Soggetto deceduto: dichiarazione dei redditi

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La dichiarazione dei redditi del soggetto deceduto. Chi è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi per conto del soggetto deceduto? Quali sono i termini entro i quali è necessario effettuare il versamento delle imposte? Tutte le risposte a queste domande nella nostra guida.

Gli eredi del soggetto defunto nel momento in cui subentrano nel patrimonio della persona deceduta sono tenuti a presentare per conto di quest’ultimo, la dichiarazione dei redditi. Naturalmente si parla del caso in cui il soggetto deceduto abbia prodotto redditi nel corso dell’ultimo anno di vita.

La presentazione della dichiarazione dei redditi si rende necessaria in quanto il defunto è ancora un soggetto passivo di imposta, per il periodo intercorso tra l’inizio del periodo di imposta e la data del decesso.

In questo caso a presentare quest’ultima dichiarazione dei redditi, qualora ne ricorrano le condizioni, saranno gli eredi.

Vediamo, quindi, quali sono le modalità e le peculiarità presenti nella dichiarazione dei redditi del soggetto defunto.

Presterò particolare attenzione alle scadenze da rispettare, sia per la presentazione del modello Redditi P.F., sia per il pagamento delle eventuali imposte dovute.

Dichiarazione del soggetto deceduto

CHI E’ TENUTO A PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI PER IL SOGGETTO DECEDUTO?

Da un punto di vista fiscale, il soggetto deceduto rappresenta un soggetto passivo per l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Questo, naturalmente, per il periodo che intercorre tra l’inizio del periodo di imposta e la data del decesso.

In questo periodo, se il defunto ha percepito redditi e non rientra nelle fattispecie previste per ottenere una causa di esclusione, egli è tenuto a presentare il modello Redditi.

Attraverso la presentazione della dichiarazione potrà liquidare l’imposta dovuta. Questa operazione dovrà essere effettuata dagli eredi del contribuente per suo conto.

Soggetto deceduto e presentazione del modello 730

Ricordo che in caso di soggetto deceduto non è mai possibile presentare il modello 730.

Su questo punto mi appare utile fare una riflessione.

Oltre a verificare se il defunto ha percepito redditi nell’ultimo periodo di imposta, è necessario verificare anche la presenza di crediti derivanti da annualità precedenti, e non chiesti a rimborso e non utilizzati in compensazione.

In questo caso, al fine di vedersi rimborsato il credito, l’erede potrà presentare comunque il modello Redditi P.F., avendo cura di segnalare nel quadro RX. Quadro dedicato ai crediti di imposta, la destinazione a rimborso dello stesso.

Gli eredi, quindi, devono presentare il modello Redditi P.F. per conto del marito/moglie o del genitore defunto, in quanto subentrano nella gestione del patrimonio della persona deceduta.

Tutti gli eredi, sono quindi solidalmente responsabili per questo adempimento.

COMPILAZIONE DEL FRONTESPIZIO DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEL SOGGETTO DEFUNTO

Arrivato a questo punto della lettura se sei un erede di un soggetto defunto avrai capito che dovrai presentare per uso conto la dichiarazione dei redditi.

Particolare attenzione deve essere prestata nella compilazione del frontespizio del modello Redditi P.F..

Nella sezione (“dati del contribuente“) dedicata alla compilazione dei dati anagrafici del contribuente deve essere barrata la casella “deceduto” (casella n. 6).

Successivamente è necessario compilare il quadro riservato a chi presenta la dichiarazione dei redditi per conto di “altri“.

In questo quadro devono essere indicati i dati anagrafici di uno degli eredi del defunto.

Dovrai prestare attenzione ad inserire il codice7” nello spazio riservato al “codice carica” ed inserendo il giorno del decesso nel campo “data carica“.

Naturalmente la firma della dichiarazione è riservata all’erede.

Una volta compilato il frontespizio nel modo corretto non ti resta che procedere con la predisposizione della dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie.

I TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEL SOGGETTO DECEDUTO

La scadenza per la presentazione del modello Redditi P.F. relativo ad un soggetto deceduto, varia a seconda della data del decesso e della modalità di presentazione prescelta.

Nelle tabelle seguenti potete verificare i termini di presentazione.

Presentazione cartacea della dichiarazione presso Uffici Postali

Data del decessoTermine di presentazione
1 gennaio anno "n-1" - 29 febbraio "n"Termini ordinari: dal 2 maggio anno "n" al 30 giugno anno "n"
1 marzo "n" - 30 giugno "n"Termini prorogati di 6 mesi: 31 dicembre "n"

Presentazione telematica della dichiarazione dei redditi

Data del decessoTermine di presentazione
1 gennaio "n-1" - 31 maggio "n"Termini ordinari: 30 settembre "n"
1 giugno "n" - 30 settembre "n"Termini prorogati di 6 mesi: 31 marzo "n+1"

Per leggere correttamente la tabella tenete presenta che per anno “n” si intende l’annualità corrente, e con “n-1” l’annualità precedente.

