Freelance e chiusura della partita Iva

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La chiusura della partita Iva deve essere effettuata entro 30 giorni dalla cessione dell’attività tramite modello AA9/11.

La libera professione è sicuramente uno dei sogni di chi, già dipendente o che deve ancora entrare nel mondo del lavoro, vorrebbe lavorare con i propri ritmi e le proprie idee senza dover badare al giudizio (e soprattutto agli ordini) dei superiori. Certo che è faticoso gestire un’attività freelance, ma è piena di soddisfazioni. Perché ci sei tu e il cliente. Anzi, i clienti. Non hai un superiore che ti indica cosa fare: devi agire, e lo devi fare bene. Altrimenti il cliente andrà via. E tu dovrai pagare una marea di tasse.

Quando chiudere la partita Iva

Spesso l’addio alla condizione freelance non si lega alle questioni finanziarie, ma alle capacità individuali. Alla possibilità del singolo di gestire un universo articolato come quello del libero professionista. Ci sono professionisti che non possono superare gli ostacoli del mondo freelance, che non riescono a farsi pubblicità nel modo giusto, che non hanno l’elasticità necessaria per affrontare problemi fiscali e competenze professionali nell’arco di 15 minuti. Tutti questi motivi sono quelli che spingono un professionista verso la chiusura della partita Iva, e con essa la chiusura di quella scintilla che da sempre caratterizza la vita dei professionisti. Accanto ai problemi motivazionali spesso vi sono anche problemi finanziari. I clienti che non pagano con regolarità e le scadenze fiscali sempre più pressanti, spingono verso la definitiva chiusura della partita Iva.

Come chiudere la partita Iva

Per chiudere la partita Iva i professionisti devono presentare all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/11, ovvero il modello variazione dati o cessione attività ai fini Iva delle persone fisiche, precompilato entro 30 giorni dall’evento di variazione o cessazione. Il modello dovrà essere inviato per via telematica, attraverso la consulenza del vostro dottore Commercialista, che lo invierà mediante il servizio Entratel, oppure potete provvedere autonomamente consegnando il modello compilato e firmato presso uno degli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Gli aspetti più importanti per la compilazione del modello sono quelli che riguardano il codice attività, e la data della chiusura della partita Iva.

Di seguito potete trovare il link al modello AA9/11 dell’Agenzia delle Entrate, necessario per la chiusura della partita Iva, ed anche il link alle istruzioni per la compilazione del modello AA9/11.

Come verificare la cessazione?

Dopo aver provveduto alla chiusura della partita Iva, è possibile verificare attraverso il servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate, se e quando la partita Iva è stata chiusa o se ancora risulta attiva. Tale servizio, permette quindi di verificare validità di una partita Iva e di conoscere anche altre informazioni registrate nell’Anagrafe tributaria come per esempio lo stato di attività, la denominazione dell’impresa o i datai anagrafici del titolare. Di seguito potete trovare i link per effettuare questo tipo di verifica.

Chiusura della partita Iva: adempimenti contributivi

Un freelance quando si appresta a chiudere la partita deve pensare anche agli adempimenti legati agli aspetti contributivi. Se appartenete ad una cassa di previdenza allora dovrete segnalare la cessazione della vostra attività libero professionale, in modo tale che non dobbiate continuare a versare i contributi minimi, dovuti da tutti i soggetti iscritti. Mentre, nel caso in cui siate iscritti alla gestione separata dell’Inps, non vi sono particolari adempimenti da effettuare, in quanto la gestione separata, prevede che i versamenti seguano la dichiarazione dei redditi, quindi con la chiusura della partita Iva, i quadri del modello Unico relativi al versamento dei contributi alla gestione separata non dovranno essere più compilati, e quindi anche i contributi non saranno più dovuti. L’iscrizione alla gestione rimarrà comunque aperta, nel caso in cui un giorno, riaprirete la partita Iva.

Partita Iva e lavoro dipendente

Un aspetto particolare legato a molte domande che ci arrivano, riguarda la chiusura della partita Iva per un soggetto al quale è stato proposto di accettare un contratto di lavoro dipendente. Sull’argomento mi rendo conto vi sia ancora molta confusione. Infatti, non è assolutamente vietato avere una partita Iva aperta e contemporaneamente avere anche un contratto di lavoro dipendente. La cosa importante è che non vi sia conflitto di interesse. Se l’attività di lavoro dipendente è la stessa che svolgete con partita Iva, allora vi potrebbero sorgere conflitti di interesse che è bene evitare sin da subito. Ma non vi sono limitazioni se l’attività da freelance e lavoro dipendente riguardano ambiti o settori diversi. Una lavoratrice dipendente come segretaria, può benissimo aprire partita Iva per effettuare attività di web design, e così via. La cosa importante è consultarvi sempre con il vostro Commercialista di fiducia, in quanto gli aspetti fiscali e previdenziali legati alla doppia attività, devono essere gestiti con cura, per evitare di mancare qualche pagamento o di effettuare versamenti in eccesso. Per i freelance iscritti alla gestione separata, ad esempio, se contemporaneamente svolgono anche attività di lavoro dipendente, è prevista una riduzione dell’aliquota contributiva applicabile.

24 comments

  1. Salve, sono un fotografo con partita iva da libero professionista, senza commercio. Aperta nel 2013, mi sono poi trasferito all’estero e la partita iva e’ rimasta aperta e non ho mai presentato dichiarazione dei redditi. Tra l’altro l’attivita’ non e’ mai iniziata. So che dopo 3 anni la partita iva viene automaticamente chiusa, ma vedo che questo non e’ stato ancora fatto. Come posso chiudere la PI e, allo stesso tempo saldare eventuali multe dovute per la mancata dichiarazione dei redditi? Nella mia ignoranza pensavo non fosse dovuta per reddito nullo. Oltre alla richiesta di chiusura di PI, si deve fare qualcos’altro? Grazie, e complimenti per la completezza delle informazioni del Vostro sito!

  2. Salve Angelo e grazie dei complimenti. Bisogna analizzare meglio la situazione, ma le consiglio di chiudere partita Iva adesso, e presentere le dichiarazioni integrative per le annualità passate. In questo modo potrà sanare la sua situazione.

  3. Buongiorno sono emilia ho chiuso la partita Iva il 28 febbraio 2017 con zero fatturato sia in entrata che in uscita nell’ anno 2017.
    Oggi lavoro come supplente precaria e andando a fare il 730 2018 sul sito dell agenzia delle entrate mi dice che si deve presentare il modello per partita Iva poiché è stata aperta per almeno un giorno nel 2017
    Mi dice di compilare un modello VÒ che non so minimamente come compilare.
    Il Caf può andar bene per la compilazione??oppure sapete indicarmi a chi rivolgermi?
    Grazie emilia

  4. A mio avviso deve affidarsi ad un commercialista per la sua dichiarazione dei redditi. Niente di complicato, può anche farla da sola sul precompilato, ma le serve qualcuno che le indichi come fare. Se vuole possiamo aiutarla noi, nel caso la ricontattiamo in privato per un preventivo.

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