Operazioni estere nel Regime forfettario: fatturazione

Condivisioni

Operazioni estere nel Regime Forfettario: operazioni intracomunitarie, obblighi Intrastat e fatturazione delle operazioni verso operatori extra-UE. Fatturazione delle operazioni con l’estero da parte di imprenditori e professionisti che applicano il Regime Forfettario. La guida con i nostri consigli!

La fatturazione delle operazioni con l’estero rappresenta da sempre uno degli elementi di maggiore complessità per imprenditori e professionisti, in quanto, è necessario conoscere la normativa Iva, per poter effettuare correttamente la compilazione di una fattura riguardante un’operazione avvenuta con controparte residente in un Paese estero (UE o Exra-UE).

Viste le numerose domande che mi arrivano su questo argomento ho deciso di dedicare questo contributo per fornire una breve guida pratica applicabile da parte dei soggetti che adottano il Regime Forfettario e che si trovano ad effettuare operazioni estere, siano esse attive o passive.

Al termine della lettura riuscirai a compilare correttamente la tua fattura, altrimenti potrai contattarci, potrai avere la nostra consulenza per risolvere i tuoi dubbi. Vediamo quindi, le varie fattispecie possibili legate alle operazioni con l’estero per i contribuenti che operano in Regime Forfettario.

Il Regime fiscale Forfettario

Il Regime Forfettario è un regime fiscale di vantaggio introdotto dalla Legge n. 190/2014, e successivamente modificato dalla Legge n. 208/15, articolo 1, commi da 111 a 113.

L’applicazione del Regime forfettario consente la determinazione del reddito (professionale o di impresa) su base forfettaria, (senza tenere conto dei costi effettivamente sostenuti nell’attività), su cui è applicata un’imposta del 15% (ridotta al 5% per i primi cinque periodi di imposta), sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali regionali e comunali e dell’Irap.

L’accesso al regime è subordinato al rispetto di specifici limiti ai ricavi o compensi variabili a seconda della tipologia di attività esercitata (contraddistinta dal relativo codice ATECO 2007).

Ai fini Iva è previsto l’esonero dagli obblighi di liquidazione e versamento del tributo, così come persiste l’esonero dai relativi obblighi dichiarativi e di registrazione: annotazione delle fatture di acquisto, vendita e dei corrispettivi, studi di settore, comunicazione delle operazioni rilevanti (c.d. “spesometro“).

Per maggiori informazioni sull’applicazione del Regime Forfettario vi rimando a questo contributo: “Regime fiscale forfettario: guida pratica“.

In questa sede ci occuperemo, invece, di analizzare l’applicazione delle operazioni estere, per i soggetti che applicano questo particolare regime Iva agevolato.

Regime Forfettario: operazioni estere

Andiamo a vedere, quindi, quali sono le regole di fatturazione che i soggetti che adottano il Regime Forfettario devono osservare quando effettuano operazioni estere: sia per le operazioni intracomunitarie, e quindi per i relativi obblighi intrastat, sia per le operazioni estere verso operatori extra-UE.

Voglio ricordarvi che la corretta fatturazione di queste operazioni estere è importante, in quanto l’eventuale mancata o errata annotazione in fattura dei riferimenti riguardanti la disciplina Iva, può farvi incorrere in sanzioni.

Di seguito tutte le varie casistiche possibili.

Operazioni in ambito UE: Beni

Cessione di beni in ambito UE

NEI CONFRONTI DI ALTRI OPERATORI ECONOMICI

Le operazioni estere effettuate in Regime Forfettario, riguardanti le cessioni di beni effettuate nei confronti di altri operatori economici UE, non sono qualificabili come operazioni intracomunitarie, ai sensi dell’articolo 41, comma 2, del D.L. n. 331/93.

Infatti, qualora il soggetto che aderisce al Regime Forfettario effettui la cessione di un bene verso un soggetto passivo Iva comunitario, la stessa è considerata alla stregua di una “cessione interna“, e per questo non deve essere applicata l’Iva.

La fattura riguardante la cessione di beni in ambito UE tra operatori economici deve contenere la sotto indicata dicitura:

la seguente non costituisce cessione intracomunitaria, ai sensi dell’articolo 41, comma 2, del D.L. n. 331/93

Pertanto, trattandosi di operazione interna (e non di una operazione estera), non deve essere applicata Iva, e non deve essere indicata nei modelli Intrastat.

NEI CONFRONTI DI UN PRIVATO

Le operazioni estere effettuate in Regime Forfettario, riguardanti le cessioni di beni effettuate nei confronti di soggetti privati seguono le stesse regole previste per le cessioni effettuate verso gli operatori UE.

Pertanto, anche in questo caso dovrà essere riportata la dicitura:

la seguente non costituisce cessione intracomunitaria, ai sensi dell’articolo 41, comma 2, del D.L. n. 331/93“,

Anche in questo caso la fattura, trattandosi di operazione interna (e non di una operazione estera), non deve contenere Iva, e non deve essere riportata nei modelli Intrastat.

Acquisti di beni in ambito UE

Per le operazioni estere effettuate in Regime Forfettario riguardanti gli acquisti di beni si applica l’articolo 38 del D.L. n. 331/93.

