Evasione fiscale: le modalità di denuncia

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Come e a chi si denuncia un caso di evasione fiscale? E’ possibile denunciare in forma anonima? Ecco le informazioni utili per effettuare un esposto alla Guardia di Finanza. 

Nella vita di tutti i giorni a chi di noi non è mai capitato di assistere ad episodi di evasione fiscale. E’ vero, spesso tendiamo a chiudere un occhio, magari perché non pretendiamo mai lo scontrino quando ci rechiamo in un pubblico esercizio, non chiediamo la ricevuta o la fattura quando necessitiamo di una prestazione da un professionista (medico, dentista, ecc) o da un’impresa (elettricista, idraulico, ecc), perché magari ci viene richiesto un prezzo maggiorato per esigerla.

Questi sono soltanto i casi più comuni, che non toccano direttamente il contribuente, ma ve ne sono altri più gravi, che avere conseguenze dirette anche per noi. Pensiamo al caso di un’azienda che non versa le ritenute a carico dei dipendenti, e utilizza quel denaro per altri scopi, o ancora se viene rilasciata una fattura per operazioni inesistenti. A fronte di uno di questi esempi di evasione fiscale la domanda che dobbiamo porci è se sia possibile per un cittadino denunciare se assistiamo o se siamo vittime a nostre spese a causa di un episodio di evasione fiscale?

La risposta non può che essere affermativa, denunciare, specialmente nei casi più gravi, è un dovere di ogni contribuente. Inoltre, cercheremo di capire se e in che modo è possibile effettuare una denuncia per evasione fiscale in forma anonima.

La denuncia di evasione fiscale

Le possibilità che un contribuente ha a disposizione per segnalare un episodio di evasione fiscale sono essenzialmente due: rivolgersi direttamente alla Guardia di Finanza, oppure informare preventivamente l’Agenzia delle Entrate. La prima modalità è la più indicata nel caso di fattispecie di reato più gravi, che necessitano o di un pronto intervento immediato, o che comunque richiedono un esposto scritto, nei confronti del possibile evasore.

Informare preventivamente l’Agenzia può essere utile nei casi meno gravi, e comunque nel caso in cui si cerchi un parere sul da farsi, di fronte ad un episodio dubbio. In ogni caso, l’esposto dovrà essere effettuato rilasciando obbligatoriamente i propri dati identificativi. Questo è quanto è stato disposto dal Decreto Semplificazioni Fiscali (articolo 8, comma 8 del D.L. n. 16/2012), il quale ha cancellato la possibilità di effettuare denunce alle autorità competenti di evasione fiscale in forma anonima.

L’obiettivo di questa norma è stato quello di evitare rischi di possibili denunce false, fatte soltanto per recare problemi ad aziende concorrenti o comunque innocenti. In questo modo non può che guadagnarne sicuramente la credibilità del sistema di controllo.

Segnalazioni in forma anonima

Tuttavia, è bene ricordare, che è ancora possibile inoltrare le proprie segnalazioni di evasione fiscale in forma anonima, con l’unica differenza che queste non produrranno come effetto automatico l’attivazione di accertamenti fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma saranno esclusivamente annotate dalla Guardia di Finanza e messe a disposizione degli Uffici addetti al controllo.

Ciò, in quanto l’Agenzia delle Entrate, nella propria attività di pianificazione degli accertamenti, seleziona i contribuenti in funzione dell’elaborazione di liste selettive ricavate anche dalle segnalazioni in ordine alla violazione dell’obbligo di emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale, ovvero del documento certificativo dei corrispettivi. Insomma, una denuncia anonima non serve a fare scattare immediatamente una verifica fiscale, ma può diventare un segnale per fare scattare possibili futuri controlli.

Buona norma, comunque, imporrebbe sempre e comunque di indicare le proprie generalità quando si effettua una denuncia così importante. Vediamo adesso quali sono gli strumenti effettivi per inoltrare una denuncia per evasione fiscale.

Come segnalare l’evasione

Vediamo adesso in quali modalità è possibile effettuare una denuncia per evasione fiscale presso le autorità competenti, ovvero alla Guardia di Finanza, la nostra polizia tributaria. Ad essa è possibile rivolgersi non solo per segnalare episodi di evasione fiscale, ma anche per smascherare fenomeni di estorsione, lavoro nero, pirateria ecc.

