Previdenza complementare: deducibilità fiscale

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I contributi versati a forme di previdenza complementare sono deducibili dal reddito fino alla soglia annua di €. 5.164,57. Nella soglia rientrano sia i contributi personali che quelli a carico del datore di lavoro. La deduzione è valida anche se l’onere è sostenuto per “familiari fiscalmente a carico”.

Il contribuente al fine di ridurre il proprio carico fiscale, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, dispone di una serie di agevolazioni suddivise tra oneri deducibili (abbattono l’imponibile) e oneri detraibili (abbattono l’imposta).

Tra tutte le agevolazioni sicuramente sono preferibili quelle che consentono la deduzione di un onere sostenuto dal proprio reddito imponibile in quanto consentono al contribuente di beneficiare di un maggior risparmio fiscale (rispetto alle detrazioni).

Tra gli oneri deducibili rientrano anche i contributi versati alle forme di previdenza complementare, che di seguito andremo ad analizzare con maggiore dettaglio per la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.

La previdenza complementare: deducibilità Irpef

I contributi versati dai soggetti a forme di previdenza complementare consentono la deducibilità dal reddito complessivo dichiarato ai fini Irpef per un importo massimo annuo di €. 5.164,57.  Gli strumenti di previdenza che consentono di beneficiare dell’agevolazione fiscale sono:

  • I fondi pensione;
  • I Piani Pensionistici Individuali (Pip).

La contribuzione a una di queste forme pensionistiche può avvenire sia attraverso contributi propri, contributi versati dal datore di lavoro e con il versamento del Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Ognuna di queste modalità è valida al fine di ottenere la deduzione fiscale. È possibile dedurre i contributi versati direttamente; i lavoratori dipendenti privati possono dedurre anche i contributi eventualmente versati dal datore di lavoro.

Dipendenti pubblici

Per i dipendenti del settore pubblico iscritti a una forma pensionistica a loro riservata valgono regole diverse. I contributi versati al fondo pensione sono deducibili dal reddito imponibile entro il limite più basso tra:

  • L’importo di €. 5.164,57 annui;
  • Il 12% del reddito complessivo;
  • Il doppio del TFR versato alla previdenza complementare.

Per i versamenti effettuati tramite datore di lavoro non è richiesta documentazione aggiuntiva in sede di dichiarazione dei redditi oltre al modello di Certificazione Unica.

L’entità del risparmio è variabile, dipende dall’aliquota massima che il singolo investitore paga sui propri redditi. Per rendere maggiormente l’idea di quanto la previdenza complementare possa essere vantaggiosa anche da un punto di vista fiscale, pensate che un contribuente che viene tassato ai fini Irpef con una aliquota del 23% che effettua un versamento a forme di previdenza complementare di €. 1.000 otterrà un risparmio fiscale in termini di minori imposte da versare di €. 230,00. Se poi l’aliquota di tassazione del reddito del contribuente è più elevata il risparmio fiscale sarà ancora maggiore. In definitiva, il beneficio fiscale può arrivare anche a €. 2.220, tenendo conto dell’aliquota Irpef marginale massima.

Come sfruttare la deduzione fiscale?

Affinché sia possibile ottenere la deduzione fiscale è necessario che il contribuente abbia un debito Irpef da pagare. In caso contrario, ossia nel caso in cui il soggetto non abbia potuto fruire della deduzione poiché incapiente, la quota parte dei contributi versati e non dedotti non saranno tassati al momento della liquidazione della prestazione.

Affinché ciò accada è necessario che il contribuente comunichi alla forma pensionistica complementare l’importo non dedotto in dichiarazione dei redditi. La comunicazione deve avvenire entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento ovvero, se il diritto alla prestazione matura prima di tale data, entro il giorno di maturazione. Infatti, la quota di rendita pensionistica, o di capitale in alternativa, che deriva dai contributi non dedotti fiscalmente è esente da imposte. Se, invece, i contributi non dedotti non vengono comunicati, si pagheranno le imposte anche su quelle quote.

Previdenza complementare: regole di deducibilità

Al fine di ottenere la deducibilità ai fini Irpef dei contributi versati a forme di previdenza complementare è necessario rispettare alcune regole, che di seguito andiamo a riepilogare.

  • Si può dedurre al massimo € 5.164,57 all’anno; entro questo limite rientrano tutti i contributi sia personali sia a carico del datore di lavoro;
  • Il reddito da cui dedurre i contributi può essere di qualsiasi tipo (dipendente, autonomo, di impresa, ecc.);
  • Non è obbligatorio versare anche il TFR. Se lo si fa, il TFR non rientra comunque nel limite massimo di deducibilità;
  • È possibile dedurre anche i versamenti effettuati a favore di un proprio familiare “fiscalmente a carico“. Infatti, se il familiare a carico non può dedurre per intero i contributi versati, la parte di contributo che rimane può essere dedotta da chi lo ha a carico e ha effettuato il versamento.

Deducibilità in dichiarazione dei redditi

I contributi versati a forme di previdenza complementare devono essere indicati nel quadro E del modello 730 o nel quadro RP del modello Unico, al fine di beneficiare della deduzione fiscale. Tali contributi devono essere indicati al rigo 27, oppure al rigo 28 se si tratta di contributi relativi a lavoratori di prima occupazione.

Vediamo, quindi, come compilare il rigo relativo ai contributi versati.

Rigo 27: Contributi a deducibilità ordinaria – Devono essere riportate le somme versate alle forme pensionistiche complementari relative sia ai fondi negoziali sia alle forme pensionistiche individuali. Per i contributi versati a fondi negoziali tramite il sostituto di imposta dovete utilizzare i dati riportati nei punti 412 e 413 della Certificazione Unica se è indicato il codice “1” nel punto 411 della Certificazione Unica.

I dipendenti pubblici devono compilare tale rigo solo per esporre i contributi versati ai fondi pensione per i quali non rileva la qualifica di dipendente pubblico (mentre per esporre i contributi versati ai fondi negoziali ad essi riservati devono compilare il rigo 31). In particolare:

  • In Colonna 1: deve essere indicato l’importo dei contributi che il sostituto di imposta ha dedotto dall’imponibile, di cui al punto 412 della Certificazione Unica. Qualora siano stati versati contributi per familiari a carico (punto 421 della Certificazione Unica compilato) indicare in questa colonna l’ammontare del punto 412 della Certificazione Unica diminuito dell’importo indicato al punto 422 della Certificazione Unica, riferito alla previdenza complementare per familiari a carico e dedotto dal reddito di lavoro dipendente;
  • In Colonna 2: se è stato compilato uno solo dei righi da 27 a 31, indicare il minore importo tra i risultati delle seguenti operazioni:
    • calcolare il totale degli oneri di previdenza complementare per i quali si chiede la deduzione in dichiarazione: punto 413 della Certificazione Unica 2016 + somme versate alle forme pensionistiche individuali;
    • calcolare la differenza per verificare il limite di deducibilità ordinaria: 5.164,57 – l’importo di colonna 1.

Rigo 28: Contributi versati da lavoratori di prima occupazione – I lavoratori di prima occupazione, successiva al 1° gennaio 2007, ovvero i soggetti che a tale data non risultano titolari di una posizione contributiva aperta presso un qualsiasi ente di previdenza obbligatoria possono dedurre i contributi versati entro il limite di €. 5.164,57.

Se nei primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, tali soggetti hanno effettuato versamenti di importo inferiore al limite predetto, possono godere di un maggior limite di deducibilità, a partire dal sesto anno di partecipazione alle forme pensionistiche e per i venti anni successivi, nella misura annuale di €. 5.164,57 incrementata di un importo pari alla differenza positiva tra €. 25.822,85 ed i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni e, comunque, incrementata di un importo non superiore ad €. 2.582,29. A partire dall’anno 2012, per i lavoratori iscritti dal 2007 alle forme pensionistiche obbligatorie, è possibile usufruire per la prima volta di tale incentivo. Se nel punto 411 della Certificazione Unica è indicato il codice 3, i dati da indicare in questo rigo sono quelli riportati nei punti 412, 413 e 417 della Certificazione Unica. In particolare:

  • In colonna 1: deve essere riportato l’importo dei contributi che il datore di lavoro ha dedotto dall’imponibile, risultante dalla somma degli importi indicati nei punti 412 e 417 della Certificazione Unica;
  • In colonna 2: se è stato compilato uno solo dei righi da RP27 a RP31, indicare il minore importo tra quello dei contributi, di cui al punto 413 della Certificazione Unica, che il sostituto non ha dedotto dall’imponibile e il risultato della seguente operazione: 5.164,57 – l’importo di colonna 1 rigo 28;

Se il contribuente si trova nelle condizioni sopra descritte per poter fruire del maggior limite di deducibilità, il limite di €. 5.164,57 deve essere aumentato, fino ad un massimo di euro 2.582, del seguente importo: €. 25.822,85 – contributi versati nei primi 5 anni.

76 comments

  1. Buongiorno Federico. ho una domanda precisa che scaturisce da un po’ di confusione nella lettura delle istruzioni per la deducibilita’ dei contributi.
    fondo pensionistico individuale nel quale il mio datore di lavoro versa la quota maturata ogni anno di TFR, io da parte mia verso una ulteriore quota mensile. ricevo quindi la certificazione dei premi da me versati, e questi sono deducibili in 730. La domanda è: la quota di TFR maturata e versata dal datore di lavoro rientra nei premi che posso portare in deduzione in 730?

    • Fiscomania

      Salve, la quota dei contributi che lei versa volontariamente al fondo è deducibile nel limite annuo di €. 5.164,57, mentre la quota di TFR versata dal datore di lavoro è deducibile senza limitazioni.

      • Salve Federico, mi riallaccio alla domanda precedente per un chiarimento: la quota di contributi versati dal datore di lavoro a seguito di contribuzione volontaria ed adesione ad un fondo di categoria, es: l’1,55% previsto per il contratto commercio, è anch’essa deducibile nel 730 del dipendente?

  2. Salve Federico, volevo sapere quali sono le tipologie di contratto che prevedono la percentuale di bonus versata dal datore di lavoro in caso di adesione ad un fondo pensionistico complementare , un PIP per la precisione. Inoltre volevo inquadrare meglio il lato della deduzione , ovvero la soglia massina dei 5164, 57 è considerata solo per i versamenti volontari, in caso di adesione anche con trasferimento di TFR, la quota annuale non è considerata nel parametro standard ? ovvero si possono portare in deduzione sia i 5164, 57 più la quota annuale di TFR versato?
    In attesa di una sua benevole risposta , colgo l’ occasione per porgere distinti saluti.

    • Fiscomania

      Salve Matteo, nell’agevolazione fiscale in esame legata ai versamenti contributi a forme di previdenza complementare, nel limite massimo di €. 5.164,57 rientrano tutti i versamenti ai piani pensionistici individuali (Pip) e i versamenti ai fondi pensione. Nel computo si considerano tutti i contributi, sia quelli versati dal datore di lavoro, che quelli versati dal lavoratore, derivanti da redditi di qualsiasi tipo (dipendente, autonomo o di impresa). Nel caso in cui venga versato anche il TFR, lo stesso non concorre nel limite massimo di deducibilità dei €. 5.164,57. Qualora la risposta sia stata esaustiva le chiederei di condividere l’articolo sui social, o di entrare a far parte della nostra pagina Facebook o Google+. Grazie

  3. Salve Federico,
    Nel caso di un dipendente pubblico sono cumulabili gli importi vesati al fondo di categoria (rigo e 31) con quelli versati ad un fondo privato (rigo e 27), nel limiti dell’importo massimo previsto ?
    Grazie

  4. Ho 71 anni e sono pensionato con pensione di vecchiaia.
    Ho sottoscritto poco fa un pip con la prospettiva di dedurre il costo, di 5100 €, dai redditi.
    Mi è stato detto che alla mia età, e in quanto pensionato, e non svolgendo nessun lavoro, non posso aderire ad un pip e quindi non posso dedurre niente.
    Vorrei il tuo parer.
    E nel caso posso annullare il pip e chiedereindietro i soldi?

    Grazie

    Paolo Pilozzi

    • Fiscomania

      Salve Paolo, anche se può sembrare strano che un pensionato possa aderire ad un fondo pensione per costituirsi una pensione integrativa godendo delle agevolazioni di natura fiscale che il legislatore mette a disposizione ma in alcuni casi è possibile.
      I soggetti titolari di pensione di vecchiaia o, comunque, per coloro che abbiano raggiunto il limite di età previsto per il conseguimento di tale trattamento pensionistico, l’adesione alle forme di previdenza complementare non è possibile. È solo ammessa la possibilità di continuare la contribuzione per adesioni avvenute almeno un anno prima della data del pensionamento.
      Invece, per i soggetti titolari di pensioni di anzianità, che non abbiano raggiunto l’età pensionabile (di vecchiaia), l’adesione alle forme di previdenza complementare è ammissibile purché l’iscrizione avvenga almeno un anno prima del compimento dell’età pensionabile stabilita per il regime di previdenza obbligatoria di appartenenza. Per eventualmente annullare il Pip deve verificare nel contratto le clausole che riguardano questi aspetti.

      • buona sera,

        avendo lo stesso problema ed avendo sentito campane diverse ho fatto la mail sotto indicata ed ho ricevuto la seguente risposta

        che ve ne pare?

        saluti Vincenzo

        Testo richiesta informazioni:
        buon giorno,….sono nato il 20/3/1950….vorrei fare una pensione complementare deducibile dalle tassa fino al limite previsto….posso farlo entro il 31/12/2016?….grazie

        Testo risposta:
        Gentile Contribuente,
        la risposta al Suo quesito è positiva.

        Ai sensi dell’art. 10 lett. e-bis DPR 917/86, sono deducibili i contributi versati a fondi e forme pensionistiche complementari entro il limite di 5.164,57 annuo.
        Non sono previsti limiti temporali per la stipula del contratto di contribuzione complementare.

        Rif. Circ. AE n. 70/2007.

        Cordiali saluti.

        La presente risposta non è resa a titolo di interpello ordinario, ai sensi dell’art. 11 legge 212/2000, bensì a titolo di mera assistenza al contribuente, ai sensi della Circ. Min. 18/5/2000 n. 99/E, priva, pertanto, di effetti vincolanti per l’Amministrazione.

        Questa risposta è resa a titolo di assistenza al contribuente ai sensi della Circolare n.42/E del 5 agosto 2011 e non a titolo di interpello ordinario ai sensi dell’art.11 della legge n.212 del 2000.

        Agenzia delle Entrate
        Centro di Assistenza Multicanale di Torino
        Contact Center
        IL DIRETTORE

  5. Buongiorno Federico,

    desidero sottoporle la seguente situazione: il sottoscritto e’ iscritto a partire da meta’ di quest’anno al fondo di previdenza complementare Fonte e riceve il contributo dell’azienda (1,55%), mentre a me viene prelevato lo 0,55%.
    Se ho compreso correttamente il contenuto dell’articolo, per arrivare a sfruttare l’intero ammontare di deducibilita’ annuo (5.165), io potrei versare (ad integrazione) la differenza tra 5.165 e quanto gia’ versato dal datore di lavori (ossia l’1,55% della retribuzione) sommato a quanto da me gia’ versato (ossia lo 0,55%).
    Poiche’, come indicato sopra, per quest’anno non ho aderito fin dall’inizio, per fare i conti precisi potrei prendere le somme versate da datore di lavoro e quelle versate da me direttamente dal cedolino di ogni mese e sommarle. E’ corretto?

    Sempre con riferimento al punto precedente, se decidessi di fare il versamente aggiuntivo sempre al fondo Fonte, quest’ultimo seguirebbe il principio di cassa e dovrebbe quindi sempre essere effettuato entro il 31.12?

    La ringrazio in anticipo

    • Fiscomania

      Il ragionamento è corretto, tenga presente che i versamenti seguono il criterio di cassa.

      • Grazie
        Intende i versamenti una tantum giusto?
        Perché mi sembrava di aver letto che per quelli del datore di lavoro fa fede quanto riportato sul cedolino (in altre parole ad esempio la contribuzione dovuta dal datore di lavoro a dicembre può anche venire fisicamente pagata a gennaio, ma ai fini dei calcoli illustrati sopra rientra sempre nell’anno solare del cedolino)

  6. Buongiorno
    Gradirei una risposta al seguente quesito:
    ho versato il 30/12/2016 un importo tramite bonifico urgente,al mio fondo di previdenza complementare.
    i mio fondo lo contabilizza il 10/01/2017
    orbene in fase di dichiarazione dei redditi,seguendo il principio di cassa,posso dedurre l’importo nel 2016 avendo la contabile del bonifico?
    grazie per la risposta

    • Fiscomania

      Quello che conta è come viene contabilizzato il versamento dal fondo di previdenza, in quanto la deduzione è legata alla certificazione fornita dal fondo. Se per il fondo il versamento è del 2017, allora la detrazione potrà essere effettuata solo nel 2017.

  7. salve Federico,
    ho aderito ad un fondo di categoria, tutti gli anni faccio versamenti volontari per me e mia figlia a carico mio al 100% . Supero quindi la soglia di deducibilità, devo quindi comunicare al fondo la differenza non dedotta anche cumulando il versato di mia figlia, ed anche la parte di contribuzione versata dall’azienda?
    Usufruiro’ di tale deduzione al momento del riscatto del fondo?
    Molte grazie
    Franca

    • Fiscomania

      Salve Franca, lei deve comunicare la quota di deduzione non sfruttata in dichiarazione dei redditi per incapienza. In questo modo, per tale importo non subirà tassazione al momento della liquidazione del fondo.

  8. BUONGIORNO,

    SE IL MIO REDDITO ANNUALE è DI 12.000,00 EURO ANNUO E NEL FONDO HO VERSATO EURO 5.159,00. COME FACCIO A CALCOLARE QUANTO PORTARE IN DEDUZIONE?

    • Fiscomania

      E’ il fondo che fa i calcoli e le rilascia la certificazione. Sulla base di questo documento può detrarsi l’importo.

  9. buongiorno,avendo ritirato nel 2016 in forma capitale per pensionamento dal fondo,complementare lavoratori addetti al trasporto pubblico di categoria,e avendo ricevuto il C.U.và dichiarato sul 740come tfr, e se si dove ?

    • Fiscomania

      Bisogna vedere la CU per dare una risposta.

      • quello che mi suona strano è che lo abbiano messo sul rigo: 481-482 /redditi assoggettati a ritenuta a titolo di imposta,e non come trattamento di fine rapporto a tassazione separata.

        • Fiscomania

          Se hanno applicato ritenuta a titolo di imposta non va indicato in dichiarazione dei redditi, ma ripeto, bisogna vedere la certificazione per dare una risposta.

  10. Buongiorno
    Militare in servizio 52 enne ,38.000 euro lordi di reddito .. ho un fondo PIP assicurativo privato di 5164 euro e da 4 annie ogni anni ricevo un rimborso a luglio.
    Vorrei sapere se ai fini ISEE mi si abbatte il reddito e se ho deducibilita” o minore fiscalità sul reddito.grazie; Fernando

  11. Buongiorno,
    mia figlia dallo scorso luglio 2016 ha aperto una partita iva e lavora come professionista presso un’assicurazione.
    Per la contabilità ha scelto il nuovo regime forfettario. Da anni aveva iniziato a versare contributi a un fondo pensione complementare (FOPEN) pari a 600 euro l’anno.
    Domanda: col regime forfettario che ha scelto può dedurre i contributi versati al fondo complementare?
    E le spese mediche possono essere detratte?
    Grazie
    Raffaele

  12. Salve, ho fatto un piano PIP nel 2016 per i miei figli 8 e 15 anni a carico mio e di mia moglie, versando 2.300 euro cadauno, vanno in detrazione ?
    Grazie

  13. Sono un ex dipendente comunale in pensione . Tutti gli anni verso dei soldi in un fondo di pensione delle Generali.Fino a che età posso continuare a dedurli nel 730? Grazie

    • Fiscomania

      Non c’è un età massima, fino a quando versa può continuare a dedurre il contributo.

