Visite fiscali Inps 2018: orari regole e sanzioni

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Come avvengono le visite fiscali? Quali sono gli orari delle visite fiscali per i lavoratori assenti per malattia? Visita medica di controllo Inps (polo unico) per dipendenti pubblici e privati. Quali documenti deve esibire il lavoratore? Come funziona il certificato di malattia? Come modificare il proprio domicilio di reperibilità? In quali sanzioni può incorrere il dipendente se non si fa trovare alla visita? 

Uno dei primi aspetti a cui pensa un lavoratore dipendente in malattia è la possibile visita fiscale a suo carico demandata dal datore di lavoro o dall’Inps.

La visita fiscale rappresenta una possibilità offerta ai datori di lavoro per verificare l’effettivo stato di malattia del lavoratore dipendente. Sia esso un dipendente pubblico che un lavoratore del settore privato. Presupposto della visita fiscale è che il lavoratore abbia presentato nei termini il certificato di malattia telematico.

La vista fiscale rappresenta un controllo effettuato dal medico della mutua, nei confronti di un lavoratore assente per malattia. L’obiettivo è quello di verificare il suo effettivo stato di salute, come giustificazione all’assenza dal lavoro.

Con il presente contributo andremo ad analizzare le principali regole riguardanti le visite fiscali effettuate dall’Inps nei confronti dei dipendenti sia pubblici che privati. Con riferimento all’anno 2018.

Dal primo settembre 2017, infatti, l’Inps ha iniziato a gestire anche le visite fiscali anche per il settore pubblico. Vediamo quali sono le novità e come funzioneranno i nuovi controlli del polo unico Inps.

Prima di entrare nel dettaglio delle visite fiscali, tuttavia, appare opportuno analizzare la disciplina legata ai certificati medici dei lavoratori in malattia.

visite fiscali
Visite fiscali inps – Orari visita fiscale – sanzioni

Malattia del lavoratore e certificato medico

Nel momento in cui si verifica la malattia del lavoratore dipendente egli è tenuto, fin dal primo giorno, ad effettuare un controllo sanitario presso il proprio medico curante, al fine di farsi rilasciare un apposita certificazione medica per la malattia.

Il rilascio della certificazione per malattia ha una procedura diversa a seconda che la malattia sia di durata pari o inferiore a 10 giorni:

  • Malattia inferiore a 10 giorni – il lavoratore può rivolgersi anche ad un medico curante non appartenente al Servizio Sanitario Nazionale, o non convenzionato con esso;
  • Malattia superiore ai 10 giorni – il lavoratore deve rivolgersi esclusivamente al medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, per il rilascio della certificazione per malattia.

Il ognuno di questi due casi il medico curante è obbligato ad inviare la certificazione medica all’Inps utilizzando la modalità telematica, secondo le specifiche rilasciate dall’istituto.

E’ compito del lavoratore dipendente richiedere al proprio medico il numero di protocollo identificativo del certificato di malattia trasmesso all’Inps, per fornirlo al proprio datore di lavoro, qualora gli fosse richiesto.

L’Inps è tenuta a mettere a disposizione dei datori di lavoro, con modalità telematiche, le certificazioni di malattia ricevute dai medici.

Per questo motivo il lavoratore non è più tenuto alla conservazione della documentazione in forma cartacea, a meno che non si tratti di certificati rilasciati da medici non abilitati all’invio telematico (classico caso è quello del pronto soccorso, o dei ricoveri ospedalieri).

Indennità di malattia dei lavoratori dipendenti

Nel corso del periodo di assenza per malattia il lavoratore dipendente subisce una diminuzione progressiva dello stipendio, in base alle seguenti fasce temporali:

  • Dall’inizio della malattia e fino al nono mese (incluso) la retribuzione sarà del 100%,
  • Dal 10° mese fino ad un anno di assenza la retribuzione sarà del 90%,
  • Dal 13° al 18° mese, la retribuzione sarà pari al 50%.

Certificato di malattia telematico

Il certificato di malattia è l’attestazione, rilasciata dal medico curante o da quelli del Sistema Sanitario Nazionale, con la quale si giustifica l’assenza dal posto di lavoro a causa di una malattia.

Sia i lavoratori del settore pubblico che quelli del settore privato in caso di assenza per malattia sono obbligati a presentare il certificato medico di malattia al proprio datore di lavoro. Il lavoratore invece non deve inviare il certificato all’Inps, poiché questo è un compito che spetta al medico che lo ha compilato.

Il certificato di malattia deve avere:

  • Generalità del lavoratore;
  • Prognosi dei giorni di malattia;
  • Data e luogo di compilazione;
  • Indicazione della data di inizio o di continuazione della malattia;
  • Firma e timbro del medico;
  • Indirizzo del domicilio del lavoratore nel quale verrà eseguita la visita fiscale.

Il certificato di malattia può essere consultato dal lavoratore attraverso l’apposito PIN Inps per l’accesso al proprio cassetto previdenziale. In alternativa è possibile consultare il numero verde Inps 803.164.

Responsabilità per i dati inseriti

Con il messaggio INPS 12.3.2012 n. 4344, si forniscono precisazioni in materia di controllo medico domiciliare in caso di assenza per malattia dei lavoratori.

In particolare, si precisa che la responsabilità della correttezza delle informazioni riportate sul certificato di malattia è del lavoratore, il quale deve verificare tutti i dati inseriti dal medico, prendendo in visione una copia cartacea del certificato medesimo.

Per l’INPS questa operazione di verifica è molto importante, poiché per beneficiare dell’indennità di malattia occorre fornire ogni elemento utile per poter mettere in condizione i medici di raggiungere il domicilio del lavoratore e accertare l’effettivo stato morboso.

Per quanto riguarda le visite richieste a mezzo fax, nel messaggio 4344/2012 l’INPS precisa che le istanze potranno essere accolte con tale modalità solo in caso di interruzioni per problemi tecnici del sistema telematico.

Infine, nel messaggio in argomento, si ricorda l’abrogazione delle precedenti modalità informative sull’esito delle visite domiciliari, che avvenivano con una lettera inviata al datore di lavoro; ora, per tale finalità informativa, le aziende hanno a disposizione un’apposita sezione del portale internet istituzionale www.inps.it.

Visita medica fiscale dell’Inps

In generale, il datore di lavoro ha la facoltà di attivare la procedura per la richiesta all’Inps di effettuare visite fiscali nei confronti dei lavoratori che dichiarino uno stato di malattia.

Tale procedura può essere attivata esclusivamente in via telematica, utilizzando i servizi on-line messi a disposizione dell’Inps sul proprio sito internet (“Servizio richiesta visita medica di controllo“). Il sistema a fine procedura rilascia al richiedente il numero di protocollo relativo alla richiesta, con il quale egli può riconoscere in qualsiasi momento lo stato di avanzamento e l’esito della visita medica.

Visita del medico INPS

Il medico incaricato di effettuare le visite fiscali presso il domicilio del dipendente assente per malattia, è tenuto ad esaminare il certificato medico rilasciato al lavoratore dal proprio medico curante, che ha preventivamente verificato lo stato di malattia e l’indicazione dei giorni di prognosi.

Il medico fiscale a seguito del controllo di tale documentazione e la visita del paziente può, a sua discrezione, prolungare la prognosi al massimo di ulteriori 48 ore, oppure può richiedere al dipendente di sottoporsi ad una ulteriore visita specialistica.

La visita di controllo si conclude con la stesura di un verbale informatico, che viene trasmesso in tempo reale all’Inps e reso accessibile al datore di lavoro che ne ha richiesto la visita.

Copia del verbale viene fornita anche al lavoratore. E’ importante ricordare che il datore di lavoro può richiedere simultaneamente all’Inps di effettuare fino a 50 visite fiscali di controllo con un unico invio telematico.

Richiesta di visita fiscale del datore di lavoro

Come abbiamo visto, quindi datore di lavoro ha diritto a richiedere all’Inps il servizio di controllo (visite fiscali) sui propri dipendenti sin dal primo giorno di malattia se l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative.

Per giornate non lavorative si intendono sia quelle festive, la domenica, ma anche le giornate di riposo infrasettimanale conseguenti all’effettuazione di turni o servizi, nonché in quelle di permesso o di licenza concesse. Questa novità è assai importante, in quanto, mentre in precedenza la visite fiscali potevano essere richieste solo qualche giorno dopo la dichiarazione dello stato di malattia, oggi, essa è attivabile immediatamente sin dal primo giorno di assenza.

Gli orari e le regole delle visite fiscali variano a seconda che il lavoratore sia un dipendente pubblico o privato.

Orari visite fiscali Inps dipendenti pubblici

Quali sono gli orari del controllo Inps? A quali orari bisogna farsi trovare reperibili dal medico Inps? Quali fasce orarie è necessario rispettare? Vediamo di seguito tutti gli orari delle visite fiscali per i dipendenti pubblici.

L’Inps effettua le visite fiscali per i dipendenti pubblici anche d’ufficio, ossia non solo su richiesta dei dirigenti della pubblica amministrazione.

Per farlo si avvale di un sistema informatizzato che gli consente di eseguire controlli mirati nei confronti delle assenze considerate maggiormente sospette. Saranno possibili anche più visite fiscali al giorno.

Un software analizza i certificati medici telematici raccolti ogni anno e sceglie i lavoratori che per ogni giorno presentano la probabilità più alta di essere assenti. Se ad esempio risulta che un lavoratore si ammala di frequente a ridosso del weekend, dei ponti o il lunedì, questa situazione finirà sotto i controlli dell’Inps.

Orario medico fiscale dipendenti pubblici

Il medico fiscale non può arrivare dal lavorare a qualsiasi orario. E’ necessario rispettare alcuni orari di controllo Inps, che variano a seconda del fatto che il lavoratore dipendente appartenga alla categoria dei dipendenti pubblici o dei lavoratori del settore privato.

I dipendenti pubblici, e più in generale i lavoratori statali (insegnanti, dipendenti della P.A., degli enti locali, i militari, vigili del fuoco, Asl, enti locali), che si assentano per malattia hanno l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7, inclusi i festivi, con le seguenti fasce orarie.

Orari visite fiscali dipendenti pubblici:

  • E’ prevista la reperibilità al mattino nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 9.00 e le 13.00;
  • E’ prevista la reperibilità al pomeriggio nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 15.00 alle 18.00.

Durante tali orari i lavoratori, dipendenti pubblici in malattia potrebbero ricevere le visite fiscali (dal 2015 i controlli sono effettuati direttamente dall’Inps), e pertanto sono tenuti a farsi trovare presso l’indirizzo comunicato al momento della dichiarazione di inizio malattia.

Orari visite fiscali Inps dipendenti privati

Quali sono gli orari delle visite fiscali per i dipendenti provati?

I lavoratori dipendenti del settore privato che si assentano per malattia hanno l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7, inclusi i giorni festivi.

Orari visite fiscali dipendenti privati:

  • E’ prevista la reperibilità al mattino nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 10.00 e le 12.00;
  • E’ prevista la reperibilità nel pomeriggio nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 17.00 alle 19.00.

Durante tali orari i lavoratori in malattia potrebbero ricevere visite fiscali dall’Inps (o da medici Asl), e pertanto sono tenuti a farsi trovare presso l’indirizzo comunicato al momento della dichiarazione di inizio malattia.

Esonero dalla reperibilità per la visita fiscale

In data 22.1.2016 è entrato in vigore il DM 11.1.2016 – attuativo dell’art. 25 del D.Lgs. 14.9.2015 n. 151 – in base al quale i lavoratori subordinati, dipendenti da datori di lavoro privati, sono esentati dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità nel caso in cui l’assenza sia riconducibile a una delle seguenti circostanze:

  • Patologie gravi che richiedono terapie salvavita. Purché siano attestate da idonea documentazione, rilasciata da strutture competenti, che indichi la natura della patologia e la terapia da effettuare;
  • Ricovero presso una struttura sanitaria. Chi è ricoverato in ospedale è esonerato da visita fiscale;
  • Infortunio sul lavoro e malattia professionale;
  • Stati patologici sottesi o connessi alle situazioni di invalidità riconosciuta. Posto che l’invalidità abbia determinato una riduzione della capacità lavorativa in misura pari o superiore al 67%.

Il medico curante, poi, può disporre l’esonero dalla visita fiscale per particolari motivazioni. Ad esempio, nel caso di depressione o cefalea, perché la permanenza in un luogo chiuso ostacola la guarigione. In questo caso viene contrassegnato il certificato medico col codice E.

Una disposizione simile è già prevista per i lavoratori del settore pubblico dall’art. 2 del D.P.C.M. 18.12.2009 n. 206.

Assenza del lavoratore alla visita fiscale

Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, il lavoratore dipendente risulti essere assente alla visita fiscale di controllo dell’Inps presso il suo domicilio, deve essere a conoscenza della procedura che viene attivata dal medico.

In particolare il medico:

  • Rilascia nella cassetta postale o preferibilmente a una persona presente nell’abitazione del lavoratore, un avviso (c.d. “cartolina“). Cartolina recante l’invito a presentarsi il giorno (non festivo) successivo alla visita di controllo ambulatoriale. Questo salvo che il lavoratore interessato non decida di riprendere l’attività lavorativa;
  • Comunica l’assenza dalla visita fiscale del lavoratore all’Inps. Inps che a sua volta mette a disposizione questa informazione anche al datore di lavoro che ha richiesto la visita.

Ricordiamo che, se il lavoratore non si presenta neppure alla visita ambulatoriale di controllo, l’Inps ne da immediata comunicazione al datore di lavoro. L’Inps invita poi il lavoratore a fornire la propria giustificazione, con un termine massimo di 15 giorni.

Nel caso in cui la giustificazione del lavoratore non arrivi o non sia ritenuta valida, si apre un provvedimento disciplinare che può arrivare alla decurtazione dello stipendio.

Nei casi più gravi può anche costituire giusta causa di licenziamento.

Casi di assenza ingiustificata alla visita di controllo

In generale, sono considerati dalla giurisprudenza casi di assenza ingiustificata alla visita di controllo Inps:

  • Non aver udito il campanello durante il riposo o per altri motivi;
  • Mancanza del nominativo del lavoratore sul citofono;
  • Non funzionamento del citofono o del campanello;
  • Mancata o incompleta comunicazione della variazione di domicilio o del luogo di reperibilità;
  • Espletamento di incombenze effettuabili in orari diversi.

Modificare indirizzo di reperibilità

Durante il periodo di malattia del lavoratore dipendente può capitare che lo stesso debba o voglia modificare il proprio indirizzo di reperibilità in caso di visita di controllo.

Vediamo come fare.

Prima di tutto è sempre opportuno verificare che il medico curante inserisca nella compilazione del certificato telematico di malattia il vostro effettivo indirizzo ove siete domiciliati.

Molto spesso infatti può accadere che il medico inserisca nel certificato di malattia l’indirizzo di residenza, mentre voi in quel momento risultate essere domiciliati presso altro indirizzo.

Come verificare l’indirizzo della visita fiscale

E’ possibile verificare il certificato e l’indirizzo ivi specificato direttamente da questa pagina del sito Inps. Inserendo il proprio codice fiscale ed il numero di protocollo del certificato. Procedura che consiglio di fare sempre. In quanto può accadere che il medico sbagli la compilazione o che addirittura non inserisca la diagnosi, cioè il tipo di malattia/patologia).

Nel caso in cui l’indirizzo indicato nel certificato non sia corretto,  oppure  ci si dovesse trovare improvvisamente nella condizione di dover cambiare domicilio durante il periodo di malattia, è possibile effettuare la comunicazione di variazione dell’indirizzo di reperibilità all’Inps in diversi modi:

  • Contattare gli operatori del Contact Center INPS al numero verde 803164.  Operatori che sono tenuti ad inoltrare una segnalazione telematica alla sede competente. Avendo cura di richiedere il numero di protocollo della segnalazione (che inizia con inps.);
  • Inoltrare in autonomia una mail alla propria sede Inps competente. Ricordate che l’indirizzo ovviamente varia a seconda della sede. medicolegale.nomesede@inps.it (il nome della sede potete trovarlo al sito Inps  inserendo il vostro CAP di residenza);
  • Come ultima alternativa è anche possibile comunicare la variazione di indirizzo di reperibilità tramite fax o raccomandata. Nel caso si deve avere cura di inoltrare la comunicazione diversi giorni prima in modo tale da non rischiare che la vostra comunicazione arrivi dopo la visita fiscale. La cosa potrebbe costarvi diversi giorni di malattia, entrambe le modalità restano dunque sconsigliate.

Sanzioni applicabili

A quali sanzioni si va incontro in caso di mancata visita fiscale?

In caso di mancato rispetto dell’obbligo di reperibilità, accertato dall’Inps, il datore di lavoro ha facoltà di applicare la sanzione disciplinare. Nel caso in cui sia prevista dal contratto collettivo di lavoro.

Tale fattispecie non determina però la perdita dell’indennità per inabilità temporanea assoluta Inail da parte del lavoratore.

In ogni caso se il dipendente non viene trovato in casa in occasiona del controllo fiscale perde:

  • Il diritto a percepire il 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia;
  • Lo stipendio sarà ridotto al 50% per i giorni seguenti.

Il dipendente avrà comunque a disposizione 15 giorni per motivare la propria assenza. Potrà presentarsi presso l’ambulatorio Asl di competenza nel giorno e nell’ora indicate dal medico fiscale. Questo al fine di evitare di incorrere nella decurtazione dello stipendio.

Giurisprudenza sull’asseza alla visita fiscale

Vediamo, di seguito, alcune pronunce interessanti della Cassazione in merito alle conseguenze legate all’assenza reiterata alla visita fiscale di un lavoratore dipendente.

Licenziamento per giusta causa

Assenza reiterata alla visita fiscale (Cass. 2.12.2016 n. 24681)

Il lavoratore assente per malattia che violi ripetutamente l’obbligo di reperibilità nelle fasce orarie che la legge (art. 5 co. 14, Legge n. 638/83) prevede per l’effettuazione delle visite domiciliari di controllo può essere legittimamente licenziato per giusta causa a prescindere dall’effettivo stato di malattia.

Questo a meno che non dimostri che l’assenza sia stata determinata dalla necessità di allontanarsi dal suo domicilio.

A tal fine non è sufficiente che il lavoratore, come nel caso di specie, esibisca il certificato medico attestante l’effettuazione di una visita specialistica.

E’ necessario che dimostri che quest’ultima non poteva essere effettuata in altro orario diverso da quello previsto per le fasce di reperibilità.

Giusta causa di licenziamento

Assenza alle visite domiciliari durante la malattia (Cass. 4.1.2017 n. 64)

Lo stato di malattia della lavoratrice determina l’inefficacia del primo licenziamento per giustificato motivo irrogatole per l’inadeguatezza al ruolo rivestito.

