Srl semplificata: guida alle caratteristiche

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La Srl semplificata è una variante della Srl ordinaria, pensata soprattutto per start-up e giovani imprenditori: nessun costo notarile e capitale sociale di anche soltanto €. 1,00 sono i vantaggi competitivi di questo tipo societario. Di seguito la nostra guida con tutte le caratteristiche della Srl semplificata.

La normativa italiana in ambito commerciale prevede la possibilità  per i contribuenti di costituire diverse tipologie societarie, con differenti caratteristiche legate all’autonomia patrimoniale e responsabilità dei soci. Tra queste la tipologia societaria più diffusa in Italia è sicuramente la Società a responsabilità limitata: il vantaggio principale di queste società è legato al profilo di responsabilità dei soci, che rimane limitata alla quota di capitale versata al momento della costituzione della società. Proprio per incentivare lo sviluppo di questo tipo societario il legislatore è intervenuto più volte, per modellare questa disciplina, e renderla ancora più favorevole ai soggetti che intendono avviare un’attività in forma societaria. Per questo motivo è stata introdotta la Società a responsabilità limitata semplificata (Srl semplificata), che presenta degli indubbi vantaggi, sia dal punto di vista dell facilità di costituzione, che di capitale minimo da apportare, ma anche alcuni limiti legati all’inderogabilità del modello statutario e per l’inevitabile sottocapitalizzazione. Di seguito la nostra guida alla disciplina alla Srl Semplificata.

Escursus normativo

L’articolo 3 del D.L. n. 1/12, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27/12, ha introdotto nel codice civile l’articolo 2463-bis rubricato “Società a responsabilità limitata semplificata“. La Srl semplificata è nata con la finalità di incentivare l’imprenditoria giovanile, con le seguenti caratteristiche:

  • I soci dovevano particolari requisiti anagrafici: età compresa tra i 18 e i 35 anni;
  • Il trasferimento delle partecipazioni a soggetti privi dei requisiti anagrafici era sanzionato con la nullità e la scelta degli amministratori doveva ricadere tra i soci medesimi;
  • L’ammontare del capitale sociale della Srl semplificata doveva essere pari almeno ad €. 1,00 ed inferiore all’importo di €. 10.000 previsto per la Srl ordinaria, sottoscritto ed interamente versato alla data di costituzione all’organo di amministrativo.

Il legislatore, inoltre, aveva previsto che l’atto costitutivo fosse redatto per atto pubblico, ma in conformità al modello standard tipizzato dal Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dell’Economia e dello Sviluppo Economico. Si precisava, infine, che l’atto costitutivo e l’iscrizione nel Registro delle imprese fossero esenti da diritto di bollo e di segreteria e che non fossero dovuti onorari notarili.

Il D.L. n. 83/12, convertito con modificazioni dalla Legge n. 134/12, introduceva la Società a responsabilità limitata a capitale ridotto. Si trattava, di un’ulteriore variante della Srl ordinaria che, a differenza della Srl semplificata, poteva essere costituita da persone fisiche con età superiore ai 35 anni e nella quale, una previsione dell’atto costitutivo, consentiva di conferire l’incarico di amministrazione anche a persone fisiche diverse dai soci.

Successivamente, in forza dell’articolo 1 del D.M. n. 138/12, veniva predisposto il modello standard tipizzato di atto costitutivo per la costituzione di Srl semplificate, allegato nella tabella A del decreto. Questo quadro normativo è stato rivisitato quando il D.L. n. 76/13, dopo aver previsto la soppressione della relativa disciplina, ha riqualificato, come Srl semplificate, le Srl a capitale ridotto, che alla data di entrata in vigore del decreto (28 giugno 2013), risultavano iscritte al Registro delle imprese.

Per tramite dello stesso D.L. n. 76/2013 convertito nella Legge n. 99/13, il legislatore è intervenuto sulla disciplina della Srl semplificata mutandone ulteriormente i tratti distintivi rispetto alla Srl ordinaria, attraverso:

  • la modifica dell’articolo 2463-bis c.c. che disciplina la costituzione della Srl semplificata;
  • la modifica dell’articolo 2463 c.c. relativo alla costituzione della Srl inserendo due nuovi commi (il quarto e il quinto), relativi alla possibilità di costituire una Srl ordinaria con capitale inferiore a €. 10.000, ma pari almeno ad €. 1,00 (quarto comma) e all’obbligo di formazione accelerata di una riserva nei casi in cui la società sia sotto capitalizzata (quinto comma).

Attraverso questa modifica il legislatore ha delineato i tratti distintivi della Srl semplificata rispetto alla Srl ordinaria e ha previsto, nell’ambito della disciplina delle Srl la possibilità di scardinare il concetto di capitale sociale minimo, per come precedentemente inteso, andando piuttosto a rafforzare il concetto della valenza di un capitale massimo. L’art. 2463, quarto comma, c.c., prevede infatti che la Srl ordinaria, soggetta alla disciplina di cui all’articolo 2463, primo, secondo e terzo comma, c.c., possa costituirsi con un capitale inferiore a €. 10.000 e pari almeno ad €. 1,00. In considerazione di ciò e in linea con le esigenze di semplificazione che hanno altresì determinato la disciplina del conferimento il legislatore richiede che i conferimenti:

  • siano effettuati da tutti i soci esclusivamente in denaro;
  • siano versati per intero alle persone cui è affidata l’amministrazione della società.

Sempre strettamente collegata alle scelte effettuate in sede di costituzione, meno garantiste per i creditori sociali rispetto alla Srl ordinaria, sembra essere la previsione dell’articolo 2463, quinto comma, c.c. che impone di formare una riserva legale, con deroga alle previsioni di cui all’articolo 2430 c.c., imputando a chiusura dell’esercizio 1/5 degli utili netti fino a quando tale riserva non abbia raggiunto unitamente al capitale sociale, l’ammontare di €. 10.000.

Le tipologie di Srl disciplinate dal c.c.

Il raffronto tra le disposizioni di cui all’articolo 2463, quarto e quinto comma, c.c. e all’articolo 2463-bis c.c. consente di concludere che trattandosi di varianti dell’unico tipo societario Srl, il passaggio da una tipologia societaria all’altra di Srl (Srl semplificata ad Srl ordinaria) non comporterà una trasformazione in senso stretto, bensì una semplice evoluzione del modello in termini di derogabilità di statuto o in termini di capitalizzazione, riconducibile pertanto ad una modifica dell’atto costitutivo, che comporterà la disapplicazione delle disposizioni e delle regole procedimentali declinate negli articoli 2498 e ss. c.c. Alla luce della normativa vigente le parti possono attualmente costituire una:

  • Srl ordinaria – il cui capitale minimo sia pari a €. 10.000: il conferimento deve essere effettuato in denaro e almeno il 25% di tali conferimenti (oltre al sovrapprezzo) deve essere versato in caso di costituzione;
  • Srl ordinaria (o a capitale minimo) – il cui capitale minimo non può essere inferiore ad €. 1,00 e il capitale massimo non superiore a €. 10.000. Il capitale è fissato tra €. 1,00 e €. 9.999. I conferimenti devono essere esclusivamente in denaro e versati per intero alla costituzione;
  • Srl semplificata – il cui capitale minimo non può essere inferiore ad €. 1,00 e il capitale massimo non superiore a €. 10.000, i conferimenti devono essere in denaro e versati per intero al momento della costituzione. Le clausole del modello standard tipizzato elaborato dal Ministro della Giustizia di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sono inderogabili.

Sono sempre ammesse le società costituite con atto unilaterale. In tali casi, la disciplina di riferimento andrà a coincidere nelle tre varianti di Srl in relazione all’integrale versamento dei conferimenti in denaro.

La costituzione della Srl semplificata

Alla luce dell’articolo 2463-bis del c.c., la Srl semplificata può essere costituita con  contratto o atto unilaterale ma solo da persone fisiche che, come detto, non devono essere più in possesso di specifici requisiti anagrafici. L’atto costitutivo deve indicare:

  • Cognome, nome, domicilio, cittadinanza di ciascun socio;
  • Denominazione sociale che deve essere puntuale e contenere l’indicazione che si tratta di Srl semplificata;
  • Comune dove è posta la sede della società e le eventuali sedi secondarie;
  • Ammontare del capitale sociale, che deve essere pari almeno ad €. 1,00 e inferiore a €. 10.000, deve essere sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione all’organo amministrativo. In proposito occorre dare atto che i soci dichiarino l’avvenuto versamento del conferimento in denaro all’organo di amministrazione precisando il mezzo utilizzato. L’organo di amministrazione, inoltre, deve rilasciare ampia e liberatoria quietanza, dichiarare di aver ricevuto la somma ed attestare che il capitale sociale è interamente versato;
  • L’attività che costituisce l’oggetto sociale;
  • La quota di partecipazione di ciascun socio;
  • Le norme relative al funzionamento della società con indicazione di quelle concernenti l’amministrazione e la rappresentanza, specificando che all’organo di amministrazione spetta la rappresentanza generale della società;
  • Le persone a cui è affidata l’amministrazione. Gli amministratori nominati devono essere  presenti in sede di costituzione e devono accettare l’incarico e contestualmente dichiarare che non sussistono a loro carico cause di decadenza o di ineleggibilità;
  • La previsione che l’assemblea dei soci, ove sia richiesta la deliberazione assembleare per la decisione dei soci, è presieduta dall’amministratore unico o dal presidente del consiglio di amministrazione;
  • L’eventuale soggetto incaricato della revisione legale con le precisazioni che seguiranno;
  • Luogo e data di sottoscrizione.

L’articolo 2463-bis c.c. prevede, infine, che alla Srl semplificata si applichino le previsioni dettate per la Srl ordinaria nei limiti di compatibilità. Come accennato, l’articolo 2463-bis, terzo comma, c.c. dispone che le clausole del modello standard sono inderogabili. Si potrebbero prevedere, comunque, clausole che completino l’atto costitutivo della Srl semplificata almeno per consentire un adeguato funzionamento della medesima. Si tratterebbe di clausole con valore organizzativo, quali ad esempio la dichiarazione dei soci resa nell’atto costitutivo relativamente all’indirizzo della società ai fini dell’adempimento di cui all’articolo 111-ter disp. att. c.c. o l’indicazione della durata dell’esercizio sociale. Possono essere inserite anche clausole convenzionali aggiuntive riguardanti la durata della società, rispetto alla quale, anche l’atto costitutivo ex articolo 2463 c.c. della Srl ordinaria non contiene indicazioni specifiche.

Disciplina del conferimento

Nella Srl semplificata il capitale conferito dai soci deve essere sottoscritto ed interamente versato alla data di costituzione. Ai sensi dell’articolo 2463-bis, secondo comma, n. 3, c.c., il conferimento deve essere effettuato in denaro e deve essere versato all’organo amministrativo. Il fatto che il conferimento debba essere sottoscritto e interamente versato in sede di costituzione, ed effettuato interamente in denaro, si pone in deroga alla disposizione sancita nell’articolo 2463, secondo comma, n. 4 c.c. e alla regola di cui all’articolo 2464 del codice civile. Tale scelta è stata giustificata con la specifica connotazione di inizio attività su cui è stato costruito l’impianto della Srl semplificata, per questo il legislatore ha indirizzato la società verso modalità di conferimento che non richiedano specifici adempimenti legati ai conferimenti in natura, quali la relazione giurata del revisore o il rilascio della fideiussione bancaria o della polizza assicurativa, posti a garanzia della effettività del capitale sociale che potrebbero essere ostativi ad un procedimento snello e veloce di costituzione.

La legge prevede, inoltre, che il conferimento sia versato all’organo amministrativo. Il modello standard di atto costitutivo precisa che nell’atto costitutivo andrà resa una dichiarazione da parte dei soci, con cui si dia atto dell’avvenuto versamento all’organo amministrativo con precisa indicazione della somma versata e del mezzo di pagamento impiegato e con l’espressa menzione del rilascio della quietanza da parte dell’organo amministrativo. Questa modalità di versamento è correlata alla particolare responsabilità degli amministratori che insorge già prima dell’iscrizione della società nel Registro delle imprese per il fatto dell’accettazione della carica in virtù di quanto previsto nel modello standard che impone agli amministratori nominati di accettare e di rendere la dichiarazione circa eventuali cause di incompatibilità e di decadenza. Sono gli amministratori, infatti, a ricevere la somma e a dichiarare di averla ricevuta da parte dei soci e ad attestare che il capitale sociale è interamente versato.

Amministrazione e controllo

La disciplina della Srl semplificata, coordinata con l’articolo 2463-bis c.c. prevede, in tema di amministrazione e controllo, che la società possa dotarsi di un amministratore unico ovvero di un consiglio di amministrazione. L’incarico di amministratore può essere conferito ai soli soci: il generale rinvio alla disciplina della Srl ordinaria contenuto nell’ultimo comma dell’articolo 2463-bis c.c. richiama l’articolo 2475, primo comma, c.c., il quale prevede che l’amministrazione della Srl ordinaria sia affidata ad uno o più soci, salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo.

Con riferimento al tema controlli della Srl semplificata, l’articolo 2463-bis, secondo comma, n. 4, c.c., rinviando all’articolo 2463, secondo comma, n. 8, c.c., consente che l’atto costitutivo contenga l’indicazione dell’eventuale soggetto incaricato di effettuare la revisione legale, ancorché il modello standard tipizzato nulla preveda al riguardo. Considerato quanto detto in relazione all’inderogabilità delle clausole del modello standard tipizzato di atto costitutivo e alla possibile integrazione del contenuto minimo del modello per renderlo funzionale all’avvio dell’attività della Srl semplificata, sorge qualche perplessità in relazione alla possibilità di inserire nell’atto costitutivo una eventuale clausola sulla nomina e sulle competenze e sui poteri dell’incaricato della revisione legale come consente l’articolo 2477, primo comma, c.c..

Tuttavia, nel caso in cui la s.r.l.s. si venga a trovare nella situazione descritta nell’articolo 2477, terzo comma, lettera c), c.c. e superi per due esercizi consecutivi due dei limiti indicati nel primo comma dell’art. 2435-bis c.c., possiamo ritenere che, partendo dall’assunto della compatibilità della disciplina recata dall’art. 2477, terzo comma c.c. che, come è noto, prescinde dall’individuazione di requisiti in termini di capitalizzazione della società, la Srl semplificata è tenuta a nominare un organo di controllo che, in forza di quanto disposto nell’articolo 2477, primo comma, ultimo periodo, c.c., sarà composto da un solo componente.

Trasferimento delle partecipazioni

Le partecipazioni societarie nelle Srl semplificate sono trasferibili inter vivos a qualsiasi soggetto che risulti essere una persona fisica. Trovano applicazione, quanto a modalità di trasferimento, le disposizioni di cui all’articolo 2470 c.c. e di cui all’articolo 36, comma 1-bis, del D.L. n. 112/08, convertito dalla Legge. n. 133/08. Per quanto concerne la costituzione di vincoli su quote (pegno ed usufrutto) la circostanza per cui sia il creditore pignoratizio che l’usufruttuario non sono soci porta a ritenere valida la costituzione dei diritti reali minori a favore di soggetti che non siano persone fisiche.

Valutazione di convenienza della Srl semplificata

In fase di costituzione, la Srl semplificata può rappresentare un valido strumento per avviare un percorso imprenditoriale, per usufruire di una serie di benefici sostanzialmente riconducibili alle agevolazioni economiche alla costituzione e a vantaggi di natura fiscale. A ciò si aggiunga la possibilità di avviare una società con un capitale sociale che può oscillare tra €. 1,00 e €. 9.999,00. È naturale che, sin dalla sua costituzione, la Srl semplificata, dato l’esiguo capitale, potrebbe trovarsi a fronteggiare le criticità proprie del disequilibrio tra le fonti di finanziamento esterno e quelle di finanziamento interno, da cui il fenomeno della scarsa patrimonializzazione ovvero sottocapitalizzazione.

In definitiva la Srl semplificata può essere un valido strumento utile in fase di start-up, per poi passare ad una tipologia societaria, come la Srl ordinaria più maneggevole e adattabile alle diverse esigenze dei soci, sia in ambito amministrativo gestionale, che in ambito patrimoniale, veicolo per l’accesso ai finanziamenti del settore creditizio.

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