Bollo auto non pagato: rimedi e conseguenze

Condivisioni

Cosa accade se non pago il bollo auto? Come è possibile rimediare? Quali sono le sanzioni e i tempi di prescrizione? Il bollo auto è una tassa di proprietà dovuta annualmente dal proprietario del veicolo. Vediamo di seguito tutte le informazioni utili per il pagamento del bollo auto, e i rimedi in caso di omissioni o errori.

La tassa automobilistica (più comunemente denominata “bollo auto“) è dovuta periodicamente, di anno in anno, dal proprietario del veicolo in ragione del possesso. Indipendentemente dall’utilizzo del medesimo su strade pubbliche.

Il possesso è presunto in base a quanto risulta dal Pubblico registro automobilistico (PRA). Per tutti i veicoli soggetti ad iscrizione (nelle ipotesi in cui, tuttavia, l’automobilista rimanga intestatario di un veicolo da egli non più posseduto, può fornire la prova contraria rispetto alle risultanze del PRA).

La tassa automobilistica non è dovuta per effetto dell’iscrizione al PRA. Infatti essa è dovuta in conseguenza della circolazione su strade ed aree pubbliche (in tal caso, essa viene definita “tassa di circolazione“).

Circolazione su strade e aree che fa scattare il presupposto dell’imposta per alcune categorie di veicoli.

Veicoli come:

  • I ciclomotori, i quadricicli leggeri (le cosiddette minicar),
  • I veicoli di particolare interesse storico e collezionistico (ultraventennali),
  • I veicoli ultratrentennali.

Vediamo, quindi, di seguito la normativa di riferimento per quanto riguarda il pagamento del bollo auto. Con le modalità di pagamento con ravvedimento operoso. Ravvedimento da utilizzare in caso di ritardato o omesso pagamento nei termini.

Siete pronti?! Si comincia.

Bollo Auto: normativa di riferimento

La normativa di riferimento per il bollo auto è rappresentata dal DPR n. 39/53. Decreto di approvazione del Testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche.

La disciplina ha subito con il D.Lgs. n. 504/92 1993 una significativa innovazione, con l’attribuzione alle Regioni a statuto ordinario dell’intero gettito della tassa automobilistica non erariale.

Nel corso degli anni poi, si è formata un’articolata stratificazione di competenze che sono ripartite tra Stato e Regioni.

Poteri alle Regioni

Ai sensi dell’articolo 17, comma 10, della Legge n. 449/97, alle quindici Regioni a statuto ordinario e alle Province autonome di Trento e Bolzano è stata affidata ogni competenza di gestione afferente il tributo.

Tali Regioni e le Province autonome provvedono, infatti ad effettuare:

  • La riscossione dell’intero gettito della tassa automobilistica;
  • L’accertamento del tributo;
  • Il Recupero dell’imposta;
  • I rimborsi;
  • L’applicazione delle sanzioni;
  • Il contenzioso amministrativo.

I contribuenti residenti, pertanto, per qualunque questione relativa ai versamenti, recuperi, rimborsi, ricorsi, ecc., hanno come interlocutore l’apposito ufficio preposto dalla Regione o dalla Provincia (solitamente l’ufficio tributi).

Nelle Regioni a Statuto speciale, la gestione delle tasse automobilistiche erariali è demandata, sotto ogni aspetto, agli uffici dell’Agenzia delle Entrate presenti sul territorio. Un’eccezione riguarda l’attività di riscossione della Regione Sicilia che rimane di propria competenza.

Variazioni tariffarie

Ai sensi dell’articolo 24, comma 1, del D.Lgs. n. 504/92, ogni Regione può approvare, entro il 10 novembre di ciascun anno, variazioni tariffarie della tassa automobilistica rispetto agli importi vigenti nell’anno precedente.

Inoltre, dal 2004, molte Regioni a Statuto ordinario hanno introdotto adattamenti ulteriori alla disciplina di dettaglio che, quindi, su questioni specifiche può essere divergente da Regione a Regione.

Soggetti passivi del bollo auto

L’articolo 5 del D.L. n. 953/82 (conv. Legge n. 53/83), così come modificato dalla Legge n. 99/09, prevede che al pagamento della tassa automobilistica sono tenuti coloro che l’ultimo giorno stabilito per il pagamento, dal pubblico registro automobilistico per i veicoli in esso iscritti, risultano essere:
  • Proprietari;
  • Usufruttuari;
  • Acquirenti con patto di riservato dominio;
  • Utilizzatori a titolo di locazione finanziaria.

Di contro, l’obbligo di corrispondere il tributo cessa con la cancellazione dei veicoli dal registro. In ogni caso, la tassa automobilistica deve essere versata alla Regione o alla Provincia autonoma in cui i soggetti proprietari dei veicoli hanno la residenza anagrafica.

Veicolo posseduto in leasing

Con l’articolo 7 della Legge n. 99/09, che ha modificato l’articolo 5 della Legge n. 53/83, è stato precisato che in caso di locazione finanziaria l’obbligo di pagamento sussiste in capo all’utilizzatore.

Per la riscossione della tassa dovuta su veicoli concessi in locazione finanziaria, tuttavia, le singole Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sono autorizzate a stabilire le modalità con le quali le imprese concedenti possono provvedere ad eseguire cumulativamente, in luogo dei singoli utilizzatori, il versamento delle tasse dovute per i periodi di tassazione compresi nella durata dei rispettivi contratti.

È possibile configurare una responsabilità solidale della società di leasing esclusivamente nell’ipotesi in cui questa provvede ad eseguire il versamento cumulativo dei bolli auto dovuti per i periodi di tassazione compresi nella durata dei contratti di leasingstipulati, secondo le modalità stabilite dall’ente competente.

Oggetto e determinazione della tassa

I veicoli si distinguono in:

  • Motoveicoli: motocicli, motocarri, motoveicoli per trasporto promiscuo, motocarrozzette, mototrattori, motoveicoli per uso speciale, quadricicli, moto articolati;
  • Autoveicoli: autovetture, autobus, autoveicoli per trasporto promiscuo, autocarri, trattori stradali, autoveicoli per trasporti specifici, autoveicoli per uso speciale, autotreni, autoarticolati, autosnodati, autocaravan, mezzi d’opera.

Le tasse automobilistiche si calcolano (articolo 2 del DPR 39/53) in relazione:

  • Alla cilindrata determinata in centimetri cubi (cc) per:
    • I velocipedi con motore ausiliario;
    • I motocicli leggeri;
    • Le motocarrozzette leggere;
    • I motofurgoncini leggeri;
  • Alla potenza dei motori (espressa in KW o in cavalli fiscali CV) per:
    • Gli autoveicoli adibiti al trasporto di persone;
    • Autoveicoli ad uso speciale;
    • Gli autoveicoli adibiti al trasporto promiscuo di persone e cose;
    • Gli autoscafi;
  • Al numero dei posti per i rimorchi adibiti al trasporto di persone;
  • Alla portata espressa in quintali (differenza tra peso massimo complessivo a pieno carico e tara del veicolo) per gli autoveicoli di peso complessivo a pieno carico inferiore a 12 tonnellate;
  • Al peso complessivo, al numero degli assi e al tipo di sospensione dell’asse motore per gli autoveicoli per trasporto di cose di peso complessivo a pieno carico pari o superiore a 12 tonnellate;
  • Al peso massimo dei rimorchi trasportabili per le automotrici;
  • Alle persone trasportabili per gli autocarri autorizzati al trasporto non contemporaneo di persone e cose, oltre alla tassa in base alla portata.

Gli elementi citati, quali la potenza in CV, cc, peso, ecc. e la destinazione del veicolo si possono desumere dal documento di circolazione.

Tariffa della tassa automobilistica

La Legge n. 296/06 (articolo 1, comma 321) ha stabilito le tariffe base per le autovetture.

In particolare, è stato previsto che gli aumenti regionali intervenuti nel corso degli anni precedenti (rispetto alla tariffa base per autovetture di cui al decreto interministeriale del 27.12.97), dovevano essere ricalcolati, con effetto dal 2007 ed entro il limite del 10%, prendendo a base, per conteggiare la maggiorazione, i nuovi importi approvati con la Finanziaria 2007.

Autovetture

Secondo le regole in vigore dal 2007, il bollo auto per le vetture si calcola in base alla potenza del motore, espressa in KW o in CV. A partire dal 2007, tuttavia, gli importi di tariffa sono stati aumentati, ma con percentuali gradatamente decrescenti. Gli importi diminuiscono man mano che si riduce l’attitudine all’inquinamento del motore.

Limitatamente alle vetture con potenza superiore alla media, inoltre, è stata prevista un’ulteriore variazione tariffaria, funzionante con la tecnica “a scaglioni“, che prescinde dall’attitudine del motore all’inquinamento:

  • I primi 100 KW vengono sempre tassati con la tariffa base riconosciuta per la classe ambientale di appartenenza,
  • Mentre su ogni KW successivo si applica un aggravio.
Tariffe del bollo per le autovetture (pagamento effettuato per 12 mesi)
Classe ambientaleKWTariffa
Euro 0Da 0 a 1003
Oltre i 1004,5
Euro 1Da 0 a 100 KW2,9
Oltre i 1004,35
Euro 2Da 0 a 100 KW2,8
Oltre i 1004,2
Euro 3Da 0 a 100 KW2,7
Oltre i 1004,05
Euro 4Da 0 a 100 KW2,58
Oltre i 1003,87
Euro 5Da 0 a 100 KW2,58
Oltre i 1003,87

Una vettura con potenza pari a KW 88, che rispetta la direttiva 98/69 CE (e, quindi, è di classe ambientale Euro 3), dovrà pagare la tassa automobilistica in misura pari a €. 237,6 (€. 2,70 (il numero dei KW).

Nella stessa situazione di cui sopra, se la vettura appartiene alla classe ambientale Euro 4, la tassa da pagare risulta essere pari a €. 227,04.

Calcolo del bollo auto

Nel sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it è possibile calcolare il bollo auto nel periodo di pagamento (che coincide con il mese successivo alla scadenza). È possibile calcolare automaticamente il bollo auto:

  • In base alla targa del veicolo: il sistema conosce già la classe ambientale di appartenenza del veicolo;
  • In base ai KW o ai CV del veicolo.

Se il calcolo viene effettuato in una data successiva al periodo di pagamento, il servizio calcola anche le eventuali sanzioni e interessi.

In caso di calcolo manuale, l’importo della tassa automobilistica dev’essere moltiplicato per i KW di potenza del motore, desumibili dalla carta di circolazione.

Se nella carta di circolazione non sono indicati i KW, il calcolo va effettuato in base al numero dei CV, moltiplicandoli per il coefficiente 0,736 (1 CV = 0,736 KW).

Informazioni dettagliate per ogni singola Regione sono consultabili sul sito www.aci.it o in alternativa sui singoli siti regionali.

Pagamento della tassa automobilistica

La tassa automobilistica è stabilita in ragione dell’anno solare (articolo 5 del DPR n. 39/53). Regole diverse sono stabilite a seconda che si tratti di primo pagamento, ovvero di rinnovo.

Primo pagamento per l’auto nuova

In sede di primo versamento del bollo auto è possibile effettuare: il pagamento per 12 mensilità: in questo caso, viene presa come riferimento la tariffa utilizzata per i rinnovi su base annua (tariffa che reca importi ridotti del 3%).

Oppure il pagamento frazionato, vale a dire per un numero di mesi inferiore a 12 (così come stabilito dall’art. 5 del DPR n. 39/53). In tal caso, l’importo da versare deve essere calcolato partendo dalla cifra di tariffa su base annua, senza riduzione del 3%.

In ogni caso, il mese di immatricolazione deve essere pagato per intero (anche nel caso limite dell’immatricolazione avvenuta l’ultimo giorno del mese) e non è frazionabile in base ai giorni.

La data di immatricolazione si rileva dalla carta di circolazione o, in mancanza, dal foglio di via rilasciato dagli uffici della ex motorizzazione civile.

 Il primo bollo auto deve essere pagato:

  • Entro il mese solare di immatricolazione;
  • Ovvero, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione, se la stessa è avvenuta negli ultimi dieci giorni del mese.

Rinnovo del bollo auto

Il pagamento per il rinnovo del bollo auto varia da vettura a vettura e va effettuato di regola entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente.

Se l’ultimo giorno del mese cade di sabato o è festivo, è possibile provvedere al pagamento il primo giorno lavorativo successivo senza dover versare sanzioni.

Pagamento del bollo dopo l’acquisto dell’auto usata

L’auto usata può essere acquistata da un soggetto privato oppure da un rivenditore autorizzato. L’auto acquistata usata da un privato (cioè direttamente da altro automobilista e non da un rivenditore autorizzato) può essere:

  • Coperta da bollo in corso di validità – Devono essere seguite le scadenze originarie del bollo e il rinnovo deve essere pagato entro il mese successivo a quello di scadenza, vale a dire entro i termini nei quali avrebbe dovuto mettersi in regola il precedente proprietario del veicolo;
  • Sprovvista di bollo – Se alla data d’acquisto del veicolo usato il bollo risulta essere scaduto, l’obbligo di pagamento è a carico della persona che risulta intestataria al PRA, di norma nell’ultimo giorno utile di pagamento del rinnovo (l’ultimo giorno del primo mese non coperto da pagamento). L’acquirente dovrà rinnovare il bollo solo a partire dal periodo d’imposta che inizia successivamente a quello dell’acquisto.

