Bonus Stradivari 2017: guida all’agevolazione

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Gli allievi dei Conservatori, dei licei musicali e delle Istituzioni volte a rilasciare titoli di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), potranno godere del “Bonus Stradivari”, a partire dal 20 aprile 2017. Gli studenti hanno quindi la possibilità di accedere ai 15 milioni di euro messi a disposizione dal Governo per l’acquisto del proprio strumento. L’agevolazione consiste nel poter fruire di un contributo pari al 65% del prezzo finale fino ad un massimo di €. 2.500,00 per l’acquisto di uno strumento coerente con il proprio corso di studi.

Il Bonus Stradivari 2017 è un’agevolazione fiscale introdotta per la prima volta nel 2016 e riconfermata per il 2017 dalla Legge n. 232/2016, articolo 1, comma 626. Si tratta di un contributo una tantum pari al 65% del prezzo finale di acquisto dello strumento musicale, per un massimo di €. 2.500. Ai rivenditori è concesso un credito di imposta, spendibile in dichiarazione dei redditi (Provvedimento n. 50771 del 14 marzo 2017, dell’Agenzia delle Entrate).

Il contributo è riconosciuto nel limite complessivo dello stanziamento di spesa pari a 15 milioni di euro. Il rifinanziamento e l’estensione dei beneficiari e dell’importo fruibile dal 2017 permetterà di godere degli effetti positivi dell’agevolazione anche ai produttori di strumenti musicali.

Rispetto al 2016 l’agevolazione si estende ai Licei Musicali e ai corsi pre-accademici. Lo strumento deve essere considerato coerente, affine o complementare con il corso di studi. Sul punto, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito, con l’ultima circolare, che occorre munirsi della dichiarazione di coerenza rilasciata dall’istituto scolastico frequentato dallo studente.

Bonus stradivari

Bonus stradivari: ambito soggettivo

Hanno diritto al contributo gli studenti, in regola con il pagamento delle tasse di iscrizione per l’anno scolastico 2016/2017 o 2017/2018, iscritti a:

  • Licei musicali:
  • Corsi pre-accademici;
  • Corsi del precedente ordinamento;
  • Corsi di diploma di I e II livello dei conservatori di musica;
  • Istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di Alta Formazione artistica, musicale e coreutica.

E’ ammesso l’acquisto on line dello strumento.

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 6/E/2017 ha precisato che gli studenti che lo scorso anno hanno già goduto del beneficio per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo possono accedere al Bonus Stradivari al netto dell’importo già riconosciuto nel 2016. La Circolare chiarisce anche che il contributo spetta una sola volta, anche in caso di acquisto di un singolo componente dello strumento.

Ad esempio:

Prezzo finale dello strumento = €. 5.000

Bonus del 65% del prezzo finale = €. 3.250

Importo massimo del bonus = €. 2.500

Bonus fruito nel 2016 = €. 500

Bonus riconosciuto nel 2017 = €. 2.000

Soggetti esclusi

Sono esclusi dall’agevolazione gli studenti di canto, composizione o di direzione, come non sono agevolabili gli impianti di amplificazione e i software di musica elettronica. Non hanno diritto al bonus gli studenti iscritti a:

  • Le sezioni coreutiche dei licei musicali e coreutici;
  • Le scuole medie a indirizzo musicale (SMIM);
  • Le scuole di musica che si chiamano Liceo, ma non sono scuole secondarie superiori (veri e propri licei).

Bonus Stradivari: ambito oggettivo

Il contributo, sotto forma di agevolazione fiscale, è concesso per l’acquisto di uno strumento musicale, coerente con il corso di studi cui si è iscritti. Sono considerati strumenti “coerenti” con il corso di studio anche quelli considerati “affini” o “complementari” in base alle dichiarazioni di conformità con gli obiettivi disciplinari dei corsi di studio rilasciate dalle istituzioni di appartenenza.

Il contributo spetta anche per l’acquisto di un singolo componente dello strumento musicale, ma non per i beni di consumo (ad es. corde o ance). E’ ammesso l’acquisto online dello strumento musicale.

Adempimenti a carico degli studenti

Per accedere al Bonus Stradivari 2017 lo studente dovrà richiedere l’emissione, da parte dell’Istituto d’istruzione in cui è iscritto di apposita documentazione, ovvero, il Certificato d’iscrizione non ripetibile “per tale finalità“, da cui risulti il suo cognome, nome, codice fiscale, corso e anno di iscrizione nonché lo strumento musicale coerente con il corso di studi.

Gli studenti iscritti ai corsi pre-accademici, nel caso in cui il corso sia affidato a soggetti terzi in base ad apposita convenzione, hanno diritto al contributo solo se la certificazione degli studi compiuti è rilasciata dal Conservatorio o dall’istituto superiore di studi musicali-ISSM e non dall’Istituzione convenzionata.

Il Certificato d’iscrizione dovrà essere predisposto in due copie: una dovrà essere conservata dall’Istituto e l’altra dovrà essere consegnata dallo studente al rivenditore al momento dell’acquisto dello strumento musicale il quale sarà a sua volta obbligato a conservarlo. Gli studenti iscritti ai licei musicali possono richiedere il certificato d’iscrizione per l’anno 2017-2018 solo a partire dall’avvio dell’anno scolastico.

Esenzione dal bollo

Secondo l’Agenzia delle Entrate, Circolare 15/E del 27 Aprile 2016, i certificati di frequenza che i conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati devono rilasciare agli studenti per consentire loro di beneficiare del contributo riconosciuto, nonché le richieste da presentare per la loro consegna, sono esenti dall’imposta di bollo.

Tali certificati di frequenza rientrano nell’ambito applicativo dell’art. 5, comma 1, della tabella annessa al DPR. n. 642/ 1972, che prevede specifiche ipotesi di atti e documenti esenti “in modo assoluto” dal tributo, tra cui gli “Atti e copie del procedimento di accertamento e riscossione di qualsiasi tributo, dichiarazioni, denunzie, atti, documenti e copie presentati ai competenti Uffici ai fini della applicazione delle leggi tributarie“.

Il certificato serve a documentare, anche nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, la sussistenza dei requisiti necessari affinché lo studente possa beneficiare del contributo per l’acquisto dello strumento musicale e il rivenditore o produttore del relativo credito di imposta.

Allo stesso modo, non sconta l’imposta di bollo l’istanza presentata dallo studente per ottenere il certificato. L’articolo 14 della stessa tabella, infatti, sancisce l’esenzione dal tributo per le “Domande per ottenere certificati ed altri atti e documenti esenti dall’imposta di bollo“. Sui documenti rilasciati in esenzione dal bollo va indicato l’uso per il quale gli stessi sono destinati.

Disciplina per produttori e rivenditori

Ai rivenditori o ai produttori di strumenti musicali è riconosciuto un credito di imposta di ammontare pari al contributo riconosciuto agli studenti sotto forma di sconto. Per fruire del credito di imposta, il rivenditore o il produttore di strumenti musicali, prima di concludere la vendita, deve comunicare all’Agenzia delle Entrate i seguenti dati:

  • Proprio codice fiscale;
  • Codice fiscale dello studente;
  • Codice fiscale dell’istituto che ha rilasciato il certificato di iscrizione;
  • Tipologia dello strumento musicale;
  • Il prezzo di vendita dello strumento musicale, comprensivo del contributo e dell’Iva.

La comunicazione può essere effettuata a partire dal 20 aprile 2017 con il servizio telematico Entratel o Fisconline, direttamente o tramite intermediari abilitati. Per ogni comunicazione, il sistema rilascerà una ricevuta attestante la fruibilità o meno del credito di imposta in ragione della capienza nello stanziamento complessivo di euro 15 milioni, della correttezza dei dati inviati, e della verifica della unicità del bonus assegnato ad ogni studente.

La ricevuta riporterà l’importo del contributo pari al 65% del prezzo di vendita nell’ammontare massimo di €. 2.500,00.

Nel caso in cui, successivamente alla ricezione della ricevuta, la vendita dello strumento musicale non si concluda, il rivenditore o il produttore invierà una comunicazione di annullamento della vendita così da poter permettere allo studente di usufruire nuovamente del contributo.

Il credito di imposta

Il credito di imposta maturato è utilizzabile dal secondo giorno lavorativo successivo alla data di rilascio della ricevuta che ne attesta la fruibilità, solo in compensazione con il modello F24 (codice tributo 6865) – ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/97 – da presentare tramite servizio telematico Entratel o Fisconline pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Nel caso in cui l’importo del credito di imposta utilizzato risulti superiore all’ammontare maturato, il modello F24 verrà scartato. Lo scarto viene comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile sul sito internet del servizio telematico Entratel o Fisconline.

Il credito di imposta è a valere, utilizzando esclusivamente il modello F24 telematico, su tutte le seguenti voci:

  • Imposte sui redditi (Ires);
  • Iva;
  • Imposte sostitutive di Ires e Iva;
  • Irap;
  • Contributi previdenziali e assistenziali;
  • Premi Inail.

Come accennato, per utilizzare in compensazione il credito di imposta, nel modello F24 deve essere indicato il codice tributo ‘‘6865’’ denominato ‘‘Credito d’imposta relativo al contributo per l’acquisto di strumenti musicali nuovi – articolo 1, comma 984, legge 28 dicembre 2015, n. 208’’.

Se l’importo del credito di imposta del bonus 2016 non è ancora recuperato e quindi ancora spettante dovrà essere indicato nel modello di Dichiarazione dei redditi al Quadro RU, rigo 12.

L’attività di controllo sull’agevolazione in esame spetta all’Amministrazione finanziaria che, qualora accerti l’indebita fruizione, anche parziale, del credito d’imposta da parte dei produttori o dei rivenditori, per il mancato rispetto degli adempimenti posti a loro carico, procede al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni.

Il Bonus Stradivari è operativo dal 20 Aprile 2017, quindi le comunicazioni per fruirne potranno essere inviate solo da quella data, ma è importante che gli interessati si attivino sin da subito al fine di farsi rilasciare da Conservatori e Istituti musicali la documentazione necessaria. La data di certificazione deve essere successiva al decreto dell’Agenzia delle Entrate.

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