Prestazione occasionale 2017: funzionamento e limiti

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Limiti funzionamento e tassazione della prestazione occasionale per il 2017. Quali soggetti possono usufruire delle prestazioni occasionali? Quali sono i limiti da rispettare? Come funziona la tassazione? La ricevuta è necessaria? E’ necessaria la presentazione della dichiarazione dei redditi? In che modo si concilia la prestazione occasionale con il lavoro accessorio di cui al Libretto famiglia e ai buoni PrestO’? Tutte le risposte nella nostra guida. 

La prestazione occasionale è uno strumento che deve essere utilizzato dai soggetto che vogliono intraprendere attività professionali in modo saltuario e sporadico, e che per tale ragione sono esonerati dall’apertura di una partita Iva. Stiamo parlando di attività minimali e residuali, con le quali un soggetto può raggiungere piccoli guadagni, senza avviare una vera e propria attività (professionale).

Online se cercate la parola “Prestazione occasionale” troverete una moltitudine di articoli, scritti molto spesso da soggetti che con il mondo fiscale non hanno niente a che vedere, e che con il tempo hanno contribuito a creare molta confusione su ambito e limiti di applicazione delle prestazioni occasionali. Il risultato è che oggi molti pensano che la prestazione occasionale sia l’alternativa alla partita Iva, ovvero la soluzione per fare attività professionali o commerciali, senza dover pensare ai noiosi adempimenti fiscali. Niente di più sbagliato.

Inoltre, il D.L. n. 50/2017 all’articolo 54-bis, intitolato Disciplina del Libretto Famiglia. Contratto di prestazione occasionale, introduce la nuova disciplina sul lavoro occasionale accessorio. In pratica la disciplina sulle prestazioni di lavoro autonomo occasionale rimane in piedi per tutte le attività di lavoro autonomo esercitate occasionalmente, mentre le due nuove forme di lavoro accessorio, come il Libretto Famiglia e il PrestO’ possono essere utilizzate quando l’attività occasionale è svolta sotto la direzione altrui, come nelle forme assimilabili al lavoro dipendente.

Per fare un esempio pratico, se devi svolgere un’attività autonoma occasionale come una consulenza informatica per il vicino di casa, dovrai utilizzare le prestazioni occasionali, attraverso il rilascio di una ricevuta, mentre se occasionalmente ti offri per fare la giornata come cameriere, bagnino, colf, baby sitter, o ogni altra attività assimilabile al lavoro dipendente potrai utilizzare il Libretto Famialia o il PrestO’, come vedremo di seguito.

Per fare chiarezza su questi argomenti abbiamo pensato di realizzare questo contributo, aggiornando limiti condizioni e funzionamento della prestazione occasionale al 2017.

Prestazione occasionale 2017

Prestazione occasionale: i vantaggi

Le attività di lavoro autonomo eseguite in maniera del tutto sporadica ed occasionale rappresentano uno degli aspetti di maggiore interesse tra i contribuenti, in quanto permettono loro di effettuare, accanto alla propria attività lavorativa abituale (lavoro dipendente, autonomo o di impresa), un’attività professionale saltuaria, senza particolari obblighi fiscali. Tutto questo rispettando i limiti che andremo ad analizzare di seguito.

Pensiamo, ad esempio, al caso di un lavoratore dipendente che per pura passione si trova a riparare il Pc del vicino di casa. In questo caso,  stiamo parlando di un’attività professionale del tutto occasionale. L’occasionalità dell’attività è il requisito che consente l’utilizzo della prestazione occasionale (e non della partita Iva).

Un’altra situazione, su cui spesso ci viene richiesto un parere è il caso di un soggetto che vende oggetti su Ebay. In questo caso, non si parla di attività professionale, ma di un’attività di tipo commerciale, quindi, le prestazioni occasionali non si rendono applicabili. Nel caso potrà essere emessa una ricevuta non fiscale di vendita, a patto, anche in questo caso, che l’attività di vendita non sia continuativa nel tempo.

Prestazione occasionale: definizione

Si può definire come prestazione di lavoro autonomo occasionale occasionale (o semplicemente “prestazione occasionale“), qualsiasi attività di lavoro caratterizzata dall’assenza di abitualità, professionalità, continuità e coordinazione.

La disciplina riguardante le prestazioni occasionali è stata introdotta dalla Legge n. 30/2003 (“legge delega al governo in materia di occupazione e mercato del lavoro“) sfociata in quella che  poi in è stata denominata “Legge Biagi” ossia il D.Lgs. n. 276/2003 (così come modificato dall’articolo 24 del D.L. n. 201/2011 c.d. “Legge Fornero“). Tale normativa aveva introdotto le prestazioni occasionali, che si caratterizzavano essenzialmente per:

  • Durata non superiore a 30 giorni con lo stesso committente in un anno;
  • Compenso non superiore a €. 5.000 da ogni committente.

Tale normativa è stata abrogata a partire dal 25 giugno 2015, giorno di entrata in vigore del D.Lgs. 81/2015, ovvero il quarto dei decreti applicativi che fanno parte del cosiddetto “Jobs Act“, la legge delega per la riforma del lavoro. Tra le molte novità di questa riforma si segnale l’abrogazione delle prestazioni occasionali, con le caratteristiche di durata e prestazione sopra indicati.

Sulla base di questa novità legislativa, quello che possiamo affermare con certezza è che l’unica disciplina che da un punto di vista civilistico disciplina le attività svolte in maniera occasionale è quella di cui all’articolo 2222 del codice civile (riguardante il contratto d’opera).

Alla luce delle disposizioni contenute in tale articolo si può definire lavoratore che effettua una prestazione occasionale chi si obbliga a compiere, dietro corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio senza vincolo di subordinazione, ne potere di coordinamento del committente ed in via del tutto occasionale.



Prestazioni occasionali: caratteristiche

Un’attività di lavoro autonomo, affinché possa rientrare tra quelle di tipo occasionale è necessario che rispetti alcuni limiti qualitativi legati alla prestazione svolta, che di seguito riepiloghiamo:

  • Mancanza di continuità e abitualità della prestazione di lavoro autonomo – La definizione di abitualità, non essendo stata chiaramente definita dal Ministero, può essere identificata come un’attività duratura nel tempo, che possa fare presumere non ad una attività sporadica, ma prolungata nel tempo. In ogni caso, occorre fare una valutazione ad hoc caso per caso;
  • Mancanza di coordinamento della prestazione – Affinché vi sia coordinamento occorre che l’attività sia svolta all’interno dell’azienda o nell’ambito del ciclo produttivo del committente.

Nell’ipotesi in cui la prestazione occasionale perda i suoi requisiti, troveranno applicazione le discipline riguardanti o il lavoro dipendente, se c’è l’elemento della coordinazione, oppure il lavoro autonomo (con partita Iva), per più prestazioni autonome abituali.

Nel caso del lavoro autonomo ti consigliamo di verificare e valutare se possiedi i requisiti per beneficiare dei vantaggi offerti dal c.d. “regime forfettario“, che consente una semplificazione degli adempimenti e una riduzione delle imposte dovute, ma soltanto rispettando i requisiti di accesso e di permanenza. Per maggiori informazioni su questo regime puoi leggere “Regime forfettario per i contribuenti minori“.

Ricevuta da rilasciare

Il contribuente che effettua la prestazione occasionale è tenuto a rilasciare al soggetto committente della prestazione, una ricevuta “non fiscale, nella quale è tenuto ad indicare i seguenti elementi obbligatori:

  • I propri dati personali;
  • Le generalità del committente;
  • La data e il numero progressivo d’ordine della ricevuta;
  • Il corrispettivo lordo concordato;
  • La ritenuta d’acconto (pari al 20% dei compenso lordo);
  • L’importo netto che verrà corrisposto dal committente.

La ritenuta d’acconto del 20% deve essere applicata a riduzione del compenso lordo dovuto per la prestazione. In pratica, si tratta di un acconto sulle imposte che il committente è tenuto a trattenere e versare all’Amministrazione finanziaria per conto del soggetto che presta la propria attività professionale.

Attenzione però, la ritenuta d’acconto deve essere applicata soltanto nel caso in cui la prestazione occasionale è svolta nei confronti di imprese individuali, società ed enti di ogni tipo, professionisti o amministratori di condominio (ovvero se il committente è un sostituto d’imposta, ai sensi del DPR n. 600/73), i relativi compensi sono soggetti all’applicazione della ritenuta d’acconto.

Data e marca da bollo sulla ricevuta

Per compilazione della ricevuta per prestazione occasionale è necessario prestare attenzione alla data da attribuire alla ricevuta, che deve essere obbligatoriamente quella in cui il prestatore ha ricevuto il compenso da parte del committente.

La ricevuta, infatti, ha la funzione di certificare al committente l’avvenuto pagamento della prestazione richiesta, e allo stesso tempo rappresenta strumento utile al contribuente per rendicontare i propri compensi percepiti, per la predisposizione della propria dichiarazione dei redditi.

Altro elemento indispensabile per la corretta compilazione della ricevuta è l’apposizione della marca da bollo. Trattandosi di una ricevuta “non fiscale“, il legislatore ha previsto l’apposizione sulla ricevuta di una marca da bollo da €. 2,00, nel caso in cui l’importo della prestazione superi la soglia di €. 77,47.

La marca da bollo deve riportare una data anteriore rispetto a quella di emissione della ricevuta, altrimenti si incorrerà in sanzione. Ricordiamo che l’importo della marca da bollo può essere chiesto a rimborso al committente della prestazione.

Scarica il nostro modello di ricevuta per prestazione occasionale: Modello ricevuta lavoro autonomo occasionale

Prestazioni occasionali: disciplina fiscale

Ai fini fiscali, il reddito derivante da prestazioni occasionali rientra nella categoria dei “redditi diversi” di cui all’articolo 67, comma 1, lettera l), del DPR n. 917/86. 

I redditi da lavoro autonomo (anche quelli derivanti da attività occasionali), si determinano, secondo quanto disciplinato dall’articolo 71, comma 2, del DPR n. 917/86, e quindi dalla differenza tra l’ammontare dei compensi percepiti nel periodo d’imposta e le spese specificamente inerenti alla loro produzione.

Da un punto di vista dichiarativo, i redditi derivanti da prestazioni occasionali devono essere indicati nel quadro D del modello 730 o nel quadro RL del modello Redditi Persone Fisiche. Sia che si presenti il 730 piuttosto che il modello Redditi, quindi, è opportuno indicare nell’apposito quadro l’importo del reddito lordo percepito e dell’eventuale ritenuta d’acconto subita. In questo modo il reddito percepito sconterà la tassazione Irpef, facendo cumulo con gli altri redditi imponibili percepiti (lavoro dipendente, lavoro autonomo, etc).

Esonero dalla dichiarazione dei redditi

Aspetto importante riguarda la possibilità di essere esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi per i soggetti che hanno percepito soltanto redditi da prestazione occasionale sotto i €. 4.800 lordi. In questo caso, il reddito può non essere indicato in dichiarazione, fino al raggiungimento di questa soglia, vi è una specifica detrazione che abbatte totalmente l’imposta dovuta.

Se vi trovate in questa fattispecie, il nostro consiglio è quello di presentare comunque la dichiarazione dei redditi, in quanto se il committente (o i committenti)  ha operato delle trattenute sul compenso il lavoratore, egli può recuperare le somme trattenute soltanto attraverso la presentazione della dichiarazione dei redditi. In tal caso, infatti, le ritenute in eccesso effettuate si trasformano in crediti d’imposta che potranno essere sfruttati in compensazione dal lavoratore.

Prestazione occasionale: la previdenza

Ai fini previdenziali, in base all’articolo 44 del D.L. n. 269/2003, convertito dalla Legge n. 326/2003, a decorrere dal 1 gennaio 2004, i soggetti esercenti attività di prestazione occasionale, se il reddito annuo derivante da detta attività è superiore a €. 5.000 (intesi come compenso lordo considerando la somma dei compensi corrisposti da tutti i committenti occasionali), sono obbligati all’iscrizione alla Gestione Separata INPS e al versamento di contributi previdenziali dovuti.

Soglia di esenzione

I contributi devono essere versati solamente sulla quota di reddito eccedente la soglia dei €. 5.000. In pratica tale soglia funge da franchigia per i contributi previdenziali (attenzione, questa soglia non ha niente a che vedere con quanto abbiamo detto ai fini fiscali!).

L’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata è a carico del datore di lavoro e nasce nell’anno in cui il lavoratore supera il predetto limite di compensi, pertanto, i lavoratori autonomi occasionali con compensi fino a €. 5.000 nell’anno solare non sono obbligati né all’iscrizione alla Gestione Separata né al versamento di contributi previdenziali.

Comunicazione al committente

Per i soggetti che superano la soglia di esenzione, l’imponibile previdenziale è costituito dal compenso lordo erogato al lavoratore, che supera la soglia annua di €. 5.000, dedotte eventuali spese poste a carico del committente e risultanti dalla fattura.

I lavoratori interessati devono comunicare tempestivamente ai propri committenti il superamento della soglia di esenzione e, solo per la prima volta, iscriversi alla Gestione, a meno che non si tratti di collaboratori o soggetti assimilati già iscritti. Di seguito puoi trovare il link per scaricare la dichiarazione dei compensi da comunicare al soggetto committente la prestazione (al superamento dei €. 5.000).

Nella ricevuta il lavoratore si vedrà applicare la ritenuta previdenziale pari ad 1/3 del contributo dovuto, in quanto i restanti 2/3 di contributo sono direttamente a carico del datore di lavoro.

Contratto di prestazione di lavoro autonomo e dichiarazione dei compensi percepiti nell’anno

Ulteriori approfondimenti sull’argomento

Per quanto riguarda la disciplina dei rimborsi spese del lavoratore autonomo occasionale vi rimando a questo articolo:

I rimborsi spese nelle prestazioni di lavoro autonomo occasionale

Per avere maggiori informazioni:

Domande e risposte sul lavoro autonomo occasionale



Lavoro Occasionale Accessorio

Dal 24 giugno 2017 è entrata in vigore la nuova disciplina del Lavoro Occasionale, che è andata a sostituire gli abrogati buoni-lavoro c.d. “Voucher Inps“. Alle prestazioni legate al Lavoro Occasionale possono fare ricorso:

  • Le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, attraverso il Libretto Famiglia;
  • Imprese, professionisti e PA per l’acquisizione di prestazioni di lavoro mediante il contratto di prestazione occasionale (PrestO).

In particolare, il Legislatore ha introdotto il “libretto di famiglia” per le prestazioni occasionali rese ai privati e il “contratto di Prestazione Occasionale (PrestO)” per le imprese ed i professionisti, con il dichiarato intento di consentirne l’utilizzo per prestazioni occasionali o saltuarie e, nel contempo, garantire un minimo di tutele previdenziali, normative e assistenziali a favore dei prestatori.

Lavoro occasionale utilizzo

Privati e famiglie possono utilizzare il Lavoro Occasionale per svolgere:
  • Piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • Assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • Insegnamento privato supplementare.

Imprese e professionisti possono sfruttare il Lavoro Occasionale per effettuare attività occasionali nella generalità dei settori produttivi. Infine, gli enti della Pubblica Amministrazione possono utilizzare questo regime nell’ambito dell’attività istituzionale, solo ed esclusivamente per:

  • Progetti speciali rivolti a specifiche categorie di soggetti in stato di povertà, di disabilità, di detenzione, di tossicodipendenza o che fruiscono di ammortizzatori sociali;
  • Lavori di emergenza correlati a calamità o eventi naturali improvvisi;
  • Attività di solidarietà, in collaborazione con altri enti pubblici o associazioni di volontariato;
  • Organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritative.

Lavoro occasionale accessorio e divieti di utilizzo

E’ fatto divieto di utilizzare la disciplina del Lavoro Occasionale nelle seguenti fattispecie.
Per imprese e professionisti:
  • Con soggetti che abbiano cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione col medesimo utilizzatore;
  • Da parte degli utilizzatori che occupano più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
  • Da parte delle imprese del settore agricolo con i braccianti agricoli;
  • Da parte delle imprese dell’edilizia o esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere;
  • Nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

Per gli enti della Pubblica Amministrazione è fatto divieto di utilizzo di questa disciplina:

  • Oltre i vincoli previsti dalla vigente disciplina in materia di contenimento delle spese di personale;
  • Oltre il limite di 280 ore nell’arco dello stesso anno civile.

Limiti da rispettare

Per tutte le categorie di utilizzatori valgono regole comuni. La possibilità di attuare attività di Lavoro Occasionale è ammessa per ciascun anno civile, entro il limite di:

  • €. 5.000, per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori;
  • €. 5.000, per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori;
  • €. 2.500, per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore.

Con riferimento alla soglia di utilizzo relativa alla totalità dei prestatori, sono conteggiati al 75% del loro importo i compensi per prestazioni di lavoro occasionale rese dai seguenti soggetti:

  • Titolari di pensione di vecchiaia o d’invalidità;
  • Giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un Istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’Università;
  • Disoccupati che abbiano reso la DID;
  • Percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

In ogni caso non può essere superato il limite massimo di 280 ore lavorative nell’arco dell’anno.

Acquisto dei buoni e tracciabilità della prestazione

L’acquisto dei buoni deve essere effettuato sulla piattaforma Inps dedicata, con pagamento anticipato. Il valore dei buoni acquistabili è di €. 12,00 lorde a cui corrisponde un entrata netta per il lavoratore di €. 9,00.  Il buono deve essere attivato almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa.

Per l’accesso alle prestazioni di cui al presente articolo, gli utilizzatori e i prestatori sono tenuti a registrarsi e a svolgere i relativi adempimenti, anche tramite un intermediario autorizzato ad intrattenere i rapporti con l’Inps, all’interno di un’apposita piattaforma informatica, gestita dall’Inps, che effettua anche le operazioni di erogazione e di accreditamento dei compensi e di valorizzazione della posizione contributiva dei prestatori attraverso un sistema di pagamento elettronico.

I pagamenti possono essere effettuati anche utilizzando il modello di versamento F24, senza possibilità di compensazione con eventuali crediti. Le regole di registrazione sono diverse a seconda che si tratti di utilizzatore privato o professionale.

Regime sanzionatorio

Comune ad entrambe le tipologie è anche il regime sanzionatorio che prevede, in caso di superamento, da parte di un utilizzatore diverso da una pubblica amministrazione, dei limiti di cui sopra, la trasformazione del rapporto da occasionale a rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione, e quindi di attivazione del buono, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da €. 500 a €. 2.500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione, senza possibilità di diffida ad adempiere.

Libretto famiglia

Le famiglie avranno a disposizione un libretto nominativo prepagato, contenente titoli dal valore unitario di €. 10,00 da consegnare al prestatore d’opera per ogni ora di lavoro.

Il libretto nominativo, c.d. libretto Famiglia, è acquistabile presso la piattaforma telematica dell’Inps o presso gli uffici postali, e utilizzabile per il pagamento delle prestazioni occasionali che possono consistere in: piccoli lavori domestici, inclusi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità; insegnamento privato supplementare.

Come si è detto, il libretto Famiglia contiene titoli di pagamento dal valore nominale di €. 10,00 ciascuno utilizzabili per compensare una prestazione di durata non superiore ad un’ora.

Per ogni titolo di pagamento sono a carico dell’utilizzatore gli oneri contributivi pari a:

  • €. 1,65 di contribuzione IVS, da versare alla Gestione Separata Inps;
  • €. 0,25 per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Attraverso la piattaforma informatica Inps ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’Inps, l’utilizzatore entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione, comunica i dati identificativi del prestatore, il compenso pattuito, il luogo di svolgimento e la durata della prestazione, nonché ogni altra informazione necessaria ai fini della gestione del rapporto. Il prestatore riceve contestuale notifica attraverso comunicazione di short message service (SMS) o di posta elettronica.



PrestO per professionisti e imprese

Gli operatori professionali (imprese e professionisti) potranno retribuire prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di limitata entità utilizzando il contratto di prestazione occasionale “PrestO” e osservando una serie di regole intese a garantire il monitoraggio del nuovo istituto.

Inoltre, il ricorso al contratto occasionale è vietato nei seguenti casi: soggetti che abbiano in corso o abbiano cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa col medesimo utilizzatore; utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato; imprese del settore agricolo, salvo che per le attività lavorative rese dai soggetti non iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli; in edilizia e settori affini, imprese esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, imprese del settore delle miniere, cave e torbiere; nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

Ogni ora di lavoro deve essere retribuita con un importo minimo di €. 9,00, cui si aggiunge la contribuzione alla gestione separata Inps, nella misura del 33% del compenso, e il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nella misura del 3,5% del compenso. L’1% degli importi versati è destinato al finanziamento degli oneri gestionali.

I compensi sono corrisposti al prestatore direttamente dall’Inps e sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Comunicazione della prestazione

L’utilizzatore è tenuto a trasmettere, almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, con le medesime modalità, una dichiarazione contenente:

  • I dati anagrafici e identificativi del prestatore;
  • Il luogo di svolgimento della prestazione;
  • L’oggetto della prestazione;
  • La data e l’ora di inizio ed il termine della prestazione ovvero, se imprenditore agricolo, la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni, il compenso pattuito per la prestazione, in misura non inferiore a €. 36, per prestazioni di durata non superiore a quattro ore continuative nell’arco della giornata.

Se la prestazione non è stata resa, è possibile trasmettere la comunicazione di revoca attraverso la piattaforma informatica Inps o avvalendosi dei servizi di contaci center messi a disposizione dall’Inps, entro i tre giorni successivi al giorno programmato di svolgimento della prestazione.

Le imprese agricole

Come regola generale le imprese del settore agricolo non possono utilizzare il contratto di lavoro occasionale, salvo che per le attività lavorative rese dai seguenti soggetti purché non iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli:

  • Titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • Giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
  • Persone in stato di disoccupazione;
  • Percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

Il valore del compenso orario non è predeterminato bensì è pari all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni di natura subordinata individuata dal contratto collettivo di lavoro stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Inoltre, nel settore agricolo il limite di durata non è fissato in 280 ore bensì è ricavabile dividendo l’importo massimo consentito con la retribuzione oraria come sopra individuata.

Le amministrazioni pubbliche

Gli enti e le istituzioni pubbliche possono utilizzare le prestazioni di lavoro occasionale indipendentemente dal numero di dipendenti in forza ma solo in occasioni specificatamente individuate:

  • Nell’ambito di progetti speciali rivolti a specifiche categorie di soggetti in stato di povertà, disabilità, detenzione, tossicodipendenza o che fruiscono di ammortizzatori sociali;
  • Per lo svolgimento di lavori di emergenza correlati a calamità o eventi naturali improvvisi;
  • Per attività di solidarietà, in collaborazione con altri enti pubblici o associazioni di volontariato;
  • Per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritative.

Fermo restando che è comunque richiesto il rispetto dei vincoli previsti dalla vigente disciplina in materia di contenimento delle spese di personale, il mancato rispetto dei vincoli economici non comporta la trasformazione del rapporto in contratto di lavoro subordinato, anche se non sarà esente da eventuali azioni di responsabilità.