Dopo la segnalazione, la Guardia di Finanza apre un fascicolo e un’indagine dettagliata sul potenziale soggetto scorretto effettuando controlli e accertamenti. Le segnalazioni possono avvenire con due modalità:

  • Denuncia telefonica al 117 –  si tratta di un numero gratuito di pubblica utilità, operante 24 ore su 24, realizzato con lo scopo di instaurare un rapporto diretto tra la Guardia di Finanza e i cittadini. Per quanto riguarda le violazioni amministrative, come appunto il mancato rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale, l’operatore potrà procedere alla immediata verbalizzazione dell’illecito soltanto aspettando la pattuglia sul posto. In caso contrario, verranno acquisite tutte le informazioni necessarie e il segnalante sarà invitato a presentarsi presso il Reparto del Corpo più vicino per la necessaria formalizzazione. Come evidente, in questa forma non è possibile garantire il proprio anonimato;
  • Denuncia tramite modulo – la Guardia di Finanza ha approntato un modulo specifico per ogni tipologia di esposto o segnalazione, incluso il mancato rilascio del documento fiscale (nello specifico, fattura, ricevuta fiscale o scontrino fiscale). E’ possibile scaricare il modulo per la denuncia di evasione fiscale, a questo link “esposto per mancato rilascio del documento fiscale“. Il documento dovrà essere compilato e consegnato alle centrali operative. Anche nel modello cartaceo è necessario indicare le proprie generalità ma, come evidente, in questo caso chi non volesse identificarsi può evitare di scrivere il proprio nome e cognome e consegnare comunque il documento agli sportelli. Starà poi all’operatore accettare o meno la segnalazione in forma anonima, ma di solito il responso è negativo.

Altri mezzi di denuncia

Accanto a queste forme ufficiali di esposto alle autorità competenti, negli ultimi anni sono nati vari siti internet che si occupano di raccogliere segnalazioni anonime da parte dei contribuenti su episodi di evasione fiscale ai quali hanno assistito. Spesso si fa molta confusione, e si crede che una segnalazione tramite questi siti, abbia lo stesso valore di una segnalazione ufficiale.

Queste iniziative, infatti, sono spesso frutto di semplici cittadini che si sono uniti per fare fronte comune contro l’evasione, e non vi è alcun valore legale nella segnalazione che andrete a fare. L’unico sistema ufficiale per segnalare un’evasione fiscale rimane la denuncia presso le autorità competenti.

36 comments

  1. I CLAN DELLE BADANTI: da quattro anni sto assumendo con regolare contratto badanti dell’est per la mamma, con regolare versamento contributi Inps e quant’altro ne consegue. Tanti diritti giustamente reclamati ma pochi doveri da parte loro soprattutto quando gli si chiede di pagare le tasse. Mi riferiscono di tutti i colori: badanti che non pagano le tasse anche se regolarmente stipendiate (perchè tanto… nessuno ti controlla), badanti che lavorano in nero o parzialmente in nero e ricevono in Italia indennità disoccupazione e assegni familiari per marito residente all’estero, badanti che gestiscono appartamenti -dormitorio (senza nessuna dichiarazione di queste “presenze”); zero tasse per affitti percepiti, zero tasse per pagamento rifiuti, moltissime lavorano nel tempo libero in nero… ma che Stato è il nostro che non fa nessun tipo di controllo incrociato con nominativi a favore dei quali vengono versati i contributi Inps? Dove dormono e come vivono? Eppure sarebbe semplicissimo solo a volerlo fare

    • Fiscomania

      Salve, capisco benissimo lo sfogo. In ogni caso la cosa corretta da fare è assumere in regola. In questo almeno sui redditi si fanno pagare le tasse. Per il resto concordo sul fatto che servirebbero maggiori controlli.

      • …Sì, io assumo in regola e faccio il CUD ma dopo? Se non presentano il Mod.Unico o il 730 addio tasse….

        • L’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi non sussiste solo se quanto si è guadagnato nell’anno di riferimento non supera la soglia stabilita di € 8000 (nel caso che ho citato, la badante che lavora contrattualmente 54 ore e convive con l’assistito guadagna 12/13000 euro cca netti); il datore di lavoro rilascia una Dichiarazione sostitutiva del Cud senza applicare alcuna detrazione perché non è sostituto di imposta; pertanto spetta successivamente alla badante verificare se ha l’obbligo o meno di fare la dichiarazione dei redditi, e quindi rivolgersi ad un Caf per compilare un modello Unico (questo fino all’anno scorso) e, fatte eventuali detrazioni, pagare le tasse dovute. Questo vale sia per le lavoratrici di nazionalità italiana sia per quelle di nazionalità estera.
          Cmq grazie per lo sfogo…

      • Ho segnalato 2 volte telefonicamente fornendo le mie generalita’ alla guardia di finanza un negozio di articoli vari abbigliamento vendita di scarpe profumi ecc ecc che da oltre 7 anni opera senza nessun permesso senza inscrizione alla camera di commercio né partita iva , non emettendo nessuno scontrino fiscale.
        È passato piu di un anno e mezzo e non c’è stato nessun controllo .ora i negozi sono diventati 2 . Come posso fare per fare accellerare i controlli? Posso solo dire che incassano mediamente tutto in nero dai 500 / 700 euro al giorno

  2. Piu volte le badanti da me contattate mi hanno ricattato per farsi dare + soldi di quanto previsto dal ccnl domestico, e on mi pare giusto che in assenza di controlli i rischi li corra solo il datore che apparirà come evasore contributivo. Anche le badanti che prendono soldi in nero sono evasori fiscali, e fanno pure ricatti,e i figli, presi tra lavoro, ferie che hanno esaurito, mancanza di tempo e figli malati, non hanno il tempo spesso di cercare alternative e sono obbligati a cedere al ricatto,mentre le badanti non pagano mai, perchè?

  3. roberto caracciolo

    Salve ho presentato un esposto firmato alla Guardia di Finanza circa il comportamento di un legale che non mi ha rilasciato fattura, sebbene pagato con bonifico bancario.Vani sono risultati i solleciti, telefonici, raccomandata e a mezzo pec;la risposta è stata una minaccia verso il sottoscritto.
    La Guardia di Finanza si è recata presso tale professionista e ha consegnato copia dell’esposto ove a seguito di invito presso i loro uffici con il fiscalista di questi, ha verificato che il tutto fosse avvenuto con regolarità.
    Non è stata effettuata alcuna attività di controllo nello studio legale per quanto riguarda la parte amministrativa, ma il mio esposto era rivolto ad avere la fattura nel caso di regolare emissione.
    Il legale si è giustificato che la fattura fosse stata inviata a mezzo di posta ordinaria al mio indirizzo anagrafico, ma essendo il professionista cliente delle Poste Italiane, ho chiesto alla Guardia di Finanza di verificare eventuale spedizione anche per via ordinaria;nulla mi è stato risposto che il loro controllo è stato effettuato e non è stato verificata alcuna anomalia.
    Ho chiesto gli atti, ma mi hanno opposto diniego, tanto è vero che ho fatto ricorso alla commissione per l’Accesso di Roma, che mi ha dato ragione;dalla documentazione è emerso quanto detto.
    A ciò detto, chiedo se a richiesta dell’esponente l’Amministrazione sia obbligata a informarlo circa l’esito.
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve, per quanto mi dice credo che la risposta al suo quesito possa fornirla solo un legale. Mi dispiace di non poterle essere di maggiore aiuto.

  4. Salve, sono veramente amareggiata io lavorando alle poste da 35 anni. Ho sempre pagato ma la guardia di finanza mette paura al cittadino. Giovedì scorso ho avuto necessità di fare un infiltrazione. Il medico da giugno a gennaio. 6 mesi ha voluto 70,00 euro in nero. A giugno 2016 ho pagato 50,00 , 20,00 in piu. È un primario. Ma sappi in 30 minuti ha fatto 5 infiltrazioni. Non ha neanche il pos per pagare con carta solo contanti,è vergognoso tutti gli anziani per il dolore pagano così visto che vivono di pensione e loro non pagano tasse vita da re vacanze e resto .Sono. Arrabbiata lo so non serve ma fate delle ricerche anche piccole il male bisogna curarlo specialmente tutti i medici. Se volete ho una sfilza di nomi . Rubano i soldi ai poveri per divertirsi vi sembra giusto

  5. vagabondi che timbrate il cartellino è andate a fare la spesa vagabondi che negli uffici giocate al solitario in questo periodo di crisi si sono suicidati tantissimi imprenditori per colpa dell’estorsione che fa lo stato alle aziende ,vergognatevi a dire e fare questi esposti … vigliacchi …quelli della guardia di finanza prendono mazzette per non eseguire i controlli …

  6. Salve, volevo segnalare la mancata emissione da parte del mio legale di fiducia di una regolare fattura a seguito di una consulenza legale durata 4 anni. Ho subito un’ aggressione sul posto di lavoro e mi sono rivolta a lui per una querela che ho pagato 1.500 euro in contanti. Alla fine dopo 4 anni di udienze nn ho avuto nemmeno una difesa adeguata e sono stata costretta a rivolgermi ad un altro avvocato che sta cercando di aiutarmi al meglio. Cosa posso fare contro questo avvocato truffatore che ha saputo solo rubarmi e nn si e’ degnato nemmeno di lavorare per difendermi?? Grazie in anticipo per la risposta……

    • Fiscomania

      In questi casi fare una denuncia alla Guardia di Finanza è sempre la cosa migliore. L’unico aspetto da tenere in considerazione è che il pagamento iin contanti non permette la tracciabilità, quindi sarà difficile dimostrare che lei ha effettivamente pagato la prestazione.

  7. Buona sera,

    Lavoro in un’azienda che fa giri strani di fatture, in più è gestita INTERAMENTE da qualcuno che ha fatto 6 mesi di galera nel 2014 per un’evasione fiscale di 60.000.000€, ovviamente ha messo un prestanome che fa tutto quello che lui dice e al capo della capogruppo ha messo la sua compagna. Come posso fare per far sì che la GDF faccia dei controlli?
    In attesa di cortese riscontro.

  8. BUONGIORNO, UN MESE FA ERO IN AFFITTO PRESSO UN APPARTAMENTO DOVE PAGAVO UNA STANZA.LE ALTRE DUE STANZE ERANO IN AFFITTO AD ALTRE DUE RAGAZZE.IL PROPRIETARIO DI CASA CI FACEVA PAGARE A TESTA AL MESE 250 PER L’AFFITTO + 40 EURO PER LE SPESE CONDOMINIALI AL MESE.
    PREMETTO CHE LA PALAZZINA ERA POPOLARE NON C ERA L’ASCENSORE E IL RISCALDAMENTO ERA AUTONOMO, PER CUI CI SIAMO RESE CONTO CHE IL PROPRIETARIO SI INTASCAVA 120 EURO IN NERO AL MESE PERCHE’ NON CI GIUSTIFICAVA MAI QUESTE SPESE CONDOMINIALI CON DEI BOLLETTINI…COSA POSSO FARE PER SEGNALARE L’ACCADUTO ?PREMETTO CHE LUI CONTINUA AD AFFITTARE LE STANZE…
    IN ATTESA DI RISCONTRO.GRAZIE.SALUTI.

  9. Buongiorno,, ho segnalato alla GdF il comportamento dell’ amministratore condominiale di non aver mai negli anni in cui lo stesso ha amministrato nel medesimo stabile trasmesso i modelli 770 dello stesso stabile. Il tutto e’ avvenuto personalmente e senza dover nascondermi e con coraggio. A distanza di qualche anno, nulla è avvenuto. Non credo che ci saranno risvolti.

    • Fiscomania

      E’ stato comunque suo dovere segnalare la cosa, anche perché potrebbero esserci sanzioni, almeno amministrative, nei confronti dell’Amministratore inadempiente.

  10. salve ho lavorato quasi 2 anni con una azienda torrefattrice, con macchine da cafe’ non registrate a suo carico, ma che risultano caricate ad una azienda andata sotto sequestro qualche anno prima!Come posso denunciare il fatto?

  11. Salve,
    Qualora io segnalassi un professionista (il colmo è che si tratta di un centro servizi fiscali tra l’altro) che mi ha prestato servizi per molti anni (in realtà ai miei genitori non a me direttamente), senza aver mai rilasciato fattura, segnalando l’accaduto, i miei genitori potrebbero averne delle ripercussioni oltre a quelle specificate nell’articolo?
    Mi riferisco in particolare al fatto di non aver espressamente richiesto fattura fiscale (per ignoranza, essendo quasi ottantenni), e quindi di aver inconsapevolmente pagato in nero il professionista? Rischierebbero una multa anche loro?