      • Qualcuno dice che non si può superare l’età della pensione di vecchiaia. Altri dicono che basta che il contratto sia stipulato prima di quella età e allora si può detrarre per 5 anni, ecc.. Sembra che non ci sia chiarezza. Comunque mi fido di lei.Grazie

        • Fiscomania

          Il presupposto è che ancora non si sia raggiunta la pensione di vecchiaia al momento della sottoscrizione del fondo, ma si può continuare a versare tranquillamente rispettando il vincolo minimo di cinque anni.

  14. Buongiorno, se un lavoratore dipendente ha oneri deducibili derivanti da contributi versati a forma di previdenza complementare, ma ha anche detrazioni fiscali (x ristrutturazione edilizia) che arrivano a fargli detrarre il totale dell’IRPEF dovuta nell’anno, può ottenere il rimborso dei contributi versati x previdenza nella percentuale massima di IRPEF dovuta? (ma detratta dalle spese di ristrutturazione).
    Oppure l’unica alternativa è comunicare alla società titolare della previdenza complementare che non ha potuto detrarre la somma annuale versata? (per evitare la tassazione al momento del pagamento).
    Ringrazio e saluto.
    Pier

    • Fiscomania

      Se le detrazioni coprono l’imposta, l’eccedenza viene perduta. Nel suo caso la cosa migliore è comunicare che non ha potuto detrarre il contributo versato alla società che le ha fatto sottoscrivere la previdenza complementare.

  15. Il mio caf nella dichiarazione dei redditi fatta nel 2016 relativa ai redditi 2015 non mi ha inserito il contributo di previdenza complementare volontaria da me effettuata , quest’ultima adesso la posso portare in detrazione quest’anno? Daniele

  16. Buongiorno, nell’articolo è scritto che: “È possibile dedurre anche i versamenti effettuati a favore di un proprio familiare “fiscalmente a carico“. Infatti, se il familiare a carico non può dedurre per intero i contributi versati, la parte di contributo che rimane può essere dedotta da chi lo ha a carico e ha effettuato il versamento”

    Se io, avendo aderito ad un fondo di categoria, con i miei versamenti raggiungo già la soglia limite di 5,164€ e volessi fare una previdenza complementare anche per mia figlia minorenne (100% a mio carico) di ulteriori 5,164€ posso portare in deduzione entrambe le somme? E si si, come?
    Cambierebbe qualcosa nel caso mia figlia fosse a carico al 50%?

    Grazie mille,
    Vittorio

  17. Buonasera, a novembre ho aperto con intesa san paolo il fondo pensione integrativo il mio domani. Ho versato al 31.12.16 un importo di 3050 euro. Compilando il 730 ,rigo e27 mi risulta di essere a credito d i 1022 euro (di cui 137 sono per altre spese) E’possibile? ritengo un pò alta la cifra, in quanto mi era stato detto che l’aliquota deducibile era pari al 19% dell’importo versato. Non vorrei avere brutte sorprese l’anno venturo. Se può essere d’aiuto ho 26 anni e sono una dipendente di un’azienda privata
    Grazie
    Alessia

    • Fiscomania

      Per rispondere alla sua domanda bisogna vedere il 730. Così è impossibile. Comunque il fondo pensione è deducibile e non detraibile.

