Esonero dalla dichiarazione dei redditi: i 15 principali casi

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Quali sono i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi? In quali casi è possibile godere dell’esonero dalla dichiarazione dei redditi? Quando si può evitare di presentare il modello 730 o del modello “Redditi” P.F.? In quali casi è conveniente presentare comunque la dichiarazione?

Le persone fisiche che non esercitano attività di impresa o di arte o professione abituale, quindi non titolari di partita Iva, possono trovarsi in una situazione nella quale non sono obbligate alla presentazione della dichiarazione annuale dei redditi. Si tratta di almeno 15 particolari casi di esonero dalla dichiarazione, che riteniamo sia opportuno conoscere ed analizzare in dettaglio.

Se anche tu hai dubbi se sei o meno obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi, questo articolo fa sicuramente al caso tuo. Per sciogliere definitivamente i tuoi dubbi abbiamo creato la guida ai casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi aggiornati al 2017.

Come abbiamo accennato, ogni anno, alcune categorie contribuenti si trovano, spesso a loro insaputa, in una situazione di esonero dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi annuale, sia essa il modello 730, che il modello Redditi Persone Fisiche.

Per sapere se anche tu rientri in una di queste categorie è opportuno andare a verificare i principali casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi.

In questo contributo cercheremo di analizzare schematicamente le principali fattispecie che obbligano o esonerano il contribuente dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Soggetti obbligati alla dichiarazione dei redditi

Come precisato anche dalle istruzioni di compilazione del “Modello 730” e del “Modello Redditi Persone Fisiche“, sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi i contribuenti che soddisfano le seguenti fattispecie:

  • Hanno conseguito redditi nell’anno e non rientrano nei casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi elencati nei sottostanti paragrafi;
  • Sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili (come, in genere, i titolari di partita Iva), anche nel caso in cui non abbiano conseguito alcun reddito.

Questo significa, ad esempio, che un soggetto titolare di partita Iva, è sempre tenuto a presentare la propria dichiarazione dei redditi annualmente, anche se non ha ricevuto alcun compenso relativo all’attività professionale.

Obbligo di presentazione

In particolare, sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi, le categorie di soggetti che trovate di seguito elencate.

Lavoratori dipendenti

  • I lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati (Certificazione Unica), nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre €. 10,33 il totale delle ritenute subite;
  • I lavoratori dipendenti che direttamente dall’INPS o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, se erroneamente non sono state effettuate le ritenute o se non ricorrono le condizioni di esonero;
  • I lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di una sola Certificazione Unica);
  • I lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto (per esempio collaboratori familiari, autisti e altri addetti alla casa);
  • I lavoratori dipendenti ai quali il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà (articolo 2, comma 2, D.L. n. 138/2011);
  • I lavoratori dipendenti e/o percettori di redditi a questi assimilati ai quali non sono state trattenute o non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’Irpef. In tal caso l’obbligo sussiste solo se l’importo dovuto per ciascuna addizionale supera €. 10,33;

Altre categorie di lavoratori

  • I contribuenti che hanno conseguito redditi sui quali l’imposta si applica separatamente (ad esclusione di quelli che non devono essere indicati nella dichiarazione – come le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se percepiti in qualità di eredi – quando sono erogati da soggetti che hanno l’obbligo di effettuare le ritenute alla fonte);
  • I contribuenti che hanno conseguito plusvalenze (cessione di partecipazioni qualificate) e redditi di capitale (ed es. interessi da titoli obbligazionari esteri) da assoggettare ad imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM del modello Redditi.

Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi

Il contribuente deve anzitutto controllare se è obbligato a presentare la dichiarazione o se rientra nei casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi, elencati di seguito.

In particolare, è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati soltanto se si sono verificate le condizioni sotto descritte.

  1. Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (l’esonero non si applica se l’immobile è situato nello stesso comune dell’abitazione principale). La Legge n. 147/2013 ha stabilito che gli immobili non locati situati nello stesso comune dell’abitazione principale (che pagano l’Imu), concorrono alla formazione della base imponibile Irpef e delle relative addizionali nella misura del 50%;
  2. Lavoro dipendente o pensione;
  3. Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (l’esonero non si applica se l’immobile è situato nello stesso comune dell’abitazione principale);
  4. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto. Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche;
  5. Redditi esenti. Esempi: rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali;
  6. Redditi soggetti ad imposta sostitutiva. Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico;
  7. Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili.

