Ristrutturazione della casa: guida alle detrazioni 2016

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Ristrutturazione della casa: prorogati per il 2016 il bonus Irpef sulle ristrutturazioni edilizie del 50%, l’ecobonus del 55%, e il bonus mobili legato all’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie.

La Legge di Stabilità 2016 (Legge n. 208/2015), ha confermato i bonus legati alla ristrutturazione della casa anche per l’anno in corso. Sarà quindi possibile usufruire della detrazione Irpef del 50% legata alle ristrutturazioni edilizie, ma anche la più conveniente detrazione del 65%, legata agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, e per gli interventi relativi a misure antisismiche. Nel 2016 debutterà anche un nuovo bonus mobili legato all’acquisto di un immobile da adibire a prima casa. Di seguito tutte le novità 2016 legate alla ristrutturazione della casa.

Ristrutturazione della casa: detrazione del 50% anche per il 2016

La Legge di Stabilità ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 il bonus legato alla ristrutturazione della casa: manutenzioni straordinarie, ristrutturazioni, restauro e risanamento conservativo consentiranno di ottenere una detrazione fiscale del 50%, dei pagamenti effettuati su fatture relative ai lavori. A partire dal 2017, tornerà applicabile la detrazione standard del 36%, salvo ulteriori proroghe. La detrazione per le ristrutturazioni sulla casa è applicabile fino ad un massimo di spesa, per singola unità immobiliare di €. 96.000 (dal 2017 la soglia tornerà a €. 48.000). L’importo massimo della detrazione, quindi, sarà pari a €. 48.000 fino al 31.12.2016 e di €. 17.280 dal 2017. Ricordiamo che la detrazione in esame deve essere obbligatoriamente suddivisa in 10 anni, con quote di pari importo.

Abitazioni interamente ristrutturate

Ai sensi dell’articolo 16-bis comma 3, del Tuir è possibile usufruire della detrazione del 50%, sul 25% del prezzo di acquisto relativo ad abitazioni poste in fabbricati ristrutturati. Il soggetto acquirente dispone di 18 mesi di tempo, dopo la conclusione dei lavori, per acquistare l’abitazione, usufruendo dell’agevolazione. Il limite massimo di detrazione pari a €. 48.000.

Misure antisimiche

La legge di Stabilità 2016 ha prorogato, fino al 31 dicembre 2016, anche la detrazione Irpef e Ires, del 65% legata alla ristrutturazione della casa, per l’applicazione di misure antisismiche sull’abitazione principale o sulle costruzioni adibite ad attività produttive, a condizione che gli edifici si trovino in “zone sismiche ad alta pericolosità” (zone 1 e 2 Opcm n. 3274/2003). Le condizioni per beneficiare dell’agevolazione sono le stesse di quelle legate alle ristrutturazioni edilizie, quindi fatture intestate e pagamento tracciabile tramite bonifico bancario. Dal 2017 la detrazione in esame tornerà all’aliquota ordinaria del 36%, limitando il bonus alle sole abitazioni. Per le misure antisismiche senza i particolari requisiti per il bonus del 65%, è possibile comunque beneficiare della detrazione del 50%. Ricordiamo che per attivare la detrazione in esame del 65%, non è necessario che vi sia stato un terremoto o una calamità naturale.

Ecobonus sul risparmio energetico: detrazione 65% anche per il 2016

La legge di Stabilità 2016 ha prorogato fino al termine del prossimo 31 dicembre 2016 la detrazione Irpef e Ires del 65% per gli interventi sul risparmio energetico degli edifici, per le schermature solari, per gli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. E’ stato confermato anche bonus legato agli interventi effettuati dagli Istituti autonomi per le case popolari, per le spese per interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti a edilizia residenziale pubblica. In particolare, la detrazione, è pari al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, è riconosciuta per il sostenimento delle seguenti tipologie di spesa:

  • interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati con decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010. Il valore massimo della detrazione è pari a €. 100.000;
  • interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, fino a un valore massimo della detrazione di €. 60.000. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, definiti con il decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010. In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre;
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Il valore massimo della detrazione è di €. 60.000;
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di €. 30.000;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un limite massimo della detrazione pari a €.30.000;
  • interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un limite massimo della detrazione pari a €. 30.000.

Per le spese sostenute nel 2016, legate a interventi effettuati in “parti comuni degli edifici condominiali“, le persone fisiche (pensionati, dipendenti, lavoratori autonomi) e gli imprenditori in contabilità semplificata, che, anche a seguito delle detrazioni forfettarie Irpef, risultano incapienti, possono non usare direttamente la detrazione del 65%, optando per la “cessione del corrispondente credito” ai fornitori del condominio che hanno effettuato gli interventi. Le modalità saranno definite da un provvedimento del direttore delle Entrate, da emanare entro il primo marzo 2016.

