Termini di detrazione IVA: novità del D.L. n. 50/2017

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Le novità introdotte dal Decreto Legge 50/2017 sui nuovi termini di detrazione IVA, le nuove regole di registrazione delle fatture d’acquisto e le problematiche inerenti il periodo di transizione. Tutte le informazioni utili in questo articolo, per registrare e detrarre correttamente l’IVA sulle fatture di acquisto.

Con la manovra, D.L. n. 50/2017 sono state introdotte regole più rigorose per l’IVA sugli acquisti, riducendo sensibilmente i termini di detrazione IVA a disposizione dei contribuenti. Il nuovo termine in vigore prevede che diritto alla detrazione possa essere esercitato  con riferimento all’anno solare nel corso del quale l’imposta è divenuta esigibile, al più tardi con la corrispondente dichiarazione annuale, e quindi limitando la detrazione ai quattro mesi successivi all’anno in cui l’imposta è divenuta esigibile.

Inoltre, la registrazione delle fatture dovrà eseguirsi anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione e, comunque, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno.

Questo è quanto stabiliscono il comma 1, dell’articolo 19 ed il comma 1, dell’articolo 25, del DPR n. 633/1972, come modificati dall’articolo 2, del D.L. n. 50/2017, in vigore dal 24 aprile 2017. Tutte le informazioni nel nostro contributo.

Termini di detrazione IVA, le modifiche all’articolo 19 DPR n. 633/72

L’articolo 2, comma 1, del D.L. n. 50/2017 ha modificato la normativa attualmente in vigore, cambiando i termini in cui è possibile detrarre l’IVA a credito dalle fatture. La nuova normativa sulla detrazione IVA, in sintesi, riduce di molto le tempistiche entro cui imprese e professionisti potranno detrarre l’IVA sulle fatture di acquisto.

In base alla disciplina antecedente alla manovra, il diritto alla detrazione dell’imposta sorgeva nel momento in cui l’imposta stessa diventava esigibile e poteva essere esercitato, al più tardi “con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto“.

Le modifiche recate al secondo capoverso dell’articolo 19, comma 1, DPR n. 633/1972 stabiliscono che il diritto alla detrazione dell’imposta sugli acquisti o sulle importazioni può essere esercitato al più tardi con la dichiarazione annuale Iva relativa all’anno in cui lo stesso è sorto. Per un acquisto di beni effettuato nel 2018, quindi, il diritto alla detrazione sorto nel 2018 potrà essere esercitato dall’acquirente nella dichiarazione annuale relativa al medesimo anno, vale a dire entro il 30 aprile 2019.

Riducendo il termine di detrazione dell’IVA a credito, la manovra ha cercato di portare una maggiore certezza negli adempimenti posti a carico del contribuente, armonizzando le tempistiche di esercizio della detrazione ed allineandosi maggiormente con i nuovi termini di invio della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute e della comunicazione dei dati contabili delle liquidazioni periodiche IVA.

Adeguamento della registrazione ai nuovi termini di detrazione IVA

Allo stesso tempo, l’articolo 2, del D.L. n. 50/2017 modifica anche l’articolo 25, del DPR n. 633/1972, che disciplina la registrazione degli acquisti, al fine di renderlo coerente con le modifiche in merito ai nuovi termini di detrazione IVA apportate all’articolo 19,del  DPR n. 633/1972.

Secondo la vecchia impostazione le fatture d’acquisto e le bollette doganali di importazione dovevano essere annotate nel registro IVA degli acquisti “anteriormente alla liquidazione periodica, ovvero alla dichiarazione annuale, nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta”.

La nuova norma prevede, invece, che le fatture di acquisto debbano essere annotate nel registro “anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno“.

Il termine finale di registrazione coincide, quindi, con quello di presentazione della dichiarazione annuale “relativa all’anno di ricezione della fattura”, pertanto, i documenti relativi agli acquisti non vanno obbligatoriamente annotati, al più tardi, entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento della dichiarazione, ma entro il termine di presentazione della dichiarazione stessa.

