Modello Cu: compilazione per redditi di lavoro autonomo

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Il modello Cu di certificazione per i lavoratori autonomi comprende prestazioni occasionali, provvigioni e compensi ai contribuenti in regime dei minimi, e in regime forfettario. Di seguito tutte le peculiarità e gli esempi di compilazione del modello di Certificazione Unica per i lavoratori autonomi.

La Certificazione Unica (c.d. “modello Cu“) è il documento con il quale i sostituti d’imposta (committenti) sono chiamati a certificare le ritenute di acconto.

Ritenute operate nei confronti di lavoratori dipendenti ed autonomi, per ciascun anno solare.

Entro il 7 marzo di ogni anno i sostituti d’imposta sono tenuti ad inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le informazioni inerenti i redditi di lavoro dipendente e assimilati. Ma anche i redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi. Ed in generale redditi d’impresa soggetti a ritenuta d’acconto, erogati nell’anno di imposta precedente, oggetto di dichiarazione. Attraverso la presentazione del modello CU.

Quest’anno si dichiarano le certificazioni uniche relative all’annualità 2017

Vediamo, di seguito, tutte le informazioni utili per arrivare preparati alla scadenza del 7 marzo, senza commettere errori.

Modello CU

Modello Cu per i lavoratori autonomi

Il modello CU di certificazione delle ritenute è suddiviso in due distinte sezioni. Una per ciascuna delle due diverse classi di reddito (lavoro dipendente ed autonomo), che potranno essere inviate separatament.

Questo in modo che Consulenti del lavoro (per la parte relativa ai dipendenti), e Commercialisti (per la parte relativa agli autonomi), potranno adempiere separatamente alla trasmissione telematica. Ognuno per il modello di sua competenza.

In questo caso vogliamo soffermarci sulla gestione della sezione dedicata alla certificazione dei redditi di lavoro autonomo. La quale richiede una particolare attenzione nel reperimento dei documenti utili, anche e soprattutto per il controllo che tutte le ritenute d’acconto siano state operate nei termini da parte del sostituto d’imposta.

Dopodiché bisogna tenere conto di alcune peculiarità legate alla tipologia di prestazione oggetto di certificazione.

Di seguito riportiamo brevemente i principali aspetti su cui porre attenzione per la compilazione del modello CU relativo alla certificazione dei lavoratori autonomi.

Istruzioni per la compilazione

Venendo allora alla compilazione della certificazione unica, da subito diciamo che il campo 1, relativo alla causale del rapporto, sarà:

  • A – per i compensi certificati ai professionisti, ai soggetti cioè in possesso di partita iva (compresi i cosiddetti contribuenti minimi);
  • M – per i compensi certificati ai lavoratori occasionali per i quali ricorrono le condizioni di versamento della contribuzione alla gestione separata (per i compensi complessivamente percepiti nell’anno, dal lavoratore, che eccedano la soglia esente di 5 mila euro);
  • O – per i  compensi certificati ai lavoratori occasionali per i quali non ricorrono le condizioni di versamento della contribuzione alla gestione separata.

La compilazione dei successivi campi discenderà dalla causale utilizzata.

Causale A

Al campo 4 sarà indicato il compenso corrisposto al netto di Iva e della maggiorazione previdenziale (salvo che non si tratti di maggiorazione riferita alla quota di rivalsa dei lavoratori autonomi iscritti alla sola gestione separata).

Nella normalità dei casi sarà poi riportato detto valore al campo 8 ed al campo 9 sarà indicata la ritenuta di acconto operata.

Il campo 5 sarà da compilare solo in presenza di lavoratori esteri che hanno chiesto (fornendo la necessaria documentazione) di non essere assoggettati a ritenuta di acconto per convenzione con il loro Paese.

In tale ipotesi il valore indicato al campo 5 sarà pari al campo 4 e la certificazione sarà conclusa indicando zero al campo  8.

Se invece il lavoratore straniero non ha chiesto l’applicazione della esenzione da ritenuta per regime convenzionale, allora la certificazione sarà rilasciata come a qualunque professionista, con la sola variante che la ritenuta, operata a titolo di imposta, sarà indicata al campo 10, anziché, ovviamente, al campo 9.

Nella ipotesi in cui il soggetto percettore (qualunque sia la causale utilizzata) goda di esenzione di ritenuta di tutto (come i contribuenti forfettari) o di una quota (come i percettori di diritti di autore) del reddito, si dovrà utilizzare:

  • il campo 7, per indicare la quota di reddito esente, ed
  • il campo 6 nel quale sarà annotato il codice 3,
  • mentre al campo 8 andrà indicato l’imponibile, che sarà pari a zero nella ipotesi dei contribuenti forfettari. Per i quali non andranno compilati altri campi. Mentre sarà pari al 75% del compenso per i percettori diritti di autore.

Causale M

Oltre ai campi sopracitati, secondo le diverse ipotesi possibili, saranno da compilare i campi 20 e 21, per i contributi dovuti alla gestione separata, rispettivamente, a carico del committente e del lavoratore.

Per la causale O

I campi 20 e 21 non saranno da compilare.

Certificazione dei redditi senza ritenuta

Alcuni redditi di lavoro autonomo, pur non prevedendo l’applicazione della ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta devono comunque essere indicati nel modello CU.

Si tratta, in particolare, dei compensi erogati ai lavoratori autonomi che applicano uno dei regimi fiscali agevolati: regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, di cui all’articolo 27, del D.L. n. 98/2011 (c.d. “contribuenti minimi“), e i contribuenti che aderiscono al regime forfettario, di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014.

Per questi soggetti il modello Cu dovrà essere compilato indicando la causaleA” per redditi derivanti dall’esercizio di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione, avendo cura di indicare l’ammontare del compenso indicato in fattura sia nella colonna 4 del modello, “ammontare lordo corrisposto“, sia nella colonna 7, “altre somme non soggette a ritenuta“.

Inoltre, è importante non dimenticare che in colonna 6 dovrà essere indicato il codice 6 per indicare che si tratta di “erogazione di redditi non soggetti a ritenuta o esenti“.

Tali importi, a differenza degli anni passati, non dovranno più essere riportati nel modello 770 semplificato (essendo stato cancellato il quadro SS del modello).

Le spese anticipate dei professionisti

Capita assai sovente che il professionista in fattura addebiti al cliente anche spese sostenute in nome e per conto del cliente, e che niente hanno a che vedere con il reddito del professionista.

Classico caso è quello dell’avvocato che ha anticipato spese sostenute in nome e per conto del cliente e che saranno riepilogate in fattura, fuori campo Iva ai sensi dell’articolo 15, comma 1 n. 3, del DPR n. 633/72.

Tali spese devono essere riportate nella certificazione unica nella colonna 7altre somme non soggette a ritenuta“. Ricordiamo che per rientrare nella disciplina di cui al citato articolo 15 la spesa deve essere anticipata dal professionista in nome e per conto del cliente, in virtù di un mandato con rappresentanza del committente, o comunque in virtù di un accordo che giustifichi il rimborso delle somme anticipate dal soggetto passivo.

In pratica, il soggetto che materialmente sopporta il costo deve agire in sostituzione della controparte che, originariamente, vi sarebbe tenuta e che provvederà successivamente al relativo rimborso.

Spese di vitto e alloggio nella CU

Per quanto riguarda le spese anticipate, ricordiamo che le spese di vitto e alloggio anticipate dal committente per conto del professionista e recepite come onorario da parte di questi assoggettate a ritenuta ed Iva, devono essere considerate come ordinari compensi del professionista.

Infine, ricordiamo anche che il contributo integrativo alle casse professionali che il professionista addebita in fattura è escluso dalla certificazione. Tale importo non deve essere indicato in nessun campo del modello CU.

Le istruzioni affermano, infatti, che questa componente non deve essere indicata tra i compensi percepiti. Di cui alla colonna 4 del modello.

Mentre per quanto riguarda la rivalsa Inps del 4% applicata dai professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps, trattandosi di compenso professionale, deve essere indicato nella colonna relativa all’ammontare lordo corrisposto al professionista.

Le certificazione unica degli agenti

Una questione che si presenta ogni anno riguarda il fisiologico disallineamento tra il contenuto della Certificazione unica inviata dal sostituto d’imposta. E i dati della dichiarazione dei redditi del agente sostituito.

Gli agenti di commercio, infatti,  tassando il reddito per competenza, possono avvalersi della disciplina prevista dal comma 3 dell’articolo 25-bis del DPR n. 600/73.

Disciplina che prevede che la ritenuta sia scomputata dall’imposta di competenza purché già operata al momento di presentazione della dichiarazione dei redditi (31 ottobre per il modello Redditi P.F.).

Dato che il soggetto committente, sostituto d’imposta, certifica nel modello CU le ritenute sui compensi “corrisposti” mentre l’agente di commercio indica in dichiarazione dei redditi le ritenute subite sul reddito tassato (quindi anche se operate nell’anno successivo), la differenza che si crea in questi casi è fisiologica.

In ogni caso l’agente di commercio prima di indicare le ritenute subite sul reddito maturato, dovrà acquisire una certificazione straordinaria da parte del sostituto delle ritenute operate a integrazione di quella annuale.

In caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate sarà così in grado di poter spiegare i motivi della differenza riscontrata nella sua dichiarazione dei redditi.

I compensi agli sportivi dilettanti

Un ultimo aspetto che può produrre dubbi è quello legato alle certificazioni da rilasciare sulle indennità, i rimborsi spese forfettari, i premi e i compensi erogati ai soggetti di cui alla lettera m), del comma 1, dell’articolo 67 del DPR n. 917/86.

Si tratta di indennità e rimborsi legati allo svolgimento di attività sportiva dilettantistica. Compensi da certificare anche se inferiori al limite di esenzione. Limite previsto dall’articolo 69 del DPR n. 917/86, fissato a €. 10.000.

Ricordiamo che sono esclusi dalla comunicazione i rimborsi per spese documentate per vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenute dagli stessi soggetti in occasione di trasferte fuori dal territorio comunale. Anche questi importi, infatti, non sono tassati dal percettore.

Esempi di compilazione

Vediamo adesso alcuni esempi di compilazione della Certificazione unica aventi ad oggetto i compensi percepiti da diverse categorie di lavoratori autonomi.

Compenso dei professionisti

Ipotizziamo compensi versati ad un professionista per €. 1.000. Contributo cassa di previdenza per €. 40. Spese anticipate in nome e per conto per €. 350. Ritenuta d’acconto per €. 200.

Nella sezione tipologia reddituale del modello Cu va indicato il codice A, per la causale “prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte e professione abituale“.

In colonna 4 deve essere indicato l’importo dei compensi, compreso l’importo delle spese anticipate in nome e per conto dei clienti, per €. 1.350.

Restano escluse Iva e contributo integrativo alla cassa professionale.

Infine, in colonna 7 va indicato l’importo delle spese anticipate in nome e per conto del cliente con il codice 6, “erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta, ovvero esenti“.

Provvigioni agli agenti

Ipotizziamo provvigioni versate ad un agente plurimandatario per €. 2.000. Contributi Enasarco per €. 146,50 e ritenuta per €. 230 (23% sul 50% delle provvigioni).

Nella sezione tipologia reddituale del modello Cu va indicato il codice R, per la causale

provvigioni ad agente o rappresentante di commercio plurimandatario

In colonna 4 deve essere indicato l’importo delle provvigioni, esclusa sia l’Iva che il contributo Ensarco, per €. 2.000. In colonna 7 va indicato il 50% delle provvigioni non soggette a prelievo con il codice 3

erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta o esenti

Infine, in colonna 8 va indicata la provvigione imponibile  €. 1.000. Mentre in colonna 9 la ritenuta a titolo d’acconto operata per €. 230.

Compensi a professionisti senza ritenuta

Ipotizziamo compensi versati per €. 1.000, oltre a rivalsa Inps per €. 40.

Nella sezione tipologia reddituale del modello Cu va indicato il codice A, per la causale:

prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte e professione abituale

In colonna 4 deve essere indicato l’importo dei compensi compresa la quota addebitata a titolo di rivalsa Inps per la gestione separata.

In colonna 7 va indicato l’intero importo versato con l’identificazione del codice 6.

63 comments

  1. Deve presentare la dichiarazione dei redditi.

  2. Buongiorno, l’anno scorso ho effettuato un lavoro occasionale in ritenuta, percependo 1500 euro netti.
    Il committente mi ha fatto una CU e me la sono ritrovata nella dichiarazione precompilata, ma era sbagliata in quanto ha specificato la lettera A nella tipologia (da quel che leggo doveva essere O).
    Ho già segnalato il problema, ma ho dei dubbi:
    – possono loro modificare la CU dell’anno scorso e ritrasmetterla?
    – in tal caso c’è qualche speranza che la dichiarazione precompilata si sistemi automaticamente in modo che io possa inviarla senza modificarla?
    – in caso contrario cosa devo fare?
    Grazie.

  3. Deve chiedere la modifica della CU, ma la precompilata si modificherà da sola, dovrà provvedere lei o un suo consulente a predisporre correttamente la sua dichiarazione dei redditi.

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