Brand homemade: come avviarlo nel modo giusto

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Guida alla creazione di un brand handmade per avviare un business legato all’attività artigianale online. Vendere handmade online. I nostri consigli per avviare al meglio il tuo brand.

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente sei anche tu un hobbista o un creativo che vuole fare delle sue creazioni un brand riconosciuto per vendere al meglio i propri prodotti, sei nel posto, giusto.

Se vuoi iniziare a vendere le tue creazioni e hai intenzione di avviare il tuo brand handmade, in questo articolo ti aiuterò a capire quali sono i punti fondamentali su cui dovrai basarti per avviare al meglio il tuo business.

Quello che troverai di seguito sono alcuni step da seguire, frutto della pratica sul campo, dell’esperienza passata avuta con clienti che hanno deciso di avviare un business puntando sui prodotti da loro stessi realizzati.

Gestire un’attività artigianale nel mondo del web non è semplice, per questo seguire dei buoni consigli può essere il punto di partenza per creare qualcosa di proprio e di unico, ovvero un brand riconoscibile, che aiuti la clientela a ricordarsi di voi, e quindi, di tornare a comprare da voi.

Sei pronto? Per avviare al meglio la tua attività artigianale, dovresti:

Definire la tua mission

La missione è la tua “dichiarazione di intenti“. Chi sei, cosa fai, e perché puoi essere utile al tuo pubblico. In pratica, si tratta di definire il tuo prodotto.

Per prodotto intendo qualcosa che sia stato progettato, ideato e creato con la consapevolezza che sarà venduto a qualcuno che lo vuole. Quale bisogno stai cercando di soddisfare?

Hai spulciato il mercato? Hai cercato in lungo e in largo per scovare delle persone con un bisogno che solo tu puoi soddisfare? Sai per chi crei? E perché? Quali sono i valori unici che vuoi comunicare coi tuo prodotti?

Devi rivolgerti con i tuoi prodotti ad una specifica nicchia di mercato. Non puoi essere generico, non ha alcun senso che il tuo lavoro possa soddisfare tutti. Devi cercare le persone, meglio se una categoria, che ha bisogno dei tuoi prodotti.

Il caso tipico è quello dell’hobbista è che hai iniziato a creare per puro piacere personale. Poi ha iniziato a vendicchiare agli amici, poi ai conoscenti, poi a persone che non conosceva ed infine gli è venuto il sospetto: potrei farne un lavoro?

La risposta è si e no., se sei disposta a migliorare il tuo prodotto e le tue competenze, no se pensi di essere già arrivata o se non hai il tempo, la voglia e la pazienza per studiare come si fa.

Quindi, prima ancora di aprire il negozio online o il blog, fai un bell’auto-esame, sii sincero con te stesso e chiediti se davvero vuoi buttarti in quest’avventura.

Se vuoi davvero che le persone comprino il tuo prodotto e poi tornino e poi parlino bene di te, quello che crei deve essere ben fatto, curato nei dettagli, che duri nel tempo.

Disciplina fiscale

Lo so parlare di fiscalità, soprattutto agli hobbisti non piace, infatti, molti operano come se il Fisco, in questo Paese non esistesse. Ma lasciamo perdere.

La prima domanda che ti poni quando hai deciso di avviare la tua attività è: ma per vendere handmade bisogna avere la Partita Iva?

Quando si effettua un’attività di tipo artigianale l’apertura della Partita Iva è obbligatoria per tutti, a prescindere dagli importi che si riescono a percepire. Cosa vuol dire? Vuole dire che quando si avvia un’attività artigianale, ovvero si produce un oggetto per venderlo, è necessario dotarsi di partita Iva e se ne ricorrono i presupposti iscriversi alla gestione artigianali e commercianti dell’Inps.

Puoi trovare maggiori informazioni nel mio articolo: “Guida fiscale per hobbisti

Il mio consiglio è quello di affidarti sempre ad un Commercialista che sia aggiornato sulla legislazione per i piccoli business e su quella per la vendita online, e comunque preparati perché si tratta di aspetti particolari, che non tutti i professionisti trattano.

Per quanto riguarda la Partita Iva, se fai sul serio, aprila! Altrimenti, se sei indeciso o temi che questa sia una passione passeggera, evita proprio, perché le spese per le Partite Iva artigiane sono alte e non è il caso di buttare soldi al vento.

Continua con il tuo hobby e stai felice così.

Brand Identity

Si tratta dell’aspetto che più di ogni altro riesce a fare la differenza tra chi riesce a fare diventare la propria passione in un lavoro e chi, invece, deve accontentarsi di un hobby.

L’obiettivo è questo: rendersi riconoscibili.

Trova un nome che sia adatto al tuo target, al tuo prodotto e a quello che il tuo brand vuole comunicare. Crea (o fai creare) un logo e delle grafiche da usare su social, sito, negozio; fai i biglietti da visita da spargere per il mondo.

Gli errori che vedo fare più spesso a questo proposito sono: scegliere nomi non idonei solo perché usati da tempo sui social o a cui si è affezionati. Questo non è affatto fare branding, è buttare al vento le proprie possibilità.

Non adagiarti sulle scelte facili, fai un po’ di ricerca! Evita però anche di impantanarti per mesi e mesi (e mesi) a cercare il nome perfetto; ci vuole una sana via di mezzo. Se sei all’inizio considera anche che il nome lo potrai cambiare senza troppe conseguenze se tra qualche mese ti accorgi che non va, che non lo senti tuo.

Altro errore che vedo fare spesso, è di farsi un logo da sé, con risultati spesso improponibili. Essere creativi non vuol dire saper fare tutto, quindi ti prego, la grafica falla fare ai grafici! Fare un logo è davvero difficile, quindi, se non hai soldini da investire, limitati a una scritta semplice e con un bel font.

Il logo lo farai fare in seguito. Non bisogna partire con tutto e subito, si può andare per gradi, adattandosi alle possibilità.

La vendita online

La scelta del giusto canale di vendita dei propri prodotti è un altro elemento che può fare la differenza tra avere successo e fallire.

Che cosa è meglio, vendere l’handmade su internet attraverso il proprio blog? Meglio affidarsi a siti vetrina tipo Etsy? Meglio creare un E-commerce?

Queste sono le domande che più spesso mi vengono poste su questo tema. Qual’è la soluzione migliore?

La risposta corretta è: dipende!

Molto spesso si pensa che scegliere un opzione precluda le altre, ma non è così. Non è che se scegli un marketplace o una vetrina poi non potrai vendere altrove; puoi sperimentare prima di piantarti definitivamente da qualche parte. Il mio consigli è sperimenta, prova tutte le soluzioni possibili fino a quando non trovi quella migliore per te. Ricorda però che per sperimentare un canale di vendita servono delle prove che durino almeno qualche mese. Mesi nei quali dovrai imparare come funziona il canale di vendita e proporti per essere un venditore credibile e attento.

Non ci sono soluzioni valide per tutti, dipende dalla tua nicchia di mercato dove è abituata a comprare quei prodotti.

Se vuoi vendere nel tuo sito con la sezione E-commerce, non avere paura, soprattutto per la vendita online, non c’è niente da temere, fai tutto da casa, puoi migliorare man mano, fai sempre in tempo a cambiare (foto, prezzi, descrizioni).

Attirare i clienti

Una volta scelto il prodotto e il canale di vendita molti pensano che il tutto sia fatto, a questo punto le vendite arriveranno da sole. Niente di più sbagliato!

Una volta scelto dove vendere i tuoi prodotti devi assicurarti che il tuo “negozio virtuale” sia unico. La qualità della grafica, del logo, delle foto, delle descrizioni e dei prodotti fanno la differenza. Chiediti sempre perché chi entra nel tuo negozio dovrebbe comprare da te e non da un altro, e datti risposte sincere.

Il fatto che quella è la tua passione da solo non è sufficiente per farti vendere, la passione è l’elemento comune di tutti gli altri artigiani e crafter. La trascuratezza del tuo negozio online (foto sfocate o non nitide, descrizioni abbozzate, o grafiche non idonee) non sono mai un buon biglietto da visita.

Prendi esempio dai migliori, cerca su Instagram e Pinterest, dove è pieno di brand dall’immagine ottimale, e mira a diventare come loro. Non devi copiare niente, ma solo prendere lo spunto giusto per creare al meglio l’immagine del tuo negozio virtuale, in modo che sia unica.

Più tempo avrai da dedicare a questo aspetto maggiori saranno i frutti che riuscirai ad ottenere.

Promuovere l’attività

Come fanno i clienti a trovarti? Con i social e la SEO. Se non ti affidi ad un portale di vendite online già avviato (ma dovrai fare i conti con le loro commissioni di vendita), l’unica strada da percorrere è questa.

Ok, lo so sei un crafter e non social media manager o un esperto di SEO, quindi, che fare?

Semplice, delega a chi sa fare queste cose meglio di te. Chiedi aiuto a chi si occupa tutti i giorni di migliorare l’immagine sui social di PMI e piccoli business. Non sarà una spesa, ma in investimento per la tua attività. Ti servirà un piccolo budget mensile da dedicare a questo, ma ti assicuro che la differenza tra un canale social inattivo, e uno pieno di interazione con gli utenti possono fare la differenza quando si tratta di vendere. Non sai a chi rivolgerti? Chiedimi pure, ho dei professionisti che possono aiutarti!

Se invece vuoi fare completamente da solo, segui qualche consiglio: scegli un social (uno solo) e conquistalo, poi passa al successivo. Inutile essere presenti su 10 social media diversi e usarli tutti non al meglio. Impara la SEO e applicala al tuo sito o negozio.

Sui social scrivi sempre dove le persone possono trovare i tuoi prodotti. E metti i tuoi prodotti sui social! Ogni social ha i suoi meccanismi e le sue dinamiche che vanno comprese e usate al meglio per far crescere il tuo canale. Dovrai quindi studiare molto e impiegare dei mesi su ognuno per avviarlo ed ottenere la giusta interazione con il tuo pubblico.

Fai promozione e metti il link del tuo negozio ovunque, ma senza essere spammoso, Difficile? Lo so, ma questa è la strada da seguire, altrimenti non parti, il tuo prodotto non si diffonde, non vendi e il tuo brand non decolla.

Fai rete con altri crafter

Sfrutta la rete internet nel migliore dei modi, trova colleghi che vogliano condividere i loro prodotti. Non importa se abiti in un paesino sperduto o in una grande città, è facilissimo trovare persone con cui mettersi in rete.

Il bello di fare parte di una community, a parte il conoscere gente con interessi simili ai tuoi, è di entrare in un gruppo di persone che hanno già fatto quello che stai facendo tu, e possono quindi aiutarti e darti risposte su dilemmi e dubbi che altrimenti impiegheresti eoni a sciogliere. Potrai provare tu i suoi prodotti e lui farà lo stesso con i tuoi, vi scambierete recensioni e inizierete a condividere il vostro pubblico, facendolo diventare sempre più grande.

Fatti coraggio, interagisci con altre creative, incontrale dal vivo, vedrai che ti sentirai meno sola con le tue fisse di shopping compulsivo di materiali o dipendenza da stats del negozio.

In conclusione

Avviare un’attività artigianale online legata al mondo dell’handmade non è semplice.

E’ necessaria costanza e bravura nel proprio lavoro. Oltre alle doti di crafter bisogna essere bravi a curare la vendita dei prodotti, e questo potrebbe non essere alla portata di tutti. Per questo delegare alcuni aspetti è fondamentale, specialmente se non sono aspetti per cui ci sentiamo portati.

E tu, a che punto sei di questo lavoro? Se vuoi lasciare un commento condividendo la tua esperienza potrà essere un punto di partenza per confrontarti con altri colleghi e condividere insieme la vostra esperienza (ricordi il concetto di rete?!).

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4 comments

  1. Buonasera. Mi chiedevo: cosa accade se apro una pagina Facebook con i miei prodotti e relativi prezzi, ma, non sapendo se le cose mi andranno bene, non apro subito la partita iva? È possibile aprirla soltanto quando si sia relativamente sicuri di oltrepassare la soglia dei 5000€ di guadagno? Avete dei consigli da darmi in proposito? O devo aprirla solo quando mi sono fatta un po’ di esperienza tramite i mercatini? E poi: è adatta una pagina Facebook alla vendita? Vi ringrazio dell’attenzione e attendo una vostra gradita risposta.

    Flavia

    • Fiscomania

      Partita Iva e €. 5.000 di guadagni non sono cose legate tra loro. La partita Iva si apre quando si esercita un’attività commerciale. Avere una pagina fb che espone prezzi di prodotti significa effettuare un’attività commerciale, quindi da effettuare con partita Iva, a prescindere dalle vendite fatte. Il limite di €. 5.000 è solo un limite previdenziale che comunque non vale per chi fa attività commerciale (questo limite riguarda i professionisti, non i commercianti).
      Quello che le consiglio è di fare una pagina fb che non espone prezzi in modo esplicito, magari si rimanda ad una mail privata per chi fosse interessato, ad esempio. Altra cosa da fare è fare contratti di conto vendita con negozi fisici, e partecipare a mercatini. Quando si è sicuri di voler provare a diventare commercianti/artigiani (dipende dai casi), allora si aprire partita Iva.

  2. Buongiorno, sono una libera professionista nel settore servizi alla persona, nello specifico opero in discipline bionaturali come massaggiatrice e insegnante di qi gong. Da sempre ho ottima manualità e capacità artistiche in pittura e scultura, sto pensando di provare a mettere sul mercato le mie opere, vorrei iniziare con leggerezza per vedere come va, ma avendo gia p.iva anche se in altro settore il commercialista mi ha sconsigliato. Mi potete aiutare a capire per favore se posso oppure no intraprendere la strada di hobbista avendo una p.iva di altro settore? Grazie!

    • Fiscomania

      Avendo già partita Iva, può operare comunque come hobbista, relativamente all’attività artistica che effettua. La cosa importante è tenere ben separate le due attività. L’unico aspetto da tenere presente è che molti Comuni per permetterle di partecipare ai vari mercatini le chiederanno di certificare che non ha partita Iva, che lei invece ha, anche se riferita ad altra attività. Il problema è comunque superabile.

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