Modalità di pagamento

I pagamenti consentiti presso i vari operatori abilitati si distinguono in: pagamenti “on line“, o pagamenti con modalità manuali. In questi casi il calcolo dell’importo da pagare si ottiene in automatico, sulla base dei dati forniti dallo stesso contribuente (targa e tipo di veicolo). Il pagamento può essere effettuato “allo sportello” presso i seguenti intermediari:

  • Uffici postali;
  • Tabaccherie abilitate e ricevitorie del lotto;
  • Agenzie di pratiche auto convenzionate;
  • Delegazioni ACI;
  • Banche convenzionate anche tramite servizio telematico.
Il pagamento può altresì essere effettuato mediante:
  • Telebollo: pagamento a mezzo telefono gestito dall’ACI (numero 199711711);
  • Bollonet (pagamento tramite Internet gestito dall’ACI, www.aci.it);
  • Pagamento in rete gestito dalle Poste italiane (www.poste.it).

Pagamenti tardivi – Ravvedimento operoso

In caso di pagamento tardivo, oltre alla normale tassa si è tenuti a pagare una sanzione.

Ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 472/97, la sanzione applicabile è ridotta attraverso l’istituto del ravvedimento operoso:

  • Entro 14 giorni. Sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • Dal 15° al 30° giorno.  Sanzione pari all’1,5% dell’importo originario della tassa automobilistica;
  • Dal 31° al 90° giorno. Sanzione pari all’1,67%  dell’importo originario della tassa automobilistica;
  • Da il 91° giorno a 1 anno. Sanzione pari al 3,75% dell’importo originario della tassa automobilistica;
  • Oltre 1 anno. Sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori da calcolare per ogni semestre di ritardo.

Cessazione dell’obbligo di pagamento

Qualora in base alle risultanze del PRA si risulti essere proprietari del veicolo pur non avendone più il possesso materiale, è necessario presentare al pubblico registro automobilistico una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che dichiari la perdita di possesso.

Ai sensi dell’art. 5 del D.L. n. 953/82,  fanno venir meno l’obbligo del pagamento del tributo per i periodi d’imposta successivi a quello in cui è stata effettuata l’annotazione:

  • La perdita del possesso del veicolo o dell’autoscafo per forza maggiore o per fatto di terzo;
  • L’indisponibilità conseguente a provvedimento dell’autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione, annotate negli appositi registri.

 “Super bollo auto” per i veicoli di maggiore potenza

L’articolo 16, comma 1, e 15-ter del D.L. n. 201/11, conv. Legge n. 214/11 ha stabilito che per le autovetture e gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose, un’addizionale erariale della tassa automobilistica, la quale presenta queste caratteristiche:

  • A partire dall’anno 2012;
  • Pari a €. 20,00 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 KW.
AnnoPotenza oltre la quale è dovuta l’addizionale (KWH)Addizionale per ogni KWH eccedente il minimale
2011225€. 10,00
2012185€. 20,00

La nuova addizionale erariale della tassa automobilistica è dovuta in relazione alle autovetture e autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose, con maggiore potenza di 185 KW per gli anni dal 2012.

Soggetti obbligati al pagamento dell’addizionale

Sono tenuti al pagamento della nuova addizionale erariale della tassa automobilistica i seguenti soggetti, sulla base delle risultanze del Pubblico registro automobilistico (PRA) in relazione ai suddetti veicoli: proprietari; usufruttuari; acquirenti con patto di riservato dominio e utilizzatori a titolo di locazione finanziaria.

Per il pagamento dell’addizionale negli anni 2012 e successivi si fa riferimento alle risultanze del PRA alla scadenza del termine utile per il pagamento della tassa automobilistica.

La Circolare n. 49/E/2011 dell’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’addizionale non è dovuta quando:

  • Non deve essere corrisposta la tassa automobilistica; è il caso, ad esempio, in cui venga attestata, da un’apposita documentazione di data anteriore al 6.7.2011, la cessazione del diritto di proprietà, del possesso o della disponibilità del veicolo iscritto al PRA;
  • Il veicolo beneficia del regime di esenzione dal pagamento del bollo. A tal proposito, il documento in oggetto precisa che l’addizionale erariale non è dovuta. Ad esempio, né per gli autoveicoli del Presidente della Repubblica, né per i veicoli in dotazione dei corpi armati dello Stato, né per i veicoli storici che sono esenti dal bollo ai sensi dell’articolo 63 della Legge n. 342/00;
  • Le autovetture e gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone sono consegnati, per la rivendita, alle imprese autorizzate per il commercio. In quanto per tali veicoli opera il regime di interruzione dell’obbligo di corrispondere la tassa automobilistica.