Termini di detrazione IVA nel periodo di transizione

Non è stata prevista una disciplina transitoria da applicarsi alle fatture ricevute nel vigore della norma precedente e non ancora registrate. Tale mancanza, secondo alcuni autori, potrebbe comportare, in particolare, l’esclusione del diritto alla detrazione dell’Iva relativa alle fatture degli anni 2015 e 2016 non annotate nel registro acquisti, per il quale il termine più breve di registrazione fissato dal nuovo art. 25 sarebbe ormai decorso.

Se per esempio si fosse ricevuta una fattura dell’ottobre 2016 non registrata (e quindi con IVA non portata in detrazione) nel 2016, con la precedente normativa era possibile detrarre l’imposta relativa alla fattura entro aprile 2019. A seguito dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, l’Iva relativa a una fattura ricevuta nel mese di ottobre 2016 sembrerebbe poter essere detratta solo entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa al 2016.

In realtà il problema può essere superato applicando il principio generale che governa il succedersi nel tempo delle norme giuridiche, secondo cui la legge dispone solo per l’avvenire (articolo 11 delle Preleggi). L’irretroattività delle leggi tributarie è, inoltre, sancita dall’articolo 3, comma 1, dello Statuto del contribuente. Ciò comporta che i nuovi termini di detrazione dell’IVA e le nuove regole di registrazione delle fatture di acquisto, si applicano solo alle fatture emesse e ricevute nel 2017.

Rimane quindi possibile, per gli acquisti pregressi, esercitare il diritto nel più ampio termine previsto prima della modifica, ossia entro la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto. Tale la precisazione è stata fornita direttamente dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate nell’Audizione Parlamentare del 4.5.2017. Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha richiamato, infatti, il principio generale che governa la successione temporale delle norme giuridiche e l’irretroattività delle leggi tributarie sancita dallo Statuto del contribuente.

In sostanza, i contribuenti che non avessero ancora operato la detrazione dell’imposta divenuta esigibile nel 2015 e nel 2016, possono ancora farlo, rispettivamente, fino alle dichiarazioni annuali che saranno presentate nel 2018 e nel 2019, in base alla disposizione dell’articolo 19, comma 1, del DPR n. 633/1972 nella versione anteriore alla modifica apportata dall’articolo 2, del D.Lgs. n. 50/2017.

4 comments

  1. Salve,
    lavoro per una ditta di produzione di beni e stiamo ricevendo richieste da parte dei clienti (talvolta piuttosto perentorie) di invio delle nostre fatture del 2017 entro il termine del 31/01/2018 per poter detrarre l’IVA.
    In base all’articolo pare che noi abbiamo tempo fino ad aprile per inviare le nostre fatture senza far perdere al cliente la possibilità di detrarre l’imposta.

    Mi potreste confermare o meno la mia conclusione?

    Grazie

    GB

  2. La detrazione Iva è vero che è fino al termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all’anno successivo, ma se si registra la fattura nell’anno dopo (2018), l’Iva deve essere inserita nella dichiarazione 2017. Quindi, onde evitare di istituire sezionali appositi in cui inserire queste fatture, preferiscono averle subito ed inserire l’Iva nella liqidazione di dicembre (ultimo trimestre).

  3. Alessandra Loschi

    Mail del mio commercialista del 17.02.2018: Da segnalazione dell’ Agenzia delle Entrate:

    Dal 01/01/2017 il diritto alla detrazione non si può più esercitare con la presentazione della dichiarazione IVA del secondo anno successivo a quello in cui è sorto il diritto ma,.. con la dichiarazione dell’anno in cui il diritto è sorto (quindi termine di molto abbeviato).
    Questo fa sorgere numerosi problemi di registrazione, posto che:
    in base a sentenze della Corte UE il diritto alla detrazione è subordinato a due presupposti, che devono esistere entrambi:
    1) Effettuazione dell’operazione
    2) POSSESSO della fattura.

    Quindi x le fatture datate dic.2017 pervenute alle aziende ( x posta o via mail) dal 02.01.2018 in poi, l’IVA a credito sarà conteggiata nel 1° mese e/o trim. del 2018 !!!!!!!!!

    CHIEDO CONFERMA.
    Alessandra

  4. Salve Alessandra, posso confermare quello che ha scritto, ma a patto di poter avere documentazione che provi la ricezione nel 2018 della fattura.

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