Quadro LM redditi da Regime forfettario

Condivisioni

I contribuenti che utilizzano il Regime forfettario di cui alla Legge n. 190/14, devono compilare il quadro LM del modello Redditi PF per determinare reddito imponibile e imposta sostitutiva del 15%. Di seguito tutte le informazioni utili per la compilazione del modello.

Il quadro LM del modello Redditi persone fisiche è dedicato alla determinazione del reddito dei contribuenti che esercitano attività di impresa o di arti o professioni, che adottano il “Regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità“, di cui all’articolo 27, commi 1 e 2 del D.L. n. 98/2011, o il “Regime forfettario“, di cui alla Legge n. 190/2014, così come modificata dalla Legge n. 208/2015.

Il quadro LM, quindi, si suddivide in due distinte sezioni, destinate a determinare il reddito dei contribuenti che determinano reddito attraverso regimi agevolativi.

In particolare, in questa analisi ci concentreremo sulle modalità di compilazione del quadro LM per quanto riguarda i contribuenti che adottano il “Regime forfettario“, il quale prevede l’applicazione di coefficienti di redditività differenziati a seconda del tipo di attività svolta, all’ammontare dei ricavi e dei compensi realizzati, per la determinazione della base imponibile, sulla quale sarà applicata l’imposta sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali all’Irpef e dell’Irap, in misura pari al 15%, così come stabilito dall’articolo 1, commi 54-89 della Legge n. 190/2014.

Regime forfettario

La Legge n. 190/2014 ha introdotto un nuovo regime forfetario per i contribuenti persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni. Tale regime è un regime naturale ed è applicabile anche ai soggetti già in attività: è comunque possibile optare per l’applicazione del regime ordinario con vincolo minimo triennale. Il regime forfetario si applica ai contribuenti che:

  • Nell’anno precedente hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori ai limiti indicati nell’allegato 4 della predetta Legge, diversi a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’’attività esercitata, riportati nella presente tabella:
Settore di di attivitàSoglia dei ricavi/compensiCoefficiente di redditività
Industrie alimentari e delle bevande€. 45.00040%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio€. 50.00040%
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande€. 40.00040%
Commercio ambulante di altri prodotti€. 30.00054%
Costruzioni e attività immobiliari€. 25.00086%
Intermediari del commercio€. 25.00062%
Attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione€. 50.00040%
Attività Professionali, Scientifiche, Tecniche, Sanitarie, di Istruzione, Servizi Finanziari ed Assicurativi€. 30.00078%
Altre attività economiche€. 30.00067%

Ai fini del predetto limite per l’accesso al regime non rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall’adeguamento agli studi di settore (articolo 62-bis D.L. n. 331/93) e ai parametri di cui alla Legge n. 549/95. Nel caso di esercizio contemporaneo di attività contraddistinte da differenti codici ATECO, si assume il limite più elevato dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate (articolo 1, comma 55). L’ammontare dei predetti ricavi va individuato avendo riguardo al regime utilizzato in quel periodo di imposta. Perciò il soggetto che, nell’anno precedente ha svolto attività di impresa applicando il regime ordinario o il regime delle imprese minori, effettuerà la predetta verifica della soglia dei ricavi, facendo riferimento ai ricavi imputati secondo il criterio della competenza, mentre il contribuente che nell’anno precedente ha svolto attività professionale (quadro RE) o che ha applicato il regime fiscale di vantaggio (quadro LM), che prevedono l’imputazione dei ricavi con il criterio di cassa, effettuerà la verifica con riferimento a tale criterio di imputazione.

  • Hanno sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore ad €. 5.000 per: lavoro accessorio; lavoratori dipendenti o collaboratori anche assunti secondo le modalità riconducibili ad un progetto; somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati; spese per prestazioni di lavoro familiari;
  • Hanno acquistato beni strumentali il cui costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, alla chiusura dell’esercizio non supera €. 20.000. Ai fini del calcolo del predetto limite si evidenzia che non si considerano i beni immobili, utilizzati per l’esercizio dell’impresa, arte o della professione, e che i beni strumentali utilizzati promiscuamente per l’attività rilevano in misura del 50%.
  • Hanno conseguito redditi nell’attività d’impresa, dell’arte o della professione in misura prevalente rispetto a quelli eventualmente percepiti come redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. La verifica di tale condizione non è, comunque rilevante se il rapporto di lavoro è cessato o la somma dei redditi di impresa, dell’arte o professione e di lavoro dipendente o assimilato eccede l’importo di €. 20.000. Il contribuente nella presente dichiarazione attesta di possedere i requisiti barrando l’apposita casella posta al Rigo LM21 Colonna 1 del presente Quadro.

Cause di incompatibilità

Il Regime forfettario non può essere adottato dai soggetti: che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’Iva o di regimi forfetari ai fini della determinazione del reddito; non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell’Unione Europea che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto; che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di terreni edificabili (articolo 10, comma 1, DPR n. 633/72) ovvero mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti UE; esercenti attività di impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone o associazioni ovvero a Srl trasparenti.

Il contribuente attesta di non trovarsi, al momento dell’ingresso al regime forfetario, in alcuna delle fattispecie di incompatibilità elencate barrando l’apposita casella posta al Rigo LM21 Colonna 2 del Quadro.

Caratteristiche del regime forfettario

I contribuenti che aderiscono al Regime forfettario, possono beneficiare di alcuni vantaggi fiscali e amministrativi:

  • sono esonerati dall’applicazione e dal versamento dell’Iva salvo che in relazione agli acquisti di beni intracomunitari di importo annuo superiore ad €. 10.000 ed ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del meccanismo del reverse charge;
  • sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore e dei parametri;
  • non possono esercitare il diritto alla detrazione dell’Iva a credito sugli acquisti;
  • non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte;
  • non sono soggetti a ritenute alla fonte sui ricavi – compensi conseguiti;
  • sono esonerati dalla comunicazione Black list e dalla comunicazione elenco clienti/fornitori (c.d. “Spesometro“);
  • sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili sia ai fini Iva che ai fini delle imposte dirette. Sono invece tenuti alla numerazione ed alla conservazione delle fatture di acquisto e bolle doganali; all’obbligo di certificazione dei corrispettivi ed alla conservazione dei relativi documenti.

I contribuenti che adottano tale Regime devono fornire nell’apposita sezione del quadro RS gli specifici elementi informativi relativi all’attività svolta, nonché i dati dei redditi erogati per i quali all’atto del pagamento, non è stata operata la ritenuta alla fonte in base a quanto previsto dall’articolo 1, commi 69 e 73, della Legge n. 190/14.

Regime forfettario e inizio attività

I contribuenti che aderiscono al Regime forfetario determinano il reddito imponibile applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti il coefficiente di redditività, individuato in base al codice ATECO dell’attività esercitata. Per il periodo di imposta in cui è iniziata l’attività, il reddito determinato è ridotto di 1/3 a con dizione che:

  • il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale ovvero di impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
  • qualora venga proseguita un’attività d’impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo di imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore ai limiti di cui al comma 54.

A partire dal 2016 e per i quattro anni successivi a quello di inizio dell’attività, in presenza delle suddette condizioni, si applicherà l’aliquota ridotta del 5%, al posto dell’abbattimento del reddito. Il contribuente attesta la sussistenza delle condizioni elencate barrando l’apposita casella posta al Rigo LM21 Colonna 3 del quadro LM.

L’infedele dichiarazione, da parte dei contribuenti, dei requisiti e le condizioni di cui ai commi 54 e 57 e 65, comporta l’aumento delle sanzioni stabilite dal D.Lgs. n. 471/97 in misura del 10% nei casi previsti dal comma 74 dell’articolo 1.

Imposta sostitutiva

Sul reddito imponibile deve essere applicata un’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell’imposta regionale sulle attività produttive, pari al 15%.

Nel caso di imprese familiari, l’imposta sostitutiva calcolata sul reddito al lordo delle quote assegnate al coniuge ed ai collaboratori familiari è dovuta dall’imprenditore.

Quadro LM: compilazione per il Regime forfettario

I contribuenti esercenti attività d’impresa, arti e professioni che applicano il regime forfetario, introdotto dall’articolo 1, commi dal 54 a 89 della Legge n. 190/14 e successive modificazioni, devono compilare la sezione II del quadro LM del modello Redditi PF per la determinazione del reddito imponibile e dell’imposta dovuta. Tale quadro deve essere compilato con le modalità seguenti.

Determinazione del reddito – I soggetti che svolgono attività di impresa devono barrare la casella “Impresa“, i soggetti che svolgono attività di lavoro autonomo devono barrare la casella “Autonomo“, ed infine nei casi in cui l’attività viene svolta sotto forma di impresa familiare deve essere barrata la relativa casella “Impresa familiare“. Le caselle si trovano nella parte sinistra del riquadro, al di sotto della dicitura “Determinazione del reddito“.

Qualora un soggetto eserciti contemporaneamente più attività, sia di impresa che di lavoro autonomo, dovrà essere barrata la casella corrispondente all’attività prevalente in termini di ricavi o compensi. Il reddito di impresa o di lavoro autonomo dei soggetti che rientrano nel Regime forfettario è determinato in via forfetaria, applicando all’ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo di imposta nell’esercizio dell’attività d’impresa o dell’arte o della professione, il coefficiente di redditività indicato nella seguente tabella sotto riportata, diversificato a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata:

REDDITO = (RICAVI o COMPENSI x coeff. REDDITIVITÀ) – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

I ricavi ed i compensi devono essere imputati al periodo di imposta sulla base del “principio di cassa” e cioè in considerazione del momento dell’effettiva percezione del ricavo o del compenso: tale criterio, pertanto, si applica tanto in caso di reddito derivante dall’esercizio di arti o professione, quanto in caso di reddito d’impresa. Nel Rigo LM22 Colonna 1 deve essere riportato il Codice Attività svolta dal contribuente, desunta dalla tabella di classificazione delle attività economiche ATECO 2007. Nel Rigo LM22 Colonna 2 deve essere indicato il Coefficiente di redditività dell’attività indicata al Rigo LM22 Colonna 1.

Nel Rigo LM22 Colonna 3 deve essere indicato il recupero dell’’incentivo fiscale “Tremonti-Ter”, a seguito di cessione dei beni oggetto dell’investimento a soggetti aventi stabile organizzazione in Paesi non aderenti allo Spazio economico europeo. In tale Colonna deve essere inoltre indicato il recupero della maggiore agevolazione fruita per effetto di contributi in conto impianti percepiti in un esercizio successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento agevolato. Nel Rigo LM22 Colonna deve essere indicato oltre all’importo di Colonna 3, l’ammontare dei ricavi e compensi percepiti.

