Comunicazione trimestrale Iva 2017: come funziona?

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Informazioni regole e soluzioni per la trasmissione telematica delle fatture emesse e ricevute nella comunicazione trimestrale Iva in vigore dal 2017. La comunicazione delle liquidazioni Iva trimestralmente.

Il D.L. n. 193/2016 ha previsto l’introduzione di un nuovo obbligo di comunicazione trimestrale delle operazioni rilevanti ai fini Iva. L’articolo 21, del D.L. n. 78/2010 (convertito dalla Legge n. 122/2010), prevede adesso, per tutti i soggetti passivi Iva, l’obbligo di trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati delle fatture emesse e ricevute entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.

Vediamo,  quindi, tutte le informazioni utili per arrivare preparati a questo nuovo adempimento a carico di tutti i soggetti passivi Iva.

Comunicazione trimestrale Iva

Decorrenza

L’articolo 4, comma 4, del D.L. n. 193/2016 dispone l’obbligo di presentare le comunicazioni trimestrali dei dati delle fatture emesse e ricevuta da parte dei soggetti passivi Iva a decorrere dal primo gennaio 2017. Contestualmente, quindi, viene meno l’obbligo di presentazione dello “Spesometro” annuale, sempre a partire dal 2017, essendo l’adempimento ancora dovuto per le operazioni effettuate nel 2016.

Ambito applicativo

L’articolo 21 del D.L. n. 78/2010, così come modificato dal comma 1, dell’articolo 4, del D.L. n. 193/2016, stabilisce che l’obbligo di comunicazione trimestrale delle operazioni rilevanti ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto si applica:

  • A tutti i soggetti passivi Iva, ossia a tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione ai sensi degli articoli 4 e 5 del DPR n. 633/72;
  • Per tutte le operazioni documentate mediante fattura, nota di variazione o bolletta doganale.

Dati oggetto di comunicazione

Nella comunicazione trimestrale Iva delle operazioni rilevanti ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto devono essere riportati i seguenti dati:

  • I dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento;
  • I dati di tutte le fatture ricevute e annotate nel registro Iva degli acquisti ai sensi dell’articolo 25 del DPR n.  633/72 nel medesimo trimestre, comprese le bollette doganali;
  • I dati delle note di variazione emesse e ricevute ai sensi dell’articolo 26 del DPR n. 633/72, relative al medesimo periodo.

Dati da inserire: comunicazione trimestrale Iva

L’articolo 4, comma 1, del D.L. n. 193/2016 stabilisce quali sono le informazioni minime che devono essere inserite all’interno della comunicazione trimestrale delle operazioni rilevanti ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto. In particolare, si fa riferimento alle seguenti informazioni:

  • I dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;
  • La data e il numero della fattura;
  • La base imponibile;
  • L’aliquota applicata;
  • L’imposta;
  • La tipologia dell’operazione.

Termini di invio

I soggetti obbligati dovranno provvedere all’invio della comunicazione trimestrale dei dati delle fatture e delle relative variazioni a decorrere dal primo gennaio 2017, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, vale a dire:

  • Entro il 31 maggio per le operazioni relative al primo trimestre (gennaio/marzo);
  • Entro il 31 agosto per le operazioni relative al secondo trimestre (aprile/giugno);
  • Entro il 30 novembre per le operazioni relative al terzo trimestre (luglio/settembre);
  • Entro l’ultimo giorno del mese di febbraio dell’anno successivo per le operazioni relative al quarto trimestre (ottobre/dicembre).

I termini sopra indicati si applicano indipendentemente dalla periodicità (mensile o trimestrale) con la quale i soggetti passiva Iva effettuano le liquidazioni e i versamenti dell’imposta.

Obblighi di conservazione

Al fine di rendere meno onerosa l’emissione delle fatture in formato elettronico, l’articolo 21, comma 3, del D.L. n. 78/2010 prevede che gli obblighi di conservazione sostitutiva di cui al D.M. 17 giugno 2014 si intendano soddisfatti per tutti i documenti informatici trasmessi mediante il Sistema di Interscambio e memorizzati dal sistema dell’Agenzia delle Entrate, con particolare riferimento alle fatture elettroniche.

Una particolare agevolazione riservata ai soggetti che trasmetteranno le fatture elettroniche con il Sistema di Interscambio, riguarda la possibilità di evitare l’adempimento della comunicazione periodica dei dati, laddove tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute siano state veicolate dal Sistema di Interscambio. Così, infatti, i dati delle fatture si intenderanno automaticamente trasmessi all’Agenzia.

Semplificazioni per chi effettua fatture elettroniche

I soggetti che sceglieranno di optare per il regime facoltativo di cui al D.Lgs. n. 127/2015, oltre ad essere esonerati dall’adempimento relativo alla trasmissione telematica delle fatture, beneficeranno di ulteriori semplificazioni, come:

  • L’accesso ai rimborsi Iva in via prioritaria;
  • La riduzione di un anno dei termini di accertamento, qualora garantiscano con mezzi elettronici la tracciabilità di tutti i pagamenti.

L’opzione in argomento ha durata quinquennale e deve essere esercitata, solo in modalità telematica entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di inizio della trasmissione dei dati (ovvero dal primo giorno di attività per i soggetti che iniziano l’attività in corso d’anno).

Pertanto, chi intende usufruire del nuovo regime a partire dal primo gennaio 2017 dovrà esercitare la relativa opzione dall’apposito servizio online delle Entrate, entro il 31 dicembre 2016.

Comunicazione trimestrale delle liquidazioni Iva

L’articolo 21-bis del D.L. n. 78/2010 (convertito dalla Legge n. 122/2010), introduce il nuovo obbligo di comunicazione trimestrale dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva. Vediamo, anche in questo caso tutte le informazioni utili.

Decorrenza

Secondo quanto disposto dall’articolo 4, comma 4, del D.L. n. 193/2016, l’obbligo di presentazione delle nuove comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche decorre dal primo gennaio 2017, per tutti i soggetti passivi Iva.

Comunicazione dei dati delle liquidazioni

Sono tenuti ad adempiere all’obbligo comunicativo tutti i soggetti passivi Iva che effettuano le liquidazioni:

  • Con cadenza mensile, ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del DPR n. 100/98;
  • Con cadenza trimestrale, in presenza dei presupposti per esercitare la relativa opzione, ai sensi dell’articolo 7 del DPR n. 542/99, ovvero in virtù di specifiche disposizioni di legge, ai sensi degli articoli 73, comma 1, lettera e) e 74, comma 4, del DPR n. 633/72.

Non sono tenuti all’invio della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche i soggetti che:

  • Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale Iva;
  • Sono esonerati dall’effettuazione delle liquidazioni periodiche.

Queste esclusioni si applicano purché per gli stessi soggetti, nel corso dell’anno, non vengano meno le predette condizioni di esonero. Sotto il profilo oggettivo non sono disposte limitazioni.

Dati oggetto di comunicazione

Le informazioni che devono essere incluse nella comunicazione trimestrale Iva (presumibilmente, i dati sintetici riguardanti l’Iva a credito e a debito, ripartiti per aliquote) e le relative modalità di invio saranno definite con successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, si precisa che la comunicazione in oggetto deve essere inviata anche nell’ipotesi in cui dalla liquidazione periodica dell’imposta emerga un’eccedenza a credito.

Termini di invio

L’articolo 21-bis del D.L. n. 78/2010 prevede che i soggetti passivi Iva interessati dall’obbligo in oggetto trasmettano la comunicazione dei dati delle liquidazioni entro gli stessi termini previsti per la presentazione delle comunicazioni trimestrali dei dati delle fatture di cui all’articolo 21 del medesimo D.L. n. 78/2010, vale a dire entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al termine di ogni trimestre solare:

  • Entro il 31 maggio per le operazioni relative al primo trimestre (gennaio/marzo);
  • Entro il 31 agosto per le operazioni relative al secondo trimestre (aprile/giugno);
  • Entro il 30 novembre per le operazioni relative al terzo trimestre (luglio/settembre);
  • Entro l’ultimo giorno del mese di febbraio dell’anno successivo per le operazioni relative al quarto trimestre (ottobre/dicembre).

Si osserva che tale adempimento non modifica i termini ordinariamente previsti per la liquidazione e il versamento dell’imposta (mensile o trimestrale).

Esempio

A titolo di esempio, per il primo trimestre 2017, il contribuente che effettua le liquidazioni con cadenza mensile (entro il 16 febbraio 2017, il 16 marzo 2017 e il 16 aprile 2017) riepilogherà i dati evidenziati in tali liquidazioni nell’ambito della comunicazione trimestrale da inviare entro il 31 maggio 2017.

Nella medesima data (31 maggio 2017), il contribuente trimestrale comunicherà i dati della liquidazione relativa al primo trimestre, effettuata entro il 16 maggio 2017.

Esercizio di più attività

Si precisa che, in caso di esercizio di più attività gestite con contabilità separata ai sensi dell’articoli 36 del DPR n. 633/72, i soggetti passivi Iva interessati sono tenuti ad inviare, per ciascun trimestre, una sola comunicazione riepilogativa.

Meccanismo di compliance

A norma dell’articolo 21-bis, comma 5 del D.L. n. 78/2010, l’Agenzia delle Entrate è tenuta a mettere a disposizione dei soggetti passivi Iva, o di loro intermediari:

  • Gli esiti del raffronto fra i dati delle fatture e i dati delle liquidazioni comunicati trimestralmente;
  • Gli esiti del raffronto fra i versamenti effettuati dal contribuente e i dati riepilogati nella comunicazione trimestrale delle liquidazioni.

Tale previsione ha l’obiettivo di favorire la regolarizzazione spontanea delle violazioni. Nell’ipotesi in cui siano riscontrate anomalie, l’Agenzia informerà il contribuente di tale esito, secondo le modalità che saranno stabilite con successivo provvedimento. In tal caso, questi potrà:

  • Fornire i chiarimenti necessari ovvero fornire eventuali dati ed elementi che non sono stati considerati o che sono stati valutati erroneamente;
  • In alternativa, provvedere al versamento di quanto dovuto avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso di cui all’articolo 13, del D.Lgs. n. 472/97.

Sanzioni per omessa o errata indicazione dei dati

A partire dal primo gennaio 2017, sono introdotte specifiche sanzioni per le violazioni relative agli adempimenti comunicativi di cui agli articoli 21 e 21-bis del D.L. n. 78/2010.

Violazioni relative alla trasmissione dei dati delle fatture

Il comma 2-bis dell’articolo 11 del D.Lgs. n. 471/97 prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa pari a €. 25,00 per l’omessa o errata trasmissione dei dati di ciascuna fattura nell’ambito delle comunicazioni trimestrali di cui all’articolo 21 del D.L. n. 78/2010.

La suddetta sanzione si applica fino a un massimo di €. 25.000,00. Non opera, in tale ipotesi, l’istituto del cumulo giuridico di cui all’articolo 12 del D.Lgs. n. 472/97.

Violazioni relative alle comunicazioni delle liquidazioni

Il comma 2-ter dell’articolo 11 del D.Lgs. n. 471/97 prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa da €. 5.000,00 a €. 50.000,00 nelle ipotesi di omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva di cui all’articolo 21-bis del D.L. n. 78/2010.

Credito d’imposta per adeguamento tecnologico

Viene introdotto l’articolo 21-ter nel DPR 633/72, in base al quale ai soggetti in attività nel 2017, in riferimento ai nuovi obblighi di cui agli articoli 21 e 21-bis, è attribuito una sola volta, per il relativo adeguamento tecnologico, un credito d’imposta pari a €. 100,00.

Il credito spetta ai soggetti che, nell’anno precedente a quello in cui il costo per l’adeguamento tecnologico è stato sostenuto, hanno realizzato un volume d’affari non superiore a €. 50.000,00. Tale credito d’imposta:

  • Non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini Irap;
  • E’ utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/97, a decorrere dal primo gennaio 2018;
  • Deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è stato sostenuto il costo per l’adeguamento tecnologico e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo.

Ulteriore credito

Ai soggetti che inviano i dati delle fatture secondo le modalità di cui all’articolo 21 del DPR n. 633/72, nonché, sussistendone i presupposti, hanno esercitato l’opzione di cui all’articolo 2, comma 1, del D.Lgs. n. 127/2015 (trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi) è attribuito, unitamente al suddetto credito, un ulteriore credito d’imposta di €. 50,00. Tale ulteriore credito:

  • Non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini Irap;
  • Deve essere indicato in dichiarazione ed utilizzato secondo le suddette modalità.

Abolizione comunicazioni “Black List

È stato eliminato l’obbligo di comunicare i dati delle operazioni di importo complessivo annuale superiore a €. 10.000,00 con controparti aventi sede, residenza o domicilio in Stati a fiscalità privilegiata, disciplinato dall’articolo 1, commi 1-3 del D.L. n. 40/2010, convertito dalla Legge n. 73/2010.

L’abrogazione decorre dal periodo d’imposta in corso al trentuno dicembre 2017; rimane, quindi, dovuta la comunicazione per l’anno 2016, da effettuarsi con il modello di comunicazione polivalente entro il 10 aprile 2017 o entro il 20 aprile 2017, a seconda della periodicità delle liquidazioni Iva del soggetto tenuto alla comunicazione.

Abolizione Intra Acquisti

L’articolo 4, comma 4, lettera b) del D.L. n. 193/2016, in ragione del sopravvenire degli obblighi di comunicazione dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche, prevede, a decorrere dal primo gennaio 2017, la soppressione dei modelli Intrastat relativi:

  • Agli acquisti intracomunitari di beni effettuati;
  • Alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato della UE.

One comment

  1. FRIGNANI VALENTINO

    TUTTO CHIARO.
    impossibile inviare la comunicazione trimestrale. Vi è un sistema perverso per inviare la comunicazione. Era molto più semplice usare i metodi tradizionali attraverso il desktop telematico.Forse era troppo semplice!!????

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