Ditta individuale o Srl: guida alla scelta

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Vuoi avviare un nuovo business, hai un idea in testa, ma non sai se aprire una ditta individuale oppure costituire una Srl. Ecco tutte le informazioni di cui hai bisogno per fare la scelta giusta. E se tutto questo non ti basta puoi sempre contattarci. 

Quando si intende avviare una nuova attività, sia essa di tipo commerciale o industriale, la scelta del tipo di business da adottare può diventare fondamentale, in quanto da questo aspetto dipenderanno molti degli aspetti della vita dell’impresa.

Costituire una ditta individuale o una Srl presenta caratteristiche molto diverse, sia da un punto di vista amministrativo e fiscale. L’obiettivo di questo contributo è quello di aiutarvi a fare la scelta giusta se volete avviare una nuova attività ed aiutarvi a scegliere tra la costituzione di una ditta individuale e la costituzione di una Srl.

Vediamo quindi, modalità, vantaggi e svantaggi di ciascuna delle due scelte possibili, per l’avvio di un’attività commerciale o industriale.

La ditta individuale

Nel nostro ordinamento giuridico e fiscale la ditta individuale rappresenta la forma più semplice e meno costosa, per l’avvio di un’attività commerciale, infatti, per la costituzione di una ditta individuale è sufficiente:

  • Aprire la partita Iva all’Agenzia delle Entrate;
  • Richiedere la smart-card personale alla camera di commercio e/o altro ente incaricato;
  • Iscriversi presso il Registro Imprese (sezione artigiani o commercianti) e presso eventuali albi, registri o elenchi richiesti per l’esercizio dell’attività;
  • Iscriversi alla gestione artigiani e commercianti dell’Inps;
  • Iscriversi eventualmente all’Inail se previsto per il tipo di attività esercitata;
  • Presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), presso il Comune di residenza del soggetto che intende avviare l’attività. Dal giorno successivo alla presentazione della SCIA è effettivamente possibile iniziare ad esercitare l’attività.

Tutti questi adempimenti saranno effettuati per vostro conto dal dottore Commercialista di vostra fiducia che vi seguirà per la vostra attività. La maggior parte di questi adempimenti viene effettuato attraverso un’unica pratica, definita “Comunica“, con la quale è possibile inviare contemporaneamente ai vari Enti incaricati, le comunicazioni legate all’avvio dell’attività.

I costi di una ditta individuale

I costi legati alla costituzione di una ditta individuale sono per lo più legati all’iscrizione presso la Camera di Commercio. In particolare i costi da sostenere sono costituiti da:

  • €. 18,00 per supporto telematico della Camera di Commercio;
  • €.  17,50 per la marca da bollo legata al supporto Telematico Camera di Commercio;
  • €. 120 pari al diritto camerale annuale da versare entro 30 giorni dall’iscrizione alla camera di commercio.

Ditta individuale e iscrizione all’Inps

Il soggetto che intende avviare una ditta individuale deve tenere sempre presenti gli oneri contributivi legati all’attività esercitata. L’Inps, infatti, prevede che debbano iscriversi obbligatoriamente alla Gestione commercianti o alla Gestione artigiani tutti i soggetti che aprono una ditta individuale. Queste due gestioni previdenziali obbligatorie comportano il versamento di contributi fissi annuali per circa €. 3.600, i quali coprono un minimale di €. 15.548 di utile generato dalla gestione.

Superata questa soglia, ovvero sull’utile eccedente la soglia minimale, devono essere versati ulteriori contributi in forma percentuale con un’aliquota del 23,10% fino alla soglia di €. 46.123 di utile, mentre oltre questa soglia si versa il 24,10%.

La Legge n. 208/15 ha introdotto un’agevolazione contributiva per tutti gli artigiani e i commercianti che adottano il regime fiscale forfettario, pari al 35% dei contributi Inps complessivamente dovuti per ogni periodi di imposta, comprensivi dei contributi dovuti sul minimale, che a seguito dell’agevolazione si riducono a circa €. 2.340.

Per quanto riguarda la gestione contributiva, che rappresenta sicuramente il principale elemento da considerare nelle valutazioni legate all’apertura di un’attività, riteniamo utile precisare che se la ditta individuale viene aperta da un lavoratore dipendente a tempo indeterminato (full time con 26 ore lavorative settimanali), e se il lavoro dipendente è prevalente sia in termini di tempo che in termini reddituali, non si è tenuti all’iscrizione alla Gestione artigiani o commercianti dell’Inps, quindi, in questo caso non è dovuto alcun versamento contributivo supplementare rispetto a quello già previsto per il contratto di lavoro dipendente.