Nel Rigo LM22 Colonna 5 deve esseree indicato il reddito relativo all’attività, determinato moltiplicando l’importo dei componenti positivi indicato al Rigo LM22 Colonna 4, per il coefficiente di redditività di cui al Rigo LM22 Colonna 2. Nel caso di svolgimento di più attività contraddistinte da diversi codici ATECO:

  • se le attività rientrano nel medesimo gruppo, tra quelli individuati, in base ai settori merceologici della tabella, il contribuente deve compilare il Rigo LM22 indicando:
    • in Colonna 1 il Codice ATECO relativo all’attività prevalente;
    • in Colonna 2 il relativo coefficiente di redditività;
    • in Colonna 4 il volume totale dei compensi e dei corrispettivi;
    • in Colonna 5 il relativo reddito determinato forfetariamente.
  • se le attività rientrano in differenti gruppi, come individuati in base alla tabella, il contribuente deve compilare un distinto Rigo da LM22 a LM30 per le attività rientranti in uno stesso gruppo, indicando:
    • in Colonna 1 il Codice ATECO relativo all’attività prevalente nello stesso ambito;
    • in Colonna 2 il coefficiente di redditività;
    • in Colonna 4 l’ammontare dei compensi e corrispettivi riguardanti tutte le attività ricomprese nello stesso gruppo;
    • in Colonna 5 il prodotto dell’importo indicato in Colonna 4 per il coefficiente di redditività indicato in Colonna 2.

Nel Rigo LM34 deve essere indicato il reddito lordo dato dalla somma degli importi dei redditi relativi alle singole attività, indicati alla Colonna 5 dei Righi da LM22 a LM30. Se la Colonna 3 della casella posta al Rigo LM21 è barrata, detto importo va ridotto di un terzo.

Nel Rigo LM35 deve essere indicato: in Colonna 1 l’ammontare dei contributi previdenziali ed assistenziali versati nel presente periodo d’imposta in ottemperanza a disposizioni di Legge. Dal reddito si devono dedurre per intero i contributi previdenziali, compresi quelli corrisposti per conto dei collaboratori dell’impresa familiare fiscalmente a carico e quelli versati per i collaboratori non a carico ma per i quali il titolare non ha esercitato il diritto di rivalsa (articolo 1 comma 64 della Legge n. 90/14). In Colonna 2 l’importo dei contributi che trova capienza nel reddito indicato nel Rigo LM34. L’eventuale eccedenza deve essere indicata nel Rigo LM49 ed è deducibile dal reddito complessivo ai sensi dell’articolo 10 del Tuir. Per i contribuenti che adottano il regime forfetario è inoltre possibile optare per l’applicazione di un regime contributivo agevolato, presentando apposita richiesta all’Inps.

Nel Rigo LM36 deve essere indicata la seguente differenza: Rigo LM 34- rigo LM35, in modo da determinarsi il reddito netto. Le perdite prodotte nei periodi di imposta precedenti all’ingresso nel presente regime, ai sensi dell’articolo 1, comma 68 della Legge  n. 190/14 possono essere computate in diminuzione dal reddito prodotto all’interno del regime secondo le ordinarie regole stabilite dal Tuir.

Nel Rigo LM37 occorre riportare le perdite pregresse fino a concorrenza dell’importo indicato nel Rigo LM36. In particolare vanno riportate le eventuali perdite di impresa pregresse, oppure le eventuali perdite pregresse di lavoro autonomo, a seconda del tipo di attività esercitata.

Nel Rigo LM38 deve essere indicata la seguente differenza: LM36 – LM37.  Tale reddito rileva ai fini della soglia per poter essere considerato a carico per il riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia di cui all’articolo 12, comma 2 del Tuir. Nel rigo LM39 deve essere indicata l’imposta sostitutiva pari al 15% dell’importo indicato nel Rigo LM38, se positivo.

Quadro LM: determinazione dell’imposta

La sezione III del quadro LM del modello Redditi PF è destinata alla determinazione dell’imposta dovuta dal contribuente che utilizza uno dei regimi agevolati per l’esercizio di attività di impresa o di lavoro autonomo.

Nel rigo 40 del quadro RL vanno indicati, i crediti di imposta che possono essere utilizzati in diminuzione dell’imposta sostituiva dovuta. I soggetti in Regime forfettario possono utilizzare i crediti di imposta fino a concorrenza dell’imposta sostitutiva indicata nel Rigo LM39. La parte dei crediti di imposta del rigo LM40 non utilizzata nel presente quadro deve essere riportata negli appositi campi del quadro RN.

Nel rigo 41 del quadro LM deve essere indicato l’ammontare delle ritenute cedute dal consorzio, indicate nel Rigo RS33 Colonna 2, nonché l’eventuale ammontare delle ritenute indicate nel Rigo RS40. L’importo da indicare in questa colonna va diminuito dell’importo relativo alle ritenute indicate nel quadro RS già compreso nel Rigo RN33 Colonna 4.

Nel rigo 42 del quadro LM deve essere indicato l’importo risultante dalla seguente operazione: (LM39 “Imposta sostitutiva 15%“) – (LM40, Colonna 11 “Totale crediti d’imposta”) – LM41 “Ritenute Consorzio”. Se il risultato è negativo, l’importo deve essere preceduto dal segno “-“.

Nel rigo 45 del quadro LM devono essere indicati i seguenti importi: in Colonna 1 l’importo degli acconti dovuti ma non versati alla data di presentazione della dichiarazione, in quanto i relativi termini di versamento sono stati sospesi da appositi provvedimenti, a fronte di eventi eccezionali: l’importo di questi acconti sarà versato dal contribuente con le modalità e nei termini che saranno previsti da un apposito decreto per la ripresa delle riscossioni delle somme sospese; in Colonna 2 va indicata la somma degli acconti versati (considerando eventuali versamenti integrativi): va compreso anche l’importo già indicato nella Colonna 1 del Rigo LM17. I Codici tributo da utilizzarsi per il versamento degli acconti con modello F24 sono: 1790 e 1791 (primo e secondo acconto). Qualora gli acconti siano stati pagati usufruendo del differimento dei termini o della rateazione, non devono essere considerate le maggiorazioni dell’importo o gli interessi versati.

Il rigo 46 del quadro LM deve essere compilato qualora il risultato della seguente somma algebrica: LM42 – LM43 + LM44 – LM45, Col. 2 risulta essere positivo. Il saldo a debito deve essere versato utilizzando il codice tributo 1792.

Nel rigo 50 del quadro LM i contribuenti in Regime forfettario utilizzano esclusivamente le Colonne 1, 2 e 3 del Rigo LM50 per indicarvi le eventuali perdite fiscali residue maturate nel regime di vantaggio negli anni precedenti a quello di accesso al regime forfetario.

Prospetto del quadro RS

I contribuenti che applicano il Regime forfetario sono tenuti a compilare anche un prospetto predisposto nel quadro RS, al fine di comunicare da un lato i dati dei redditi erogati per i quali, all’atto del pagamento, non è stata operata la ritenuta alla fonte (nei righi RS371, RS372 e RS373, in colonna 1 deve essere indicato il codice fiscale del percettore e, in colonna 2, l’ammontare dei redditi stessi. Nel caso siano stati corrisposti più compensi, occorre compilare un distinto rigo per ciascun soggetto percettore) e, da un altro, alcune informazioni riguardanti le attività esercitate, a seconda dei casi in uno dei due specifici prospetti predisposti per le imprese o per i professionisti.

Nel riquadro previsto per le imprese va indicato:

  • nel rigo RS374, il numero complessivo delle giornate retribuite relative a lavoratori dipendenti collaboratori ed apprendisti;
  • nel rigo RS375, il numero complessivo di mezzi di trasporto/veicoli posseduti e/o detenuti a qualsiasi titolo per lo svolgimento dell’attività a fine anno;
  • nel rigo RS376, l’ammontare del costo sostenuto per l’acquisto di materie prime e sussidiarie, semilavorati e merci, inclusi gli oneri accessori di diretta imputazione e le spese sostenute per le lavorazioni effettuate da terzi esterni all’impresa (anche i costi per servizi strettamente correlati alla produzione dei ricavi);
  • nel rigo RS377, i costi sostenuti per il godimento di beni di terzi (es: canoni di locazione finanziaria e non finanziaria derivanti dall’utilizzo di beni immobili, beni mobili e concessioni, canoni di noleggio);
  • nel rigo RS378, l’ammontare complessivo delle spese sostenute nel corso del periodo d’imposta per gli acquisti di carburante per autotrazione.

Nel riquadro riservato agli esercenti attività di lavoro autonomo va indicato:

  • nel rigo RS379, il numero complessivo delle giornate retribuite relative a lavoratori dipendenti, collaboratori e apprendisti;
  • nel rigo RS380, l’ammontare complessivo dei compensi corrisposti a terzi per prestazioni professionali e servizi direttamente afferenti l’attività artistica o professionale del contribuente;
  • nel rigo RS381, i consumi (spese telefoniche comprese quelle relative ai servizi accessori, spese di energia elettrica, spese per carburanti, lubrificanti e simili utilizzati esclusivamente per la trazione di autoveicoli).

Consulenza per la compilazione del quadro LM

Sei un soggetto in Regime forfettario e devi compilare il modello Redditi PF? Evita di fare errori, se hai dei dubbi oppure se hai bisogno di consulenza per la compilazione del quadro LM del modello Redditi lasciaci il tuo commento qui sotto.

Ti risponderemo nel più breve tempo.

205 comments

  1. Sono in regime forfettario dal 2014 con imposta sostitutiva al 15%. Per dichiarazione redditi 2015 applico ancora il regime vecchio ammontare ricavi – costi per aliquota 15% meno contributi e per il 2016 passo a
    forfettario con calcolo ricavi x coefficiente – contributi

    • Fiscomania

      Salve, il metodo per la determinazione del reddito nel regime forfettario è uno soltanto REDDITO = (RICAVI o COMPENSI x coeff. REDDITIVITÀ) – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI. Tutto il resto è errato.

  2. Salve,
    nel quadro RS381 si intendono anche la riparazione auto, bollo, assicurazione?
    E in che percentuale le spese del cellulare e della macchina si possono scaricare?

    • Fiscomania

      Salve, nel rigo RS381 si intendono tutte le altre spese per consumi effettuate dai lavoratori autonomi in regime forfettario. Come spiegato nell’articolo, il regime forfettario non deduce i costi sostenuti, ma il reddito è determinato il base a coefficienti di redditività da applicare ai ricavi.

      • Grazie per la risposta. So che c’è la percentuale di redditività, ma dovendo obbligatoriamente compilare anche il quadro RS381, per non sbagliare, volevo sapere quali erano i costi (se anche bollo, assicurazione, ecc..) e in che percentuale.

        • Fiscomania

          Dovrà indicare tutti i costi sostenuti al 100%: bollo, assicurazione, costi legati alla manutenzione del veicolo, carburante, ecc.

  3. buonasera.
    sono una professionista ed ho applicato il regime dei minimi fino all’anno 2015 (ultima annualità possibile) e sono transitata (emettendo le relativa fatture) nel nuovo regime forfettario dall’anno 2016.
    vorrei chiedere se nell’unico 2016 vada compilato il quadro LM-sez.I (minimi) o sez.II (forfettario) e come vada calcolata l’imposta sostitutiva (sia il saldo 2015 sia gli acconti 2016), se secondo il regime dei minimi o in altra modalità.
    ringrazio sin d’ora per la risposta.
    con i migliori saluti

    • Fiscomania

      Salve, nel modello Unico 2016 deve dichiarare i redditi 2015. Quindi se nel 2015 lei era in regime dei minimi dovrà compilare il quadro LM nella sezione dei contribuenti minimi. Dovrà versare gli acconti relativi ai contribuenti minimi anche se poi nel 2016 applicherà il regime forfettario. In pratica gli acconti che verserà andranno a diminuire l’imposta dovuta per il 2016 nel regime forfettario.

      • buongiorno,
        la ringrazio per la cortese e tempestiva risposta.
        in pratica la dichiarazione e le imposte vanno entrambe “eseguite” come se permanessi nel regime dei minimi; le imposte versate in acconto 2016 con il regime dei minimi costituiranno comunque l’anticipo imposte 2016 anche se calcolate in modo diverso dal saldo imposte 2016 ( che invece seguirà appunto il sistema forfettario ).
        ho capito correttamente?
        saluti
        francesca

        • Fiscomania

          Quello che afferma è corretto. Naturalmente le consiglio di versare gli acconti utilizzando il codice tributo relativo agli acconti per il regime forfettario.

          • le sono grata delle ulteriore precisazione.
            procederò come da sue indicazioni.
            saluti
            francesca

  4. Salve, sono in dubbio. Il quadro LM sostituisce il quadro RN o devo compilare quest’ultimo ugualmente per mettere i dati riguardanti RB?

    • Fiscomania

      Salve, il quadro Lm riguarda i redditi derivanti dal regime dei minimi o dal regime forfettario che sono tassati con imposta sostitutiva. Il quadro RN invece riguarda la determinazione dell’Irpef, derivante dalla compilazione dei quadri relativi alle categorie di reddito soggette a questa imposta, come il quadro RB.

  5. giovanna d'agata

    Buingiorno,

    chiedo scusa in anticipo per la mia domanda che manifesta ignoranza: secondo il regime forfettario, se un libero professionista ottiene un ricavo di euro 10, dovendosi applicare un coefficiente di redditività pari al 78%, escludendo in questo momento quanto dovrei sottrarre per i contributi previdenziali, la cifra quanto viene? 10x 78, cioè euro 780 ???

    • Fiscomania

      Salve, su €. 10 di compenso, il reddito del professionista è di €. 7,8. Su questo importo, si tolgono i contributi previdenziali versati, e poi si applica l’aliquota dell’imposta sostitutiva.

  6. Buonasera

    Per quanto riguarda la partita IVA forfettaria 2016, ho capito che il calcolo degli importi da versare si calcola sui compensi, moltiplicato per il coefficiente di redditività specifico dell’attività, meno i contributi previdenziali, da questo si calcola la percentuale del 15% o 5% in caso di start up che rappresenta il dovuto.
    La domanda che mi pongo alla quale non ho trovato risposta ( in tutta la rete) è questa: i beni strumentali che rilevanza hanno sul calcolo degli importi da versare? In specifico che rapporto hanno i beni strumentali con i compensi percepiti?

    Grazie della risposta e del servizio che questo sito rende.

    • Fiscomania

      Salve, i beni strumentali non hanno nessun rapporto con i compensi percepiti. I beni strumentali rilevano esclusivamente al fine del computo annuo del superamento della soglia per restare nel regime. Se lei nell’anno acquista beni strumentali per oltre la soglia consentita dal regime forfettario ne fuoriesce. Non c’è alcun legame con i ricavi.

  7. Buonasera, il 31/12/2014 ho cessato un’attività autonoma. Nel 2015 quando ho presentato la dichiarazione dei redditi per l’anno 2014 insieme al saldo IRPEF per l’anno 2014 ho versato anche gli acconti per il 2015 sia a luglio che a novembre per un importo totale di € 1.158,00. Il 01/07/2015 ho aperto una nuova attività avvalendomi del regime forfettario. Adesso mi chiedo…gli acconti IRPEF versati per il 2015 li posso utilizzare per compensare il versamento dell’imposta sostitutiva o dei contributi INPS. Grazie anticipatamente.

    • Fiscomania

      Salve, certamente per lei gli acconti Irpef, se ha soltanto redditi derivanti dal regime forfettario, e nessun reddito imponibile Irpef, costituiscono un credito che potrà utilizzare in compensazione. Naturalmente deve essere correttamente compilato il modello Unico.

  8. Buongiorno,
    Ho aperto la partita iva avvelendomi del regime forfettario a fine 2015 rendendola attiva a gennaio 2016.
    Nel 2015 ho sostenuto ricavi per prestazioni occasionali di euro 5.000 prima dell’apertura della partita iva.
    Nell’unico 2016 oltre a compilare il quadro rn per le prestazioni occasionali devo compilare anche il quadro lm mettendo 0?
    Grazie

  9. Salve, sono contemporaneamente dipendente e libero professionista. Sto compilando il modello Unico 2016 ed entro per il primo anno nel regime forfetario. Avendo ottenuto una imposta a debito (LM46), non ho chiaro se il versamento vada versato in unico acconto oppure in due rate (e se sì, come composte?). In secondo luogo vorrei sapere se per il pagamento di tale imposta posso utilizzare quanto ottenuto in RX1 (importo a credito risultante dall’attività di dipendente). Grazie

    • Fiscomania

      Salve, l’imposta sostitutiva legata al regime forfettario si versa a saldo a giugno assieme al primo acconto per l’anno in corso. A novembre verserà il secondo acconto. Per il pagamento di questi importi nel modello F24 potrà utilizzare in compensazione. A questo link trova le modalità di versamento dell’Irpef, ma le modalità di versamento dell’imposta sostitutiva per il regime forfettario segue le stesse regole.

  10. Salve,vorrei avere la conferma che il reddito derivante da attività d’impresa in regime forfettario con pagamento dell’imposta sostitutiva al 15% dovrà essere esposto nel quadro LM sez.II senza alcun inserimento da fare nel quadro RN ove si dovranno inserire eventuali altri redditi,non quello da quadro LM,soggetti a IRPEF.E’ corretto procedere in tal senso? Grazie per la risposta.

    • Fiscomania

      Salve, si è corretto. Se non ci sono altri redditi imponibili Irpef i soggetti in regime forfettario compilano soltanto il quadro Lm del modello Unico. Eventualmente per gli iscritti alla Gestione separata o alla Gestione commercianti si dovrà compilare il quadro RR.

  11. Salve, sono commerciante al dettaglio: le rimanenze finali di merci al 31/12/2015 non rilevano e quindi non vanno sommate ai ricavi in quanto componente positivo ai fini della determinazione del reddito forfettario anno 2015? Per me trattasi di primo anno di attività (apertura Partita IVA a marzo 2015). Ringrazio anticipatamente.

    • Fiscomania

      Salve, i soggetti in regime forfettario non devono considerare le rimanenze di merci, in quanto le stesse non rilevano per la determinazione del reddito.

  12. MASSIMILIANO DELFINI

    Salve sono un commerciante che nel 2015 avevo i requisiti
    per essere forfettario ma nello stesso anno ho superato
    il limite adesso nell’unico devo pagare le imposte nel
    modo forfettario oppure nel modo ordinario?

    • Fiscomania

      Salve, se ha superato i limiti per restare nel regime forfettario nel 2015, in questa dichiarazione dei redditi dovrà tassare i redditi con regime forfettario.

  13. Salve ho aperto attività di intermediazione commerciale negli ultimi mesi del 2015 e a gennaio del 2016 ho dovuto chiudere partita iva. Nel modello unico di quest’anno dovrei versare acconto per l’anno corrente. Mi chiedevo se esiste un metodo previsionale che mi permette di esentare il relativo versamento dato che per questo anno percepirò solo redditi da lavoro dipendente. Grazie

  14. Gabriella La Manna

    Buonasera,
    sono nel regime dei minimi (imposta sostitutiva 5%). Ho dei crediti da dichiarazioni precedenti e nello specifico:1578 euro di IRPEF, 16 euro di addizionale comunale e 168 di imposta sostitutiva nuovi minimi. L’agenzia delle entrate mi ha detto che posso utilizzarli per pagare le tasse. Ora ho compilato l’unico 2016, ma non so dove inserire questi importi. Nel quadro LM nell’apposito rigo ho inserito gli acconti versati nel 2015, ma non so in che rigo inserire gli importi sopracitati, potreste aiutarmi?
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve i crediti deve riportarli nei seguenti quadri: il credito Irpef nel quadro RN dove è indicato il credito relativo ad annualità precedenti, il credito per addizionali nel quadro RV mentre il credito per imposta sostitutiva nel quadro LM. Tutti questi crediti poi dovranno confluire nel quadro RX dove dovranno essere chiesti per l’utilizzo in compensazione. Se ha bisogno di aiuto per verificare la correttezza di quanto fatto, possiamo contattarla in privato.

      • Gabriella La Manna

        Grazie per la risposta.
        Ho inserito il credito irpef al rigo RN36 (colonna 2), quello dell’addizionale comunale al rigo RV12 (colonna 2) e quello dei minimi l’ho sommato agli acconti del 2015 e inserito nel rigo LM45 (colonna 2). è corretto?
        Grazie ancora per il gentile aiuto.

  15. buongiorno, sono libero professionista in regime forfettario. Volendo per la prima volta compilare in autonomia il modello unico, vorrei sapere di quale delle due possibilità di Fisconline devo avvalermi: UNICOONLINE o UNICOWEB?
    Grazie mille

    • Fiscomania

      Unico Web è l’applicazione che consente di compilare i principali quadri del modello Unico senza scaricare alcun software. Non possono utilizzare Unico Web (ma devono utilizzare Uniconline) i contribuenti soggetti agli studi di settore, con redditi da partecipazione o che devono presentare il modello Iva. Lei può procedere con Unico Web non avendo Iva e studi di settore.

  16. Buongiorno,
    ho aperto una partita IVA con il regime dei minimi nel 2013, e volevo chiedere se fosse possibile per me scaricare le spese per la mensa delle due mie figlie, come da circolare 18/E del 6 maggio 2016 dell’agenzia delle entrate.
    Grazie
    Cordiali saluti
    Massimiliano

    • Fiscomania

      Salve, il regime dei minimi non prevede la tassazione Irpef, ma solo un imposta sostitutiva che le permette di scaricare solo gli oneri inerenti la sua attività. Tutti gli oneri deducibili e detraibili ai fini Irpef per lei non possono essere sfruttati. Valuti se restare in questo regime fiscale se ha molti oneri Irpef da scaricare.

  17. Salve,ho un dubbio, ho una piccola attività di commercio al minuto nel Reg. Forfetario,
    nel quadro LM devo barrare la casella ” impresa” o “autonomo” ?
    grazie

    • Fiscomania

      Salve, il commercio rientra tra le attività di impresa ai sensi dell’articolo 2195 del c.c., così come ripreso poi dall’articolo 56 del Tuir.

  18. Buongiorno sono un dipendente ed mia moglie e passata al regime forfettario,
    io guadagnando di più mi son messo a carico le figlie al 100% a breve dovrò presentare domanda per ricevere gli assegni per famigliari a carico di quest’ultime ed mi verrà richiesto in un modulo di unire il mio reddito preso dal 730 con quello dell’ unico a regime forfettario di mia moglie.
    A quale rigo dell’unico devo far riferimanto?
    – Rigo LM34 reddito lordo
    – Rigo LM36 reddito netto.
    – Rigo Rigo LM38 carichi di famiglia

    Grazie
    Cordiali saluti

    • Fiscomania

      Il rigo da prendere a riferimento per la richiesta di assegni familiari è il rigo che riguarda il reddito netto, Rigo LM 36.

  19. Buongiorno,

    sono contribuente minimo per l’ultimo anno 2015 e da quest’anno transito nel nuovo forfettario 2016.
    Per la dichiarazione Unico 2016 dei redditi 2015, compilando l’apposita prima sezione del quadro LM riservata ai CM, mi risulta un’imposta a debito (rigo LM 46). Chiaramente il saldo 2015 è negativo quindi come devo compilare l’F24 ? Va fatto un F24 a saldo zero e il credito potrà essere utilizzato in compensazione per l’acconto 2016 del forfettario ?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    • Fiscomania

      Non ho compreso la domanda in quanto non si capisce di che credito può beneficiare. In ogni caso se ha un credito dovrà indicarlo come destinato in compensazione nel quadro RX e poi utilizzarlo in compensazione in F24.

  20. buon giorno,
    gli importi dei righi tipo RS376 sono da intendersi compresi di IVA , giusto?
    grazie

  21. Salve. Sono in regime dei minimi. Nella fase di compilazione del modello UNICO 2016 quest’anno ho riscontrato uno scoglio che, sicuramente, mi è sfuggito l’anno passato. Ovvero la compilazione del rigo LM7.
    Faccio queste premesse: Rigol LM6 positivo.
    Nell’anno 2015 sono stati versati contributi previdenziali INPS gestione separata per X Euro.
    Le mie fatture di vendita/prestazioni prevedono la rivalsa INPS del 4%.
    Quesito:
    1) nel rigo LM7 vanno inseriti gli importi versati a titolo di gestione separata nell’anno 2015?
    2) in caso positivo del quesito 1 si devono inserire anche quelli attribuiti a periodi d’imposta precedenti?
    3) avendo esercitato il diritto di rivalsa vanno inseriti i contributi INPS alla gestione separata?

    Ho letto le istruzioni in merito al rigo LM7 ma non le ho ben comprese.
    Vi ringrazio anticipatamente per l’aiuto.
    Cordialità

    • Fiscomania

      Salve, nel rigo LM 7 devono essere inseriti i contributi versati nel periodo di imposta alla gestione separata (o per gli esercenti attività commerciale, alla gestione artigiani e commercianti). Non si va per competenza ma per “cassa”. Possono essere inseriti nel rigo anche contributi di periodi precedenti purché pagati nel periodo di imposta.

  22. salve, sono un artigiano che ha aderito per il 2015 al regime forfettario. nell’anno 2015 non ho presentato all’inps la domanda per l’esonero del pagamento dei contributi fissi, che ho pagato per intero (3.510,00) , non ho ,invece , in dichiarazione dei redditi anno 2014, pagato quelli a percentuale poichè ero in perdita. Quest’anno i miei ricavi sono stati di 6.458 euro, su questi io dovrei pagare l’inps a percentuale.mi chiedevo se nel quadro RR ,poichè l’anno scorso non ho versato inps a percentuale(quindi non ho versato acconti da potermi detrarre) , ma ho comunque versato un inps fisso su un reddito del 2015 se esso deve essere indicato nel quadro RR e se si, dove? o se ,invece tale importo inps, va solamente indicato nel quadro LM .
    grazie

    • Fiscomania

      Salve, deve indicare i contributi Inps versati nel periodo di imposta esclusivamente nel quadro LM. Dovrà poi compilare il quadro RR relativamente alla gestione artigiani e commercianti, indicando eventuali contributi pagati (sia fissi, che quelli eccedenti il minimale), e determinando l’imposta dovuta a saldo, egli acconti per l’anno in corso.

  23. Giampiero Benedetti

    Salve, sono libero professionista e ho aderito al nuovo regime forfetario; oltre al reddito derivante dalla mia attività professionale possiedo redditi da fabbricati, quindi soggetti a IRPEF, e pertanto devo compilare il quadro RB. Domando, come devo comportarmi in fase di compilazione del quadro RP? Presumo che gli oneri previdenziali non vadano inseriti (essendo già da inserire nel quadro LM, al rigo LM35), ma tutti gli altri oneri deducibili non inerenti la mia attività professionale, quali ad esempio le spese sanitarie, le assicurazioni vita e infortuni, le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, eccetera, possono essere ancora indicati e portati in detrazione dall’IRPEF oppure sono diventati indeducibili, avendo io aderito al nuovo regime forfetario? Grazie in anticipo per la risposta.

    • Fiscomania

      Salve, gli oneri deducibili possono essere da lei fruiti per i suoi redditi imponibili Irpef derivanti dal possesso di beni immobili. Niente rileva il fatto che lei abbia anche partita Iva in regime forfettario.

  24. Salve,
    Ero un libero professionista (a regime dei minimi) e ma a dicembre ho chiusto la pratita IVA.
    Avrei le seguenti domande:
    1) borsa di studio esnete da IRPEF (borsa di dottorato) NON va inclusa nell’UNICO2016 ?
    2) Iscrizione ad albo professionisti (tirocinanti) e spese di tasse universitarie sono interamente deducibili (rigo)LM7, o vanno poste in RP7, o non possono essere detratte?
    3) Dove trovo il riquadro inerente all’ultimo periodo d’imposta?
    Grazie in anticipo per la risposta

    • Fiscomania

      Salve, le spese relative all’iscrizione all’albo se sostenute nel periodo in cui la partita Iva era aperta sono deducibili nel regime dei minimi.

  25. SERGIO FRATALOCCHI

    Agente commercio forfetario senza dipendenti, Materie prime, beni di terzi,non scaricando costi non ha fatto schede carburanti deve compilare quadro RS378 per assicurazione e bollo auto o basta compilare quadro RS375 = N. 1 automezzo? oppure basta compilare rigo RS382 mettendo 2 (senza dati).
    Nel rigo RP21 mette i contributi enasarco pagati 2015 (senza quelli del 1° trimestre 2015 scaricati competenza DD.RR. 2014).
    Ringrazio per la gentile risposta.

    • Fiscomania

      Salve, se lei ha un automezzo strumentale allora deve indicarne i relativi costi sostenuti. I contributi devono essere indicati quelli pagati nel periodo di imposta, secondo il principio di “cassa”.

  26. Per determinare il reddito imponibile ai fini della gestione separata per il quadro RR non ho ben compreso se l’importo è dato dalla somma/differenza degli importi risultanti nei righi LM 6 ad LM 9 (e quindi l’importo riportato nel rigo LM 10) ovvero l’importo risultante nel rigo LM 6 al lordo dei contributi previdenziali già versati (da cui andranno tolte le perdite che nel mio caso non ho avuto)

  27. Julio Villacorta

    Buongiorno, sono fotografo professionale in regime forfettario.
    Devo compilare da solo il modello unico per la prima volta,
    vorrei sapere cosa fare… fino ad ora mi sono gia iscritto anche alla GESTIONE SEPARATA INPS.

    Che viene di seguito?
    Grazie in anticipo

    • Fiscomania

      Salve, credo proprio che le serva una consulenza, è lungo da spiegare in un commento. Se vuole la contatto in privato.

  28. Buongiorno,
    sono libero professionista in gestione separata dal 2015.Ho un dubbio.
    L’anno scorso anno non ho versato contributi inps.
    Nella dichiarazione di quest’anno al rigo LM35 devo scrivere la quantità di contributi
    che calcolo sul reddito 2015 e dedurli? O non avendo materialmente versato inps nel 2015 il rigo LM rimane vuoto e in contributi di quest’anno li detrarrò il prossimo anno?

    Grazie 1000 in anticipo

  29. Buongiorno,
    sono un vecchio contribuente minimo che ha iniziato l’attività nel 2014. Ho compilato il quadro LM.
    Quando compilo il quadro RR quale importo devo tener conto al fine di determinare il reddito eccedente il minimale? il reddito lordo LM6 o il reddito netto LM8 ottenuto sottraendo i contributi previdenziali ?

    • Fiscomania

      Salve, il reddito da indicare è il reddito lordo al netto delle perdite pregresse (LM6 – LM9).

      • Buongiorno, è stata emessa una circolare inps 8/06/2016 dove si precisa che il reddito da considerare ai fini del calcolo dei contributi eccedenti il minimale è LM6 al netto delle perdite pregresse.

  30. Salve sono un libero professionista iscritto al regime forfetario da gennaio 2015. Dato che non ho avuto redditi di attività (causa problemi personali) nell’anno 2015 vorrei sapere se oltre ai redditi da fabbricato ci sono quadri obbligatori da compilare (tipo LM o RS) e se eventualmente posso avvalermi del modello Unico Web. Grazie

    • Fiscomania

      Salve, finché la partita Iva è aperta lei deve compilare il relativo quadro, in questo caso il quadro LM e il quadro RS.

  31. Nel 2015 ho svolto un’attivita’ soggetta a irpef. Nel 2016 avendone i requisiti sono passata al regime forfetario. Ora sto compilando l’Unico/2016 e vorrei sapere per quanto riguarda gli acconti da versare per ill 2016 come mi devo comportare visto che gli acconti irpef non sono piu’ dovuti in quanto nel 2016 la mia attivita’ sara’ soggetta a imposta sostitutiva del 15% con il regime forfetario. Devo pero’ versare gli acconti di tale imposta sostitutiva con i relativi codici? Se la risposta e’ affermativa dovro’gia’ simulare la liquidazione per il 2016 tenendo conto del nuovo modo di calcolo del reddito che andra’ fatto per il regime forfetario? Toglietemi questi dubbi. Grazie

    • Fiscomania

      Salve, se lei non prevede di percepire redditi soggetti a Irpef non è tenuta a versare gli acconti Irpef. Per il regime forfettario nel primo anno di attività non si versano acconti, pagherà tutto a saldo.

  32. Buongiorno, sono un pensionato ed ho anche una attività come artigiano in regime forffettario.
    I contributi Inps versati nell’anno 2015 oltre che sottrarli dal reddito nel quadro LM posso inserirli nel quadro P e beneficiarne ai fini IRPEF?

    • Fiscomania

      Salve, i contributi versati sono relativi all’attività professionale, quindi deve indicarli nel quadro LM.

      • Grazie della risposta ma non mi avete risolto il dubbio. La mia domanda era: posso inserirli ANCHE nel quadro RP per beneficiarne ai fini IRPEF?
        grazie ancora

        • Fiscomania

          La risposta mi sembrava chiara ed è negativa, i contribuenti minimi devono inserire i contributi nel quadro LM relativo all’attività professionale. Se si inseriscono anche nel quadro RP si beneficerebbe due volte della deduzione.

  33. Salve. Al 31/12/2015 ho chiuso la partita iva. Ho compilato quadro LM per redditi coseguiti nel 2015.
    Volendo rateizzare l’importo risultante a debito, per determinare le scadenze nelle quali versare le rate,
    mi devo considerare titolare di partita iva o no?
    In pratica devo considerare la mia posizione al momento della compilazione dell’Unico o quella che avevo nel 2015?

  34. Buonasera,
    sono una partita iva in regime forfetario.
    non ho importi relativi a consumi e collaborazioni da riportare nelle righe RS379, RS380, RS381.
    Posso lasciarle in bianco?
    grazie
    Giuseppe

  35. Buongiorno, quest’anno termino i 5 anni del regime dei mimimi, posso entrare direttamente nel regime forfettario o devo aspettare tre anni?

    Fulvio

  36. Sono un contribuente forfettario libero professionista, ho delle perplessità sul modello Certificazione Unica. Ho ricevuto la certificazione unica da parte di un committente, dove nell’ammontare lordo corrisposto (punto 4) l’importo inserito è al lordo del contributo 4% destinato alle casse professionali. Ma tale contributo non costituisce reddito per me, in quanto lo verso successivamente alla cassa stessa, quindi devo far rifare la certificazione, sebbene nelle istruzioni al CU si parla di inserire, in tal punto, l’importo riscosso? Cosa succederà quando compilerò il modello dei contributi alla cassa forense, visto che mi chiederanno il volume d’affari inserito nel rigo LM34, che sebbene diminuito della percentuale di abbattimento, conterrà sempre l’importo dei contributi integrativi del 4%?

    • Fiscomania

      Salve, come lei diceva giustamente il 4% di contributo soggettivo alla cassa forense non costituisce reddito e come tale non deve essere indicato nel rigo dei compensi percepiti nel quadro LM. Lei deve indicare soltanto l’importo del compenso percepito, anche se la certificazione unica considera anche il contributo alla cassa professionale. Al rigo LM 34 indicherà l’importo al netto del contributo del 4%.

  37. Grazie per la risposta precedente, però il committente a cui ho chiesto di cambiare gli importi sulla CU si rifiuta di farlo perché le istruzioni al quadro LM parlano di importo totale corrisposto, ragion per cui ha sommato anche l’importo del contributo 4%, avendolo corrisposto. Le chiedo, se è possibile, avere la disposizione che specifichi ciò, così riesco a convincerlo. (Spero!)

  38. Buongiorno e sempre complimenti per le dettagliate informazioni che date in ogni vostro articolo!
    Purtroppo il caso specifico che sto per scrivervi è abbastanza complicato e neanche tra colleghi ho saputo trovare qualcuno nella mia stessa situazione… Vi spiego:
    Al 31/03/2015 chiudo partita IVA in regime dei minimi (aperta nel 2014) e, ad ottobre 2015, apro nuova partita iva in regime dei forfettari.
    In dichiarazione come dovrò comportarmi? compilazione delle due diverse sezioni del quadro LM? porto anche i redditi prodotti con p. IVA in regime dei minimi a tassazione secondo regime forfettario (che poi è il regime attualmente utilizzato) ? Grazie mille per l’attenzione che mi dedicherete!

    • Fiscomania

      Salve e grazie, la prima cosa che mi viene da pensare è perché ha effettuato quest’operazione?!Quando si chiude e si riapre partita Iva nel giro di poco tempo per l’Agenzia delle Entrate considera la partita Iva, disconosce la nuova apertura e considera sempre aperta la prima partita Iva, lei non può avere due differenti regimi in uno stesso periodo di imposta. L’errore che è stato fatto non è di poco conto. Bisognerebbe capire bene i motivi che l’hanno spinta a fare questa operazione, la sua situazione da un punto di vista di fatture emesse, e poi capire la giusta strada da seguire. Le consiglio di rivolgersi ad un Commercialista preparato e spiegare tutto nei dettagli.

      • Se a marzo si chiude l’attività di promotore finanziario e ad ottobre inizio attività con nuovo codice ateco dov’è l’illecito? Se l’agenzia dovesse disconoscere la nuova partita IVA mi farebbe un piacere perchè tornerei al regime dei minimi con cui aprii la prima partita IVA. Poi da ottobre ad oggi credo che avrebbero dovuto farmi recapitare una qualche segnalazione ed invece anche con l?INPS mi trovo a versare i contributi abbattuti del 35%.
        Detto ciò… se non posso avere due regimi fiscali nel corso dello stesso anno allora dichiaro tutto il reddito come forfettario? con i contributi INPS mi comporto allo stesso modo?
        Grazie mille

        • Fiscomania

          Non c’è niente di illecito, ma non deve essere chiusa la partita Iva, ma soltanto modificato il codice attività. I controlli non sono così automatici e veloci.

  39. Buongiorno, sto effettuando delle docenze fuori regione. In regime forfettario i rimborsi spese (pernotto, carburante e pedaggio autostrada) vanno elencati nella fattura e se sì sono soggetti a tassazione o IVA? Ringrazio anticipatamente per la chiarezza e rapidità già riscontrate in precedenza

    • Fiscomania

      In regime forfettario, non essendoci una deduzione analitica dei costi sostenuti (c’è quella forfettaria appunto), se lei addebita in fattura il costo sostenuto (ad esempio per pedaggi o autostrade) per lei quello non è un rimborso, ma un maggior reddito. Il regime forfettario non prevede mai l’applicazione dell’Iva.

  40. Buongiorno, intanto complimenti per il sito e le risposte date!Un lavoro non da poco..
    Volevo chiederle, se pertinente, 3 dubbi da professionista nel regime dei minimi:
    1) posso dedurre (al 50%) le spese di carburante per un mezzo che uso per andare a lavoro, anche se il mezzo non è intestato a mio nome? (si purchè dimostri le spese-scontrini, corretto?)
    2) posso dedurre le spese sanitarie nel quadro RP (avendo, oltre al reddito dall’attività autonoma, anche un reddito da fabbricati)?
    3) nella certificazione unica che ricevo da una società per cui pratico l’attività, deve esser indicato l’intero importo delle fatture (compresa la maggiorazione del 4%), che poi riporto nel rigo LM2 assieme agli altri redditi, oppure va tolto quel 4% in quanto non si può tassare un onere previdenziale (come riportato nel regolamento inarcassa, per esempio)?
    grazie mille per la disponibilità e professionalità.

    • Fiscomania

      Salve e grazie, 1) no, per dedurre le spese relative agli autoveicoli è necessaria l’intestazione all’attività del veicolo, magari attraverso un comodato, e poi se ne potranno dedurre i costi, se adeguatamente documentati. 2) se lei non ha altri redditi oltre a quelli dell’attività non potrà dedursi le spese, in quanto la detrazione vale solo per redditi imponibili Irpef. 3) se si riferisce alla rivalsa Inps, la stessa è considerata reddito, e come tale deve essere trattata. Se si tratta di contributo a casse professionali (come Inarcassa), tale valore non concorre a tassazione, in quanto anticipazione previdenziale (in questo caso dall’importo della certificazione dovrà togliere il 4%).

  41. Buonasera,

    effettuo sporadicamente nel corso dell’anno delle prestazioni occasionali con codice fiscale (quindi entro le 5.000,00 annue).
    Uno dei committenti è un’impresa individuale nel regime dei forfettari, che non essendo sostituto di imposta non versa la relativa ritenuta (motivo per cui non la inserisco nella ricevuta per prestazione occasionale).

    Il CAF che gestisce la mia dichiarazione dei redditi non sa come gestire tale situazione.
    Esiste un rigo della dichiarazione dei redditi 730 che mi permette di indicare i compensi che non stati assoggettati a ritenuta e che avrebbero dovuto esserlo (o qualcosa di simile)?

    Grazie in anticipo!
    Carmelo

    • Fiscomania

      Beh, cambi consulente, quel Caf dovrebbe sapere come gestire una situazione del genere. Dovrà inserire il compenso al rigo RL 15 colonna 1 (se fa l’Unico), o L 15 del 730, lasciando vuota la colonna 20 relativa alla ritenuta di acconto.

  42. Buonasera,
    Nel 2015 ho effettuato due prestazioni occasionali e ho subito la relativa ritenuta d’acconto al 20%. Successivamente ho aperto la partita iva aderendo al vecchio regime dei minimi (5%). Questo ha fatto si che in dichiarazione mi ritrovo con un Credito IRPEF (derivante dalla ritenuta d’acconto subita) e un Debito di Imposta Sostitutiva (derivante dalla tassazione dei redditi prodotti in regime dei minimi).

    La domanda è la seguente: Essendo il Credito maggiore del Debito, devo comunque presentare un F24 a saldo zero per “pagare” il debito dell’imposta sostitutiva? O basta semplicemente non fare niente?

    Spero di essere stato chiaro, attendo una vostra risposta.
    Grazie

  43. buongiorno a Gennaio 2016 avendone i requisiti sono passato al regime forfettario con imposta al 15%.
    la mia domanda è questa essendo anche un lavoratore dipendente quando dovrò compilare l’unico2017 per calcolare il reddito per poi determinare l’imposta al 15% si farà riferimento solo al reddito da lavoratore autonomo o alla somma dei due redditi cioè lavoratore autonomo e lavoratore dipendente in pratica per il calcolo dell’ irpef da versare quale reddito si considera ? grazie per la risposta

  44. Buongiorno. A ottobre 2015, non avendone mai avuta una, ho aperto partita iva con regime forfettario “obbligata” dalla scuola in cui insegno musica. In tale scuola lavoro da molti anni con contratti a progetto che vanno per anno scolastico da ottobre a giugno dell’anno successivo.
    Il commercialista che ha compilato l’unico 2016, nel rigo LM21 ha spuntato le caselle “sussistenza requisiti accesso regime” e “assenza cause ostative applicazione regime” ma NON ha spuntato “NUOVA ATTIVITA'” sostenendo che la mia è una prosecuzione dell’attività precedente. Sicuramente effettuo lo stesso lavoro negli stessi locali ma mi chiedo se è corretta l’informazione del commercialista. In questa condizione non ho potuto abbattere di 1/3 il reddito forfettario pagando più imposte. Il dubbio che dovesse essere spuntata la casella “NUOVA ATTIVITA'” me lo ha fatto venire un altro commercialista. A chi dare ragione?

    • Fiscomania

      E’ corretto non aver spuntato la casella “nuova attività”, perché lei ha semplicemente proseguito un’attività di insegnamento che faceva con contratti a progetto con partita Iva. In questo caso lei ha proseguito con partita Iva un’attività che già ha svolto in passato. Non si tratta di una nuova attività. Il comportamento tenuto dal primo commercialista è corretto.

  45. Buonasera

    nel caso in cui un soggetto percepisse una borsa di studio, soggetta a irpef ma inferiore al limite degli 8000 annui, (senza avere alcun altro reddito da lavoro dipendente o assimilato) e parallelamente avesse delle operazioni in regime dei minimi sottoposte a imposta sostitutiva del 5%.

    La borsa di studio, anche se rientra nei limiti della no tax area, dovrà essere indicata in Unico oppure verrà omessa non producendo tassazione irpef?

    Grazie mille.

    • Fiscomania

      Deve essere comunque indicata nella dichiarazione dei redditi anche la borsa di studio.

      • Grazie mille.
        In tal caso le somme percepite in qualità di borsa di studio dovranno essere documentate da cedolino? Inoltre, visto che non superano la soglia di 8000 non verrà effettuata alcuna trattenuta a prescindere o vengono trattenute delle somme poi eventualmente restituite in virtù delle detrazioni da lavoro dipendente?
        Grazie ancora.

  46. Buonasera, mi chiamo Danila nel 2016 ho aperto una partita iva in regime forfettario con imposta sostitutiva per i primi 5 anni al 5%. Ora dovrei compilare fare la dichiarazione dei redditi dove il mio imponibile=ricavo-contibuti INPS. Per la categoria a cui appartengo ho aperto una posizione alla Gestione Separata, ma non ho ancora versato alcun contributo. Entro il 16 giugno dovrò versarlo con F24. La mia domanda è il contributo che dovrò versare sarà il saldo 2016 (il 27,72% del ricavo 2016) + acconto del 2017 pari al 40% del predetto ? E nella dichiarazione l’imponibile sarà ricavo- inps saldo 2016 o ricavo-inps saldo 2016 – acconto 2017 ?
    Non so se sono riuscita a spiegarmi bene, ma purtroppo per quanto guadagno non vale la pena pagare un commercialista. Grazie

    • Fiscomania

      Quello che posso consigliarle è di rivolgersi al suo commercialista di fiducia per fare la dichiarazione dei redditi. In questo modo rischia soltanto di commettere errori. Se non avesse un commercialista di riferimento sono a disposizione, se vuole la ricontatto in privato.

  47. EMANUELA LAMBERTINI

    Buongiorno,
    sono un agronomo in regime forfettario ed ho un quota di partecipazione in una srl.
    Sono quindi iscritto alla cassa di previdenza e alla gestione commercianti inps per la quota di reddito srl.
    Nella compilazione della dichiarazione dei redditi è corretto indicare al rigo L35 i contributi versati alla cassa ENPAIA e nel quadro RP i contributi Inps?
    Grazie

    • Fiscomania

      I contributi previdenziali alla cassa di appartenenza li deduce nel quadro LM, mentre quelli versati alla gestione commercianti si deducono nel quadro RP.

  48. Sto cercando di compilare la dich. redditi web 2017 per mio figlio ( che di questioni fiscali capisce meno che zero).
    Ha avuto p.IVA, con regime dei minimi, per alcuni anni, finchè nel 2012 l’ha chiusa perché è stato chiamato come fellow ad Harvard. Al rientro, ha terminato la specializzazione e ha riaperto una p. IVA dal giugno 2016 con regime forfettario. Ci sono limiti di tempo per fruire di codesto regime o può continuare per tutti gli anni possibili, rientrando nei limiti di reddito? Versa contributi previdenziali come medico: dovrebbe versarne anche all’INPS?
    Grazie per il loro lavoro di informazione, davvero splendido

    • Fiscomania

      Spiegarle come funziona il regime forfettario in un commento sarebbe impossibile. Ci sono dei requisiti di accesso e di permanenza nel regime che si deve verificare ogni anno, rispettandoli il regime può essere usufruito illimitatamente nel tempo. Per i contributi previdenziali dipende dall’attività in concreto esercitata.

  49. Salve, come risultato della dichiarazione dei redditi 2017 (RX1) ho una imposta a credito che ho intenzione compensare attraverso il modello F24. Non ho compreso se tale operazione va opportunamente trascritta anche nella suddetta dichiarazione (sezione II del quadro RX) o se invece riguarda solo casi particolari. Gentilissimi grazie

  50. Buongiorno, sono un lavoratore autonomo e per decidere se entrare o meno in regime forfetario a partire dal 2017 ho compilato la dichiarazione PF2017 a mo’ di simulazione. Ho compilato il quadro RB per i redditi da fabbricati e il quadro LM per i redditi da attività (togliendo i contributi previdenziali dal reddito lordo).
    Ho anche indicato i familiari a carico e le spese sanitarie sostenute (RP): gli oneri derivanti sono finiti nel quadro RN a detrazione del solo reddito da fabbricati, azzerando l’imposta IRPEF e hanno lasciato inalterata l’imposta forfettaria derivante dal quadro LM, riportata al rigo RX31.
    Di fatto quindi sembra che io nel 2018, se aderisco al regime forfetario nel 2017, dovrò versare (solo) l’intera imposta forfettaria del rigo RX31, è corretto ?
    Grazie

    • Fiscomania

      Senza vedere i dati, mi sembra difficile poter dare una risposta. In ogni caso, il regime forfettario è un regime naturale se si hanno i requisiti di accesso, quindi se ha i requisiti lo deve adottare, a meno che non resti nel regime ordinario. Sicuramente è più conveniente il forfettario.

  51. Salve, nel 2016 ero ancora in regime ordinario (nel 2015 avevo troppo reddito per entrare nella soglia del forfettario) e ho versato nel 2016 più IVA del dovuto. Nella dichiarazione IVA 2017 c’è infatti l’importo a credito al rigo VX2. Dal 2017 sono in regime forfettario e mi chiedo se posso utilizzare questo importo IVA a credito in compensazione nei futuri F24. In dichiarazione IVA 2017 (che sto per inviare, in ritardo ma ancor nei 90 gg) lo posso quindi riportare al rigo VX5 “importo da riportare in detrazione o in compensazione” o sono costretto a chiedere un rimobrso in qualche altro modo?
    Grazie!

  52. enrica tremolada

    Interessante rubrica. Mi occupo della dichiarazione di mio figlio osteopata in regime dei minimi. Il 2016 è il primo anno completo. Una cosa che non avevo capito lo scorso anno è che dal totale dei ricavi/compensi devo x il coeff di redditività e togliere i contributi previdenziali per calcolare il reddito (l’anno scorso gli ho fatto pagare di più! ma per fortuna i redditi erano pochi). Non so dove detrarre i contributi di previdenza complementare – polizza vita – che volontariamente versa (lm35?) e i premi assicurazione vita e contro gli infortuni. grazie

    • Fiscomania

      Si deduce soli i contributi che versa all’Inps, non quelli per la previdenza complementare. Se non vuole commettere ulteriori errori si avvalga della consulenza di un professionista.

    • Anch’io mi sto occupando della dichiarazione per mio figlio, medico con regime agevolato. Se ho ben capito, si detraggono solo i contributi obbligatori perché ci sono già l’aliquota al 5% ed il coeff.che abbassa il ricavato.
      Mi sono però arenata sul quadro RS online perché non avendo dipendenti né attrezzature, non indica spese ed il sistema rifiuta di proseguire ( se scrivo 0 nei righi 379-381, me lo cancella e non prosegue).

  53. Buongiorno sono un libero professionista e fino al 2015 ho adottato il regime ordinario, nel 2016, avendone i requisiti sono passata al regime forfettario, nel frattempo a giugno del 2016 è deceduto mio padre lasciandomi in eredità altri immobili oltre alla mia abitazione principale. Poichè nel 2011 ho acquistato un box e fatto delle opere di manutenzione negli anni scorsi portavo in detrazione dall’irpef le spese per il recupero del 36%. La mia domanda è avendo redditi iperf derivanti dalle rendite catastali dei fabbricati avuti in eredità posso ancora usufruire della detrazione per il 36% e, in caso di risposta affermativa posso usufruirne per l’intera “rata” o solo fino a concorrenza dell’ipef da versare?.

  54. buon giorno e complimenti!
    ho una attività di commercio al minuto in forfettario ma lo scorso anno un nuovo cliente mi ha chiesto alcune cose che ho fatto io ,ho emesso 2 fatture perché il cliente aveva P. IVA.
    Si tratterebbe di artigianato?
    e se si, come comportarsi?
    grazie

  55. Salve, nel 2016 e prima metà del 2017 ho lavorato come sviluppatore web freelance, recentemente però ho trovato lavoro come dipendente perciò a breve vorrei chiudere la partita IVA. Nel modello Redditi Online di quest’anno dovrei versare l’acconto per il 2017 sia per l’aliquota sostitutiva che per la gestione separata INPS, però visto che non avrò ulteriori redditi dalla partita Iva volevo dichiarare e versare l’acconto secondo il metodo previsionale. Quale quadro e quali campi devo compilare del modello Redditi Online per indicare l’utilizzo del metodo previsionale? Al momento se procedo con la compilazione del modello fino alla creazione del F24 il software applica il metodo storico per il calcolo dell’acconto e non mi permette di inserire dati diversi nei pagamenti. Grazie

    • Fiscomania

      L’utilizzo del metodo previsionale non deve essere indicato in dichiarazione dei redditi, è una sua scelta, fatta indipendentemente dalla dichiarazione.

      • Capisco. Quindi praticamente per utilizzare il motodo previsionale è sufficiente compilare l’F24 per effettuare il versamento delle imposte calcolando l’acconto sulla base dei redditi precisi del 2017 e non sulla base di quelli del 2016.

  56. Buongiorno,
    nel 2015 ho chiuso la partita iva e nella compilazione dell’unico 2016 mi è risultato un credito di imposta sostitutiva (rx31), richiedendo la compensazione di tutti gli importi. nel 730/2017 dove inserisco tale voce? grazie mille

  57. Buongiorno,
    volevo chiedere un semplice chiarimento. Nel regime forfettario sono deducibili i soli contributi previdenziali (nel mio caso essendo architetto INARCASSA). La deduzione, nell’UNICO PF 2017 riguarda i contributi minimi integrativi e soggettivi e quello di maternità dell’anno d’imposta (2016). Potrei dedurre anche il contributo soggettivo risultante dal conguaglio dell’anno precedente (2015) però pagato sempre nell’anno d’imposta 2016. Vale il principio di cassa ?
    Ringrazio in anticipo della risposta.

    Giovanni

  58. Salve,
    vorrei sapere per la compilazione del modello assegni familiari, essendo io in regime di vantaggio, quale rico inserire tra i redditi diversi, LM2 oppure LM6??
    Grazie mille
    Alessio

  59. FEDERICO VALENZA

    Buongiorno,

    sto provando a compilare da solo la mia dichiarazione dei redditi. Sono un professionista che si avvale del regime di vantaggio. Vorrei conferma del fatto che nel mio caso (solo reddito professionale rientrante nei limiti del regime) è corretto compilare i soli quadri LM,RS,RX e se gli acconti sono solamente da pagare oppure vanno esposti in qualche altro quadro? Ho provato ad andare a finire nel quadro rn ma non ho trovato la soluzione!

    Grazie per l’aiuto!

    • Fiscomania

      Non ho abbastanza informazioni per capire quali quadri deve compilare. Faccia attenzione perché non è semplice la compilazione.

  60. Anna Maria Faccini

    buongiorno sono un libero professionista in regime forfettario quindi non soggetto a ritenuta d’acconto, ma come mi devo comportare con le ritenute d’acconto che la banca effettua al momento del pagamento da parte dei clienti che usufruiscono delle detrazioni per il recupero edilizio? La Banca mi ha inviato il prospetto delle ritenute di cui all’art 25 del DL 31/05/2010 n 78 ma non so dove indicarle. Grazie

    • Fiscomania

      Sono ritenute Irpef che lei ha subito. Deve indicarle nel quadro RN.

      • Giovanni Trebini

        Sono un contribuente in regime forfetario e quindi sono tenuto a compilare, tra gli altri, il quadro LM del Modello Redditi 2017. Nel 2016 non ho sostenuto alcuna spesa per l’erogazione di redditi per i quali all’atto del pagamento non sussiste l’obbligo di applicare una ritenuta alla fonte, né altre spese connesse alla mia attività. E’ da considerare corretta la compilazione del quadro RS mettendo il segno di spunta sul Rigo RS382 “Assenza di dati da indicare nei prospetti Esercenti attività impresa e Esercenti attività di lavoratore autonomo” ?? Ringrazio vivamente per la cortese e competente collaborazione.

  61. Salve. Nell’anno 2015 ho effettuato prestazioni di lavoro autonomo occasionale e ho subito le relative ritenute d’acconto. Dal 2016 sono libero professionista in regime forfetario. In sede di compilazione del Modello Redditi 2017, mi ritrovo con un’imposta a credito ereditata dalla dichiarazione precedente (Irpef, RX1) che posso portare in compensazione tramite modello F24 per versare l’imposta a debito (Imposta Sostitutiva, RX31).
    Essendo il credito maggiore che il debito, la domanda è la seguente: posso riportare l’imposta a credito Irpef dal rigo RX1 al rigo RX31 per compensare direttamente l’imposta sostitutiva e non dover versare tramite F24 a saldo zero sia il saldo che l’acconto di quest’ultimo tributo?
    La ringrazio in anticipo, cordiali saluti.

  62. Buongiorno, sono contribuente forfetario e ho un dubbio rispetto al versamento dell’imposta sostitutiva: l’ammontare del saldo relativo all’anno 2016 è la differenza tra l’imposta sostitutiva dovuta nel Modello Redditi 2017 e l’acconto già versato nel 2016? Ad esempio:
    Saldo 2015=500 euro, acconto 2016=500 euro.
    Acconto 2017= 600 euro, saldo 2016=600-500=100 euro.
    Se sì, questo importo versato in precedenza andrebbe riportato nel rigo RX31 colonna 5? O invece il saldo e l’acconto hanno sempre lo stesso valore e quindi in pratica è come se dovessimo pagare le tasse sempre due volte?
    Grazie.

    • Fiscomania

      Le imposte si pagano con questo meccanismo di saldo e acconto, ma non è detto sempre che l’acconto sia uguale al saldo, anzi. Anche in questo sta la differenza tra chi fa in autonomia, e chi si avvale di un professionista per la dichiarazione.

      • Mi permetto di dire la mia e chiedo gentilmente eventuale conferma sulla seguente affermazione: l’acconto dell’imposta sostitutiva versato nel 2016 con il modello F24 (codici tributo 1790+1791) va indicato nel rigo LM45 riducendo così l’ammontare dell’imposta dovuta a saldo. L’acconto 2017 invece deriva dall’importo indicato nel rigo LM42. È corretto?
        Grazie e complimenti per questo vostro magnifico servizio online.

  63. Sul quadro RS del Modello Redditi PF 2017 – Fascicolo 3 – approvato e pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nonchè su alcuni software commerciale per la gestione degli adempimenti contabili e fiscali, non risulta inserito il Rigo RS 382 “Assenza di dati da indicare nei prospetti Esercenti attività impresa e Esercenti attività di lavoratore autonomo”. Tale rigo non viene menzionato neanche sulle relative istruzioni ministeriali per la compilazione del quadro RS, ma compare invece sul software “RedditiOnLine PF 2017”, scaricato dallo stesso sito dell’Agenzia delle Entrate. Sia io che il mio commercialista, che usa un apposito software esistente in commercio, non riusciamo a spiegarci il motivo di tale discordanza. Poichè mi trovo nella situazione di dover utilizzare il citato Rigo RS 382, come devo comportarmi per essere considerata in regola fiscalmente? Ringrazio per il prezioso aiuto.

    • Fiscomania

      Il problema è che tale rigo è stato approvato sul modello dopo la pubblicazione delle istruzioni, ma è logico che se sul modello c’è tale rigo utilizzarlo la renda “in regola”, se ne ha i requisiti.

  64. Buongiorno, sono un infermire con partita iva con regime forfettario.
    Mi è stata fatta un’offerta di lavoro dipendente da una azienda sanitaria ed andrei a svolgere le stesse attività che svolgo come lavoratore autonomo.
    Possono coesistere i due lavori o c’è conflitto di interessi? Posso restare come forfettario?

    • Fiscomania

      Se il contratto riguarda il pubblico impiego non può continuare a fare lavoro autonomo, altrimenti se il contratto è per un’azienda privata può proseguire.

  65. Sono una professionista soggetta al regime dei minimi (5%)
    L’anno scorso ho percepito indennità di maternità per circa 8500 (senza subire alcuna ritenuta)
    Dove va indicato tale reddito?
    Inoltre, sommando le fatture e indennità, ho superato il limite dei 30000 mi confermate che ai fini del superamento della soglia l’indennità non opera?
    Grazie

    • Fiscomania

      Sulla soglia si deve prendere a riferimento soltanto i compensi derivanti dalla partita Iva. L’indennità non è un reddito professionale.

  66. Sono un contribuente in regime forfetario esercente attività di impresa. Sul Rigo SR 376 del quadro RS posso inserire le spese per l’assicurazione e il bollo dell’autovettura? Grazie 1.000 !!!

  67. Grazie per la risposta. Preciso che l’autovettura la uso per recarmi al mio ufficio, dove esercito la mia attività, e per altri usi personali. Posso considerarla un bene strumentale? GRAZIE ANCORA

  68. Salve.
    Nell’anno d’imposta 2016 io – titolare di P.IVA in regime dei “vecchi” minimi 5% – ho realizzato una perdita d’esercizio.
    Vorrei chiedervi se:

    a) entro il 30 Novembre 2017 bisogni effettuare un versamento F24 a zero per quanto concerne l’imposta sostitutiva del 5%?
    b) ai fini INPS, bisogni fare un versamento anche lì a valore zero come saldo anno 2015 (20%)? Se sì, entro quando?

    Oppure in entrambi i casi non bisogna fare niente e non presentare alcun F24?

  69. Salve! Innanzitutto complimenti per il supporto che date, inoltre, ringraziandola anticipatamente, vorrei chiederle perché nel RIGO RN34 del mio modello PF2016 non è comparso un valore NEGATIVO (considerato che sono agli inizi e ho guadagnato proprio poco nel 2016) ma è comparso €.0,00. Se fosse comparso un valore negativo avrei potuto quest’anno e nei successivi (che ho da pagare in RN34 circa €.50,00) portarlo in DETRAZIONE alle imposte nel RIGO RN36 “ECCEDENZA D’IMPOSTA RISULTANTE DA PRECEDENTE DICHIARAZIONE”?

    • Fiscomania

      Se il rigo differenza è positivo significa che c’è imposta da versare. Se il valore fosse stato negativo, non è quello, comunque, il valore che si riporta nell’anno successivo.

  70. Buongiorno,
    devo compilare il mdello redditi di un lavoratore autonomo che nel 2016 ha aderito al regime forfettario.
    Oltre ai compensi del 2016 ha percepito i compensi soggetti a ritenuta non incassati nel 2015 (anno in cui era nel regime ordinario).
    Tali redditi dove vanno inseriti nel modello? Le ritenute?.
    Grazie

  71. Salve, sono libero professionista e ho aderito al regime forfettario. Lavoro presso uno studio di architettura, quindi non ho erogato compensi per i quali non è stata operata la ritenuta, non ho lavoratori dipendenti a mio carico e non ho sostenuto spese relative ai consumi.
    Le uniche spese vere e proprie che ho sostenuto sono la quota d’iscrizione all’Ordine professionale e il servizio di posta elettronica certificata.
    Il mio dubbio è: devo indicare le suddette spese nel rigo R380, ovvero, compensi corrisposti a terzi per prestazioni e servizi direttamente afferenti all’attività professionale? O devo semplicemente spuntare il rigo RS382 perché non rientrano in tale categoria?
    Grazie.

  72. Buongiorno, sono una libera professionista in regime dei minimi. A seguito della dichiarazione 2015 ho versato un acconto di imposta diviso nelle canoniche 2 rate. Nella dichiarazione dei redditi 2016 il mio reddito è stato negativo e pertanto non ho versato né saldi d’imposta né acconti; inoltre per dimenticanza non ho riportato in dichiarazione l’ammontare dell’acconto di cui alla precedente dichiarazione.
    Vorrei utilizzare in compensazione nella dichiarazione 2017 gli acconti versati nel 2015, posso procedere in tal senso? in caso positivo mi indicherebbe in che rigo devo inserirli? lm45 forse?

    • Fiscomania

      Per recuperare gli acconti dovrà presentare una dichiarazione “integrativa nei termini” di quella presentata adesso per il 2016. Non ci sono altre alternative possibili.

      • vorrei chiedere conferma di aver correttamente compreso: devo pertanto presentare una dichiarazione integrativa a favore della dichiarazione 2016 (redditi 2015). Non avendo ancora inoltrato la dichiarazione dei redditi riferibili al 2016 gli acconti che vorrei compensare, e che si riferiscono a quelli versati in costanza della dichiarazione 2015 (redditi 2014) e non sono stati riportati nella dichiarazione dei redditi 2015 (dichiarazione redditi 2016), dopo l’inoltro della dichiarazione integrativa li posso inserire nella dichiarazione 2017 (redditi 2016) nel quadro LM45?

  73. Salve. Chiedo cortesemente conferma del fatto che nel quadro LM35 per Regime Forfettario artigiani vadano inseriti solo i contributi INPS e non quelli INAIL. Grazie

  74. buonasera
    le chiedo:
    contribuente forfettario
    l’eccedenza contributi prev. (inarcassa) rigo LM 49 SI RIPORTA NEL QUADRO RP 21?
    GRAZIE

  75. Salve sono un tirociniante consulenza del lavoro, volevo chiedere se i titolari di partita iva, con regime forfettario nell’ anno in cui hanno aperto devono compilare lo stesso il quadro LM, senza aver fatto la dichiarazione?

    • Fiscomania

      Quando la partita Iva è aperta, dall’anno di imposta di apertura deve essere sempre presentata la dichiarazione dei redditi.

  76. Buongiorno, sono un contribuente titolare di Partita IVA in regime forfettario non tenuto all’iscrizione ad alcun albo professionale ed esercito l’attività di “Elaborazione elettronica di dati contabili”, Codice ATECO 63.11.11. Mi rivolgo alla Vostra competenza e cortesia per sapere se i miei committenti operanti in regime ordinario, e ai quali consegno regolare fattura senza ritenuta d’acconto, sono tenuti in qualità di sostituti d’imposta a consegnarmi la Certificazione Unica 2017 e a trasmetterla inoltre all’Agenzia delle Entrate entro la scadenza per la presentazione del Modello 770/2017 prevista per il prossimo 31 luglio, senza incorrere in sanzioni. Inoltre, i compensi erogati nei miei confronti, non essendo soggetti a ritenuta d’acconto, vanno riportati nel nuovo modello 770?. Ringrazio per la Vostra sempre gentile e validissima collaborazione.

    • Fiscomania

      I suoi clienti devono rilasciarle la certificazione unica per il compenso che le hanno erogato. Se non vi è ritenuta non deve essere compilato il 770.

  77. Buongirono,
    sono un minimo anno 2011, volevo sapere se vi era l’obbligo della compilazione del quadro RS, sia per il 2016 che per il 2017. Su quello che leggo sembra che l’obbligo ci sia solo per i nuovi forfettari e non anche per noi minimi. Nel caso inc ui non sia stato compilato il Quadro RS è possibile fare una dichiarazione integrativa?
    Cordiali Saluti
    GRAZIE

    • Fiscomania

      Il quadro RS deve essere compilato anche dai contribuenti minimi, ma in modo diverso dai forfettari. Se vuole possiamo assisterla noi da un punto di vista fiscale.

  78. GIANLUIGI Carlino

    Salve nel 2015 ho dichiarato VE50 31466 comprensivo di operazioni effettuate nell’anno ma con iva successiva. ed alla cassa avvocati ho dichiarato questo volume di affari,

    Nel 2016 sono diventato forfettario e mi sono state nel frattempo pagate 2 fatture 2015 (a cui il tribunale ha applicato la ritenuta di acconto). Dove le devo inserire queste due fatture e dove la ritenuta? Premesso che se le inserisco in LM22 cio accresce il volume di affari sul quale pago il contributo alla cassa che ho gia dichiarato e pagato l’anno 2015?

    grazie spero essere stato chiaro

  79. Salve, sono una psicologa e sto compilando il modello redditi 2017. Fino al 2015 ero nel regime ordinario dal 2016 sono nel regime forfettario avrei bisogno di capire se:
    LM22 il totale compensi (somma delle fatture incassate nel 2016 incluso il 2% di cassa previdenziale
    LM22 il totale compensi incassati nel 2016 + reso della cassa previdenziale perché in acconto avevo versato più del dovuto
    LM43 va bene la cifra che trovo nell’unico 2016 in RN46 (imposta a credito)
    LM44 va bene se inserisco gli f24 con codice tributo 4001
    LM45 non dovrei averli poiché sono passata nel 2016 al regime forfettario

  80. Salve, ho aperto partita iva con regime forfettario a partire dal primo gennaio 2016 rispettando tutti i requisiti di accesso e non avendo all’epoca cause ostative all’apertura del regime poiche’, tra le varie cose, non avevo percepito l’anno prima compensi superiori a 30 mila euro da lavoro dipendente o assimilato né prevedevo di riceverli per l’anno 2016. Tuttavia alla fine del 2016 mi accorgo che, oltre ad aver avuto compensi lordi di 17 mila con partita iva, ho avuto anche 36 mila da lavoro dipendente (per 2 contratti, uno da dipendente a tempo determinato iniziato a dicembre 2016 cessato a marzo 2017 e un altro co.co.co iniziato a ottobre 2015 e che cessa a settembre 2017). Perdo i requisiti per il regime forfettario? Cosa devo fare? Grazie

    • Fiscomania

      Lei nel 2017 non ha i requisiti per operare in regime forfettario. E’ chiamato a versare l’Iva su tutte le fatture. Dovrà riemettere tutte le fatture corrette, ci vorrà un commercialista che tenga la sua contabilità dall’inizio dell’anno, dovranno essere effettuate le liquidazioni Iva e dovrà rimettersi in pari con tutti gli adempimenti fiscali che avrebbe dovuto osservare nel 2017. Non è una situazione semplice.

      • Grazie. Capisco che per i redditi del 2017 non posso piu’ operare in regime forfettario. Per quanto riguarda invece i redditi del 2016, visto che quando ho aperto la partita iva con regime forfettario a partire dal primo gennaio 2016 mi veniva richiesto di essere entro i 30 mila euro per l’anno 2015, invece dovrei essere in regola vero?

  81. Salve, ho p.iva in regime forfettario dal 1 gennaio 2016. In fase di presentazione ad un caf dei documenti necessari ai fini ISE mi viene chiesto il ‘patrimonio netto’. Credo di aver capito che essendo un forfettario non sono obbligato alla ‘tenuta di bilancio’. Sul mio unico 2017, la voce ‘patrimonio netto’ è difatti uguale a zero.
    Tuttavia non sono riuscito a capire allora quale dato comunicare e dove vederlo sull’unico. A me è stato chiesto ‘patrimonio netto’ e quel valore è = zero, quindi ho fornito quello. Mi sfugge qualcosa?
    grazie mille

  82. Salve, nel 2016 ho applicato il regime forfetario. Ad agosto 2016 mi sono trasferita in Inghilterra, per cui dovrò dichiarare anche i redditi UK fino a dicembre. Quello che non mi convince è il fatto di dover pagare non solo le tasse, ma anche il 25,72 per cento di contributi (gestione separata) sui redditi UK, come sostiene il mio commercialista. E’ una cosa necessaria? Grazie!

    • Fiscomania

      Sul reddito derivante dalla partita Iva italiana dovrà pagare imposte e contributi previdenziali. Se vive all’estero le consiglio di chiudere la partita Iva italiana.

  83. Buongiorno, ho partita iva in regime forfetario. L’indennità di maternità percepita va sommata al reddito professionale e quindi indicata nel rigo LM22?
    Il reddito imponibile ai fini delle agevolazioni per asilo nido è quello indicato nel rigo LM 36 oppure LM34?
    E quale reddito va preso a riferimento per capire se si è a carico del coniuge, LM34 o LM38?
    Grazie!

    • Fiscomania

      Salve Marianna, l’indennità di maternità non è un reddito professionale. Per il resto deve prendere a riferimento il reddito per agevolazioni fiscali.

  84. Buonasera e un grazie anticipato per la vostra cortesia. Sono una libera professionista forfettaria con p. iva aperta nel 2016, e ho due problemi relativi al quadro RS:
    – pur conoscendoli di fatto, non posseggo alcuna documentazione dei consumi di carburante, in quanto non sapevo di doverne tenere la tracciabilità
    – stessa cosa per i consumi telefonici, perchè per la mia professione (free lancer) utilizzo solo la mia scheda ricaricabile privata.
    Come mi devo comportare nella compilazione del quadro suddetto (in cui le uniche cose che posso certificare sono le spese di assicurazione e di bollo) e, per il futuro, come posso fare per documentare le spese telefoniche?
    Ancora grazie. Susy

    • Fiscomania

      Salve Susy, è indubbio che lei abbia bisogno di una consulenza per capire come gestire i costi legati alla sua attività. Per maggiori info mi contatti al servizio di consulenza online a questo link “consulenza online

  85. Grazie per la cortese risposta,.
    Quindi per le agevolazioni fiscali devo prendere a riferimento il reddito al netto dei contributi previdenziali?
    E’ ancora possibile correggere la dichiarazione PF 2016? Se sì come?
    Grazie!

    • Fiscomania

      Salve Marianna, le indicazioni che fornisco nei commenti sono relativamente generiche. Se vuole che analizi la sua posizione personale e risolva i suoi dubbi mi contatti al servizio di consulenza fiscale online a questo linl “consulenza fiscale online“.

  86. Buongiorno,
    io ho il caso di un contribuente professionista nel regime forfetario che per tale attività versa la gestione separata INPS.
    Nel contempo, lo stesso contribuente, essendo socio di srl versa anche i fissi IVS commerciante e i percentuali sul reddito che deriva dalla SRL.
    Nel rigo LM7 andranno indicati solo i versamenti effettuati alla gestione separata o anche gli IVS fissi e a percentuale?
    Grazie mille.
    Francesca

    • Fiscomania

      Nel quadro LM si inseriscono soltanto i contributi versati per quella posizione fiscale. Il resto andranno indicati nel quadro RP.

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