Assunzioni a tempo indeterminato: sgravio contributivo

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Bonus assunzioni 2016: il nuovo sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato nel 2016 varrà complessivamente €. 6.500 in 24 mesi.

La Legge di Stabilità 2016 ha delineato il nuovo sgravio contributivo legato alle assunzioni di personale dipendente a tempo indeterminato. La Legge di Stabilità, da un lato ha rinnovato le condizioni soggettive per incentivare gli imprenditori ad effettuare nuove assunzioni, dall’altro ha modificato l’attuale disciplina in vigore, che prevede lo sgravio dei contributi Inps, prevedendo:

  • la riduzione da tre a due anni della durata dell’incentivo, che da 36 passa a 24 mesi;
  • l’esonero dal versamento scende al 40% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro;
  • il limite massimo di esonero viene ridotto a €. 3.250 annui, che corrispondono a €. 6.500 nei 24 mesi.

In pratica, appare chiaro che, entro il prossimo 31 dicembre assisteremo ad una vera e propria corsa all’assunzione per beneficiare delle condizioni di esonero più favorevoli previste dalla disciplina che rimarrà in vigore sino a fine anno. Per comprendere meglio la nuova modalità di sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato vediamo la disciplina introdotta dalla Legge di Stabilità 2015 e le novità per il 2016.

La disciplina di cui alla Legge n. 190/2014

La Legge n. 190/2014 con la ratio di incentivare e promuovere la nascita di assunzioni di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, ha introdotto uno sgravio contributivo, della durata di 36 mesi, valevoli dalla data di effettiva assunzione. L’esonero contributivo riguarda parte dei contributi previdenziali dovuti all’Inps da parte del datore di lavoro. L’esonero contributivo può essere richiesto rispettando le seguenti condizioni:

  • Il lavoratore non sia stato occupato a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro, nei 6 mesi precedenti l’assunzione;
  • Il lavoratore non abbia avuto un contratto a tempo indeterminato col datore di lavoro richiedente l’incentivo, anche se dipendente presso  società controllate o collegate (di cui all’articolo 2359 c.c.) o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto, nel periodo intercorso tra ottobre e dicembre 2014.

Al rispetto di queste condizioni il datore di lavoro è esonerato dal versamento dei contributi previdenziali da lui dovuti nel limite massimo di €. 8.060 annui, rapportato ai mesi di effettivo lavoro del dipendente, nel limite mensile di €. 671,66. Questo tipo di agevolazione contributiva è applicabile a tutti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, come le seguenti tipologie:

  • operai, impiegati, quadri, dirigenti;
  • part-time (in proporzione all’orario di lavoro);
  • soci di cooperative di produzione e lavoro;
  • lavoratori con contratto di lavoro ripartito (job sharing);
  • lavoratori con precedente rapporto di lavoro intermittente a tempo indeterminato;
  • lavoratori con contratto a termine nei sei mesi precedenti, in caso di trasformazione a tempo indeterminato.

L’agevolazione contributiva spetta anche nei casi di instaurazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato con lavoratori che hanno o hanno avuto, col datore di lavoro che assume, contratti di lavoro autonomo, collaborazioni coordinate e continuative, a progetto, partite Iva, associazioni in partecipazione. Tuttavia per poter preservare l’esonero triennale è necessario rispettare la regolarità contributiva (DURC), vigilare sull’osservanza della normativa posta a tutela della sicurezza sul lavoro (di cui al D.Lgs. n. 81/2008) e al rispetto di accordi e contratti collettivi nazionali nonché quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Questa disciplina di esonero contributivo resterà in vigore sino al 31 dicembre 2015.

Le modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2016

La Legge di Stabilità 2016 prevede la proroga dell’esonero contributivo legato alle nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori dipendenti che verranno effettuate per tutto il corso del 2016, apportando alcune modifiche alla disciplina introdotta dalla Legge n. 190/2014. In particolare, fermo restando le attuali condizioni generali (esclusione dallo sgravio per i lavoratori occupati a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti presso qualsiasi datore di lavoro, o che nei 3 mesi antecedenti la data di entrata in vigore della legge avevano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con  lo stesso datore di lavoro che vuole usufruire dello sgravio, ecc.), al Legge di Stabilità 2016 stabilisce:

  • che periodo di decorrenza dell’esonero contributivo sia compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016;
  • che la durata dello sgravio contributivo riguardi al massimo 24 mesi;
  • che l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sia del 40%;
  • che il limite massimo dell’esonero sia pari a €. 3.250,00 anni.

Quindi, possiamo confermare che il codice6Y” legato all’agevolazione potrà essere richiesto esclusivamente per i datori di lavoro del settore privato, anche del settore agricolo, ma con particolari limitazioni. L’esonero contributivo in oggetto non si applica nei confronti della pubblica amministrazione, individuabile assumendo a riferimento la nozione e l’elencazione recati dall’articolo 1, comma 2, del D.lgs. n. 165/2001. Rimangono, invece, esclusi dall’agevolazione i contratti di lavoro domestico e i contratti di apprendistato. Nel novero delle tipologie contrattuali incentivate rientra anche il lavoro ripartito o job sharing a tempo indeterminato, di cui agli articoli 41-45 della Legge n. 276/2003, purché le condizioni per l’applicazione dell’esonero siano possedute da ambedue i lavoratori coobbligati. Per maggiori informazioni è possibile consultare la Circolare Inps n. 17/2015.

Assunzioni di lavoratori agricoli

In virtù della previsione di cui al comma 119 dell’articolo 1 della Legge n. 190/2014, l’esonero contributivo in oggetto si applica anche alle assunzioni a tempo indeterminato, dei lavoratori agricoli che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • che non risultino occupati in forza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, presso qualsiasi datore di lavoro agricolo. Ancorché escluso dall’applicazione dell’esonero contributivo in oggetto, il contratto di apprendistato costituisce un rapporto a tempo indeterminato, pertanto, qualora il lavoratore assunto abbia avuto un rapporto di lavoro agricolo regolato sulla base del contratto di apprendistato, il datore di lavoro non può fruire del presente esonero contributivo. Analoghe considerazioni valgono nel caso in cui il lavoratore assunto abbia avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato a scopo di somministrazione. Viceversa, la sussistenza di un rapporto di lavoro intermittente a tempo indeterminato non costituisce condizione ostativa per il diritto all’esonero contributivo;
  • che non risultino iscritti negli elenchi nominativi per un numero di giornate di lavoro pari o superiore a 250 giornate, in qualità di lavoratori a tempo determinato presso qualsiasi datore di lavoro agricolo.

Ai fini del diritto alla fruizione dell’esonero contributivo, la nuova assunzione di un operaio agricolo deve essere realizzata nel rispetto: del quadro ordinamentale previsto dalla Legge n. 92/2012 e della regolamentazione dettata dalla Legge n. 296/2006 (possesso del DURC, rispetto dei contratti collettivi di lavoro). Con riferimento alla corretta individuazione dei rapporti di lavoro agricoli, si fa presente che, in linea con la prassi previdenziale, nella nozione di rapporti di lavoro agricolo rientrano esclusivamente i rapporti di lavoro instaurati dai datori di lavoro con gli operai del settore agricolo.

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