  18. Buongiorno,
    nel 2016 ho effettuato un versamento volontario al mio fondo pensione aziendale tramite bonifico, in modo da ridurre il mio imponibile IRPEF da 25000 a 24000, e poter avere diritto a tutto il bonus cosiddetto Renzi.
    Il mio CAF asserisce che, pur abbassandosi l’imponibile IRPEF a 24000, questo non valga ai fini dell’ottenimento del bonus. Come mai? Dopo posso trovare il riferimento normativo a questa affermazione?
    Grazie mille.
    Antonio

  19. Buongiorno mi chiamo sergio e vorrei sapere se versando un contributo volontario di 3000 euro a un fondo pensione ho la possibilità di abbattere il mio reddito imponibile da lavoratore dipendente e portarlo da 27000 euro a 24000 in modo da poter ottenere per intero il bonus renzi. Per la dichiarazione dei redditi presento il modello UNICO

    • Fiscomania

      Il bonus Renzi si calcola sul reddito lordo, non sul reddito imponibile, quindi anche se avesse la deduzione per il fondo pensione il bonus non le spetterebbe comunque.

  20. salve, il mio quesito : avendo effettuato versamento diretto a un fondo di previdenza complementare di categoria in fase di compilazione del 730 questo mi abbassa il reddito imponibile con relativo credito fiscale a mio favore, ma perche non genera anche il relativo bonus fiscale (80 €RENZI) avendo di fatto un reddito inferiore a quello iniziale ?
    E se il versamento fosse effettuato tramite datore di lavoro sostituto di imposta cambierebbe qualcosa ?
    grazie x risposta e complimenti x il sito.

    • Fiscomania

      Il bonus Renzi è dovuto se il reddito lordo inferiore a certe soglie. Quello di cui lei sta parlando è, invece, il reddito imponibile.

  21. Salve vorrei porre un quesito: sono una lavoratrice dipendente settore privato e nel 2016 ho aderito, congiuntamente ai miei colleghi secondo la modalità dell’adesione collettiva, ad un fondo pensione previdenza.
    Il suddetto versamento al fondo (relativo al TFR maturato in 13 anni di lavoro) è deducibile dal reddito complessivo? E se si in quale misura?
    Grazie mille
    Gianna

    • Fiscomania

      Il versamento al fondo è deducibile dal reddito per cassa, per ogni anno di versamento, nei limiti indicati nell’articolo.

      • Le chiedo scusa ma la risposta non mi ha chiarito i dubbi.
        Mediante l’adesione collettiva al Fondo di Previdenza l’intero importo del mio TFR maturato nel corso dei 13 anni di lavoro è stato versato in una unica soluzione al Fondo pensione a me intestato. E’ possibile quindi dedurre per il primo anno di adesione, il limite massimo di 5164,57?
        grazie ancora per la disponibilità

  22. Buona sera, vorrei porle questo quesito. Sono dipendente di una impresa con più di 50 dipendenti ed il datore di lavoro ha versato il TFR al Fondo Speciale Inps. È possibile chiedere che quel TFR venga conferito ad un Fondo Pensione?

  23. Salve, alla fine dell anno volevo iniziare a versare 2.000 euro nel fondo chiuso di categoria Azienda privata(marito) o è meglio versarli nel fondo chiuso di categoria dei dipendenti pubblici(moglie)?? L articolo parla di trattamento diverso per i dipendenti pubblici … Aliquota Irpef sempre del 23%…
    Inoltre il versamento nel fondo pensione viene calcolato ai fini della giacenza media o ISEE? O lo dimuisce?giuseppe

    • Fiscomania

      Considerato che versare al fondo di dipendenti privati consente una deducibilità con limiti più ampi verserei al fondo privato. La tassazione è la stessa. Ai fini Isee la previdenza complementare è considerata attività finanziaria da dichiarare che aumenta il valore Isee.