I nostri consigli

Se stai per effettuare un’attività di lavoro autonomo e vuoi sapere se sei tenuto o meno all’applicazione delle prestazioni occasionali, piuttosto che all’apertura della partita Iva, contattaci al nostro servizio di consulenza online.

Altrimenti se vuoi condividere con noi la tua esperienza con le prestazioni occasionali, lasciaci un commento.

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462 comments

  1. Salve, in caso di una prestazione occasionale con un committente a distanza, per vendita di mie creazioni che poi il committente metterà in vendita sul suo sito e-commerce, dove il pagamento avviene tramite bonifico o altro, come si procede per realizzare la ricevuta non fiscale dove scrivere tutte le voci comprese quelle della ritenuta d’acconto? Considerando che quella cartacea ha anche un numero progressivo per ogni foglio..
    Grazie

    • Fiscomania

      Mi sembra che lei abbia concordato un contratto di conto vendita. In ogni caso deve predisporre una ricevuta, indicando data e numero progressivo di emissione. Nell’articolo trova il link per scaricare un modello di ricevuta che può utilizzare. Se le servono altre info mi contatti in privato.

  2. Buongiorno! Le scrivo perchè vorrei capire una cosa…per guadagno lordo cosa si intende?
    Io vendo occasionalmente a mercatini opere del proprio ingegno, rilascio ricevuta non fiscale e a fine anno sommo tutte le ricevute e vedo il guadagno. E’ questo il guadagno lordo? Oppure è la somma di tutte le ricevute meno le spese? Per spese intendo le spese per i materiali usati per la produzione degli oggetti, la quota per partecipare ai mercati…
    Grazie mille e buona giornata.
    Elena

  3. Salve, complimenti per gli articoli e la competenza con la quale li scrive. Vorrei porle una domanda sulla prestazione occasionale;
    1)Attualmente ho un contratto di collaboratore domestico con reddito annuale superiore a 5000 € lordi;
    2)Ho la gestione separata inps utilizzata nel 2015 per un lavoro presso una cooperativa e non più usata.
    3)Ora sto svolgendo un lavoro occasionale per conto di un’altra cooperativa con il compenso lordo di 900 €.
    La domanda è: posso dichiarare alla cooperativa che il mio reddito non supera la soglia di 5000 € oppure sono obbligato a usare la gestione separata inps dal momento che esiste?
    Grazie e saluti

    • Fiscomania

      Grazie molte per i complimenti. Ogni anno nel momento in cui lei supera la soglia di €. 5.000 di prestazioni è obbligato ad avvertire i committenti per l’applicazione delle ritenute previdenziali dovute alla gestione separata Inps. Questa non è una facoltà ma un obbligo.

  4. Salve! Grazie per le esaurienti informazioni! La mia domanda è questa: sono disoccupata da pochi mesi, posso comunque emettere delle ricevute non fiscali per prestazioni occasionali (in quanto vendo delle creazioni artigianali di mio ingegno) senza che queste mi vengano sottratte dalla somma che ricevo dalla disoccupazione? grazie

    • Fiscomania

      Può farlo fino ai €. 4.800 annui. Al superare di questa cifra l’importo che percepisce per la disoccupazione viene ricalcolato.

      • salve, ho una situazione simile, sono in disoccupazione ed emetto ricevute con RA per traduzioni che faccio ogni tanto.

        non riesco a capire fino a quanto posso incassare senza rincorrere nella riduzione naspi o la sua perdita. ho visto numeri come 3000 euro (lordi?), 4800 euro, 7000 euro… non riesco a trovare la normativa che regoli questa cosa.

        e un’altra domanda importante – se rimango sotto i 3000 euro devo comunque mandare il naspi-com?…. perché nel Messaggio numero 494 del 04-02-2016 l’inps dice che non è obbligatorio, parlando però del lavoro accessorio.

        grazie mille

        • Fiscomania

          Se guarda sul sito Inps trova la risposta. La Naspi smette di essere dovuta al raggiungimento di €. 4.800 lordi annui. Tenga presente che se le ricevute che emette, dovrebbe operare come soggetto dotato di partita Iva.

          • “Se guarda sul sito Inps trova la risposta. La Naspi smette di essere dovuta al raggiungimento di €. 4.800 lordi annui. ”

            potrebbe indicare gentilmente il numero della circolare inps da controllare?

            “Tenga presente che se le ricevute che emette, dovrebbe operare come soggetto dotato di partita Iva”

            non ho capito.

            Devo inviare la naspi-com per comunicare il reddito presunto in ogni caso? anche se rimango sotto i 3000 euro?

            grazie

          • Fiscomania

            Naspi Inps, questo è il link. A mio avviso l’importo deve essere sempre comunicato, ma chieda all’Inps.

  5. Buon giorno, quest’estate proverò ad iniziare la mia attività di guida ho ottenuto un contatto o un committente che potrebbe portarmi a sforare non di molto il budget dei 5000 €, si tratta di un’azienda speciale, e in più altre piccole attività autonome. Secondo i miei calcoli non supererò i 6500€.
    L’azienda spinge perche io apra partita iva, pur volendo continuare questo orientamento lavorativo non ho progetti o programmi stabiliti per il futuro e aprire partita iva alla prima esperienza mi sembra un azzardo.
    Le mie domande sono:
    – Pur avendo meno di 35 anni, e quindi poter usufruire delle agevolazioni per la p.iva, mi conviene continuare con la prestazione occasionale?
    – se dopo quest’esperienza continuassi con altre attività in prestazione occasionale, fino a quale limite mi posso spingere nell’anno in corso?
    – la parte eccedente ai 5000 in quale percentuale viene tassata? E come mi devo comportare se non ho un committente ma mi pagano direttamente i clienti?

    Spero possiate rispondermi nonostante le tante domande, ma ho ricevuto consigli contrastanti e volevo provare anche qui.

    Grazie

    • Fiscomania

      L’attività che sta svolgendo è continuativa, quindi, non può continuare con le prestazioni occasionali, deve obbligatoriamente aprire partita Iva. E’ necessario verificare se può beneficiare di agevolazioni, per questo se vuole la ricontatto in privato. Naturalmente con la partita Iva non potrà effettuare altre prestazioni occasionali, in quanto dovrà fatturare tutte le prestazioni che andrà ad effettuare. Mi faccia sapere.

  6. Salve,io dovrei fare un lavoro di riparazione e aggiornamento di due pc all’interno di un centro benessere di un’amica di famiglia, non ho partita IVA, posso fare lo stesso la ricevuta senza ritenuta d’acconto? PErchè non ho capito bene le novità del jobs act

  7. Salve, complimenti per la chiarezza con la quale affrontate questa materia molto contorta.
    A breve aprirò una partità iva con iscrizione alla gestione separata per portare avanti l’attività professionale di ‘Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari’ cod ateco 73.11.02.
    Vorrei sapere se contemporaneamente posso continuare ad avere una collaborazione occasionale (pagamento con ritenuta d’acconto) se le due attività sono completamente diverse.
    In caso di risposta negativa, come posso giustificare una fattura per una prestazione che non ricada nel campo di ‘Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari’?
    Via ringrazio anticipatamente per le vostre preziose risposte
    Saluti
    Daniele

  8. Salve, un amico mi ha chiesto di allestire il suo locale, premetto che non l’ho mai fatto, ma avendo capacità manuali e fantasia, ho accettato, anche perché farei risparmiare il mio amico-committente. Non avendo partita iva, pensavo di fornire una ricevuta non fiscale, ho due dubbi a riguardo
    1) dovendo sostenere delle spese di materiali e aggiungendo il mio lavoro, ho calcolato una cifra di € 2.500,
    nella ricevuta dovrò indicare :

    Il corrispettivo lordo concordato: € 2.500
    La ritenuta d’acconto (pari al 20% dei compenso lordo) € 500
    L’importo netto che verrà corrisposto dal committente € 2.000

    Oppure
    Il corrispettivo lordo concordato: € 3.125
    La ritenuta d’acconto (pari al 20% dei compenso lordo) € 625
    L’importo netto che verrà corrisposto dal committente € 2.500

    2) il committente mi chiede se per lui questa spesa è deducibile pari a qualsiasi altra fattura

    Grazie in anticipo

    • Fiscomania

      La scelta dipende da come vi trovate d’accordo lei e il suo cliente. Per lui la ricevuta sarà un costo deducibile se ci sono i requisiti fiscali per poter dedurre il costo, ma direi di si.

      • Grazie per la risposta, ma non capisco quando dice “la scelta dipende da voi” io pensavo che uno dei due metodi fosse un errore. Riformulo la domanda in maniera più semplice:
        da questo lavoro,che è chiaramente occasionale, vorrei ricevere un compenso di €2.500 potrebbe illustrarmi come va compilata la ricevuta non fiscale?
        La ringrazio infinitamente

        • Fiscomania

          La compilazione con compenso lordo di €. 3.125 le porta un compenso netto di €. 2.500. Si tratta comunque di un compenso da sottoporre a tassazione in dichiarazione dei redditi.

  9. Salve, ho iniziato ora a fare ricevute per prestazioni occasionali, ho comprato un blocco Buffetti per prestazioni non soggette ad IVA ma (purtroppo dopo che l’ho fatta la prima) ho notato che non c’è la famosa scritta “di non essere soggetto al regime Iva a norma dell’ex art. 5, comma 2, D.P.R. 633/722” e le altre diciture in calce che ho visto nel vostro modello. Devo ritenere non valida la ricevuta che ho fatto? E’ un blocco che non è adatto a questo scopo?

    • Fiscomania

      Il blocco di ricevute è sicuramente idoneo, ma è lei che deve integrarlo con le indicazioni previste per emettere una ricevuta per prestazione occasionale. I blocchi sono “bianchi” perché possono essere utilizzati per vari scopi, per questo va personalizzato per questa fattispecie.

  10. Salve, io nel 2016 ho svolto diverse prestazioni occasionali presso diversi soggetti, di preciso 5 prestazioni occasionali dell’importo lordo di € 5.000,00 per 5 aziende diverse. Dal punto di vista fiscale, compilando la dichiarazione dei redditi al quadro RL come reddito 25.000 euro dovrei essere in regola, mentre se non erro dovrei fare iscrizione alla gestione separata inps dal momento che ho superato ai fini previdenziali la soglia dei 5.000 annui. Inoltre, svolgendo prestazione occasionale per diverse aziende, posso continuare a farlo oppure poi sorge l’obbligo di aprire p.iva? Grazie

    • Fiscomania

      Con queste cifre mi pare ovvio che lei sta facendo un’attività continuativa, quindi è obbligatoria la partita Iva. Se ha bisogno di maggiori info, o anche di un preventivo, mi contatti in privato.

  11. Vorrei fare 2/3 mercatini mostre scambio per articoli motociclette epoca, ho del materiale di molti anni fa, per motociclette degli anni 70/80, nuovo che ho conservato negli anni, naturalmente acquistato negli anni da privati o in giro per mercatini senza alcun documento cartaceo, fatture /ricevute, ora la passione è venuta meno e vorrei vendere del materiale…come posso fare senza avere durante il mercatino problemi di controlli fiscali, visto che sono un privato appassionato che vuole vendere la merce che negli anni ho conservato scrupolosamente?

    • Fiscomania

      Prima di tutto chiedere al SUAP del suo Comune se sono previsti eventuali “patentini da hobbista” per partecipare ai vari mercatini nel Comune e fare la stessa cosa se fa mercatini in altri Comuni. Poi rilasciare ricevuta ad ogni eventuale vendita. Infine, presentare la dichiarazione dei redditi.

  12. Buonasera, intanto grazie per le spiegazioni date nell’articolo. Vorrei sapere se un musicista inoccupato, che durante l’anno svolge attività di musica dal vivo per matrimoni (non più di 20 all’anno e tutti con committenti diversi) e non arriva ai 5.000€ rientra nella definizione di lavoratore occasionale. Se la risposta è si, dovrei essere esente da iva, rilasciare fatture non fiscali come letto nell’articolo e non produrre reddito?

    Grazie in anticipo

  13. Buonasera e grazie per la chiarissima spiegazione. Sono uno studente di informatica e insieme ad un amico dovremmo sviluppare un ecommerce per un cliente. Io non ho reddito e il mio amico attualmente ha un contratto di stage part time in un azienda, l’importo per la prestazione non dovrebbe superare i 5000€, non prevediamo di effettuare questa attività in modo continuativo. Come possiamo svolgere il lavoro ed essere in regola con il fisco? Se dovessi fare tutto a mio nome?

    • Fiscomania

      Se non proseguirete con questa attività in futuro è sufficiente rilasciare una ricevuta al cliente al momento del pagamento. Se la somma ricevuta da ognuno non supera i €. 4.800 in assenza di altri redditi non si è obbligati a dichiarare la somma, altrimenti, come nel caso del suo amico, è necessario presentare la dichiarazione e inserire anche questa somma.

  14. Buona sera e anticipatamente grazie per l’aiuto che potrà darmi.

    Sono socia di un’attività stagionale (ambulanti su stabulazione fissa e su suolo pubblico) legati ad una licenza specifica per merceologia di vendita e somministrazione e a tempi determinati.
    Nella I stagionalità annua ( esercizio da giov a dom, per 8 settimane) del 2016 ci siamo avvalsi di un lavoratore occasionale retribuito regolarmente con i voucher (lavorava un paio di ore al giorno il fine settimana). Ad oggi non è più possibile e stiamo pensando se il contratto di lavoro occasionale possa fare al caso nostro.
    In breve, il lavoratore noleggia da terzi l’attrezzatura che serve per l’attività (friggitrice), noi sottoscriviamo un contratto occasionale in cui pattuiamo il compenso per il suo servizio (ovvero per la sua mano d’opera applicata alla sua attrezzatura) … è legittimo? Oppure il fatto che “i mezzi propri” vengano utilizzati nella sede della nostra società e di esercizio, implica la subordinazione? Un lavoro che occupa qualche ora, quattro giorni alla settimana per otto settimane, può essere considerato “occasionale”?

    Grazie mille …

    • Fiscomania

      Il lavoro autonomo occasionale non vi mette in regola. L’attività del lavoratore sta svolgendo un’attività commerciale, quindi le soluzioni sono, fargli aprire partita Iva, oppure sottoscrivere con lui un contratto di lavoro a tempo determinato. Sicuramente non si tratta di una prestazione occasionale.

  15. Buongiorno, mia moglie ha segnalato un cliente per la conclusione di un’affare ad un operatore e quest’ultimo vorrebbe riconoscere un compenso.
    Mia moglie è fiscalmente a mio carico, non lavora e non redige nessuna dichiarazione di redditi.
    Tale compenso rientrerebbe nell’occasonalita’ e fino a quale importo? farebbe cumulo con i miei redditi?
    Grazie anticipatamente

    • Fiscomania

      Tutto dipende dall’importo e se questa attività sarà ripetuta o meno. Faccia presente la cosa a chi si occuperà della sua dichiarazione dei redditi.

  16. Buongiorno e complimenti sia per l’articolo che per le risposte fornite, sempre puntualissime! Veniamo al caso: un ristoratore possiede un furgoncino con cui intende partecipare agli ormai di moda street food e ha la necessità di avere una seconda persona che gli dia una mano nel cucinare e servire (d’ora in poi chiamiamolo aiutante). Se facessero un solo street food (quindi tre giorni), l’aiutante potrebbe essere gestito come lavoro occasionale? In caso di risposta affermativa, quale documentazione dovrebbero avere a disposizione per tutelarsi di fronte ad un controllo di inps o agenzia entrate? In caso di risposta negativa, se l’aiutante avesse una propria partita iva quale ristoratore, c’e’ qualche tipo di accordo che puo’ essere sottoscritto per evitare che l’inps o agenzia delle entrate, in caso di controllo, possano contestare che trattasi di contratto di lavoro a tempo indeterminato? Ringrazio e rinnovo i complimenti!!

    • Fiscomania

      L’attività dell’aiutante è sicuramente un’attività di lavoro dipendente, non può essere un’attività di lavoro autonomo, quindi la disciplina sul lavoro autonomo occasionale non può essere utilizzata. Il rischio è per lei che l’Agenzia le consideri il lavoratore come dipendente assunto a tempo indeterminato, quindi la costringerebbe all’assunzione immediata e al pagamento di sanzioni. Molto meglio fare un contratto di lavoro a chiamata o a tempo determinato. Chieda consulto ad un consulente del lavoro, oppure si avvalga di un collaboratore con partita Iva.

  17. Buongiorno, come pensionato sto svolgendo un’attività di Procacciatore d’Affari e Agente di Vendita, con regolari contratti, con 3 Ditte del settore elettrico. In totale emetterò circa 7-8 fatture /anno, con totale annuo dei compensi < 10.000 €.
    L'attività è saltuaria, mi occupa per per un tempo limitato e non è ripetitiva.
    Posso fare a meno di aprire partita IVA e operare come lavoratore autonomo occasionale ?
    Grazie e cordiali saluti

  18. Buongiorno,
    avrei bisogno di un aiutino… In pratica sono il gestore di un sito web + app d’informazioni su una città in provincia di Salerno e per recuperare spese e fare qualche guadagno avrei alcuni clienti che vorrebbero realizzare campagne di web marketing tramite sito ed app.
    Per fare questa cosa posso utilizzare la prestazione occasionale con ritenuta del 20% o c’è bisogno di aprire una partita iva? Sono dipendente con contratto a tempo indeterminato a tempo parziale (30h settimanali).
    Grz 1000

    • Fiscomania

      Deve aprire partita Iva, lei sta svolgendo un’attività commerciale per la quale è obbligatoria la partita Iva. Se vuole maggiori info la contatto in privato.

  19. Buongiorno,
    sto stipulando un contratto di procacciatore d’affari occasionale con un’azienda della mia città.
    La mia domanda è: da questa stessa ditta posso essere pagato massimo 2000€ o 5000€ all’anno?
    E’ l’unica azienda per la quale ho un contratto di questi tipo.
    Grazie!
    Lorenzo

  20. Avrei cortesemente bisogno di informazioni in merito a questa casistica: mio marito lavoratore autonomo titolare di p.iva, intende dare per la prima volta, incarico di collaborazione occasionale ad una persona nel limite dei 5000 euro annui, chiedo: che tipo di vantaggi e o svantaggi puo’ avere sulla propria dichiarazione dei redditi? Puo’ ad esempio (azzardo perchè sono ignorante in materia), compensare l’irpef (la propria con quella che dovrebbe versare al prestatore). Se non sbaglio , poi, ogni mese dovremmo fare versamento entro il 16 della ritenuta d’acconto e azzardo di nuovo predisporre l’anno prossimo CU? Grazie mille per la eventuale risposta che mi sarà molto utile.

    • Fiscomania

      Quello che deve fare è versare la ritenuta d’acconto presente sulla ricevuta che le rilascia il lavoratore e fare la certificazione unica.

  21. Buon giorno! Purtroppo non ho ben capito una cosa!
    Io sono disoccupato,mi hanno chiesto di fare un lavoro, e io vorrei avere come compenso 500 euro (In tasca) quindi dovrei fare una ricevuta di 600 euro ,dalla quale loro trattengono il 20%? Giusto?
    Grazie mille

  22. salve complimenti per l’articolo, vorrei svolgere delle attività professionali in modo occasionale e sempre con clienti diversi, persone fisiche e non giuridiche, per l’espletamento delle pratiche è necessario l’apposizione di un timbro di appartenenza ad un albo professionale al quale sono regolarmente inscritto, gli importi complessivi delle attività non superano i 5.000 euro annui, è possibile svolgere in questo modo lavori occasionali? grazie

    • Fiscomania

      Gli iscritti ad albi professionali devono operare obbligatoriamente con partita Iva, la prestazione occasionale non è utilizzabile. Ci sono solo rare eccezioni come ad esempio i giornalisti.

  23. Buongiorno,
    ho un’attivita’ commerciale(negozio elettronica su strada)posso assumere con contratto occasionale per due settimane ad agosto vista la mia assenza in negozio?
    Grazie della risposta

  24. Salve,a maggio 2016 ho effettuato un trasporto con il mio furgone ad uso proprio di alcuni oggetti da lavoro per conto di una ditta che mi ha pagato le spese sostenute (autostrada,gasolio ecc) euro 550 tramite bonifico dal conto dell’azienda…..la domanda è……per aiutare quella ditta ad avere una tracciabilità di quel bonifico posso in data odierna rilasciare una ricevuta di prestazione occasionale a copertura delle spese sostenute?

  25. Buonasera,
    avrei un quesito da porle sulla ritenuta d’acconto.
    Mia figlia nel 2016 ha fatto dei lavoretti durante il periodo estivo, quest’anno mi sono arrivate regolarmente due CU relative a quel periodo, l’importo totale sono circa 1.600 euro, quindi lei è rimasta a mio carico, come posso fare a recuperare il 20% di ritenuta già pagata dai datori di lavoro considerando che lei non fa denuncia e io faccio il 730.
    E’ diventata maggiorenne in aprile 2016 e questi lavori sono dell’estate cambia se minore o meno, ho cercato nella modulistica ma non ho trovato un quadro dove inserire questi dati, deve forse fare una dichiarazione solo per lei??

    • Fiscomania

      Per recuperare la ritenuta sua figlia deve presentare autonoma dichiarazione dei redditi. Non ci sono alternative.

  26. Buongiorno, avrei bisogno di una delucidazione. Un associazione bandaistica fino a metà marzo ha pagato i propri insegnanti con i voucher. Ora per due mesi (fino a giugno) sottolineo che la prestazione avviene per due pomeriggi a settimana, non sa come regolarizzarli … può fare un contratto di collaborazione occasionale?

    • Fiscomania

      Le opzioni sono collaborazione occasionale, oppure contratti di lavoro dipendente a chiamata.

      • Buongiorno,
        sono un musicista e mi trovo nella stessa condizione. Dovevano pagarmi la fine dei miei corsi con i voucher ma visto che questi sono stati aboliti vogliono pagarmi in ritenuta d’acconto la parte restante.
        In questo modo però sforerei la soglia dei 5000 euro di contratti occasionali perché va a sommarsi ad altre prestazioni precedenti. Sono già iscritto alla gestione separata dal 2010. Nel caso dovrei fare una nuova iscrizione? E come devo calcolare i contributi sulla parte eccedente i 5000?
        In alternativa lei propone contratti di lavoro dipendente a chiamata, quali sono i requisiti per rientrarvi?

        Grazie in anticipo per la sua disponibilità.
        Siriki

        • Fiscomania

          Deve indicare al committente di farle le ritenuta previdenziali sulla somma complessiva che eccede i €. 5000. Ad esempio se ha già percepito compensi per €. 4.000 e adesso ha un nuovo compenso di €. 2.000 il committente dovrà farle ritenute previdenziali su €. 1.000 (calcolato come 4.000+2000-5000). Tutta la ritenuta previdenziale la trattiene e versa il committente, lei deve solo avvertirlo e comunicargli la cifra su cui applicare la ritenuta.

  27. Buongiorno. Vorrei sapere se una baby sitter/insegnante privata di lingua inglese,senza contratto, lavorando 1 volta alla settimana (2 ore) per 3 famiglie diverse (in giorni diversi per famiglia quindi), potrebbe rilasciare ricevute per prestazioni occasionali, in modo da poter fare una dichiarazione dei redditi. Sarebbero quindi 20 giorni a famiglia non continuativi ma dilazionati in cinque mesi, rientra nel lavoro occasionale? I 30 giorni sono per diverso commitente o si sommano? Se si guadagna meno di X euro all’anno, non è necessario fare la dichiarazione dei redditi oppure non è necessario pagare le tasse, ma dichiarare si?
    Grazie, cordiali saluti

    • Fiscomania

      Può fare ricevute per prestazioni occasionali l’alternativa è l’apertura della partita Iva, ma se non fattura molto, non riuscirebbe a sostenerne i costi.

  28. Salve,

    Innanzitutto vorrei fare anche io i miei complimenti per gli articoli.
    Poi, avrei un dubbio atroce: nel 2016 ho effettuato prestazione occasionale con ritenuta d’ acconto entro la soglia dei 5000 lordi.
    Nello stesso anno però, ho ricevuto anche pagamenti in ritardo dall’inps per lo stage con garanzia giovani (effettuato nel 2015), per un ammontare di 1600 €.
    La soglia dei 5000€ oltre la quale effettuare l’iscrizione alla gestione separata inps, si applica solo relativamente alle prestazioni occasionali, o devo sommarci in questo caso anche le indennità di garanzia giovani? E poi, avendo complessivamente superato i 5000€ lordi a causa di garanzia giovani, non posso più richiedere il rimborso degli acconti?
    Grazie in anticipo!

    • Fiscomania

      La soglia su cui basarsi per l’iscrizione alla gestione separata Inps riguarda solo le prestazioni occasionali. Nel suo caso lo stage “garanzia giovani” è considerato lavoro dipendente, quindi non rientra in questo calcolo. A questo punto lei è obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi, che probabilmente non finirà a credito.

  29. Buongiorno, sono stato contattato da un’azienda straniera (area intracomunitaria) per prestazione occasionale in occasione di una fiera (tre giorni presso lo stand). Volevo sapere se quanto descritto nell’articolo è valido anche in caso di collaborazione con aziende straniere oppure no. E in caso affermativo, che tipo di operatività andrebbe cosiderata.
    Grazie mille.

  30. Salve,
    una psicologa iscritta all’albo ma che non esercita la professione, può utilizzare le prestazioni occasionali per una consulenza non psicologica ma rivolta ad un’azienda? E se si, il limite è di 5.000€ annue per committente o per totale dei committenti? Grazie mille, Laura

    • Fiscomania

      In questo caso può utilizzare le prestazioni occasionali. Non esiste più il limite dei €. 5.000, se l’attività è continuativa ed abituale bisogna aprire partita Iva.

  31. Salve ho una domanda… se la ricevuta fiscale la rilascio a clienti finali, che non hanno partita iva, la ritenuta d’acconto del 20% non dev’essere calcolata giusto?

    Se invece rilascio una ricevuta fiscale ad una persona con partita iva e il compenso totale è di 50 euro (ad esempio), il 20% di questi 50euro saranno di ritenuta? Io riceverò solo 50 euro meno il 20% giusto? e il mio cliente come farà a dare il restante 20%?

  32. Buonasera,
    sono una guida turistica che collabora con prestazione occasionale per un Ente, se nel corso dell’anno dovessi sforare i 5000 euro (per es. di 2000 Euro) come devo calcolare la ritenuta INPS? La gestione separata l’ho già aperta qualche anno fa, non ho partita IVA e percepisco indennità di disoccupazione.
    Grazie

    • Fiscomania

      A prescindere dal volume dei compensi se fa continuativamente la guida turistica per un ente deve obbligatoriamente aprire partita Iva. Se supera i €. 5.000 questo è indice che l’attività è continuativa.

  33. Buongiorno,
    devo fare una certificazione energetica di un appartamento, non è il mio lavoro ma sono titolato a farlo e quindi capita una volta all’anno per somme ben inferiori ai limiti di 4800 e 5000 euro citati nell’articolo.
    Ricevo il pagamento direttamente da un cittadino privato. E’ corretto rilasciare una ricevuta con la sola voce Importo Netto, corredata da Marca da Bollo da 2 euro (per importo netto superiore a 77,46 euro)?
    Grazie mille

    • Fiscomania

      Come soggetto iscritto all’albo lei è tenuto ad operare esclusivamente con partita Iva per effettuare prestazioni di lavoro autonomo, come il rilascio di un attestato per la certificazione energetica di edifici.

      • Il discorso è serio! Potrebbe fornire il riferimento legislativo atto a sostenere quanto scrive in precedenza (“Come soggetto iscritto all’albo lei è tenuto ad operare esclusivamente con partita Iva per effettuare prestazioni di lavoro autonomo”)?

    • Per firmare una certificazione energetica, occorre un titolo professionale di un iscritto ad Albo e pertanto secondo me, non puo’ avvalersi della prestazione occasionale ma deve aprire P.iva.

  34. Volevo gentilmente chiedere se me lo consente, in caso di ricevute emesse a luogo di prestazione occasionale,emesse da una dietista senza partita Iva e alle prime armi, quando scatta l obbligo di iscrizione alla gestione separata. La ringrazio tanto e complimenti.

    • Fiscomania

      Chi esercita un’attività professionale, come un dietista, anche se alle prime armi, non può utilizzare la forma delle prestazioni occasionali per incassare compensi. Vi è comunque obbligo di aprire partita Iva ed iscriversi alla gestione separata dell’Inps. Se vuole maggiori informazioni mi faccia sapere, la ricontatto in privato.

  35. Ho raggiunto il limite dei 5000€ per collaborazione con una società di visual merchandising per quest’anno, sono a chiederle cortesemente un preventivo dei costi e tasse da sostenere per aprire una partita iva forfettaria per un’attività da Vetrinista o Visual Merchandiser (teoricamente codice attività Ateco 2007 73.11.01 ideazione di campagne pubblicitarie) presumendo di fatturare un’importo che può oscillare sui 6/8000euro.
    Io lavoro già come dipendente settore marketing ed il mio CUD ammonta a circa 10000euro ed ho una seconda entrata derivante da un appartamento in affitto di circa 5000euro.

  36. Buona sera nel farle i complimenti per la grande competenza le volevo porre un quesito, ho una esperienza pluriennale nella gestione e organizzazione di segreteria e amministrazione, al momento sono in mobilità e una coop di servizi mi ha chiesto collaborazione presso di loro 3 o 4 giorni al mese probabilmente una volta alla settimana o come meglio credo io, per sistemare e organizzare la segreteria , il compenso sarebbe di circa 70 euro al giorno quindi rientro nella soglia dei 4800 euro annuali e non superò i 30 giorni nella anno. La domanda è posso stipulare un contratto di prestazione occasionale senza piva? E se si c’è obbligo di registrazione ? La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta che mi vorrà fornire

    • Fiscomania

      Il problema è che la prestazione se continuativa nel tempo, non rispetta il requisito dell’occasionalità. Le prestazioni occasionali, come avrà letto nell’articolo, non hanno più il requisito dei €. 5.000 e dei trenta giorni annui, ma adesso è sufficiente che la prestazione sia abituale per uscire dalla normativa sulle prestazioni occasionali. Nel suo caso la prestazione si protrae continuativamente nel tempo, quindi nel suo caso l’apertura della partita Iva è indispensabile, questo a prescindere dal compenso percepito. Se ha bisogno di maggiori info la contatto in privato.

  37. Grazie per il celere riscontro, e stato molto esauriente . Mi tocca valutare qualche altra soluzione poiché non vorrei aprire la p.Iva , ma non vorrei perdere la mobilita che mi scadrà a giugno del 2018.. magari se ci fosse la possibilità gradirei essere contattata in privato grazie buon lavoro

  38. Salve, complimenti per l’articolo molto chiaro ed esplicativo. Vorrei porle una domanda. Sono lavoratore dipendente, e quest’anno svolgerò due attività occasionali con due aziende differenti (sono già iscritto anche alla gestione separata dell’INPS). Dalla prima prevedo di ricevere 4500 euro lordi, dalla seconda 1800 euro lordi. Come dovrò compilare le ricevute di prestazione d’opera occasionale? Su entrambe dovrò prevedere una ritenuta di acconto del 20%? Per il calcolo del limite dei 5000 euro, va considerato il reddito da lavoratore dipendente? Il limite dei 5000 euro è lordo o netto?
    Grazie.

  39. Buongiorno,
    vorrei chiederle se il mio caso possa rientrare nella prestazione di lavoro occasionale.
    Vorrei testare un attività ovvero una piattaforma on-line nella quale vendo per ora solo un prodotto di un altra persona e guadagno una percentuale sulla vendita. In questo caso si può parlare di lavoro occasionale visto he le vendite saranno decisamente esigue e di conseguenza la mia fee farà parecchio fatica a raggiungere anche solo i 5000 euro?

    Ma quindi non c’è più l’obbligo di max 5000 euro di guadagno annuo (se non ai fini previdenziali)?
    o non ho capito niente io?
    grazie
    Valeria

    • Fiscomania

      Salve Valeria, il lavoro autonomo occasionale riguarda attività di tipo professionale e non attività commerciali. Se lei vende online un prodotto e riceve una percentuale sulla vendita sta facendo attività di agente o rappresentante che è un attività di tipo commerciale. Per questo motivo le prestazioni occasionali non sono utilizzabili, deve valutare se è il caso di operare con partita Iva, magari in regime forfettario. Magari la contatto in privato.

      • Buongiorno, grazie della veloce risposta,
        in realtà però io non vendo il prodotto ma metto a disposizione una piattaforma web nella quale sono esposti i prodotti, la fattura al cliente che acquista online sulla mia piattaforma non è emessa da me ma dal proprietario del prodotto, al quale io chiedo poi una percentuale sulla vendita visto che è avvenuta attraverso la mia piattaforma.
        grazie

        • Fiscomania

          Come le dicevo lei effettua un’attività di agente o rappresentante. Trattasi di attività commerciale che non può gestire con prestazioni occasionali, che riguardano attività professionali e non commerciali. In questo modo non è in regola con la normativa fiscale. Se vuole maggiori info la contatto in privato.

  40. Salve!! Ho una azienda agricola con una piccola attività di agriturismo e sono aperta poche domeniche all’anno e solo in alcuni eventi. Non ho lavoratori subordinati e negli ultimi anni ho lavorato con voucher. Siccome le ragazze con cui saltuariamente lavoro sono gia dipendenti vorrei sapere se possaono farmi loro ricevuta con ritenuta d’acconto come prestatrici occasionali. Nel caso in cui fosse possibile dobbiamo prima fare un contrattino? Di che tipo? Oppure, se non è possibile in che modo potrei risolvere? Grazie mille

    • Fiscomania

      Per capire se possono sfruttare le prestazioni occasionali è necessario capire il tipo di attività svolto da queste ragazze, visto che le prestazioni occasionali riguardano il mondo dei professionisti.

  41. buona sera, ho letto con molto interesse le precedenti domande e le sue puntuali risposte. Complimenti!
    Ora passo a sottoporle anche la mia domanda. Sono una signora attualmente disoccupata e non percepisco alcun reddito (ho la casa di proprietà), vorrei fare un “esperimento” nell’organizzazione di eventi (ho partecipato ad alcuni corsi in merito). Vorrei organizzare un paio di eventi artistici nel mio paese e chiaramente avrò bisogno di fornitori di servizi e materiali vari, oltre che l’artista di turno.
    Posso affrontare questi esperimenti senza avere la partita IVA? Posso quindi considerare questo una prestazione occasionale? Inoltre se dovessi trovare un lavoro come dipendente, come posso continuare (a livello fiscale e previdenziale)l’hobby dell’organizzazione di eventi?
    La ringrazio anticipatamente della sua collaborazione.
    Cordialmente
    Orietta

    • Fiscomania

      Grazie per i complimenti. Se questa attività è svolta solo occasionalmente può rientrare nella disciplina del lavoro autonomo occasionale. Se dovesse trovare lavoro come dipendente può certamente continuare, ma se nel corso del tempo l’attività diventa abituale dovrà obbligatoriamente aprire partita Iva come professionista.

  42. Buongiorno, ho letto l’articolo scritto davvero in modo molto chiaro e comprensibile.
    Avrei una domanda da sottoporle:
    mia nipote stà dando sporadicamente lezioni a studenti. Lo scorso anno queste venivano pagate tramite voucher ma non essendo più possibile ritengo che possano rientrare nella casistica del lavoro autonomo occasionale. Il mio dubbio è la ritenuta d’acconto visto che il committente è un soggetto privato non sostituto d’imposta; la ritenuta deve essere comunque effettuata/versata? Preciso che mia nipote non ha altri redditi.
    Ringrazio per la sua disponibilità.
    Cordialmente

  43. Buongiorno, mi scusi, ma nel caso di collaborazione autonoma, un’unica operazione il cui pagamento supera i 5.000 euro anui legittima l’apertura d’ufficio della partita IVA? L’esubero non comporta solamente la necessità di gestione separata Inps?
    Grazie per l’attenzione.

    • Fiscomania

      L’apertura della partita Iva non è legata ai compensi, ma alla continuità dell’attività. Se lei ha svolto una singola operazione sopra i €. 5.000 ha solo l’obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps, ma se la sua attività è esercitata in modo continuativo, allora ha anche l’obbligo di aprire partita Iva.

  44. Buon giorno, essendo ciclista da molti anni mi è capitato che alcuni amici mi hanno chiesto di organizzare dei tour guidati in bicicletta per turisti italiani ed esteri e avendo un lavoro da dipendente par-time ho un po’ di tempo per farlo ma non ho mai iniziato perché con gli adempimenti per l’apertura della partita IVA non coprirei neanche le spesa. Dopo aver letto il vostro articolo le chiedo se fosse possibile organizzare qualche tuor come lavoro autonomo occasionale e se lavorando con privati devo emettere ricevuta con ritenuta o no e se nel caso in cui possa anche comorendere nel prezzo il noleggio della bici cambia qualcosa. Grazie mille..

    • Fiscomania

      Può fare questa attività sfruttando le prestazioni occasionali, ma il lavoro deve essere effettivamente occasionale. Nei confronti di privati non c’è ritenuta.

  45. Salve, complimenti per la chiarezza (non usuale anche con professionisti privati). vorrei chiederVi, trovandomi in una situazione in cui svolgo prestazione occasionale oltre agli orari di lavoro del mio impiego principale, collaborazione che al momento non raggiunge le 4.800€ lorde trattandosi di attivita’ di intrattenimento radiofonico, cosa succede in caso di stop lavorativo causato da malattia. Per chiarezza, sono stato sottoposto a nr 3 interventi chirurgici per sospetta nuova neoplasia (gia’ operato un anno fa per melanoma ed avendo codice sanitario 048) con prognosi di nr 15 gg di riposo. In questo caso, trattandosi di collaborazione piu’ ludica che lavorativa, dovrei sospendere anche questa anche rispettando gli orari di visita fiscale previsti dall’ Inps? Potrei dedicarmi di tanto in tanto a questa che piu’ che un lavoro e’ una distrazione? Grazie per l’attenzione.

    • Fiscomania

      Deve in ogni caso rispettare gli orari delle visite Inps. Poi quello che fa negli altri orari non interessa al datore di lavoro.

  46. Buongiorno, vi leggo sempre con vivo interesse e rinnovo i complimenti per i consigli che ci date.
    Veniamo al dubbio del giorno….
    Ho effettuato una prestazione occasionale per 5.000 euro, oltre a spese di viaggio per circa 500 euro (documentando le spese autostradali e calcolando in base alle tabelle aci il solo costo chilometrico da paese a paese, al costo minimo per km, senza considerare le voci tipo “assicurazione” ecc. ecc., che altrimenti farebbero reddito).
    Ora, nella CU mi ritrovo come somma erogata il totale con distinzione tra imponibile, ritenuta applicata ed altre somme non soggette a ritenuta (dove sono inserite le somme dei costi documentati).
    E’ corretto inserire nel rigo D5 il solo imponibile, ed il restante metterlo nelle spese (dato che di spese si tratta)? Altrimenti avrei una somma in piu’ su cui non ho versato le ritenute relative alla gestione separata (sono iscritto) e non mi corrisponderebbe neppure la ritenuta d’acconto…..
    Non vedo altre soluzioni coerenti….. grazie ancora per l’attenzione

    • Fiscomania

      Nella sua dichiarazione dovrà indicare tutto il corrispettivo percepito e poi le spese sostenute, in modo che venga tassato solo il reddito effettivo.

  47. Federico Brunelli

    La soglia dei 30 giorni è intesa che il totale dei giorni in cui si lavora non deve superare i 30 giorni o come lasso di tempo?
    E la soglia dei 5000 euro è per ogni committente o per il totale delle prestazioni?

    Io faccio lezioni private di strumento, per stare nei paletti posso fare massimo 30 lezioni con ogni committente e farmi pagare massimo 5000 euro da ognuno, giusto?

    • Fiscomania

      Tali indici, di giorni e fatturato, come indicato nell’articolo non esistono più dal 2015. Se lei svolge attività in modo continuativo, adesso è tenuto ad operare professionalmente con partita Iva, indipendentemente da fatturato e giorni lavorati nell’anno.

  48. Buonasera,
    mi è stato chiesto di fare un servizio fotografico per un’attività commerciale, premesso che non ho P.Iva e al momento sono disoccupata e non percepisco nessun reddito,devo quindi rilasciare la ricevuta con la dicitura “Corrispettivo lordo”, “ritenuta d’acconto” e “Importo Netto”, corredata da marca da bollo? Ma soprattutto poi cosa dovrò inserire nella dichiarazione dei redditi?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    • Fiscomania

      Deve rilasciare una ricevuta per prestazione occasionale, con le voci che ha indicato. Nella dichiarazione dovrà indicare l’importo lordo ricevuto e ritenuta di acconto in base alla certificazione che le rilasceranno.

      • Buonasera!! A me invece è stato chiesto da un privato di fare un servizio fotografico in occasione della comunione del figlio. Come faccio ad essere tranquilla per qualsiasi controllo? Di solito quando facvio qualche servizio fotografico ad aziende uso la ricevuta con ritenuta d’acconto. Come faccio in caso di rapporti con soggetti non sostituti d’imposta??? Help me. Grazie

        • Fiscomania

          Deve fare la stessa cosa, ma nella ricevuta non ci sarà la ritenuta d’acconto. Deve fare attenzione al fatto che se la prestazione di lavoro è continuativa nel tempo deve aprire partita Iva.

          • Quindi emetto una ricevuta con importo lordo ed indicazione dei dati del soggetto per il quale presto il servizio. Numero e data e poi devo consegnarla al commercialista. In caso di qualche controllo di finanza sarei a posto solo con la ricevuta o devo fare prima un contrattino con il soggetto? In oni caso è un lavoro occasionale perche sono tipografa con contratto di tirocinio.

          • Fiscomania

            Sarebbe meglio avere un contratto scritto e firmato da esibire in caso di controlli. La ricevuta la consegnerà al commercialista per la sua dichiarazione dei redditi.

      • Grazie mille!
        Quindi se,ad esempio, il corrispettivo lordo è di 120€ con la ritenuta del 20% l’importo netto (quello che viene pagato a me) sarà 100; mentre i 20€ andranno versati dal cliente?
        Scusi per la banalità delle domande, ma sono completamente inesperta in materia.

        grazie mille

  49. Ornella Rinaldi

    Buon pomeriggio!

    Innanzitutto complimenti e grazie per la chiarezza.

    Avrei cortesemente il seguente quesito da sottoporre:

    un nostro tecnico teatrale, assunto come lavoratore dipendente a tempo indeterminato con contratto part-time verticale, ha svolto occasionalmente il lavoro di “ideatore luci spettacolo”.
    – quesito 1: può per quest’ultimo lavoro emettere una ricevuta per “prestazione occasionale – compenso derivante da cessione dei diritti d’autore” (R.A. 20% sul 75% dell’imponibile lordo) senza che l’importo “passi” dal cedolino paga?
    – quesito 2: se l’importo della prestazione occasionale fosse superiore a 5.000,00 euro, dovrei iscriverlo alla gestione separata Inps, nonostante sia un lavoratore dipendente che versa già i contributi Inps di legge per il lavoro che svolge come lavoratore dipendente a tempo indeterminato?

    Nel ringraziare per la cortese attenzione, invio distinti saluti.

    • Fiscomania

      La prestazione occasionale e il diritto di autore sono due discipline diverse, e lei in questo caso mi sembra stia facendo confusione. Il tecnico può fare una prestazione occasionale pur avendo un contratto da lavoro dipendente, se l’importo della prestazione supera i €. 5.000 deve iscriverlo alla gestione separata e versare i contributi previsti. Il diritto di autore è altra cosa.

      • Ornella Rinaldi

        Oltre che chiaro è anche celere. Complimenti e grazie.
        facendo seguito alla Sua cortese risposta:
        1) forse non ho chiaramente precisato che la prestazione occasionale ed il lavoro dipendente a tempo indeterminato sono svolti per la stessa azienda. Ho letto, dopo che Le ho scritto, la risposta che diede il 28/06/2016 al Sig. Emiliano: ” no, purtroppo non è possibile emettere ricevuta per lavoro occasionale per l’azienda presso cui si lavora con contratto di lavoro dipendente”. Non avevo precisato chiaramente o dal giugno 2016 è cambiato qualcosa?
        2) la prestazione occasionale (il nostro teatro l’ha già fatto ed a questo punto mi sembra di capire, non correttamente) riguarda l’ideazione delle luci di uno spettacolo e pertanto considera il lavoro svolto “opere dell’ingegno” alle quali applicare la ritenuta d’acconto del 20% sul 75% dell’imponibile lordo.
        Sarebbe così gentile di valutare queste mie due ultime “considerazioni”?
        Grazie ancora per il supporto.
        Ornella

        • Ornella Rinaldi

          p.s. rileggendo il mio primo post mi son resa conto di non esser stata chiara e d’aver confuso le opere dell’ingegno con i diritti d’autore. Mi scuso.
          Ornella

        • Fiscomania

          1) No, la prestazione occasionale non può essere effettuata presso la stessa azienda verso la quale si ha un contratto di lavoro dipendente. Forse mi era sfuggito questo aspetto nella risposta precedente.
          2) Effettuare l’operazione come cessione del diritto di autore può ovviare la cosa. Ma dovrebbe essere stilato un contratto in cui l’autore dell’opera cede al teatro lo sfruttamento della stessa per un certo periodo di tempo. Il teatro poi dovrebbe cedere a terzi, immagino teatranti, lo sfruttamento dell’opera, quando affitta il teatro. Se strutturata in questo modo la cosa può stare in piedi.

          • Ornella Rinaldi

            Buongiorno. Porti pazienza, ma ho ancora un dubbio: a proposito della Sua risposta n. 2, il nostro dipendente ha ideato e realizzato le luci per un NOSTRO spettacolo. Quando verrà rappresentato in sede, cioè nel nostro teatro, ad usufruirne sarà il pubblico. In tournée, ne usufruirà sempre il pubblico con la variante che verremo ospitati in altri teatri. E’ in questo senso che Lei scrive “il teatro poi dovrebbe cedere….”? Grazie mille

          • Fiscomania

            Mi sembra una cosa un po’ forzata, perché definire il posizionamento delle luci come un opera oggetto di diritto di autore, non torna molto. Comunque se volete proseguire in questo modo fate un contratto.

          • Ornella Rinaldi

            Grazie per la pazienza e la disponibilità, ma soprattutto per la celerità e la competenza. Le vostre risposte sono sempre molto esaustive. Finalmente ho trovato un “punto di riferimento”. Grazie, grazie, grazie.
            Ornella Rinaldi

          • Fiscomania

            Grazie a lei, continui a seguirci.

  50. Buongiorno.
    Grazie per l’ottimo articolo. La mia limitata comprensione di questioni fiscali mi lascia tuttavia in dubbio:
    ho un lavoro dipendente “classico.” Vorrei tuttavia cominciare in parallelo un lavoro saltuario di traduzioni, che mi impegni per meno di 30 giorni/anno con ciascun committente e che certamente non andrà a superare i 5000 euro lordi/anno. Il primo committente col quale ho a che fare vorrebbe emettere (giustamente) a mio nome una ricevuta per prestazione occasionale, trattenendo la ritenuta d’acconto. Fin qui tutto bene. Vorrei però capire se, avendo io come lavoratore dipendente un reddito superiore ai 5000 euro annui, io debba segnalare qualcosa a qualcuno o debba semplicemente inserire, l’anno prossimo, la o le ricevute per prestazione occasionale nella dichiarazione dei redditi che già faccio.
    Grazie!

    • Fiscomania

      La invito a rileggere bene l’articolo. Non esistono più ai fini reddituali i 30 giorni e i €. 5.000 riguardano solo la soglia contributiva. Facendo prestazioni occasionali lei è tenuto ad inserirle in dichiarazione dei redditi. Tenga presente che se la prestazione è continuativa nell’anno, ad esempio nei fine settimana ma per periodi di tempo continuativi, vi è obbligo di operare con partita Iva. Per usufruire delle prestazioni occasionali la prestazione deve iniziare e finire con un termine iniziale e finale. Se l’attività si ripete varie volte, anche con soggetti diversi, si deve operare come professionisti, con partita Iva, a prescindere dal volume di reddito percepito.

      • Grazie ancora.
        La storia dei 30 giorni ormai decaduti mi era sfuggita. É il problema di avere a che fare con una materia del tutto aliena alle proprie capacità di comprensione. Il lavoro di tradizione sarebbe effettivamente saltuario. Esistono riferimenti per determinare cosa sia considerato occasionale, sia a livello di quante volte nell’arco dell’anno che a livello di entrate lorde? Fosse quasi ogni settimana si giungerebbe a 40/50 prestazioni. Io avevo in mente qualcosa di più vicino alle 5/10 all’anno. Grazie ancora per l’opera di chiarimento per quelli di noi che sono persi in questo ambito.

        • Fiscomania

          I riferimenti non esistono, la normativa prevede che con l’abitualità della prestazione scatti l’apertura della partita Iva, ma se fa 5/10 traduzioni all’anno il problema non si pone. Però se le commissioni aumentano deve pensare alla partita Iva.

  51. Salve,
    oramai questo blog è la mia fonte di consulenza primaria, complimenti davvero.
    Dovrò rilasciare ricevute per prestazioni occasionali (consulenza Social Media e comunicazione) ad uno stesso committente, pertanto mi chiedevo:
    – Il limite dei 5mila euro (lordi?) in un anno solare, è riferito alla somma di tutti i committenti?
    – Il carattere di “abitualità” dei 30 giorni in un anno, si intende per unica prestazione o diverse?
    (es. Posso rilasciare in un anno n° 14 fatture di 2 giorni vs/ lo stesso committente).
    – Sotto i 4800 euro lordi, non ho obbligo di dichiarazione redditi?

    Grazie!

    • Fiscomania

      Grazie per i complimenti. Il limite dei €. 5.000 che vale per la contribuzione Inps riguarda tutti i committenti. Non esiste più il limite dei 30 giorni, rilegga bene l’articolo. In assenza di altri redditi sotto i €. 4.800 di prestazioni occasionali non ha obbligo di dichiarazione dei redditi. Tenga presente che le prestazioni durano nel tempo è necessario aprire partita Iva.

      • Come si determina il carattere di abitualità?

        • Fiscomania

          L’abitualità è data dalla continuazione nel tempo dell’attività, l’Agenzia non ha mai definito parametri, ma quando un’attività si svolge in modo continuativo siamo di fronte ad un’attività abituale.

  52. Buongiorno.. io lavoro con decine di agenzie di promozione l’anno, ora che hanno tolto i voucher, molte di queste pagheranno con prestazione occasionale quindi probabilmente per la prima volta nel 2017 supererò la soglia dei 5000 euro. cosa devo fare quando e se la supererò dovrò comunicarlo a tutte le 15 20 30 agenzie diverse con cui ho collaborato? e se superassi di poco. ossia arrivassi a 5500 mi converrebbe superarlo il limite o pagherei troppe tasse? e mi converrebbe restare a 5000? con 5500 per esempio quanto dovrei pagare?

    • Fiscomania

      La sua attività è sicuramente continuativa nel tempo. Considerato che lavora per più agenzie nel corso del tempo. Questo significa che deve operare con partita Iva. Valuti la possibilità di aprire in regime forfettario. Ci sono molti vantaggi, in termini di adempimenti e tassazione ridotta.

      • I contratti accessori che firmo
        Riportano la voce:
        Il collaboratore dichiara di non essere titolare di partita iva

        • Fiscomania

          Certamente, se lei fosse dovrebbe firmare un contratto diverso. Il fatto che firmi contratti dove dichiara di non essere titolare di partita Iva tutela la società che le commissiona il lavoro, ma non la sua posizione fiscale individuale.

  53. Buongiorno,
    con la stagione estiva alle porte, ho degli accordi con un ex datore di lavoro di andare presso il suo campeggio a dare una mano con le attività di routine della struttura (più attività di coordinamento del personale che altro).
    Si tratta di andare per una decina di giornate spalmate su 3 mesi e mezzo, per un totale di circa 80 ore complessive e 1.000€ circa di compenso.
    Rientro nel sistema della ritenuta d’acconto?

    • Fiscomania

      Sicuramente non si tratta di lavoro autonomo, ma di lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro. Deve utilizzare altre forme tipiche del lavoro dipendente, ad esempio i contratti di lavoro a chiamata.

  54. Buongiorno,,complimenti per l’articolo.
    Sono un lavoratore dipendente a tempo indeterminato nel settore delle telecomunicazioni, da qualche anno mi occupo di gestione e manutenzione piscine nel tempo libero, quest’anno un amministratore di residence con piscina mi richiede la manutenzione della stessa per la stagione estiva per un compenso netto di 5000 euro, rientra nelle prestazioni occasionali? Che variazione di tassazione avrò nella dichiarazione dei redditi, considerando un lordo di circa 40000? E la soluzione migliore?
    Grazie per la disponibilità
    Giovanni

    • Fiscomania

      L’attività di manutenzione è un’attività commerciale e non professionale. Utilizzare le prestazioni occasionali non è sicuramente la soluzione migliore. Più corretto allora utilizzare contratti a chiamata.

      • Grazie per la risposta, però non riesco a capire la differenza tra commerciale e professionale, io mi occuperei della pulizia della vasca e controllo sala filtri con misure periodiche sulla qualità dell’acqua, non potendo usufruire del contratto a chiamata perché non rientro nelle fasce d’età quale alternativa ho?
        Grazie

  55. Buongiorno e complimenti per le risposte. Sono un pubblico dipendente e sono stata autorizzata dalla mia azienda a svolgere un incarico extra istituzionale occasionale come componente del Nucleo di Valutazione presso altra struttura pubblica la quale mi ha rilasciato CU per redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi per importo lordo 4.461,42 e ritenuta acconto 892,28. Sul sito Agenzia Entrate ho stampato il modello 730 precompilato dove risulta inserito unicamente il reddito della mia azienda e non quello occassionale. Però nel foglio sempre della Agenzia delle Entrate alegato alla dichiarazione precompilata si legge che entrambi i CU sono stati acquisiti ed utilizzati e mi trovo a conguaglio un credito (per recupero altri oneri e spese). E’ corretto, o devo rettificare e inserirlo io nella dichiarazione 730 nel quadro D – Altri redditi e pagare quindi la restante ritenuta?

    • Fiscomania

      Con queste informazioni mi viene da dire che il reddito deve essere inserito, ma senza vedere la CU è impossibile dare una risposta precisa.

      • Ringrazio il CU della azienda dove ho svolto incarico riporta: Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi
        – Tipologia reddituale: Causale A (rigo 1)
        – Dati fiscali: Ammontare lordo corrisposto E. 4461,42 (rigo 4)
        Imponibile E. 4461,42 (rigo 8)
        Ritenuta a titolo d’acconto E. 892,28 (rigo 9).
        Il dubbio mi è sorto perchè l’Agenzia delle Entrate, avendo acquisito i dati di entrambe i CU, nella precompilata, hanno indicato unicamente quelli del datore di lavoro pubblico.

        • Fiscomania

          La causale A identifica i soggetti titolari di partita Iva, per quello non trova rispondenza nel 730, è sbagliata la certificazione oppure loro pensavano che lei agisse con partita Iva.

          • Ringrazio moltissimo per la precisione. Io non ho partita IVA in quanto dipendente pubblico. Ho verificato il CU dello scorso anno e avevano indicato la causale M. Devo fare quindi rifare il CU con la sigla M e inserire l’importo nel 730? Grazie ancora per l’aiuto preziosissimo.

          • Fiscomania

            Mi sembra la soluzione più corretta.

  56. Buonasera e complimenti io se possibile vorrei porle due quesiti:
    Il primo e se un condomino può saldare la sua morosità con un prestazione di lavoro occasionale di tinteggiatura e se da tale prestazione e anche coperto assicurativamente con la presentazione della ricevuta.

    Il secondo quesito e se mia moglie vende oggetti realizzati come opere del proprio ingegno e non supera i 5000 euro tutti i suoi gudadagni fanno comunque ugualmente cumulo con i miei redditti di lavoro dipendente (siamo in comunione di beni)

    • Fiscomania

      Per la prima domanda la risposta è negativa, il condominio può avere una prestazione di lavoro occasionale, ma non si è coperti da un punto di vista assicurativo. Per la seconda domanda c’è bisogno di una consulenza più approfondita per rispondere. Se vuole mi contatti in privato.

  57. Buongiorno. Sono un dipendente, ma ho svolto diverse prestazioni occasionali per due società nel corso del 2016, emettendo regolare ricevuta per ogni prestazione. Tuttavia ad oggi mi è stata pagata solamente una parte dei relativi compensi, e per di più i relativi pagamenti sono avvenuti tutti nel 2017. Queste somme vanno dichiarate quest’anno o l’anno prossimo? Attualmente nessuna di queste due società mi ha mandato la CU. Grazie.

  58. Buongiorno, a breve inizierò una collaborazione di tipo occasionale con la Commissione Europea, avrei bisogno di acquistare un pc per l’attività svolta. La mia domanda è: per poter portare in diminuzione del compenso le spese percepite per l’attività (che in questo caso saranno le spese relative a due viaggi e il pc) è necessario che io acquisti il pc dopo la firma del contratto o non è necessario?
    Grazie e buona giornata

  59. Buongiorno, sono una grafica e l0anno scorso ho dovuto chiudere partita IVA (forfettaria) in quanto ho avuto dei problemi con un cliente grosso che non mi ha pagato e non riuscivo più a coprire le spese. Attualmente ho realizzato (si tratta di grafica e impaginazione) due numeri per una rivista semestrale, in questo caso posso farmi pagare con ritenuta d’acconto per prestazione occasionale? Il guadagno è di circa 2.000 € e il tempo impiegato è inferiore ai 30 giorni ma non so, data la periodicità, se si può considerare continuativo.
    Non credo valga la pena riaprire partita iva solo per questa cifra, mi hanno anche suggerito di farmi pagare con cessione di diritti d’autore. si potrebbe fare?
    Grazie mille per l’aiuto. Buona giornata.

    • Fiscomania

      Utilizzi la cessione del diritto di autore se si tratta di un compenso legato alla cessione dello sfruttamento delle foto realizzate, altrimenti emetta una prestazione occasionale. Se facesse prestazioni di questo tipo ulteriormente nel corso dell’anno è necessario riaprire partita Iva. Se l’attività continua mi è strano che abbia voluto chiudere.

  60. Grazie mille, no, non si tratta di realizzazione di foto ma di impaginazione e grafica realizzata da me. Ho chiuso perché il guadagno dell’ultimo anno è stato inferiore ai 5.000 € che sono andati via per pagare l’inps, la camera di commercio, l’Inail e le tasse del 2015, quindi non ho avuto guadagno ma solo perdite.
    Grazie ancora.

  61. Buon pomeriggio,
    ricevo proposta per prestazioni occasionali per circa 2mila (al lordo di RdA) ma percepisco Naspi.
    E’ corretto dire che l’Inps tratterrà l’80% del compenso sull’indennità di disoccupazione?
    Ringrazio anticipatamente per la cortese disponibilità.

  62. Complimenti per l’articolo molto bene fatto con informazioni spiegate in maniera semplice e dettagliate, e proprio per questo vorrei porre un quesito, sono un odontotecnico dipendente, e mi si presenta l’occasione di collaborare SALTUARIAMENTE con dei clienti, e visto che sono l’unico sostegno per la mia famiglia (monoreddito) non posso ancora prendere in considerazione l’apertura di una p.i. visto i costi che comporta e visto che non so ancora che volume d’affari potrei generare, quindi le mie domande sono le seguenti:
    MA SE LA DITTA PER QUI LAVORO COME DIPENDENTE LO SCOPRE PUO’ LICENZIARMI?
    SONO TENUTO A COMUNICARE ALLA MIA ATTUALE DITTA QUESTA MIA ATTIVITA’ PARALLELA?
    Grazie anticipatamente per la disponibilità

    • Fiscomania

      Lei come dipendente non può fare attività concorrenziale rispetto a quella che esercita come dipendente. Questo come regola generale. Se la azienda per cui lavora può dimostrare che lei ha sviato clientela o ha fatto concorrenza a servizi che anche loro svolgono potrebbe rischiare il licenziamento.

  63. Buonasera, sono un lavoratore dipendente e ho percepito nell’anno scorso una prestazione occasionale di 750 euro. Mi aspettavo di ritrovarmelo nel 730 precompilato, invece non c’è. Devo dichiarare necessariamente la prestazione nel 730? Il reddito da lavoratore dipendete supera tranquillamente i 5000 euro. Grazie per la disponibilità.

    • Fiscomania

      Non è detto che il 730 precompilato sia corretto. Lei è obbligato ad inserire la prestazione occasionale modificando il 730, in caso contrario è a rischio sanzioni.

  64. Buonasera, sono percettrice di Naspi, ho un contratto come dipendente a tempo determinato part-time di un mese che probabilmente mi verrà rinnovato per un altro mese. Per la stessa azienda ho fatto una collaborazione occasionale come procacciatrice d’affari che non mi è stata ancora pagata ma mi hanno promesso di fare il pagamento a breve. Posso rilasciare una ricevuta fiscale anche se ho un contratto di lavoro subordinato con la stessa ditta?

    • Fiscomania

      La cosa non sarebbe proprio in regola, ma se le permettono dall’azienda di farlo, prosegua in questo modo, anche perché al momento non ci sono alternative.

  65. è valevole come prestazione occasionale gestire dei Social Network Aziendali due o tre volte a settimana per tre mesi?

  66. Buongiorno.
    nel 2015 ho svolto un lavoro (prestazione occasionale con ritenuta di acconto)
    per una società che si occupa di eventi culturali. fin qui tutto ok, perchè sono stato pagato ecc.
    e giusto in questi giorni scopro qualcosa che secondo me, e non solo, ha dell’inverosimile…
    in pratica mi rivolgo a questa società per richiedergli il cud del 2016 con riferimento al 2015
    perchè mi serve per compilare l’isee e cosa scopro?!..che la cifra che mi è stata dichiarata
    è stata replicata 3 volte, nel senso che al caf risultava una cifra intorno ai 1800 eu,
    mentre sul CUD che mi è stato dato dal loro commercialista risultava un compenso di 600 eu
    piu le ritenute, al che chiamo la società per chiarimenti e mi dicono che per loro è tutto ok,
    a questo punto mi rivolgo all’agenzia delle entrate e scopro che la stessa società mi aveva,
    sempre a mia insaputa, dichiarato per 3 lavori invece che 1 e all’agenzia delle entrate risultava
    che la società mi aveva dichiarato, per 2 volte a marzo ed una a settembre 2015, per la stessa e identica cifra, cioè 600 eu, ed ecco scoperto l’arcano. Richiamo la società, parlano con il commercialista che gli dice,
    pare, che probabilmente cè stato un errore… molto strano, considerando che l’ultima è partita, sempre per errore, a settembre??!! Adesso sono in attesa che mi risolvono la questione, visto che il casino l’hanno fatto loro. Mi hanno detto che andranno all’agenzia dell’entrate per chiarire la cosa ma, ad oggi ancora nessuna risposta. Sinceramente a me la cosa puzza di imbroglio, perchè le loro iniziative vengono finanziate da regione, provincia, comune ecc e devono comunque presentare un bilancio e spese varie, per cui come diceva Andreotti: a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca…
    A questo punto chiedo a voi un parere su questa vicenda al quanto bizzarra.
    grazie

    • Fiscomania

      Il problema non è di facile soluzione, perché lei indicando un importo diverso dalla certificazione rischia un accertamento sulla sua dichiarazione dei redditi. Lei a quel punto sarà costretto a dimostrare che non ha percepito le somme oltre a quelle dichiarare. A mio avviso si faccia rilasciare dal legale rappresentante dell’Ente una dichiarazione ove si dimostra che lei ha percepito solo le somme effettivamente riscosse, si rivolga poi ad un legale per vedere la strada giusta per intraprendere un’eventuale azione legale, dopo una prima lettera di avvertimento, per modificare le certificazioni uniche emesse.

      • la ringrazio per il chiarimento ma, ero al corrente dei rischi…
        per quanto riguarda “l’errore”..come le sembra possibile?
        a mio parere ci hanno provato perchè pensavano che non gli avrei mai chiesto
        il CUD, non le pare?

        • Fiscomania

          E’ suo dovere chiedere la Certificazione Unica, le motivazioni possono essere molte è difficile darsi una risposta.

  67. Buongiorno, sono il responsabile del Gruppo Storico “Le Maschere di Mario del ‘700 Veneziano”, vorrei chiederle se il nostro Gruppo partecipando ad uno spettacolo di Danze Storiche sul palco di Piazza San Marco durante il Carnevale di Venezia, fa richiesta di rimborso spese varie per una cifra di €880,00 deve avere la partita iva(non siamo un’associazione, solamente un gruppo di persone). La ditta è privata Spa (Ve.La. di Venezia). Grazie per la risposta, cordiali saluti…

  68. Buona sera. fino al mese scorso sono stata pagata con i voucher quando chiamata occasionalmente per lavorare in agenzia viaggi; ora che i voucher non ci sono più , mi è stato proposto un contratto di prestazione occasionale; come valutare se la soluzione è per me conveniente o se è più opportuno aprire partita iva ? Grazie

    • Fiscomania

      La prestazione occasionale si può fare solo se la prestazione non è continuativa nel tempo. Altrimenti bisogna aprire partita Iva. Se può beneficiare del regime forfettario è sicuramente meglio aprire partita Iva. Se vuole la contatto in privato.

  69. Buonasera, complimenti per la chiarezza, apprezzata da me che non sono un addetto ai lavori.
    Sono in mobilità da un anno e lo sarò ancora per molti mesi .
    Sono un elettrotecnico esperto nella riparazione di macchine elettriche ed in particolare quelle per il caffè.
    Alcuni bar mi chiamano saltuariamente per piccoli lavori di manutenzione alle macchine.
    Non prevedo di incassare più di 5.000,00 euro all’anno.
    Come devo comportarmi? Sono obbligato ad aprire la partita IVA per proseguire in questo tipo di attività che in massima parte mi vede impegnato con un due clienti?
    Posso rilasciare solo delle ricevute non fiscali con ritenuta di acconto per ogni intervento?
    Grazie per la disponibilità

    • Fiscomania

      Può continuare rilasciando ricevuta ai clienti che chiedono il suo intervento, anche se la prestazione che effettua è di tipo abituale. Sinceramente visti gli importi che fattura non mi sento di consigliarle di aprire partita Iva, ma se i compensi dovessero aumentare diventa consigliabile aprirla.

  70. soddisfatto per le risposte che date , vorrei porre un quesito sono un professore di diritto e mi viene l’occasione di fare delle parti al cinema come lavoratore occasionale per due o quattro volte al mese, come mi devo comportare con la mia scuola in che modo posso avere dei permessi per fare l’altro lavoro.
    grazie per la risposta in attesa invio distinti saluti

  71. Continuo ad avere un dubbio: impresa familiare, attività di ambulanti presso mercati. Uno dei due deve assentarsi per pochi giorni e vorrebbero prendere una persona in aiuto, per la vendita al pubblico, in quei giorni. Possono farlo con ricevuta di lavoro occasionale? Grazie mille per l’aiuto.

  72. Congrats per la chiarezza espositiva.
    Bruno Ricci

  73. Ringrazio per la precisione dell’articolo. Una cosa non mi è chiara e non riesco a capire. Spero possiate aiutarmi: come presentare tutte le ricevute e come compilare il modulo F24? Chi se ne occupa? Insomma, chi fa cosa? E rispetto ai codici ateco, c’è la necessità di comunicare un determinato codice ateco nell’F24 anche senza avere partita iva? Quanta confusione… Vi ringrazio!

    • Fiscomania

      Il modello F24 per la compilazione della ritenuta d’acconto deve compilarlo il suo committente, non lei che ha prestato attività lavorativa. Nel modello si deve inserire il codice tributo della ritenuta.

  74. Salve, una domanda.
    Lavoro ormai da un anno a tempo pieno in un’azienda che ogni mese mi paga con prestazione occasionale. Siamo passati da lavorare a giorni alterni , a part time e, infine, da 6 mesi, full time. Ho responsabilità e soddisfazioni professionali ma mi sentirei anche un po’ presa in giro. Sto aspettando un contratto che non arriva, non accumulo ferie nè dieitti, non posso pensare di comprare casa né di programmare minimamente la mia vita (nonostante guadagni bene, anche solo programmare un viaggio è quasi impensabile), non ho diritto di ammalarmi e i giorni festivi non vengono retribuiti. Nel frattempo, impazzisco e mi stresso a morte. Consigli?

    • Fiscomania

      Lei sia da un punto di vista fiscale e contributivo è fuori da ogni regola. Il suo datore di lavoro rischia moltissimo, e se non ha effettuato ritenute previdenziali rischia anche lei. Mi rendo conto della situazione e della precarietà, ma a queste condizioni non starei ancora. Chieda un contratto oppure cerchi un altro posto di lavoro.

      • Quando l’altro giorno mi è stato presentato il foglio della preatazione occasionale, ho fatto presente alla mia titolare che siamo oltre la aoglia minima e che la prestazione dovrebbe essere discontinua, cosa che ovviamente non è il mio caso.
        Lei mi ha risposto che la sua commercialista le ha detto di farlo, che non ci son problemi.
        Credo, anzi ne ho la certezza, che la mia titolare sia una persona alquanto stupida nel capire come funzionano le cose e, soprattutto, la burocrazia. Ma in quanto ad aggirare le leggi no. Ho pure preso 200 euro in meno perchè ad aprile abbiamo lavorato meno giorni tra ponte e pasqua, quindi io che non conto niente,non ho diritti neanche alle feste rosse.
        Senza contare che ho una salute d’acciaio per fortuna, ma anche un piccolo problemino che al momento è sotto controllo. Se mai dovesse farmi male, perderei sicuramente il lavoro. È ovvio che me ne voglia andare, sto cercando altro nel mio campo professionale, ma al momento non è possibile rinunciare a queste entrate. Ho 30 anni e un mutuo. Vorrei semplicemente capire meglip alcune cose, così da riportarle a muso duro a chi di dovere: 1.devo pagare cosa? Quando? Quanto? 2.per il 2016 se la soglia massima è stata superata, come faccio? I miei datori di lavoro devono assumersi qualche responsabilità? 3.per metterli con le spalle al muro, che strumenti ho?

        • Fiscomania

          Mi sembra di capire che lei lavori come dipendente e che venga pagata con prestazione occasionale. A parte il fatto che questo è totalmente fuori da ogni regola, a rischiare maggiormente è il suo datore di lavoro. Quello che può fare è inviare una raccomandata o PEC al datore di lavoro ove si riepiloga la sua situazione personale da un punto di vista lavorativo e che lei non ritiene di essere in regola, considerato il fatto che lei sta operando a tutti gli effetti come un dipendente. Indicherà che se entro 30 giorni la situazione non sarà mutata andrà a denunciare la cosa alle autorità. Naturalmente questo la espone al rischio che vogliano cessare il rapporto con lei.
          Per quanto riguarda quello che deve pagare dipende dai redditi percepiti, lo scoprirà presentando la dichiarazione dei redditi. Avere superato la soglia espone lei all’apertura della partita Iva per continuare, oppure farsi assumere come dipendente.

  75. Buongiorno,
    avrei un’altra precisazione da chiedere.
    Ditta individuale che deve partecipare ad una fiera e la figlia minorenne della titolare che farebbe da hostess per 1 settimana. Ipotizzabile la prestazione occasionale, anche per evitare aperture Inail, Inps, assunzioni, etc, considerando che la ditta non ha e non avrà nel breve dipendenti?
    Ringrazio in anticipo per la cortese disponibilità.
    Buona giornata
    Cristiano

  76. Salve,
    faccio le pulizie nella palestra di un personal trainer. In totale 5 ore a settimana. Sono sempre stata pagata tramite voucher, adesso che sono stati aboliti mi chiedo con quale tipo di contratto posso continuare la prestazione lavorativa. Posso rientrare nella prestazione occasionale?

  77. Salve, ho letto con interesse il suo articolo e le altre domande e vorrei esporle anche il mio caso e le mie perplessità.

    Mi occupo di insegnamento in corsi di formazione e nel 2017 ho collaborato con 4 diversi centri. Sono prossima al superamento dei 5000€ e vorrei capire come mi conviene muovermi. Non credo che la mia attività sia abbastanza remunerativa per pensare ad una p.iva, ma vorrei capire se continuare con la prestazione occasionale sia corretto nel mio caso.

    Se fosse possibile mi piacerebbe se mi contattasse in privato per valutare quali possibilità ci sono.
    Grazie

  78. Buonasera, ho letto anche io con molto interesse il suo articolo.

    Insieme ad un amico vorremmo vendere, per conto di una gelateria, dei gelati con un carretto (la gelateria ha licenza di commercio ambulante itinerante) ma senza percepire stipendio (entrambi siamo lavoratori con indeterminato full-time, l’attività del carretto è per uno studio di mercato)

    Una perplessità: qualora la prestazione di lavoro occasionale sia gratuita , è comunque necessario emettere fattura? come si gestisce la ritenuta d’acconto?

    Molte grazie in anticipo per la disponibilità

    Marcos

    • Fiscomania

      Questa attività non può rientrare nel lavoro occasionale. La gelateria ha bisogno di autorizzazioni per fare questa attività e voi sareste lavoratori alle dipendenze dalla gelateria, non stareste svolgendo lavoro autonomo, quindi, questa forma sicuramente non è corretta. Se ci fosse un controllo, voi non avreste titolo per vendere quei gelati.

  79. questa e solo legge truffa contro i lavoratori voluto da Biagi prima e fornero dopo, con questa legge le case di riposo assumono tanti ragazzi come operatori socio sanitari se ne approfittano finche non guadagnano 5000 euri vengono spremuti come limoni e trattati da schiavi!!!!! vergogna!!!! buttati e usati come fossero fazzolettini di naso!!!!

  80. Mi capita spesso di suonare per bar e ristoranti e vorrei emettere una ricevuta per prestazioni occasionali mi potreste, con un esempio numerico, farmi in esempio di ricevuta

    Grazie
    Luigi

    • Fiscomania

      Nell’articolo è presente il link per scaricare un modello di ricevuta. Nell’articolo è presente il link ad un articolo ove è indicata in dettaglio la modalità di compilazione della ricevuta.

  81. Buonasera, sono a disturbarla per un chiarimento che non ho trovato in nessuna delle varie domande che altri le hanno rivolto. Ecco il quesito: sono da poco pensionato e l’azienda per cui ero dipendente da + di 30 anni vuole che rimanga come collaboratore/consulente ( svolgevo attività di supervisione di cantieri per la parte impiantistica, mi occupavo della gestione del sistema qualità ISO 9001 e altre attività similari) Preciso inoltre che 15 anni fa per premio (!?) sono stato inserito nell’organico aziendale(che è una S.r.l.) come consigliere senza naturalmente percentuali di azienda. Qual’è la più legale/giusta e economica soluzione per farmi pagare? tenuto conto che queste prestazioni potrebbero durare anche 2 anni e saranno sicuramente superiori a 5000€/anno. Preciso che non avrò obblighi di orario e agirò secondo mie programmazioni con un unico impegno: consegnare nei tempi concordati le varie risultanze delle attività. Scusi la lungaggine. Saluti

    • Fiscomania

      La soluzioni sono: 1) assunzione con contratto di lavoro dipendente. 2) Apertura di una partita Iva. In nessun caso può operare con prestazioni occasionali. La sua non è un’attività occasionale, mi sembra chiaro. Se ha bisogno di maggiori informazioni sui costi e gestione di una partita Iva, la contatto in privato.

  82. Buongiorno,
    mio figlio ha svolto per un negozio un piccolo allestimento grafico per un compenso di €300 €.

    Volendo fare ricevuta x lavoro occasionale, prevedendo che non ne farà altri perché impegnato in un corso di studi, nella suddetta dovrà calcolare ugualmente la ritenuta d’acconto?

  83. Salve,
    avrei due domande su quest’argomento. Quindi svolgendo un qualsiasi lavoro occasionale per un privato cittadino, come un servizio fotografico, non c’è bisogno di indicare nella ricevuta la ritenuta d’acconto? E se la data della marca da bollo applicata non coincide con il giorno di rilascio della ricevuta, in quale tipo di sanzione si incorre? Grazie!

    • Fiscomania

      Se il committente è un soggetto privato non dotato di partita Iva, la ritenuta di acconto non trova applicazione. La sanzione nel caso in cui la data della marca sia più recente della data sulla ricevuta è variabile dal doppio al quintuplo del valore della marca da bollo. Articolo 25 DPR n. 642/1972.

      • Chiedo scusa, mi sono spiegata male nella domanda precedente. Volevo dire : la data della marca da bollo deve essere antecedente, ma nel caso in cui abbia la stessa data di rilascio della ricevuta, è comunque regolare? Grazie ancora…

  84. Salve,
    Complimenti per il sito! 🙂 Le chiedo solo un chiarimento: mi sto occupando di corsi di formazione e di insegnamento e nel 2017 ho lavorato 20 giorni in un Ente e 12 in una scuola a chiamata e non secondo giorni predefiniti e continuativi. I compensi lordi saranno rispettivamente di 3.300 e 2.500.
    Il compenso da non sforare di 5000 euro è in totale o per ogni pagamento con ritenuta d’acconto?
    Se venissi pagato per una terza prestazione diversa non come docente ma giornalista, sempre per meno di 5000 euro per qualche articolo varrebbe come attività continuativa rispetto a quella della docenza?
    Grazie e buona serata.

    • Fiscomania

      Grazie per i complimenti. I compensi ricevuti con il lavoro a chiamata non deve considerarli ai fini del limite dei €. 5.000. Quando con prestazioni occasionali supera i €. 5.000 sono dovute dal committente ritenute previdenziali. Presti attenzione al fatto che se supera €. 1.700 come giornalista, per i compensi superiori dovrà iscriversi alla gestione separata e il suo committente dovrà farle anche trattenute previdenziali. Se poi l’attività diventasse continuativa, a quel punto sarebbe obbligatoria (ed anche vantaggiosa) la partita Iva.

  85. Salve, vorrei chiedere informazioni riguardo la mia situazione: lavoro come assistente alla poltrona presso uno studio dentistico per 2/3 giorni la settimana ed il dentista vorrebbe inserirmi come lavoratrice occasionale ma, da quello che ho letto nel vostro articolo, non può farlo giusto? In quanto sarei una dipendente o sbaglio? Quindi come dovrebbe regolarizzare la mia posizione? Con quale tipo di contratto? Ovviamente non supero i 5000€.
    Grazie in anticipo.

  86. Buongiorno desidero sapere se per piccoli lavori di riparazione relativi ad impianti elettrici di abitazioni private, es. sostituzione prese o interruttori, ricerca guasti, ecc. di modesta entità economica posso rilasciare la ricevuta di prestazione occasionale senza la ritenuta d’acconto.
    Grazie e saluti

  87. Salve, mio figlio 17 enne per guadagnare qualche soldo per le sue spese ( scooter , pizza , ricarica ecc ) compra degli oggetti per poi rivenderli a prezzo maggiore sui vari siti di annunci.
    Vende di media 2/3 articoli a settimana .
    Il suo guadagno pulito si aggira sotto i 4800 all’anno..credo che guadagni di media sui 250/350 al mese .
    Non ha bisogno di partita iva …può essere considerato lavoro saltuario ?
    Se nel caso non lo fosse a cosa andrebbe incontro ?

    Intanto ringraziandovi fin da ora per una vostra risposta
    Vi auguro una felice giornata .
    Simone

    • Fiscomania

      L’attività che svolge è continuativa e per essere in regola, a prescindere dai guadagni dovrebbe operare con partita Iva.

      • intanto grazie per la risposta , avvertirò mio figlio a smettere in quanto fargli una partita iva sarebbe un pò costosa .
        Nel caso mio figlio continuasse a mia insaputa a cosa andrebbe / andrei incontro ??? multe ecc. ?

        Intanto ringraziandovi fin da ora per una vostra risposta
        Vi auguro una felice giornata .
        Simone

        • Fiscomania

          In caso di controlli, gli contesterebbero il mancato esercizio di attività commerciale, gli chiederebbero l’Iva non versata, i contributi Inps non versati, come fanno i commercianti. Ora, se si tratta di qualche vendita, con piccoli importi, lascerei perdere, ma se l’attività di acquisto e vendita prosegue continuativamente, è necessario regolarizzare la situazione.

  88. Roberto, salve a tutti. Il mio consulente, e non soltanto lui, sostiene che la ritenuta d’acconto vada sottratta dal compenso lordo nella misura del 23% e non del 20% come indicate Voi. Se fosse come da Voi indicato, presentando una dichiarazione con ritenuta d’acconto al 23% si incorrerebbe in qualche sanzione?
    Grazie per la risposta che vorrete darmi.

    • Fiscomania

      Il 23% si applica sulle provvigioni, che sono cosa diversa da quello indicato in questo articolo. Qui si parla di prestazione occasionale, lei sta parlando di ricevuta per provvigioni occasionali. Non bisogna fare confusione, sono cose diverse.

  89. Buonasera avrei una domanda a riguardo, io ho un contratto di lavoro subordinato di 40 ore settimanali come impiegata e avrei intenzione di svolgere un altra attività come barista solamente per 2 giorni a settimana e solo per un mese, ho visto che la prestazione occasionale è quella che per me , dico giusto?
    Un altra domanda : una barista quanto viene remunerata ad ore?e a che titolo di prestazione emetto la ricevuta?
    Grazie per la pazienza.
    Eleonora

    • Fiscomania

      Se lei vuole fare la barista, non si tratta di lavoro autonomo, ma di lavoro dipendente, la prestazione occasionale non rende in regole lei e nemmeno il suo datore di lavoro. I datori di lavoro usano la prestazione occasionale per mascherare contratti di lavoro dipendente, perché in questo modo non hanno contributi da pagare ma in caso di controlli si rischia grosso. Dovrebbe essere assunta con un contratto di lavoro a chiamata.

  90. Buonasera,

    poiché mi sono state richieste delle prestazioni di interpretariato da un ministero, posso presentare per il compenso unas ricevuta di ritenuta d’acconto oppure gli enti pubblici hanno bisogno di una fattura di P.IVA?
    Grazie

    • Fiscomania

      Deve presentare una fattura trasmessa elettronicamente attraverso apposito sistema di interscambio con la P.A. Questo è l’unico mezzo che può utilizzare.

      • Buonasera, scusate l’intromissione, ma la questione oltre che interessarmi direttamente, mi risulta impostabile in maniera differente. Verso gli enti pubblici è obbligatorio fatturare in forma elettronica, questo si, tuttavia la ricevuta di prestazione occasionale non è una fattura, ne è disciplinata tra i documenti gestibili in forma elettronica (es. Come le parcelle degli avvocati), quindi mi risulta rientri ancora tra i documenti di cui è ancora possibile la trasmissione in forma cartacea, sia in versione pro-forma (perché alcuni enti hanno bisogno di una pezza x emettere il mandato di pagamenti) sia in versione ufficiale (nel momento dell’effettivo incasso. Se non fosse così mi son perso qualche aggiornamento normativo….

        • Fiscomania

          In generale posso concordare con lei, che non esiste una ricevuta da inviare in forma elettronica. Il fatto è che, almeno per mia esperienza non tutte le amministrazioni pubbliche accettano la ricevuta per prestazioni continuative viene spesso richiesta espressamente la fattura. La decisione è comunque del singolo ente pubblico che decide di volta in volta. Se comunque accetta la ricevuta non ci sono problemi, ma preferisco consigliare la fattura, visto che la signora aveva già una partita Iva aperta.

          • Buongiorno, ha ragione, non avevo colto quell’ aspetto. Per chi intende chiudere la partita Iva, la fatturazione elettronica, con l’obbligo di conservazione sostitutiva (di.cui molti si dimenticano) rischia- a mio parere- do diventare più onerosa in termini di gestione nel.tempo… se uno avesse già deciso, forse la scelta migliore sarebbe quella di chiuderla e procedere con la prestazione….
            Comunque grazie mille per la sempre puntuale ed esauriente trattazione della materia e dell’impegno che dedica a questo forum!!!!

          • Fiscomania

            Grazie a lei, il forum è vivo anche grazie allo scambio di opinioni propositive come la sua. La fatturazione elettronica è onerosa e più complessa e purtroppo tra un po’ di tempo diventerà obbligatoria per tutti. La direzione che sta prendendo l’Amministrazione finanziaria è questa, dovremmo abituarci.

  91. Buongiorno, complimenti per il sito molto chiaro ed esaustivo. Cercherò di esporre il problema nel modo più semplice possibile. Mio padre come privato si trova ad essere committente per un altro privato lavoratore occasionale, già iscritto alla Gestione Separata. Il lavoratore ha comunicato a mio padre che deve versare i contributi, avendo superato le soglia dei 5,000 euro. Mi sono recato all’Inps dove mi dicono che mio padre deve iscriversi come committente col il modello sc 82 e presentare il modello uniemens. È corretto quanto mi dicono ?

    • Fiscomania

      Se suo padre è un privato, ed è committente di un soggetto che ha superato i €. 5.000 non deve fare trattenute previdenziali, proprio perché è un privato. Il soggetto che effettua la prestazione occasionale pagherà l’Inps tutta in dichiarazione dei redditi.

  92. Buongiorno,complimenti per il sito!Fino al mese di marzo sono stata pagata con i voucher per lavoro di segreteria e accettazione in uno studio medico privato per circa 6 ore a settimana.Ora mi hanno chiesto di aprire partita iva..Tengo a precisare che è l’unico lavoro che svolgo e sono a carico di mio marito che possiede partita iva come professionista.Ho 47 anni e non è possibile avere il contratto a chiamata. La mia domanda è: c’è un altra alternativa alla partita iva visto che il commercialista di mio marito ce l’ha sconsigliata? Grazie

    • Fiscomania

      Grazie per i complimenti. Mi dispiace, ma l’unica alternativa alla partita Iva è essere assunti con contratto di lavoro dipendente. Perché sconsigliata?! Se può aprire in regime forfettario, avrà pochi costi di gestione e pagherà solo sui compensi incassati.

  93. Buongiorno,
    può una sostituzione ferie come commessa in erboristeria rientrare in un incarico di lavoro autonomo occasionale? specifico che ho 39 anni e lavorerò in negozio dal 1 Giugno al 3 Settembre per circa 50 giorni in turni di 6 ore al giorno.
    In alternativa mi hanno proposto un contratto di lavoro a chiamata con un inquadramento bassissimo al VII livello.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta e il servizio

    • Fiscomania

      Questa ovviamente non è una prestazione occasionale. Deve farsi assumere con un contratto da lavoro dipendente (va bene il contratto a chiamata) oppure aprire partita Iva.

  94. Buongiorno, complimenti per il sito!
    Vorrei una delucidazione per quanto riguarda la mia situazione: insegno in una scuola di musica, ma sono stata contattata da un committente estero per realizzare la colonna sonora di un videogioco, e pensavo di richiedere un pagamento per lavoro occasionale autonomo (non ho p.iva). Comporre colonne sonore è una cosa che mi piace fare, ma essendo quasi estranea al settore e non avendo grandi richieste, al momento lo faccio per puro hobby. Il mio dubbio è: nel caso dovesse capitarmi un’altra commissione a, diciamo, 3-4 mesi di distanza (o anche più, ma all’interno di un anno) dalla sopracitata, la mia risulterebbe ancora un’attività sporadica oppure diverrebbe continuativa?
    Vi ringrazio in anticipo.

    • Fiscomania

      Se l’attività prosegue nel corso del tempo, anche a distanza di mesi, diventa necessaria l’apertura di una partita Iva. L’occasionalità è legata ad attività che non si ripetono nel tempo. Grazie per i complimenti!

  95. Salve, mi rivolgo di nuovo a questo sito anche per rinnovare i miei complimenti per la chiarezza con cui si risponde alle domande del pubblico. La mia domanda: le misure sostitutive dei voucher che vengono ora discusse in Parlamento riguarderanno in qualche modo anche le prestazioni occasionali a ritenuta d’acconto? Grazie

    • Fiscomania

      Grazie per i complimenti. Sembra che la proposta riguardi una nuova forma di lavoro accessorio, simile ai voucher.

  96. Buonasera,
    sono un cittadino italiano senza p.iva al quale è stato chiesto di eseguire una prestazione di tipo occasionale per conto di un’azienda d.o.o slovena, il lavoro lo svolgerò autonomamente a distanza dall’Italia . E’ possibile fare la prestazione occasionale senza ritenuta d’acconto (essendo il committente estero)? ci sono delle norme specifiche da indicare per quanto riguarda gli accordi bilaterali tra Italia e Slovenia sulla doppia imposizione? E’ possibile quindi emetterla, in modo che sia regolare sia per l’Italia che per la Slovenia?

    Ringrazio in anticipo,

  97. Buonasera.
    Innazitutto complimenti per l’articolo chiaro ed esaustivo.
    Le sottopongo il mio quesito: siamo un’associazione culturale senza fini di lucro con solo il codice fiscale, non facciamo vendite, non abbiamo l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. Per Il prossimo mese stiamo organizzando una esposizione di modellini, per questa attività il comune di riferimento ci riconosce 1000 euro di rimborso. Io vorrei emettere una ricevuta per erogazione liberale, il comune vuole una fattura per prestazione occasionale.Qual’è la soluzione più corretta? Grazie mille per la risposta.

    • Fiscomania

      LA soluzione più corretta è che ci sia la ricevuta per l’erogazione ricevuta a titolo di rimborso. La sua soluzione prevede che il Comune si associ e le versi un contributo volontario.

  98. Buongiorno e complimenti.

    Quest’anno ho svolto un’attività occasionale per un committente, che mi chiede di dilazionarne il pagamento in 5 parti, e a me va bene.

    Il suo commercialista gli dice però di farmi fare 5 ritenute, perchè sostiene che ad ogni ritenuta emessa deve corrispondere un bonifico, e non ne posso fare una con il totale ed aspettare che il committente mi paghi le varie tranches…a me sembra molto strano, e farne 5 mi sembra di violare (almeno formalmente) il vincolo della non ripetitività. Chi ha ragione?

  99. Salve, possiedo un blog sul quale appaiono dei banner pubblicitari. Ricevo mensilmente (o cumulativamente per più mesi) la provvigione per la pubblicità ospitata, come “corrispettivo per attività commerciale occasionale di localizzazione elementi pubblicitari all’interno del sito…” E’ un compenso ampiamente sotto i 5000 euro annui. Non è soggetto né a ritenuta d’acconto né ad iva.
    Non riesco a capire:
    1. come deve essere considerato: prestazione occasionale, lavoro autonomo, attività commerciale…
    2. occorre avere la partita iva anche se il guadagno non raggiunge i 5000 euro annui?
    3. il guadagno va dichiarato come “redditi derivanti da attività occasionale (commerciale o di lavoro autonomo) e da obblighi di fare e non fare e permettere” sul modello 730? E quindi assoggettato a tassazione come un lavoro dipendente?

    • Fiscomania

      Quando si percepiscono guadagni pubblicitari su un sito stiamo svolgendo attività commerciale, e come tale deve essere sempre effettuata con partita Iva, a prescindere dall’importo. La prestazione occasionale in questi casi non può essere utilizzata. La prestazione è continuativa nel tempo, e si tratta di attività pubblicitaria, quindi commerciale a tutti gli effetti. Il mio consiglio è quello di valutare se ha i requisiti per aprire partita Iva sfruttando i vantaggi del regime forfettario, altrimenti le consiglio di sospendere i pagamenti e riprenderli quando potrà aprire partita Iva. Continuare in questo modo la espone al rischio che in caso di controlli le contestino il mancato esercizio dell’attività e sarà sanzionata. Se vuole la contatto in privato per valutare meglio la sostenibilità della partita Iva.

  100. Salve, io da quest’anno collaboro con alcune società che tramite applicazione sullo smartphone danno la possibilità di svolgere dei piccoli lavoretti di rilevazione fotografica all’interno di alcuni esercizi commerciali a fronte di un piccolo compenso. Queste ditte (Bemyeye, Roamler, ect…)pagano con prestazione occasionale con limite a 5.000€. La mia domanda è….il mio limite di 5000€ ce l’ho sommando i compensi di ogni ditta o devo contabilizzarli singolarmente? Io ho anche un reddito da lavoratore dipendente, si va a sommare al reddito da prestazione occasionale e quindi anche se per quest’ultimo non supero i 5000€ sono lo stesso obbligato a dichiararli nel 730?
    Grazie

    • Fiscomania

      Se legge l’articolo si rende conto che le prestazioni occasionali non hanno più il limite di €. 5.000, ma al momento in cui l’attività diventa continuativa nel tempo è necessario operare con partita Iva. Dovrà presentare obbligatoriamente la dichiarazione dei redditi.

  101. Buonasera, e complimenti per l’articolo! Io sono un lavoratore dipendente che nel tempo libero fa qualche lavoretto di giardinaggio per privati, posso usare questo tipo di ricevuta occasionale? Altra domanda, la ricevuta con la marca da bollo originale deve essere data al committente o devo conservarla io? O devo farne una fotocopia? La ringrazio.

    • Fiscomania

      Può utilizzare la prestazione occasionale. La ricevuta in originale con marca da bollo deve rilasciarla al committente.

  102. Antonello Cordella

    Salve,
    Sono lavoratore dipendente. Volevo chiedere se,oltre al reddito dadipendente che i aggira inotorno ai 20.000 euro annui, dovessi percepire somme inferiori a 5000 euro annui per pubblicità online pagate da youtube per il mio canale. È sufficiente che aggiunga questa somma nel mio 730? Se sì,a quale rigo? Devo rilasciare ricevute a youtube?

    • Fiscomania

      Per questa attività deve obbligatoriamente aprire partita Iva, altrimenti non sarà comunque in regola. Per maggiori info, c’è il servizio di consulenza, oppure posso contattarla in privato.

  103. Buongiorno, nel 2016 oltre al mio lavoro da dipendente, ho svolto un’attività occasionale con ritenuta d’acconto. Il datore mi ha rilasciato un CU con causale A nella tipologia reddituale. Ora sto compilando il 730 e questa causale mi sembra errata. Anche nelle istruzioni per la compilazione non è riportata. Come mi devo comportare?

    • Fiscomania

      Deve fare modificare la CU dal suo committente.

      • La ringrazio per la gentile risposta. Saprebbe anche indicarmi quale causale andrebbe messa?

      • Salve.
        Mese scorso ho rilasciato la prima ricevuta per prestazione occasionale (ad un committente A), nominandola come numero 1 del…. etc.

        Ora per un altro committente B, la notula sarà numero 2 oppure numero 1 per committente B?

        • Fiscomania

          La numerazione deve essere progressiva annuale, ma logicamente se fa più prestazioni, non c’è più occasionalità.

          • Non mi è chiara una cosa….
            rileggendo l’articolo ed analizzando un pò le vostre risposte parlate del fatto che ogni qualvolta si svolga una prestazione occasionale bisogna usare una numerazione per anno… quello che non capisco è perchè poi ogni qualvolta una persona dica che svolgerà due/tre/quattro prestazioni in un anno voi dite che c’è continuità e che bisogna aprire la partita iva?
            Parlare di numerazione credo che indichi che le prestazioni saranno sicuramente più di una….
            Potreste chiarirmi le idee? Grazie

          • Fiscomania

            La disciplina sulle prestazioni occasionali prevede che la prestazione non sia continuativa nel tempo, ma appunto occasionale. Se lei fa una prestazione tutti i fine settimana dell’anno, non si tratta più attività occasionale ma continuativa, quindi emettere ricevuta non la fa essere in regola con la normativa fiscale (anche se molti credono di si, magari pensando che sia sufficiente non superare i €. 5.000, cosa sbagliata perché questa soglia non ha rilevanza fiscale). Detto questo il fatto che le ricevute si numerino progressivamente non ha niente a che vedere con la prestazione occasionale perché le ricevute si possono emettere anche in molti altri casi, ma la modalità di compilazione della ricevuta è sempre la stessa.

          • Se allora faccio una prestazione a Gennaio per un cliente A e poi questo cliente A mi richiede una prestazione dopo 4 mesi ed infine un’altra dopo 2 mesi non sono in continuità in quanto non c’è una cadenza fissa nelle chiamate, giusto?

          • Fiscomania

            Corretto

  104. Buongiorno,
    vorrei sapere l’importo lordo massimo , ove incorrere a pagare delle tasse, con la prestazione occassionale avendo già un contratto a tempo indetrminato – appredistato con il massimo delle detrazioni in busta paga.

    • Fiscomania

      Se lei ha percepito anche redditi da lavoro dipendente dovrà obbligatoriamente pagare imposte anche sulla prestazione occasionale.

      • Ma per non ricorre a ciò? quant’è il massimo che bisogno emettere per la prestazione di lavoro occasionale ? per non pagare o pagare poco?

        • Fiscomania

          La detrazione relativa alle prestazioni occasionali riguarda soggetti che non percepisco altri redditi. Se lei percepisce anche redditi da lavoro dipendente tutti gli importi delle prestazioni occasionali dovranno essere tassati.

  105. Salve, per permettere il pagamento di un lavoro di tipo occasionale, mi è stato chiesto di emettere prima della ricevuta una nota proforma, mi basta inserire nella suddetta nota che la ricevuta valida ai fini fiscali sarà inviata a versamento avvenuto oppure devo scrivere altro?
    Grazie

    • Fiscomania

      Solitamente si rilascia solo la ricevuta dopo il pagamento, la proforma di una ricevuta non si utilizza.

      • Lo so, ma per inoltrare il pagamento mi hanno detto di aver bisogno di una nota proforma, altrimenti non mi fanno il bonifico, quindi devo farla per forza…

        • Buongiorno a tutti, scusate l’intromissione… In effetti posso confermare che gli enti pubblici, ma anche qualche privato, ha la necessità di una “pezza” su cui basare i provvedimenti di liquidazione delle spese.
          Considerando che, giocoforza, non emettero’ ricevuta ufficiale fintanto che non ho incassato le somme (considerando certe entità a volte si rischia di passare anche l’anno di competenza…), non resta che emettere un documento “fuffo”, chiamandolo pro-forma….

  106. Buongiorno, ho eseguito dei lavori elettrici a casa di mio suocero che è in fase di ristrutturazione. Volevo fargli una ricevuta fiscale per lavoro occasionale di 900euro per la mia manodopera , anche se il compenso sono stati spaghetti e grigliate nel week-end. La relazione impiantistica è stata fatta da un amico tecnico abilitato. Per giustificare relazione e lavorazioni, posso eseguire la ricevuta specificando le attività svolte e la collaborazione con l’amico tecnico? devo dichiarare nel 730 l’introito dei 900euro lorde? Mio suocero può NON presentare in dichiarazione dei redditi e quindi non dedurre le spese della ricevuta ? la ringrazio anticipatamente per la sua gentilezza e disponibilità

    • Fiscomania

      Lei deve indicare il compenso ricevuto nella sua dichiarazione dei redditi. Suo suocero, in ogni caso non avrebbe potuto detrarsi la spesa, perché per la detrazione è necessaria la fattura da parte di chi esegue i lavori, ed altri adempimenti successivi, che in questo caso non ci sono.

  107. Innanzitutto complimenti per gli articoli, apprezzo davvero la loro chiarezza e completezza.

    Essendo inesperto in materia, vorrei chiedervi un vostro consiglio. Sono studente universitario, a carico dei miei genitori, e (spero) percipiente di una borsa di studio. Mi è stato proposto un lavoro per la stagione estiva, da regolare attraverso una “prestazione occasionale”, dovendo poi io emettere fattura non fiscale. L’attività è da svolgere in ufficio a tempo pieno, con un compenso complessivo per i 3 mesi inferiore a 5.000€.
    Considerando queste caratteristiche dunque, è un contratto legittimo e conveniente? Dovrò poi, l’anno prossimo, presentare dichiarazione dei redditi?

    Vi ringrazio

    • Fiscomania

      A mio avviso è totalmente fuori da ogni regola quello che le hanno proposto. La prestazione occasionale non è un modo per retribuire attività di lavoro dipendente come le hanno proposto. In ogni caso, dovrà presentare obbligatoriamente la dichiarazione.

  108. Buonasera,
    dovrei esibirmi ad un evento in Francia suonando tracce musicali di mia produzione con computer e strumenti per conto di una agenzia francese.
    Anticipo che è la prima volta che faccio una ricevuta di questo genere e di conseguenza anche al committente, il valore di tale esibizione ammonta a 500 euro.

    Questa è il giusto procedimento nel mio caso?
    1- compilo il modulo per una prestazione occasionale, visto che il compenso supera i 77 euro sono obbligato ad applicargli una marca da bollo da 2 euro che sia antecedente la data della ricevuta della prestazione occasionale;
    2- nel momento della dichiarazione dei redditi se sono un lavoratore dipendente dovrò presentare il mod. 730 mentre invece se al momento della dichiarazione non percepirò nessun stipendio da lavoratore dipendente dovrò compilare il modello Unico

    Saluti e grazie mille per il suo tempo!

  109. Salve, dovrei iniziare un progetto per un Sito Web e il cliente vorrebbe pagarlo in due volte. Io volevo farmi dare un acconto all’inizio e il resto del compenso alla fine. Ora, siccome i soldi vorrei farglieli accreditare tramite IBAN, come posso fare questa prestazione spalmata in due rate? In tutto viene 850€ + il 20% di ritenuta d’acconto. Sinceramente non saprei proprio come fare.

    • Fiscomania

      Deve calcolare il lordo dell’operazione poi dividerlo in due rate, rilasciando due ricevute. Quello che deve chiedersi però è se l’operazione di creare siti web è occasionale oppure si ripete nel tempo. Nel secondo caso è obbligatoria la fatturazione dell’operazione (e non l’emissione di ricevuta).

      • Può essere più specifico nel caso dell’obbligo di fatturazione? Non ho capito questa cosa.
        In pratica ho già fatto un sito web nel mese di novembre con medisimo prezzo, ma il compenso era stato saldato tutto in una volta a fine lavoro (e ho fatto una ricevuto da 1062€ lorde) e mi è stato mandato anche il CU dal mio cliente. Questo sarebbe il secondo. Non posso fare cosi fino al raggiungimento di 4800 lorde? (visto che fino a quella somma non devo dichiarare nulla.)
        Quindi dovrei fare due ricevute da 531€ lorde (che sarebbero 424,80€ nette?)
        In più nella ricevuta non saprei cosa scriverci “Pagamento Sito web Rata 1/2”?

        Grazie comunque! Gentilissimi!

        • Fiscomania

          L’apertura della partita Iva non è legata al raggiungimento di soglie di compensi ma dalla continuità dell’attività. Se lei realizza siti web più volte nell’anno sta facendo un’attività abituale da regolare con fattura. Non può continuare con prestazioni occasionali. Se vuole la contatto in privato.

          • nono, ma io non voglio aprire una PIVA. Questi lavori li faccio appunto occasionalmente. Capità 1 o 2 volte l’anno. Io sapevo che comunque potevo arrivare fino a 4800€ lorde in prestazioni occasionali senza ne dichiarare ne aprire una PIVA. Quindi ora che ho fatto un sito web già a Novembre per un cliente, ora non posso farne un’alltro, per un’altro cliente?
            Se vuole, può contattarmi per email.

          • Fiscomania

            Non sono informazioni corrette quelle che ha trovato. La prestazione occasionale riguarda attività professionali non ripetibili nel tempo. Prima di tutto la sua non è un’attività professionale ma artigianale e seconda cosa la prestazione non è unica, quindi l’attività che sta svolgendo non può definirsi regolare da un punto di vista fiscale.

  110. Buongiorno ho apprezzato molto la chiarezza degli articoli. Vi chiedo se possibile una delucidazione:
    io ho finora, da due anni, eseguito un lavoro part time di pulizie condominiali per 2 condomini pagato dall’amministratore con i voucher. Vorrei sapere se d’ora in poi è possibile far ricorso a un contratto di prestazione occasionale per lo stesso lavoro o se dovrei necessariamente aprire una partita IVA per poter continuare. Il sole 24ore non mette l’opportunità di collaborazione occasionale per questo genere di lavoro e temo che sarò lasciata a casa a favore di un impresa di pulizie perchè non posso essere messa in regola.
    Vi ringrazio per l’attenzione,
    Laura

    • Fiscomania

      La sua è un’attività commerciale, non può utilizzare le prestazioni occasionali in quanto non riguardano le attività di tipo commerciale ma solo le attività professionali. Deve assolutamente aprire partita Iva per proseguire l’attività. L’alternativa è la collaborazione occasionale ma difficilmente per queste attività i condomini assumono, è preferibile chi opera con partita Iva. Valuti l’opportunità e i vantaggi del regime forfettario. In questo modo avrebbe un regime agevolato.

      • Salve,
        orientativamente quali sono i costi fissi e variabili per anno sul regime forfettario avendo già un lavoro a tempo indeterminato con orario parziale (30h settimanale) ?
        Grazie

        • Fiscomania

          I costi dipendono dall’attività che vuole svolgere, professionale o commerciale. Per i professionisti imposte e contributi sono in percentuale sul reddito, non ci sono costi fissi. Per le attività commerciali i costi fissi sono i diritti alla Camera di commercio per €. 100 annue circa e i contributi fissi Inps per circa €. 3.600 annue.

  111. Buonasera, sono lavoratore dipendente (23 mila euro) e quest’anno ho anche fatto una prestazione occasionale, sempre alla mia azienda, per 2500 euro (2000 + 500 di ritenuta).
    Da quel poco che ho capito della precompilata il mio reddito 2016 è pari a 25500 e l’irpef viene calcolata su questo importo. Ma i 500 euro di ritenuta dove sono finiti? Ovvero, per semplificare, sui 2500 di prest. occasionale ci pago 500 euro di ritenuta + 600 euro di irpef (per semplificare, il 25% di 2500)?
    Grazie

    • Fiscomania

      I 500 euro sono una ritenuta che dovrà inserire nel 730 a riduzione dell’Irpef dovuta.

      • E’ quello che credevo anche io ma nel 730 precompilato il recupero delle 500 euro non configura. Dove dovrei trovarlo sulla parte “prospetto di liquidazione relativo all’assistenza fiscale prestata”? Poichè questi 500 euro sono nel quadro D5 (giustamente) ma poi non le ritrovo più!

        • Fiscomania

          Deve verificare che quando indicato nella CU corrisponda alla dichiarazione precompilata. Faccia attenzione a non commettere errori.

  112. Buonasera, al momento sono disoccupata e vorrei intraprendere un’attività di cuoca a domicilio. inizialmente si tratterebbe di organizzare alcune serate (2-3 al massimo fino a settembre) presso un bar con cucina dove lavorerei in piena autonomia. in questo caso emetterei ricevuta con ritenuta d’acconto, il gestore del bar si occuperebbe di pagare l’f24 al 16 del mese successivo e le ricevute finirebbero nella mia dichiarazione dei redditi del prossimo anno. se nel frattempo dovessi fare cene a domicilio presso privati, emetterei ricevute senza la ritenuta, e anche queste andranno incluse nella mia dichiarazione dei redditi l’anno prossimo? è corretto? ringrazio anticipatamente

    • Fiscomania

      Bisogna fare molta attenzione quando si manipola il cibo. Non si possono fare in questo caso prestazioni occasionali. Se si decide di lavorare in autonomia lo si deve fare professionalmente, fatturando l’operazione, seguendo i vari corsi che consentono di poter maneggiare il cibo per terzi (vedi HACCP), ed eventualmente avere un’assicurazione per eventuali danni causati a terzi. Senza questi aspetti si è totalmente fuori regola. Le sconsiglio vivamente di effettuare questa cosa senza essere in regola.

  113. Salve,

    Volevo chiedervi se e’ possibile effettuare una ricevuta occasionale nei confronti di una scuola statale (quindi un organo dello stato) per un progetto che duri 32 ore distribuite in una settimana come progetto scolastico .

  114. buongiorno, ho effettuato prestazioni occasionale lo scorso anno per 5000 euro e le ho riportate in dichiarazione dei redditi con ritenuta del 20%, adesso nel 2017 ho effettuato nel mese di marzo ed aprile di nuovo una prestazione occasionale stesso committente il quale dopo avermela pagata con ritenuta adesso mi chiede l’apertura della p.iva per un totale di fatturato annuo di 10.000 euro. DOMANDE:
    1- Ci sono problemi per aver effettuato due prestazione occasionali stesso committente anche se in anni diversi?
    2- dopo aver firmato ricevuta per anno 2017 prestazione occasionale, posso aprire p.iva e fatturare 10.000 euro?
    3- che costi avro’ fatturando 10.000 euro?

    grazie

    • Fiscomania

      Aprire partita Iva è obbligatorio quando come nel suo caso si effettuano prestazioni continuative nel tempo. Può aprire partita Iva sfruttando i vantaggi del regime forfettario. Non vi sono problemi se ha già emesso prestazioni occasionali. I costi sono proporzionali al suo fatturato (imposte 5% e contributi 25,72). Se vuole la contatto in privato per un preventivo.

  115. Buongiorno.
    Spiego brevemente la mia situazione. Da Gennaio lavoro presso l’ufficio turistico gestito dall’associazione Pro Loco, UNPLI. Mi è stato detto potevo lavorare a ritenuta d’acconto emettendo ogni mese una ricevuta, ma mi rendo conto solo oggi che tutto ciò non era legalmente possibile. Ora io ho raggiunto la soglia dei 5000€ lordi, ho avvisato il committente ma non ho ricevuto un riscontro. Il committente vorrebbe proseguire fino a fine settembre con questa modalità di ricevuta mensile ignorando la Gestione Separata d’imposta e il limite lavorativo di 30 giorni. Come posso fare?

    • Fiscomania

      L’unica cosa che può fare è rifiutare il lavoro. L’alternativa è aprire partita Iva e proseguire come professionista. Un’attività che prosegue di mese in mese non può essere attività occasionale. Il committente ha delle responsabilità in tutto questo ad anche lei se prosegue. Se vuole proseguire con questa modalità di lavoro, sempre che non arrivino controlli, dovrà versare lei tutte le ritenute Inps, cosa che non è corretta.

      • Intanto grazie mille per il supporto e la risposta.
        Il problema è che al momento non ho alternative, in quanto è l’unico lavoro che ho. Se dovessero arrivare controlli a cosa vado incontro io? Posso denunciare il fatto o rischio sanzioni anch’io? Mi proposero partita iva ma la paga misera non mi consente una sostenibilità. Sono molto, molto tentata dal lasciare tutto ma ho paura di non trovare altro

        • Fiscomania

          Quello che rischia lei è la mancata apertura della partita Iva. Può benissimo denunciare il fatto, ma le probabilità che facciano qualcosa sono minime. Perché non tenta la strada della partita Iva, usufruendo del regime forfettario ha una tassazione più bassa rispetto a quella della prestazione occasionale e comunque i contributi da versare sono in percentuale al reddito. Se poi in futuro non dovesse trovare altro ha sempre la possibilità di chiuderla. Nel frattempo potrebbe pensare a qualche attività da fare come freelance (traduzioni, ripetizioni, assistente virtuale, etc).

          • In cosa constiste una sanzione per mancata apertura della partita Iva?
            Grz

          • Fiscomania

            In una sanzione per violazione formale di qualche centinaia di euro e la richiesta dell’Iva dovuta su ogni operazione effettuata per la quale non si aperto partita Iva.

          • purtroppo la paga mensile non mi permetterebbe di poter sostenere la spesa della partita iva, in quanto il lavoro sarebbe concepito come lavoro dipendente. Scusi la poca conoscenza ma in cosa consisterebbe versare tutte le ritenute INPS? Sono i famosi 1/3 a carico mio e 2/3 a carico loro?

          • Fiscomania

            Dovrà versare tutto lei, compreso l’importo a loro carico. Per questo le dico di non proseguire in questo modo.

  116. Buongiorno, compleimenti per l’articolo.
    Sono dipendente a tempo indeterminato di un’azienda ma vorrei propormi per un’attività occasionale 5 weekend ad agosto in un altro settore.
    Diciamo che attualmente guadagno 1330€ lorde al mese tassate al 33% (quindi 1000€ netti al mese).
    Se per questa attività occasionale guadagnassi 100€ lordi a weekend (totale 500€ lordi con ritenuta d’acconto sarebbero 400€). A questo punto immagino che dovrei mettere nella prossima dichiarazione questi soldi (400€ o 500€?). Su questi soldi potrei chiedere un rimborso oppure dovrei pagare la differenza tra la ritenuta d’acconto (20%) e l’iposta attualmente versata (33%)?

    • Fiscomania

      Lei dovrà dichiarare importo lordo e ritenuta subita in dichiarazione. Quasi certamente dovrà pagare l’Irpef maggiore dovuta su questi redditi.

  117. Buonasera e grazie anticipatamente per il tempo e la cortesia a me dedicati: mia moglie svolge attività di promoter con due agenzie. Una applica il CONTRATTO DI COLLABORAZIONE AUTONOMA OCCASIONALE ed ogni volta firma autocertificazione per il non raggiungimento del limite dei 5000 euro,l’altra invia ogni mese (quando lavora il mese precedente) busta paga con contratto COMMERCIO CONFESERCENTI PER OPERAI INTERMITTENTI dove risultano anche i contributi INPS al 9,19 e ritenute IRPEF al 23%. La mia domanda è: nel caso di sforamento dei 5000 euro oltre a comunicare al committente lo sforamento devo iscrivere mia moglie anche alla gestione separata inps? Grazie

    • Fiscomania

      Nel caso di superamento della soglia sono dovuti contributi previdenziali alla gestione separata che saranno trattenuti dal committente e versati. Naturalmente è necessaria l’iscrizione alla gestione separata Inps. Faccia attenzione al fatto che se l’attività di lavoro è continuativa nel tempo per essere in regola con la normativa fiscale è necessario operare con partita Iva.

  118. Salve! Mi aggiungo ai complimenti! Articolo davvero utile! Tuttavia non mi è chiaro completamente se ciò che mi è stato proposto è riconducibile o no ad una prestazione occasionale. Nei prossimi mesi ho l’occasione di svolgere delle ore di docenza distribuite su alcuni giorni in aula presso un ente di formazione. Sono dipendente di P.A. e svolgerei l’incarico nel tempo libero e quindi ho fissato io giornate ed orari. I compensi sono entro i limiti. Si tratta davvero di prestazione occasionale anche se sarà svolta presso la sede del committente e per alcuni giorni, anche se pianificati in date ed orari in base alle mie disponibilità? Grazie

    • Fiscomania

      Lei sta esercitando un’attività professionale, in modo autonomo. Quello a cui deve fare attenzione è il fatto che l’attività resti occasionale. Occasionale significa sporadica. Se fa un’attività nel tempo libero ma la stessa si protrae nel tempo. Ad esempio tutti i sabati per 6 mesi all’anno, l’attività diventa continuativa nel tempo e non più occasionale.

  119. Salve, mio figlio, studente di 20 anni quest’anno ha forse trovato da occuparsiin qualche sporadica attività che intende regolarizzare con “Collaborazioni Occasionali”. Essendo lui per il fisco ancora a mio carico, esiste una soglia di prestazioni occasionali per evitare che io perda le detrazioni previste per il figlio a carico?
    Grazie

  120. Salve,
    un collaboratore occasionel nel corso del 2016 ha superato i 5.000 euro, ora l’azienda deve versare il 27,72% dell’eccedenza con codice CXX (in ritardo).
    Al collaboratore ho già rilasciato la CU, devo dargli un’altra certificazione per il contributo versato?
    La ringrazio per la risposta

  121. Buongiorno , complimenti per la chiarezza delle informazioni … volevo porvi alcune domande..
    Ho chiesto da circa 1 settimana l indennità di disuccupazione perché non ho avuto il rinnovo di un contratto per l azienda per cui lavoravo . Al contempo Dal 2013 sono liquidatore di un Srl con una indennità annua di 1500€ + 8% sul valore di vendita di un immobile appena venduto (a gennaio 2017) per 25000€
    Adesso sono in fase di compilare assieme al consulente del bilancio finale di liquidazione e ho chiesto al consulente se nel percepire questi compensi perderò il diritto alla disoccupazione…da premrpettere che negli anni non ho percepito nulla perché per patto espresso coi soci avrei riscosso i compensi a fine liquidazione per mancanza di liquida societaria..
    Come appena detto a breve (settembre ottobre ) approveremo il bilancio finale ed il consulente mi dice (ma non mi è sembrato sicuro) che configurandosi come un co.co.co. nulla a che fare con lindennita di disoccuoazione e che non devo preoccuparmi.. percepirò circa 9500 € lordi ma la competenza dell’anno sarebbe di soli 1500+8%(25000€)= 3500…
    qual é il giusto approccio per fare tutto in regola col fisco .?
    Perderò lindennita di disoccupazione.. ?

  122. Buongiorno.
    Un committente (Srl) mi ha pagato una somma di 300€ con ritenuta d’acconto, ma nel mio 730 precompilato non lo trovo. Io ho emesso ricevuta con marca da bollo da 2€.
    Posso comunque dichiarare l’importo e recuperare la ritenuta? Oppure l’agenzia delle entrate me lo contesterà?
    Grazie dell’aiuto

  123. Buonasera, grazie per aver condiviso la vostra conoscenza in materia con tale chiarezza.
    Da neofita chiedo conferma per quanto segue; nel caso in cui un soggetto SENZA partita IVA presta un’opera occasionale ad un altro soggetto SENZA partita IVA per un valore complessivo comunque superiore a 77,46 euro:
    – (1) il prestatore d’opera è tenuto ad inviare una ricevuta non fiscale con numero, marca da bollo (che presenta data precedente rispetto al pagamento) e indicazione della data che sarà postuma rispetto al giorno dell’effettuato pagamento da parte del committente;
    – (2) nella ricevuta è indicato l’importo lordo, meno la ritenuta d’acconto del 20% e quindi l’importo netto che dovrà pagare il committente;
    – (3) non è necessario scrivere un contratto che fissa alcuni termini tra prestatore d’opera e committente.

    Affermazioni giuste?
    Inoltre, è necessario da parte del prestatore d’opera emettere una “notula” per richiedere il pagamento prima che questo sia effettivamente emesso dal committente?

    Inoltre, nel caso specifico, il committente avendo richiesto una prestazione della durata di circa 15 giorni per un importo complessivo che si avvicina al migliaio di euro, ha richiesto la possibilità di rateizzare. Come è possibile eventualmente gestire questa peculiarità? Si emettono ad es. 3 ricevute per tre trance di pagamento? oppure si emette un’unica ricevuta indicando quando sono stati effettuati i pagamenti? Lo stesso per un’eventuale notula.

    Grazie in anticipo per l’attenzione e la disponibilità

    • Fiscomania

      Tra due privati non si applica ritenuta di acconto. La ricevuta si emette al momento del pagamento. Il contratto regola il pagamento del compenso. In caso di rateizzo si emettono tante ricevute quante le rate di pagamento.

  124. Salve premetto che ancora non ho iniziato, ma vorrei capire .. Io dovrei trovare clienti e persuaderli a comprare, poi l’azienda interviene e fa il resto col cliente(il tutto avviene a tutti i livelli solo ed esclusivamente via bonifici bancari, esclusivamente). Dopo l’azienda, mi da la mia parte..e rende noto tutto legalmente che mi da la mia parte e, io poi , sono responsabilizzato a fare il 730 dove menzionerò tali entrate. Quale la mia figura? In che situazione entro dal punto di vista tasse? Vi spono riferimenti concreti da cui attingere info per capire quanto pagherei, o piu o meno da quanto a quanto?Spero di essere stato chiaro..
    Grazie

    • Fiscomania

      Quello che lei vuole fare è la figura dell’agente o rappresentante di commercio. Figura che deve esercitare con partita Iva se vuole essere in regola con la normativa fiscale e previdenziale. Quello che le ha detto l’azienda è sbagliato, non le garantisce alcuna tutela. Se vuole fare le cose per bene deve operare come agente di commercio.

  125. Buongiorno, ho letto l’articolo e mi complimento per la chiarezza e la semplicità con cui avete trattato l’argomento. Ho svolto una docenza per un corso professionale finanziato da FormaTemp con lettera di incarico di una società privata; nella medesima lettera di incarico era indicato che “sarà riconosciuto al docente il corrispettivo per l’attività effettivamente svolta e gli sarà accreditato e liquidato a ricezione pagamento ente finanziatore”.

    Non essendo titolare di partita iva devo fare una ricevuta per prestazione occasionale a ritenuta d’acconto, ho visto il Vostro modello di ricevuta per prestazione occasionale e vorrei avere un chiarimento sulla parte di testo “Il sottoscritto …… dichiara di ricevere la somma lorda di euro (….)”.

    Siccome non ho ancora ricevuto il pagamento, la formula che è stata utilizzata nel modello deve essere lasciata così come la leggo oppure deve essere modificata/eliminata?

    Grazie.

    • Fiscomania

      La ricevuta serve per certificare il pagamento. Per questo la si emette dopo e non prima che si deve essere pagati. Emettere la ricevuta prima equivale a dare quietanza di pagamento al committente, che teoricamente avrebbe titolo per non doverla pagare più. Credo di avere reso l’idea. Se deve mandare un documento per farsi pagare deve indicare l’importo che dovrà ricevere, ma non potrà chiamare quel documento “ricevuta”.

      • Grazie per la spiegazione. Chiedo se abbiate un modello di notula per prestazione occasionale che possa utilizzare.

        • Fiscomania

          Può utilizzare il modello della ricevuta modificandolo.

          • Posso chiedere se mi potreste suggerire come modificarlo in modo da non incorrere in errori?

          • Fiscomania

            Tolga l’indicazione “ricevuta”. Al posto della indicazione che si sono percepiti compensi potrà indicare che “con il presente documento si richiede il pagamento del compenso pattuito in ….. euro alle seguenti coordinate”.

  126. Salve, avrei bisogno di capire se la ritenuta d’acconto può essere utilizzata per un sedicenne che saltuariamente fa dei lavori per un’azienda informatica. Ogni tanto, al sabato visto che va ancora a scuola, esegue qualche attività al computer, è possibile percorrere la strada della ritenuta d’acconto per il pagamento?

  127. Andrea Borzacchini

    Buongiorno e grazie per le esaurienti spiegazioni. Ho tuttavia un dubbio, che mi deriva dal fatto di aver ricevuto solo i contratti relativi alla prestazione occasionale per maggio e giugno, in cui la somma erogata era dichiarata in € 1500. Faccio presente che il contratto è stato firmato da me e dal datore di lavoro, al contrario NON ho mai ricevuto alcuna ricevuta. Ho lavorato dal 10 maggio al 31 maggio (1° contratto) e poi dal 1° giugno al 13 (secondo contratto, sempre con lo stesso datore) – sabati e domeniche esclusi.
    Il rapporto è stato poi interrotto unilateralmente dal datore di lavoro.
    Le mie domande sono le seguenti:
    1- Ho diritto ad ottenere la ricevuta sul modello di quella da voi allegata? Nel caso la risposta sia positiva, posso richiederla entro quanto tempo? La marca da bollo deve apporla il datore di lavoro o io?
    2- Nella ricevuta vengono indicate le ore ed il compenso per ora lavorata?
    3- Se l’importo indicato nel contratto è di 1500 €, è questo riferito alla somma netta o lorda? E va presa in considerazione totalmente o calibrata sul numero di ore effettivamente lavorate? Questo perché, per l’appunto, ho lavorato non per un mese intero ma a maggio per 20 giorni e a giugno per meno di una decina, e dunque mi è stato fatto un bonifico per circa 800 €.

    • Fiscomania

      Se il contratto che ha firmato riguarda una prestazione occasionale è totalmente fuori regola sia lei che il datore di lavoro. LA durata del rapporto e la direzione del datore di lavoro fanno si che lei abbia lavorato come dipendente e non come professionista. Ha rischiamo molto sia lei che il suo datore di lavoro. Non faccia altri contratti in questo modo. Se poi, invece, si tratta di contratto di collaborazione continuativa le cose cambiano, ma l’argomento è fuori dall’articolo.

      • Chiedo scusa, ma perché sarebbe fuori regola? E per quanto riguarda le altre domande, specie sul fatto che possa richiedere interamente i 1500 €, cosa mi dite? Grazie mille

        • Fiscomania

          Perché quello che ha firmato è un contratto che simula un lavoro dipendente, e perché la sua attività non è di lavoro autonomo.

  128. Buongiono un’azienda di servizi catering che sporadicamente ha bisogno di un cameriere mi ha offerto di stipulare con loro un contratto occasionale appunto come cameriere, volevo sapere se è una cosa fattibile secondo lei (non possono utilizzare i nuovi voucher perchè sopra i 5 dipendenti) e il contratto può essere fatto per 6 mesi.
    Grazie per la risposta
    Enrica

    • Fiscomania

      Non è lavoro occasionale questo, ma un contratto da lavoro dipendente mascherato. L’azienda rischia sanzioni, lei non avrebbe titolo di trovarsi nel locale a fare il cameriere.

  129. Complimenti per il sito, volevo chiederLE alcune delucidazioni, scusi per le eventuali banalità

    1) La definizione dice: “qualsiasi attività di lavoro caratterizzata dall’assenza di abitualità, professionalità, continuità e coordinazione”. Cosa si intende per assenza di professionalità, che non si deve essere iscritti ad albi professionali?

    2) Leggo tra i commenti: L’occasionalità è legata ad attività che non si ripetono nel tempo: cioè posso fare quell’attività solo una volta quindi? o è da intendersi il ripetersi a intervalli prestabiliti?

    3)Faccio un esempio per fugare ogni dubbio

    Eseguo una prestazione (diciamo realizzazione grafica di una brochure) per il committente A a gennaio per un lordo di € 2500 e una a novembre di € 2000 sempre per il committente A (per un’altra brochure). Posso tranquillamente fare le ricevute per prestazione occasionale?

    4) L’anno prossimo probabilmente capiterà la stessa cosa magari non negli stessi periodi, ma sempre 2 -3 volte l’anno; posso continuare con la prestazione occasionale? Non ho indicato i giorni impiegati perchè mi pare di capire che non ci sia più il limite dei 30 giorni

    Grazie

    • Fiscomania

      Finché si tratta di prestazioni che effettua massimo due o tre volte all’anno può emettere ricevute, ma se la prestazione viene ripetuta anche ad intervalli di tempo, allora la stessa presenta i requisiti dell’abitualità e nel caso si devono adottare soluzioni diverse.

  130. Buongiorno
    Una SNC gestisce una piscina per la stagione estiva.
    Vorrebbe organizzare corsi di nuoto dal lunedì al giovedì per i mesi di Luglio e Agosto direttamente gestiti da un istruttore di nuoto ( senza Partita IVA) che da Ottobre a Giugno collabora con una ASD e che il venerdì, sabato e domenica lavora come Bagnino con contratto di lavoro subordinato presso un’altra Piscina gestita da una società commerciale.
    E’ possibile in questo caso instaurare un Contratto di Collaborazione Occasionale ( si riconosce all’istruttore un importo di 12,00€ per ogni ora di lezione di nuoto – gli orari delle lezioni saranno gestiti direttamente dall’istruttore)?
    Ringrazio fin d’ora per la cortese risposta.
    Martina Riccardi

    • Fiscomania

      Salve Martina, è impossibile utilizzare le prestazioni occasionali in questo caso, non sarebbe un’attività occasionale se si ripete ogni giorno, e l’attività non sarebbe autonoma. Se attiveranno i voucher potrete usare quelli.

  131. Salve, attualmente sono disoccupato e percepisco la naspi da un anno… mi hanno proposto di fare una prestazione occasionale per soli due mesi a circa 1000€ al mese .. quindi in totale (2000€ + rimborso spese)..
    se dovessi accettare perderei la disoccupazione o mi verrà decurtata??
    grazie in anticipo per la risposta.
    Saluti

    • Fiscomania

      Se la prestazione occasionale dura due mesi, come fa ad essere occasionale? E’ ovvio che in questi casi il datore di lavoro sfrutta impropriamente la prestazione occasionale per evitare di pagarle i contributi da lavoro dipendente. Questo rende sia lei che il datore di lavoro passibili di sanzioni. Capisco la situazione, ma il mio consiglio è di chiedere a sua tutela un contratto assimilato a quello di lavoro dipendente.

  132. Salve, ho letto con molto interesse le risposte che Lei ha fornito, ma onde evitare errori le riporto il mio caso, mia moglie ha prestato negli anni 2013, 2015 e 2016 lavoro occasionale (ATTIVITA’ DI INTRATTENIMENTO E DI DIVERTIMENTO) per il quale ha percepito una ritenuta d’acconto di € 250 nel 2013, € 1888 nel 2015 e € 1875 nel 2016. Premesso che sono un lavoratore dipendente e che mia moglie è a mio carico posso inserire l’importo del 2016 nel mio 730 per recuperare il credito d’imposta? E per gli anni 2013 e 2015 posso ancora recuperare il credito.
    Grazie.

    • Fiscomania

      Tale reddito deve essere indicato, per il 2016, da sua moglie, che dovrà presentare autonoma dichiarazione dei redditi. Se ha con se la documentazione e le certificazioni degli anni precedenti potrà comunque recuperare i crediti precedenti.

  133. Buonasera, ho una regolare Partita Iva come artigiano (sviluppo software e siti web).
    Quest’anno ed ho avuto la possibilità di progettare delle attività formative per una scuola. Le attività in questione sono legate al teatro, alla musica e quindi non hanno alcun collegamento con la mia attività principale. Per questi due incarichi, il cui compenso non supera i 5.000,00 lordi, posso emettere prestazione occasionale?
    Grazie

  134. Simone Tonelli

    Buonasera, sono il titolare di una ditta unipersonale che svolge pulizie presso gli uffici di una Spa. Volendo andare in ferie senza interrompere il servizio, non esistendo più i voucher, come mi posso muovere?
    Assumendo un dipendente in qualsiasi forma avrei l’obbligo ai sensi del d.lgs 81/08 di nominare un RSPP e redigere un documento di valutazione dei rischi. Lo stesso discasi per ricorrere al lavoro in somministrazione, tramite agenzia. Posto che non riesco a frequentare in tempo utile il corso di 16 ore abilitante il datore di lavoro a svolgere in proprio le funzioni del servizio prevenzione e protezione, e che mi rifiuto di comprare su internet un DVR fasullo tanto per aver il pezzo di carta, che possibilità, oltre a rinunciare alle ferie, mi restano? Subappaltare ad altra ditta, non pare percorribile (per 15 giorni, le ditte che ho provato ad interpellare non hanno interesse)
    grazie
    saluti.

    • Fiscomania

      C’è la nuova disciplina sul lavoro Occasionale. Può utilizzare quella, proprio oggi esce un articolo dedicato sul sito. La invito a leggerlo.

  135. Giovanni Garritano

    Salve, per una prestazione occasionale come MIMO in un teatro mi sono state imposte con il 20% anche per le Previdenziali per un totale del più nel 30% Mi hanno detto che per i mimi funziona diversamente. Vi hanno fatto aderire al Regime dei minimi e regime ordinario pur. Essendo un lavoro occasionale. Lei mi può spiegare meglio e riportarmi alla legislatura che permette a loro di impormi più del 30% sul compenso lordo? Io non ho superato i 5000 annui.

    • Fiscomania

      E’ una disciplina diversa, perché ci sono ritenute Enpals a suo carico. Trattandosi di argomento non inerente all’articolo non mi dilungo per non creare confusione.

  136. Buongiorno, ho dei dubbi su come venga inquadrata l’attività di prestazione occasionale tramite ritenuta d’acconto. Viene considerata attività autonoma, parasubordinata o lavoro occasionale di tipo accessorio? La ringrazio

  137. Buongiorno,
    volevo chiedervi se secondo voi la prestazione occasionale è compatibile con un tirocinio retribuito per disoccupati. In particolare mi riferisco al bando per tirocini nei paesi del cratere sismico nella regione Marche, visto che sul bando non si accenna a nulla in proposito.
    Grazie.

  138. Buon giorno,
    tra qualche mese andrò in pensione. Ho però ricevuto proposte per elaborare documenti inerenti la Sicurezza Aziendale e fare formazione sulla Sicurezza al personale,(sono abilitato come formatore ed RSPP) da alcune società in modo assolutamente saltuario.
    Potrò utilizzare la ritenuta d’acconto ? Grazie per l’attenzione

    • Fiscomania

      Dipende da quante proposte e collaborazioni avrà durante l’anno. Il discrimine è questo, se ci saranno più collaborazioni dovrà operare con partita Iva.

  139. Buonasera,
    sono un avvocato, sono iscritta all’albo e ho regolare partita IVA.
    Posso svolgere attività di consulenza legale non continuativa per una società, o alternativamente effettuare attività parimenti saltuarie e non continuative ma che esulano dal campo legale?
    Dovrei emettere regolare fattura secondo la numerazione progressiva?
    La ringrazio in anticipo

    • Fiscomania

      In questi casi dovrà continuare ad emettere fattura, ma con modalità diverse rispetto a quelle che compila normalmente come avvocato. Non ha un commercialista che la segue per gli adempimenti fiscali e la consulenza? Se vuole posso mandarle un nostro preventivo.

  140. Buongiorno,
    io sono dipendente a tempo pieno di una SpA e mi è stato chiesto da una Srl di “sistemare” nel mio tempo libero la parte software di un paio di pc ormai lenti e vittime di virus. Posso emettere ricevuta con ritenuta senza avere partita iva? Se tra qualche mese la stessa Srl o un’altra mi chiedesse una prestazione simile posso ripeterla sempre senza partita iva? Grazie

    • Fiscomania

      Non può fare prestazioni senza partita Iva continuativamente, la prestazione occasionale è valida se l’attività non si ripete nel tempo, altrimenti occorre la partita Iva.

  141. Salve, vi ringrazio perchè l’articolo mi è stato molto utile per comprendere meglio cosa comporta il mio contratto.
    Io lavoro con una scuola privata da diversi anni con contratto di collaborazione occasionale. (Pertanto avrei superato il requisito dei 30 giorni…purtroppo però non mi sono state prospettate altre soluzioni da parte loro.)

    Nel 2016 ho superato di 2000 euro il limite dei 5000 e, pur lavorando solo con questa scuola, non sono stata avvertita da loro e io purtroppo non me ne sono accorta. Appena scoperto il superamento mi sono iscritta alla Gestione Separata e ho già emesso una fattura applicando la ritenuta del 20% e 1/3 dei contributi a mio carico.

    La mia preoccupazione è: come regolarizzo il 2016? Bonifico tardivo? Incorro in sanzioni?

    Grazie anticipatamente per la risposta!

  142. Buongiorno,
    complimenti per il sito molto utile e chiaro!

    Mio nipote è uno studente universitario, ha ricevuto una proposta da una casa editrice di fare le correzioni bozze per un libro scolastico attinente ai suoi studi, attività che vorrebbe effettuare presso il suo domicilio.

    E’ stato pattuito un compenso netto in ritenuta d’acconto di 800 euro e quindi un lordo di 960 euro.

    Dovrà poi fare la dichiarazione dei redditi?
    Ha senso fare la dichiarazione?
    Grazie 1000
    Fabio

    • Fiscomania

      Se non percepirà altri redditi può non presentare la dichiarazione dei redditi. Presentandola recupererà la ritenuta che gli applicherà la casa editrice.

  143. Buongiorno
    Sono proprietario di un daily 50q a pieno carico in conto proprio che uso per la mia attività..
    Il mio vicino ha della legna da ardere in vendita e mi chiede se la posso trasportarla. Premetto che saranno circa 3/4 viaggi/anno in cui lui vende direttamente a una terza persona. Posso fare il trasporto? Rientra come lavoro occasionale? Se cosi non fosse ce modo di viaggiare in regola senza paura di eventuali sanzioni?
    Grazie

    • Fiscomania

      Può farlo, ma non sotto la forma del lavoro autonomo occasionale, perché questa forma non rientra nella disciplina. Utilizzi le nuove forme di lavoro accessorio.

      • Buongiorno
        Ho un altro quesito..se compro legna lunga con regolare fattura e parte di essa volessi rivenderla tagliata per guadagnare qualcosa si può? Faccio una ricevuta non fiscale di vendita? Se si, ci sono limiti e dichiarazioni da fare tipo 730?
        Grazie

        • Fiscomania

          L’attività che lei vuole svolgere è commerciale, non può farla con prestazione occasionale, deve operare con partita Iva.

  144. Buongiorno, avrei bisogno di una consulenza. Ho un contratto da infermiere pubblico, sono un collezionista di bottiglie di vino vintage. Per migliorare la mia collezione, vorrei vendere su internet alcune bottiglie, per investire i ricavi per l’acquisto di altri pezzi più interessanti. Non supererei i 5000 euro annui. Per il Fisco e la legge italiana, posso farlo?

    • Fiscomania

      Per vendere online in modo continuativo bisogna operare come commercianti, altrimenti si è fuori dalle regole, amministrative, fiscali e contributive. Per maggiori info la contattiamo in privato.

  145. Gentilissimi, complimenti per la chiarezza dell’articolo.
    Ho un dubbio da esporvi che spero possiate chiarirmi in questa sede.

    Sono un docente di scuola con contratto a tempo determinato scaduto in data 12/7/2017 e mi accingo a fare richiesta Naspi come avevo già fatto l’anno scorso. So già che verrò riassunto a settembre dalla medesima scuola, per cui il periodo di copertura Naspi è indicativamente di 60gg, giorno più, giorno meno.

    Mi sono trovato però, nell’anno in corso, a effettuare tre prestazioni occasionali (traduzioni) in ritenuta d’acconto per un totale di 1.800€ netti (2.250€ lordi). Ho letto che, entro la soglia di 3.000€ netti non devo indicare, in sede di compilazione Naspi, detto introito.
    Non prevedo, allo stato attuale, di svolgere altre prestazioni occasionali, ma data la natura del lavoro non sono certo di non effettuarne da qui a fine 2017.
    Se, come detto, la Naspi dovrà coprire il periodo 12 luglio – 12 settembre, come mi devo comportare in caso effettuassi altre prestazioni occasionali entro la fine del 2017, ma a Naspi già chiusa, visto che verrò appunto ri-assunto a settembre dalla scuola? Potrei incorrere in sanzioni di qualche genere?

    – ovviamente si parla di prestazioni occasionali in ritenuta d’acconto senza sforare il reddito consentito per le prestazioni occasionali senza partita iva.

    Grazie.
    Mario I.

    • Fiscomania

      Prima di tutto non ci sono soglie per la prestazione occasionale. La prestazione è occasionale se non ripetitiva nel tempo. E’ ovvio che se continua a fare prestazioni occasionali il problema non è la naspi, ma il fatto che dovrà operare con partita Iva per essere in regola. Se le traduzioni le effettua dopo il periodo di chiusura della Naspi non ci sono problemi.

  146. Salve.vorrei sapere se uno in lavoro occasionale si fa male come bisogna comportarsi?o cosa succede?

    • Fiscomania

      Non ci sono coperture assicurative.

      • E nel caso che passa la finanza o qualche controllo?se faccio la ricevuta di 1000 euro la marca da bollo va messa in tutte e 2 le ricevute?
        il proprietario che compra gli oggetti che costruisco può scaricare con la ricevuta?

  147. con le nuove norme che riguardano le prestazioni di lavoro occasionali mi sembrava di aver capito che l’importo massimo da poter emettere sulla ricevuta fosse di 2.500 euro lordi per ogni committente e comunque non più di 5.000 euro lordi in un anno.mi potrebbe chiarire questo dubbio? Inoltre il lavoro occasionale potrebbe essere considerato tale anche se per la stessa prestazione sono costretto a emettere più ricevute? esempio : pagamento di acconti e quindi il saldo della stessa prestazione ma in tempi diversi?

    • Fiscomania

      Lei sta parlando del lavoro accessorio, non delle prestazioni occasionali, che non hanno subito alcuna modifica. Non bisogna fare confusione, sono due discipline diverse che riguardano ambiti lavorativi diversi.

  148. salve, leggo nell’ultimo commento che le prestazioni occasionali non hanno subito nessuna modifica… Azz ! A me pare invece che sono state stravolte e disciplinate in maniera tale da far desistere l’utilizzatore ad utilizzarle. La loro disciplina è contenuta nell’articolo 54-bis Decreto Legge n.50/2017, convertito dalla Legge n.96/2017. Una disciplina molto più stringente, soggetta a sanzioni (In caso di mancato rispetto dei limiti economici annuali previsti (2.500 euro netti in favore del medesimo utilizzatore) o della durata complessiva della prestazione con superamento delle 280 ore previste, salvo che per le pubbliche amministrazioni, il rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato). cliclavoro.gov.it/NormeContratti/Contratti/Pagine/Prestazioni-occasionali.aspx. Il Lavoro accessorio invece è stato abrogato. l lavoro accessorio è stato abrogato con il Decreto Legge n.25/2017 convertito dalla Legge n.49/2017. I voucher acquistati prima dell’entrata in vigore dello stesso decreto (17 marzo 2017) potranno essere utilizzati entro il 31 dicembre 2017 secondo la normativa illustrata in questa scheda. un vero è proprio DRAMMA ! Resta solo la partita iva o l’avventura informatica della piattaforma PRESTO ma con lo stringente l’imite di 5000 per l’utilizzatore

    • Fiscomania

      Ripeto nuovamente: non è la disciplina del lavoro autonomo occasionale che è stata oggetto di modifica, ma la disciplina del lavoro accessorio, che è stata abrogata e sostituita, come lei ha indicato nel commento. Il lavoro occasionale è disciplinato dal codice civile dal Tuir e dal Inps. Nessuno di queste discipline è stata oggetto di modifica, pertanto la prestazione occasionale rimane in vigore con le stesse regole. Il lavoro accessorio, invece, è cambiato. Al posto dei voucher è possibile utilizzare la piattaforma PrestO’. Ripeto, la prestazione di lavoro autonomo occasionale esiste ancora.

      • Il avoro autonomo occasionale, come lei lo chiama, ora rientra nella nuova disciplina delle PRESTAZIONI OCCASIONALI come può facilmente vedere sul sito del ministero del lavoro cliclavoro.gov.it/NormeContratti/Contratti/Pagine/Prestazioni-occasionali.aspx (La loro disciplina è contenuta nell’articolo 54-bis Decreto Legge n.50/2017, convertito dalla Legge n.96/2017). La piattaforma PRESTO non l’hanno creata per sport !

        • Fiscomania

          Come nel caso dei voucher legati al lavoro accessorio, lavoro autonomo occasionale e lavoro accessorio coesistevano, anche adesso, con la nuova normativa coesistono, in quanto questa nuova normava ha sostituito i voucher legati al lavoro accessorio.

      • il lavoro autonomo occasionale, è ovvio che è ovvio che è disciplinato dal codice civille come del resto anche altri contratti, ma ora rientra nella disciplina delle PRESTAZIONI OCCASIONALI come si legge chiamaramente dal sito del Ministero del Lavoro cliclavoro.gov.it/NormeContratti/Contratti/Pagine/Prestazioni-occasionali.aspx . La disciplina è stata putroppo notevolmente modificata. Hanno creato il Libretto Famiglia e I contratti di prestazione occasionale che hanno come possibili utilizzatori le microimprese con non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato. Ps: non eliminate anche questo commento per favore ! Mi piacerebbe tanto essere in ERRORE

        • Fiscomania

          Nessun suo commento è stato eliminato, sono tutti pubblicati. Come può leggere anche lei, nell’articolo si parla di normativa previgente riferita al lavoro accessorio, quindi è evidente come questa nuova normativa vada a sostituire quella dei voucher, legati al lavoro occasionale accessorio.

  149. Buongiorno,
    Faccio il cameriere in un ristorante con contratto a chiamata. Ho però anche qualche prestazione occasionale in ritenuta d’acconto. Ho appena superato la soglia dei 5.000 per 1,3 euro, quindi dovrò fare la dichiarazione dei redditi. Le mie domande sono le seguenti;
    – Devo iscrivermi alla gestione separata anche per una somma così esigua?
    – Il lavoro di cameriere a chiamata e le prestazioni occasionali rientrano nello stesso limite dei 5.000?

    • Fiscomania

      Le due attività non rientrano nello stesso limite. E’ obbligato alla presentazione della dichiarazione e l’iscrizione all’Inps avrebbe dovuto farla prima in modo da concordare con il committente le ritenute previdenziali da applicare sugli importi sopra la soglia.

  150. Salve, vorrei sapere se è strettamente indispensabile il numero progressivo nella notula di ricevuta per prestazioni occasionali, non ho letto da nessuna parte questa norma, cosa riscontrabile, invece, per fatture per attività con partita IVA.
    Grazie

  151. Buon giorno . Ho la Piva regime minimi come assistente sociale colaboro con i vari strutture Rsa a chemata mi capita di andare a portare e assistenza del paziente a fare una visita medica specialistica al ospedale acompagniadolo con la mia macchina uso proprio ogni giorno una struttura diversa. NOTA non né ho nessun contratto di nessun tipo . Come viene definito .Grazie

  152. Buongiorno.
    Ho lavorato negli ultimi 6 mesi con un’azienda sotto prestazione occasionale. Con l’ultimo pagamento di Luglio, sforiamo di circa 100€ la soglia dei 5.000€. In parallelo a queste prestazioni occasionali, ho anche un contratto da lavoratore dipendente indeterminato con un’altra azienda. Questo implica che sono già iscritto alla gestione separata dell’inps, è corretto?

    Cosa devo fare in questo caso?

  153. Buongiorno. Complimenti per l’articolo superdettagliato ed esauriente. Avrei però un dubbio sulla mia situazione.

    Al momento sono disoccupato e ho trovato un lavoretto online per un’azienda estera che mi pagherebbe per trascrivere dei testi di alcune canzoni (circa 5€ per ogni canzone). Il pagamento avviene una volta raggiunta la soglia dei 50€ (quindi dopo circa 10 canzoni trascritte). L’azienda ha detto che qualsiasi adempimento fiscale è esclusivamente responsabilità mia (loro se ne lavano le mani, diciamo).

    Per fare un lavoretto di questo genere sarei obbligato ad aprire una partita IVA (–> lasciar perdere)? Oppure se nel corso di un anno trascrivo un numero molto limitato di canzoni (ipotizziamo una ventina, venendo pagato quindi un paio di volte) può configurarsi come attività occasionale?

    Grazie in anticipo.

    • Fiscomania

      Dipende tutto dal suo impegno. Se fa questa attività occasionalmente e percepirà una o due volte all’anno il compenso, non è necessario aprire partita Iva, ma se l’attività diventasse continuativa e i pagamenti si susseguono costantemente nel tempo dovrà operare obbligatoriamente con partita Iva. Nel caso siamo a disposizione per i suoi adempimenti fiscali.

      • Grazie mille per la risposta. Un ultimo dubbio: visto che l’azienda lascia interamente ai “collaboratori” il compito di provvedere agli obblighi fiscali e si limita a recapitare i 50€ una volta raggiunta la soglia limite, come faccio a pagare le tasse su quella somma? Perché anche emettendo una ricevuta non fiscale del valore di 50€ lordi e ritenuta del 20%, io però incasserei interamente quei 50€; mentre se emettessi una ricevuta del valore di 62,50€ lordi e 50€ netti, l’azienda non si occuperebbe di pagare le tasse dovute perché non lo fa per politica aziendale.

        • Fiscomania

          Quando il committente è estero non c’è ritenuta. Le tasse le paga in dichiarazione dei redditi. Si faccia assistere da un Commercialista per evitare errori. Se vuole siamo a disposizione.

  154. Buongiorno,

    Ho iniziato a lavorare in Italia in dicembre in una scuola di lingua. Loro mi hanno mandati nelle scuole della regione come lettrice. Mi hanno detto che avrei un contratto di prestazione occasionale, perche non facevo tante ore. Ancora adesso non ho visto questo contratto… Anche se me hanno pagato (1300 euro per l’anno scolastico passato). Mi hanno detto che l’avrei in aprile prossimo quando chiudono i conti dell’anno scorso. Cosa che mi sembra un cosa alla limite della legalità… (il capo della struttura è in ospedale da 8 mesi e mi dicono che è la sola personne che potrei firmarlo)
    Il problema è che vorrei installarmi officialemente in Italia, chiedere la residenza e tutti fatti burocratichi legati (assistenza sanitaria). Non posso essere qui e conservare il mio indirizzo fiscale nel mio paese di origine…
    Questo contratto mi permette la residenza? Mi considero ancora disoccupata visto che non ho firmato niente… e come disoccupata dovrei avere 5800 e qualcosa sul mon conto. Quindi è di più che posso avere al massimo con questo contratto (5000). E mi chiedo se quando accetterano di darmelo, sara considerato come caduto, perche non più in attività? (anche se me hanno detto che hanno bisogno di me anche l’anno prossimo)
    E l’assitenza sanitaria? con questo tipo di contratto potrei avere il diritto all’ASL?
    o devo pagarmi un assicurazione privata?
    Sarei pronta a farmi una partita iva (se ho più ore…) ma per questo devo avere la residenza…
    Per me, quest’administrazione, è il cane che si morde la coda…

    La ringrazio per le sue risposte

    • Fiscomania

      Per attività continuativa, non si può fare un contratto di prestazione occasionale. Il suo datore di lavoro non le sta dicendo le come stanno. Questo tipo di contratto non le permette di avere le tutele di un contratto di lavoro, quindi non riuscirà ad ottenere quello che vuole. Le alternative sono l’assunzione con un contratto assimilato a quello dipendente o l’apertura di una partita Iva. La partita Iva può aprirla anche da non residente. Se vuole siamo a disposizione per aiutarla in tutti gli adempimenti fiscali.

  155. Buongiorno sono uno studente di architettura ed ho iniziato una piccola attività di consulenza per programmi di grafica. Finora ho fatto un paio di lavoretti con privati ed ho rilasciato regolare ricevuta. Ho incassato sinora circa €500. Considerando che i miei committenti non hanno partita iva a questo punto cosa devo fare io. Mi hanno detto che se a fine anno supererò il reddito di €5000 dovrò dichiararli punto ma se io non supererò tale limite questi redditi li dovrò inserire nella dichiarazione di mio padre a carico del quale io ancora vivo? e comunque nell’immediato devo fare qualche versamento in F24 in relazione alle somme che ho appena incassato? vi ringrazio per l’attenzione che darete a questi miei quesiti

    • Fiscomania

      Fino a 2.840,52 resterà a carico di suo padre. Superata questa cifra suo padre perderà le detrazioni per figlio a carico. Se supera i 4.800 euro dovrà presentare la dichiarazione dei redditi, ma se l’attività è continuativa deve aprire partita Iva.

      • Grazie per la risposta. le avevo anche chiesto se nella immediatezza della percezione del corrispettivo relativo alla mia opera dovevo fare un versamento di tasse con modello F24 . si tenga conto che i miei committenti sono privati e che quindi tra di noi non c’è nessuno che abbia partita iva
        la ringrazio

        • Fiscomania

          Non ho risposto al punto perché non è necessario effettuare versamenti.

          • abuso della sua gentilezza un’ultima volta. Le vorrei chiedere se, nel caso che mi interessa (prestazione occasionale tra privati), pagando di volta in volta la tassazione prevista (penso 20%) tramite F24, si possa evitare di inserire tali i redditi tra quelli di famiglia, restando il volume di affari al di sotto della soglia dei 2840€

          • Fiscomania

            Non è possibile. Il reddito della prestazione occasionale rientra nel reddito imponibile Irpef da dichiarare e rientra nel reddito con cui si considera la soglia per essere considerati a carico.

  156. Salve,

    complimenti per l’esauriente articolo. Avrei una domanda da porvi.
    Mia moglie realizza di tanto in tanto dei vestiti su misura a persone senza partita iva. I guadagni sono piuttosto irrisori, al massimo sui 1.500 euro l’anno. Se decidesse di vendere online le sue creazioni, tipo su ebay può comunque rilasciare le ricevute per prestazione occassionale? O è necessario avviare una vera e propria azienda? In ogni caso i guadagni sarebbero inferiori ai 5.000 euro anno.

    • Fiscomania

      L’attività che vuole avviare è un’attività artigianale, quindi è necessario operare professionalmente, con partita Iva fin da subito. La prestazione occasionale non si può utilizzare.

  157. Gentile redazione, volevo chiedervi se potevo usufruire della prestazione occasionale per l attività di Nutrizionista essendo Laureata come Biologa Nutrizionista e non avendo p.i. più volte mi chiedevo se potevo esercitare la mia professione e dare la mia prestazione legalmente senza evadere il fisco ,magari presso studi medici o paramedici in modo da poter arrotondare le spese mensili ,e cosa dovrei fare praticamente -grazie

    • Fiscomania

      Le attività professionali che prevedono l’iscrizione ad un albo professionale, come nel suo caso, quello dei Biologi, possono essere esercitate esclusivamente attraverso una partita Iva. La prestazione occasionale non può mai essere applicata. Per esercitare dovrà riaprire partita Iva, magari in regime agevolato.

  158. Gentilissimi, ho letto il vs. articolo e resto sempre più perplesso. Mi occupo di consulenze, sempre più sporadiche, per la P.a. Ho un occasione di farlo attraverso una società privata, senza vincoli di subordinazione e coordinamento, e per l’impegno richiesto su un anno, ho richiesto un compenso lordo di 40.000 euro, sono iscritto alla gestione separata. Adesso il loro commercialista mi dice che non è fattibile alla luce delle nuove normative, il mio mi dice che è possibile, ma forse è il caso di aprire la p.iva. Io non so se avrò altre occasioni come questa e quindi non so se aprire la p.iva oppure no. Vi chiedo un aiuto, non ho obblighi di iscrizioni ad albi professionali. Grazie per l’interessamento.

    • Fiscomania

      Deve obbligatoriamente aprire partita Iva, ma non perché sia cambiato qualcosa nelle prestazioni occasionali (le modifiche che ci sono state non riguardano il suo caso), ma perché quando si svolge attività di lavoro autonomo in modo continuativo nel tempo, è obbligatoria la partita Iva. Su questo non possono esserci fraintendimenti o opinioni diverse, è una regola che vale per tutti.

      • La ringrazio per la sua cortese risposta, mi permetto solo di aggiungere che seguo quello che è disciplinato dall’art. 2.222 c.c., contratto d’opera, il quale non risulta aver subito variazioni, forse nella fogo del porre il mio quesito ho tralasciato questo elemento utile. Chiedo scusa nuovamente e ringrazio fin d’ora per l’attenzione che vorrete riservarmi. Grazie

        • Fiscomania

          Il contratto di opera, se occasionale, prevede la disciplina delle prestazioni occasionali, ma nel suo caso è evidente che la prestazione d’opera sia continuativa nel tempo, quindi occorre necessariamente la partita Iva.

  159. Salve, sono uno studente di 20 anni che sta eseguendo prestazioni di lavoro per 1 giorno alla settimana da circa metà aprile. Luglio è stato l’unico mese in cui ho eseguito le mie prestazioni per 3 settimane di fila. Il reddito da me percepito (fino ad ora) non supera i 1500€, e le previsioni indicano che anche entro la fine dell’anno non supererà i 3000/3500 euro. Quello che volevo chiedere è se, essendo io a carico ancora della mia famiglia, devo presentare qualche certificazione che attesti il mio mini reddito. Inoltre la documentazione che produco quando vengo pagato è solamente una notula che riporta i miei dati e quelli dell’impresa (srl) con cui collaboro. Tutto ciò è corretto o devo fare qualche altra cosa per non incorrere in multe o sanzioni? Grazie in anticipo

    • Fiscomania

      Superando la soglia di €. 2.840,52 non sarà più a carico della sua famiglia quest’anno. Se presenterà la dichiarazione dei redditi, potrà recuperare le ritenute di acconto subite.

  160. Buona sera, avrei bisogno di un semplice chiarimento, siamo un’azienda con più di 400 dipendenti, possiamo continuare a utilizzare il contratto occasionale???
    ovviamente tenendo presenti i limiti di 30 gg e 5000,00 euro annui.
    Grazie in anticipo

    • Fiscomania

      Questo tipo di contratto non poteva essere utilizzato nemmeno in precedenza per il lavoro dipendente. Adesso ci sono comunque nuove regole.

      • Buonasera nel caso della mia società (società con più di 400 dipendenti) non c’è nessun altro tipologia ci contrattualistica a cui si può fare riferimento per delle prestazioni molto sporadiche da soggetti non titolari di partita iva?????
        grazie anticipatamente

  161. Salve,sono un giovane medico, iscritto all’ordine dei medici-chirughi, e mi appresto a fare una sostituzione di un medico di medicina generale della durata complessiva di 12 giorni, per un compenso di circa 1000€.
    1) Posso considerarla come prestazione occasionale?
    2) In tal caso dovrei rilasciare un ricevuta a cui applicare la marca da bollo di 2€?
    3) Inoltre poiché il medico che vado a sostituire è un professionista con p.iva devo applicare la ritenuta d’acconto del 20% oppure posso considerarlo come privato e quindi non applicare la ritenuta d’acconto?
    4) In caso sia applicata la ritenuta d’acconto quali obblighi ha il medico che vado a sostituire?
    5) Dovrò indicare tale prestazione nella dichiarazione dei redditi?
    Grazie mille in anticipo.

    • Fiscomania

      Quello che andrà a fare è una prestazione che richiede l’apertura di una partita Iva. Utilizzare la prestazione non la mette in regola, in quanto il medico per operare in forma individuale, deve obbligatoriamente operare con partita Iva. Questo vale per tutti i professionisti iscritti ad albi professionali. Se dei suoi colleghi utilizzano la prestazione occasionale stanno sbagliando e rischiano sanzioni, sia fiscali che amministrative. Se ha bisogno di informazioni per la partita Iva siamo a disposizione.

  162. Buongiorno, mia moglie iscritta alle liste di disoccupazione e al naspi, vorrebbe partecipare ad alcune sagre della zona per vendere dei dolci ungheresi, (come attività artigianale prodotti al momento su un piccolo chiosco), chiederemo la SCIA al comune. Secondo lei potrebbe essere considerata come un’ attività occasionale, in quanto non commerciale ma artigianale e in quanto viene svolta in alcune manifestazioni per un periodo di tempo limitato? Al inizio non vorrebbe aprire una partita iva in quanto non ha idea se il suo prodotto avrà’ successo e lo farebbe esclusivamente per arrotondare qualcosa..

    • Fiscomania

      La vendita di prodotti alimentari non può essere fatta rientrare nella prestazione occasionale. Anche se effettivamente la vendita fosse occasionale per vendere prodotti alimentari preparati servono licenze ed autorizzazioni, che non possono essere ottenute senza partita Iva.

      • Salve, sono da poco un operatore di droni (autorizzato Enac), ancora non ho effettuato lavori a pagamento. Volevo capire se almeno inizialmente posso lavorare rilasciando ritenuta d’acconto, i miei committenti sarebbero diversi, e anche le mie prestazioni che possono andare da riprese video-fotografiche a rilevazioni su campi agricoli, edifici ecc.

        • Fiscomania

          Deve obbligatoriamente operare con partita Iva. In questi casi la prestazione occasionale non può essere utilizzata. Tenga presente che con la partita Iva non ci sono costi da sostenere se non si fattura, quindi non deve pensare a svantaggi.

  163. Buongiorno,
    da un paio di mesi lavoro con contratto part time ,20 ore a settimana ,a tempo determinato.
    Ora, ho occasione fare anche un lavoretto aggiuntivo, autonomamente, per 12 giorni , come controllore accessi ad un’area di una manifestazione.
    Percepiro’ circa 1500 euro con ritenuta d’acconto del 20%.
    E’ corretto fare questo accordo occasionale o mi suggerite altra formula di contratto per questo lavoretto?
    Grazie

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