Apertura della partita Iva: casi in cui è obbligatoria

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Con questa guida scoprirai in quali casi è obbligatorio mettersi in proprio ed effettuare la apertura della partita Iva, per l’esercizio della propria attività. Ti mostreremo in modo pratico qual’è il giusto momento per aprirla. 

Per tutti i soggetti che intendono avviare una nuova attività di impresa o di arte e professione, oppure nel caso in cui si eserciti in maniera saltuaria un’attività, sorge il dubbio su quale sia il momento giusto per mettersi in proprio, effettuare l’apertura della partita Iva ed operare come soggetti professionali.

La questione è molto dibattuta soprattutto in tutte quelle categorie di soggetti che si sono avviati in maniera “light” verso l’attività autonoma: in particolare gli hobbisti, o semplicemente privati che effettuano prestazioni di lavoro autonomo occasionale. Per questo motivo, vista la mole di domande che ci arrivano su questo argomento abbiamo deciso di dedicarvi un articolo spiegandovi in maniera pratica e chiara, tutte le fattispecie in cui è obbligatorio aprire partita Iva.

Apertura della partita Iva: i casi

Oggi giorno, esistono due modi diversi per iniziare la carriera da “self made man“, sia in forma imprenditoriale che per l’esercizio di arti o professioni. Tali modalità possono essere così sintetizzate:

  • Avviare fin da subito l’attività mettendosi in proprio con l’apertura della partita Iva;
  • Avviare l’attività attraverso le prestazioni di lavoro autonomo occasionale (per i professionisti), o effettuando cessioni occasionali su vari portali, come ebay, (per i commercianti).

Nel primo caso non ci sono dubbi: il contribuente è deciso nel voler svolgere questo tipo di attività e vuole iniziare fin da subito agendo in maniera professionale. Classico caso è quello dei professionisti, come avvocati, notai, geometri, o comunque tutte le professioni regolamentate che per esercitare la propria attività devono obbligatoriamente aprire partita Iva. Tuttavia, è palese che anche per avviare un’attività di impresa sia necessario aprire la partita Iva. Se anche tu ti trovi in questo caso, può esserti utile leggere questo nostro contributo su come aprire partita Iva.

Attività occasionali

Nel secondo caso, sicuramente le cose diventano più complicate. Soprattutto per le attività ed i business che nascono sul web, capita di iniziare a lavorare in maniera autonoma in maniera non professionale. I motivi possono essere i più disparati, mancanza di informazione, perché si crede che l’attività sia solo occasionale, o perché si crede che aprire partita Iva non sia conveniente. Classico esempio può essere quello dei web writer che scrivono articoli per il giornali online, oppure ancora per chi realizza e vende i propri oggetti (i c.d. hobbisti), o ancora i soggetti che svolgono come “secondo lavoro” piccoli lavoretti sfruttando le proprie capacità.

In questi casi, si inizia a lavorare con le ormai famose prestazioni di lavoro autonomo occasionale. Ci siamo già occupati in maniera approfondita di questo argomento  (cliccando qui andrete direttamente nella sezione dedicata, con tutti gli articoli di approfondimento). Questi soggetti iniziano con una, ma poi le prestazioni occasionali diventano due, tre, quattro e via via sempre di più. Ed ecco che in questo caso iniziano i dubbi: in questo articolo abbiamo già risposto nei commenti a migliaia di lettori che hanno un dubbio su questo argomento.

Mettersi in proprio

Una delle nostre specializzazioni è quella di aiutare le persone a mettersi in proprio realizzando le proprie aspirazioni professionali, mettendo in atto la propria idea di business. Per questo motivo non ci siamo mai tirati indietro, ed abbiamo risposto individualmente ad ogni dubbio su questo argomento. Adesso però, riteniamo opportuno approfondire questo argomento, in modo che tutti possano trarne beneficio, vista la grandissima mancanza di informazione che circola sul web.

