Microimprese con bilanci supersemplificati

Condivisioni

L’articolo 2435-ter del codice civile definisce le norme che regolano la redazione del bilancio per le microimprese. Molte semplificazioni riprendono quelle già previste per il bilancio in form abbreviata, tra cui l’esonero dalla redazione del rendiconto finanziario. La novità più rilevante è quella che riguarda la possibilità di non redigere la nota integrativa.

Tra le novità introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015 che recepisce la Direttiva contabile 2013/34/UE (che ha sostituito le Direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE) vi è l’inserimento nel codice civile dell’articolo 2435-ter che individua le microimprese e ne disciplina le semplificazioni per la redazione del bilancio d’esercizio.

In questo contributo andremo a vedere quali sono le semplificazioni che le microimprese devono rispettare per la redazione del bilancio, fermo restando che il bilancio in forma abbreviata ne costituisce comunque il modello di riferimento.

Le microimprese

Secondo quanto previsto dal primo comma dell’articolo 2435-ter del codice civile sono considerate microimprese le società che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati e che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:

  1. Attivo dello Stato Patrimoniale €. 175.000;
  2. Ricavi delle vendite e delle prestazioni €. 350.000;
  3. Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità.

Per questi soggetti, lo schema di bilancio rimane quello abbreviato di cui all’articolo 2435-bis del codice civile, con le modifiche che lo stesso D.Lgs. n. 139/2015 vi ha apportato, ulteriormente semplificato dall’esonero dalla redazione di alcuni documenti e dalla non applicabilità di alcune disposizioni.

Modifiche al bilancio in forma abbreviata

Nello schema del bilancio in forma abbreviata, per effetto delle modifiche apportate all’articolo 2435-bis del codice civile:

Nello Stato Patrimoniale

  • Non è più prevista l’evidenziazione degli ammortamenti e delle svalutazioni relativi alle immobilizzazioni materiali e immateriali.

Nel Conto Economico

  • Sono raggruppabili le voci D18a, D18b, D18c, e la voce D18d (rivalutazioni di strumenti finanziari derivati)e le voci D19a, D19B, D19c, e la voce D19d (svalutazioni di strumenti finanziari derivati);
  • Sono state soppresse le voci relative ai proventi e oneri straordinari.

Esoneri le le microimprese

Per quanto riguarda gli esoneri previsti per le microimprese, queste non sono tenute a:

  • Del rendiconto finanziario;
  • Della nota integrativa quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni previste dal primo comma dell’articolo 2427, del codice civile, numeri 9) e 16);
  • Della relazione sulla gestione: quando in calce allo Stato patrimoniale risultino le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell’articolo 2428 del codice civile.

L’esenzione dalla redazione del rendiconto finanziario non costituisce una specificità di questo bilancio in quanto già prevista per quello in forma abbreviata, dal secondo comma dell’articolo 2435-bis del codice civile. Anche le condizioni che consentono di beneficiare dell’esonero dalla redazione dalla redazione della relazione sulla gestione sono le stesse previste per il bilancio in forma abbreviata, con la differenza che le informazioni relative alle azioni proprie e alle azioni o quote di società controllanti devono essere riportate in calce allo stato patrimoniale e non nella nota integrativa. Questo perché le microimprese possono non redigere affatto la nota integrativa inserendo in calce allo stato patrimoniale le informazioni relative:

  • All’importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo Stato Patrimoniale, con indicazione della natura delle garanzie reali presentate;
  • Gli impegni esistenti in materia di trattamento di quiescenza e simili;
  • Gli impegni assunti nei confronti di imprese controllate, collegate, nonché controllanti e imprese sottoposte al controllo di quest’ultime;
  • L’ammontare dei compensi, delle anticipazioni, dei crediti, concessi agli amministratori ed ai sindaci, cumulativamente per ciascuna categoria, precisando, il tasso di interesse, le principali condizioni e gli importi eventualmente rimborsati, cancellati o oggetto di rinuncia, nonché gli impegni assunti per loro conto per effetto di garanzie di qualsiasi tipo prestate, precisando il totale per ciascuna categoria.

Eliminazione della nota integrativa

Da quanto sopra esposto è utile comprendere come nella maggior parte dei casi le informazioni da inserire in calce allo stato patrimoniale risulteranno estremamente limitate comportando, di fatto, la sostanziale eliminazione della nota integrativa.

Del resto anche il contenuto della nota integrativa del bilancio in forma abbreviata  è stato semplificato prevedendo l’eliminazione di parte delle voci in precedenza obbligatorie (es. prospetto della fiscalità differita) e riducendo le informazioni richieste relativamente a talune voci (es. ripartizione geografica dei debiti di durata superiore a 5 anni).

Certamente, l’esonero dalla redazione della nota integrativa costituisce il beneficio di maggior interesse per queste imprese e ciò sia in virtù del fatto che tale adempimento è quello che assorbe la maggior parte del tempo necessario per la redazione del bilancio, sia in considerazione delle difficoltà derivanti dall’adozione del formato XBRL anche per tale documento.

Fuoriuscita dal bilancio per le microimprese

La possibilità di avvalersi del bilancio previsto per le microimprese cessa quando, per il secondo esercizio successivo, vengono superati due dei limiti previsti dal primo comma dell’articolo 2435-ter.

Pertanto, in questi casi, le società che si avvalgono delle esenzioni previste dall’articolo 2435-ter del codice civile dovranno redigere il bilancio, a seconda dei casi, in forma abbreviata o in forma ordinaria.

Tipologie di bilanci applicabili alle imprese

Il quadro di riferimento delineato dal D.Lgs. n. 139/2015 prevede, quindi, tre tipologie di bilanci agganciate alle dimensioni dell’impresa:

  • Il Bilancio Ordinario – formato dallo Stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa e corredato dalla relazione sulla gestione;
  • Il Bilancio in forma Abbreviata – formato dallo Stato patrimoniale, conto economico, e nota integrativa, con esonero dalla redazione del rendiconto finanziario e possibilità di non redigere la relazione sulla gestione;
  • Il Bilancio per Microimprese – che riprende la struttura del bilancio in forma abbreviata ma se ne differenzia per la possibilità di non redigere la nota integrativa.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni