Redditi dei non residenti: guida alla dichiarazione

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La dichiarazione dei redditi dei non residenti deve essere presentata ogni qual volta si percepiscano redditi prodotti in Italia, anche se la residenza fiscale del contribuente è all’estero. Tutte le regole per evitare la doppia imposizione. 

Sei un soggetto residente all’estero che ha prodotto redditi in Italia e vuoi sapere se devi presentare la dichiarazione dei redditi?

In questo report avrai tutte le informazioni di cui hai bisogno per capire se e come devi dichiarare i redditi percepiti in Italia.

La normativa fiscale italiana si è ormai armonizzata con quella dei principali Paesi esteri in tema di:

  • Residenza fiscale e
  • Tassazione dei redditi percepiti da parte di soggetti che fiscalmente non risiedono in Italia.

Ad esempio, immagina il caso di un soggetto Italiano che decide di trasferirsi in Francia per lavoro, iscrivendosi all’AIRE, e diventando a tutti gli effetti residente fiscalmente all’estero.

Ipotizziamo che il soggetto abbia lasciato in Italia un immobile affittato e si chieda dove debba dichiarare i propri redditi.

Al contrario pensa al caso opposto di un cittadino Francese che viene a lavorare in Italia nel periodo estivo.

In entrambi i casi questi soggetti devono chiedersi se e come sono tenuti a pagare le imposte in Italia per i redditi ivi prodotti.

Di seguito troverai tutte le informazioni utili legate alla tassazione e alla dichiarazione dei redditi dei non residenti.

Redditi dei non residenti

La residenza fiscale

Prima di addentrarci nella dichiarazione dei redditi dei non residenti dobbiamo capire quali sono i soggetti tenuti a presentarla.

Ai fini delle imposte sui redditi sono considerati “non residenti” coloro che presentano entrambe le seguenti condizioni:

  • Non sono iscritti nell’anagrafe della popolazione per almeno 183 giorni (184 se anno bisestile), quindi sono iscritti all’AIRE;
  • Non hanno nel territorio dello Stato né il domicilio, né la residenza, così come disciplinati dal codice civile.

I cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente ed emigrati in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato, sono considerati residenti nel territorio italiano. Questo salvo prova dimostrata del reale trasferimento all’estero.

I contribuenti non residenti fiscalmente in Italia sono obbligati al versamento delle imposte allo Stato italiano se hanno prodotto redditi o possiedono beni in Italia.

Questo salvo eventuali eccezioni previste dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate tra l’Italia e gli altri Stati.

Dichiarazione dei redditi dei non residenti

I soggetti non residenti che percepiscono redditi imponibili prodotti in Italia, sono tenuti a dichiararli all’Amministrazione finanziaria attraverso la presentazione del Modello Redditi PF.

Questo salvo i casi di esclusione previsti espressamente (che vedremo di seguito).

La presentazione della dichiarazione dei redditi consentirà ai contribuenti non residenti di versare l’Irpef, imposta sul reddito delle persone fisiche.

Si tratta di un’imposta che fonda il suo presupposto sul percepimento di redditi in denaro o in natura compresi nelle seguenti sei categorie:

  • Redditi fondiari – Si tratta del reddito dominicale e agrario dei terreni e la rendita catastale dei fabbricati;
  • Redditi di capitale – Si tratta di dividendi, interessi attivi, rendite, ecc;
  • I Redditi di lavoro dipendente – Si tratta di prestazioni di lavoro, pensioni, e redditi assimilati;
  • Redditi di lavoro autonomo – Si tratta di redditi che derivano dall’esercizio di arti o professioni, redditi dallo sfruttamento di diritti d’autore, redditi di amministratore e sindaci di società;
  • Redditi di impresa – Si tratta di redditi che derivano dall’esercizio di impresa commerciale;
  • I Redditi diversi – Si tratta di redditi che derivano da attività occasionale, affitto di terreni, plusvalenze, ecc.

Redditi prodotti in Italia da non dichiarare

Oltre ai casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione previsti per i residenti, non sono in ogni caso da dichiarare.

