Dichiarazione Iva: modello e guida

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A partire dal primo febbrai può essere trasmessa la dichiarazione Iva, relativa ad imprese e professionisti. Di seguito la guida alle novità di quest’anno e link a modello e istruzioni di compilazione.

Nella dichiarazione Iva imprese e professionisti devono riepilogare le operazioni attive e passive effettuate per ciascun periodo di imposta (che coincide sempre con l’anno solare). Attraverso la dichiarazione Iva annuale, si viene a determinare il saldo Iva del soggetto passivo, che può essere a credito o a debito. A partire dalla dichiarazione Iva 2017 per l’anno di imposta 2016 sarà in vigore l’obbligo di presentare il modello Iva, in forma autonoma, nel periodo compreso tra il primo e il ventotto di febbraio.

Vediamo, di seguito, un guida legata alla compilazione della dichiarazione Iva per imprese e professionisti.

Modello e istruzioni

L’Agenzia delle Entrate ha già messo a disposizione sul proprio sito il modello di dichiarazione Iva 2016 e le relative istruzioni di compilazione. Ai link sottostanti potete accedere direttamente al sito delle Entrate per scaricare tutta la documentazione:

  • Modello dichiarazione Iva;
  • Istruzioni dichiarazione Iva;
  • Modello Iva base;
  • Istruzioni modello Iva base;
  • Provvedimento del 15 gennaio 2016 di approvazione dei modelli di dichiarazione Iva.

Come di consueto il modello di dichiarazione Iva ha struttura modulare ed è costituito da:

  •  il frontespizio composto di due facciate che deve essere utilizzato esclusivamente se la dichiarazione Iva viene presentata in forma autonoma. Invece, in caso di presentazione della dichiarazione unificata deve essere utilizzato il frontespizio del modello Unico 2016;
  • un modulo, composto di più quadri (VA-VB-VC-VD-VE-VF-VJ-VI-VH-VK-VL-VT-VX-VO),che va compilato da tutti i soggetti per indicare i dati contabili e gli altri dati relativi all’attività svolta. Il quadro VX relativo al credito d’imposta deve essere compilato esclusivamente dai contribuenti tenuti a presentare la dichiarazione annuale Iva in via autonoma, mentre i soggetti che presentano la dichiarazione unificata devono indicare i dati richiesti in tale quadro nella sezione III del quadro RX di Unico 2016.

Le novità della dichiarazione Iva

La dichiarazione Iva 2016 introduce una serie di novità, rispetto ai modelli dichiarativi precedenti. Di seguito si illustrano le principali modifiche suddivise per ogni quadro della dichiarazione.

Frontespizio

Il frontespizio della dichiarazione Iva 2016 è stato modificato per introdurre la casella (“Invio altre comunicazioni telematiche all’intermediario“) relativa ai soggetti che chiedono all’Agenzia di inviare direttamente al loro intermediario le eventuali comunicazioni di anomalia presenti nella dichiarazione, ai sensi dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della Legge n. 190/14. Allo stesso modo, nel riquadro Impegno alla presentazione telematica è stata introdotta la nuova casella “Ricezione altre comunicazioni telematiche“, qualora l’intermediario accetti la scelta del contribuente di fargli pervenire ogni comunicazione riguardante possibili anomalie presenti nella dichiarazione.

Quadro VE

La dichiarazione Iva 2016 recepisce, inoltre, le novità applicative del reverse charge Iva in ordine al settore edile ed energetico. Nella sezione 4 il rigo VE 35, riservato alle operazioni effettuate con applicazione del reverse charge, è stato implementato con l’introduzione dei campi 7 e 8. I nuovi campi riguardano le prestazioni di servizi di cui all’articolo 17, comma 6, lettera a-ter), relative al comparto edile e settori connessi e le operazioni del settore energetico di cui all’articolo 17, comma 6, lettere d-bis), d-ter) e d-quater).

La dichiarazione Iva 2016 recepisce anche la novità relativa al meccanismo dello split paymentintrodotto dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/14) nei rapporti fra imprese ed enti pubblici. Nella stessa sezione il rigo VE38 denominato “Operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni ai sensi dell’art. 17-ter” è riservato ai soggetti che hanno effettuato operazioni applicando il meccanismo della scissione dei pagamenti.

Quadro VF

La dichiarazione Iva 2016 accoglie per la prima volta le novità relative al nuovo regime forfetario, regime fiscale per le partite Iva introdotto dalla Legge n. 190/2014. Nella sezione 1 il rigo VF15 è stato denominato “Acquisti da soggetti che si sono avvalsi di regimi agevolativi” e contiene il nuovo campo 2 per l’esposizione specifica degli acquisti da soggetti che hanno applicato il regime disciplinato dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/14.

Quadro VJ

Novità anche per il quadro VJ che è stato implementato con l’introduzione dei righi VJ17 e VJ18. I righi riguardano, rispettivamente, le ipotesi in cui l’Iva è dovuta dall’acquirente per le prestazioni di servizi del comparto edile, di cui all’articolo 17, comma 6, lettera a-ter) del DPR Iva, e quelle relative al settore energetico di cui all’articolo 17, comma 6, lettere d-bis), d-ter) e d-quater). Inoltre, è stato introdotto il rigo VJ19 riservato alle pubbliche amministrazioni, titolari di partita Iva, tenute al versamento dell’imposta per gli acquisti effettuati in applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti di cui all’articolo 17-ter del DPR Iva.

Quadro VI

Il quadro VI fa il suo ingresso nella dichiarazione Iva ed è riservato ai fornitori di esportatori abituali. Nel quadro è richiesta l’esposizione dei dati contenuti nelle dichiarazioni di intento ricevute, prevista dall’articolo 1, comma 1, lettera c), del D.L. n. 746/83, come modificato dall’articolo 20 del D.Lgs. n. 175/14.

Quadro VX

Nel rigo VX4 è stato previsto il nuovo campo 5 denominato “Imposta relativa alle operazioni di cui all’articolo 17-ter“. La compilazione è riservata ai soggetti che hanno effettuato operazioni nei confronti di pubbliche amministrazioni applicando il meccanismo della scissione dei pagamenti e hanno diritto all’erogazione in via prioritaria del rimborso annuale fino a concorrenza dell’ammontare complessivo dell’Iva applicata alle predette operazioni.

Soggetti obbligati a presentare al dichiarazione Iva

L’obbligo di presentare la dichiarazione Iva 2016 riguarda tutti i contribuenti titolari di partita Iva, esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo, di cui agli articoli 4 e 5 del DPR n. 633/1972, anche se nell’anno non hanno effettuato operazioni imponibili. Sono, invece, esonerati dalla presentazione della dichiarazione Iva:

  • i contribuenti che per l’anno d’imposta hanno registrato esclusivamente operazioni esenti (articolo 10 del DPR n. 633/72), nonché coloro che essendosi avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione (articolo 36-bis del DPR n. 633/72) hanno effettuato soltanto operazioni esenti. Questo esonero non si applica se il contribuente:
    • ha effettuato anche operazioni imponibili anche se riferite a attività gestite con contabilità separata;
    • ha registrato operazioni intracomunitarie o ha eseguito rettifiche (articolo 19-bis2 del DPR n. 633/72);
    • ha effettuato acquisti per i quali, in base a specifiche disposizioni, l’imposta è dovuta da parte del cessionario (acquisti di oro, argento puro, rottami ecc.);
  • i contribuenti che si avvalgono del regime forfetario per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni previsto dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/14;
  • i contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, di cui all’articolo 27 del D.M. 201/11;
  • i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti (articolo 34, comma 6 del DPR n. 633/72);
  • gli esercenti attività di organizzazione di giochi, intrattenimenti e altre attività simili, esonerati dagli adempimenti Iva, che non hanno optato per l’applicazione dell’Iva nei modi ordinari;
  • le imprese individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda e non esercitano altre attività rilevanti agli effetti dell’Iva;
  • i soggetti che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione delle disposizioni in materia di attività di intrattenimento e di spettacolo, esonerati dagli adempimenti Iva per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali (Legge n. 398/91).

Termini e modalità di presentazione

La dichiarazione Iva relativa all’anno di imposta 2015 deve essere presentata nel periodo compreso tra il primo febbraio e il 30 settembre 2016 nel caso in cui il contribuente sia tenuto alla presentazione in via autonoma ovvero entro il 30 settembre 2016 nel caso in cui il contribuente sia tenuto a comprendere la dichiarazione Iva nel modello Unico. Ricordiamo che le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza dei suddetti termini sono valide, salvo l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Quelle presentate, invece, con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione dell’imposta che ne risulti dovuta. La dichiarazione Iva 2016 è da presentare esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle Entrate e può essere trasmessa:

  • direttamente dal contribuente;
  • tramite un intermediario abilitato ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del DPR n. 322/98 e successive modificazioni;
  • tramite altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni);
  • tramite società appartenenti al gruppo.

La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate. La prova della presentazione della dichiarazione è data dalla comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento dei dati, rilasciata sempre per via telematica.

Versamenti Iva e rateazione

L’Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale per l’anno 2015 deve essere versata entro il 16 marzo 2016 nel caso in cui il relativo importo superi €. 10,33 (€. 10,00 per effetto degli arrotondamenti effettuati in dichiarazione). I contribuenti possono versare in unica soluzione ovvero rateizzare. Le rate devono essere di pari importo e la prima rata deve essere versata entro il termine previsto per il versamento dell’Iva in unica soluzione. Le rate successive alla prima devono essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza ed in ogni caso l’ultima rata non può essere versata oltre il 16 novembre. Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso di rateizzazione pari allo 0,33% mensile, pertanto la seconda rata deve essere aumentata dello 0,33%, la terza rata dello 0,66% e cosi via. Se il soggetto presenta la dichiarazione unificata il versamento può essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base a detta dichiarazione unificata, con a maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo, tenendo conto dei termini di versamento previsti dall’articolo 17 del DPR n. 435/01.

Riepilogando, se il soggetto presenta la dichiarazione Iva autonoma, può:

  • versare in un’unica soluzione entro il 16 marzo;
  • rateizzare maggiorando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.

Se il soggetto presenta la dichiarazione Iva all’interno della dichiarazione unificata, può:

  • versare in unica soluzione entro il 16 marzo;
  • versare in unica soluzione entro la scadenza del modello Unico con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi;
  • rateizzare dal 16 marzo, con la maggiorazione dello 0,33% mensile dell’importo di ogni rata successiva alla prima;
  • rateizzare dalla data di pagamento delle somme dovute in base al modello Unico, maggiorando dapprima l’importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo e quindi aumentando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.

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