Per approfondire: Contributi Inps artigiani e commercianti

Vantaggi e svantaggi di una ditta individuale

I principali vantaggi legati alla gestione di un’attività attraverso l’apertura di una ditta individuale, rispetto ad altre forme giuridiche, possono essere così riepilogati:

  • Semplicità ed economicità della sua costituzione – Aprire una ditta individuale è semplice, i vincoli sono minimi, sia per quanto riguarda le formalità da espletare in fase di avvio, sia per quanto riguarda gli oneri amministrativi previsti;
  • Autonomia dell’imprenditore – Nella ditta individuale l’imprenditore è l’unico responsabile dell’attività e ha piena facoltà di decidere rapidamente e liberamente le decisioni e le strategie dell’impresa, e sarà anche l’unico soggetto che risponderà di eventuali violazioni commesse nell’esercizio dell’attività;
  • Formalità amministrative ridotte – Con la ditta individuale non è obbligatoria la tenuta dei libri sociali, ma solamente la tenuta dei registri prescritti dalla normativa fiscale (registro Iva acquisti, registro Iva vendite e registro dei corrispettivi);
  • Procedimento di liquidazione e chiusura semplice – Per liquidare e cessare l’attività è sufficiente chiudere la partita Iva e comunicare la cessazione alla Camera di Commercio, all’Inps e all’Inail.

La gestione di un’attività economica tramite una ditta individuale non presenta soltanto vantaggi. Il principale svantaggio della ditta individuale rispetto ad altre forme giuridiche riguarda la responsabilità illimitata dell’imprenditore: il titolare, infatti, è illimitatamente responsabile delle obbligazioni assunte dall’impresa, per le quali risponde con tutto il proprio patrimonio personale.

Un’ altro elemento che potrebbe rivelarsi svantaggioso riguarda la modalità di tassazione proporzionale del reddito imponibile. Infatti, la ditta individuale è consigliabile quando l’attività che si vuole intraprendere non ha redditi molto elevati. Infatti, rispetto alla costituzione di una società di capitali, che ha una tassazione proporzionale, la ditta individuale viene tassata proporzionalmente al crescere del reddito imponibile. Anche questo aspetto deve essere attentamente valutato nel momento in cui ci si accinge alla scelta del tipo di attività da aprire.

La costituzione di una Srl

La Società a responsabilità limitata (Srl) è una società di capitali in cui, per le obbligazioni sociali, risponde soltanto la società con il suo patrimonio. Rispetto alla ditta individuale, in questo caso, è la società stessa che contrae tutti i diritti e gli obblighi derivanti dalla gestione dell’attività, attraverso le azioni prese dall’organo amministrativo.

Nella Srl, infatti, vi è una netta separazione tra proprietà e controllo, che consente ai soci di godere di una responsabilità patrimoniale limitata a quanto conferito in sede di costituzione o di aumento di capitale sociale. Sarà la società stessa ad essere garante per le obbligazioni assunte nei confronti di terzi nella gestione dell’attività.

Per costituire una Società a responsabilità limitata occorre:

  • La consulenza di un notaio  – per la redazione dell’atto costitutivo e dello statuto sociale (sono i documenti che andranno a regolare tutto il funzionamento interno della società, e redigerli al meglio è fondamentale per la corretta gestione futura della Srl);
  • La sottoscrizione del capitale sociale – La Srl potrà avere un capitale sociale anche inferiore a €. 10.000 (ma non inferiore a €. 1,00);
  • L’apertura della Partita Iva – Attraverso la presentazione di un apposito modello all’Agenzia delle Entrate;
  • Richiesta della smart-card –  L’amministratore è tenuto a richiedere la smart-card alla Camera di commercio e/o altro ente incaricato;
  • Aprire la Pec – Aprire una casella di posta elettronica certificata (Pec) intestata alla società;
  • Iscrizione presso albi o registri – E’ necessaria l’iscrizione al registro delle imprese e presso albi, registri o elenchi richiesti per l’esercizio dell’attività;
  • Iscrizione agli enti previdenziali ed assistenziali – E’ necessario iscriversi all’Inps ed eventualmente all’Inail.

I costi per l’apertura di una Srl

Nella tabella che segue si riportano in forma schematica tutti i principali costi relativi alla costituzione di una Srl.