    • Fiscomania

      E’ molto probabile che la fattura sia stata emessa ma che non sia stata consegnata ai tuoi genitori, prima di fare un passo come questo bisogna avere certezza di quanto accaduto. Il fatto che la fattura non sia stata consegnata ai tuoi non significa che non sia stata emessa. Non ci sono conseguenze per i tuoi, nel caso il soggetto potrebbe citare in giudizio chi li accusa, quindi le consiglio di andare con cautela, se non ha certezza dell’evasione.

  12. Quanta cattiveria, evasione e verità sui contratti delle badanti…!!! Basta prendersi cura dei propri cari e tutto questo finirebbe in un attimo. I figli o i parenti in generale non hanno tempo, convenienza, voglia e capacità di questo tipo di assistenza e allora preferiscono demandare il tutto alle badanti che con stipendi di miseria vengono sfruttate prima e segnalate dopo…!!! Prendiamoci cura dei nostri cari vecchi…!!!

  13. volevo cortesemente chiarimenti riguardo gli obblighi fiscali, sicuramente esistenti, da parte del proprietario di casa affittata a terzi durante il periodo estivo (1 mese, l’anno scorso, Agosto 2016).
    E’ obbligato a far stipulare un regolare contratto e una ricevuta di quanto incassato?
    Attualmente, anche a fronte di pagamento con assegno bancario, viene rifiutata/non fornita qualsiasi forma di tracciabilità del suddetto rapporto.

    poteri avere maggiori delucidazioni riguardo gli obblighi che ricadono sul proprietario e sull’affittuario?
    nel caso di mancanze da parte del proprietario, come devo comportarmi?
    Posso denunciarlo e se si, usando quale canale visto che tutte le mie mail o segnalazioni vergo la GdF non hanno avuto nessuna risposta?

    • Fiscomania

      Il contratto deve essere sempre stipulato e fatto firmare. Per il pagamento se avviene con mezzi tracciabili non si deve fare niente, altrimenti è obbligatoria la ricevuta. Se il proprietario non rispetta quanto indicato nel contratto dovrà agire per vie legali.

      • Salve,
        grazie per l’immediata risposta.
        perr il contratto, il proprietario mi ha detto che per periodi fino a 30 giorni non era necessario…ed infatti non lo ha mai portato…tecnicamente Agosto è di 31 gioni qundi non andava fatto??
        Riguardo eventuale evasione, basta averlo pagato con un assegno per essere sicuri che abbia versato le dovute tasse?
        Se si, onestamente non riesco a capire in che modo il solo versare l’assegno in banca (3.300 Euro) possa obbligarlo a tale adempimento.

        grazie ancora!

        • Fiscomania

          Il contratto va sempre fatto, anche se sotto i 30 giorni non deve essere registrato. Per l’evasione bisogna vedere cosa ha inserito in dichiarazione dei redditi.

          • ok,
            quindi, a distanza di un anno con assenza di contratto e con un assegno dato in pagamento cosa mi consiglia/posso fare?

            Chiedo perchè onestamente mi sono stancato di vedere certi comportamenti illegali.

            grazie!

          • Fiscomania

            Chieda di fare il contratto adesso, e paghi sempre con mezzi tracciabili. Poi se il proprietario dichiara o meno, lei non può saperlo.

  14. Salve, lavoro in un azienda metalmeccanica dal 2012, quasi ogni due tre mesi, al di là di netto de la busta paga venivano versati in Banca da 200 a 400 € in piu per lavoro straordinario (pagato anche poco al ora). Adesso su la busta paga trovo un premio su rubrica competenze che una parte di questo premio viene subito tolto su rubrica ritenute, a detta loro per giustificare tutti quelli soldi che sono stati pagati extra prima. Questa pratica succede a tutti lavoratori,, ditemi per favore cosa fare per fermare questa pratica? Mille grazie Doriano

  15. A marzo di quest’anno ho pagato tramite bonifico per la registrazione di un EP. Non mi è stata emessa alcuna fattura. Ho voluto aspettare perché ero in buoni rapporti con chi mi ha prestato il servizio. Ma ad oggi dopo un’ulteriore richiesta non mi è stato rilasciato nulla. Sono ancora in tempo per chiedere provvedimenti?
    Ringrazio in anticipo
    Franco

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