Bonus mobili per acquisti prima casa delle giovani coppie

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto un particolare bonus mobili riservato alle giovani coppie. Si tratta di una detrazione del 50% sulle spese sostenute dal primo gennaio al 31 dicembre 2016, fino ad un massimo di €. 16.000. Il bonus va diviso tra gli aventi diritto e si recupera in dieci quote annuali di pari importo. I beneficiari sono le giovani coppie “costituenti un nucleo familiare” composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni. Le coppie devono essere acquirenti di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale e almeno uno dei due componenti non deve avere superato i 35 anni. I mobili devono servire ad arredare la casa acquistata. Stante il tenore letterale della norma, ma serviranno chiarimenti più precisi da parte delle Entrate, i coniugi devono già essere tali al momento dell’acquisto della casa: sarebbe logico, però, non tagliare fuori le coppie che prima stipulano il rogito e poi si sposano. Su questa agevolazione, tuttavia, i nodi da chiarire sono ancora molti: per quanto riguarda il requisito dell’età la norma parla di under 35 “acquirenti” di casa, quindi sarebbe ragionevole verificare l’età alla data del rogito. E ancora: visto che la legge richiede coppie “acquirenti“, bisognerà capire se è ammissibile che solo uno dei componenti acquisti il 100% della casa o che, pur comprando insieme l’alloggio, solo uno paghi tutti i mobili. Seguendo quanto affermato dalle Entrate per la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, entrambe le risposte dovrebbero essere positive. Inoltre, si dovrà stabilire come documentare la convivenza: il requisito della residenza pare decisivo. Andrà poi fissato un termine entro cui adibire la casa ad abitazione principale: si potrebbero mutuare dall’agevolazione “prima casa” i 18 mesi per prendervi la residenza. Infine, la norma cita solo i mobili, e non i grandi elettrodomestici, diversamente dall’altra agevolazione sugli arredi.

Bonus mobili legati ai lavori

La legge di Stabilità proroga di 12 mesi, fino al 31 dicembre 2016, anche l’altro bonus mobili legato alla ristrutturazione della casa, chiarendo che non è cumulabile con quello per le giovani coppie. Invariata la disciplina: è una detrazione del 50%, da dividere in dieci anni, su una spesa massima di €. 10.000. Premiato l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe almeno A+ (A per i forni). Il bonus spetta a chi beneficia anche del 50% per lavori legati alla ristrutturazione della casa che siano almeno di manutenzione straordinaria.

28 comments

  1. Salve, in riferimento alla detrazione del 50% sul 25% del prezzo di acquisto indicato ne “Abitazioni interamente ristrutturate” qual’e’ il riferimento normativo ?
    Grazie

  2. Federico buonasera,
    approfitto di nuovo della sua competenza e rapidità nella risposta.
    Vorrei beneficiare della detraz.del 65% per acquisto e posa in opera di schermature solari per la quale è previsto l’invio ad ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori del solo allegato F. Considerato che il fornitore non lo fa devo provvedere io (che qualcosina in materia capisco…ma forse poi nemmeno tanto!). Bene dal sito ENEA “Decreto Edifici” ho scaricato l’allegato F che però riguarda solo la sost.di infissi (comma 345 art.1 L,296 27.12.2006) e l’installazione di pannelli solari (comma 346). Di schermature solari nemmeno l’ombra! Mi sono letta non so quante pagine sull’argomanto ma la stessa Agenzia delle Entrate parla di questo benedetto allegato F. Al di là del fatto che non capisco perchè si debba scaricare un modulo quando poi l’invio è telematico….. Può aiutarmi Lei? Grazie mille.

    • Continuando nel frattempo a fare ricerca, credo di aver scoperto che ENEA attraverso la sua applicazione web riproduce l’allegato che cerco. Prima però ci si deve registrare e quindi non ho verificato se il modello on line comprenda anche le schermature solari. A questo punto può solo confermarmi che io abbia ben interpretato?
      Infine la fattura emessa dal rivenditore che dicitura deve riportare? L’ENEA indica il D.lgs 311 del 29/12/2006 allegato M. Ma l’allegato M non è stato sostituito dall’allegato B (Decreto 26/06/2009)? Vorrei essere precisa perchè il rivenditore non è molto esperto….. Grazie ancora!

      • Fiscomania

        Buonasera, purtroppo in questo ambito non riesco ad aiutarla. Per questioni tecniche riguardanti le comunicazioni all’Enea deve rivolgersi ad un tecnico che effettua questo tipo di comunicazioni nella sua professione. Non occupandomi di questi aspetti rischierei di fornirle una risposta incompleta o non corretta. Quello che posso dirle è che la detrazione fiscale del 65% per le schermature solari è prevista dalla normativa e che serve la comunicazione all’Enea, ma non sono in grado di entrare nei particolari della comunicazione.