Precisazioni

Relativamente ai punti 2 – 3 – 4 devono essere verificate le seguenti condizioni:

  • Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio;
  • Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale.

Casi di esonero per limiti di reddito

In alternativa alle condizioni sopra elencate, sono altresì esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi) i contribuenti che possiedono esclusivamente i redditi sotto indicati rispettando i limiti di reddito previsti per ogni tipologia reddituale.

  1. Terreni e/o fabbricati (compresa l’abitazione principale e le sue pertinenze)  < €. 500;
  2. Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito < €. 8.000, con un periodo di lavoro  o pensione non inferiore a 365 giorni;
  3. Pensione + altre tipologie di reddito < €. 7.500;
  4. Pensione + terreni < €. 7.500 (pensione), < €. 185,92 (terreni);
  5. Pensione + altre tipologie di reddito < €. 7.750;
  6. Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito. È escluso l’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli < €. 7.500;
  7. Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (ad esempio le prestazioni di lavoro autonomo occasionale, o redditi derivanti dallo sfruttamento di diritti d’autore) < €. 4.800;
  8. Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche < €. 28.158,28.

Redditi fondiari

Quando si percepiscono redditi derivanti dalla locazione di beni immobili, sia ad uso abitativo che commerciale, il relativo canone di locazione deve essere sempre assoggettato a tassazione. Le opzioni di tassazione possibili sono la tassazione ordinaria ad Irpef oppure la cedolare secca.

Questo significa, che un soggetto che percepisce redditi da locazione è sempre tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi, anche nel caso in cui il relativo canone di locazione non venga incassato. I redditi fondiari, infatti, sono soggetti a tassazione non secondo il principio di “cassa” (al momento del percepimento), ma secondo il principio di competenza economica.

Per poter evitare di assoggettare a tassazione redditi fondiari non incassati è necessario essere in possesso di una sentenza del giudice che metta in sfratto l’inquilino moroso. Solo da quel momento, in assenza di altri redditi percepiti nell’anno, il proprietario dell’immobile, può rientrare in una fattispecie di esonero dalla dichiarazione dei redditi.

Prestazioni occasionali

Quando si percepiscono prestazioni occasionali bisogna prestare attenzione ad individuare la giusta fattispecie di esonero dalla dichiarazione, che solo in un caso può essere invocata.

Chi percepisce redditi derivanti da prestazioni occasionali al di sotto della soglia di €. 4.800 annue, è esonerato dalla dichiarazione dei redditi, soltanto se trattasi dell’unico reddito percepito nell’anno. Se, invece, assieme a questi redditi si sono percepiti anche ulteriori redditi imponibili Irpef, non vi sono possibilità di essere esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Se la prestazione occasionale è stata effettuata nei confronti di un soggetto tenuto ad applicare la ritenuta di acconto, anche se la prestazione occasionale è stata il vostro unico reddito annuo, e quindi sareste in esonero, presentare la dichiarazione dei redditi può essere comunque vantaggioso, in quanto la ritenuta applicata, in dichiarazione, si trasforma in credito di imposta.

Credito che potrete decidere di chiedere a rimborso oppure utilizzare in compensazione per i futuri pagamenti di imposte.

Condizione Generale di Esonero

Oltre ai casi di esonero appena esaminati, sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi anche i contribuenti, non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, che nell’anno di imposta hanno percepito redditi per i quali è dovuta un’imposta (Irpef) non superiore alla soglia minima di €. 10,33.

Il calcolo da fare, in particolare, è il seguente:

“imposta lorda – detrazioni per carichi di famiglia – detrazioni per redditi di lavoro dipendente, pensione e/o altri redditi –ritenute fiscali subite nell’anno”

In questo caso, se il risultato del calcolo è inferiore alla soglia di €. 10,33, non vi sono imposte da versare e si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi senza incorrere in sanzioni o penalità.

Redditi percepiti all’estero

I contribuenti che hanno percepito redditi esteri nel corso del periodo di imposta oggetto di dichiarazione e che non hanno spostato all’estero la loro residenza fiscale, sono tenuti, ai sensi dell’articolo 3 del DPR n. 917/86, a dichiarare in Italia i loro redditi, compresi quelli esteri, ai sensi del principio della c.d. “worldwide taxation“.

Sono considerate residenti fiscalmente in Italia, ai fini tributari, le persone fisiche che rientrano in una delle seguenti categorie:

  • Soggetti iscritti nelle anagrafi della popolazione residente per la maggior parte del periodo d’imposta;
  • Soggetti non iscritti nelle anagrafi, che hanno nello Stato il domicilio per la maggior parte del periodo d’imposta (il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi, articolo 43 c.c.);
  • Soggetti non iscritti nelle anagrafi che hanno nello Stato la residenza per la maggior parte del periodo d’imposta (la residenza è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale, articolo 43 c.c.).

Le condizioni si verificano per la maggior parte del periodo di imposta se sussistono per oltre 183 giorni anche non continuativi o per oltre la metà del periodo intercorrente tra l’inizio dell’anno e il decesso o la nascita e la fine dell’anno.

Centro degli interessi vitali

La Circolare n. 304/1997 dell’Agenzia delle Entrate precisa che il riferimento temporale all’iscrizione anagrafica, al domicilio o alla residenza del soggetto va verificato anche tenendo conto della sussistenza di un legame affettivo con il territorio italiano, c.d. “centro degli interessi vitali“. Tale legame sussiste qualora la persona abbia mantenuto in Italia i propri legami familiari o il centro dei propri interessi patrimoniali e sociali.

In ogni caso, ai sensi della legislazione italiana, sono sempre considerati residenti, salvo prova contraria, coloro che sono stati cancellati dalle anagrafi della popolazione residente in quanto emigrati in territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con D.M. 4/5/99.

Per approfondire: “Redditi esteri: come capire se devono essere dichiarati in Italia

La nostra consulenza

Capire se si rientra in una delle fattispecie di esonero dalldichiarazione dei redditi non è semplice, in quanto spesso si percepiscono diversi redditi appartenenti a categorie diverse (redditi fondiari e di lavoro dipendente, o ancora interessi, plusvalenze e dividendi), e spesso si tende a fare confusione, o ancora peggio a voler fare da soli, e questo può portare a spiacevoli errori, che poi diventeranno oggetto di sanzione.

Se anche tu ti trovi in questa situazione e vuoi avere maggiori informazioni e vuoi scoprire se anche tu puoi essere esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, saremo lieti di offrirti la nostra consulenza, attraverso l’apposito servizio online.

Sarai ricontattato nel più breve tempo e potrai interagire con un professionista preparato.

27 comments

  1. Buongiorno,
    Vorrei capire se mi conviene presentare la dichiarazione dei redditi avendo queste caratteristiche o se mi possono considerare esonerato:
    nel 2016 non ho redditi, ma ho spese mediche detraibili e contributi volontari INPS deducibili (versati ai fini pensionistici). Nel sito dell’agenzia delle entrate, trovo sia il 730 che l’unico precompilato con queste informazioni:
    – spese mediche -> dato utilizzato, anche se poi non ‘producono’ credito;
    – contributi volontari -> dato rilevato ma non utilizzato nei modelli succitati, con una nota ‘importo da verificare’ (l’importo quadra all’euro con un’auto versato).

    Non ho ben capito se posso recuperare le due tipologie di spesa sopra esposte, e se si come.

    Grazie.

    • Fiscomania

      Mi dispiace, ma se non ha redditi generati, non può recuperare alcuna spesa. Non deve presentare la dichiarazione dei redditi.

      • grazie per la risposta.
        potrebbe essere utile o no fare un 730 congiunto con mia moglie?
        lei (in attesa della pensione di vecchiaia) ha nel 2016 solo redditi derivanti da una prestazione occasionale di euro 5000 e quindi si ritrova a credito per la ritenuta versata.

        la ringrazio molto.

  2. Salve,
    prima di tutto complimenti.
    Io nel 2016 ho ricevuto 4.900 euro come lavoratore dipendente per i primi 5 mesi poi a giugno aprendo partita iva con regime forfettario ho fatturato 4.500 euro. Dovrei compilare il modello Redditi PF sia fascicolo 1 che fascicolo 3 ma in entrambi i casi non raggiungo i limiti di 8.000 euro per lavoro dipendente (sarei anche a credito Irpef a questo punto) nè i 4.800 per lavoro autonomo. Ora mi chiedo se devo pagare qualcosa oppure no?
    Grazie e complimenti per l’articolo

    • Fiscomania

      Lei presumibilmente avrà Irpef da pagare per lavoro dipendente oltre imposta sostitutiva relativa al regime forfettario, oltre ai contributi previdenziali. I limiti di reddito che trova, per lavoro dipendente riguardano solo soggetti che hanno lavorato per unico datore di lavoro per 365 giorni annui, mentre il limite dei €. 4.800 non riguarda i soggetti con partita Iva, che trovano sempre tassato il loro reddito, senza deduzioni. Fare da soli, significa commettere errori, si faccia assistere nella dichiarazione da un commercialista. Se non ne ha uno siamo a disposizione.

  3. Mio figlio ha percepito nell’anno 2016 € 4150,00 per lavoro dipendente per un periodo di mesi quattro e gg. dodici. ( da metà luglio a fine novembre) Vorrei sapere se deve presentare la dichiarazione dei redditi oppure posso sommare il suo reddito al mio visto che lui risulta fiscalmente a mio carico.
    Grazie e saluti

  4. Reddito da pensione,abitazione principale in affitto,posseggo un immobile non locato fuori dal comune di residenza,pago l’imu come seconda casa ,sono esonerato dalla dichiarazione dei redditi? Dagli esempi sopra elencati presumo di sì? Ho capito bene? Grazie e Saluti

  5. Forse non mi sono spiegato bene,riguardo al commento precedente,Reddito da pensione, vivo in una casa non di mia propietà dove pago l’affitto,ma posseggo una abitazione di mia propiètà non locato fuori dal comune di residenza,dove pago l’imu,si è esonerati dalla dichiarazione dei redditi?

  6. Buonasera,
    il mio CU 2017 presenta una ritenuta irpef inferiore a 10,33, in questo caso posso presentare il 730?
    Leggo che è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore ad euro 10,33, oppure la dichiarazione puo’ comunque essere presentata? Grazie

    • Fiscomania

      Bisogna vedere se lei ha altri redditi o immobili di proprietà. Se ha solo quella CU come reddito è esonerato dalla dichiarazione.

      • Grazie delle risposta, non ho altri redditi CU o case e terreni. Il CU come detto in precedenza non supera i 10,33 di ritenuta irpef ma presenta il pagamento dell’addizionale regionale e comunale di oltre 250,00 €. Non si è esonerati dal versamento dell’addizionale regionale e comunale se la ritenuta irpef non supera i 10,33 €?

  7. Buongiorno.
    Nell’anno 2016 ho percepito 2 redditi:
    – 365 giorni per un totale di 7492 euro
    – 26 giorni per un totale di 459 euro
    – abitazione principale
    Vorrei sapere se devo presentare la dichiarazione dei redditi oppure sono esonerata in quanto sotto gli 8000 euro.
    Grazie.
    Maria

  8. Salve, sono un lavoratore dipendente in comunione di beni. Negli anni scorsi ho presentato il 730 congiunto anche se mia moglie non ha redditi al di fuori del 50% della prima casa. Le spese mediche le ho inserite tutte nei miei oneri. Mi viene il dubbio se ho operato correttamente o se era il caso di presentare solo la mia dichiarazione essendo mia moglie esonerata (quota reddito prima casa pari a E.319)

  9. Salve, una domanda: mio figlio nel 2016 ha ricevuto un compenso, sotto forma di partecipazione (scuola sci) di 2500€. È obbligato alla presentazione della dich. Redditi (Unico PF quadro RH).
    Grazie e saluti

  10. Salve, sono Partita IVA nel regime forfettario. Nel 2016 ho maturato redditi tali da avere 8€ di imposta sostitutiva da pagare. Sono esonerato da fare la dichiarazione o devo farla ugualmente? Grazie

  11. Buonasera, credo di essere esonerata dalla dichiarazione dei redditi perchè percepisco solo un affitto pari ad euro 3240 annui. Quello che mi chiedo è se devo comunque dichiarare queste entrate e pagare le rispettive tasse.
    Se si mi conviene applicare la cedolare secca o IRPEF?
    Ho un immobile di proprietà in affitto(vedi sopra), un’altro al 50% con un parente ed un monolocale interamente di proprietà.

    • Fiscomania

      Se si percepiscono redditi da affitti si è sempre obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi a prescindere dalla scelta di tassazione ad Irpef o cedolare secca. La scelta dipende dalla condizione del soggetto e delle detrazioni o deduzioni che può sfruttare.

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