E, quindi, il loro percepimento da parte di non residenti non implica in alcun modo un obbligo di dichiarazione verso l’amministrazione fiscale italiana:

  • I redditi di capitale per i quali, nei confronti di non residenti, è prevista l’esenzione o l’applicazione di una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o l’imposta sostitutiva. Questo secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale o dalle convenzioni per evitare le doppie imposizioni (ad es. dividendi e interessi);
  • I compensi per l’utilizzazione di opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di marchi d’impresa. Nonché processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale e scientifico sottoposti in Italia a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta. Questo ai sensi della normativa nazionale o delle convenzioni per evitare le doppie imposizioni.

La prima cosa da fare, quindi se si rientra nella categoria dei soggetti non residenti che hanno percepito redditi in Italia è controllare se si è tenuti o meno a predisporre la dichiarazione.

Esonero dalla dichiarazione dei redditi in Italia

In particolare, sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi coloro che nel periodo d’imposta considerato hanno posseduto:

  • Redditi di qualsiasi tipologia , eccetto quelli per i quali è obbligatoria la tenuta di scritture contabili, fino a un importo non superiore a €. 3.000;
  • Solo reddito di lavoro dipendente o di pensione corrisposto da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute d’acconto;
  • Redditi di lavoro dipendente erogati da più sostituti d’imposta se è stato chiesto all’ultimo di tenere conto dei redditi corrisposti durante i rapporti precedenti e quest’ultimo ha effettuato le operazioni di conguaglio.

L’esonero dalla dichiarazione per i redditi dei non residenti è inoltre previsto se l’imposta lorda corrispondente al reddito complessivo, non supera l’importo di €. 10,33.

I rimborsi d’imposta

Il contribuente residente all’estero che ha prodotto redditi in Italia ma che è esonerato dalla dichiarazione dei redditi è chiamato a valutare se presentare comunque la dichiarazione dei redditi.

Questo al fine di  far valere eventuali oneri sostenuti o detrazioni non attribuite oppure per chiedere il rimborso di eccedenze d’imposta derivanti dalla dichiarazione presentata precedentemente o da acconti versati.

Nel caso in cui si sia subita in Italia una ritenuta superiore a quanto previsto dalla Convenzione internazionale vigente, si può chiedere il rimborso delle imposte pagate in eccedenza.

L’istanza di rimborso deve essere inoltrata all’Agenzia delle Entrate,

Centro operativo, Via Rio Sparto, 52/B, 65100 Pescara

Il termine di decadenza per la presentazione della domanda di rimborso è di 48 mesi dal momento in cui sono stati effettuati il versamento diretto o la ritenuta.

L’istanza può essere presentata oltre che dal soggetto possessore del reddito (il sostituito) anche dal sostituto che ha effettuato la ritenuta.

Le domande dovranno essere corredate in ogni caso da una certificazione di residenza rilasciata dalle autorità fiscali del Paese di residenza, nonché dalla documentazione necessaria per dimostrare il possesso dei requisiti previsti dalla Convenzione stessa.

Vediamo adesso le principali categorie reddituali e l’indicazione nel modello Redditi PF.

Tieni presente che comunque è necessario verificare, con l’ausilio del tuo consulente fiscale, quanto previsto dalle varie convenzioni contro le doppie imposizioni.

L’obiettivo è per capire con quali modalità tassare i redditi dei non residenti.

Redditi da terreni e fabbricati di non residenti

I redditi di terreni e fabbricati ubicati nel territorio dello Stato sono imponibili in Italia anche se sono posseduti da contribuenti non residenti.

Tuttavia, nel caso in cui il Paese di residenza sia legato all’Italia da una Convenzione per evitare le doppie imposizioni, nella stessa sono in genere previste misure per evitare che su tali redditi si verifichi una doppia imposizione.

L’Irpef sugli immobili è dovuta per il reddito derivante da terreni e/o fabbricati a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale di godimento (quadro RA/RB).

Le regole di tassazione seguono le regole previste per i soggetti residenti, l’unica particolarità riguarda l’abitazione principale.

Un contribuente non residente, proprietario di un immobile ad uso abitativo in Italia, non può usufruire della deduzione Irpef prevista per l’abitazione principale.

Questo in quanto essa è concessa solo quando l’unità immobiliare è effettivamente adibita ad abitazione principale ed il contribuente vi dimora abitualmente.

Redditi di lavoro dipendente di non residenti

I contribuenti residenti all’estero devono dichiarare i redditi di lavoro dipendente ed assimilati percepiti in Italia.

Sono soggetti all’obbligo di dichiarazione all’interno del quadro RC del modello Redditi PF le seguenti tipologie:

  • Redditi percepiti dal residente in uno Stato estero con il quale non è stata stipulata Convenzione. Con diritto di rimborso nello Stato di residenza delle imposte pagate in Italia;
  • Redditi percepiti dal residente in uno Stato estero con il quale non è stata stipulata Convenzione che prevede la tassazione del reddito sia in Italia che all’estero. Con diritto di rimborso nello Stato di residenza delle imposte pagate in Italia;
  • Infine, redditi percepiti dal residente in uno Stato estero con il quale non è stata stipulata Convenzione che prevede la tassazione del reddito solo in Italia.

È  necessario consultare sempre la Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra Italia e lo Stato estero.

Redditi di lavoro autonomo di non residenti

Redditi da attività professionale dei non residenti.

Se non esiste Convenzione, tali redditi sono imponibili in Italia.

Mentre, se esiste Convenzione, sono imponibili in Italia se l’attività viene svolta con sede fissa nello Stato italiano, per la porzione di reddito attribuibile a tale sede. Se non esiste sede fissa, tali redditi non sono tassati in Italia.

Modalità di tassazione dei redditi di lavoro autonomo:

  • Per compensi erogati da sostituti d’imposta, viene applicata una ritenuta d’imposta definitiva del 30%
  • Per compensi erogati da committenti non sostituti d’imposta vige l’obbligo di dichiarazione dei redditi.

I redditi da lavoro autonomo, nei casi previsti, devono essere riportati all’interno del quadro RE del modello Redditi PF.

Redditi d’impresa di non residenti

Redditi di impresa: tali redditi sono imponibili in Italia, in presenza di stabile organizzazione.

Questo è quanto specificato nelle varie Convenzioni contro le doppie imposizioni.

Tali redditi devono essere riportati all’interno degli appositi quadri RF, RG, ed RD del modello Redditi PF.

Le deduzioni e le detrazioni d’imposta

Spese deducibili e detraibili devono essere indicate nel quadro RP del modello Redditi PF.

Questo al fine di poter concorrere alla detrazione o alla deduzione dal reddito dei non residenti.

Tuttavia, non sono ammessi in detrazione/deduzione dal reddito:

  • Oneri e spese sostenute per i familiari;
  • Per gli eredi di deceduti residenti all’estero, le spese sanitarie del defunto sostenute dopo il decesso.

Oneri detraibili per non residenti

Danno diritto ad una detrazione del 19% sulle imposte da pagare le seguenti spese:

  • Gli interessi pagati su alcuni mutui e prestiti con riferimento ad immobili situati in Italia. Si ricorda che il diritto alla detrazione per gli interessi passivi, pagati in dipendenza di mutui stipulati per l’acquisto dell’abitazione principale, viene meno a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui l’immobile non è più utilizzato come abitazione principale. Pertanto, i contribuenti non residenti, che non hanno la dimora principale nell’immobile acquistato, possono fruire della detrazione solo per il periodo d’imposta in cui si è verificato il cambiamento della residenza;
  • Le somme in denaro date spontaneamente nonché il costo specifico o, in mancanza, il valore normale dei beni ceduti gratuitamente in base ad apposita convenzione a favore della Società di cultura “La Biennale di Venezia“;
  • Le somme pagate per mantenere beni soggetti a regime vincolistico, cioè beni sui quali grava un vincolo artistico;
  • Anche le somme date spontaneamente agli enti o fondazioni che svolgono attività culturali e artistiche;
  • Infine, le somme date spontaneamente agli enti o fondazioni che operano nello spettacolo.

Queste spese danno diritto a detrazione solo se sostenute nell’interesse proprio e non per altri.