Abitualità e apertura della partita Iva

Spesso si tende a fare confusione tra soglia di ricavi (i famosi €. 5.000) e obbligo di apertura della partiva Iva. Niente di più sbagliato! I ricavi non sono mai un parametro di riferimento che da solo può stabilire se di deve o meno aprire partita Iva. Il concetto fondamentale che obbliga all’apertura della partita Iva può essere così sintetizzato:

Abitualità + Continuità dell’attività = Apertura della partita Iva

Questa semplice equazione è l’unico parametro di riferimento per stabilire quando sia arrivato il momento di aprire partita Iva. Tuttavia, una definizione precisa di questi due elementi non è mai stata fornita con chiarezza dall’Amministrazione finanziaria. Per questo motivo, è necessario valutare attentamente caso per caso, se lo ritenete opportuno con il nostro ausilio, per verificare la necessità di aprire partita Iva. Tuttavia, possiamo darvi quale considerazione aggiuntiva per aiutarvi a stabilire se anche voi siete obbligati ad aprire partita Iva. Quello che dovete ricordarvi è che:

qualsiasi attività si considera svolta in maniera abituale e continuativa nel momento in cui è svolta con regolarità e sistematicità

Considerazioni pratiche sulla partita Iva

Oltre a questa regola, dovete tenere a mente anche le seguenti considerazioni pratiche:

  • Partita Iva e lavoro dipendente – I soggetti che già svolgono un attività di lavoro dipendente a tempo pieno o parziale non sono automaticamente esonerati dall’apertura della partita Iva.
  • Ripetitività nel tempo della prestazione – Ripetitività, regolarità, stabilità e sistematicità dell’attività: sono queste le caratteristiche contraddistinguono l’abitualità e la continuità della prestazione. Se effettuate attività che si ripetono nel tempo in termini di frequenza, considerate chi esercita un’attività a cicli periodici (ad esempio tutti i weekend), deve necessariamente aprire partita Iva;
  • Esclusività della prestazione – Per l’apertura della partita Iva nulla conta l’esclusività della prestazione;
  • Reddito annuo – Come più volte ribadito il reddito non ha alcuna importanza per l’obbligo di apertura della partita Iva, anche se è un elemento da tenere in considerazione.

In pratica la partita Iva deve essere aperta ogni volta che un soggetto svolge un’attività in maniera costante nel tempo. Osservando queste semplici osservazioni vi sarà più agevole capire se anche voi dovete aprire partita Iva per lo svolgimento della vostra attività. Ricordate che l’apertura della partita Iva è un adempimento obbligatorio, e non facoltativo. Restare ad operare in maniera privata quando, invece, si dovrebbe agire in modo professionale, è una fattispecie che in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate viene severamente punita.

Considerate che, se viene contestata la mancata apertura della partita Iva, l’Agenzia delle Entrate vi contesterà la mancata fatturazione delle operazioni e vi chiederà di pagare tutta l’Iva non versata. Inoltre, da un punto di vista reddituale andranno a verificare la tassazione dei proventi che avete percepito. Per questo motivo, dovete prestare la dovuta attenzione. Fare da soli spesso è controproducente, l’insidia può essere sempre dietro l’angolo!

I nostri consigli sull’apertura della partita Iva

Con questo articoli abbiamo voluto cercare di fare chiarezza in un ambito ancora poco chiaro, e dove in rete circola ancora molta disinformazione. Per capire, quindi, se dovete o meno aprire partita Iva per la vostra attività, il nostro consiglio è quello di verificare sempre il nostro schema: Abitualità + Continuità = Apertura della partita Iva. Sicuramente questo non sarà sufficiente ad eliminare tutti i dubbi: per approfondimenti o analizzare le singole situazioni personale avete a disposizione i commenti, a cui certamente risponderemo, oppure se volete maggiore privacy scriveteci contattandoci in privato per una consulenza.

Se avete letto con attenzione, a questo punto dovreste essere comunque in grado di capire se la vostra attività deve essere esercitata con partita Iva. Se la risposta che vi siete dati è positiva, non spaventatevi, possiamo esservi di aiuto ad affrontare l’avvio della vostra attività, sia da un punto di vista fiscale, contabile e amministrativo. In ogni caso per approfondire gli aspetti legati all’apertura della partita Iva e gli adempimenti connessi potete consultare alcuni nostri contributi sul tema: a questo link potete trovare tutti i nostri articoli sul tema.