Tuttavia, non impedisce il successivo licenziamento per giusta causa, per essere venuta meno all’obbligo di permanenza presso il proprio domicilio durante le fasce orarie previste per le visite fiscali.

La giusta causa, infatti, impedendo la prosecuzione del rapporto di lavoro anche solo in via temporanea, prevale sull’esigenza di conservazione del posto di lavoro durante la malattia.

Inoltre, la sanzione del licenziamento può dirsi proporzionata rispetto alla condotta tenuta dalla dipendente. Ancora più grave tenuto conto dell’incarico dirigenziale ad essa attribuito.

Visite fiscali Inps

Guarda la nostra slideshow con tutte le informazioni sulle visite fiscali Inps.

141 comments

  1. Ciao
    Se la malattia inizia il lunedì mattina e i giorni di malattia sono 5, fino al venerdì compreso; la visita ispettiva è prevista fino alle 19 (lavoratori privati) del venerdì, o si estende anche al sabato e domenica successivi?
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve,
      la visita fiscale può arrivare in uno dei giorni per i quali il medico ha certificato lo stato di malattia. Se nei giorni di malattia certificati non è presente il sabato e la domenica, come nel tuo caso dal lunedì mattina al venerdì sera, la visita fiscale potrà avvenire solo in quei giorni.

      • salve sono alfredo , o fatto malattia dal 19 al 23 dicembre cioe da lunedi al venerdi, vorrei sapere come mai e venuto il controllo da parte del datore di lavoro il sabato 24 alle ore 18, visto che si considerava finita il 23 la malatia, ? premetto che il controllo era gia avvenuto il 20 e mi attestava la malatia fino al 23 , x che?
        premetto che lo fatto entrare,, uguale x controllo, cosi o 2 volte ragione al 100 x 100 , vorrei chiedere posso fare qualcosa avanzare della denuncia o altrooo?

        • Fiscomania

          Tutto dipende da cosa è indicato nel referto medico. Se la fine della malattia cade di venerdì si considerano giorni fino al venerdì, se invece, non è presente un giorno effettivo di termine (ad esempio se indicato due settimane da oggi), e l’ultimo giorno cade di venerdì si considerano di malattia anche i giorni del sabato e della domenica. Nel caso anche in questi giorni teoricamente potrebbe avvenire la visita fiscale, proprio come è avvenuto nel suo caso. E’ avvenuto tutto secondo le regole.

          • scusate ma perchè la risposta del 2 gennaio 2017 dice l’esatto opposto di quella del 20 febbraio 2015? sono cambiate le regole?

          • Fiscomania

            La risposta del 2 gennaio è stata poco chiara è a creato confusione. E’ stata modificata e conferma la risposta del 20 febbraio 2015.

      • PER FAVORE, MI COMMENTERESTE O SPIEGHEREBBERO QUESTO ART. DELLE NUOVE NORME, A ME SEMBRA DA DEMENTI PRETENDERE QUESTO: “A tal fine non è sufficiente che il lavoratore, come nel caso di specie, esibisca il certificato medico attestante l’effettuazione di una visita specialistica, ma occorre che dimostri che quest’ultima non poteva essere effettuata in altro orario diverso da quello previsto per le fasce di reperibilità.! GRAZIE MILLE

        IO MARTEDì 12 SETTEMBRE ALLE ORE 11,50 DOVRò RECARMI A VISITA SPECIALISTICA ORTOPEDICA PRENOTATA DALL’ULSS SU RICHIESTA DEL MIO MEDICO DI BASE E SONO IN MALATTIA, COSA DEVO FARE SIA CON IL DATORE DI LAVORO, CHE CON L’EVENTUALE ARRIVO IN QUELL’ORA DEL MEDICO FISCALE CHE NON MI TROVEREBBE A CASA???

        • Fiscomania

          La norma non è molto chiara. Non so come possa essere dimostrabile il fatto che la visita non sarebbe potuta svolgersi in altri orari. Immagino che l’Inps dovrà uscire con qualche circolare per chiarire meglio.

    • volevo chiedere una consulenza. se durante l’orario di reperibilità dovessi assentarmi, se comunico all’inps dove mi devo recare, sono punibile o no? intendo dire se mi dovessi recare in un posto temporaneamente, non cambiando domicilio, posso farlo, se lo comunico preventivamente all’inps?

      • Fiscomania

        All’Inps può comunicare un diverso domicilio dove farsi trovare, ma se lei non fornisce un recapito in caso di controllo, è passibile di sanzione se non avrà un motivo valido a giustificare l’assenza.

  2. Salve ho fatto un incidente sabato e volevo chiedere il risarcimento per danno biologico tramite assicurazione però sono studente e sabato ho un esame universitario..rischio il controllo anche da studente?o è solo per i lavoratori?

    • Fiscomania

      Salve,
      le verifiche fiscali Inps riguardano i lavoratori che si assentano dal lavoro per malattia, non le visite per richiesta di risarcimento danni. Si tratta di aspetti completamente diversi.

  3. è vero che il datore di lavoro ha massimo 48 ore per richiedere la visita fiscale dal momento in cui il dipendente presenta il certificato?
    Dove si trova il link per fare la richiesta di visita fiscale on line?
    grazie

    • Fiscomania

      Salve,
      il datore di lavoro ha 48 ore di tempo per chiedere l’avvio della visita fiscale, dal momento in cui il dipendente presenta il certificato. La richiesta può essere fatta esclusivamente online sul sito dell’Inps, attraverso il rilascio di specifica password di accesso.

  4. Salve, sono in malattia per aborto spontaneo entro i 180 gg. con certificato medico da lunedì a domenica e lavoro in amministrazione pubblica. Lunedì riprenderò il lavoro. La visita fiscale posso riceverla anche di sabatoe domenica, pur essendo la struttura pubblica chiusa?

    • Fiscomania

      Salve,
      il D.L. n. 98/2011 ha previsto per i dipendenti pubblici la reperibilità 7 giorni su 7 (anche nei festivi), per eventuali visite fiscali per malattia. Per la P.A. è un diritto chiedere il controllo di visita fiscale anche nel fine settimana, se rientra tra i giorni di malattia indicati sul certificato medico.

  5. buon giorno , sono in malattia da lunedì scorso , domenica mattina è venuto un controllo e non ostante io fossi in casa nessuno ha mai citofonato ne tanto meno ho trovato avvisi di presentarmi a visita in casella.oggi mi è arrivata una lettera di richiamo dell’azienda che mi contesta che risulto “sconosciuto all’indirizzo”.A causa di lavori di rifacimento della facciata è stata tolta l’etichetta col mio cognome dal citofono.Come posso fare per evitare la sanzione dell’inps in quanto io ero a casa?Il medico non è obbligato a lasciare un’avviso in casella o da qualche altra parte? grazie

    • Fiscomania

      Salve,
      il fatto che lei non avesse etichetta sul citofono la ha resa irreperibile alla visita fiscale. Può fare qualcosa se riesce a provare che tale mancanza non è da lei dipesa, altrimenti non vedo come possa fare qualcosa. Di fatto lei era irreperibile per il medico che è venuto a farle la visita, per questo probabilmente non è stata rilasciata alcuna cartolina.
      In caso di assenza del lavoratore, il medico rilascia un apposito avviso invitando l’interessato a presentarsi al controllo presso l’ambulatorio medico indicato nell’avviso stesso per il giorno successivo non festivo. In questo caso non siamo nella situazione in cui il medico non ha volontariamente lasciato la cartolina dopo aver citofonato senza ricevere risposta, ma siamo nel caso in cui il medico ha trovato un indirizzo sconosciuto, quindi non aveva ragione di lasciare la cartolina.

  6. Salve, volevo porre un quesito. Ho avuto un grave infortunio (una roccia mi è caduta addosso da un promontorio quest’estate) e sono stata assente dal lavoro circa 2 mesi. Qualche settimana fa ricevo 2 raccomandate dall’inps, la prima in cui era scritto che il giorno x (ultima settimana di malattia) non ero presente al controllo di visita fiscale a domicilio, una seconda raccomandata in cui c’era scritto che non mi ero presentata alla visita controllo ambulatoriale il giorno seguente x+1. In totale quindi avrei ricevuto 2 sanzioni perché 2 mancanze secondo loro.
    Premetto che non sono stata assente neanche 10 minuti da casa, ma loro possono fare questo?
    Nel senso che per la loro giustificazione è che nessuno ha risposto al citofono e con la motivazione che il portone era chiuso loro non hanno lasciato la cartolina per la presentazione alla visita ambulatoriale del giorno seguente.
    Non c’è modo di fare niente? Mi sembra una cosa assurda. Oltre al danno subito, la beffa.
    Grazie a chi mi saprà aiutare.

  7. Buonasera avrei bisogno di un’informazione.Sono stato operato il 24/11 e il mio medico mi ha dato fino il 24/12. Essendo 25,26,27/12 giorni festivi e non essendo certo di trovare il mio medico (intendo prolungare la malattia perchè ho ancora dolore), posso andare lunedì 28/12 a prolungare la malattia?? in caso affermativo,nei giorni 25,26,27/12 c’è la possibilità che i medici fiscali vengano per un controllo??? cosa mi consiglia di fare?? Grazie in anticipo per la risposta che mi darete!!!

    • Fiscomania

      Salve,
      il rischio che il datore di lavoro possa attivare una visita fiscale il 28/12 è concreto. La cosa migliore sarebbe riuscire ad ottenere il certificato prima della scadenza. Altrimenti, nel caso in cui vi fosse la visita proprio il 28, il medico le lascerà la cartolina nella quale sarà indicato l’appuntamento per la visita da effettuare il giorno successivo. L’importante è non mancare a quella.

  8. Salve, io sono in malattia un attesa della maternità anticipata per lavoro a rischio. Sul certificato c’è scritto “lavoro gravoso per lo stato gravidico” quindi non è una gravidanza a rischio. Potrebbe venirmi comunque la visita fiscale?

    • Fiscomania

      Salve,
      ogni volta che ci si avvale di una assenza giustificata da certificato di malattia può arrivare una visita fiscale, quindi anche in questo caso.

  9. Salve sono in malattia da martedì per un piccolo intervento mi è stato dato un appuntamento per il controllo della ferita per il venerdì successivo alle 11 debbo avvisare preventivente qualcuno ?e se si chi??

    • Fiscomania

      Salve, non deve avvisare nessuno. Nel caso in cui facessero una verifica fiscale proprio nel momento in cui è al controllo, riceverà una cartolina con l’invito a presentarsi alla visita fiscale per il giorno successivo. Non deve preoccuparsi.

  10. Buongiorno, sono un’insegnante statale. Se per malattia mi assento un giorno, di venerdì, la visita fiscale può essere mandata anche sabato e domenica. Grazie

    • Fiscomania

      Salve, per i dipendenti pubblici a partire dal primo giorno di malattia vige la reperibilità 7 giorni su 7, festivi compresi, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Questo fino all’ultimo giorno di malattia. Se il dipendente non si fa trovare alla visita fiscale, il medico lascia una ricevuta con l’invito a presentarsi il giorno successivo per la visita.

  11. Salve io sono in mutua dal giorno 1/7 fino al gg 8/7 il giorno 5/7 mi arriva il controllo a casa mi visita confermando i giorni, il giorno 7/07 torna la visita fiscale non trovandomi in quanto ero al pronto soccorso per mia moglie. Il giorno 8/07 mi presento per la visita anche lì mi conferma la mutua fino al 8/07 portandogli la documentazione del pronto soccorso di mia moglie, ora cosa rischio?
    Grazie

    • Fiscomania

      Se ha passato la visita il giorno successivo, come indicato nella cartolina che ha ricevuto, non rischia niente. E’ possibile non farsi trovare nell’orario indicato, ma bisogna presentarsi alla visita del giorno successivo con i relativi giustificativi dell’assenza.

      • Se invece inps non accetta la giustificazione che ero al pronto soccorso per mia moglie cosa rischio come sanzioni. Grazie

        • Fiscomania

          Il dipendente, nonostante lo stato di malattia dichiarato al proprio datore, anche se realmente sussistente, che non si sia fatto trovare alla visita fiscale, può essere sanzionato,salvo che l’assenza sia attribuibile a un valido motivo. In ogni caso se è andato alla visita di controllo successiva non rischia la perdita economica dell’indennità spettante per i primi 10 giorni di malattia.

          • Quindi se uno non si fa trovare alla visita fiscale ma si presenta il giorno dopo alla visita inps non perde i 10 gg

          • Fiscomania

            Naturalmente deve esserci una giustificazione valida per l’assenza alla visita a casa.

          • Però mi hanno detto che andare al pronto soccorso per la moglie o famigliare non è una buona motivazione per assentarsi nel orario della visita!

          • Fiscomania

            E’ corretto quanto dice, questo poi dipende dalla valutazione del medico e dell’azienda.

  12. Lavoro come maestra in un asilo privato, ho un contratto di lavoro a tempo parziale e indeterminato. Sono in malattia dal 30/ 06 fino al 7/08. Oggi ho ricevuto la visita fiscale (richiesta dal datore di lavoro) e il medico dell’inps ha confermato la malattia. Il quesito è il seguente : avendo già ricevuto visita fiscale, sono ancora tenuta a rispettare le fasce orarie di reperibilità? È possibile che arrivi un’altra visita fiscale nell’arco di 48 ore? Se non dovessi essere in casa, incorrerei in qualche sanzione? Grazie

    • Fiscomania

      Certamente le fasce di reperibilità devono essere rispettate anche perché potrebbe essere richiesta una ulteriore visita visita fiscale nei giorni successivi. Se non si fa trova in casa dovrà recarsi alla visita del giorno successivo come indicato nella cartolina che le lascerà il medito e dovrà avere valida giustificazione per l’assenza.

  13. Sono un dipendente pubblico e il medico fiscale mi ha lasciato nella cassetta della posta una comunicazione che io non ho risposto al citofono quando invece ero presente. Seppure poco mi interessa questa parte vorrei sapere invece due cose:
    1) il datore di lavoro, a distanza di quasi 3 mesi dall’evento, mi vuole trattenere dalla busta paga la somma delle 2 giornate di malattia; ma non dovrebbe trattenere tale somma solo l’INPS? (così rischio di vedermi decurtata la somma due volte!?);
    2) ho degli elementi validi da portare a mia giustifica ma non so a chi devo inviarla: nè l’ASL, né l’INPS e nè il datore di lavoro mi hanno mai chiesto di motivare la mia assenza. Chi doveva inviarmi la richiesta di chiarimenti giustificativi previsti dalla norma?
    Dato il copioso tempo trascorso, c’erano dei limiti di tempo da rispettare per l’applicazione della sanzione economica prevista?
    Posso rivolgermi all’INPS per sapere se mi hanno applicato anch’essi tale sanzione?
    Grazie anticipatamente per una Vs. cordiale risposta.

    • Fiscomania

      Se lei non ha risposto al medico, lo stesso avrebbe dovuto lasciarle la cartolina per presentarsi alla visita il giorno successivo. Se anche in questo caso lei non è andato alla visita quello che rischia è che i giorni fino al 10° di malattia le vengano decurtati dallo stipendio. Fa questo il datore di lavoro e non l’Inps. Se non è andato alla visita del giorno successivo è difficile avere motivazioni valide.

      • Il medico mi ha lasciato un foglietto con scritto che non ho risposto al citofono e di presentarmi la mattina successiva in ambulatorio. La mattina dopo mi sono presentato all’invito ed era anche il primo giorno in cui ho ripreso il lavoro. Ho dimostrato al medico anche la documentazione e le motivazioni della mancata risposta al citofono (ammesso e concesso che lo abbia davvero premuto sufficientemente per sentirlo….). Ad ogni modo il medico, constatata la mia insistenza a riprendere il lavoro ha dichiarato che la pratica era chiusa. Oggi mi trovo che il datore di lavoro è intenzionato a togliermi le due giornate di malattia come previsto dalla norma (quale?). Ma può davvero togliermi i soldi dalla busta paga senza un reale motivo? Inoltre non mi ha nemmeno chiesto giustificazioni…Ma allora il medico cosa avrà comunicato al datore di lavoro???
        Ma come può il datore togliermi soldi dalla busta paga senza chiedere giustificazioni o attivare un procedimento disciplinare? Grazie

        • Fiscomania

          In questi termini il datore di lavoro, a mio avviso, non ha titolo per poterle decurtare niente dalla busta paga. Naturalmente bisogna però vedere cosa ha scritto il medico nella sua relazione.

  14. Salve, sono un dipendente privato, sono in malattia dal 10/10/2016 , il 18/10/2016 viene la visita fiscale ma non all’indirizzo comunicato nel certificato, e lascia la lettera.
    Dopo due giorni invece si reca all’indirizzo giusto lo stesso dottore e dice di non tener conto della lettera lasciato all’indirizzo sbagliato i due giorni prima, e che avrebbe comunicato lei l’errore all’inps.
    Purtroppo però in data 26/11/2016 mi vedo recapitare dall’inps una raccomandata che mi comunica che mi hanno bloccato il pagamento xchè non mi sono presentato a visita e quindi il datore di lavoro non mi sta pagando lo stipendio.
    Sono andato dal sindacato e chiamato l’inps visto che l’errore è stato fatto da loro , ma loro dicono che bisogna fare x forza il ricorso, ma con il ricorso passa molto tempo dal rimborso e io sono stipendio già da un mese e mezzo.
    Cosa bisogna fare?

  15. salve, sono una dipendente pubblica, sono in malattia da oggi per frattura del III dito della mano dx certificata dal pronto soccorso, sono anche stata dal medico curante per il certificato all’inps, posso fare richiesta di visita fiscale ambulatoriale<'
    grazie
    clelia

    • Fiscomania

      La visita fiscale ambulatoriale avviene solo dopo che la visita fiscale al domicilio non è andata a buon fine, non è possibile richiederla a priori.

  16. Buonasera, sono educatrice, socia di una cooperativa sociale. In malattia dal 12/12 al 16/12. Oggi pomeriggio ho avuto la visita fiscale a casa confermando la certificazione del mio medico. Avrei due domande: 1. Posso sapere se la visita l’ha inviata il datore di lavoro? 2. Posso aspettarmi altre visite fiscali sino al 16 oppure l’obbligo di reperibilità decade? Grazie!

    • Fiscomania

      Sicuramente, la visita fiscale è stata chiesta dal datore di lavoro. Può essere fatta una sola visita fiscale nel periodo del certificato, quindi a meno di prolungamenti non è necessario rispettare la reperibilità.

