Certificazione Unica 2017: modello e novità

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I sostituti d’imposta entro il prossimo 28 febbraio dovranno rilasciare la certificazione sintetica ai percipienti (compensi e ritenute dei lavoratori dipendenti ed autonomi) ed inviare la certificazione all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo 2017. Vediamo le novità della Certificazione Unica 2017.

La Certificazione Unica è il documento che i sostituti d’imposta sono tenuti a rilasciare ai percpienti, al fine di certificare i redditi percepiti e le ritenute operate nel periodo d’imposta. I percipienti interessati dalla Certificazione Unica sono i lavoratori dipendenti e gli autonomi che hanno percepito redditi o proventi nel corso del 2016.

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento ha reso disponibili sul proprio sito internet i modelli di Certificazione Unica 2017, che i sostituti d’imposta (o i loro consulenti fiscali), dovranno utilizzare per attestare i redditi di lavoro dipendente, assimilato e autonomo corrisposti nel corso del 2016.

La Certificazione Unica 2017 inoltre deve essere presentata dai soggetti che hanno corrisposto somme e valori per i quali non è prevista l’applicazione delle ritenute alla fonte ma che sono assoggettati alla contribuzione dovuta all’Inps, come le aziende straniere che occupano lavoratori italiani all’estero assicurati in Italia. Inoltre, sono tenuti alla presentazione della Certificazione Unica i soggetti che hanno corrisposto compensi a esercenti prestazioni di lavoro autonomo che hanno optato per il regime agevolato, relativo alle nuove iniziative di cui all’articolo 13, Legge n. 388/2000 e non hanno, per espressa previsione normativa, effettuato ritenute alla fonte.

Anche i titolari di posizione assicurativa Inail comunicano, mediante la presentazione della Certificazione Unica, i dati relativi al personale assicurato, compilando l’apposito riquadro previsto per l’Istituto. In particolare, devono presentare la Certificazione Unica tutti i soggetti tenuti ad assicurare contro gli infortuni e le malattie professionali i lavoratori per i quali ricorre la tutela obbligatoria ai sensi del DPR n. 1124/1965

La Certificazione Unica 2017

I sostituti d’imposta sono tenuti a rilasciare un’apposita Certificazione Unica, attestante l’ammontare complessivo delle dette somme e valori, l’ammontare delle ritenute operate, delle detrazioni di imposta effettuate e dei contributi previdenziali e assistenziali. La Certificazione Unica 2017 è suddivisa in due parti:

  • La Certificazione Unica sintetica – E’ una versione semplificata della certificazione. Deve essere consegnata al percipiente (lavoratore dipendente, assimilato o autonomo) entro il 28 febbraio 2017. Detta certificazione deve essere compilata per ogni percettore di redditi soggetti a ritenuta a titolo di imposta o di acconto. Inoltre sono tenuti alla compilazione anche tutti coloro i quali nell’anno 2016 hanno l’obbligo di certificare ai lavoratori i contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’Inps e/o i premi assicurativi dovuti all’Inail;
  • La Certificazione Unica ordinaria – E’ la versione completa della certificazione. Deve essere trasmessa telematicamente, a cura del sostituto d’imposta all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo 2017. Prevede una serie di informazioni aggiuntive rispetto a quelle riportate nel  modello di Certificazione Unica sintetico da consegnare ai lavoratori, informazioni utili all’Agenzia delle Entrate sia per il 730 precompilato, sia per effettuare i controlli d’ufficio e gli accertamenti con largo anticipo rispetto al passato.

La Certificazione Unica 2017, inoltre, in virtù di quanto previsto dal comma 952 dell’articolo unico della Legge n. 208/2015 (Legge di Stabilità per il 2016), che ha modificato il comma 6-quinquies dell’articolo 4, D.P.R. 322/1998, contiene, nel modello ordinario, dati fiscali e contributivi che, fino al 2015, erano contenuti nel 770 semplificato, conseguentemente composto, per il 2017, solo dal frontespizio e dai prospetti riepilogativi ST, SV, SX e SY. Il 770 semplificato, quindi, non conterrà più i prospetti dei percipienti, i dati relativi all’assistenza fiscale e i dati previdenziali, assistenziali e assicurativi.

La compilazione della Certificazione Unica

La Certificazione Unica ha l’obiettivo di certificare le seguenti tipologie di reddito:

  • Redditi da lavoro dipendente –  Oltre ai redditi di lavoro dipendente rientrano nella categoria anche i redditi assimilati, come borse di studio, collaborazioni coordinate e continuative, compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione delle società;
  • Redditi di lavoro autonomo – Redditi dei professionisti, i redditi diversi, le provvigioni che non possono più essere certificate con alte modalità.

L’obiettivo che si pone la Certificazione, per l’Agenzia delle Entrate, è quello di raccogliere le informazioni utili sui redditi percepiti dai contribuenti, al fine di poter predisporre la loro dichiarazione dei redditi precompilata, che ricordiamo sarà disponibile per la consultazione, all’interno del cassetto fiscale del contribuente a partire dal prossimo 15 aprile. Per maggiori informazioni: “730 precompilato: come integrare o modificare il modello“.

Tra le novità di compilazione della Certificazione Unica 2017 segnaliamo l’indicazione del codice fiscale del coniuge anche nell’ipotesi in cui lo stesso non risulti a carico. Poiché questo dato non è noto al datore di lavoro, sostituto d’imposta, in quanto  fino ad oggi, non era richiesto, gli stessi dovranno attivarsi per reperirlo, sia per i lavoratori in forza che per quelli cessati, entro i termini di invio della Certificazione Unica ordinaria, entro il 7 marzo.

Da un punto di vista della compilazione la Certificazione Unica ordinaria prevede la compilazione di due diverse sezioni, che di seguito andiamo ad analizzare.

Dati anagrafici

Nei dati anagrafici, nella sezione dedicata ai percipienti esteri, è stato inserito il nuovo punto 43Non residenti Schumacker“. In particolare, il punto dovrà essere barrato in caso di presenza di soggetti di cui al comma 3-bis dell’articolo 24, del DPR n. 917/86, e cioè contribuenti residenti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo (See) che assicuri un adeguato scambio di informazioni, i quali producano nel territorio dello Stato italiano almeno il 75% del reddito complessivo e non godano di agevolazioni fiscali analoghe nello Stato di residenza. Nel rispetto di tali condizioni, in deroga a quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 24, DPR n. 917/86, l’imposta è determinata sulla base delle disposizioni contenute negli articoli da 1 a 23 del medesimo DPR, comprese le deduzioni e le detrazioni fiscali previste per i soggetti residenti.

Certificazione del lavoro dipendente ed assimilato

Nella certificazione 2017 sono stati previsti 5 punti, distinguendo così i redditi corrisposti:

  • Punti 1 e 2 – è stato distinto il reddito di lavoro dipendente ed assimilato, che dà diritto alle detrazioni del comma 1 dell’articolo 13 del DPR n. 917/86, a seconda che derivi da un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato;
  • Punto 3 – reddito da pensione;
  • Punto 4 – altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • Punto 5 – reddito derivante da assegni alimentari all’ex coniuge.

Il Punto 10In forza al 31/12“, di nuova istituzione deve essere barrato se il lavoratore è ancora in forza alla data del 31 dicembre 2016 ed è alternativo al punto 9, dove deve essere evidenziata la data di cessazione del rapporto di lavoro. Nel campo Periodi particolari (11) deve essere indicato, mediante il codice 2, la presenza di giorni in cui non maturano detrazioni.

Nella sezione “Ritenute” sono previsti gli stessi dati che fino allo scorso anno venivano chiesti in occasione del mod. 770 Semplificato: le trattenute rateali di addizionali effettuate dal sostituto nell’anno della dichiarazione, ma relative al periodo d’imposta precedente o delle o delle o delle o delle trattenute di addizionale effettuate in unica soluzione dal sostituto nell’anno della dichiarazione e relative allo stesso periodo d’imposta, in caso di cessazione del rapporto. Per poter verificare le quadrature con gli importi indicati nelle certificazioni, i versamenti relativi alle ritenute indicate in tali punti dovranno essere indicati nei prospetti ST (trattenute addizionali regionali) e SV (trattenute addizionali comunali) del mod. 770/2017 Semplificato.

La sezione relativa all’assistenza fiscale è stata ampliata per indicare i dati che, fino al 2015, dovevano essere indicati nella “Parte D” delle “Comunicazioni lavoro dipendente e assimilati” del mod. 770 Semplificato. Le informazioni richieste sono divise in due diverse sezioni, distinte tra dichiarante e coniuge, dove in corrispondenza di ogni singolo tributo va indicato l’importo effettivamente trattenuto, rimborsato, non trattenuto o non rimborsato, sulla base di quanto riportato nelle singole voci del mod. 730/4 con riferimento al dichiarante e al coniuge. Gli interessi complessivamente trattenuti, per il dichiarante e per il coniuge, sono invece esposti in modo cumulativo tutti all’interno della sezione del dichiarante, distinti tra quelli dovuti per rateizzazione o incapienza/rettifica.

Nella sezione destinata ai dati dei familiari fiscalmente a carico, è richiesta l’indicazione del codice fiscale del coniuge, anche se non a carico: tenuto conto che con il Comunicato stampa dell’Agenzia delle entrate del 4 dicembre 2015 si era affermata la non obbligatorietà del dato è evidente come l’attuale obbligo stia causando notevoli problemi nel reperimento dell’informazione.

Certificazione dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi

Nella certificazione riservata al lavoro autonomo, sono stati ripresi i campi inclusi nell’apposita sezione del modello 770 Semplificato, con l’inserimento di nuovi quadri destinati all’esposizione dei dati previdenziali, delle somme liquidate a seguito di pignoramento presso terzi e delle somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi. In questa sezione devono essere indicate le seguenti informazioni:

  • I dati previdenziali (per l’individuazione attraverso il codice dell’ente previdenziale: 1. ENPAB, 2 ENPAM, 3 ENPAP, 4 ENPAPI, 5 ENPAV, 6 INPGI);
  • I casi particolari di operazioni societarie (per l’individuazione del sostituto d’imposta estinto e con la prosecuzione dell’attività da parte di altro soggetto);
  • Somme liquidate a seguito di pignoramento verso terzi;
  • Somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi.

Ai fini organizzativi, per raccordare l’operatività degli studi dei commercialisti e dei consulenti del lavoro, al pari di quanto avviene per l’invio del modello 770, è data facoltà ai sostituti di suddividere il flusso telematico inviando separatamente, ad esempio:

  • frontespizio, e certificazioni dati lavoro dipendente e assimilati;
  • frontespizio e certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Sanzioni

Per ogni Certificazione Unica omessa,  tardiva o errata è prevista una sanzione di €. 100. La sanzione non si applica se la trasmissione è effettuata o rettificata entro i 5 giorni successivi alla scadenza, mentre se trasmessa entro 60 giorni dal termine previsto, la sanzione è ridotta a un terzo (€. 33,33).

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che anche quest’anno, tenuto conto che la Certificazione Unica ha subito rilevanti modifiche, in aderenza ai chiarimenti forniti lo scorso anno con la Circolare n. 6/E/2015, l’invio delle Certificazioni Uniche che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione precompilata può avvenire anche successivamente al 7 marzo senza l’applicazione di sanzioni, purché entro il termine di presentazione dei quadri riepilogativi (ST, SV, SX, SY) del modello 770.

Reperibilità dei modelli

Il modello di Certificazione Unica utilizzabile così come le relative istruzioni di compilazione possono essere scaricate dal sito dell’Agenzia delle Entrate al seguente link:

Modello di Certificazione Unica e istruzioni di compilazione

Mancata consegna della Certificazione: cosa fare?

Capita sovente che il contribuente si trovi nell’annosa situazione di non vedersi recapitare dal proprio datore di lavoro la Certificazione dei compensi percepiti. Secondo l’amministrazione finanziaria, l’omesso, il tardivo, l’incompleto o l’infedele rilascio al contribuente della Certificazione dei redditi è punito con una sanzione amministrativa (da €. 258 euro a €. 2.065). E’ però diritto e compito del contribuente sollecitare il sostituto di imposta attraverso una lettera raccomandata, oppure attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC).

Se anche tramite il sollecito la Certificazione non viene inviata il contribuente è tenuto a denunciare la violazione al competente Ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate, oppure andando direttamente presso la Guardia di Finanza. Quindi, se non hai ancora ricevuto la Certificazione nei termini sopra indicati, ti consigliamo di intimarne la consegna al sostituto d’imposta, precisando che, in caso contrario, si procederà immediatamente con la segnalazione all’Amministrazione finanziaria, con rilevanti conseguenze a suo carico.

51 comments

  1. Buongiorno, mi trovo spesso sul suo sito per iniziare a capirci qualcosa di questo mondo veramente complesso ma che inevitabilmente ci tocca tutti. Le faccio i complimenti per la grande mole di risorse messe a disposizione nel suo portale e la ringrazio.
    La mia dovrebbe essere una situazione molto “facile” eppure non sono riuscita a reperire informazioni esaustive.Lavoro come hostess congressuale, con contratti di collaborazione occasionale con ritenuta d’acconto. Non supero i 2800 euro lordi e sono a carico di mio padre (sono una studentessa e oltre a questi lavori da hostess non percepisco nessun reddito). Quest’anno (per la prima volta) vorrei recuperare le ritenute d’acconto. Posso farlo semplicemnte compilando il modello unico? Posso farlo da sola (cioè è fattibile ) o è meglio rivolgermi ad un caaf? Grazie e buon lavoro.

    • Fiscomania

      Salve,
      la ringrazio molto per i complimenti, ci aiutano ad andare avanti ad offrire questo tipo di servizio ai nostri lettori. Ogni contribuente che percepisce un reddito può, anche se non obbligato, avere la facoltà di presentare comunque la propria dichiarazione dei redditi. Nel suo caso, fino ai €. 4.800 annui, in assenza di altri redditi, o immobili di proprietà intestati, si è esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione. Tuttavia, nel caso in cui si abbiano delle ritenute da recuperare è conveniente presentare la dichiarazione dei redditi, in modo da trasformare queste ritenute in crediti di imposta. Per assistenza nella compilazione della dichiarazione, qualora volesse, possiamo aiutarla noi. Se interessata ci faccia sapere.

  2. Ho cessato il mio rapporto di lavoro il 31/12/2015, devo presentare il 730 o il modello Unico ?.
    Grazie per la disponibilità.

    • Fiscomania

      Salve, non è sufficiente questa informazione per darle una risposta. Bisogna vedere la sua situazione personale (redditi, immobili, ecc) e poi sarà possibile risponderle in modo corretto.

      • Ho redditi da lavoro dipendente per l’anno 2015 (19.000 €) , ho un immobile di proprietà, ho figli a carico e detrazioni sanitarie, mutuo, e detrazioni del 65% per pannelli solari. Attualmente sto percependo redditi dall’INPS per la disoccupazione.
        Cordialmente

        • Fiscomania

          Si, è obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi. In questo modo potrà beneficiare anche delle detrazioni che ha sostenuto.

  3. Buona sera avrei un quesito da sottoporre, mio figlio ha percepito un compenso da una associazione onlus nella certificazione unica l’importo percepito (3536 euro) è stato messo nella colonna 4 (ammontare lordo corrisposto) e riportato nella colonna 8 (imponibile) e nella colonna 9 (ritenute a titolo d’acconto) l’importo di euro 707.
    La causale dei dati relativi alle somme erogate è: Z
    Dovrei compilare il modello 730 ma non riesco a capire in quale quadro devo inserire l’importo corrisposto e la relativa ritenuta.
    In attesa di una cortese risposta porgo cordiali saluti

  4. Buongiorno,

    anche per noi un po di confusione:

    ci siamo trasferiti in Germania con regolare iscrizione AIRE, lavoro, scuola per il figlio…praticamente tutto nella Germania nessun collegamento con l’Italia, tranne l’appartamento (45 mq) che abbiamo affittato perchè non più sostenibile pagare la rata del mutuo dalla Germania(e la vendita sarebbe una perdita immediata ancora più grande) :contratto concordato 3+2 legge 431/1998 con cedolare secca, l’importo annuo percepito e meno di 4800 annui, paghiamo IMU e la cedolare secca, nessun altro redditto – in questo caso serve necessariamente la dichiarazione ?

    • Fiscomania

      Salve, con un reddito da locazione è obbligatoria la compilazione del modello Unico. Con il modello Unico si andrà a determinare anche l’importo della cedolare secca dovuta: sia a titolo di saldo che di acconto per l’anno successivo.

  5. Salve,lavoro come hostess con contratti occasionali,ho presentato la dichiarazione unico 2015 perchè supero i 6 mila lordi.Qualche settimana fà mi arriva da parte dell’agenzia dell’entrata una raccomandata riguardante “errori” nella mia dichiarazione,mi sono recata in sede e mi hanno spiegato che nella mia dichiarazione risulta un imopsta regionale addizionale che io non ho versato .IL caf dove mi sono recata l’anno scorso non mi ha dato f24 per poterla pagare ne tanto meno mi hanno detto qualcosa,ora vorrei sapere sono tenuta al pagamento di quest imopsta regionale? le mie colleghe hostess non l’hanno mai pagata ,perchè a loro non è mai risultata..premetto che non ho proprietà a nome mio.
    La ringrazio in anticipo per la risposta

    • Fiscomania

      Salve, assieme all’Irpef si devono pagare obbligatoriamente le addizionali regionali e comunali. Si tratta di imposte addizionali all’Irpef ed obbligatorie. Se dal modello Unico che ha presentato risultavano imposte regionali a debito (quadro RV), allora dovevano essere versate tramite modello F24. Se il Caf non le ha dato il modello F24 ha sbagliato, ma non credo purtroppo che lei possa dimostrare l’errore commesso. Nel caso in cui, invece, potesse dimostrarlo le sanzioni da pagare sono a carico del Caf, che ha commesso l’errore.

  6. Salve, ho appena ritirato dal Caf il 730 e mi sono accorta che non hanno inserito i dati di uno dei cud, mi spiego meglio nell anno 2015 ho lavorato fino ad ottobre per un azienda, mentre novembre e dicembre ho percepito la naspi, quindi ovviamente ho dovuto fare il 730, controllando ho visto che hanno inserito il cud della naspi mentre manca completamente il cud dell azienda per cui ho lavorato, vorrei capire adesso cosa succede? Ce la possibilità di integrare e sistemare il tutto? Andrò in contro a delle sanzioni? E chi le paga visto che io ho consegnato tutta la documentazione? Vi ringrazio anticipatamente.

    • Fiscomania

      Salve, può chiedere l’integrazione del modello 730 presentato a partire dal 22 luglio. La sanzione è del 30% delle maggiori imposte dovute, riducibili con ravvedimento operoso. Se riesce a dimostrare la negligenza del Caf le sanzioni saranno a loro carico.

  7. vorrei sapere se ci sono modelli specifici per certificare le somme corrisposte a professionisti per direzione lavori, su cui sono state operate la ritenuta d’acconto e le ritenute prev.li.
    sarei grato se potrei avere un fac-simile
    cordiali saluti

    • Fiscomania

      L’unico modello utilizzabile è quello approvato dall’Agenzia delle Entrate. Trova il link all’interno dell’articolo.

  8. Buongiorno,
    io ho ricevuto una CU che attesta redditi che in realtà non ho mai percepito da parte del mio datore di lavoro in quanto non mi ha mai pagato. Cosa potrei fare in questo caso?

  9. Buonasera, una srl ha commissionato una prestazione di servizio a due professionisti, uno non residente in Italia ma residente nell’UE e l’altro non residente in Italia e non residente nell’UE… Sono state applicate ad entrambi le ritenute a titolo di imposta… Su questi redditi vanno fatte le certificazioni uniche?

    Grazie in anticipo

  10. Complimenti bellissimo sito, volevo gentilmente sapere se nel caso di corresponsione di provvigioni, causale R, sia necessario indicare nei campi previdenziali i dati dei versamenti per il contributo Enasarco. Grazie

  11. Buongiorno, l’anno scorso per mancanza di fondi il Condominio non ha pagato le fatture di manutenzione dell’ascensore quindi neanche la ritenuta d’acconto è ugualmente obbligato a inoltrare le CU?
    Grazie

  12. salve vorrei un informazione.
    nel 2015 la mia ex azienda mi ha versato 4000 euro di risarcimento danni (dopo sentenza tramite accordo davanti un giudice del lavoro) e mi e aaricato il cu 2017 (certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi) con ammontare lordo corriposto 5000, imponibile 5000, ritenute a titolo di acconto 1000.
    Perche sul cu sono 5000 in quanto ne ho percepiti 4000 netti? e devo cmq dischiararli sul 730 e pagare eventuali tasse sul reddito? grazie

    • Fiscomania

      Perché €. 5.000 è l’importo lordo sul quale l’azienda come sostituto di imposta ha versato una parte, €. 1.000 all’Erario come acconto delle sue imposte. E’ obbligatorio per l’azienda. Lei in dichiarazione dei redditi troverà €. 5.000 di reddito e €. 1.000 di ritenute di acconto.

  13. Salve! Vi faccio i complimenti per il lavoro. Pongo una domanda estremamente scema ma perdonatemi se sto diventando matta e non ho neuroni funzionanti, ma solo 19 anni e una mente un po’ sconvolta dalla perdita dei genitori. Non lavoro e non devo presentare dichiarazione dei redditi ma devo presentare un CU che mi è stato recapitato in formato cartaceo per dichiarare una somma di denaro “non lavorativa” (vendita di un immobile ereditato) dell’anno scorso. La compilazione è ok ma la domanda scema è… dove lo devo consegnare e come? Mi vergogno a chiederlo e sento le risate, ma non ho trovato la risposta da nessuna parte e non ho nessuno a cui chiedere…….

    • Fiscomania

      Se è lei che ha venduto l’immobile e la certificazione le è stata consegnata da chi ha acquistato l’immobile non deve fare niente.

  14. Salve, avrei bisogno di un chiarimento, io sono un lavoratore dipendente ma di tanto in tanto faccio dei lavori da consulente esterno con ritenuta d acconto per una società inglese, ma puntualmente non mi viene inviato il cud che in inghilterra equivale al P60 (rilasciato solo ai dipendenti) vorrei capire come poter dichiarare queste somme di denaro in italia visto che da qualche anno non basta più la presentare la ritenuta ma è obbligatorio portare il cud per queste collaborazioni occasionali..

    Grazie mille!

    • Fiscomania

      Lei è tenuto a dichiarare questa somma secondo il P60 ricevuto, con un credito per le eventuali imposte estere pagate.

      • salve, come ho scritto non ho ricevuto mai nulla perchè secondo le normative inglesi il P60 viene rilasciato solo ai lavoratori dipendenti io in questo caso sono un lavoratore occasionale per questa azienda inglese.
        come dichiaro queste somme senza un documento?
        il caaf con cui ho fatto la dichiarazione dei redditi mi ha detto che finche non ci saranno ulteriori aggiornamenti non potranno fare nulla…
        a me risulta tutto molto strano, vorrei dichiarare le mie entrate ma non riesco a farlo.

        • Fiscomania

          Lei dichiara in base a quanto percepito, perché non riceverà mai una certificazione in caso di lavoro occasionale. Sta sbagliando il Caf.

  15. Buongiorno,
    vorrei sapere come mi dovrei comportare dopo che il mio datore di lavoro mi ha consegnato una certificazione unica errata, indicando un reddito INFERIORE a quello da me effettivamente percepito. E’ fallito ai primi di aprile quindi io non ho possibilità di fargli correggere la certificazione. Il curatore fallimentare ha detto che non è compito suo. Avanzo ancora degli stipendi dal 2016, ma sulla certificazione ha indicato imposte inferiore a quelle che doveva sostenere per me e redditi inferiori a quelli che effettivamente mi ha liquidato. Avendo avuto la fortuna di essere riuscito a cambiare ditta posso tenere in considerazione i dati presenti nell’ultima busta paga dove era presente il riepilogo di tutti i redditi ed imposte del 2016 per fare il modello 730? Grazie e cordiali saluti.

    • Fiscomania

      Probabilmente le hanno certificato solo i redditi percepiti e non tutti quelli dovuti. Se lei dichiara anche il non percepito pagherà imposte anche sul quel reddito. Sicuro che vuole procedere in questo senso? Nel caso calcolerà il reddito in base al totale delle buste paga.

      • No, non ha indicato degli acconti che ci ha dato e degli stipendi recuperati sempre nel 2016 (a settembre) tramite pignoramenti. Se io mi baso solo sulla sua certificazione potrei incorrere in una sanzione? Io pensavo di dichiarare tutti i redditi (ed imposte) che mi spettavano e nel rigo E21 dedurre gli stipendi che ancora mi deve (e che ho paura non recupererò mai). Potrebbe essere corretto? Grazie e cordiali saluti.

  16. Buongiorno, scusa come funziona l’addizionale regionale e comunale, il 730 precompilato quantifica automaticamente quelle dovute ma io essendo un dipendente le ho già pagate in busta, infatti mi inserisce anche quelle certificate (CUD) e fa la differenza, questo nel 730 che ho eseguito da me quest’anno, gli altri anni il 730 che ho fatto al CAF non sono mai state scritte le addizionali dovute ma solo quelle certificate dal CUD, come mi devo comportare adesso? Grazie

    • Fiscomania

      Deve confrontare la certificazione unica ricevuta con l’imposta calcolata. Eventualmente pagare se non le avessero trattenuto i corretti importi dell’addizionale.

      • Grazie, io sono a credito ma mentre gli altri anni fatto con il CAF portavo in detrazione l’intere addizionali certificate quest’anno, con praticamente lo stesso reddito, mi vengono calcolate automaticamente quelle dovute e di conseguenza vado a credito solo per la differenza. Grazie

  17. Salve avrei bisogno di un chiarimento: sono a carico di mio marito in quanto disoccupata, casa al 50% ciascuno(paghiamo il mutuo) svolgo a tempo perso un lavoro di vendita diretta per un’azienda,(che mi ha inviato il cud in ritardo)il mio ammontare lordo corrisposto e di 1086,52, imponibile 847,47 devo integrare il mio cud con il 730 appena fatto? Grazie in anticipo.

    • Fiscomania

      Se ha ricevuto solo questa CU nell’anno, non è obbligata a presentare il modello 730. Potrebbe valutare di presentarlo solo se ha oneri deducibili/detraibili da sfruttare.

  18. Buongiorno. Vi chiedo delucidazioni circa quanto riportato nella CU 2017 Sez 2,
    Casella 19: Contributi previdenziali e assistenziali dovuti 8.106; Casella 20: Contributi pensionistici a carico del lavoratore trattenuti: 2.197. Imponibile pensionistico 24.828. Sono corrette tale informazioni? La differenza tra quanto dovuto come contributo pensionistico e quanto trattenuto al lavoratore è/sara`versato dal datore di lavoro? Scusate`l`ignoranza in materia ma nella CU 2016 Sez.3 era riportato esclusivamente il totale contributi pensionistici senza la specifica di quanto trattenuto al lavoratore. Sono impiegato comunale (gestione Inps ex Inpdap). Grazie.

    • Fiscomania

      Per sapere se queste informazioni sono corrette deve chiedere al consulente del lavoro che ha elaborato le sue buste paga e la CU.

  19. Buongiorno e complimenti per competenza e chiarezza nelle risposte.
    Ho iniziato nel 2017, a svolgere attività di collaborazione occasionale non professionale con ritenuta d’acconto. Probabilmente il reddito lordo che percepirò a fine anno supererà i 5.000 euro lordi. Da una sua risposta ad un precedente quesito ho letto che anche per i redditi percepiti per collaborazioni occasionali sono dovuti i pagamenti delle addizionali comunali e regionali. E’ così ? Per i redditi da me percepiti nel 2017 quando andranno effettuati i pagamenti delle addizionali ? Quest’anno oppure il prossimo sulla base delle aliquote e del reddito effettivamente percepito nel 2017?
    La ringrazio.
    Cordiali saluti.

    • Fiscomania

      La prestazione occasionale è soggetta a tassazione Irpef e delle relative addizionali regionali e comunali. Se l’importo percepito ed imponibile supera le detrazioni spettanti sono dovute anche le addizionali. I pagamenti sono quelli relativi alla dichiarazione dei redditi. Faccia attenzione al fatto che superando i €. 5.000 si devono versare con regole precise i contributi Inps. Infine, tenga presente che se la prestazione è continuativa è necessaria la partita Iva.

  20. Salve, nel mese di marzo la mia ditta ha inviato le CU riguardanti i lavoratori autonomi. Fra queste una riguardava un lavoratore autonomo che ha emesso una fattura nel mese di dicembre 2016. Tale fattura gli è stata pagata il 10/02/2017 mentre la ritenuta di acconto è stata versata il 16/01/2017. Abbiamo commesso un errore in quanto tale CU riguarda quella che deve essere inviata l’anno prossimo ?

  21. Salve,
    ho ricevuto il pagamento di una prestazione occasionale svolta a dicembre e pari a 500€ il 10 gennaio 2017. L’azienda mi avrebbe dovuto inviare la comunicazione unica entro Marzo 2017 o dovrò aspettare a Marzo 2018 ed inserirlo nella prossima dichiarazione?
    Grazie
    Daniele

    • Fiscomania

      E’ suo dovere chiedere la certificazione per inserirla nella dichiarazione del 2017. Ogni altro comportamento non è corretto.

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