Gli skills fondamentali

Ricordatevi che avviare un’impresa o un’attività di lavoro autonomo non è un’avventura da affrontare da soli. Qualsiasi sia la vostra business idea, affinché abbia successo è indispensabile crearsi attorno un team di lavoro vincente. Anche il miglior “self made man” non può avere, da solo, tutte le competenze necessarie che occorrono per raggiungere il successo, ovvero:

  • Flessibilità e approccio olistico;
  • Strategie commerciali;
  • Tecniche di marketing e social media;
  • Competenze amministrative, fiscali, contabili;
  • Capacità relazionali e di leadership.

Ogni soggetto deve capire quali sono le sue skill naturali e farsi affiancare da un team che abbia le competenze chiave per completare il proprio background. Il rischio, in questi casi non può che essere quello dell’insuccesso. Per questo avere ben chiari questi aspetti fin dall’avvio della propria attività è un elemento fondamentale.

E tu, stai valutando se devi o meno aprire partita Iva? Se hai dei dubbi oppure ti va semplicemente di farci conoscere il tuo parere lasciaci il tuo commento qui sotto. Ti risponderemo nel più breve tempo.

31 comments

  1. Salve.

    È possibile scriverle in privato? Avrei una domanda sull’argomento.

    Saluti.

    • Fiscomania

      Salve, può contattarci in privato compilando l’apposito form, a destra dell’articolo, oppure a questo link.

      • Buonasera, io sono un impiegato nel settore bancario e ogni tanto mi cimento in piccole operazioni immobiliari. Più precisamente nel 2013 ho finito la costruzione della mia abitazione principale, nel 2014 ho comprato un piccolo bivano per fini locativi e nel 2016 un altro bivano con la stessa finalità. Ora ho messo in vendita il primo bivano acquistato e nel caso dovessi riuscirci vorrei comprare un altro piccolo immobile all’asta. Secondo Voi potrei essere obbligato ad aprire partita iva. Grazie

        • Fiscomania

          Nel suo caso l’attività di acquisto e vendita non si può dire occasionale, l’apertura della partita Iva sarebbe necessaria, visto che l’attività di acquisto e vendita prosegue.

      • Vorrei avere qualche consiglio posso scrivere una mail? Dove trovo il vostro indirizzo?

  2. Spett.le Direzione,

    vengo a Voi per chiedere questa informazione come sotto descritta:

    MEDICO SPECIALIZZANDO IN CARDIOLOGIA DAL MESE DI LUGLIO 2016 VOLENDO FARE VISITE AMBULATORIALI E’ OBBLIGATO AD APRIRE PARTITA IVA? QUALE SARA’ LA QUOTA IMPONIBILE DA TENER PRESENTE SIA COME ENTRATE DI FATTURAZIONE CHE DI USCITE PER VARIE DI INIZIO ATTIVITA’
    SE CORTESEMENTE POTRESTE DARMI QUESTI CONSIGLI VE NE SAREI GRATA, SERVONO A MIO FIGLIO.
    DISTINTI SALUTI.
    EMILIANA NOE’

    • Fiscomania

      Salve,
      suo figlio è obbligatoriamente tenuto ad aprire partita Iva e operare professionalmente. L’apertura della partiva Iva di per se non costa niente. Il costo è legato al Commercialista che seguirà suo figlio per gli adempimenti tributari e per la tenuta della contabilità. Spiegarle in questo ambito tutta la normativa per la determinazione del reddito non avrebbe senso, ma se ha ulteriori dubbi, mi faccia sapere, la ricontatterò in privato.

      • Ringrazio sentitamente della risposta pervenutami; se dovessi aver bisogno di chiarimenti più approfonditi disturberò sicuramente.
        Nuovamente grazie; e grazie anche per tutte le novità, gli articoli oltre ad essere utili sono molto interessati e vanno presi alla lettera.
        Con simpatia
        Emiliana Noè

  3. SALVE un musicista di pano bar può essere assunto anche come dipendente se il datore di lavoro non lo assume cosa rischia se viene pizzicato dal fisco? ho abbligato ad aprire la partita iva?

    • Fiscomania

      Salve, un musicista può essere assunto come dipendente o lavorare come professionista con partita Iva. Se lavora al di fuori di queste modalità in caso di controlli le contesterebbero la mancata fatturazione delle operazioni. Le consiglio l’opportunità di aprire partita Iva utilizzando il regime forfettario.

  4. Salve, aprire una partita IVA non costa nulla, come bisogna fare senza rivolgersi ad un commercialista?
    Inoltre una domanda: ci si può far assistere ad un CAF per tenere la contabilità per un regime forfettario al 5 o 15%?

    Grazie e complimenti per il sito.

    • Fiscomania

      Salve, aprire partita Iva non costa niente ma serve la conoscenza necessaria per la compilazione del modello AA9/11 per l’apertura della stessa, serve la conoscenza per effettuare correttamente la fatturazione delle operazioni, specialmente se si hanno clienti o fornitori di paesi UE o extra UE. Serve la conoscenza necessaria a predisporre la partita Iva. Fare da soli, fa risparmiare certo, ma a quale costo?! Di vedersi arrivare un accertamento tra qualche anno, dove pagherà con gli interessi quanto avrebbe potuto pagare per la consulenza di un Commercialista esperto. Anche sul Web può trovare Commercialisti pronti ad aiutarla anche con compensi ridotti, specialmente se aderisce al regime forfettario. Altrimenti, se vuole può rivolgersi a noi. Il consiglio che posso darle è di non improvvisare, e di affidarsi a consulenti esperti del settore in cui andrà ad operare.

  5. Salve,
    Sono uno studente residente in Italia (a breve dovrei laurearmi). A ottobre inizierò una collaborazione con dei danzatori residenti a Londra. Inizialmente il lavoro non sarà continuativo, in seguito andrà a definirsi. Dagli articoli che ho letto mi sembra di capire che nel mio caso sia conveniente inizare con una prestazione di lavoro autonomo occasionale con committente all’estero. E’ corretto? La mia domanda è: conviene prendere direttamente residenza in Inghilterra o tenere la mia residenza qui? Con tutto che è ora è passata la brexit.

    • Fiscomania

      Salve, tutto dipende dalla continuità della sua attività e dal tempo che trascorrerà all’estero. La risposta alla sua domanda dipende da queste variabili. Se il tempo in cui intende restare all’estero è lungo oltre all’anno potrebbe valutare di aprire partita Iva in Inghilterra ed iscriversi all’AIRE. Per fare la giusta scelta servono maggiori informazioni un confronto con un professionista. Se vuole la contattiamo in privato.

  6. Gentile staff di fiscomania, vorrei aprire nel 2017 una partita iva e ho un dubbio sulle detrazioni. E’ pacifico che posso detrarre le spese necessarie per l’attività, ma posso detrarre anche le spese sanitarie o per gli interessi passivi del mutuo per la prima casa, ovvero detrazioni che non riguardano l’attività? Devo presentare il modello Unico?
    Grazie in anticipo

    • Fiscomania

      Tutto dipende dal regime Iva con il quale aprirà l’attività. Ha bisogno di un consulto con un Commercialista. Se non ne ha uno di riferimento posso contattarla in privato.

      • La ringrazio per la risposta e per la disponibilità. Per ora si tratta più di una idea che di un progetto concreto perchè sto aspettando una risposta per un lavoro. Nel caso le cose non andassero in porto la ricontatterò. La saluto e la ringrazio nuovamente.

  7. Mia figlia è stata assunta da un ente che si occupa di assistenza ai minori come educatrice-pedagogista e come libera professionista. Paga le tasse sul compenso stabilito. Adesso le hanno consigliato di aprire la partita IVA. Quanto costerà? È obbligata? Grazie per la risposta.

    • Fiscomania

      La partita Iva si rende obbligatoria tutte le volte in cui un’attività professionale diventa continuativa nel tempo. Se l’attività di lavoro come professionista di sua figlia è continuativa è obbligatorio aprire partita Iva, iscriversi alla gestione separata dell’Inps e fatturare le prestazioni effettuate. Se vuole maggiori informazioni sull’apertura della partita Iva e sul regime fiscale migliore da applicare per sua figlia, mi contatti in privato.

