Contribuenti decaduti: riammissione alla rateazione

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Siete decaduti da una rateazione di Equitalia e volete sapere come rimediare? I contribuenti decaduti da un piano di rateazione per una cartella esattoriale notificata da parte di Equitalia possono essere riammessi alla rateazione soltanto dopo aver saldato tutte le rate scadute a tale data.

I contribuenti a cui è stata notificata una cartella esattoriale, e che successivamente sono decaduti dalla rateazione, hanno un’ultima possibilità per ottenere la riammissione alla rateazione, attraverso il pagamento di tutte le rate scadute fino a quel momento. Con il D.Lgs. n. 159/2015 il legislatore ha introdotto a regime la possibilità, per i contribuenti decaduti da piani di rateazione, di chiedere nuovamente la rateazione delle rate ancora non scadute. Di seguito tutte le informazioni per ottenere la riammissione alla rateazione.

La decadenza dalla rateazione

I contribuenti che si sono visti notificare una cartella esattoriale da parte di Equitalia possono, nel termine di 60 giorni dalla notifica della stessa, presentare ad Equitalia una richiesta per ottenere la rateazione della cartella esattoriale. In particolare, può essere chiesto un piano di rateazione ordinario o straordinario.

Il piano di rateazione ordinario può essere chiesto per importi iscritto a ruolo fino a €. 50.000. La rateazione può essere chiesta mediante domanda in carta semplice, senza necessità di allegare alcuna documentazione a supporto. In questo caso accedi automaticamente al piano ordinario che consente di pagare il debito fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni). L’importo minimo di ogni rata è non può essere inferiore a €. 50,00.

Il piano di rateazione straordinario, che consente una rateazione fino a 120 rate mensili. Per ottenere la rateazione con il piano straordinario è necessario che il contribuente sia in possesso dei requisiti indicati dal decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 novembre 2013. In particolare, è necessario allegare all’istanza la certificazione ISEE, in grado di comprovare la situazione di crisi del nucleo familiare del contribuente. In questo modo possono essere stabilite il numero di rate concedibili in base alla situazione economica del richiedente. Il piano straordinario può essere concesso se ti trovi in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla tua responsabilità, e in presenza della seguente condizione: l’importo della rata, determinata secondo il piano ordinario, è superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare del richiedente, risultante dall’Indicatore della situazione reddituale (ISR), indicato nel modello ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) dello stesso nucleo.

L’aspetto più importante, quando si procede alla richiesta di rateazione di una cartella esattoriale, è che per determinare la soglia di €. 50.000, che consente di ottenere il piano senza allegare altra documentazione è necessario tenere conto, oltre alle somme per cui si richiede la nuova rateizzazione, anche del debito residuo di piani di dilazione già in corso. Per importi superiori a €. 50.000 è necessario presentare alcuni documenti che attestino la temporanea situazione di obiettiva difficoltà.

Il D.Lgs. n. 159/2015 ha previsto che per i nuovi piani di rateazione concessi a partire dal 22 ottobre 2015, la decadenza dalla rateizzazione si verifichi in caso di mancato pagamento di 5 rate, anche non consecutive.

Per approfondire: Cartella esattoriale: lo sgravio e il rateizzo

Contribuenti decaduti: riammissione alla rateazione

Per i nuovi piani di rateazione concessi a partire dal 22 ottobre 2015, e i piani di rateazione in essere a tale data, il D.lgs. n. 159/2015 ha introdotto a regime la possibilità, per i soggetti decaduti da piani di rateazione, di chiedere nuovamente la rateazione delle rate ancora non scadute. Questo è quanto dispone la lettera c), della comma 3, dell’articolo 19 del DPR n. 602/1973. Per fruire di questa opportunità è necessario che, alla data di presentazione dell’istanza ad Equitalia, il soggetto richiedente abbia saldato le rate scadute in tale data. Per fare questo è necessario che il contribuente si rechi presso uno sportello di Equitalia, e dopo aver ottenuto l’estratto conto degli importi iscritti a ruolo (c.d. “estratto di ruolo“), effettui il saldo delle rate scadute e non pagate sino a quel momento. In questo caso è opportuno sottolineare che se il contribuente ha altri importi scaduti e non pagati dovrà saldare tutti gli importi delle rateazioni scadute, prima di poter ottenere una nuova rateazione, anche complessiva, degli importi ancora non scaduti.

Una volta effettuato il pagamento del debito iscritto a ruolo, rateizzato e scaduto, il soggetto potrà fare richiesta, ed ottenere immediatamente il nuovo piano di rateazione che, in ogni caso, potrà essere ripartito nel numero massimo di rate non ancora scadute a tale data. Il prospetto del nuovo piano di ammortamento del debito deve essere portato a conoscenza del debitore secondo una delle seguenti modalità:

  • raccomandata con avviso di ricevimento;
  • posta elettronica ordinaria o certificata (PEC) qualora il contribuente abbia utilizzato lo stesso mezzo per la trasmissione della quietanza di pagamento della prima rata ovvero ne faccia altrimenti espressa richiesta.

Equitalia, dopo aver ricevuto e approvato il nuovo piano di rateazione, invierà periodicamente, anche i bollettini Rav da utilizzare per il pagamento delle somme rateizzate attraverso uno dei canali di pagamento indicati (sportelli e sito internet di Equitalia, banche, poste, tabaccai, ricevitorie Sisal e Lottomatica).

La riammissione alla rateazione per i contribuenti decaduti può essere chiesta per un massimo di 72 rate mensili. Pertanto, se un soggetto aveva in corso una maxi rateazione, con un piano di rateazione straordinario in 10 anni (120 rate mensili), la riammissione al beneficio della rateazione non potrà superare comunque i 6 anni (72 rate mensili). L’ottenimento del nuovo piano di rateazione non è ulteriormente prorogabile, ed al contrario delle rateazioni ordinarie, il contribuente decade a seguito del mancato pagamento di soltanto 2 rate (anche non consecutive).

A seguito della presentazione della richiesta del piano di rateazione non possono essere avviate nuove azioni esecutive da parte di Equitalia, nei confronti dei contribuenti decaduti e come per tutti i normali piani di rateazione il DURC risulterà essere in regola.

Per approfondire: Equitalia: procedure coattive e possibili rimedi

La nostra consulenza

Sei tra i contribuenti decaduti da una rateazione di Equitalia? Hai bisogno di una consulenza per capire se possibile intervenire e bloccare le cartelle esattoriali che ti sono state notificate? Vuoi avere assistenza nelle procedure che riguardano Equitalia? Chiedici una consulenza, oppure scrivici un commento. Ti risponderemo nel più breve tempo.

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