Trasferire soldi all’estero legalmente: i metodi

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La nostra guida per trasferire soldi all’estero legalmente: trasferimento di denaro contante, trasferimento telematico e money transfer. Come trasferire soldi all’estero rispettando la normativa sul monitoraggio delle attività finanziarie detenute all’estero. 

Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di italiani sta pensando o ha provato a trasferire i propri soldi all’estero.

Complice la situazione bancaria non più solida di molti istituti di credito, molti risparmiatori hanno pensato di tutelare i propri risparmi trasferendoli all’estero.

Quello che è fondamentale chiarire sin da subito è che il trasferimento di soldi all’estero è un’operazione perfettamente legale. Ciò che conta è agire sempre in assoluta e totale conformità a quanto la legge prevede e dispone.

Questo significa che le somme di denaro devono essere lecitamente detenute e che il risparmio sia derivante da guadagni legittimamente dichiarati. Al di fuori di queste ipotesi il trasferire soldi all’estero è da considerarsi illegale ab origine.

Oggi le autorità finanziarie dei vari Paesi stanno attuando misure sempre più efficaci per contrastare meccanismi illeciti di trasferimento di denaro proveniente da attività illegali. Oppure ancora attività volte a frodare il fisco, trasferendo somme di denaro non dichiarate.

In tutti questi casi potrebbe delinearsi il reato di autoriciclaggio. Per questo motivo è opportuno conoscere ed applicare la normativa riguardante il trasferimento di soldi all’estero, per effettuare l’operazione in modo del tutto legale.

Con questo contributo, appunto, cercheremo di spiegarvi come è possibile trasferire soldi all’estero restando nell’ambito della legalità normativa.

Trasferire soldi all'estero

Trasferire soldi all’estero

Se un soggetto ha lavorato, ha risparmiato oppure ha ricevuto un’eredità, ovvero ha avuto una vincita, o si è comunque procurato lecitamente un guadagno, costui ha legalmente il diritto di trasferire i propri soldi nel Paese che preferisce.

Se le somme di denaro di cui disponiamo sono lecite, ovvero derivano redditi o patrimoni correttamente dichiarati, e sui quali è stata regolarmente scontata la tassazione fiscale, non dobbiamo preoccuparci di dover spostare tali somme all’estero (rispettando la normativa che di seguito vi indicheremo), in quanto non dobbiamo dimenticare il principio secondo cui possiamo disporre come preferiamo dei soldi che sono di nostra esclusiva spettanza.

Dove trasferire i soldi?

Oggi, nel mercato finanziario globale ogni persona può investire il proprio denaro ovunque, semplicemente perché crede che l’investimento in un Paese diverso possa garantire maggiormente i propri risparmi (trasferimenti verso Paesi con stabilità politica e economica).

Oppure, al contrario, perché vogliamo effettuare investimenti in Paesi con elevata redditività, e rischiosità dell’investimento (Paesi in via di sviluppo, paradisi fiscali, o Paesi a rischio default).

Ebbene, nessuno può contestare le motivazioni del trasferimento di soldi all’estero, la cosa importante è seguire quello che la normativa impone.

Per questo motivo consigliamo sempre di rivolgervi a a professionisti del settore, in grado di farvi fare le scelte migliori e più oculate in materia di trasferimento di danaro all’estero, facendovi evitare procedure di trasferimento di danaro illecite.

Trasferimenti in ambito UE

I trattati europei hanno sancito il diritto di trasferimento e circolazione di persone e beni dei cittadini Ue senza limitazioni, quando si tratta di spostamenti attuati in modo legale.

Ciò implica che si possono trasferire il proprio denaro all’estero senza dover dare spiegazioni alle autorità dei vari Paesi Ue (né quelle dei Paesi di partenza dei fondi né quelle di arrivo).

Stessa cosa è valida per i trasferimenti verso Paesi extra-UE, ma bisogna rispettare quanto indicato nei vari accordi bilaterali stipulati, ove previsti.

Il trasferimento può essere effettuato in un unica soluzione oppure attraverso più operazioni frazionate.

Esistono sostanzialmente tre modalità diverse per trasferire soldi all’estero: spostare fisicamente il denaro, trasferire in denaro in modo telematico, avvalersi di società o intermediari specializzati nel money transfer.

Trasferimento di denaro contante

Il trasferimento di denaro contante avviene oltrepassando la frontiera con il denaro fisico (c.d. “passaggio di denaro alla frontiera“).

Quando si intende trasferire denaro contante all’estero è necessario tenere presente la disciplina contenuta nel D.Lgs. n. 195/2008 (G.U. n. 191/2008), approvato in attuazione del Regolamento Comunitario n. 1880/2005.

Dichiarazione all’Agenzia delle dogane

Tale disciplina prevede che chiunque intenda trasferire denaro in contanti all’estero di importo pari o superiore alla soglia di €. 9.999,99 ha l’obbligo di rilasciare una dichiarazione alle autorità competenti (Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane Istituti bancari, o Guardia di Finanza), entro 48 ore dal trasferimento dei fondi.

In pratica, secondo quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, primo periodo del D.Lgs. n. 195/2008, i soggetti che trasportano fuori dal territorio nazionale una somma pari o superiore a €. 9.999,99 (inclusi strumenti al portatore, traveller’s cheques)  sono tenuti a comunicarlo all’Agenzia delle Dogane, con una dichiarazione, nella quale devono essere riportate le seguenti informazioni:

  • Le generalità del contribuente che effettua il trasferimento e di chi eventualmente lo riceve;
  • La provenienza dei fondi trasferiti;
  • Il possibile utilizzo del denaro.

La dichiarazione oltre a poter essere consegnata in forma scritta, al momento del passaggio presso gli uffici doganali di confine, può essere anche trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Dogane, prima di attraversare la frontiera.

In questo caso si dovrà tenerne una copia con se con il numero di registrazione attribuito dal servizio telematico.

Regime sanzionatorio

Bisogna prestare la dovuta attenzione a questa normativa, in quanto le sanzioni amministrative pecuniarie applicabili in caso di violazione dell’obbligo di comunicazione per trasferire soldi all’estero eccedenti €. 10.000 sono così fissate:

  • Dal 10% al 30% dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza rispetto a €. 10.000, se tale valore (eccedente) non è superiore a €. 10.000;
  • Dal 30% al 50% dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza rispetto a €. 10.000, se tale valore (eccedente) è superiore a €. 10.000.

Trasferimenti di contante sotto soglia

Per trasferire soldi all’estero in contanti al di sotto della soglia di €. 10.000 non è necessaria alcuna formalità particolare e non deve essere effettuata alcuna comunicazione all’Agenzia delle Dogane.

Anche in questo caso, tuttavia, si consiglia di comunicare all’autorità di residenza fiscale di colui che trasferisce i soldi, la movimentazione di denaro contante.

Come abbiamo detto in precedenza la premessa è che l’operazione deve essere sempre espletata fin dall’origine, da somme di denaro correttamente detenute: tale ovviamente non è il denaro di provenienza illecita ovvero criminale, che violi le norme contro il riciclaggio, che non abbia assolto i doveri tributari, come quelli di monitoraggio fiscale.

Ricordate che ogni volta che si eccede il limite di denaro contante che la legge autorizza, l’esportazione, specialmente verso paesi extra-UE deve obbligatoriamente essere effettuata tramite canali bancari, in modo da trasmette la segnalazione all’Ufficio di competenza.

Trasferimento con canale bancario

La modalità più sicura e meno problematica per trasferire soldi all’estero è sicuramente quella di utilizzare il canale telematico che gli istituti bancari mettono a disposizione dei propri clienti.

In questo modo, oltre ad evitare possibili problemi legati al trasferimento fisico di denaro contante, non è necessario effettuare alcuna comunicazione alle autorità competenti.

Infatti, il trasferimento di denaro mediante mezzi telematici, rende immediatamente tracciabile il trasferimento.

Tracciabilità del trasferimento

Tale tracciabilità riguarda il monitoraggio dei trasferimenti che ogni istituto bancario effettua nei confronti dei propri correntisti.

Tale tracciato sarà poi segnalato all’Agenzia delle Entrate nell’ambito del trasferimento di dati che ogni anno gli istituti bancari sono tenuti ad effettuare, al fine di contrastare operazioni illegali e l’evasione fiscale.

La facilità di utilizzo del canale bancario rende questa modalità di trasferimento di soldi all’estero, quella preferita dalla maggior parte dei soggetti.

E’ sufficiente agire come se stessimo realizzando una normale operazione di bonifico bancario, con l’unica differenza che il conto corrente di destinazione del denaro è un conto estero.

Con questa modalità, l’unico inconveniente che si riscontra è quello legato alle commissioni bancarie che ogni istituto applica per i trasferimenti di denaro all’estero.

