Investimento internazionale: le forme giuridiche

Condivisioni

Guida alle forme giuridiche di investimento internazionale per effettuare l’avvio della tua attività imprenditoriale all’estero. Vantaggi e svantaggi di stabile organizzazione, società di persone e società di capitali all’estero.

La nostra guida per l’avvio di investimenti internazionali. Tutto quello che devi sapere per scegliere la forma giuridica più giusta per avviare la tua attività in un Paese estero.

Trasferirsi e lavorare all’estero avviando un’attività in proprio potrebbe essere un’opportunità per cambiare vita, o per trovare nuovi stimoli che in Italia avete ormai perso. Allo stesso modo, se sei un’imprenditore italiano e vuoi sapere in che modo puoi espandere la tua attività anche fuori dai confini italiani, questa è la guida che fa al caso tuo!

Potrai trovare le informazioni che cerchi per scegliere la forma giuridica migliore alla tua attività, restando in regola con la normativa fiscale italiana.

Come per ogni attività che si rispetti, anche nel caso di una attività all’estero è necessario iniziare a impostare un progetto che tenga conto di tutta una serie di fattori importanti, e che non tralasci i principali aspetti pratici ed economici. In questi casi è opportuno consigliarsi con esperti del settore, al fine di evitare spiacevoli inconvenienti che possono portare all’applicazione di sanzioni in caso di accertamenti fiscali.

Forme giuridiche di investimento internazionale

Qualora un imprenditore consideri la possibilità di iniziare un’attività economica in uno Stato estero, può valutare la possibilità di effettuare un investimento internazionale valutando quale forma giuridica assumere ai fini dello svolgimento della propria attività, fra cui:

  • Una stabile organizzazione, sotto forma di branch , agenzia o altro;
  • Una società di persone o altre entità senza personalità giuridica;
  • Una società di capitali con personalità giuridica; quando l’investitore stesso è una società con personalità giuridica, investirà quale società madre in una nuova società nello Stato straniero denominata società sussidiaria.

La scelta circa quale forma giuridica assumere effettivamente dipende da una varietà di considerazioni da effettuare, fra cui anche l’imposizione fiscale.

Gli aspetti fiscali più importanti di queste diverse forme di investimento internazionale vengono di seguito illustrate.

Investimento internazionale: stabile organizzazione

I diritti impositivi di uno Stato relativamente ad un’attività economica svolta da soggetti stranieri sono dallo stesso esercitabili solo quando sia ivi stabilita la presenza di un’attività economica.

Tale presenza può sostanziarsi in varie forme diversamente denominate, tra cui la branch, l’agenzia, la stabile organizzazione o i rappresentanti. Le leggi fiscali generalmente riconoscono due forme principali di svolgimento dell’attività economica:

  • La presenza fisica mediante la disponibilità di locali (per esempio un ufficio vendita); oppure
  • Una persona che agisce in qualità di agente dipendente.

Occorre sottolineare che le norme specifiche che determinano che cosa costituisce una branch  (o una stabile organizzazione) secondo le leggi interne variano di Stato in Stato.

Per esempio, in Belgio il concetto include anche un magazzino ove vengono depositate le merci. In Francia, diversamente, il concetto include un ciclo completo di attività economiche (in assenza di locali per lo svolgimento dell’attività o di un agente), o, in caso di applicazione di trattato, tutto ciò che possa essere definito come stabile organizzazione secondo il trattato in questione.

Secondo le leggi interne dei differenti Stati, il concetto di stabile organizzazione viene definito solo in pochi Stati (la Germania, i Paesi Bassi, l’Austria e l’Italia). In questi Stati i redditi d’impresa di un soggetto non residente possono essere ivi tassati solo se si verificano le condizioni per configurare l’esistenza di una stabile organizzazione così come stabilito dalle norme interne.

Pertanto, in questi Stati l’esistenza di una stabile organizzazione è un principio determinante per i diversi tipi di imposizione, ovvero la tassazione diretta sul reddito delle persone fisiche o giuridiche, del patrimonio e delle imposte sui salari.

Gli Stati Uniti fanno parte del novero di Stati che non hanno una definizione domestica di stabile organizzazione. Tutto ciò che costituisce commercio e attività economica negli Stati Uniti è ivi tassabile.

Tassazione della stabile organizzazione

Le società che svolgono l’attività economica in un altro Stato attraverso una branch, un’agenzia o altre forme di stabile organizzazione sono generalmente assoggettate a tassazione nello Stato della fonte relativamente ai profitti che derivano dalla attività economica svolta dalla stabile organizzazione o diversamente attribuibile alla stabile organizzazione.

Questi profitti vengono in genere assoggettati a tassazione secondo le stesse regole applicabili ai soggetti residenti. Si deve notare che, in alcuni Stati, tutti i redditi derivanti da fonti presenti in tale Stato sono presunti derivare dalla branch  anche nel caso in cui non vi sia alcuna connessione economica o commerciale. Si parla, in questo caso, di “principio della forza di attrazione“.

Principio della forza di attrazione

Quando si applica il principio della forza di attrazione alcuni profitti possono essere assoggettati a tassazione nello Stato estero della fonte sulla base della legge nazionale dello Stato coinvolto; può trattarsi, nello specifico, di:

  • Profitti derivanti da vendite effettuate attraverso il settore commerciale presente nello Stato della fonte;
  • Profitti derivanti da tutte le vendite nello Stato della fonte (anche se parzialmente generate attraverso il settore commerciale della casa madre); e
  • Tutti i redditi derivanti dallo Stato della fonte tra cui i redditi da investimento non connessi all’attività di vendita (forza di attrazione).

Bisogna notare che, secondo i trattati, l’applicazione del principio della forza di attrazione è proibito. In generale, nella maggior parte degli Stati, ai fini fiscali la stabile organizzazione è presunta essere un’impresa separata con una propria contabilità.

Ai fini legali, tuttavia, la stabile organizzazione non è una società o una persona giuridica; costituisce semplicemente la presenza fisica della società  straniera nello Stato della fonte. Generalmente, solo i profitti attribuibili alla stabile organizzazione sono tassabili nello Stato della fonte e la base imponibile rilevante ai fini della tassazione sarà quella rilevabile dalle scritture contabili.

Scritture contabili

Come sopra menzionato, una stabile organizzazione viene considerata essere un’impresa separata; deve quindi tenere le proprie scritture contabili. Ciò implica che la società deve tenere in generale le contabilità in modo tale da poter distinguere i risultati economici in base:

  • Alla contabilità della casa madre, nello Stato di residenza, da cui si rileva il reddito prodotto a livello mondiale della società;
  • Alla contabilità della stabile organizzazione nella società di residenza tenuta secondo le regole dello Stato della residenza. Tale contabilità deve essere consolidata nella contabilità della società ed è necessaria al fine dell’applicazione dei metodi contro la doppia imposizione (esenzione del reddito estero oppure credito per le imposte pagate all’estero);
  • Alla contabilità della stabile organizzazione nello Stato della fonte secondo le regole di quello stesso Stato. Se l’investitore, nel proprio Stato di residenza, ha personalità giuridica, gli utili della stabile organizzazione nello Stato della fonte vengono in genere assoggettati a tassazione sul reddito delle persone giuridiche.

Conformemente, se l’investitore nel suo Stato di residenza è una persona fisica (o ogni altra forma di attività economica senza personalità giuridica), i profitti della stabile organizzazione nello Stato della fonte vengono generalmente assoggettati alla tassazione sul reddito delle persone fisiche.

Generalmente, i profitti della stabile organizzazione sono assoggettati a tassazione con le stesse aliquote applicabili ai profitti derivati dagli altri contribuenti residenti, ma questa regola non vale per tutti gli Stati. In alcuni Stati, per esempio, può succedere che i profitti della stabile organizzazione siano tassati ad aliquote superiori. Diversamente, può anche succedere che in base alla stabile organizzazione non siano riconosciute certe detrazioni e alcuni benefici fiscali generalmente spettanti ai contribuenti residenti.

Pianificazione fiscale

Il concetto della stabile organizzazione può essere utilizzato anche ai fini della pianificazione fiscale. Si assuma il caso che, secondo le leggi interne dello Stato della fonte, non si configuri la presenza di una stabile organizzazione, mentre si può configurare l’esistenza di una stabile organizzazione in applicazione di un trattato contro le doppie imposizioni.

In questo caso, c’è la possibilità di evitare la tassazione nello Stato ove è presente la stabile organizzazione e, tuttavia, secondo il trattato, ottenere un’esenzione per i profitti della stabile organizzazione nello Stato di residenza dell’impresa.

Ne consegue che i profitti della stabile organizzazione non sono per nulla tassati. Tuttavia, ciò funziona unicamente se il metodo di eliminazione della doppia imposizione sia riconosciuto nella forma dell’esenzione dei profitti della stabile organizzazione nello Stato di residenza.

Se il metodo di eliminazione della doppia imposizione è applicato nella forma di credito per le imposte estere nello Stato della residenza, non vi è nessun vantaggio in quanto l’imposta pagata all’estero sarebbe zero.

Investimento internazionale: società di persone

Occorre effettuare una distinzione fra due distinti tipi di società di persone:

  • La general partnership; e
  • La limited partnership.

In un certo numero di Stati possono coesistere diversi tipi di società di persone quali la open limited partnership (nei Paesi Bassi) o la GmbH & Co KG  (in Germania).

Nel caso di una general partnership , tutti i soci sono illimitatamente responsabili con riferimento alle obbligazioni assunte dalla società; nel caso di una limited partnership, invece, solo il socio principale è illimitatamente responsabile, mentre gli altri soci assumono una responsabilità limitata all’ammontare del proprio investimento di capitale.

Nel caso di una general partnership, la cessione della partecipazione nella società richiede il pieno consenso da parte di tutti i soci, mentre nel caso di una limited partnership il trasferimento può essere libero. Nel primo caso, la società viene definita come una close-end limited partnership. Tuttavia, se nel trasferimento di quote di partecipazione non fosse necessario il consenso degli altri soci, la società sarebbe considerata una open-end limited partnership.

Tassazione e imposizione

Nella maggioranza degli Stati, le partnership  non sono assoggettate a  tassazione sul reddito delle persone giuridiche. Invece, l’imposizione è applicata in capo ai soci che saranno assoggettati a tassazione sul reddito delle persone fisiche o giuridiche in base alle proprie caratteristiche soggettive.

Questo fenomeno viene denominato “trasparenza fiscale“. Tuttavia, in un ristretto numero di Stati (Belgio, Spagna, Ungheria), le partnership  possono essere tassate secondo le stesse modalità delle società di capitale, ovvero i profitti vengono tassati in capo alla società piuttosto che al livello dei soci che detengono la partecipazione.

Pertanto, le partnership  possono essere sia tassate a livello societario, separatamente secondo il regime della tassazione del reddito delle persone giuridiche, sia essere trattate come soggetti fiscalmente trasparenti e tassate direttamente al livello dei soci che saranno responsabili per le proprie obbligazioni tributarie.

I soci

Sulla base del fatto che una partnership sia trattata come trasparente o non trasparente, i soci stranieri di una partnership possono:

  • Vedersi riconoscere l’esistenza di una stabile organizzazione nello Stato della partnership (in proporzione all’ammontare dell’investimento) e quindi vedersi attribuire quota parte del reddito di impresa; o
  • Essere considerati quali soci e, quindi, trattati come se ricevessero dei dividendi.

Tale distinzione deve essere effettuata sia nello Stato della fonte che nello Stato della residenza dei soci. Nello Stato della fonte, ciò può essere fatto ai fini della classificazione del reddito tassabile, cioè distinguendo fra reddito di impresa o dividendi, mentre nello Stato della residenza questo può essere fatto ai fini dell’applicazione dei vantaggi convenzionali.

Perfino nel caso in cui le partnership siano considerate fiscalmente trasparenti, le operazioni economiche intercorrenti fra il partner e la società possono essere riconosciute valide ai fini fiscali. Per esempio, ciò può valere nel caso di interessi corrisposti relativamente a un prestito erogato alla partnership  che risultano essere deducibili in capo alla società e tassabili in capo al socio.

Quando invece non viene riconosciuta alcuna rilevanza per tali operazioni, la società viene trattata semplicemente come la sommatoria delle singole imprese dei singoli soci.

Doppia imposizione

Le problematiche che possono derivare dal trattamento fiscale delle singole partnership  a livello internazionale rendono evidentemente chiaro il problema secondo cui può sorgere una doppia imposizione o una doppia non tassazione. Possono, per esempio, verificarsi due situazioni particolari:

  • Lo Stato di provenienza dell’investitore socio classifica la partnership estera come trasparente secondo le norme dello Stato stesso, in base alle caratteristiche e alla forma giuridica della società; questo caso può verificarsi, per esempio, negli Stati Uniti d’America che trattano tali entità come non trasparenti secondo le norme denominate Check-the-box ;
  • Un diverso caso può occorrere quando lo Stato di provenienza di un socio non prenda assolutamente in considerazione la forma giuridica e le caratteristiche delle società così come riconosciute nello Stato estero, qualora queste ultime siano state costituite ai fini di porre in essere un’operazione elusiva, in applicazione, per esempio, della legislazione delle Controlled Foreign Companies  (CFC).

La classificazione delle società di persone secondo la normativa interna di ogni Stato ha dato origine a schemi di pianificazione fiscale molto efficaci e a fenomeni di elusione. Al fine di porre fine a ciò, l’Ocse ha emesso uno studio con una proposta per il trattamento fiscale a livello internazionale delle società di persone nella applicazione dei trattati fiscali.

Investimento internazionale: società di capitali

Quando si intende effettuare un investimento internazionale all’estero costituendo una società sussidiaria, nella maggior parte dei casi occorre effettuare una scelta circa la forma societaria che si vuole assumere. Nella maggior parte degli Stati, è possibile rinvenire due tipi distinti di società di capitali, ovvero:

  • La società a responsabilità limitata; e
  • La società per azioni.

Le caratteristiche principali di tali società variano in base alla forma giuridica. Mentre nel caso di entrambi i tipi societari la responsabilità è limitata all’ammontare del capitale investito, il capitale sociale minimo di una società per azioni è, in genere, molto più elevato rispetto a quello di una società a responsabilità limitata.

Nel caso di una società a responsabilità limitata, è in genere possibile l’emissione di azioni nominative, mentre nel caso delle società per azioni in genere è consentita l’emissione di titoli al portatore.

Nel caso della società a responsabilità limitata, la cessione delle azioni deve essere in genere approvata dagli altri soci, mentre il consenso non è necessario nel caso delle società per azioni. Nel caso delle società a responsabilità limitata vi è in genere una ristretta base azionaria che si costituisce al momento della costituzione della società, mentre nel caso delle società per azioni in genere è consentita una pubblica sottoscrizione e negoziazione dei titoli.

Tassazione

I profitti di una società sussidiaria (come di altre società con personalità giuridica) sono generalmente calcolati e assoggettati a tassazione separatamente rispetto alle posizioni dei singoli soci, che possono essere persone fisiche o società.

La tassazione viene applicata secondo il regime previsto per la tassazione del reddito delle persone giuridiche. Nella maggior parte degli Stati, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche evidenzia degli elementi di distinzione rispetto al regime di tassazione delle persone fisiche.

Le differenze più rilevanti sono il fatto che l’imposta sul reddito delle persone giuridiche è applicata con aliquote proporzionali e non progressive, sebbene si possa prevedere l’applicazione di aliquote diverse in base alla dimensione delle società o perseguendo la finalità o meno di incoraggiare la distribuzione di utili. Non vengono, inoltre, riconosciute deduzioni e detrazioni.

Doppia imposizione economica

Se gli utili della società sussidiaria vengono distribuiti ai soci sotto forma di dividendi, e questi dividendi vengono inclusi nella base imponibile tassabile del socio, generalmente vengono di nuovo assoggettati alla tassazione delle persone fisiche o giuridiche, in base alle caratteristiche soggettive del socio. Questo fenomeno è denominato doppia imposizione economica.

Se il socio è una persona giuridica, è possibile che si verifichi anche un fenomeno di tripla tassazione economica, in quanto la società intermedia che riceve i dividendi potrà prima o poi distribuire i dividendi ai propri soci persone fisiche. La doppia imposizione economica viene generalmente considerata un serio ostacolo al libero movimento degli investimenti privati; le conseguenze fiscali possono diventare ulteriormente negative nel caso di situazioni internazionali, ovvero quando la società distribuente e il socio percipiente non sono residenti dello stesso Stato.

La doppia imposizione economica può essere evitata o limitata nell’ambito del sistema di tassazione delle società di capitali di uno Stato, al livello della società distribuente o al livello del socio percipiente i dividendi. In quest’ultimo caso può esservi il riconoscimento della trasparenza fiscale del soggetto persona giuridica.

Un esempio di tale fattispecie è la S-Corporation  statunitense che, pur essendo una società di capitali, viene trattata come fiscalmente trasparente. L’effettivo trattamento fiscale dipende dal rapporto che sussiste fra la tassazione sul reddito delle persone giuridiche e sul reddito delle persone fisiche esistente in una certa giurisdizione.

Sistema classico di tassazione

Se la doppia imposizione economica non viene evitata, il sistema di tassazione delle persone giuridiche applica il “sistema classico“, ovvero non vi è alcuna integrazione e coordinamento fra la tassazione sul reddito a livello societario e a livello della persona fisica.

Ne consegue che il sistema classico tratta la società di capitale come un’entità distinta e separata dai soci e i soci devono pagare imposte sul reddito da dividendi derivante dagli utili che sono già stati assoggettati a tassazione in capo alla società.

La doppia imposizione economica può essere completamente evitata attraverso una piena integrazione dei sistemi di tassazione delle persone giuridiche e delle persone fisiche. Questo scopo può essere raggiunto o non applicando tassazione in capo alla società o non applicando tassazione in capo al socio.

Nel primo caso i soci vengono direttamente assoggettati a tassazione sugli utili della società indipendentemente dalla avvenuta distribuzione degli utili. In tutti gli altri casi la doppia imposizione economica viene evitata o limitata solo con riferimento ai dividendi distribuiti.

Ciò può essere effettuato tra l’altro nei seguenti modi:

  • Riconoscendo un credito per l’intero ammontare o per parte della imposta sul reddito delle persone giuridiche pagata dalla società che distribuisce i dividendi da compensare rispetto all’obbligazione fiscale che compete in capo al socio, persona fisica o giuridica. Questo sistema viene riconosciuto quale “sistema dell’imputazione“;
  • Tassando i dividendi ricevuti da un socio con un livello di tassazione inferiore in applicazione della tassazione sul reddito delle persone fisiche. Questo sistema viene denominato “cedolare“.

 Investimento internazionale: consigli

Quando un imprenditore italiano decide di affacciarsi al mercato estero lo può fare con rapporti commerciali, quali import e export, oppure avviando la sua attività nel paese che gli interessa, quindi stabilendosi all’estero (sul punto la nostra guida per trasferirsi all’estero).

Avviare un investimento internazionale non è facile, prevede infatti un’analisi accurata che prenda in considerazione fattori socio-economici, variabili giuridiche e variabili fiscali.

Le variabili giuridiche e quelle fiscali sono determinanti nella scelta del tipo di struttura giuridica da utilizzare. Prima di iniziare il percorso di internazionalizzazione è quindi necessario pianificare gli investimenti e gli strumenti di radicamento sul territorio dello stato estero prescelto.

Tra le analisi da effettuare quando si vuole effettuare un investimento internazionale, importante è anche la valutazione delle variabili strategiche. Per cui è necessario che un imprenditore scelga bene il settore aziendale e incrociarlo con il Paese estero di riferimento, la durata dell’insediamento fuori dai confini italiani e il collegamento con la casa madre in Italia. Dal connubio di questi elementi si possono evidenziare delle linee di comportamento importanti per avviare un’attività economica.

Il maggior problema in questi casi è legato all’improvvisazione con cui queste operazioni sono state fatte, alla mancanza totale di pianificazione, all’assenza di monitoraggio sull’andamento delle regole nazionali dei mercati di insediamento e dei mercati di sbocco e di approvvigionamento.

Avviare un investimento internazionale senza pianificazione vuol dire non avere parametri, non avere vincoli, non avere regole, quindi non è possibile neanche monitorare l’azione imprenditorialePianificare aiuta a scegliere prima e a monitorare in corso: decidere utilizzando sommarie informazioni porta, purtroppo, ad un dispendio di costi e  risorse che molto spesso non si rivelano in grado di ridurre i danni.

La nostra consulenza

Vuoi approfondire gli argomenti trattati in questo contributo? Vuoi fare una chiaccherata sulle concrete possibilità di avviare un investimento internazionale?

Contattaci attraverso l’apposito servizio di consulenza online, potrai contare sull’esperienza e la competenza di professionisti preparati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni