Contributi Inps artigiani e commercianti 2017

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Contributi Inps artigiani e commercianti 2016: aliquota del 23,10% per gli artigiani e 23,19% per i commercianti. Minimali di reddito 2016 e modalità di compilazione del modello F24. Questo è quanto comunicato dalla Circolare Inps n. 15/2016. 

Con la circolare n. 15 del 29 gennaio 2016  l’Inps ha comunicato l’aggiornamento dei livelli di contribuzione dovuti dagli artigiani e commercianti per l’anno 2016. A partire dal 2012, per effetto dell’articolo 24, comma 22, del decreto Salva Italia (D.L. n. 201/2011) le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome Inps sono incrementate sino ad arrivare al 23,10% per gli artigiani e al 23,19% per i commercianti nel 2016, con l’obiettivo di attestarsi nel 2018 al 24%. Vediamo di seguito tutte le novità per l’anno 2016 e le modalità per effettuare il versamento dei contributi.

Aliquote contributive 2016

L’Inps con la pubblicazione, dello scorso 29 gennaio, della Circolare n. 15/2016, ha reso note le nuove aliquote, relative alla gestione pensionistica Ivs destinata agli esercenti attività artigiana ed ai commercianti. Ricordiamo che l’iscrizione a questo tipo di forma pensionistica è obbligatoria per tutti i soggetti che svolgono un’attività riconducibile ad una di queste due grandi categorie. L’iscrizione viene fatta al momento dell’avvio dell’attività, solitamente tramite Comunica, che viene inviata anche alla sede Inps competente che provvederà ad effettuare l’iscrizione per vostro conto.

Gestione Commercianti

Le aliquote applicabili alla Gestione Commercianti, necessarie per calcolare l’importo minimo dei contributi da versare all’Inps in base alla soglia del reddito di impresa, per l’anno 2016, sono pari a:

  • commerciante con più di 21 anni: 23,19%;
  • commerciante con meno di 21 anni 20,19%.

In base all’aumento progressivo annuale, l’aliquota contributiva commercianti aumenterà fino al 2018 per attestarsi al definitivo 24% per i maggiori di 21 anni e 21% per i minori di 21 anni. Gli iscritti alla Gestione commercianti, dovranno aggiungere alla contribuzione dovuta a titolo previdenziale il contributo aggiuntivo dello 0,09%, per l’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale (rottamazione dei negozi o delle licenze).

Gestione Artigiani

Le aliquote applicabili alla Gestione Artigiani, necessarie per calcolare l’importo minimo dei contributi da versare all’Inps in base alla soglia del reddito di impresa, per l’anno 2016, sono pari a:

  • Artigiano con più di 21 anni: 23,10%;
  • Artigiano con meno di 21 anni: 20,10%.

Resta comunque inalterato il contributo di €. 0,62 mensili (€. 7,44 annuali) per fare fronte alla gestione della maternità per artigiani e commercianti, così come previsto dall’articolo 49, comma 1, della Legge n. 488/99.

Riduzioni contributive

Anche per il 2016 trova applicazione la riduzione del 50% dei contributi dovuti da parte dei soggetti con più sessantacinque anni di età già titolari di pensione a carico dell’istituto. Inoltre, per i coadiutori e coadiuvanti con età inferiore ai 21 anni trovano applicazione le agevolazioni stabilite dalla Legge n. 233/90, che prevedono la riduzione di tre punti percentuali di aliquota. Il reddito minimale e il relativo contributo sono riferiti al reddito attribuito a ogni singolo soggetto operante nell’impresa. Per i lavoratori che cessano o che avviano un’attività in corso d’anno, il contributo sul minimale sarà rapportato a mesi, secondo quanto previsto dalla Legge n. 233/90.

SoggettoArgigianiCommercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti età > superiore ai 21 anni23,10%23,19%
coadiuvanti età < ai 21 anni20,10%20,19%

Valore del minimale di reddito

Il valore del minimale di reddito annuo utile ai fini del calcolo della contribuzione Ivs artigiani e commercianti, per il 2016 è pari a €. 15.548. Quindi la contribuzione Ivs sul minimale sarà, su base annua,  pari a €. 3.599,03 per gli artigiani e €. 3.613,02 per i commercianti. In caso, invece, di coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni, l’importo dovuto è pari a: €. 3.132,59 per gli artigiani ovvero €. 3.146,58 per i commercianti. Ricordiamo che, per periodi inferiori all’anno il contributo Ivs sul minimale deve essere rapportato a mese.

Reddito eccedente il minimale

Per quanto riguarda la contribuzione Ivs eccedente il minimale, l’Inps ricorda che il contributo per quest’anno è dovuto sui redditi percepiti nel 2015, per la quota eccedente il minimale di  €. 15.548, con l’applicazione delle citate aliquote fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile, pari per il 2016 a €. 46.123, mentre per i redditi superiori a tale soglia si conferma l’aumento di aliquota  dell’1% disposto dall’articolo 3-ter del D.L. n. 384/92. Il massimale di reddito annuo è fissato a €. 76.872 per coloro che si sono iscritti prima del 1996 e €. 100.324 per chi si è iscritto successivamente. Tale massimale non è frazionabile mensilmente.

I termini di versamento

I termini di versamento dei contributi restano fissati alle date del 18 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio per le quattro rate dei minimi, mentre il saldo dei contributi relativi alla quota eccedente il minimale dovrà essere versato entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi, fissato al 16 giugno 2016, utilizzando il modello di pagamento F24. E’ importante sottolineare che l’Inps, già a partire dal 2013, (vedi Circolare Inps n. 24 dell’8 febbraio 2013), non invia più le comunicazione con dati e importi al contribuente, ma egli stesso dovrà prelevare la comunicazione e i modelli F24 per i pagamenti dei contributi sul minimale direttamente dal proprio Cassetto previdenziale online, ove è possibile trovare, la lettera informativa con nella quale sono contenuti i dati relativi agli importi da pagare, con  modelli F24 prestampati.

Compilazione del modello F24

In alternativa al pagamento dei modelli F24 prestampati presenti nel cassetto previdenziale del contribuente, i contributi Inps dovuti alla gestione artigiani e commercianti possono essere pagati autonomamente dal contribuente mediante modello F24, che dovrà essere compilato seguendo le sotto indicate istruzioni, relative alla compilazione della Sezione Inps del modello di pagamento.

  • Codice Sede – Riguarda il codice numero che identifica la sede Inps presso la quale è aperta la posizione contributiva del soggetto. Se non si è a conoscenza di questo numero è sufficiente consultare questo link (Lista codici sede Inps) per individuare il corretto valore da inserire;
  • Causale contributo – Riguarda il codice tributo relativo al versamento che si sta effettuando. Per gli artigiani e commercianti valgono i seguenti codici:
    • Versamento contributi sul minimale – causale contributo AP per gli artigiani e CP per i commercianti;
    • Versamento contributi eccedenti il minimale – causale contributo APR per gli artigiani e CPR per i commercianti;
  • Codice Inps – Il codice Inps è un valore numerico di 17 cifre che identifica la posizione del soggetto. Potete trovare questo codice numerico all’interno del cassetto previdenziale oppure è presente anche in tutte le comunicazioni che l’Inps invia al contribuente;
  • Periodo di riferimento – Deve essere indicato il periodo di riferimento “da”: ossia, il mese e l’anno di inizio periodo contributivo a cui si riferisce il pagamento. Mentre per il periodo di riferimento “a”, deve essere indicato il mese e l’anno di fine periodo contributivo;
  • Importi a debito versati – Deve essere indicato l’importo dei contributi o degli interessi che gli artigiani e i commercianti sono tenuti a versare alla scadenza;
  • Importi a credito in compensazione – In questa colonna devono essere riportati eventuali importi a credito utilizzabili in compensazione derivanti da periodi d’imposta precedenti.

2 comments

  1. Buongiorno Federico, volevo porle un quesito. é possibile pagare in na srl unipersonale i contributi del socio (contributi dovuti sul minimale di reddito) utilizzando il conto societario?
    Grazie per l’eventuale risposta

    • Fiscomania

      Salve, quella che pone è una domanda molto attuale, in quanto è pratica purtroppo assai diffusa quella di pagare i contributi a carico del socio con il conto della società. Trattasi di operazione non corretta, in quanto i contributi sono oneri personali del socio, e nulla rilevano sulla società. Il socio amministratore è tenuto a versare i contributi Inps fissi alla gestione artigiani o commercianti, questo a titolo puramente personale. Distrarre attivo della società per il pagamento di questi contributi non è corretto, ma soprattutto non è giustificabile. Non sono rari i casi che dove ciò è avvenuto, se si è finiti poi in frode ai creditori, il socio è stato chiamato a restituire tali somme.

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