Riepilogando, quindi, in caso di presentazione cartacea del modello Redditi P.F. avremo le seguenti scadenze:

  • Se il decesso è avvenuto nell’anno precedente (entro il 31 dicembre) ed entro il mese di febbraio dell’anno di presentazione della dichiarazione, la scadenza sarà ordinaria (e quindi entro il 30 settembre dell’anno corrente);
  • Se il decesso è avvenuto successivamente (e quindi dal 1 marzo), la scadenza viene prorogata di 6 mesi come riportato in tabella.

IL VERSAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI PRESENTI NELL’ULTIMA DICHIARAZIONE DEL SOGGETTO DECEDUTO

Al pari del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, anche il versamento delle imposte differisce a seconda della data in cui è avvenuto il decesso.

In particolare, possiamo avere le seguenti ipotesi.

  • Se il decesso è avvenuto entro 16 febbraio dell’anno di presentazione della dichiarazione. Si applica il termine ordinario del 16 giugno per il versamento delle imposte (o 16 luglio con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse);
  • Se il decesso è avvenuto dal 17 febbraio dell’anno di presentazione della dichiarazione. Si applica il termine prorogato, e il versamento delle imposte slitta al 16 dicembre.

Dichiarazione dei redditi del deceduto con crediti di imposta

Qualora, invece, dalla compilazione del modello Redditi P.F., non emergano importi a debito da versare, ma al contrario emerga un credito di imposta, ricordiamo che l’unica opzione possibile è quella di chiedere il credito a rimborso.

Cosa che può avvenire esclusivamente attraverso la compilazione del quadro RX.

L’Agenzia delle Entrate, una volta effettuati i controlli sulla dichiarazione dei redditi provvederà a rimborsare il credito direttamente sul conto corrente degli eredi.

In media i tempi di attesa per il rimborso sono di circa un anno.

Nel caso in cui, invece, il contribuente abbia presentato nell’anno precedente il modello 730 dal quale scaturiva un credito, occorre verificare se lo stesso è stato rimborsato.

Nel caso in cui il credito non sia stato rimborsato (dall’INPS o dal sostituto di imposta) a causa dell’avvenuto decesso, i relativi crediti potranno essere portati in diminuzione dall’IRPEF dovuta. Questo nella dichiarazione presentata dagli eredi per conto del deceduto.

L’importo spettante da indicare al rigo RN36 colonna 2 per il credito Irpef è riportato al punto 64 della Certificazione Unica (per il dichiarante) e al punto 264 della Certificazione Unica (per il coniuge).

DETRAZIONI FISCALI PER GLI EREDI DEL SOGGETTO DEFUNTO

Il legislatore ha inserito tra gli oneri detraibili per gli eredi del defunto, la possibilità di beneficiare di un bonus del 19% a riduzione delle imposte dovute per le spese funebri sostenute per conto del defunto.

Il limite massimo di spesa funebre detraibile è pari ad € 1.550,00, quindi, l’abbattimento massimo dell’imposta è pari a €. 294,50.

Resta fermo che il limite di spesa agevolabile di €. 1.550,00 è applicabile per ciascun decesso (e non per periodo di imposta), quindi costituisce l’importo massimo complessivo di detraibilità anche in caso di più soggetti che sostengono spese funebri relative allo stesso defunto.

Per approfondire: Spese funebri: la detrazione fiscale

Detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie

Vi  può essere poi il caso della successione di un unità immobiliare ristrutturata da parte del soggetto defunto.

In questo caso la normativa prevede che le eventuali quote residue di detrazione fiscale (del 50%) non godute in vita dal de cuius si trasmettano per intero ad un solo erede oppure a più eredi che conservino la detenzione materiale e diretta dell’immobile (in pratica a coloro i quali ne possano disporre a proprio piacimento quando e come lo desiderino, a prescindere dal fatto che abbiano adibito l’immobile a propria abitazione).

Le casistiche

A tal riguardo, però, devono essere distinte alcune casistiche diverse.

Se ad esempio l’unità immobiliare fosse locata, la detrazione non spetterebbe a nessuno, in quanto l’erede o gli eredi non ne potrebbero disporre a proprio piacimento. Nel caso invece fossero presenti più eredi e l’immobile fosse a disposizione (non locato), il beneficio sarebbe trasferito in parti uguali agli eredi.

La terza casistica è una delle più frequenti: presenza di più eredi, ma contemporaneamente al coniuge superstite.

Nella fattispecie sarebbe il coniuge superstite, in quanto detentore del diritto di abitazione nell’ex casa coniugale, l’unico erede ad aver diritto alla detrazione fiscale.

Viceversa, qualora il coniuge superstite rinunciasse all’eredità, pur mantenendo il diritto di abitazione, non solo non potrebbe fruire delle quote residue di detrazione, ma qualora fossero presenti altri eredi (ad esempio i figli), neppure questi potrebbero beneficiare delle quote residue dal momento che non sarebbero nelle condizioni di godere della detenzione materiale dell’immobile.

DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEL SOGGETTO DECEDUTO: LA CONSULENZA

Vuoi avere maggiori informazioni sulle modalità di presentazione della dichiarazione dei redditi del soggetto deceduto? Contattaci attraverso l’apposito servizio di consulenza fiscale online.

Sarai ricontattato nel più breve tempo e potrai interagire con un professionista preparato.

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