Infine, danno diritto a una detrazione alcune spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e ad alcuni interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti.

Oneri deducibili per non residenti

Danno diritto a deduzione dal reddito complessivo le seguenti spese:

  • Le somme date spontaneamente a istituti religiosi e Paesi in via di sviluppo;
  • I canoni, livelli e censi che gravano sui redditi degli immobili;
  • Le indennità corrisposte al conduttore per la perdita dell’avviamento;
  • Le somme restituite al soggetto erogatore se hanno concorso a formare il reddito in anni precedenti;
  • Le somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente e assimilati e che invece sono state tassate;
  • Il 50% delle imposte arretrate.

I soci di società semplici hanno diritto di fruire della corrispondente detrazione d’imposta oppure di dedurre dal proprio reddito complessivo alcuni degli oneri sostenuti dalla società. Proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili.

Tuttavia, i soci residenti all’estero possono fruire soltanto delle detrazioni e delle deduzioni ammesse per i soggetti non residenti, come sopra indicate.

Redditi dei non residenti: versamento delle imposte

La dichiarazione dei redditi dei non residenti deve essere presentata con le stesse scadenze e modalità previste per i soggetti residenti.

Quindi entro il 31 ottobre di ogni anno, con riferimento ai redditi percepiti nell’anno di imposta precedente (in caso di ritardata presentazione si applicheranno sanzioni come per i soggetti residenti).

Anche per i versamenti delle imposte si seguono le regole dei soggetti residenti.

I versamenti risultanti dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto per l’anno in cui si versa l’imposta, devono essere eseguiti entro il 30 giugno, o entro il 31 luglio, con una maggiorazione dello 0,40%, a titolo di interessi.

I contribuenti residenti all’estero possono effettuare i versamenti presso una qualsiasi banca del luogo attraverso un bonifico in euro a favore di una banca nazionale con sede in Italia (Credito Italiano, Banca Nazionale del Lavoro, Banca di Roma, ecc.).

Nel bonifico si devono indicare le generalità del contribuente, il codice fiscale, la residenza all’estero, il domicilio in Italia, la causale del versamento e l’anno a cui si riferisce.

Non è possibile effettuare i pagamenti inviando assegni.

Per approfondire l’aspetto legato al pagamento delle imposte dall’estero: “Pagamento delle imposte dall’estero: come fare il bonifico“. Sei devi pagare le imposte sui redditi dei non residenti è fondamentale capire come effettuare i pagamenti, anche dall’estero.


Redditi dei non residenti: consulenza fiscale

Sei un soggetto residente all’estero che ha conseguito redditi in Italia? Vuoi sapere come si tassano i redditi dei non residenti in Italia?

Vuoi sapere se devi presentare la tua dichiarazione dei redditi in Italia ed hai bisogno di una consulenza? 

Contattaci attraverso l’apposito servizio di consulenza fiscale online.

Ti risponderemo nel più breve tempo e potrai contare su professionisti preparati in international tax planning.

Se vorrai potrai affidare a noi la predisposizione e la presentazione telematica della tua dichiarazione dei redditi.

Eviterai di commettere errori e sarai compliance con la normativa fiscale italiana.

Non aspettare, contattaci!


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45 comments

  1. I residenti all’estero hanno regole diverse per le detrazioni.

  2. Buongiorno! Sono citadina spagnola e residente in Spagna.vedova di citadino italiano.ho una.figlia minorenne pure residente in.Spa. Abbiamo ereditato un terreno per il quale pago IMU e redditi. Ho diritto a detrazione per familiare a mio carico?

  3. In Italia lei non ha diritto alla detrazione per familiari a carico.

  4. Pablo Baldacchino

    Salve. Sono non-residente, cittadino di altro stato EU. Non percepisco nessun reditto in Italia. Ho comprato una casetta in Italia con un reditto catastale di euro 171. Ho pagato IMU su questo reditto e anche la Tassa sui rifiuti. sono obligato di compilare anche la dichiarazione dei redditi IRPEF??

  5. Se ha soltanto la proprietà dell’immobile in Italia è lo stesso è non messo a reddito non c’è obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi in Italia.

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