  3. buonasera,
    la seguo da poco e ritengo che il suo sito sia veramente utile e fino ad ora mi ha tolto molti dubbi. una cosa mi sono sempre chiesto, e non ho ancora capito.

    Io ho una serie di detrazioni fiscali per ristrutturazione e per risparmio energetico, spese sanitarie ecc, ed inoltre deduco dal reddito il 40% sui 5.200 euro che verso in un pip-pensione integrativa (il 40 % per via della mia aliquota irpef+comunale e regionale).
    mi sono sempre chiesto, guardando il mio cud… fino a che soglia mi posso spingere per non sforare il limite, perché se è vero che la deducibilità abbassa la base tassabile è altrettanto vero che le detrazioni hanno motivo di esistere fino a quando vi sia capienza.. in pratica se detraggo 5000 euro ma ne pago di tasse 4000, i 1000 li perdo e basta.
    in pratica in quale casella del sud devo guardare per fare la sottrazione?
    spero di essere stato chiaro

    • Fiscomania

      Salve e la ringrazio, in pratica lei vuole sapere in anticipo quale sarà la quota che sarà sottoposta a tassazione e fino a quanto è possibile spingersi con deduzioni e detrazioni. Il discorso è più complesso, in quanto nel Cud lei trova le ritenute che le ha applicato il datore di lavoro, basate sul reddito percepito, che non corrisponde al reddito imponibile in quanto dovrà scontare deduzione e detrazioni. Per rispondere alla sua domanda lei dovrebbe calcolare la sua imposta netta ogni volta che sostiene una spesa deducibile o detraibile e verificare la capienza rimasta. Consideri che per ogni euro di onere deducibile che sostiene, lei abbassa l’imposta dell’aliquota marginale di tassazione applicata a quell’euro. Questo può esserle di aiuto nel calcolo, in ogni caso deve fare tutti questi calcoli, non basta una semplice sottrazione. Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

  4. Salve, qualcuno conosce come potrei fare per ottenere il bonus video-sorveglianza 2016 e la dicitura da inserire eventualmente nel bonifico?

    Saluti Antonio

  5. Federico buongiorno,
    vorrei evitare di sbagliare, ecco perchè mi rivolgo a Lei con la speranza che possa chiarirmi le idee in merito alla suddivisione della detrazione 50% per ristrutturazioni.
    Abitazione principale intestata ai miei genitori al 50% ciascuno. Con il decesso di mio papà le quote vengono ripartite a me e mio fratello per 1/6 e i rimanenti 4/6 a mia mamma che continua ad abitarvi da sola e che nel 730 dichiara l’appartamento al 100% in virtù del diritto di abitazione del coniuge superstite.
    Il condominio ha deciso di ristrutturare l’area cortiliva e la facciata dell’intero immobile. Posso chiedere all’amministratore che la documentazione che rilascerà per beneficiare del 50% di detrazione sia intestata unicamente a me e mio fratello invece che a mia mamma la cui età è decisamente avanzata e che potrebbe avere problemi di capienza di imposta?
    Mi scuso per essermi dilungata ma volevo essere il più chiara possibile.
    Confido nella Sua abituale competenza.
    Grazie mille.

    • Fiscomania

      Bisogna vedere chi ha sostenuto effettivamente la spesa tra i tre proprietari. Se la spesa è stata sostenuta da lei e suo fratello potete chiedere che la detrazione spetti a voi.

      • La domanda era proprio finalizzata a non sbagliare nell’effettuare il pagamento che l’amministratore ci ha appena chiesto.
        Ora, grazie a Lei. ho la certezza che effettuando a nome mio e di mio fratello il bonifico a favore del condominio (che a sua volta provvederà al saldo dei fornitori) potrò legittimamente richiedere che venga intestata a noi la documentazione che ci consentirà il recupero della detrazione.
        Grazie davvero per l’affidabilità e per la velocità nella risposta.

  6. Ovvio, ma il dubbio maggiore che avevo era che potesse beneficiare della detrazione solamente il comproprietario che ha la residenza nell’immobile appartenente al condominio oggetto di ristrutturazione. Nel nostro caso mia mamma. E per questo volevo fare chiarezza prima di effettuare il pagamento.

  7. Perfetto!
    E grazie ancora.

  8. Buonasera,
    Ho letto che la legge per le detrazioni​
    è stata confermata anche per il 2017. Sto per acquistare un immobile e vorrei beneficiare di suddette datrazioni ma volevo sapere se tali spese posso essere antecedenti al rogito.
    Inoltre considerando che molti lavori verranno effettuati da mio padre volevo sapere se cmq posso usufruire della detrazione oppure sono obbligato a rivedermi ad unamo più ditte
    Grazie

    Danilo

    • Fiscomania

      La detrazione è valida anche per il 2017 ma per le spese successive all’acquisto dell’immobile e sostenute dal proprietario.

  9. buonasera
    sto effettuando una manutenzione straordinaria e una realizzazione di un box pertinenziale, tutte detraibile al 50% in 10 anni.
    Vorrei anche realizzare un impianto di videosorveglianza, che potrò detrarre sempre al 50%.
    In tale contesto avrei bisogno di una delucidazione.
    Per le spese per gli impianti di videosorveglianza (ed altre spese che ora non ha senso specificare) effettuate nel 2016, quest’anno si beneficia della detrazione totale del 100% perchè le prenotazioni effettuate sono state nel tetto dei 15 milioni di euro.
    Vorrei sapere se tale possibilità sarà prevista anche per il 2017 (spese sostenute quest’anno e da denunciare nel 2018).

    Grazie e complimenti per il Vostro lavoro.

    • Fiscomania

      Questa agevolazione è stata prorogata anche per il 2017.

      • Salve, scusate non trovo nessun riscontro legale che mi confermi il rinnovo della possibilità di detrazione anche per il 2017 e quanto sia l’impegno del governo (nel 2016 era di 15 milioni di euro ed hanno rimborsato il 100%)
        grazie.

        • nessuno sa rispondermi? vorrei sapere in quale documento, legge, circolare trovo scritto che è stato rinnovato per il 2017/18

          Ed inoltre, per i pagamenti devo procedere con il bonifico per le ristrutturazioni edilizie per le spese per l’impianto di videosorveglianza , e poi a Gennaio 2018 decidere se prendersi il 50% delle detrazioni o il bonus videosorveglianza se più conveniente? (sarà da vedere in base ai fondi e alle domande)

          • Fiscomania

            Se è stata prorogata trova il riferimento nella Legge di stabilità. Nel caso in cui la detrazione sia prorogata le spetterà, a prescindere dal numero di domande, ma se non lo fosse l’intervento non diventerà agevolabile come ristrutturazione se non ci sono i requisiti.

  10. Buonasera.
    Nel 2016 ho fatto installare il parquet nel corridoio del mio appartamento. Per il pagamento (comprensivo della posa in opera) ho effettuato il bonifico previsto per “ristrutturazioni edilizie”, avendomi il venditore-installatore assicurato che tale intervento beneficia della detrazione prevista per le manutenzioni ordinarie (nonché dell’IVA al 10%). Da quello che leggo, però, mi sembra di capire che la materia è incerta: quanto meno l’installazione del parquet dovrebbe essere inserita nell’ambito di una più ampia ristrutturazione, che io ho in realtà effettuato, ma in economia con l’ausilio di un amico e, quindi, non documentata da fattura.
    Posso inserire l’importo del parquet nella dichiarazione precompilata e, se non lo faccio, che succede avendo io effettuato il bonifico previsto per le spese detraibili?
    Vi ringrazio in anticipo e invio cordiali saluti.

    • Fiscomania

      A mio avviso avendo fatto in economica, non può beneficiare della detrazione. Il fatto che abbia effettuato il bonifico, non ha conseguenze.

  11. Buongiorno,
    nella dichiarazione precompilata mi risultano come elencati e ricevuti dall’agenzia delle entrate i bonifici ed i documenti rigurdanti le spese di ristrutturazione del bagno, e quelle relative agli interventi su parti comuni del condominio, ma mi viene segnalato che non sono stati inseriti nel conteggio… Non capisco il perchè e soprattutto non mi rimane spazio per inserirli: le righe disponibili sono già occupate da interventi sostenuti negli scorsi anni, e non so come fare ad inserire nuove righe…

    La ringrazio in anticipo per l’aiuto

  12. Buongiorno, vorrei sapere dove inserire la detrazione relativa al condizionatore con pompa di calore. Ho letto che questo tipo di apparecchio gode di una detrazione pari al 50% anche se non c’è stata ristrutturazione: è esatto? Quindi va inserito nella sezione III A (spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio) o nella sezione III C (spese per l’arredo degli immobili…)? Ammetto che a logica avrebbe più senso la dicitura “spese per interventi di risparmio energetico” ma le detrazione sono del 55% o 65% e quindi non applicabili. Grazie.

    • Fiscomania

      Il condizionatore con pompa di calore rientra della detrazione per le spese di risparmio energetico. C’è un apposita procedura da seguire per ottenere la detrazione, comprensiva dell’asseverazione di un tecnico abilitato. Altrimenti al detrazione non può essere sfruttata.

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