Tuttavia, se il trasferimento viene effettuato dall’Italia, verso un altro Paese UE, la commissione non potrà essere applicata.

Mentre, se il Paese di destinazione del denaro è extra-UE, ogni istituto bancario ha facoltà di applicare la propria commissione, variabile solitamente da Paese a Paese.

Intermediari specializzati: Money transfer

Assieme al trasferimento mediante i canali bancari l’utilizzo di intermediari specializzati nel money transfer è ad oggi uno dei metodi più diffusi per spostare denaro da una parte all’altra del mondo.

Molti risparmiatori, non conoscendo la normativa, per evitare errori preferiscono affidarsi ad intermediari esperti e specializzati nel trasferimento di denaro nel mondo. Ad oggi, la società più importante in questo settore è la Western Union.

Il vantaggio che offrono questi intermediari è quello di poter depositare il denaro online oppure di persona, ed il destinatario può ritirarlo presso qualsiasi punto vendita, nel mondo.

Anche in questo caso, tuttavia, vi sono delle soglie massime di trasferimento da rispettare: l’importo massimo trasferibile è di €. 999 per 7 giorni.

Come scegliere il miglior money transfer?

I soggetti che decidono di utilizzare questo metodo per il trasferimento di denaro devono tenere in considerazione due variabili:

  • Commissioni – Può essere un importo fisso o una percentuale sulla somma trasferita. La commissione non è sempre dello stesso importo, ma varia in base all’intermediario e dalla quantità di denaro da trasferire. Esistono fasce di importi prestabiliti a cui corrispondono commissioni diverse. Nella maggior parte dei casi la commissione è una sola, pagata al momento in cui si invia il denaro, ma possono verificarsi casi in cui esiste una seconda commissione richiesta nel momento in cui i soldi vengono prelevati nel paese in cui sono state inviati. È importante verificare sempre che la commissione dichiarata corrisponda a quella effettivamente pagata per il trasferimento.
    È importante ricordare che si tratta di commissioni che valgono solo in un certo periodo di tempo, perciò è sempre bene verificare la scadenza di una certa offerta.
  • Spread nel tasso di cambio – E’ un costo implicito dell’operazione, legato al tasso di cambio usato per la valuta del Paese di destinazione. Ogni giorno le monete vengono scambiate ad un tasso di cambio ufficiale, mentre ciascun operatore di money transfer utilizza un tasso di cambio proprio. Il fatto che l’operatore utilizzi un tasso di cambio diverso rispetto a quello ufficiale, costituisce un costo che il trasferente deve sopportare. Questa componente di costo è difficile da calcolare e verificare, in quanto bisogna conoscere il tasso di cambio ufficiale e quello applicato dall’intermediario e calcolare lo spread. Non sempre queste informazioni vengono dichiarate dagli intermediari.

Per questi motivi, quando si decide di effettuare un trasferimento di denaro, soprattutto verso Paesi con diversa valuta, è opportuno consultare diverse piattaforme di money transefr per scegliere quella che al momento presenta le migliori condizioni per effettuare la rimessa.

Monitoraggio delle attività finanziarie estere

Un aspetto fondamentale legato al trasferimento di denaro all’estero da parte di soggetti fiscalmente residenti in Italia, è quello che riguarda il monitoraggio delle attività finanziarie estere.

L’articolo 4 del D.L. n. 167/90, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 227/90, modificato successivamente dall’articolo 9 della Legge n. 97/13, prevede l’obbligo per tutti i contribuenti residenti fiscalmente in Italia (persone fisiche, degli enti non commerciali e delle società semplici ed associazioni equiparate ai sensi dell’articolo 5 del T) di dichiarare, mediante la compilazione del Quadro RW del modello Redditi PF, le attività estere di natura finanziaria detenute al termine di ogni periodo di imposta.

Allo stesso modo devono essere dichiarati anche tutti i proventi derivanti dall’impiego delle stesse attività finanziarie. Questo a meno che, gli stessi non siano già stati sottoposti a tassazione da parte di intermediari finanziari residenti, che fungono da intermediari.

Monitoraggio fiscale conti correnti esteri

La disciplina del monitoraggio fiscale assume un’importanza fondamentale quando si vuole trasferire soldi all’estero: ogni deposito bancario che supera nell’anno di imposta la soglia di €. 15.000,00 deve essere dichiarato nel Quadro RW del modello Redditi PF.

Questo in quanto suscettibile di produrre redditi di fonte estera imponibili in Italia.

In proposito l’articolo 2, comma 1, della Legge n. 186/14, per depositi e conti correnti esteri, recita:

Gli obblighi di indicazione nella dichiarazione dei redditi previsti nel comma 1 non sussistono altresì per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a €. 15.000

Compilazione del quadro RW

Le attività finanziarie detenute all’estero devono essere dichiarate, dal proprietario e/o dal titolare effettivo, anche in caso di disinvestimento effettuato prima del 31 dicembre di ogni anno.

Accanto alla disciplina sul monitoraggio fiscale si affianca quella legata al pagamento dell’Ivafe, ovvero l’imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero.

L’Ivafe è dovuta per tutte le attività finanziarie con aliquota del 2 per mille.

Per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti all’estero l’imposta è stabilita nella misura fissa di €. 34,20 per ciascun conto.

Per i conti correnti l’imposta non è dovuta quando la consistenza media del conto non supera i €. 5.000 annui.

Per le violazioni riguardanti la compilazione del Quadro RW è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria pari ad un importo compreso tra il 3% al 15%. Dal 6% e 30% in caso di attività detenute in Paesi Black List del valore delle attività non dichiarate.

Se volete approfondire: Ivafe sulle attività finanziarie

Per approfondire: Il quadro RW del modello Redditi

La nostra consulenza

Hai bisogno di informazioni e chiarimenti per essere sicuro quando devi trasferire soldi all’estero? Hai bisogno di assistenza per la compilazione del Quadro RW del modello Redditi PF?

Contattaci attraverso l’apposito servizio di assistenza online.

Altrimenti se vuoi lasciarci la tua esperienza riguardo il trasferimento di soldi all’estero o sul monitoraggio delle attività finanziarie lasciaci un commento qui sotto.

151 comments

  1. Buongiorno, io sono polacca e ho doppia cittadinanza, mio marito invece è italiano, L’anno prossimo ci trasferiamo in Polonia dove stiamo comprando un appuntamento e stiamo spostando tutti i nostri risparmi in Polonia (per comprare la casa). A questo punto, visto che a breve ci trasferiamo e non avremo più la residenza in Italia dobbiamo dichiarare qualcosa al fisco? Aggiungo che abbiamo fatto bonifici bancari sul conto a me intestato in Polonia. Grazie

    • Fiscomania

      Salve, per l’Amministrazione finanziaria non è importante il trasferimento di denaro, se lo stesso deriva da redditi regolarmente dichiarati. Quello a cui dovete fare attenzione è alla vostra residenza fiscale. Fino a quando avrete almeno 183 giorni di domicilio o residenza in Italia, sarete considerati fiscalmente residenti, quindi tenuti a dichiarare in Italia tutti i redditi percepiti, anche esteri. Dopo che avrete preso fiscalmente la residenza in Polonia, non dovrete più dichiarare niente in Italia.
      Per quanto riguarda il trasferimento di denaro, anche se l’Amministrazione finanziaria dovesse fare un controllo quello che dovete fare è conservare copia dei conti correnti italiani, dove avete avuto i soldi per dimostrare che gli stessi derivano da risparmio pregresso, derivante da redditi dichiarati in passato.

  2. Ringrazio per la risposta.
    Abbiamo sempre lavorato quindi i nostri risparmi sono dimostrabili attraverso le buste paga.
    In momento in cui compriamo la casa trasferiamo anche la residenza quindi non dovrebbero esserci problemi.
    Cari saluti
    Monika

  3. Buongiorno,
    ho trasferito all’estero e precisamente in Svizzera un importo superiore, anche se di poca, della soglia di €15.000, per un investimento che purtroppo si è rilevato essere una truffa. Devo ugualmente segnalare il trasferimento sul quadro RW del modello unico?
    Anticipatamente ringrazio

    • Fiscomania

      Salve, se al 31 dicembre i soldi sono detenuti in un conto corrente o in uno strumento finanziario di sua proprietà, la risposta è si, ma se lei ha perso i soldi, non essendoci consistenza finanziaria di sua proprietà all’estero, il quadro RW non deve essere compilato.

  4. Salve, come ci si regola per comprare un’auto usata in Germania, io non so ne’ quanto mi costa e ne’ chi mela vende e non ho un conto corrente in Germania.
    Forse la cosa è facile ma io non so come si fa.
    Vi ringrazio della eventuale risposta o anche solo di avermi letto.
    Saluti Massimo

  5. Salve, io vorrei un chiarimento in merito a del denaro che io percepisco tramite la piattaforma On-Line “Second Life”. (www.secondlife.com)
    La piattaforma Second Life appartiene alla “Linden Lab” residente in USA-SanFrancisco. Inizialmente io ho investito dei soldi, pagando regolarmente IVA del nostro paese, ogni partecipante a Second Life viene tassato in base al proprio stato di appartenenza. Ora invece riesco a portare fuori soldi che la Linden Lab eroga senza alcun problema appunto sul mio conto PayPal. Io ogni mese riesco a raccimolare dei Dollari da trasferire sul mio conto PayPal, poi dal mio PayPal trasferisco i Dollari sulla mia PostePay e vengono trasformati automaticamente in Euro.
    Ora io vorrei sapere come mi devo comportare nei confronti del fisco italiano. Premetto che io sono un lavoratore dipendente e ho regolare CUD e relativo 730 per recuperare spese mediche etc…etc..
    1) Se i soldi trasferiti dal mio conto PayPal alla mia PostePay superano i 15.000€ annuali devo fare anche UNICO e compilare la sezione RW?
    2) Mettiamo che non supero i 15.000€ annuali, ma ho una giacenza media oltre i 5.000€, devo fare sempre UNICO e compilare la sezione RW?
    3) I soldi che ricevo in un anno solare dalla Linden Lab, vanno a fare cumulo con il mio reddito annuale che ho come dipendente?
    4) Per il fisco italiano, come viene vista la piattaforma “Second Life”?
    Premetto che per partecipare a Second Life non occorre partita IVA perchè non è un commercio.

    Vi ringrazio dell’eventuale risposta.

    Saluti da Massimo

    • Fiscomania

      Salve Massimo, la questione deve essere affrontata da due punti di vista: la questione redditi, e quella del monitoraggio fiscale. Non voglio dare in questa sede una risposta completa, per maggiori info mi contatti in privato. Quello che posso dire è che da un punto di vista reddituale, quello che viene percepito deve essere indicato in dichiarazione dei redditi (a prescindere dall’importo). Per quanto riguarda il quadro RW, si devono seguire le regole di compilazione, quindi se si raggiunge i €. 15.000 annui di consistenza si deve compilare il quadro RW per il monitoraggio fiscale e se si ha una consistenza media di almeno €. 5.000 è dovuto il pagamento dell’Ivafe. Questi valori devono essere monitorati sul conto estero, quindi nel suo caso sul conto Paypal.

  6. Buongiorno
    a cosa si deve fare attenzione se si vogliono inviare i sold propri depositati in italia nel paese in cui si vive all’estero.
    Questo tenendo conto di essere cittadino italiano iscritto all’ Aire. Per esempio tramite bonifico bancario.

    Da quello che si legge, appena si spostano soldi si rischia di fare sbagli.

  7. francesca caravella

    Salve vorrei conoscere il limite massimo di invio denaro all estero in un Paese extra europeo dall Italia il cui destinatario è una persona fisica e nn un’attività commerciale! ! Grazie

  8. Buongiorno, se una persona non è iscritta all’AIRE poichè non ha superato i 12 mesi richiesti dallo stesso ente, peró ha regolarmente pagato le tasse e versato i contributi per un paese estero e decidesse di rientrare in italia, rincorre in sanzioni in caso trasferisse i soldi dal conto estero a quello italiano??

    • Fiscomania

      Questa persona deve sapere che avrebbe dovuto dichiarare in Italia, quei redditi prodotti all’estero, quindi se non rimedia, rischia un’accertamento.

  9. Salve, io abito in Italia e ho venduto un’appartamento, che detenevo all’estero e che avevo ricevuto in donazione 10 anni fa dai miei parenti (quindi che non avevo acquistato), a novembre 2016 ad un prezzo di circa 25.000 €. Questo mese vorrei trasferire i soldi dal conto corrente estero nel conto corrente italiano.

    Sono tenuta a pagare qualcosa? Al momento della dichiarazione dei redditi devo dichiarare questo importo e dovrò pagare delle tasse su questa somma?
    Dovrò produrre i documenti relativi alla vendita?

    Grazie della gentile risposta.
    Claudia

    • Fiscomania

      Salve Claudia, il problema non sorge adesso, ma prima. Lei avrebbe dovuto indicare nel quadro RW del modello Unico il possesso di questo immobile. Adesso che lo ha venduto avrebbe dovuto indicare nello stesso quadro della dichiarazione la vendita. Per ogni anno di detenzione avrebbe dovuto versare l’Ivie (imposta sugli immobili detenuti all’estero). Adesso non deve fare niente, ma deve sanare la situazione passata. Se ha bisogno di ulteriori info mi contatti in privato.

  10. Salve, abito in Brasile e dovrei fare un rimessa di denaro inferiore a 3000 euro a un mio parente residente in Italia. Leggo che il limite per le rimesse in contanti non può essere superiore a 999 euro, quindi nel mio caso il destinario della rimessa andrebbe incontro a controlli da parte delle autorità?

  11. Buongiorno, io e mia moglie entrambi pensionati, abbiamo deciso di stabilirci negli Stati Uniti, da dove Lei proviene e ha la cittadinanza. Io ho appena avuto la green card che mi permette di risiedere negli Stati Uniti,ma sono venuto a conoscenza che la mia pensione, come ex Inpdap, sarà tassata sia in Italia che negli Usa: é vero? Abbiamo un piccolo appartamento in Italia,che vorremmo tenerci per quando torniamo in Italia : diventerà seconda casa? Non vorrei cancellarmi dall’anagrafe del mio comune:è possibile? Come residente all’estero perderò la sanità italiana?
    Cordiali saluti Lucio

    • Fiscomania

      Il trasferimento di residenza all’estero deve essere gestito con cautela, soprattutto da un punto di vista fiscale. Il rischio è quello di vedersi tassare due volte lo stesso reddito e quello di dover pagare per l’immobile in Italia come seconda casa. Sono tutti aspetti che devono essere ponderati, anche per verificare la sostenibilità di queste spese una volta all’estero. Naturalmente se lei diventa fiscalmente residente all’estero perderà la sanità italiana.

  12. Buongiorno, innanzitutto complimenti per l´articolo (ma più in generale per tutto il sito) e per la preparazione e la professionalita´ con cui risponde.
    Le spiego in breve la mia situazione: residente in Norvegia (regolarmente iscritto Aire) vorrei comprare casa qua e avrei bisogno di trasferire del denaro dall´Italia, denaro in parte mio e in parte proveniente dai miei genitori che mi vorrebbero aiutare a comprare casa.
    Ovviamente i soldi vengono da lavoro dipendente, risparmi di anni, e tutti legali al 100%. siccome il mercato immobiliare e´ abbastanza frizzante qui, se si ricorre a bonifici con transazioni di 15mila euro alla settimana mi ci vuole un mese per spostare 60mila euro, e´possibile fare tutto in una settimana senza incorrere in problemi?
    Premesso che non abbiamo nulla da nascondere sulla provenienza soldi (risparmi di anni e in più un incentivo all´esodo volontario sia per me che per mia madre) vorrei comunque evitare la seccatura ai miei di dover andare a cercare documentazioni o prove eventuali (che poi che tipo di prove? basta far vedere le buste paghe con la liquidazione dell´incentivo all esodo, spero..).Grazie dell´attenzione, distinti saluti

    • Fiscomania

      Grazie per le sue parole, mi fanno molto piacere. Il trasferimento di soldi all’estero, effettuato con mezzi tracciabili non presenta problemi. Se trasferite molti soldi tutti insieme è possibile che ci sia una segnalazione da parte dell’istituto di credito, ma anche se avvenisse un controllo se i soldi sono frutti di redditi regolarmente dichiarati non vi saranno problemi.

  13. Salve,

    Complimenti per il vostro sito.

    Mi sono trasferito defitivamente nella seconda parte dell’anno passato in un paese UE con la mia famiglia. Sono residente all’estero (sia per le autorità del paese in cui mi trovo e sia in quanto iscritto AIRE). Per l’anno 2016 verrò tassato in Italia frutto della convenzione che esiste tra il paese estero e l’Italia (ho avuto modo di appurarlo anche qui all’estero).

    Premetto che no ho alcuna intenzione di rientrare in Italia (tranne per visitare i parenti ovvio), al momento in Italia ho una piccola parte di un appartamento frutto di un’eredità risalente a qualche anno fa (non abitato e sfitto del resto) mentre in un altro appartamento sempre frutto della medesima eredità ci abita un mio genitore (al quale è intestato per la dichiarazione dei redditi che regolarmente fa). Poi ho un paio di conti correnti/libretti e non lavoro per alcuna società italiana e ne ricevo pensione (attualmente non lavoro da nessuna parte).

    Sto considerando di trasferire i miei risparmi derivanti da regolare e documentabile lavoro in Italia, su un conto corrente a me intestato all’estero e quindi pensavo al bonifico bancario.

    Le volevo chiedere gentilmente alcune conferme:

    1) Può confermare che non dovrò compilare alcun riquadro RW per eventuali bonifici che farò prossimamente. Giusto?

    2) Prima di fare questi bonifici, devo spostare prima la residenza da Italia a paese estero sul conto corrente italiano?

    3) Qualora dovessi lasciare una parte dei miei risparmi sul conto corrente italiano, può questo avere qualche risvolto? (esempio: può l’esiguo interesse maturato da un conto corrente/libretto essere considerato un interesse economico tale da essere ancora considerato residente fiscale in Italia o considerato come intenzione a rientrare ad abitare in Italia)

    Distinti saluti

    • Fiscomania

      1) se lei è residente fiscalmente all’estero, non dovrà compilare il quadro RW. 2) se comunica all’istituto italiano il cambio di residenza, le faranno storie per modificare il conto corrente che ha aperto, in un conto per stranieri 3) soltanto questo aspetto da solo non è sufficiente ad instaurare presunzioni di residenza fiscale in Italia.

  14. Buongiorno, innanzitutto complimenti per il sito veramente chiaro e ben fatto! Approfitto della sua gentilezza per porgerle un quesito: vivo da qualche anno in America Latina, dove lavoro, ma non sono ancora iscritto all’AIRE, nonostante abbia il visto lavorativo regolare del paese che mi ospita. Ho ricevuto una donazione e vorrei comprare un appartamento, trasferendo qui una parte dei miei soldi che ho in banca in Italia. Vorrei sapere quali sono le procedure da seguire, e se si rischia di incorrere in qualche problema. Ovviamente questi soldi sono perfettamente tracciabili e documentabili. Posso evitare di iscrivermi all’AIRE? Mi preoccupa soprattutto il fatto di perdere l’assistenza sanitaria in Italia. Grazie in anticipo per la sua cortese risposta, saluti

    • Fiscomania

      Grazie davvero per i complimenti. Il fatto che lei non si sia iscritto all’AIRE, ha delle conseguenze fiscali, che le consiglio di prendere in considerazione. Se vuole la ricontatto in privato. Per quanto riguarda il trasferimento se fatto con mezzi tracciabili e i soldi sono frutto di compensi regolarmente dichiarati, non ci sono problemi.

  15. Salve. Un mio parente residente in USA sta construendo in Italia una abitazione. Per fare il tutto mi ha nominato procuratore generale. Per poter effettuare i pagamenti mi ha trasferito tramite bonifici bancari sul mio conto corrente le somme che sto utilizzando per tutte le fasi, dall’acquisto del terreno al contratto di appalto e quindi pagamento della ditta. Visto l’importanza delle somme che sto ricevendo e che comunque sto spendendo in modo tracciato, c’è qualcosa che debbo fare in termini di comunicazioni o altri obblighi fiscali?
    Grazie

    • Fiscomania

      Non è una pratica che consiglierei di fare. Ci sono contratti scritti tra voi? E’ tutto documentabile il vostro rapporto? Sarebbe opportuno che i pagamenti arrivassero dall’estero al conto dei vari fornitori, così lei avrebbe sicuramente meno problemi in caso di controlli.

      • Di scritto c’è una procura generale e i beni acquistati sono registrati a suo nome. Il pagamento della fitta dei lavori è accompagnato da relative fatture a lui intestate

  16. Salve
    Io e mia moglie siamo cittadini italiani iscritti all’AIRE e dopo due anni vissuti in Australia abbiamo intenzione di tornare in Italia.
    Ora vorremmo trasferire i soldi presenti sul conto corrente cointestato estero su un conto corrente italiano tramite bonifico bancario.
    Ci sono tasse di ingresso per il trasferimento bancario ?
    A livello fiscale potremmo avere problemi in caso di accertamenti dell’Agenzia delle Entrate oppure il fatto di essere regolarmente iscritti all’AIRE ci permette di dimostrare che su quei soldi sono gia’ state pagate regolarmente tasse solo all’estero ( in virtu’ della convenzione Italia-Australia contro le doppie imposizioni fiscali) ?
    Distinti saluti

  17. Salve,
    Sono italo-brasiliano e ho residenza fiscale in Brasile (AIRE), dove lavoro e tutti miei guadagni sono dichiarati in Brasile. Io ho 3 conti corrente, due in Brasile e uno in Italia. Tutti mese io invio soldi dal mio conto brasiliano per il mio conto italiano. Devo fare la dichiarazione anche in Italia?

  18. Buongiorno, sono regolarmente iscritta all’Aire e ho la residenza in Spagna. Vorrei chiudere il conto che ho in Italia e trasferire i soldi lì. La somma, derivata dalla vendita di un appartamento, è superiore ai 30.000. Posso fare un unico bonifico? Ho bisogno di effettuare qualche tipo di dichiarazione?
    Grazie, Un saluto

  19. e’ possibile trasportare denaro contante per oltre 15000 euro in germania ed Inghilterra? bisogna dichiarare anche il quadro rw , anche per la detenzione di denaro contante allestero? grazie.

  20. Buongiorno,

    Sono italiano, residente in Brasile e iscritto presso L’Aire. Opero come consulente presso un’azienda straniera (USA), la quale mi versa il rimborso spese (hotel, voli, etc.) sul mio conto italiano e l’onorario della mia attività di consulenza, sul quale pago le tasse in Brasile, su un conto brasiliano.
    La mia dichiarazione dei redditi la faccio in Brasile, senza considerare il valore del bonifico che arriva in Italia, in quanto sono spese vive che sostengo per lavorare. Cosa ne pensate? ….è corretto fiscalmente?

    Grazie mille e complimenti per il sito.

  21. Salve ,
    sono polacco- italiano vivo in italia ma ho in polonia il conto coerente ,come posso portare i soldi dalla polonia in talia?
    devo pagare le tasse?
    grazie

  22. Salve e complimenti per la chiarezza con cui spiegate anche i problemi più complessi a noi lettori.

    Vi scrivo perchè da un anno ho un conto trading con broker USA, l’ho aperto compilando modulo W8-ben che dovrebbe voler dire che se avessi guadagni su cui pagare le tasse le pagherei in Italia.
    Purtroppo il conto non va bene e infatti perdo costantemente, quindi non credo di dover applicare alcun 26% sul capital gain, visto che sono loss e non gain.

    Dovrei comunque compilare quadro RW e pagare IVAFE?

    Vi ringrazio molto!
    Gianluca

    • Fiscomania

      Salve Gianluca, e grazie prima di tutto per i complimenti. Il fatto che dal trading non abbia percepito guadagni significa che non avrà imponibili da tassare. Per quanto riguarda il monitoraggio fiscale dovrà indicare l’investimento estero fatto nel quadro RW, ed eventualmente pagare l’Ivafe se rispetta i requisiti per il pagamento. Verificherà questo il soggetto che le farà la dichiarazione dei redditi.

      • Perfetto grazie mille innanzitutto:

        1)quindi comunico RW se ho avuto una consistenza media nel 2016 di almeno 15k euro (il conto è in USD, userò tasso di cambio al 31/12/2016) -> media semplice aritmetica su 365gg del 2016;

        2)pagherò IVAFE ,su saldo giacenza effettivo al 31/12/2016, quanto pagare di IVAFE è il 2% dell’importo, quindi se al 31/12 avessi 5k sarà di euro 100.

        3) 34,20 euro di imposta fissa invece, se ho capito, è su c/c bancari esteri, se avrò avuto almeno 5k euro di giacenza media nel 2016.

        Tutto giusto?

        • Fiscomania

          Nel modello RW lei deve dichiarare il valore degli investimenti finanziari in essere. Poi dovrà dichiarare quanto ha sul conto investimento, facendo il cambio in euro, utilizzando il cambio medio dell’anno. Sugli investimenti finanziari, se dovuta pagherà Ivafe del 2%. Sul conto corrente, se dovuta, pagherà Ivafe di €. 34,20. Si faccia seguire da un Commercialista per la compilazione del quadro, eviterà sicuramente errori.

  23. Buongiorno, devo trasferire la cifra di €30.000,00 dal Brasile, li ho avuti in eredità. Devo dichiarare o pagare tasse? Grazie mille

  24. Salve, leggendo i i vari commenti anche io avrei una domanda:

    Sono un cittadino straniero UE regolarmente residente in italia da molti anni, dove lavoro con contratto indeterminato. Conto di rimanere a vivere qui per sempre, prendendo anche la cittadinanza italiana in futuro.

    Io e mia sorella (la quale vive invece nel nostro paese UE d’origine) in seguito alla morte di nostra madre siano diventati nel 2015 proprietari al 50% di un piccolo appartamento ne nostro paese d’origine. Mia sorella ha vissuto in questo appartamento tutta la sua vita (prima con nostra madre, ora da sola) e li ha sua residenza. Non abbiamo mai stipulato nessun tipo di contratto, siamo d’accordo a voce che ci viva gratuitamente e che si occupi lei delle spese della case e bollette che consuma.

    Leggendo le risposte ad alcune domande sopra non capisco se come cittadino straniero residente in italia ho anche io l’obbligo di dichiarare al fisco italiano il possesso della mia quota del 50% dell’appartemento che ho all’estero (che non uso e dal quale non ho mai ricevuto guadagni in termini di affitto o altro).

    Chiedo ciò perché stavamo pensando di vendere l’immobile ad una terza persona e io vorrei poi trasferire i soldi della mia quota del 50% da questo paese UE al mio conto corrente bancario in Italia.

    Dovrò subire una doppia tassazione? (oltre a quella che mi verrà applicata dallo stato estero alla fonte dopo la vendita?). Dovrò fare specifiche dichiarazioni fiscali?

    Grazie in anticipo per la risposta e complimenti per il sito.

    • Fiscomania

      Se lei è residente fiscalmente in Italia è tenuto a dichiarare il possesso dell’immobile estero in dichiarazione dei redditi (quadro RW). Per quanto riguarda la vendita, eventualmente pagherà le imposte previste nel Paese ove è situato l’immobile. In Italia non dovrà versare nessun’imposta su questi proventi, in quanto derivano da eredità (articolo 67, DPR n. 917/86).

      • Un’ultima domanda. Cosa devo fare per regolarizzare la mia posizione col fisco italiano riguardo al pagamento dell’IVIE?
        Prima del 2015 non avevo fatto dichiarazioni fiscali (risiedevo in italia ma ero studente universitario con borsa di studio). Le mie prime dichiarazioni sono del 2015 e 2016 (modello unico PF) quando avevo iniziato a lavorare, mentre quest’anno (2017) ho già compilato e spedito il 730 online.

        Ho fatto due conti e in base al valore catastale dell’immobile dovrei pagare attorno a 300-350 euro annui (come mia quota del 50%).
        Inoltre vedo dalle carte di successione che sono datate 1/2013.
        Come devo muovermi?
        – Devo fare dichiarazione retroattiva dal 2013 in poi? o dal 2015, anno in cui ho presentato il mio primo Unico PF?
        – Mi sa dire cosa mi devo aspettare dal punto di vista delle sanzioni? Ho paura che mi chiedano un esborso enorme.

        La ringrazio ancora per le risposte

        • Fiscomania

          Per rispondere al meglio a queste domande, mi contatti attraverso il servizio di consulenza online. Nelle risposte ai commenti fornisco soltanto indicazioni generali. Per rispondere a situazioni specifiche e personali c’è il servizio di consulenza dedicato.

  25. buon giorno e possibile avere un chiarimento di persone che hanno lavorato un periodo di tempo in Europa e sono rientrati in italia lasciando dei soldi sul conto che avvevano nel periodo della loro permanenza di lavoro con regolare iscizione eire che tipo di problemi possono avere grazie per la risposta

    • Fiscomania

      Il problema, in questo caso riguarda il mancato rispetto della disciplina sul monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere e il mancato pagamento di Ivafe, se dovuta. Queste sono le problematiche da risolvere in simili situazioni.

  26. Buongiorno. Dovrei inviare a mio filglio residente in Olanda da dieci anni e regolarmente iscritto all’Aire una somma di 20.000 euro per lavori di ristrutturazione della casa di sua proprietà tramite bonifico bancario.
    Devo fare la dichiarazione del movimento di questi soldi sul modello Unico quadro RW ?
    Sono fiscalmente in regola ?
    Grazie per la cortese risposta.

  27. Salve, complimenti per l’articolo e molto dettagliato e mi ha chiarito un sacco di dubbi in merito. Sono una dipendente per una società privata in italia e ho sempre fatto la dichiarazione dei redditi al caf. Quest’anno ho deciso di interessarmi agli investimenti nel Forex e la società a cui mi sono rivolta effettua trading presso una banca inglese. Gli accordi sono che farò un bonifico, sui 3000€, e loro mi apriranno un conto in inghilterra per poter investire il mio denaro e mi garantiscono il 20% del ricavato salvo fallimento dell’investimento. Volevo sapere:
    – a fini della dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo cosa dovrei presentare?
    – l’investimento lo faccio assieme alla mia famiglia quindi dividerò gli interessi maturati con loro (il tutto tramite bonifico) se dichiaro tutto io, loro dovranno fare qualche dichiarazione?
    – la tassa italiana sul forex del 26% sul ricavato è da pagare anche se l’investimento è fatto da una banca straniera?
    Grazie anticipatamente per la risposta

    • Fiscomania

      Grazie per i complimenti. A questo link può trovare tutte le informazioni su quello che deve fare: Forex tassazione. In ogni caso dovrà presentare il modello Redditi, sia per la tassazione degli eventuali guadagni, che subiranno ritenuta al 26%, sia per quanto riguarda il monitoraggio fiscale del conto estero, che per il pagamento dell’Ivafe. Per maggiori info mi contatti in privato.

      • Grazie per la risposta. Potrebbe rifornirmi il link perchè non lo vedo?
        Le scrivo un’altra domanda, ma magari la risposta è già spiegata nel link,
        Se i soldi maturano nel conto estero e non sono riportati in Italia bisogna seguire sempre la procedura sopra descritta?
        Grazie infinite

        • Fiscomania

          Ho aggiornato la risposta precedente con il link corretto. Se i soldi maturano all’estero, dovrà dichiararli in Italia, come indicato nell’articolo di cui ho lasciato il link.

  28. Salve,
    mi interessava sapere, dato che da fine agosto mi trasferirò in Scozia per cercare lavoro, se dall’Italia era legale trasferire tramite Transferwise 9000 euro sul mio futuro nuovo conto che aprirò in Scozia quando arrivo, o se eventualmente devo fare qualche dichiarazione.
    Grazie anticipatamente

  29. Premetto che vivo in Italia,se trasferisco regolarmente con assegni circolari o bonifici soldi in Svizzera,devo inserirli nella dichiarazione dei redditi che faccio in Italia ..e fin qui va bene..ma quanto mi tasserà in percentuale lo stato italiano?
    Ringrazio per la risposta.

    • Fiscomania

      Lo stato italiano tassa i redditi. Se poi lei il reddito lo trasferisce con bonifico all’estero, non subirà ulteriore tassazione, se non l’imposta patrimoniale, chiamata Ivafe, che può essere o ad aliquota del 2% sulle attività finanziarie o fissa di €. 34,20 in caso di conti correnti. Per maggiori informazioni questo è il link al nostro servizio di consulenza online dedicato: consulenza fiscale online

  30. Salve.Sono cittadina straniera(non UE) con il regolare permesso a tempo indeterminato. Vorrei trasferire la somma di 10000 euro a mia sorella. Vorrei sapere se posso e quanto mi costerà il trasferimento. Grazie.

    • Fiscomania

      Il costo legato al trasferimento è quello dell’intermediario a cui deciderà di avvalersi. Non ci sono controindicazioni se il passaggio avviene con mezzi tracciabili (ex. bonifico).

  31. Salve, io ho un piccolo appartamentino alle Canarie da 16 anni ora vorrei venderlo per raggiunti limiti di età Le sarei grato se mi spiegasse se quando lo vendo e riportando i soldi in Italia anche con Bonifico Bancario devo pagare qualcosa o no ? Sento dire per il rientro di capitali dall’estero si deve pagare il 20% è vero ? se così fosse allora i soldi come seconda casa lì ho pagati per che cosa ? La ringrazio molto per la sua cortese risposta . Graziano

    • Fiscomania

      Non deve pagare niente, ma questo vale se lei ha sempre dichiarato le sue attività all’estero, altrimenti dovrà comunque regolarizzare la sua posizione per gli anni passati.

      • La ringrazio molto per la sua cortesia nel rispondermi, ma io Non avevo nessuna attività all’estero , l’avevo acquistato per passarci le vacanze nel 2002 e per essere vicino a mia sorella che abitava lì ( ora non c’è più ) Lo dichiaro nel 730 ; ma il mio Rag. dice che quando io lo venderò per portare i soldi in Italia sarò soggetto a pagare per il Rientro di Capitali dall’Estero . Non so più cosa pensare . Le sono comunque ricconoscente per il tempo che mi ha dedicato, Grazie mille , Graziano

        • Fiscomania

          Dall’eredità lei ha un immobile all’estero, che avrebbe dovuto dichiarare. Adesso i soldi che riceverà dalla vendita sono redditi che dovranno essere regolarizzati attraverso la procedura che le ha indicato il suo consulente.

  32. salve la mia è solo una curiosità . io vorrei cordialmente un informazione: se io trasferisco una somma di denaro tramite bonifico bancario in un conto o libretto di risparmio fuori dall UE a me intestato senza essere residente nel paese in cui lo invio è fattibile la cosa senza incappare in qualche problema burocratico -fiscale? grazie fin da ora per la risposta

    • Fiscomania

      Se le somme trasferite sono state dichiarate non ci sono problemi. Tuttavia, però dovrà dichiarare queste somme ai fini del monitoraggio fiscale delle attività estere in Italia, ed eventualmente dovrà pagarci l’Ivafe.

      • salve la mia era solo un idea per dire se uno ha dei risparmi su un libretto o un conto in italia e li vuole portare in un altro stato sempre come risparmi dichiarabili e non per aprire attività o altro se li deve dichiarare per pagarci tasse o ivaue o se va incontro a qualche problematica burocratica o altro .

  33. Volevo sapere le tasse che si pagano in canada prima e in Italia dopo.per un’eredità di un parente .circa 1000000 di dollari canadesi.e come fare in modo legale per farli arrivare grazie.

  34. Salve,

    vivo e lavoro in un paese estero da alcuni anni. Non sono ancora registrata all’AIRE. Non ho mai fatto la dichiarazione dei redditi in Italia in questi anni poiche’ non ho mai lavorato in Italia e non ero al corrente che la mia residenza fiscale fosse ancora in Italia. Comprero’ una proprieta’ nel paese estero e provvedero’ ad iscrivermi all’AIRE al piu’ presto. Ho gia’ trasferito dal mio conto corrente italiano una somma di denaro superiore a 15,000 euro, risparmi dei miei genitori frutto di redditi regolarmente dichiarati. Cosa devo dichiarare in Italia riguardo a questa somma di denaro trasferita, dato che l’iscrizione all’AIRE avvera’ a posteriori ? Grazie mille

    • Mi chiedevo, nel caso la richiesta di iscrizione all’AIRE e quindi la cancellazione dal registro della popolazione residente (Apr) venisse effattuata entro il 30 giugno (181 giorni del periodo d’imposta), sarei fiscalmente residente nel paese estero per l’anno 2017 e quindi non dovrei dichiarare nulla sui trasferimenti effettuati a partire dal 2017, e’ corretto? Grazie.

      • Fiscomania

        I trasferimenti di denaro non sono oggetto di comunicazione o dichiarazione, casomai le consistenze di tali investimenti all’estero.

    • Fiscomania

      Se la cifra trasferita è risparmio dichiarato non deve fare niente.

  35. Innanzi tutto grazie per dare questo servizio anche se a livello genérale. La mía situazione é questa:
    1) vivo e lavoro in Messico da tanti anni con residenza permanente , con moglie messicana e figlio messicano e italiano
    2) non sono iscritto all Aire e ho residenza in Italia
    3) ho una casa in Italia e ricevo un affitto e su questo pago tasse Imu etc
    4) ho un conto corrente in Italia e all estero
    5) vorrei trasferire piú di 300.000 euro sul mío conto Messicano

    -per trasferire questi soldi si pagano tasse?
    -é consigliabile l iscrizione all Aire? Che vantaggi ottengo?
    -se sono iscritto all Aire posso ricevere ugualmente un affitto?

    La ringrazio in anticipo su quello che puó rispondermi.

    • Fiscomania

      Se deve soltanto trasferire soldi, non si pagano tasse e non c’entra niente l’AIRE. La cosa importante è che il pagamento sia fatto con mezzi tracciabili e che tali importi derivino da redditi regolarmente dichiarati.

  36. Grazie mille per questo articolo molto chiaro ed esaustivo.
    Vorrei porre una domanda: ho lavorato per 3 anni in Irlanda ed 1 anno in Spagna. In entrambe le occasione sono stato regolarmente iscritto all’AIRE dei rispettivi paesi.
    Ho lavorato, e messo da parte dei risparmi, sui quali ovviamente ho pagato le tasse nei rispettivi paesi. Per una serie di motivi sono rientrato in Italia, e mi chiedevo se trasferire i miei risparmi sul mio conto corrente Italiano, è legale o devo adempiere a qualche normativa.

    Grazie per la vostra professionalità.

    • Fiscomania

      Il trasferimento di denaro con mezzi tracciabili è legale, se il reddito da cui è derivato il risparmio è stato regolarmente dichiarato.

  37. Buongiono,
    Volevo chiedervi gentilmente una precisazione per quanto concerne la compilazione del modello RW. (doppia tassazione?)
    Ho un conto deposito cointestato con mia moglie, oltre a pagare l’impopsta di bollo di € 34,00, abbiamo maturato un interesse netto di 270,00 Franchi dopo aver pagato l’imposta del 35% allo Stato Svizzero.
    Di questi 270,00 franchi da tramutare in Euro dobbiamo pagare l’aliquota del 26% anche allo Stato Italiano o non sono più soggetti a tassazione?.

    In attesa di un Vostro riscontro, Vi ringrazio e porgo distinti saluti.
    Piero

    • Fiscomania

      Per rispondere alla sua domanda prima di tutto bisogna stabilire dov’è la sua residenza fiscale. Se è in Italia gli interessi sui conti correnti esteri sono soggetti a tassazione anche in Italia.

      • Si la mia residenza fiscale è in Italia
        Grazie

        • Che cambio di valuta deve essere applicata? per tramutare i Franchi in Euro.
          Il valore di mercato rilevabile al 31/12 con provvedimento dell’Agenzia dell’Entrate.
          Grazie

          • che cosa è l’Ivafe.?? scusi la mia ignoranza ; se io vendo un appartamentino che ho all’estero e faccio un bonifico nel mio c/c in Italia devo pagare qualcosa ? Diventa come capitali rientrati dall’estero ? l’ho dichiarato sul 730 percui ho pagato ici come seconda casa ! La Ringrazio per la sua Cortese risposta . Graziano

          • Fiscomania

            L’Ivafe è l’imposta patrimoniale che i soggetti fiscalmente residenti in Italia pagano sulle attività finanziarie (titolo, conti correnti, etc) detenute all’estero. Se lei ha detenuto conti correnti esteri, è tenuto a compilare il modello Redditi PF e pagare l’Ivafe annualmente sulla base delle consistenze annue. Il trasferimento di soldi con mezzi tracciabili non è di per se oggetto di dichiarazione. Per maggiori informazioni c’è il nostro servizio di consulenza fiscale online.

          • La Ringrazio moltissimo per la sua Cortese risposta , quando mi deciderò di vendere ,la Ricontatterò anche privatamente , Grazie mille , graziano

  38. Buon giorno sono sposato in brasile ma residente in italia non ho la residenza in brasile, Ho cpf. Ho ricevuto una piccola eredita di 20000 euro e boglio tornare a vivere in brasile con mia moglie. Vorrei portare questi soldi con me ma è troppo pericoloso, La mie domande sono due la prima posso aprire dall’italia un conto corrente in brasile e si si come ed eventualmente questo non sia possibile come posso fare il tutto in modo legale e sicuro ? Grazie

  39. ROSANNA VANELLI

    Un cordiale saluto e complimenti. Dopo innumerevoli tentativi credo aver trovato in voi finalmente una risposta precisa.
    Sono cittadina italiana residente all´estero da molti anni, regolarmente iscritta all´AIRE e pagando tasse all´estero. Sono pensionata. Se trasferisco la mia pensione mensilmente sul mio conto bancario saró tassata dal Governo italiano? Inoltre ho intenzione di vendere una proprietá all´estero per comprare un piccolo appartamento in Italia. Al trsferire i soldi per bonifico bancario dovró pagare tasse?
    Mille ringraziamenti-
    ROSANNA VANELLI

    • Fiscomania

      Salve Rossana, il trasferimento di denaro verso l’Italia non comporta una tassazione in Italia, può stare tranquilla.

      • ROSANNA VANELLI

        Veramente? Mi hanno spaventata dicendomi che mi possono togliere circa il 30%
        Giá il cambio non mi aiuta per niente, se poi mi tolgono anche le tasse….tutto va in fumo.
        Grazie per la vostra gentilezza.
        Cordiali saluti.

  40. Buongiorno, avrei una domanda da porle, mio padre italiano residente all’estero , purtroppo e venuto a mancare , e a lasciato in eredita un appartamento e un conto corrente, abbiamo fatto la successione nel suo paese di residenza tramite un legale che era il nostro rappresentante tutto passava per lui, il quale ha pagato tutte le tasse dovute in quel paese (essendo la casa di residenza la sua prima casa come da noi non erano dovute tasse, ne tasse di successione), alla fine dal conto a nome di quel legale come rappresentante degli eredi ha fatto un bonifico ai vari eredi per importi uguali con diciture eredita.
    quindi sono entrati 30 000 euro nei nostri conti correnti gli eredi erano 4 per un totale di 160 000. (ogni erede ha avuto circa 30 000).
    Tutto questo avvenuto nel 2016.
    La mia domanda nel nostro 730 di quest anno dobbiamo compilare il modello rw? e se si per quale cifra 30000 ogni uno o 160.000 ogni uno.
    La ringrazio per la cortese risposta.