Riduzioni dell’addizionale

Ai sensi dell’articolo 16, comma 15-ter del D.L. n. 201/11, l’addizionale erariale prevista a partire dall’anno 2012 è ridotta:

  • Del 40% dopo cinque anni dalla costruzione del veicolo;
  • Del 70% dopo dieci anni dalla costruzione del veicolo;
  • L’85% dopo quindici anni dalla costruzione del veicolo.

L’addizionale non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione, mentre per gli anni 2012 e successivi, l’addizionale deve essere corrisposta negli stessi termini previsti per il pagamento della tassa automobilistica.

Codici tributo

Con la Risoluzione n. 101/11, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, mediante il modello “F24 Elementi identificativi“, del c.d. “super bollo“, della relativa sanzione e degli interessi.

Il suddetto modello di versamento deve essere compilato dal soggetto passivo indicando:

  • Propri dati anagrafici e il proprio codice fiscale. Nella sezione “CONTRIBUENTE“;
  • Nella sezione “ERARIO ED ALTRO“, in corrispondenza degli “importi a debito versati”, la lettera “A” nel campo “tipo“, la targa dell’autovettura/autoveicolo nel campo “elementi identificativi“, mentre i codici tributo 3364 per l’addizionale, 3365 per la sanzione o 3366 per gli interessi nel campo “codice” e infine, l’anno di decorrenza della tassa automobilistica nel campo “anno di riferimento“.

Verifica regolarità pagamento bollo auto

Al fine di poter verificare la correttezza del pagamento del bollo auto nelle annualità pregresse vi segnalo questo link al sito dell’Agenzia delle Entrate, nel quale potete trovare l’elenco dei pagamenti effettuati e potrete anche consultare il valore del bollo per la vostra auto in ciascuna annualità. Il link a cui fare riferimento è il seguente:

Agenzia delle Entrate: interrogazione pagamento del bollo auto

 

Se, invece, avete bisogno di aiuto per il calcolo del bollo auto, oppure volete capire se avete effettuato tutti i pagamenti del bollo e non sapete come fare: contattatemi!

 Effettueremo insieme una valutazione della vostra situazione personale e nel caso prenderemo tutti i provvedimenti necessari a sanare la situazione.

6 comments

  1. Buongiorno, sto trovando molti articoli utili e spiegati in maniera ottimale, quindi vi ringrazio.
    Ho un dubbio che forse voi potete togliermi, ho acquistato un’auto il 24 Settembre di quest’anno, il bollo scadeva come da immatricolazione nel mese di Agosto, ma visto che ci sono i famosi 30 giorni in più per pagarlo, il vecchio proprietario non l’ha pagato. Ora da quanto mi ha detto lui dovrei pagarlo io, ma questo non è possibile almeno fino a Dicembre poi se sarà di mia competenza, provvederò io a pagare, ma vista la casistica il bollo che però scadrà ad Agosto 2017, a chi spetta da pagare per legge?? Se non lo pago arriva la comunicazione a me? Al vecchio proprietario? O a tutti e due? E quando dovrebbe arrivare la comunicazione, sempre che arrivi? Grazie mille.

    • Fiscomania

      Il bollo deve pagarlo il soggetto che risulta iscritto al PRA allo spirare dei 30 giorni successivi alla scadenza. Solo questo è il soggetto responsabile del pagamento. Se lei è stato iscritto al PRA prima dello spirare dei 30 giorni è lei il soggetto tenuto al pagamento.

      • Ok, quindi siccome scadevo il 30 Settembre, io avendo fatto il passaggio il 24 Settembre spetta a me. Un’ultima cosa, se possibile, a quanto ammonta l’importo se io effettuerò il pagamento nella seconda metà del mese di Dicembre?? Grazie mille, e soprattutto i giorni da contare per le penali partono il giorno successivo alla scandenza del bollo o successivo alla scadenza dei 30 giorni supplementari?? Grazie mille.

        • Fiscomania

          La sanzione si considera dal giorno successivo alla scadenza. Nel suo caso la sanzione, ridotta con ravvedimento operoso è del 3,75% dell’imposto del bollo auto.

          • Grazie mille gentilissimi come sempre, purtroppo non sono riuscito a commentare di nuovo l’articolo degli assegni familiari, ma credo che scriva qualcosa che non passi il controllo quindi chiedo venia e vi ringrazio moltissimo per tutto.

          • Fiscomania

            Grazie a lei. Continui a seguirci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni