Copywriter e articolista freelance: disciplina fiscale

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Come diventare Copywriter o articolista freelance? Tutte le informazioni utili per avviare l’attività freelance maggiormente richiesta nel mondo del web. Tutte le info fiscali di cui hai bisogno per avviare con serenità la tua attività. Dall’apertura della partita Iva fino ai costi legati alla gestione previdenziale. 

Stai pensando di avviare la tua attività di Copywriter? Vuoi sapere quali sono i costi che dovrai sostenere e come gestire la tua attività da un punto di vista fiscale? Questo articolo è fatto a posta per te!

Il mondo del web ha permesso negli ultimi anni una crescita esponenziale delle opportunità di lavoro: tra questi, uno dei più diffusi è quello del Copywriter.

Si tratta di un professionista che si occupa di tutti gli aspetti legati al copyright di un sito web: dalla scrittura di articoli, fino ad arrivare alla gestione di slogan, payoff, body copy, naming, headline. Tutti aspetti fondamentali, sia per chi gestisce un blog o un sito web, e vuole affidarsi ad un professionista preparato per evitare possibili problemi legati ai vari “algoritmi” (c.d. “serp“) dei motori di ricerca

In questo contributo andremo ad analizzare tutti gli adempimenti amministrativi e fiscali necessari per avviare in modo sicuro l’attività di Copywriter.

Chi è il Copywriter?

Per fornire una definizione chiara precisa del Copywriter ho deciso di prendere a riferimento un passaggio tratto da un articolo scritto sul blog un posto al copy“, ed è questo:

“Il copy trova il suo habitat naturale in un’agenzia di pubblicità, dove viene pagato per scrivere testi pubblicitari, ovvero quelli che una volta venivano chiamati “slogan” (ma non solo), la cui funzione è convincere più gente possibile che ha assolutamente bisogno di tal prodotto o servizio. È quindi un autore di testi. Ma non è uno scrittore, perché gli scrittori scrivono romanzi. Non è nemmeno un giornalista, perché i giornalisti scrivono lunghi articoli approfondendo gli aspetti della notizia. Il copy è l’esatto opposto. È il re della sintesi. È molto abile a comunicare in una sola frase (headline), possibilmente corta, quell’aspetto unico e imperdibile di un qualsivoglia prodotto”

Nel mondo del web il ruolo del Copywriter è divenuto sempre più importante, non solo per avere contenuti qualitativamente superiori, che offrono maggiori possibilità in termini SEO,  ma soprattutto per la gestione a 360 gradi di tutto quello che riguarda il copyright di un sito che voglia ottenere visibilità e notorietà nel tempo.

Se anche voi rispondete a questa descrizione significa che siete interessati ad avere maggiori informazioni fiscali per avviare e gestire i vostri guadagni in tutta sicurezza. Vediamo, quindi, l’inquadramento fiscale di questa figura professionale, lasciandovi il link al sito di uno dei migliori Copywriter italiani: My social web.

Copywriter e prestazioni occasionali

Chiunque abbia deciso di intraprendere la strada per diventare Copywriter si sarà sicuramente imbattuto in uno dei tantissimi articoli che sponsorizzano l’avvio di attività professionali, rilasciando semplicemente delle ricevute al committente fino a quando l’ammontare percepito annualmente non supera i €. 5.000. Ebbene, tutto questo, è bene ribadirlo ancora una volta non è corretto, e non corrisponde minimamente a quanto prevede la normativa fiscale.

Innanzitutto volendo operare correttamente, possiamo dire che è possibile, nel caso in cui l’attività sia di natura occasionale (esercitata non più di un paio di volte all’anno), emettere delle semplici ricevute per prestazioni occasionali, da rilasciare all’agenzia di pubblicità (o al soggetto committente), al momento del pagamento del corrispettivo in denaro.

Le ricevute, se emesse nei confronti di un soggetto dotato di Partita Iva (Impresa o professionista) devono riportare l’indicazione della ritenuta di acconto del 20%. Il committente, in questo caso è chiamato a versare con modello F24 la ritenuta entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento del compenso al Copywriter.

Quanto detto sinora, resta valido soltanto nel momento in cui la prestazione sia svolta in modo del tutto non abituale e in modo non continuativo nel tempo. Se un soggetto si accorda con un’agenzia o con un blogger per la scrittura di 4 articoli al mese, da fare nel fine settimana, non significa che siamo di fronte a qualcosa di occasionale, ma di un’attività che prosegue nel tempo, quindi del tutto abituale e continuativa. Discorso diverso se il soggetto si accorda per la scrittura di 10 articoli in un mese, e poi non prosegue ad esercitare questa attività per il resto dell’anno.

In ogni caso, il limite di €. 5.000 annui, è un limite che riguarda soltanto gli aspetti previdenziali, e non quelli fiscali. Non bisogna fare confusione. Per qualsiasi dubbio o chiarimento, contattateci attraverso il form che trovate in fondo all’articolo.

Per approfondire sulla compilazione della ricevuta: Guida alla compilazione della ricevuta per prestazione occasionale

Copywriter e partita Iva

Come avrete capito stabilire se l’attività che state facendo è occasionale oppure abituale e continuativa è fondamentale, in quanto in questo secondo caso diventa obbligatoria l’apertura di una Partita Iva. In pratica quando l’attività di  Copywriter freelance che state esercitando diventa abituale è necessario regolarizzare la propria posizione sia da un punto di vista fiscale che contributivo.

In questi casi i passaggi fondamentali da seguire sono:

Apertura partita Iva con codice attività

L’apertura della Partita Iva avviene presentando un’apposito modulo di richiesta all’Agenzia delle Entrate, in formato telematico o cartaceo, nel quale deve essere indicato anche il codice attività legato all’attività svolta.

Attualmente dobbiamo dire che non esiste un codice attività proprio della professione di Copywriter.

Per questo dovrà essere scelto un codice attività che identifica le attività residuali, non meglio identificate, come i seguenti:

63.99.00 – Altre attività dei servizi di informazione nca”

74.90.99 – Altre attività professionali nca”.

Iscrizione alla gestione separata dell’Inps

La gestione separata è un regime previdenziale che copre tutti i professionisti privi di una cassa previdenziale obbligatoria, come è il caso dei Copywriter. Questa gestione prevede versamenti due volte all’anno in concomitanza dei versamenti fiscali.

Il Copywriter è inquadrato da un punto di vista fiscale come un professionista, quindi, l’avvio della sua attività non necessita di iscrizione al Registro Imprese, a meno che l’attività sia solo una delle tante svolte, ed allora bisognerebbe interrogarsi meglio sull’inquadramento (visto che molte volte l’attività di Copywriter è solo una delle tante svolte, magari insieme all’attività SEO o di webmaster vero e proprio), dell’attività svolta in modo prevalente e delle altre che saranno soltanto accessorie.

Per questo motivo vi consiglio di rivolgervi sempre ad un Commercialista preparato ed esperto nella materia esperto in modo che possa rendervi edotti su tutti gli adempimenti fiscali obbligatori e sulla tenuta della vostra contabilità.

Se volete potete contattarci tramite il form posto alla fine dell’articolo.

Partita Iva e regime fiscale

Con l’apertura della Partita Iva il soggetto che intende avviare la propria attività di Copywriter freelance è chiamato anche scegliere il regime fiscale da applicare.

Per i professionisti può essere vantaggioso, se si possiedono i requisiti (che potete trovare in questo articolo), aderire al c.d. “Regime forfettario“, disciplinato dalla Legge n. 190/2014, così come modificata dalla Legge n. 208/2015.

Tale regime prevede una tassazione forfettaria del reddito professionale derivante dall’attività, da calcolare in percentuale rispetto ai ricavi annui. I ricavi non possono superare i €. 30.000 annui, e la percentuale di compensazione è del 78%. Questo significa, ad esempio, che se i ricavi annui sono stati di €. 10.000 i costi forfettari sono pari a €. 2.200, e il reddito imponibile €. 7.800 (78% di €. 10.000). Su tale reddito si applica l’imposta sostitutiva del 15%, che per i primi 5 anni di attività, può ridursi sino al 5%.

In alternativa a questo regime semplificato i soggetti che non vi possono accedere entreranno automaticamente in contabilità semplificata, la quale prevede la tassazione a Irpef del reddito professionale (ricavi meno costi deducibili, ai sensi del DPR n. 917/86), e assoggettamento a Iva e ritenuta di acconto in fattura (maggiori informazioni qui).

La cosa importante da sottolineare per quanto riguarda l’attività di chi vuole diventare Copywriter freelance è che, sia da un punto di vista fiscale che previdenziale, la tassazione e la contribuzione derivano sempre da guadagni effettivamente percepiti.

Il professionista, infatti, determina il proprio reddito fiscale dalla differenza tra incassi percepiti e costi pagati. Questo significa che tasse e contributi derivano da quanto si è effettivamente incassato e pagato nell’anno, secondo le regole fiscali previste dal DPR n. 917/86 (Tuir).

Ricordiamo, che al momento di apertura della Partita Iva dovrà essere valutata l’opportunità di essere iscritti all’archivio Vies, legato alla possibilità di effettuare operazioni intracomunitarie. Senza l’iscrizione al Vies, al Copywriter non sarà possibile effettuare operazioni con altri soggetti titolari di partita Iva in ambito UE, senza l’applicazione dell’Iva, ai sensi del DPR n. 633/73 e del D.L. n. 331/93.

Gestione separata Inps

I soggetti che vogliono diventare Copywriter freelance devono fare i conti anche con gli adempimenti previdenziali, che si sostanziano nell’iscrizione alla Gestione separata dell’Inps (Legge n. 335/95), e nel versamento dei contributi annuali.

La Gestione separata è il regime previdenziale costituito per farvi confluire i contributi dei professionisti che non hanno una autonoma cassa professionale.

I contributi dovuti alla Gestione separata dell’Inps variano di anno in anno in base a delle percentuali stabilite dalla stessa Inps, da applicare sul reddito professionale determinato ai fini fiscali. Tali contributi devono essere versati alle date di scadenza dei pagamenti delle imposte sui redditi, ovvero al 16 giugno e al 30 novembre di ogni anno.

Pera avere maggiori informazioni sulle aliquote da applicare: Gestione separata Inps: le aliquote

I nostri consigli

Sappiamo bene che aprire partita Iva possa spaventare, soprattutto i giovani che si apprestano per la prima volta ad avviare un lavoro da freelance. Le cose a dovete badare attenzione sono prima di tutto quelle fiscali. Restate lontano da chi vi promette di trovare strani escamotage per non pagare niente, o strani giochini per evitare la tassazione, prima di trovarvi in guai veri quando ci saranno i controlli fiscali.

Quello che dovete fare è affidarvi a un Commercialista esperto e preparato, e poi iniziare ad entrare nella mentalità di una partita Iva. Iniziare a ragionare per obiettivi e stabilire periodi di tempo per controllare l’andamento dell’attività, attraverso bilancini periodici (l’obiettivo è quello di capire più o meno quanto stai fatturando e quanto potresti arrivare a pagare, con un margine di errore più o meno sensibile). Se riuscirete a farla diventare un’abitudine ne vedrete i frutti in poco tempo.

Infine, ricordate che, qualora il vostro regime contabile sia con Iva, che questa per voi è soltanto una partita di giro. Non fatevi prendere l’occhio dal conto corrente che aumenta, una parte dei soldi che incassate è dovuta all’Iva che dovrete poi versare all’Erario. Pensare che tutto quello che incassate sia effettivamente disponibile è un errore da non commettere, se non volete fare andare in fumo la vostra attività, una parte consistente dei vostri incassi è dovuta anche ai versamenti fiscali e previdenziali obbligatori. Ricordate:

  • Ogni trimestre l’Iva che incassate (al netto di quella che pagate), dovete versarla all’Erario;
  • Almeno due volte l’anno ci sono i versamenti delle imposte sui redditi e i versamenti previdenziali.

La nostra consulenza

Se vuoi avere maggiori informazioni sulla disciplina fiscale legata ai guadagni derivanti dall’attività di Copywriter freelance, saremo lieti di offrirti la nostra consulenza, compilando il form sottostante, sarai ricontattato nel più breve tempo e potrai interagire con un professionista preparato.



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