Per questo tipo di operazioni è necessario tenere in considerazione il seguente limite: se nel corso dell’anno precedente non è stata superata la soglia di €. 10.000 di acquisti, e se la stessa soglia non è superata nell’anno corrente, tutti gli acquisti di beni effettuati dai soggetti che applicano il Regime Forfettario non sono considerati acquisti intracomunitari, ma acquisti interni, e pertanto risultano assimilati agli acquisti effettuati da privati.

Per quanto riguarda l’applicazione dell’Iva, il fornitore estero (UE o extra-UE), emetterà la propria fattura addebitando l’Iva del proprio Paese.

Nel caso in cui, invece, si superi la soglia di €. 10.000 di acquisti l’operazione estera viene considerata come acquisto intracomunitario e quindi sarà necessario procedere all’integrazione della fattura ricevuta, applicandovi l’Iva con il meccanismo del Reverse charge.

La fattura ricevuta dal fornitore estero (UE o extra-UE) deve essere registrata entro il giorno 16 del mese successivo a quello dell’operazione, e nello stesso termine dovrà essere versata la relativa Iva (codice tributo da utilizzare “6099” con periodo di riferimento quello in cui è avvenuta l’operazione). Non è necessario, in virtù dell’esenzione (articolo 4, comma 4, e dell’articolo 7-quater del D.L. n. 193/2016) la presentazione del modello Intrastat acquisti.

Operazioni in ambito Extra-UE: Beni

Importazioni ed esportazioni di beni

Per le operazioni estere effettuate in Regime Forfettario, di importazione e di esportazione di beni il contribuente soggetto passivo deve osservare le regole previste dal DPR n. 633/72 in tema di importazioni, esportazioni, ed operazioni assimilate, ferma restando l’impossibilità di avvalersi della facoltà di acquistare senza l’applicazione dell’imposta, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera c) del DPR n. 633/72, in quanto non è possibile portarsi l’Iva in detrazione.

In particolare, in caso di operazioni estere in ambito Extra-UE si rendono valide le seguenti regole per l’applicazione dell’Imposta sul Valore Aggiunto:

  • Importazione di beni – Il contribuente in Regime Forfettario procede al versamento dell’Iva in dogana al momento dell’importazione dei beni dall’estero;
  • Esportazione di beni – Il contribuente in Regime forfettario che procede all’esportazione di beni non deve addebitare l’imposta in fattura.

Prestazioni di servizi in ambito UE ed Extra-UE

Per le operazioni estere effettuate in Regime Forfettario riguardanti le prestazioni di servizi attive e passive operanti sia in ambito UE, che verso Paesi extra-UE, si rendono applicabili le disposizioni contenute nell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72, che disciplina la “territorialità” dei servizi generici resi dai contribuenti.

In base a queste disposizioni possiamo avere le seguenti fattispecie:

Cessione di servizi in ambito UE ed extra-UE

Nel caso in cui un contribuente in Regime Forfettario effettui una prestazione di servizi nei confronti di un committente avente sede in uno dei Paesi dell’unione europea dovrà rilasciare una fattura senza addebito di Iva.

Nella fattura riporterà al dicitura “Reverse charge“, o “inversione contabile“. In questo caso deve essere presentato l’elenco Intrastat relativo alla prestazione di servizi effettuata.

La stessa regola si rende applicabile anche nel caso in cui il committente sia un soggetto extracomunitario, sempre ai sensi dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72.

Acquisto di servizi in ambito UE ed extra-UE

Nel caso in cui un contribuente in Regime Forfettario riceva una prestazione di servizi da parte di un soggetto prestatore avente sede in uno dei Paesi dell’Unione Europea, dovrà procedere ad integrare la fattura ricevuta, se il prestatore è soggetto passivo dell’unione europea, o ad autofatturazione, se si tratta di un prestatore di servizi extra-UE.

In ogni caso il contribuente sarà chiamato a versare la relativa Iva, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, con modello F24.

Classico esempio, in questo caso è dato dalle fatture che possono arrivare da Google o da Facebook, legate all’attività pubblicitaria acquistata. In questo caso, è necessario presentare i modelli Intrastat acquisti e versare la relativa Iva all’Erario, dopo aver correttamente integrato la fattura ricevuta.

Ricordiamo che, se la prestazione di servizi viene effettuata verso consumatori privati UE o extra-UE, l’operazione si considera assimilata ad una prestazione interna, per la quale non vi è applicazione dell’Iva.

Operazione effettuataDisciplina IvaModello IntrastatVersamento IVA entro 16 mese successivo
Cessioni di beniOperazione interna - No IvaNoNo
Acquisto di beni < €. 10.000Operazione come privato - Iva nel Paese del cedenteNoNo - Iva al momento dell'acquisto
Acquisto di beni > €. 10.000Operazione intracomunitaria in Reverse ChargeNoSi
Servizi resiOperazione intracomunitaria in Reverse ChargeSiNo
Servizi ricevutiOperazione intracomunitaria in Reverse ChargeSiSi

Servizio di consulenza

Sei un contribuente in Regime Forfettario e devi emettere una fattura per una operazione attiva che hai effettuato? Hai dubbi sulla corretta compilazione della fattura?

Se vuoi avere maggiori informazioni riguardanti le operazioni estere che hai intrapreso, contattaci pure attraverso l’apposito servizio di consulenza online.

Riceverai la consulenza di un professionista preparato che risolverà i tuoi dubbi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni