Richiesta delle detrazioni di imposta: la guida

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I lavoratori dipendenti all’inizio del rapporto di lavoro, o i pensionati al momento della domanda di pensione, sono tenuti a compilare il modulo di richiesta delle detrazioni di imposta per familiari a carico e a consegnarlo al proprio datore di lavoro o ente pensionistico per ottenere la detrazione in busta paga. Successivamente vanno comunicate soltanto le eventuali variazioni. La nostra guida alla compilazione del modello.

Il lavoratore dipendente subisce un prelievo fiscale su ogni emolumento percepito, tranne che per alcuni compensi normativamente esentati in tutto o in parte. Tale prelievo viene operato, per disposizione di legge, a cura del proprio datore di lavoro. Quest’ultimo, quindi, trattiene una determinata porzione di quanto guadagnato dal lavoratore e lo versa all’Erario per conto del quale agisce. Il datore di lavoro, proprio per il fatto che si sostituisce all’Erario, viene definito “sostituto di imposta“. L’imposta trattenuta al dipendente, invece, assume il nome di “ritenuta di acconto” poiché il sostituto effettua il prelievo sulla base del solo reddito da lui corrisposto, ignorando sia eventuali altri redditi che aumenterebbero il prelievo fiscale, sia quegli oneri (ad esempio, spese sanitarie) che, viceversa, diminuirebbero la portata dell’imposizione.

La ritenuta di acconto viene operata al netto delle detrazioni che spettano al contribuente per l’anno in corso. Tra queste detrazioni, vi è anche quella relativa ai familiari c.d. “fiscalmente a carico“, vale a che risultano percettori, nel periodo d’imposta considerato, di un reddito pari o inferiore alla soglia di €. 2.840,51. Per ottenere questa detrazione in busta paga il lavoratore dipendente deve compilare l’apposito modulo di richiesta delle detrazioni fiscali. In questa guida pratica potrete trovare tutte le informazioni utili per la compilazione del modello da consegnare al datore di lavoro, o all’ente pensionistico.

La detrazione per familiari a carico

Dalla ritenuta di acconto lorda che subiscono i lavoratori dipendenti è possibile portare a riduzione le detrazioni di imposta, determinando così l’imposta netta. Tra le detrazioni fiscali cui possono beneficiare i lavoratori dipendenti vi è anche quella legata ai familiari fiscalmente a carico. Ai fini fiscali, sono considerati soggetti fiscalmente a carico, se il loro reddito complessivo annuo non supera €. 2.840,51:

  • Il coniuge se non legalmente ed effettivamente separato;
  • I figli, naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati anche se non conviventi con il contribuente che sostiene il carico fiscale;
  • Gli altri familiari di cui all’articolo 433 del codice civile devono convivere con il contribuente che sostiene il carico fiscale oppure ricevere da questi assegni alimentari non risultanti da provvedimento dell’Autorità giudiziaria.

Se le detrazioni sono state attribuite in misura errata dal datore di lavoro o ente pensionistico, ovvero se il contribuente non le ha richieste e quindi non ne ha fruito durante l’anno, la correzione o la fruizione avverrà con la presentazione della dichiarazione dei redditi.

La domanda per la richiesta delle detrazioni di imposta deve essere presentata al datore di lavoro al momento dell’assunzione o all’ente pensionistico al momento della domanda di pensione. Vanno comunicate successivamente solo eventuali variazioni. Sulla base delle indicazioni fornite dal lavoratore, il datore di lavoro, che funge da sostituto di imposta effettua le detrazioni di imposta al momento della determinazione della busta paga mensile del lavoratore. Il modulo di richiesta delle detrazioni di imposta viene fornito direttamente dal datore di lavoro, ma è facilmente reperibile anche online. In questa guida vi daremo le indicazioni utili sulla compilazione del modulo di richiesta delle detrazioni di imposta.

Per approfondire: Familiari a carico: le detrazioni Irpef

Per approfondire: Guida alla lettura della busta paga

Richiesta delle detrazioni di imposta: la compilazione

Il modulo di richiesta delle detrazioni di imposta è un modulo particolarmente semplice, che può essere compilato autonomamente dal soggetti richiedente, senza l’aiuto di un esperto. Il modulo si compone di alcune sezioni, che di seguito andiamo ad analizzare in dettaglio.

Dati anagrafici

La prima sezione del modulo di richiesta delle detrazioni fiscali devono essere inseriti tutti i dati anagrafici relativi al lavoratore (o pensionato), che richiede le detrazioni fiscali. Molto spesso le imprese precompilano questa parte con i dati del lavoratore già in loro possesso. In questo caso, è sufficiente controllare l’esattezza dei dati riportati. In caso di errore è importante fare notare subito le eventuali incongruenze rispetto alla propria situazione, ai responsabili della gestione delle risorse umane della propria azienda, affinché tutto venga prontamente corretto. In questa sezione deve essere indicata anche la sede di lavoro e il numero di matricola Inps, ovvero la categoria e il numero della pensione percepita, nel caso in cui siate pensionati. Questi dati potete reperirli direttamente dalla busta paga, o dal cedolino della pensione.

Le detrazioni

Le sezioni successive del modulo di richiesta delle detrazioni fiscali richiede l’indicazione della data di decorrenza del diritto alle detrazioni. In pratica si tratta di indicare la data in cui sono intervenute le variazioni sui “carichi di famiglia“. Deve essere riportata l’indicazione di spettanza della detrazione Irperf per l’eventuale “familiare effettivamente (ma non legalmente) separato“, nonché quello relativo ai figli a carico . In quest’ultimo caso, è necessario compilare tutti i campi relativi ai dati personali dei figli, unitamente alla data a decorrere dalla quale essi risultano a carico del dichiarante. Nel caso in cui il modulo sia compilato al momento dell’assunzione o della richiesta di pensione, la data sarà quella di assunzione o di ottenimento della pensione.

In questa sezione è particolarmente importante barrare nella maniera corretta le caselle relative alla richiesta di detrazioni per lavoro dipendente. Bisognerà barrare la casella SI, se non si percepiscono queste detrazioni da parte di altro datore di lavoro o ente pensionistico, mentre NO se, nello stesso periodo di lavoro, si percepiscono queste detrazioni da parte di altro rapporto di lavoro o di pensione. Ad esempio, un soggetto che percepisce sia redditi da lavoro dipendente che da pensione, dovrà chiedere l’applicazione di delle detrazioni ad uno solo dei sostituti di imposta.

Ulteriori detrazioni

Nella parte finale del modulo di richiesta delle detrazioni fiscali devono essere inserite le informazioni riguardanti i soggetti con più di quattro figli a carico. Tale sezione è dedicata ai soggetti che possono beneficiare della maggiore detrazione per figli a carico legato alle c.d. “famiglie numerose“. In presenza di almeno 4 figli a carico è riconosciuta ai genitori un’ulteriore detrazione per familiari a carico, pari a €. 1.200. In presenza di 4 figli se uno di essi supera il limite del reddito per essere considerato a carico, la detrazione non spetta. Se invece i figli a carico sono 5 o più allora spetta comunque.

Infine, ricordiamo che deve essere indicata dal dichiarante la percentuale di spettanza della detrazione per familiari a carico. La detrazione per familiari a carico è ripartita al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta ai genitori in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice. Ad esempio, se i familiari risultano a carico di entrambi i coniugi in egual misura, dovrete indicare la percentuale del 50%.

Il modulo deve essere poi datato, firmato dal dichiarante e riconsegnato al datore di lavoro o all’ente pensionistico. Sulla base delle indicazioni fornite, saranno applicate le detrazioni richieste in busta paga. Per questo motivo vi consigliamo di verificare fin dal ricevimento della prima busta paga, che le detrazioni fiscali richieste siano state correttamente applicate.

Errori nella compilazione del modulo

Nel caso in cui, successivamente alla compilazione del modulo, e alla presentazione dello stesso al sostituto di imposta, ci si accorga di aver commesso un errore di compilazione, è sempre possibile rimediare presentando un nuovo modulo di richiesta delle detrazioni fiscali, al proprio sostituto di imposta. Nel caso in cui, invece, il dichiarante non si accorga subito dell’errore, sarà sempre possibile rimediare, applicando le corrette detrazioni direttamente in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi: compilando il modello 730, oppure il modello Unico Persone Fisiche.

Per approfondire: La tassazione dei redditi di lavoro dipendente

La nostra consulenza

Avete avuto problemi con la compilazione del modulo di richiesta delle detrazioni fiscali? Lasciateci un commento, saremo lieti di fornirvi il nostro aiuto.

 

125 comments

  1. La compilazione del modello serve per farle applicare fin dalla prima busta paga le detrazioni corrette secondo la sua situazione personale.

  2. Buongiorno, avrei bisogno di sapere come compilare il Modulo relativo alle detrazioni di imposta nel caso in cui ci sia un’assunzione presso un’altra azienda. Nella fattispecie, se sono dipendente a tempo indeterminato fino all’11 giugno e dal 12 giugno vengo assunto da un’altra azienda, sempre a tempo indeterminato, come compilo il nuovo modulo? A decorrere da quale data?

  3. Il consiglio migliore è di farsi assistere dall’ufficio personale dell’azienda che la assume.

  4. Salve sono stata assunta a tempo determinato da gennaio a giugno presso una scuola pubblica. Solo ora mi hanno detto che oltre a mia figlia per la quale ho fatto richiesta di detrazione, potevo inserire mio marito come coniuge a carico poichè non lavora. Posso ancora farlo oppure oramai non ha più senso avendo concluso il rapporto di lavoro? (attendo solo gli ultimi 2 stipendi).
    Grazie

  5. Se ha già concluso il rapporto di lavoro dovrà fare il conguaglio in dichiarazione dei redditi.

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