    • Fiscomania

      Per quanto riguarda il trasferimento il quadro RW non deve essere compilato. Per maggiori informazioni c’è il nostro servizio di consulenza online dedicato.

  41. Buongiorno, la disturbo per una informazione che riguarda un conto con risparmi in un stato UE, sono residente in Italia e lavoro qua da quasi 3 anni, în tutti questi anni ho trasferito i miei risparmi mensili versandoli dal mio conto corrente qui sul conto intestato a me in un stato UE. Io e mio marito,abbiamo fatto il DURP per 2016 che ci serve per delle agevolazioni prima casa e non abbiamo dichiarati questi risparmi al estero.
    La mia domanda è, dovevamo dichirarli facendo il DURP anche se sono soldi risparmiati nel corso di 2 anni?
    Grazie in anticipo

    • Fiscomania

      Dovevate dichiarare le somme ai fini del monitoraggio fiscale e ai fini dell’eventuale pagamento dell’Ivafe, nel quadro RW del modello Redditi PF.

  42. Buongiorno e grazie anticipatamente per la risposta,
    Circa 10 anni fa ho inviato tramite bonifico in Polonia 40000 euro per L apertura di una società la quale non ha mai fruttato niente.
    Oggi ho deciso di uscire dalla stessa con liquidazione delle mie quote in 35000 euro sempre tramite bonifico, posso chiudere tutti i miei rapporti e far rientrare i miei soldi investiti anche se con una piccola perdita oppure devo dichiarare qualcosa e pagare eventuali tasse al fisco italiano ?
    Grazie e buon lavoro

    • Fiscomania

      Lei avrebbe dovuto dichiarare in Italia il possesso delle quote nella Srl estera. Adesso, il passaggio di denaro non è tassato in se, ma da un eventuale controllo potrebbe uscire fuori il fatto che lei non ha mai adempiuto agli obblighi legati al monitoraggio fiscale delle attività estere. Le sanzioni, per ogni anno vanno dal 3% al 15% degli importi non dichiarati.

  43. Buongiorno, da poco acquisto prodotti ed effettuo recensioni nei vari siti e-commerce, dei venditori mi hanno proposto un rimborso per inserire anche le foto o video a queste recensioni. Io acquisto tramite Postepay sul portale E-commerce loro mi restituiscono i soldi del prodotto su paypal.

    Accettato il rimborso mi hanno ricaricato il mio conto paypal della somma esatta del prodotto acquistato (penso pagando anche le tasse paypal visto che è prorprio l’importo speso e considerando che ricaricare un conto paypal è tassato da Paypal stessa).
    Sono un cittadino Italiano con residenza in Italia e non lavoro, preciso però che ho lavorato occasionalmente e fatto regolare CUD E UNICO per l’anno 2016, per l’anno corrente presumendo che non lavorerò non dovrò presentare nulla.

    Volevo domandarle in questo caso devo comunque fare la dichiarazione solo per questi rimborsi ? devo dichiarare la mia paypal dove ho avuto sempre un conto di 0 euro fino ad ora (la somma attuale del conto è 20€)
    Posso continuare a ricevere questi rimborsi se proposti senza superare la soglia di 2500€ (limite anche di paypal) e non dichiarare nulla essendo una sorta di rimborso ( io pago regolarmente il prodotto tramite Postepay al sito e i venditori mi restituiscono i soldi con paypal ). Inoltre ho intenzione di spostarli sulla mia postepay che è associata al conto per poterli recuperare fisicamente anche perchè non voglio averli su un conto estero per incappare in qualche noia finaziaria.

    • Fiscomania

      Lei è tenuto a dichiarare i compensi che percepisce. Se lei percepisce soltanto rimborsi non è tenuto a dichiararli. Tuttavia, il fatto di possedere un conto corrente esetero (Paypal) fa si che lei debba rispettare la normativa sul monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere.

  44. Buongiorno, ho un dubbio… sono una canadese e vivo in Italia ho ricevuto una eredita in Canada di circa 10 000 euros. In Canada l eredita non e tassata . Devo dichiarare questi soldi qui in Italia ? Penso che questi soldi non li transferiro li lascero li nel mio conto canadese. Come mi devo comportare la ringrazio

    • Fiscomania

      Lei non deve tassare questi soldi in Italia, ma ogni anno dovrà compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi, per il monitoraggio fiscale delle attività finanziarie detenute all’estero, e pagare l’Ivafe, ovvero la relativa imposta patrimoniale. Per maggiori informazioni c’è il nostro servizio di consulenza fiscale online dedicato.

  45. Buongiorno, mi sono trasferito in Germania dove sono regolarmente iscritto all’AIRE. Dato che per il momento non intendo tornare in Italia, vorrei chiudere il conto italiano e trasferire i miei risparmi su quello tedesco. Posso chiedere direttamente alla banca di farlo al momento della chiusura o è consigliabile trasferire personalmente la somma attraverso bonifici? Grazie

  46. Salve,

    sono residente nel Regno Unito ormai da anni nato in Italia, ma con passaporto tedesco
    (quindi non iscritto all’AIRE)

    Io e la mia famiglia abbiamo venduto un immobile in Italia e vorrei trasferire una buona parte del capitale nel Regno Unito.

    C’e’ qualche procedura particolare da osservare nel mio caso e vi sono delle imposte da pagare o cose particolari da dichiarare ?

    Cordiali saluti e ringrazio anticipatamente ,

    • Fiscomania

      Salve Enzo, per quesiti di carattere personale c’è il servizio di consulenza fiscale online. A seconda del servizio che sceglierà potrà rievere rispota via mail e un appuntamento telefonico per chiarire ogni suo ulteriore dubbio.

  47. Mia figlia iscritta all’AIre vive e lavora in Uk.
    Nel 2008 ha trasferito i suoi risparmi con bonifico sul conto corrente dei suoi genitori per la gestione .
    Nel 2013 ha richiesto la somma trasferita piu gli interessi maturati (superiore ai 200.000€) per l’acquisto di una casa a Londra.
    Detti soldi sono stati inviati con bonifico dal conto dei sui genitori al conto corrente a lei intestato con la dicitura “restituzione fondi”
    Dovevo riportare il trasferimento dei fondi sul mod.RW ? c’erano altri adempimenti da fare?
    Grazie

    • Fiscomania

      Quello che bisogna vedere è la disciplina del monitoraggio fiscale per le annualità in questione, ma nel 2013 quest’obbligo non c’era più.

  48. Buona sera, io ho un piccolo appartamentino alle Canarie dal Gennaio 2002 ora però vorrei venderlo per poter Investire in Italia ( comperare un app.tino a mio figlio ) Gradirei sapere se rientra come Capitali che rientrano dall’Estero e pagare il 20% sul sudetto capitale !! Stò pagando in Italia come seconda casa e in Spagna come Tassa Governativa !! Vi sarei grato se mi sapreste consigliare al meglio .
    Distinti Saluti Graziano

    • Fiscomania

      Per darle una risposta servono maggiori informazioni. Mi contatti attraverso il servizio di consulenza fiscale online. Le risponderò via mail e a seconda del servizio acquistato fisseremo un appuntamento telefonico per chiarire i suoi eventuali dubbi.

  49. Buongiorno, ho da 15 anni un conto in UK (da quando studiavo) e da 9 anni ho 11.000pound in un saving account. Ora la banca inglese mi chiede di compilare un modulo dove dichiaro di pagare le tasse e lavorare in Italia (per via del CRS). Posso incorrere a multe o indagini per quei 11.000 pounds? Mi conviene chiudere il conto? Posso lasciarli li e dormire tranquilla?

    • Fiscomania

      Lei se vive in Italia avrebbe dovuto dichiarare quel conto corrente in Italia nel quadro RW della dichiarazione dei redditi e versare la relativa Ivafe. Quello che le chiede la banca è la riprova di tutto ciò. Il dato della banca della sua residenza fiscale sarà poi passato all’Agenzia delle Entrate italiana per i controlli. Per tutte le annualità passate potrebbero chiederle il pagamento dell’Ivafe dovuta, e le sanzioni per dichiarazione infedele. Da adesso in poi può mettersi in regola, ma rischia per il passato.

  50. Buongiorno,

    vi ringrazio per l’articolo, chiaro e lineare!
    Ho lavorato e vissuto in UK per 3 anni con iscrizione all’AIRE. Sono attualmente nel processo di rientrare (quindi cambiare residenza) e sto valutando come gestire i risparmi in UK derivati da lavoro dipendente.
    – se trasferisco tramite bonifico una cifra <10k euro da UK a Italia sono soggetta a monitoraggio fiscale/devo dichiarare qualcosa?
    – se lascio in UK un investimento di 10k pound (stock and shares ISA) devo compilare ogni anno il quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche?

    Vi ringrazio anticipatamente,
    Giulia

    • Fiscomania

      Salve Giulia, il trasferimento di denaro non oggetto di monitoraggio fiscale, ma se lascia attività finanziarie estere dopo il suo rientro in Italia queste dovranno essere dichiarate ogni anno nel quadro RW della sua dichiarazione dei redditi italiana.

  51. Buongiorno mi chiamo Patrizia, ho letto il vostro articolo in quanto interessata, la mia domanda è questa:
    Sono una lavoratrice in Italia, molto probabilmente tra un po’ di anni mi trasferisco in America a vivere, vorrei trasferire i miei risparmi li che mi serviranno per comprare casa e iniziare una nuova vita li.
    Vi chiedevo come posso fare?
    Bisogna aprirsi un cc bancario?
    Grazie

    • Fiscomania

      Ovviamente servirà un conto corrente bancario, e poi potrà effettuare i trasferimenti, che dovranno essere tracciati fino a quando la sua residenza fiscale sarà in Italia. Per maggiori info mi contatti in privato.

  52. Buongiorno,
    Risiedo e lavoro in UK e sono regolarmente iscritta all’AIRE. Di recente ho perso mia mamma, titolare al 50% dell’usufrutto della casa in cui abitava e che è intestata a me (sono anche titolare del restante 50% dell’usofrutto). Ora che è stata fatta la successione, e che l’usufrutto della casa è mio nella sua interezza, vorrei sapere se adesso devo fare la dichiarazione dei redditi in Italia per la casa? (la facevo molti anni fa quando avevo un lavoro stagionale, ma da circa 30 anni sono in UK)
    I risparmi che mia mamma aveva, e di cui ero co-intestataria, sono stati trasferiti in un conto corrente a mio nome: ha implicazioni ciò per un’eventuale dichiarazione dei redditi in Italia?
    Se trasferisco circa 34mila euro dal conto italiano a quello inglese (entrambi intestati a me) ci sono problemi? devo fare qualche dichiarazione?
    Grazie

    • Fiscomania

      Il trasferimento di denaro non è un problema, in nessuna delle situazioni prospettate. Per quanto riguarda l’immobile dovrà pagare l’Imu in Italia, ma se non è locato, in assenza di altri redditi in Italia non c’è obbligo di dichiarazione. Per maggiori info mi contatti in privato attraverso il servizio di consulenza fiscale online.

  53. Circa 2 anni fa ho effettuato un bonifico in Brasile sul c/c della mia compagna per l’acquisto congiunto di un appartamento. L’operazione non ha avuto buon fine nel senso che l’appartamento è stato poi acquistato ed intestato solo a nome della mia compagna. Ora la mia compagna deve ritrasferire l’importo che ha ricevuto sul mio c/c in Italia. Ci potrebbero essere implicazioni con questa procedura?

    • Fiscomania

      Per capire se ci sono implicazioni bisogna verificare prima di tutto la residenza fiscale della sua compagna. Se vuole mi contatti attraverso il servizio di consulenza.

      • Grazie per la risposta preliminare!
        Preciso che la mia compagna è brasiliana ed ha domicilio e residenza fiscale in Brasile mentre io ho domicilio e residenza fiscale in Italia.

  54. Salve. Avrei diverse questioni da porre, ma innanzi tutto vorrei ringraziare per l’opportunità di ricevere
    una risposta.

    Italiana trasferitasi estero, da poco iscritta AIRE quindi con residenza fiscale in altro paese UE. Domanda: se trasferisco i miei soldi guadagnati dopo anni di lavoro in Italia alla mia banca attuale estera, dovrò poi dichiarare nel riquadro RW gli interessi percepiti dagli stessi in Italia?

    In cerca disperata di una banca che mi permetta di continuare a pagare le bollette della mia casa in Italia avendo la residenza in altro paese ed a canoni ragionevoli.

    Oppure ci sono altri metodi? Potrei fare queste operazioni con la mia banca estera?
    Vi ringrazio per le eventuali risposte.

    • Fiscomania

      La situazione deve essere analizzata più in dettaglio, perché fino al momento in cui lei ha mantenuto residenza fiscale italiana e viveva all’estero, potrebbero essere scaturiti motivi per la compilazione del quadro RW. Per analizzare la situazione in dettaglio, e rispondere alle sue domande, mi contatti al servizio di consulenza dedicato. “Consulenza fiscale online redditi esteri“.

  55. Salve,
    sono residente in Svizzera insieme a mia moglie ed abbiamo intenzione di vendere un immobile in Italia per un valore superiore ai 100’000€. Per l’atto notarile di vendita sembra che la soluzione piu’ comoda e ampiamente accettata sia la compilazione di un assegno da parte dell’acquirente destinato al venditore. Mi chiedevo in che modo possa trasferire la somma poi in Svizzera dove viviamo in modo lecito e senza rischi. Al momento non siamo in possesso di conti bancari italiani che ci permettano un versamento temporaneo ed un trasferimento telematico della somma.
    Grazie in anticipo e buona giornata

    • Fiscomania

      Credo che abbia già individuato lei la soluzione migliore. Se si riceve un assegno, la cosa migliore è incassarlo in un conto italiano e bonificare la somma all’estero.

  56. Salve,
    a breve mi trasferirò in Cina per lavoro e percepirò uno stipendio in CNY che mi sarà tassato alla fonte.
    Cosa succederebbe se dovessi comprare BTC con CNY dal mio conto cinese e rivenderli in EUR con accredito sul mio conto italiano?
    Come viene inquadrata fiscalmente questa operazione?
    Complimenti per la pagina!
    R.

  57. Salve.
    Io e mia moglie abbiamo ricevuto un risarcimento assicurativo.
    Siccome mia moglie ha un conto corrente in Brasile ( lei ha doppia cittadinanza ), vorremmo inviare parte di tale risarcimento sul conto corrente in Brasile.
    Grazie alle politiche bancarie brasiliane tale conto corrente ci frutterà una rendita mensile.

    Dobbiamo dichiarare tale rendita nel 730?

    Grazie
    Saluti

  58. Salve,
    sono in Olanda da Aprile dove lavoro regolarmente. Ricevo ogni mese lo stipendio (sul quale pago le tasse qua) su un conto a me intestato in Olanda e trasferisco sul mio conto italiano a fine mese circa 1000 euro scrivendo nella causale “giroconto personale”. A fine anno tornerò in italia definitivamente e trasferirò sul mio conto italiano l’ultimo stipendio, la tredicesima e la liquidazione. Sto agendo nel modo giusto? Dovrei dichiarare o giustificare questi soldi in qualche altro modo?

    Grazie,
    Saluti

    • Fiscomania

      Salve Alessandro, servono maggiori informazioni per capire se è in regola con la sua posizione ed eventualmente cosa deve fare per regolaizzarla. Se vuole ci sentiamo in privato per una consulenza personalizzata.

  59. buon giorno, mia figlia mi ha versato sul mio conto postale tremila euro, ora volendo io operare sui future derivati vorrei trasferire questa somma presso un broker americano, è legale ? , per il pagamento delle imposte del 26% sulle plusvalenze quale la procedura da seguire?

    cordiali saluti

    • Fiscomania

      C’è una serie di regola da seguire, e una disciplina fiscale da rispettare, legata anche al monitoraggio fiscale delle attività finanziarie detenute all’estero. Se vuole approfondire mi contatti per una consulenza in merito.

  60. Non posso fare altro congratularmi per la sua Professionalità,benissimo!!

  61. Buongiorno, prima di tutto complimenti, ho letto molti post su altri siti ma questo è sicuramente il più chiaro.
    Ho trasferito su banca estera tramite bonifico 100,00€. Non ho un conto in quella banca ma è il conto di un exchange, nello specifico Coinbase UK, Ltd.
    Da quello che ho letto, per questa prima operazione, non dovrei dichiararne il trasferimento in quanto ci pensa la banca giusto?
    Inoltre, se io lascio i miei 100€ fermi nel portafoglio e non effettuo nessun investimento, anche in questo caso non dovrei dichiarare nulla giusto?
    Ultima domanda: nel momento in cui invece convertissi i miei 100€ in bitcoin e questo incominciasse ad incrementare / decrementare il suo valore, devo dichiarare qualche cosa?
    Grazie mille

    • Fiscomania

      Salve Carlo, grazie per i complimenti. Nel momento in cui lei trasferisce all’estero la somma, che rimane comunque a sua dispsoizione c’è da verificare se ci sono i requisiti per gli adempimenti di cui al monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere. Se poi investe in bitcoin i relativi proventi devono essere inseriti in dichiarazione dei redditi. Naturalmente le servirà un consulente che possa aiutarla nella dichiarazione di queste somme. Se vuole siamo a disposizione.

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