  24. Buongiorno vorrei sapere se, un lavoratore iscritto da più di di un anno a forme di previdenza complementare e che al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia decide di proseguire nei versamenti dei contributi (posticipa in pratica la prestazione previdenziale complementare), continua a beneficiare della deducibilita fiscale dei contributi versati fino a 5.164,57€.
    Grazie mille.
    Alfonso

    • Fiscomania

      I soggetti titolari di pensione di vecchiaia o, comunque, per coloro che abbiano raggiunto il limite di età previsto per il conseguimento di tale trattamento pensionistico, l’adesione alle forme di previdenza complementare non è possibile. È solo ammessa la possibilità di continuare la contribuzione per adesioni avvenute almeno un anno prima della data del pensionamento.
      Invece, per i soggetti titolari di pensioni di anzianità, che non abbiano raggiunto l’età pensionabile (di vecchiaia), l’adesione alle forme di previdenza complementare è ammissibile purché l’iscrizione avvenga almeno un anno prima del compimento dell’età pensionabile stabilita per il regime di previdenza obbligatoria di appartenenza. Per eventualmente annullare il Pip deve verificare nel contratto le clausole che riguardano questi aspetti.

  25. Buongiorno,
    sto versando il TFR presso un Fondo Complementare e vorrei aggiungere un importo mensile per trovarmi in età di pensione un capitale maggiore. Posso capire che il TFR venga tassato, ma mi sembra di capire anche che il capitale versato lo sia. Per quale motivo? Potrei sapere l’aliquota? Io se i soldi li tengo sul c/c pago le tasse solo sugli interessi e non sul capitale. Grazie anticipatamente

    • Fiscomania

      Se il contributo versato non è stato dedotto in dichiarazione dei redditi, il premio non è soggetto a tassazione al momento del percepimento. In pratica, il ragionamento di fondo è: se decido di avere un beneficio con la detrazione, il premio percepito deve essere tassato. La quota di contributi non dedotti deve sempre essere comunicata al fondo previdenziale, in quanto sarà esente da tassazione, al momento per percepimento. L’aliquota di tassazione è il 12,5%

  26. Buonasera. Nel 2016 il mio datore di lavoro ha versato ad un fondo pensionisto €3.500 di TFR. Questa quota è deducibile. Nel 730 di quest’anno il caf non lo ha inserito poichè sosteneva che solo i contribuiti volontari siano deducibili. E’ vero ? nel caso posso ancora dedurre questa cifra ?
    grazie

    • Fiscomania

      No, il Tfr non rientra nel plafond di deducibilità. L’unica differenza sul piano fiscale è che se il Tfr viene versato al fondo pensione gode della tassazione prevista per le prestazioni del fondo, ossia al momento della maturazione finale il 15% riducubile al 9% per ogni anno di permanenza oltre il quindicesimo, altrimenti subisce la “tassazione separata” propria del Tfr (all’incirca l’aliquota media Irpef).

  27. Buongiorno , sono un impiegato pubblico e giorni fa ho aperto con Poste Italiane 2 fondi pensione integrativi ( uno per me ed uno per mia moglie ). Il mio dubbio e’……….sara’ deducibile in sede di 730 la quota annua versata per la mia consorte dato che e’ disoccupata e completamente a mio carico? E il limite massimo di deducibilità fiscale di 5164,57 è cumulativo o pro capite? Grazie. Mario

  28. Buongiorno.
    Mio marito è lavoratore autonomo ma non ha mai pagato contributi previd. in quanto non obbligatori (cessione diritti d’autore non iscritto ad alcuna cassa). Potrebbe aderire ad un PIP volontario pur essendo questa l’unica forma di iscrizione ad un ente previdenziale (cioè gli unici contributi pagati)? La deducibilità è sempre 5164 euro?

    Grazie e saluti. Cristiana

  29. Insegno in un Istituto Superiore. Nel 2009 ho sottoscritto un PIP (Piano Individuale Pensionistico) e ho versato un premio di € 5.164 ogni anno, deducendolo per intero nel Mod 730 dell’anno successivo. Nel 2018, a 64 anni compiuti, andro’ in pensione (anticipata, di anzianita’): vorrei sapere se potro’ continuare a versare il premio di € 5.164, deducendolo per intero nel Mod 730 dell’anno successivo e, se si’, fino a quando.

    • Fiscomania

      Chi aderisce da almeno un anno a un fondo pensione (PIP) ha la facoltà di proseguire nella contribuzione oltre la data di raggiungimento dell’età pensionabile.

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