Adempimenti previdenziali della Srl

L’iscrizione all’Inps dei soci di una Srl dipende dall’effettiva attività prestata da questi per lo svolgimento dell’attività economica della società. Solitamente una Srl produrrà ricavi anche grazie al lavoro svolto dagli amministratori, che nella maggior parte dei casi sono anche dei soci della società (cosa abituale nelle Srl di medio piccole dimensioni).

In questo caso i soci sono tenuti obbligatoriamente ad iscriversi alla Gestione artigiani e commercianti dell’Inps, la quale prevede il versamento di contributi in quattro rate trimestrali per circa €. 3.600 (esattamente come visto in precedenza per la ditta individuale).

Diverso il caso dell’amministratore della Srl, per il quale se previsto un compenso è necessaria iscrizione e contribuzione variabile alla Gestione separata Inps (aliquota 27,72% variabile sul compenso). Se l’amministratore è anche socio lavoratore è prevista la doppia contribuzione, alla gestione commercianti/artigiani e alla gestione separata Inps.

Per approfondire: Contribuzione Inps del socio amministratore di Srl

Vantaggi e svantaggi della Srl

I principali vantaggi legati alla costituzione di una Srl sono:

  • Rischio economico ridotto – La Srl offre la possibilità di svolgere un’attività economica da soli o con altri limitando il rischio di impresa al capitale sottoscritto;
  • Ripartire l’investimento iniziale tra i soci – La possibilità di ripartire l’investimento iniziale tra più soci.

I principali svantaggi di questa forma giuridica sono:

  • Maggiori costi – Rispetto a un’impresa individuale è più costosa sia in fase di costituzione che durante la gestione ordinaria;
  • Maggiori adempimenti amministrativi – La gestione di una Srl deve scontare maggiori adempimenti amministrativi annuali, e quindi una maggiore burocrazia da affrontare;
  • Presenza di organi sociali – Presenza di organi sociali quali consiglio di amministrazione e collegio sindacale (non sempre obbligatorio);
  • Contabilità ordinaria – La Srl deve adottare obbligatoriamente la contabilità ordinaria. Una contabilità maggiormente dettagliata rispetto alla contabilità semplificata adottata dalla ditta individuale.

I nostri consigli

In questo contributo abbiamo cercato di riassumervi brevemente e schematicamente le principali differenze esistenti tra la costituzione di una ditta individuale e di una Srl. Naturalmente, ogni decisione in merito deve essere presa analizzando in dettaglio l’attività che concretamente andrete a svolgere. Una decisione generalizzata di convenienza tra una tipologia e l’altra non sarebbe affatto utile.

Vediamo insieme alcuni utili consigli per affrontare questa scelta, sotto forma di domande che potete porvi.

Quale volume di affari pensate di raggiungere ogni anno? – La Società a responsabilità limitata è una forma che meglio si adatta per attività economiche che richiedono un certo investimento iniziale nonché un volume di affari consistente, mentre la ditta individuale meglio si presta ad attività con volume d’affari modesto.

Responsabilità sulla gestione? – La ditta individuale prevede che l’imprenditore sia direttamente responsabile per le obbligazioni assunte nell’attività, mentre nella Srl è la stessa società ad assumersi direttamente la responsabilità per le obbligazioni assunte.

Quanti costi di gestione volete sopportare? – Se volete una gestione semplificata dell’attività, la ditta individuale ha il vantaggio di poter utilizzare la contabilità semplificata, che invece risulta precluso per la Srl.

Numero delle persone coinvolte? – Se le persone impegnate nel nuovo business da avviare sono almeno due la scelta diventerà obbligata: Srl.

La nostra consulenza

La scelta della forma giuridica è fondamentale per il successo e la sopravvivenza di un’impresa: se vuoi avere maggiori informazioni sulla costituzione di una ditta individuale o di una Srl saremo lieti di offrirti la nostra consulenza, compilando il form sottostante, sarai ricontattato nel più breve tempo e potrai interagire con un professionista preparato.

2 comments

  1. Salve,
    dovrei acquistare un minimarket, è un’attività già ben avviata. Ho sentito più commercialisti ma con pareri discordanti, c’è chi mi consiglia la ditta individuale chi invece l’srl. Non so proprio quale forma di società costituire. Grazie in anticipo.

    • Fiscomania

      Per capire che tipo di attività avviare bisogna guardare vari aspetti. Senza avere altre informazioni, per sua maggiore tutela personale sceglierei una Srl. Ma ripeto, serve una consulenza più approfondita per analizzare bene la situazione. Se vuole la contatto in privato.

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