Modello 730/2017: tutte le novità

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Tutte le novità riguardanti il modello 730/2016: deduzioni e detrazioni ampliate, redditi di lavoro dipendente, redditi fondiari con novità importanti.

In vista della prossima campagna dichiarativa l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione le istruzioni di compilazione del modello 730/2016, relativo alla tassazione dei redditi 2015. Dopo il primo anno di rodaggio la dichiarazione precompilata subisce il primo restyling su vari ambiti: bonus di €. 80 a regime, indicazione del codice identificativo dei contratti di locazione, proroghe delle detrazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, aumento della detraibilità delle erogazioni liberali alle ONLUS ed infine, l’inserimento di un nuovo quadro dedicato alla comunicazione dell’amministratore di condominio. Sono queste le principali novità che riguarderanno il modello 730/2016, che lavoratori dipendenti e pensionati dovranno presentare entro il prossimo 2 luglio 2016. Vediamo adesso, più in dettaglio tutte le novità.

Modello 730/2016: tutte le novità

Redditi di lavoro dipendente

Con il modello 730/2016, relativo al periodo d’imposta 2015, entra definitivamente a regime il bonus Irpef di €. 80 al mese, spettante ai lavoratori dipendenti e ad alcune categorie assimilate, con un reddito complessivo annuo non superiore a €. 26.000. L’importo totale massimo del bonus, che può essere concesso in busta paga è pari a €. 960, considerando tutti i dodici mesi dell’anno, nei quali è possibile usufruire del bonus. Dal 2015, per verificare il rispetto del limite reddituale annuo lordo di €. 26.000, occorre:

  • aggiungere all’importo del reddito complessivo, determinato ai fini Irpef, l’ammontare della quota di reddito esente prevista per i ricercatori e per i lavoratori rientrati in Italia;
  • sottrarre l’ammontare delle somme erogate a titolo di “TFR in busta paga“. La legge di stabilità 2015 ha infatti introdotto la possibilità, per i lavoratori dipendenti del settore privato con un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi, di optare per la liquidazione mensile del TFR come parte integrativa della retribuzione, che concorre alla formazione del reddito complessivo Irpef tassato in via ordinaria.

Al superamento della soglia di €. 26.000 il lavoratore dipendente è tenuto a comunicare, attraverso apposita comunicazione scritta, al datore di lavoro che intende rinunciare al bonus, in quanto non spettante. Ricordiamo, che il bonus non spetta anche nel caso in cui l’imposta lorda dovuta, risultante dalla dichiarazione dei redditi, non superi le detrazioni spettanti. In questo caso, il dipendente che ha ricevuto il bonus è chiamato a doverlo restituire. La restituzione avverrà tramite maggiori trattenute effettuate dal datore di lavoro. Per questo motivo è opportuno verificare ogni anno i requisiti, per evitare poi di dover restituire gli importi del bonus percepito in busta paga.

Sempre per quanto riguarda i redditi di lavoro dipendente, dal quadro C del modello 730/2016, è stato eliminato il rigo C4 relativo all’applicazione dell’imposta sostitutiva del 10% alle somme erogate ai dipendenti del settore privato per l’incremento della produttività del lavoro, poiché l’agevolazione non è stata prorogata.

Lavoratori frontalieri

Rimanendo sempre nell’ambito dei redditi di lavoro dipendente, a proposito dei lavoratori c.d. “frontalieri” (coloro che si spostano ogni giorno per andare a lavoro oltre confine), si segnalano le seguenti novità, che troveranno spazio nel prossimo modello 730:

  • l’incremento da €. 6.700 a €. 7.500 dell’importo non imponibile del reddito di lavoro dipendente. Soltanto il reddito eccedente la soglia concorrerà, pertanto, a formare il reddito complessivo dei lavoratori frontalieri;
  • l’esenzione fino a €. 6.700 per i redditi di lavoro dipendente e di pensione prodotti in euro dai soggetti residenti a Campione d’Italia. Soltanto il reddito eccedente concorrerà, pertanto, a formare il reddito complessivo.

Reddito da fabbricati

Novità si segnalano anche per quanto riguarda la tassazione immobiliare. Nel quadro B, dedicato ai redditi derivanti dal possesso di terreni e fabbricati si dovrà porre attenzione alle seguenti novità:

  • il reddito dominicale e agrario dei terreni deve essere ulteriormente rivalutato del 30% in luogo del 15% relativo al 2014; l’ulteriore rivalutazione si applica nella misura del 10% nel caso di terreni agricoli o non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola (in luogo del 5% del 2014);
  • l’indicazione dei dati relativi ai contratti di locazione nella sezione II del quadro B. I campi relativi all’indicazione degli estremi di registrazione del contratto di locazione devono essere compilati solo se il contratto è stato registrato presso l’Ufficio e nella copia del modello di richiesta di registrazione restituito dall’Ufficio non è indicato il codice identificativo del contratto; se, invece, il contratto di locazione è stato registrato tramite Siria, Iris, Locazioni web o Contratti on line, oppure tramite il nuovo modello RLI, deve essere indicato, nel nuovo apposito campo, il codice identificativo del contratto, composto da 17 caratteri, reperibile nella ricevuta di registrazione telematica (o, eventualmente, nella copia restituita dall’Ufficio).

Ristrutturazioni edilizie

Trovano inoltre spazio nel modello 730/2016 le proroghe per il 2015, varate dalla Legge n. 190/2014, relative alle detrazione del:

  • 50% per le spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio;
  • 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione;
  • 65% per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici; la detrazione è riconosciuta anche per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili e di schermature solari (tende esterne, chiusure oscuranti e altri dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate);
  • 65% per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità.

Versamenti ONLUS

Nel 730/2016 non vi sono particolari novità riguardanti gli oneri deducibili e detraibili, tuttavia, in relazione agli oneri detraibili, ulteriori novità riguardano:

  • l’importo massimo delle erogazioni liberali a favore delle ONLUS che possono beneficiare della detrazione del 26%, che si incrementa da €. 2.065 a €. 30.000 annui;
  • la detrazione del 19% delle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, in relazione ad un importo annuo non superiore a €. 400 per alunno o studente.

Crediti d’imposta

Entra a fare parte del quadro G del modello 730 il campo relativo al credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti (c.d. “School bonus“).

Amministratori di condominio

Viene introdotto il nuovo quadro K, del modello 730, da utilizzare  a cura dell’amministratore di condominio per comunicare all’Agenzia delle Entrate:

  • i dati catastali del condominio oggetto di interventi edilizi sulle parti comuni, per i quali spetta la detrazione Irpef del 50%;
  • l’elenco dell’ammontare dei beni e dei servizi acquistati dal condominio stesso ed i dati identificativi dei relativi fornitori.

Per i contribuenti che sono amministratori di condominio ma che possono utilizzare il modello 730/2016, in quanto non svolgono l’attività in forma professionale, non sarà quindi più necessario presentare, in aggiunta al modello 730, il quadro AC del modello Unico PF (che è ridenominato quadro RK nel modello Unico 2016).

4 comments

  1. Buongiorno, volevo chiedere un paio di informazioni: io nel 2015 ho fatto uno stage in parte retribuito dalla regione (Friuli Venezia Giulia) e in parte dall’azienda per due mesi, poi ho lavorato per quasi 6 mesi in un’altra azienda a contratto indeterminato ed ora, dal 31/12 ho cessato il rapporto causa chiusura attività, inoltre mi sono sposato a metà anno e mia moglie a lavorato a gennaio 2015 con uno stage. Tutt’ora sono disoccupato: in questi termini devo fare il 730 o modello Unico? e posso/devo dichiarare insieme a mia moglie anche se durante sia il mio stage che il suo non eravamo sposati? Idem per spese sanitarie e veterinarie? Grazie.

    • Fiscomania

      Salve,
      avendo percepito redditi di lavoro dipendente o assimilato da più datori di lavoro durante l’anno è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi. Se lei e sua moglie potete fare entrambi il 730, allora potete fare il “730 congiunto” e dichiarare insieme, redditi e oneri deducibili e detraibili. A patto che sua moglie abbia un sostituto d’imposta durante il 2016. Altrimenti lei dovrà presentare separatamente il modello Unico.

  2. Buongiorno
    ho acquistato un’abitazione principale con box al 50% con il mio compagno (non siamo sposati). Non avendo lavoro può il mio compagno avere il recupero dell’intero costo del box oppure deve detrarre solo la sua metà perdendo quindi la mia parte?
    grazie

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