scadenza dell’ultima rata).

Se il contribuente decade dalla dilazione, sulle somme residue dovute a titolo di imposta è dovuta una sanzione pari al 45% delle somme stesse (in precedenza era del 60%). Per maggiori informazioni sull’utilizzo del ravvedimento operoso potete consultare questo contributo: “Rateazione Avviso Bonario: cosa fare se si omette una rata“.

Per qualsiasi dubbio, problema o quesito riguardante il corretto pagamento o il mancato pagamento di un avviso bonario potete contattarci lasciando un messaggio tra i commenti, oppure attraverso il form di contatto sulla barra laterale del sito.

30 comments

  1. Buon giorno, ieri mi sono accorta din non aver pagato l’ultima rata di un avviso bonario, ma ormai sono passati 120 giorni e quindi dovro’ aspettare la cartella esattoriale. Mi conviene comunque pagare la rata in ritardo o no? Grazie per la gentile disponibilità.

    • Fiscomania

      Salve,
      il rateizzo è decaduto, dovrà aspettare la notifica della cartella esattoriale. Se effettua il pagamento dovrà poi recarsi all’Agenzia delle Entrate con la cartella esattoriale per farsi sgravare il pagamento effettuato.

  2. Buongiorno
    se un contribuente rateizza un avviso bonario A.E. con :
    imposte per €. 10.000,00
    sanzioni ridotte 10% per €. 1.000,00 oltre interessi

    poi paga solo 8 rate su 10, Equitalia applicherà la sanzione
    piena del 30% sulle imposte residue (€. 2.000,00) o sul
    totale inziale (€. 10.000,00) ?

  3. Salve, per una svista ho pagato una rata di un avviso bonario inserendo come codice 9001 3 euro in meno rispetto all’importo dovuto. Ho pagato tutte le rate dell’avviso bonario e ora mi arriva una cartella con la sanzione di circa 700 euro perchè sono decaduto dalla rateizzazione. E’ possibile fare qualcosa?
    Grazie.

    • Fiscomania

      Salve, certamente, prima di tutto può invocare il lieve inadempimento, quindi chiedere l’annullamento della cartella. L’inadempimento, infatti, è stato sicuramente inferiore al 3% della rata. Deve recarsi all’Agenzia delle Entrate e fare istanza per l’annullamento. Se ha bisogno di assistenza per l’istanza ci faccia sapere.

  4. Salve, un avviso bonario per l’anno 2010 rateizzato in venti rate ma la prima è stata versata 5 giorni dopo la scadenza originaria, precisamente invece del 16/8 il 21/8. Ad oggi sono state versate 15 rate, la sanzione al 30% è da calcolare su tutto il debito o solo sul residuo. L’ufficio ritiene di applicarla su tutto, è giusto? Grazie

    • Fiscomania

      Salve, se si tratta di ritardo di soli 5 giorni deve chiedere l’annullamento dell’avviso invocando il “lieve inadempimento”. E’ necessario presentare agli uffici una istanza, e devono sgravarle la comunicazione.

  5. L’ufficio mi ha detto che la norma non può essere retroattiva. Cosa posso fare? Si può richiedere la sanzione solo sul restante?

    • Fiscomania

      E’ corretto se il mancato pagamento è avvenuto prima dell’entrata in vigore della norma non può essere invocato il lieve inadempimento. La sanzione pari al 30% (art. 13, D.Lgs. n. 471/1997) ed è commisurata all’importo complessivamente dovuto, oltre ai relativi interessi.

  6. Il mio caso è il seguente. Mancato pagamento di una rata di un avviso bonario. Entro la scadenza per il pagamento della rata successiva non pago la rata omessa ma la successiva a causa di una distrazione. Oggi dopo dieci giorni mi rendo conto che avrei dovuto pagare la rata omessa e calcolare il ravvedimento. Tuttavia essendo gli interessi per la rata successiva di importo maggiore rispetto alla rata che andava regolarizzata potrei chiedere una correzione di codice tributo chiedendo di imputare i maggiori interessi (9001) a copertura integrale degli interessi da ravvedimento (1980) e la parte restante a (8929) e pagare la sola sanzione che residua. All’arrivo della cartella potrei poi chiedere lo sgravio invocando il lieve inadempimento. Può andare come soluzione?

    • Fiscomania

      Salve, purtroppo nel suo caso alla scadenza della rata successiva non ha regolarizzato con ravvedimento la rata precedete, e non è possibile intervenire. Per considerare il ravvedimento presentato è necessario che al massimo a quella data vi siano il codice tributo della rata degli interessi e della sanzione versati. Se manca anche soltanto uno di questi elementi il ravvedimento non può essere considerato effettuato. A parte che 10 giorni supera il limite del lieve inadempimento, ma poi lo stesso vale solo per la scadenza di una rata, non per un ravvedimento. Mi dispiace, il rateizzo è decaduto.

  7. Buongiorno ho ricevuto una comunicazione telematica il 14/03/2016, dovevo versare la prima rata entro il 12/06/2016, posso comunque avviare la rateazione se verso marted’ 26 luglio con ravvedimento operoso?.

    • Fiscomania

      Salve, avendo saltato il pagamento della prima rata, la rateazione è decaduta. Effettuare il versamento non riporterà in essere il rateizzo. L’unica cosa che può ottenere è una cartella esattoriale più bassa per l’importo del tributo versato.

  8. Buongiorno, per un disguido non è stata pagata la prima rata di una dilazione di un avviso bonario, omissione della quale ci siamo accorti soltanto al momento della notifica di una cartella esattoriale per il medesimo debito. Al momento della notifica da parte di equitalia erano state già regolarmente pagate alle relative scadenze le successive 3 rate della dilazione: in questo caso è proprio impossibile recuperare la dilazione ottenuta dell’avviso bonario ? Si può quindi soltanto chiedere lo sgravio dalla cartella degli importi già versati o ci può essere qualche altra soluzione?
    Grazie

    • Fiscomania

      Se il pagamento della rata non è mai stato effettuato, l’unica cosa da fare è chiedere lo sgravio delle rate successive pagate correttamente. Non c’è altro da fare.

  9. buongiorno,
    rateazione Agenzia Entrate, il pagamento viene fatto di norma sempre con ravvedimento operoso entro la scadenza della rata successiva. la rata scadeva il 30.11 è stata ravveduta entro il 28.02 ma erroneamente nel modello F24 è stato inserito solamente il 9001 con sanzioni e interessi. ora devo ravvedere la rata del 28.02 entro il 31.05, posso inserire i 9002 ravveduti?

    • Fiscomania

      L’Agenzia delle Entrate in questi casi chiede il versamento del codice 9002 non versato (non occorre ravvedere il codice 9002). Successivamente per bloccare l’arrivo della cartella esattoriale e far riprendere corso al rateizzo deve recarsi all’Agenzia spiegando l’accaduto.

  10. Buongiorno,
    un avviso bonario notificato sulla pec (quindi scadenza entro 30gg dalla data di notifica) può non diventare cartella se entro 7gg dalla scadenza originaria si sana tramite ravvedimento. Quale ravvedimento utilizzo? il breve entro i 15gg? o come ravvedo?
    Grazie

  11. Buongiorno
    Ho ricevuto un avviso bonario a mezzo pec il 05/09/2017 riguardante la dichiarazione Irap 2016,ovviamente con scadenza di 30gg,posso compensarlo interamente o a rate con il credito carbon tax che matura il 09/10/2017?
    In attesa di vostro riscontro e ringraziandovi anticipatamente ,porgo
    Cordiali Saluti

  12. Buongiorno,
    ho pagato regolarmente i tributi relativi al codice 9001 relativi alla seconda (30/11/2015)e terza rata (29/02/2016)relativa all’anno di imposta 2013, dimenticandomi di pagare la quota di interessi codice 9002, mi sono accorto della dimenticanza nel maggio 2016 ed ho pagate entrambe le somme, ho continuato a pagare regolarmente le rate sino ad oggi, stamane mi arriva una cartella di equitalia che mi comunica che la rateazzione è soapesa per mancato pagamento della terza che ho pagato tranne la quota interssi ,posso fare qualcosa?
    PS. faccio presente che sino ad oggi ho gia pagato 9 delle 20 rate.
    Cordiali Saluti

    • Fiscomania

      Deve presentare istanza in autotutela all’Agenzia delle Entrate allegando tutti i pagamenti. Se ha bisogno di aiuto mi contatti per una consulenza.

  13. Buongiorno, non sono riuscito a pagare la penultima rata di un avviso bonario IVA dell’ag.entrate (rateizzato in 20 rate trimestrali) entro la scadenza della rata successiva. Da come ho capito ciò comporta la decadenza della rateazione.
    Volevo sapere se con la notifica della cartella di equitalia dovrò saldare solo le 2 rate rimanenti (maggiorate di interessi e sanzioni) oppure anche le rate che ho già pagato con l’avviso bonario?
    grazie.

    • Fiscomania

      Naturalmente nella cartella esattoriale le sarannonotificate le rate non pagate, con applicazione delle sanzioni in misura piena (30%).

  14. Volevo sapere, in caso di rateazione di avviso bonario in 10 o 20 rate se dopo qualche rata decido di pagare il saldo delle rimanenti rate in una unica soluzione devo pagare comunque gli interessi da dilazione che avrei dovuto versare fino all’ultima rata? Oppure si può fare un calcolo degli interessi dovuti alla rata di saldo che si decide di versare prima della scadenza dell’intera dilazione?

    • Fiscomania

      Se vuole saldare prima vada all’Agenzia delle Entrate e chieda il calcolo di quanto precisamente deve pagare per chiudere in quel momento il tutto.

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