  17. Salve ragazzi, una curiosità che può tornare utile a TUTTI. Ieri il medico fiscale, mi diceva che ad oggi, non sono più accettabili nemmeno i GIUSTIFICATIVI timbrati e firmati! Mi spiego: dopo intervento legamento crociato, gli ho mostrato una tabella quotidiana di fkt, datami da una struttura (agli ospedali pubblici non le fanno e quindi sono anche tutte a pagamento), dove lì mi fanno il giustificativo con l’orario di entrata e di uscita.. il fatto è che molte sedute capitano nella fascia oraria 10/12 per mancanza di altri orari.. mi ha detto che non esistono giustificativi e che rischio perdita stipendio e sanzione disciplinare.. il bello è che stamane sono andato all’inps di competenza e nemmeno loro sanno di questa cosa.. possibile che i giustificativi, accettino solo quelli di strutture pubbliche???? GRAZIE della risposta.

  18. Buona sera,
    sono una dipendente statale e sono stata sottoposta ad intervento per interruzione gravidanza entro il 180esimo giorno. Mi è stato dato riposo, per 20 gg.
    Sarò soggetta a visita fiscale anche se la malattia è relativa allo stato di gravidanza interrotta? Considerato le festività, per distrarmi volevo andare da mia madre, devo trovarmi in casa sempre? Grazie

  19. Quindi mi pare di capire che la visita fiscale arriva solo se è il datore di lavoro a sollecitarla. Ma ci sono delle categorie di lavoratori in cui i datori sono “obbligati” a chiedere un controllo? Io sono socia di una cooperativa sociale e sono in malattia da lunedì 27 febbraio a domenica 5 (anche se tecnicamente lavoro fino al venerdì). Trattandosi di un dolore atroce ai denti e di un eventuale intervento ho preso la malattia, solo che mi hanno posticipato l’operazione a data da stabilirsi. Avevo anche pensato perciò di revocare la malattia e di riprenderla al momento opportuno visto che nel frattempo l’infiammazione è diventata più gestibile.
    Quindi, ricapitolando:
    -posso revocare la malattia?
    -la visita fiscale arriva solo se i datori di lavoro la richiedono?
    -in caso di risposta affermativa, ci sono delle categorie di lavoratori in cui i datori sono obbligati a richiederla?
    Grazie

    • Fiscomania

      La visita fiscale arriva solo se il datore di lavoro la richiede. Se vuole revocare la malattia e andare comunque a lavoro, può farlo.

  20. Annamaria Longhitano

    Buonasera, sono in malattia dovuta ad incidente con colpo di frusta. Vado a fare Fisioterapia presso un centro a pagamento. E possibile comunicare all’INPS se vado a fare terapia negli orari delle fasce orarie?

    • Fiscomania

      Non è possibile comunicarlo. Se dovesse ricevere una visita fiscale in quel momento dovrà presentarsi il giorno successivo, in base a quando indicato nella cartolina che le rilasceranno.

  21. Buongiorno, sono una dipendente ospedaliera alcuni giorni fa ho avuto una sincope e cadendo mi sono fratturata il naso presso il mio domicilio. Ho un referto di pronto soccorso di 15 gg. La mia domanda è se sono soggetta a visita fiscale durante le fasce orarie previste. Grazie.

  22. Buonasera sono un dipendente privato e non ho ben chiari alcuni punti.

    Da quel che so l’inps puo’ mandare una solo visita fiscale a certificato mentre il datore di lavoro anche una al giorno (pagando). E’ corretto?

    Dato che dovro’ subire un intervento alla caviglia e dovro’ essere ingessato (e di conseguenza inabile al mio tipo di lavoro) e’ possibile presentarmi spontaneamente a sostenere la visita in modo da non dover sottostare agli orari della visita fiscale?

    E’ vero inoltre che con il referto lasciatomi dall’ospedale indicante i giorni di riposo non sono soggetto a visita fiscale ma solo con il certificato del medico di famiglia?

    In caso dovessi cambiare il domicilio durante il corso della malattia in che modo dovrei farlo per essere sicuro che lo abbia ricevuto il medico fiscale?

    Grazie per i chiarimenti.

    • Fiscomania

      Non è possibile presentarsi spontaneamente alla visita. Se cambia domicilio il medico fiscale lascia la cartoline per la visita del giorno successivo.

  23. Salve io ero in malattia il giorno 14/15 marzo stavo da solo in casa ho chiamato il mio dottore che mi ha dato dei medicinali a casa mi sono recato alla farmacia che era vicino casa e quando sono rientrato ho trovato il cedolino che mi era arrivata la visita del dottore inps chiamata dal mio datore di lavoro mi sono recato il giorno stesso presentando il cedolino ho raccontato l’accaduto e oggi mi è arrivata la risposta che la mia giustificazione non è stata accettata cosa rischio adesso? Da premettere che il giorno dopo sono rientrato a lavoro e non ho più continuato la malattia Grazie

  24. Federico Guarneri

    Buongiorno, sono un dipendente privato, sono in malattia dal giorno 06/04/17, la prognosi rilasciata dal mio medico e’ sino al 21/04/17 con diagnosi attacchi di panico.
    E’ la prima volta che sono in malattia dopo quasi 30 anni di lavoro,chiedo se con questo tipo di patologia sono esente dalle visite fiscali . Se cio’ non fosse possibile, durante i weekend si puo’ segnalare la propria reperibilita’ presso un altro indirizzo?
    Grazie

  25. Buon giorno,
    Ho ricevuto la visita del medico ASL per verifica di malattia.
    Volevo sapere se nel certificato che lui manda via telematica anche per datore di lavoro(visita medica richiesta dal datore di lavoro)sta scritto la diagnosi(visto che medico mi ha chiesto la dimissione dal ospedale per compilare la sua )
    Io ho subito un intervento e non mi andava di fare sapere al datore di lavoro quale intervento.
    Grazie

    • Fiscomania

      Avrebbe dovuto provare a chiedere direttamente al medico, mi dispiace, ma non sono in grado di dare una risposta certa alla sua domanda.

  26. Salve, sono in malattia causa trapianto di capelli. Entro la fine del certificato di malattia vorrei andare un giorno fuori provincia per il controllo dal tricologo. Come posso avvertire in tempo l’Inps per comunicare l’eventuale indirizzo di reperibilitá di quel giorno? É necessario??? É una cosa fattibile cioé é un motivo valido per l’assenza di un giorno? Grazie

  27. Sono un dipendente privato operato due mesi fa da prostata radicale mi anno tolto tutto compreso i tre tumori maligni volevo sapere se con un intervento del genere sono soggetto a controlli inps

  28. Sono uno studente universitario e lavoratore, nel senso che ho un contratto di lavoro con una azienda al sabato e domenica per un totale di 16 ore settimanali, oggi mi è stato ingessato il polso e la prognosi è di 40 gg. s.c.. Sono quindi soggetto ai controlli dell’inps ? E come posso fare per frequentare le regolari lezioni durante la settimana ? Grazie

    • Fiscomania

      Potrebbe ricevere visita fiscale. Se non sarà presente dovrà presentarsi il giorno successivo alla visita programmata.

  29. BUON GIORNO,HO AVUTO LA VISITA FISCALE UN VENERDI’ , ERO IN CASA REGOLARMENTE. DOPO UNA VISITA APPROSSIMATIVA DA PARTE DELLA DOTTORESSA,MI COMUNICA CHE DA LUNEDI’ DOVEVO RITORNARE A LAVORARE, QUANDO NEL CERTIFICATO DELLA CLINICA E QUINDI NEL CERTIFICATO DELLO SPECIALISTA CHE MI HA OPERATO,AVEVO ANCORA 10 GIORNI DA FARE.
    HO SUBITO UN INTERVENTO COMPLESSO AL GINOCCHIO CON L’ESONERO A PORTARE LA MACCHINA.
    LA DOMANDA COMUNQUE E’ QUESTA: PUO’ IL MEDICO DELL’INPS MODIFICARE IL REFERTO DELLO SPECIALISTA CHE MI HA OPERATO?

  30. Maurizio Andreozzi

    Salve, il 9 maggio 2016 ero all’ospedale per togliere i punti alla mano destra per cui avevo avuto dopo l’intervento chirurgico, 10 giorni di malattia. L’ultimo giorno di malattia proprio quando mi sono recato in ospedale mi è arrivata la visita fiscale non trovandomi a casa (ero appunto in ospedale per appuntamento dato dall’H in orario deciso da loro non cambiabile) Ho visto il MIO ricorso respinto dopo 10 mesi di attesa perchè secondo loro dovevo comunicare dell’appuntamento che mi avevano dato in ospedale.Non è bastato quindi il foglio di presenza timbrato in ospedale di quel giorno che ero assente.Ma dove sta scritto che dovevo avvertire e chi? Posso affrontare il giudizio in tribunale? O c’è veramente l’obbligo di dover comunicare che uno si reca in H per la visita di controllo da loro richiesta. Dalle vostre risposte precedenti affermate che non serve la comunicazione ma basta presentare come ho fatto il certificato giustificativo dell’Ospedale.Ma non bastato, ma possibile che mi tolgano 10 giorni di paga e pensione per non aver commesso nulla di illecito?

    • Fiscomania

      E’ sufficiente presentarsi il giorno dopo, ma non è detto che la giustificazione sia accolta. La cosa migliore è sempre quella di avvertire l’Inps. Per capire come affrontare la situazione serve un legale.

  31. se una persona non è presente alla visita fiscale può essere licenziato in tronco?

  32. rita flaminia de rosa

    sono un impiegata dell’inps e ho diritto dell’esenzione della visita fiscale ai sensi DALL’ART. 25 DEL D. LGS. 14 SETTEMBRE 2015, N. 151 per invalidità del 67 per cento avendo il diritto dalla non reperibilità mi chiedo se nel caso dovessi spostarmi in un’altra città rispetto a quella indicata nel certificato telematico devo in ogni caso comunicare all’inps?
    grazie

  33. BUONGIORNO,IL 19.6.17 MI METTO IN MALATTIA FINO AL 23.6.17. il 21.6.17 (mercoledi) di mattina alle ore 07.56 comunico con pec variazione domicilio fiscale alla ditta,ero convinta che era questa la prassi.Mi reco da mazara del vallo a catania quasi 4 ore di viaggio,nel pomeriggio ho visita specialistica , prfesso lo stesso medico che quando sono su catania mi appoggio a lui per visite e certificati.Alle 15 mi ginge notizia dai miei familiari che nell’ abitazione di mazara c’era il medico fiscale, (la visita era partita dall’ insp).Quando ho finito la visita specialistica ho telefonato al call center inps ed ho anche inviato email alla sede inps di appartenenza e al medico legale spiegando l’accaduto e inoltrando anche giustificazione.Il medico fiscale mi invitava di presentarmi per visita presso sede,ma io non ci sono potuta andare in quanto sono ripartita da catania comunicandolo al call center e alla ditta, il venerdi’ pomerig non con mezzi pubblici ma con macchina con un familiare,in quanto a causa dei miei problemi fisici vertigini attacchi di panico lho preferito.Ho inviato una serie di pec all’ inps ma non ho ricevuto nessun riscontro.In me c’e’ buona fede e anche loro spero lo vedranno in quanto io la variazione l’avevo comunicata con pec alla ditta..Cosa potra’ succedere??

  34. Maurizio Andreozzi

    Salve, per un intervento chirurgico alla mano ho avuto dall’ospedale 10 giorni di malattia. Al decimo e ultimo giorno di malattia mi reco in ospedale come da appuntamento per togliere i punti La stessa mattina e ora che ero in ospedale a togliere i punti è venuto il medico legale senza trovare nessuno in casa.Solo dopo 1 mese mi arriva da parte dell’Inps (non avevo saputo che in casa fosse venuta la visita fiscale), la decurtazione delle 10 giornate di assenza perchè assente alla visita fiscale.Faccio ricorso via PEC e dopo 10 mesi mi viene rifiutato il ricorso perchè dicono che DOVEVO, ESSENDO LA VISITA PROGRAMMATA AVVERTIRE L’INPS e il datore di lavoro-Il datore di lavoro l’avevo avvertito anche perchè il giorno dopo sarei rientrato seppur fasciato alla mano Ma l’INPS dove dovevo avvertire o chiamare?! prima volta in 40 anni che faccio malattia e nessun mi ha detto o scritto che devo avvertire l’INPS! Non ero al bar, ma a togliere come anche scritto da loro punti chirurgici. Rimane la via giudiziaria.Per 700 euro vale la pena?

    • Fiscomania

      Purtroppo quando ci si assenta è necessario avvertire l’Inps via PEC comunicando il luogo ove ci si reca. Quello che posso consigliarle è di consultare un avvocato per capire se ci sono gli estremi per agire giudizialmente.

  35. Buongiorno, avrei bisogno di alcune informazioni riguardo le visite fiscali.
    Io sono a casa in malattia per problemi alla schiena ,alle anche e alle gambe,tutti problemi che riguardano la mia patologia( sindrome di marfan) dovrei fare una visita privata dall’osteopata durante l’orario della visita fiscale, perche’ il dottore in questione non puo’ ricevermi in altri orari per via degli appuntamenti gia’ programmati. E’ valida la ricevuta e la diagnosi con giorno ed orari della visita per giustificare un’assenza al domicilio in cui mi trovo in caso dovesse arrivare il medico fiscale?voglio aggiungere che i call center non mi hanno saputo dare una risposta riguardo questa situazione, pur avendo chiamato e avvisato piu’ volte per averne un chiarimento
    Grazie buona giornata

    • Fiscomania

      Deve comunicare all’Inps l’assenza in quegli orari.

      • Inanzitutto, la ringrazio per avermi risposto , volevo dirle che io ho chiamato l’inps, mi ha risposto il call center dicendomi che non devo assolutamente avvisare ,ma procurarmi un certificato della visita privata dall’osteopata in questione e la ricevuta del pagamento.
        Ma ho il dubbio che non sia proprio cosi’ ,anche perche’ in rete vi sono parecchie discordanze ,e non si capisce esattamente quel che e’ giusto o sbagliato su quello che si dovrebbe fare, bisogna soltanto sperare che i call center siano preparati sull’argomento, cosa di cui non metto assolutamente in dubbio.

        • Fiscomania

          Se lei si sposterà per l’intera giornata, deve comunicare la variazione. Se, invece, starà fuori il tempo della visita, è sufficiente il certificato medico, che eventualmente esibirà al medico nella visita che dovrà fare il giorno dopo. Qualora il medico arrivi proprio quel giorno le lascerà la cartolina per la visita obbligatoria del giorno successivo.

  36. Salve sono in malattia da marzo per dissenteria cronica in accertamento,sono stata convocata oggi in sede Inps per visita fiscale,il dottore mi ha bloccato la malattia (sono in attesa di esito biopsia),dicendomi che non ho nulla e di prendere un imodium (consideri che MINIMO dovrei prenderne dai 5 ai 10 al giorno).Cosa posso fare oltre che un bel ricorso,visto che non sono assolutamente in grado di svolgere il mio lavoro da operaia?
    Vi ringrazio.

    • Fiscomania

      Purtroppo l’unica strada da seguire in questi casi è il ricorso. Il medico che effettua la visita fiscale ha un potere molto importante, perché in base all’esito che determina il lavoratore può essere chiamato a tornare a lavoro immediatamente, anche se magari, come nel suo caso la malattia è ancora in corso.

  37. Salve sono in malattia da FINE febbraio per via di un incidente stradale…da febbraio ad oggi il medico fiscale ogni volta che è venuto mi ha sempre trovato e confermato la malattia!proprio stamattina mi sono dovuto recare urgentemente dal dentista per un dolore forte al dente del giudizio, ma quando sono tornato a casa ho trovato la cartolina che era venuto il medico e non mi ha trovato…mi sono poi presentata in ambulatorio con il certificato del dentista e il medico fiscale mi dice che è tutto apposto!la mia domanda è,rischio qualcosa?perché quando sono andato dal dentista non ho comunicato all amministrazione.oppure va bene così visto che avevo il certificato del dentista?

    • Fiscomania

      Il fatto che lei si sia dovuta assentare per una urgente visita dentistica, e il fatto che lo abbia potuto dimostrare la mette al riparo da contestazioni.

  38. Buongiorno, ho l’alluce rotto quindi sono a casa per infortunio. Allo stesso tempo mia moglie è a due settimane dal parto. Se dovesse partorire mentre sono in malattia e passasse la visita, con il certificato di nascita/ricovero di moglie sarei giustificato?
    Inoltre, è vero che con il certificato del pronto soccorso la visita fiscale non passa?
    Grazie in anticipo per la risposta

    • Fiscomania

      Il certificato di nascita non giustifica l’eventuale assenza alla visita fiscale. Con il certificato del pronto soccorso non c’è visita fiscale, a meno che il medico curante non prolunghi i giorni dati dal pronto soccorso. Nel caso, invece, potrebbe essere effettuata la visita fiscale.

  39. BUONASERA, IL MEDICO DI BASE HA SBAGLIATO A COMPILARE IL CERTIFICATO MEDICO, HA DIMENTICATO DI METTERE LA LETTERA AL NUMERO CIVICO PER CUI RISULTA N. 16 INVECE DI 16/D.
    NEL FRATTEMPO CHE ERO IN MUTUA E’ PASSATO IL CONTROLLO, OVVIAMENTE NON TROVANDOMI!
    NON AVENDO COLPA DI CIO’, RISCHIO QUALCOSA?
    E COME MAI LA LETTERA DELL’INPS MI E’ STATA RECAPITATA AL’INDIRIZZO GIUSTO?
    GRAZIE PER L’ATTENZIONE

    • Fiscomania

      Faccia presente l’inconveniente al momento della visita di controllo, indicata nella cartolina. Altrimenti dovrà fare ricorso se ci saranno delle sanzioni.

  40. buon giorno
    Sono un datore di lavoro
    sono titolare di una SRL con 15 dipendenti
    I rapporti e la gestione dei mie collaboratori è effettuata dalla mia persona ,mentre la gestione amministrativa è delegata a una mia collaboratrice
    Un mio collaboratore è in malattia dall’inizio del mese di giugno
    La settimana prima della chiusura feriale , 3 settimane mese di agosto, il lavoratore si presenta in ufficio e comunica verbalmente alla mia collaboratrice che lo stesso durante la chiusura estiva non sarà presente al suo domicilio ma cambierà domicilio recandosi in Senegal
    -il lavoratore non comunica alcun recapito
    -il lavoratore non comunica per raccomandata,fax,mail, all’INPS il cambio di domicilio
    -il lavoratore non comunica al medico curante di cambiare l’indirizzo per il nuovo domicilio provvisorio

    la mia collaboratrice avvisata verbalmente , omette di informarmi del cambio di domicilio del lavoratore

    io ignaro delle volontà del lavoratore ,avendone titolo ,chiedo all’INPS la visita fiscale per il lavoratore all’indirizzo di residenza
    la visita viene effettuata 2 volte in 2 giorni differenti
    il lavoratore in entrambi i casi era assente
    ho provveduto al licenziamento per giusta causa
    il lavoratore ci comunica attraverso il suo legale che l’aienda è stata avvisata tramite la mia collaboratrice verbalmente e quindi impugna il licenziamento.

    vorrei sapere:
    – il Lavoratore ha l’obbligo di comunicare il cambio di residenza per scritto o è possibile anche una segnalazione verbale?
    – il lavoratore ha l’obbligo di segnalare per scritto all’INPS ol cambio di domicilio temporaneo?
    – il lavoratore senza fare comunicazioni scritte all’INPS può uscire dall’Italia senza lasciare i suoi recapiti?
    – il lavoratore durante il periodo di malattia può lasciare l’Italia senza dare all’azienda presso cui lavora il nuovo indirizzo di domicilio?
    – il lavoratore può assentarsi dall’italia senza che il medico curante faccia comunicazioni a chi cvompete?
    grazie per la vostra cortese risposta

    • Fiscomania

      Salve Bruno, la questione appare relativamente complicata, e necessita del indispensabile consulto con un legale esperto in ambito giuslavoristico. Quello che possiamo dire però è che il lavoratore in malattia, in caso di modifica di indirizzo di residenza, è tenuto alla comunicazione all’Inps, e non al datore di lavoro. Al datore di lavoro poco importa l’indirizzo ove è situato il lavoratore in malattia, è sua facoltà comunque chiedere la visita fiscale. E’ poi assai particolare che il lavoratore in malattia possa passare delle settimane all’estero. Il lavoratore ha impugnato il licenziamento ma credo che abbia poche possibilità di riuscire a vincere la causa. In ogni caso, come detto, questi aspetti deve seguirli un legale.

  41. Una persona esonerata dalla visita fiscale può espatriare senza communicare??
    Grazie

  42. Salve, il medico è tenuto per legge a lasciare apposita cartolina all’interno della cassetta postale? Il mio datore di lavoro afferma che in data 19 Agosto sia venuto il medico fiscale e non mi ha trovato a casa, impossibile ero barricato dentro casa e il mio citofono è funzionante. Non ho trovato neanche apposita cartolina, ho saputo di questa cosa soltanto in data 31 agosto dalla mia responsabile. Pertanto chiamando l’ufficio amministrativo mi hanno comunicato di questa assenza dandomi conferma il 31 agosto, non mi hanno parlato di mancata visita ambulatoriale, capitando di sabato non solo non mi ha citofonato ma non ho trovato nenache la cartolina all’interno della buca per essere convocato lunedi 21/08. Come devo comportarmi? Dal 26.07 all’11.08 ho avuto inizio della malattia dopodiche’ è venuto confermandomi prognosi in quella data, poi ricaduta 14/15 agosto e continuazione 16/08/ fino a al 31/08. Loro hanno ricevuto telematicamente dall’ inps un certificato di assenza, ad oggi l’inps non mi ha comunicato nulla e neanche la cartolina mi ha dato modo di venire a conoscenza di questa cosa. Non mi ha lasciato nulla, lavoro per una cooperativa come dipendente privato, mi stupisce questa cosa, non è il primo periodo di malattia che mi è capitato, è la prima volta che succede. Se è venuto precedentemente, puo’ evitare di lasciare la cartolina come seconda visita richiesta dal datore di lavoro per la stessa patologia? In attesa di una sua risposta le porgo i miei saluti. Grazie mille

    • Fiscomania

      Il medico fiscale è obbligato a lasciare la cartolina quando non trova il lavoratore in malattia, in caso di visita. La cartolina serve, appunto, per invitarla alla visita obbligatoria del giorno successivo. La sua situazione mi sembra molto particolare. Le consiglio di chiedere il consulto ad un legale che si occupa di questioni legate ai contratti di lavoro.

  43. Buongiorno, Le vorrei porre un quesito molto semplice: il Datore di lavoro può inviare la visita fiscale in assenza di certificato da parte del medico di base? Faccio un esempio: il lunedi mattina comunico all’azienda di essere ammalato, e visto che ho 48 ore per produrre il certificato con relativa prognosi e protocollo, l’azienda stessa può in questo frattempo inviare la visita fiscale per accertare lo stato patologico non ancora comunicato all’INPS?
    grazie mille

    • Fiscomania

      Certamente, l’azienda può farlo, è sufficiente la sua comunicazione di assenza per malattia, per poter inviare il medico fiscale per il controllo.

      • E INVECE TECNICAMENTE NON POSSONO FARLO PERCHE’ IO NON ESSENDO MEDICO NON POSSO AFFERMARE GIURIDICAMENTE CHE SONO AMMALATO,SOLO CHE OGGI NON VENGO,LO STABILIRA’ IL MEDICO CON LA VISITA SE SONO AMMALATO,QUINDI IL CONTROLLO NON PUO’ USCIRE PRIMA DELL’ACCERTAMENTO DEL MIO MEDICO.

  44. Buongiorno, un azienda ha richiesto la visita fiscale per un lavoratore, invalido civile, in malattia con esonero della visita stessa. L’inps non curante della prescrizione di esenzione da parte del medico di base ha eseguito la visita fiscale. Il lavoratore era comunque presente ed il medico fiscale ha accertato e riconosciuto lo stato di malattia. A che responsabilità possono andare incontro azienda e inps per aver rispettivamente richiesto ed effettuato una visita fiscale non dovuta? Tenuto anche conto che questa visita del tutto inaspettata ha ingenerato nella persona un forte stress.

    Grazie

    • Fiscomania

      Per quesiti riguardanti le responsabilità deve rivolgersi ad un legale che tratta materie legate al diritto del lavoro. Mi dispiace.

  45. Buongiorno, sono in malattia per artrite gottosa bilaterale da 2 mesi, il mio datore di lavoro per l’acquisto di alcuni strumenti mi ha chiesto di partecipare ad un corso che si terrà in azienda, dicendomi che in caso di visita fiscale mi possono giustificare. Premetto che stando seduto potrei anche partecipare ma la mia azienda può realmente giustificarmi? Grazie

  46. Ciao a Voi tutti di Fiscomania.
    Vi sottopongo un caso concreto. Sono in malattia da circa un mese a seguito di intervento chirurgico, intervento che tuttavia ha avuto un post degenza con qualche “bella” complicazione. Ho avuto necessità, a causa di alcune perdite di sangue nelle urine e dolori addominali che non mi abbandonano, di recarmi dalla mia dottoressa di base per una visita. Mi sono recato da lei fuori dall’orario di reperibilità, ma purtroppo l’attesa era lunga e ho inevitabilmente sconfinato nella fascia di reperibilità. Preciso che la dottoressa riceve dalle 9 alle 12, ma le persone in coda erano molte e l’attesa di è protratta. Mi sono fatto rilasciare (per scrupolo mio) dal medico una certificazione che ero presente per una visita. Ritornando a casa, manco a farlo apposta, ho trovato il foglietto del medico Inps che è passato presso la mia abitazione e, ovviamente, non ha trovato nessuno.
    Ho contattato immediatamente il datore di lavoro, che mi ha chiesto il certificato in originale.
    Il certificato del medico attestante il fatto che io ero in ambulatorio (e non in discoteca) lo devo presentare in originale anche all’Inps in sede di visita preventivata per il giorno successivo? O devo darlo solo al datore di lavoro?
    Altra domanda: vi è rischio che vengano decurtati i fatidici 10 giorni? Sarebbe il colmo…

    • Fiscomania

      Presenti il certificato alla visita che dovrebbe essere stata fissata dal medico Inps. Questo dovrebbe essere sufficiente a giustificare la sua assenza. A mio avviso non dovrebbe rischiare niente. Presentare il certificato al datore di lavoro è corretto, ma prima di tutto occorre chiarire il tutto con l’Inps.

      • Mi sono recato alla seconda visita il giorno successivo al primo passaggio e ho presentato il certificato del medico di base dimostrante che all’ora di visita domiciliare ero in corso per una visita da lui. Il medico Inps, oltre a visitarmi e a visionare tutto il mio fascicolo medico, ha ritenuto più che giustificato il fatto di essermi allontanato vista l’emuria. Mi ha detto che ritiene giustificata la mia assenza, ha fatto una copia della dichiarazione fatta dal mio medico. E ovviamente ha confermato i giorni di malattia datimi.
        Ho provveduto a far avere la dichiarazione del medico anche all’incaricato della mia azienda. Staremo a vedere.
        Grazie per la risposta

  47. Buonasera volevo una informazione,
    Sono dipendente privato (fascia dunque di visita fiscale 10-12 17-19) Verso le 12.15 sono uscito in farmacia per un farmaco che non ho trovato (quindi non ho nemmeno scontrini alla mano) e al mio ritorno verso le 12.40 ho notato in lontananza (dal mio balcone) una persona che poteva potenzialmente essere un medico fiscale appuntarsi su un dei documenti in una carpetta arancione scritto qualcosa… Ora forse è solo paranoia (non sono più uscito di casa e in altre visite precedenti mai avuto problemi), ma cosa succede qualora un medico fiscale si permettesse di dichiarare un passaggio entro gli orari stabiliti anche se non è la verità (nello stile di alcune multe controverse della polizia municipale) .. E’ la mia parola contro la sua? Quando saprò se veramente è stata segnalata la mia situazione a INPS o datore di lavoro? Come posso testimoniare questo fatto eventualmente? Non so chi contattare.. Grazie in anticipo!

    PS Non ho trovato in buchetta nulla quindi non mi ha lasciato nulla…

    • Fiscomania

      Se non ha trovato la lettera presumibilmente non è passata la visita fiscale. Nel caso, invece, sarebbe stata la sua parola contro quella del medico, e sicuramente non avrebbe la meglio.

      • Grazie per la risposta.
        Ma se il medico ha suonato al campanello fuori dall’orario di reperibilità chiaramente non ha trovato nessuno e teoricamente anche in caso di presenza non aveva il diritto di entrare o sbaglio?
        E se invece di farsi aprire la porta da qualcuno per inserire la lettera in buchetta ha preso e se n’è andato?

        In che tempi ho modo di sapere se effettivamente un medico è passato presso il mio domicilio? Conoscete la modalità nella quale un medico segnali questa situazione ovvero se veramente, come ho visto io, semplicemente fuori dal domicilio su fogli cartacei oppure se è tenuto a farlo informaticamente con un terminale (sarebbe più legittimo il discorso dell’orario dimostrabile in tempo reale)

        Chiedo scusa per le ulteriori domande, sono le ultime 🙂

        • Fiscomania

          Il medico non ha diritti fuori dall’orario di reperibilità, non ci sono dubbi. L’unico modo per saperlo è attraverso l’Inps, ma non so se riuscirà ad avere questa informazione.

  48. Buonasera avrei bisogno di un’informazione riguardo all’esenzione dalla visita fiscale.Ho subito un’intervento alla valvola mitralica per un’insufficenza severa della stessa con rottura delle corde.Mi sono stati dati 30 giorni di prognosi alla dimissione dall’istituto di riabilitazione nel quale ero ricoverato.Sono comunque soggetto al controllo fiscale IMPS anche se inabile alla ripresa dellì’attivita’ lavoratyiva o ne sono esente essendo la malattia essere stata certificata non dal medico di base ma dalla struttura ove ero ricoverato?
    Ringrazio anticipatamente

  49. Buonasera, desidero sapere se in caso di depressione come causa di malattia è prevista l’esenzione dalla visita fiscale, in base a quale norma (ho letto in diversi articoli di un CODICE E) e se lo può certificare il medico di base. Grazie

    • Fiscomania

      E’ corretto, in caso di depressione è prevista una causa di esenzione da visita fiscale, ma deve essere il proprio medico curante a disporla. Vedi sul punto la sentenza 21621 della Corte di Cassazione.

      • Grazie. Mi può indicare la normativa Inps che prevedere la procedura precisa per la certificazione di tale esenzione?

        • Fiscomania

          Deve chiedere al suo medico curante.

          • Già fatto, e a più di uno. Sembra che questo “fantomatico” codice E non esista. Lo chiedevo a Voi proprio per far luce sulla questione.

          • Buonasera. Purtroppo non ho ancora ricevuto da Voi una risposta definitiva in merito. La sentenza da Voi citata non indica la norma e le modalità con cui il medico può inserire il codice E e certificare così l’esenzione dalla reperibilità.

          • Fiscomania

            Questo aspetto è di spettanza dei medici, ripeto, e a loro che deve essere chiesta l’applicazione concreta di questa modalità.

  50. Buon giorno, sono un dipendente privato, ho effettuato un’intervento al quarto dito della mano sinistra, concordando la data con il datore di lavoro. posso essere soggetto a visita fiscale o visita dall’Inps?

  51. Buongiorno, sono un dipendente delle forze di polizia e volevo alcuni chiarimenti. Mi sono recato dal medico e mi ha certificato una prognosi di 8 giorni informando la segreteria competente dell’assenza di malattia con il mio indirizzo di reperibilità. Il giorno successivo mettevo a corrente la segretaria che durante il 5 giorno di malattia avrei dovuto cambiare indirizzo spostandomi da una regione all’altra con diverse ore di viaggio. La segreteria mi raccomandava di chiamare prima di mettersi in viaggio e quando raggiungevo la destinazione.
    Al quinto giorno il medico non era venuto ed informavo la segreteria che mi mettevo in viaggio seguendo alla lettera quello che mi avevano indicato di fare.
    Fatalità durante il viaggio ricevo una chiamata da mio fratello che mi informava che era venuto il medico per la visita di controllo.
    Nonostante abbia prodotto al mio Direttore le giustificazioni della mia assenza, non sono state aceettate disponendo la decurtazione di otto giornate lavorative dal mio stipendio.
    È legale quello che ha fatto nonostante informavo diversi giorni prima la mia variazione di reperibilità ?

    • Fiscomania

      La modifica dell’indirizzo di reperibilià deve essere comunicata anche all’Inps, per evitare proprio questa situazione, ovvero che il medico venga all’indirizzo sbagliato. Detto, questo, vedo difficile, senza comunicazione all’Inps, ottenere giustificazione valida.

      • Il compito della nostra segreteria è proprio questo. Quello di comunicare all’ INPS e alle Usl di competenza tutti i dettagli che noi comunichiamo a loro. Nostro compito é solo quello di inviare il certificato di malattia e comunicare il nostro indirizzo di reperibilità.

        • Fiscomania

          Allora per giustificarsi dovrà dimostrare di aver comunicato la variazione alla segreteria. Dico questo perché l’obbligo di comunicazione è del lavoratore, non del datore di lavoro. Quindi, se ha delegato il datore di lavoro a farlo, dovrà darne prova, se vuole ottenere l’assenza giustificata.

  52. salve sono incappato in una depressione dopo la morte di mio padre sono arrivato al punto di non voler portare piu un autobus perchè avevo degli attacchi di panico. nonostante mi sono sottoposto ad una visita neurologica presso una struttura pubblica e la visita a dato positivo per il neurologo dove mi consigliava di stare a casa per un periodo di tempo.ed il medico curante aveva messo sul certificato stato ansioso depressivo.e che potevo uscire di casa senza avere l obbligo di non reperibilità.in questo mese ho avuto 2 visite fiscali una mandata dall azienda e l altra dall inps.alla seconda visita non mi hanno trovato,lasciandomi il foglio nella cassetta e di presentarmi presso l inps.sinceramente non avevo voglia di andare a giustificarmi perchè sul certificato era scritto che potevo uscire raccomandato dal neurologo.mi sono recato all inps per giustificarmi che ero depresso con certificato del neurologo . dopo un po di tempo mi arriva a casa che la giustifica non era stata sufficente quindi mi decurteranno il mese di malattia. avevo 90 giorni per fare ricorso. sinceramente sono stanco di sto paese i doveri li conoscono i diritti no.in 14 anni non ho fatto un giorno di malattia.ho intenzione di non fare nessun ricorso perchè sono stanco di andare avanti e dietro. porto i documenti ad un legale che dite

    • Fiscomania

      Mi sembra la soluzione più giusta, anche se dover spendere soldi per far valere i propri diritti dimostra che questo Stato può fare molto meglio di quello che fa. In bocca al lupo!

  53. Pier Antonio Perazzetta

    Una dipendente comparto scuola sostiene di volersi assentare per visita specialistica di controllo post-intervento, a distanza di mesi dallo stesso, presso stato estero comunitario.
    Non presenta alcuna certificazione, tranne dichiarazione sostitutiva, e vuole che i giorni richiesti (tre) siano considerati come assenza per malattia.
    E’ ammissibile la richiesta? Può essere autorizzata assenza, e richiedere entro 2 gg trasmissione del certificato da parte della strutura?

    • Fiscomania

      L’assenza per malattia, non riguarda le assenze per visite di controllo. Parli con chi la segue da un punto di vista di paghe, e veda cosa si può fare.

  54. Nel mio contratto di lavoro (metalmeccanica) per avere il comporto prolungato serve un certificato rilasciato dal dottore di 91 giorni o più, ma quando il dottore inserisce questo periodo o più il sistema scrive “maggiore ai 3 mesi” e non lo lascia inserire. Come fare in questo caso? E’ un grosso problema perché così rischio il licenziamento!

  55. Ho appena ricevuto visita medico Inps e volevo sapere come fare a capire se il controllo é stato mandato dal datore di lavoro o semplice controllo dall’ inps
    Sul certificato non é specificato nulla
    Premetto che avevo i giorni x un intervento chirurgico dal 23/10 al 04/11 Poi prolungati fino al 07/11 e ricevuto controllo il 06/11

  56. Salve, sono una insegnante. Ho subito un intervento chirurgico ed una volta dimessa dall’ospedale mi è stata data una convalescenza di 30 giorni. Fatto il certificato dal mio medico curante chiamo la mia scuola per chiedere se durante questo periodo io avessi avuto bisogno di visite Mediche avrei dovuto comunicare il mio allontanamento alla scuola e loro mi rispondono di NO che non devo comunicare niente. Orbene a causa di alcuni dolori decido di recarmi da uno specialista ed al mio ritorno vedo la busta dell inps con cui mi si dice che devo recarmi a visita è che non ero presente a controllo domiciliare. Che succede ora? Vado e presento la giustifica dello specialista privato e finisce tutto qui? Devo dare comunicazione alla mia scuola?

    • Fiscomania

      Salve Sara, alla scuola non deve comunicare niente. Alla visita porterà la giustifica dello specialista ove è stata e tutto dovrebbe chiudersi in questo modo.

  57. Buongiorno,

    Sono in malattia e sabato ho ricevuto la vista fiscale, io non ero in casa, il medico è stato ricevuto da mia moglie alla quale ha lasciato un verbale dove certificava la mia assenza. In questo verbale era espressamente scritto che “il mio datore di lavoro ha chiesto in questo caso di non effettuare anche il controllo ambulatoriale e non valutare la documentazione sanitaria in mio possesso ai fini giustificativi”. Lo stesso medico e ritornato il lunedì successivo confermando prognosi e data di termine della malattia.
    Come posso giustificare la mia assenza? Sono sanzionabile se non sono statto a messo nelle condizioni di giustificarmi?
    Grazie

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