  8. Salve vorrei sapere se facendo la promoter per un rivenditore di macchinari meccanici sono obbligata ad aprire una partita iva, ci tengo a precisare che ne ho chiusa una solamente nel 2016!

    • Fiscomania

      L’apertura della partita Iva è obbligatoria quando si esercita un’attività in modo continuativo nel tempo. Mi sembra che lei svolga questa attività in modo continuativo, quindi è tenuta ad aprire partita Iva, a prescindere da quante vendite sia riuscita a concludere. Mi contatti in privato se le interessa avere maggiori info, anche su come gestire la situazione adesso.

  9. Buongiorno,

    ho un lavoro in azienda produttiva come dipendente e non sono iscritta a nessun albo.
    Una scuola di formazione mi ha chiesto di tenere per loro dei corsi in qualità di relatore, al momento sono stati definiti 6 incontri (3 nel 2017 e 3 nel 2018) su 4 tematiche differenti, l’ultima si svilupperà in 3 giornate.
    Al momento non si sa se questi corsi avranno seguito in futuro, dipende un po’ dal successo della prima edizione.

    E’ possibile inoltre che tra i partecipanti ci saranno richieste di attività presso le loro aziende, in merito alla stessa formazione o svolgimento delle attività in relazione a quanto spiegato ai corsi per l’ottimizzazione dei loro processi produttivi, come consulenza.

    E’ necessario che apra la partita IVA per una o entrambe le prestazioni?
    Come devo gestire la parte contrattuale con i committenti e fiscale?

    Grazie per il supporto.

    • Fiscomania

      Sicuramente questa non è un’attività di lavoro autonomo occasionale visto che è comunque programmata e pianificata nel tempo. Dovrà aprire partita Iva come professionista. Da valutare la possibilità di aprire in regime forfettario.

  10. Sono disoccupata da tempo. Ho sottoscritto un contratto di noleggio per cui percepisco mensilmente un corrispettivo mensile inferiore ai 4800 euro l’anno. Se avessi reddito dovrei dichiararlo nel quadro RL. Fino a che cifra posso non aprire la partita Iva?

    • Fiscomania

      Se lei svolge attività di noleggio di attrezzatura o mezzi, senza svolgere attività commerciale, può operare senza partita Iva, dichiarando i compensi nel quadro dedicato ai redditi diversi.

  11. Alla luce della riforma, gazzetta ufficiale 31 luglio, il vice procuratore onorario deve aprire la partita iva?
    Grazie.

  12. Buongiorno, sono un’ingegnere dipendente part-time o meglio una schiava (€5/ora) con stipendio di 400€ al mese, che come capirete è assolutamente da fame.
    Riesco ad arrotondare svolgendo nel pomeriggio attività di lezioni private per studenti anche universitari, ma è ovvio che non posso andare avanti così per molto.
    Ho 35 anni e anche avendo provato a mettermi in proprio con p.iva professionale, i costi delle tasse erano talmente esagerati rispetto ai miei guadagni che ho preferito chiuderla e accettare questo stipendio da fame.
    La mia domanda è questa: considerando che sono anche un’hobbista (mi dedico all’uncinetto) e mi piacerebbe poter vendere anche accessori legati a questo hobby, è obbligatorio aprire una partita iva commerciale? E se sì, è compatibile col mio lavoro da dipendente? Quali sono i costi (tasse, ecc.) che dovrei sostenere nel caso l’aprissi?
    Vi ringrazio per qualsiasi consiglio possiate darmi.

    • Fiscomania

      Salve Giulia, l’attività di hobbista non prevede la vendita, se si effettuano vendite in modo continuativo nel tempo si passa da hobbisti ad artigiani ed è obbligatoria la partita Iva con iscrizione alla gestione commercianti Inps. Quello che può fare è partecipare a qualche mercatino, ma se vuole vendere online si diventa automaticamente artigiani, che producono per vendere (e non più per solo diletto, come gli hobbisti), quindi è necessario operare con partita Iva. Per maggiori info sulla partita Iva mi contatti in privato.

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