Trasferirsi in Australia: il regime di tassazione

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Qual è il sistema fiscale utilizzato in Australia? In questo contributo andremo ad analizzare le modalità di applicazione delle imposte sui redditi nel continente australiano che presenta diverse particolarità vista la coesistenza di regimi di tassazione federale affiancati a normative locali. Il governo federale gestisce le seguenti imposte: imposte sui redditi; tassazione indiretta su vendite di beni e prestazioni di servizi; dazi all’importazione; imposte di fabbricazione. I singoli Stati hanno invece autorità impositiva relativamente alle seguenti imposte: imposta sulle retribuzioni; tassazione sui terreni e immobili; imposta di bollo; altre imposte indirette.

Trasferirsi in Australia è considerato un sogno per la maggior parte degli italiani: un Paese che permette molte opportunità, con una qualità della vita eccellente e ricco di risorse naturali rappresenta per molti un luogo dove trasferirsi per iniziare una nuova vita.

Lasciare il proprio Paese di origine per cercare fortuna all’estero non è una scelta facile e se si sceglie come metà un Paese come l’Australia bisogna mettere in conto una serie di difficoltà da superare, prima tra tutte quella legata all’ottenimento del visto di ingresso. Negli ultimi anni l’Australia è stata presa d’assalto da molti giovani provenienti dall’Europa ma anche da altre zone del mondo per cercare lavoro. Per questo motivo, il Governo australiano ha deciso di mettere degli stringenti criteri di selezione per l’ottenimento del visto di ingresso (maggiori informazioni al sito del Dipartimento di Immigrazione australiano).

In questo articolo non troverai informazioni riguardanti il tuo trasferimento, ma cercheremo di fornirti tutte le informazioni sulle modalità di tassazione dei redditi che andrai a percepire in Australia. Questo può esserti di aiuto sia per capire se il lavoro che ti hai trovato in Australia può permetterti di sostenerti in loco, oppure per vedere se le imposte che ti hanno trattenuto sono effettivamente quelle dovute.

Trasferirsi in Australia

Vuoi trasferirti in Australia? Vuoi conoscere il sistema fiscale Australiano? Si comincia.

Trasferirsi in Australia: il sistema fiscale

Trasferirsi in Australia e trovare lavoro comporta necessariamente la conoscenza del sistema fiscale sia per non farsi trovare impreparati che per capire quale sarà l’imposizione fiscale che sarà applicata sul compenso percepito.

Anche il sistema fiscale australiano prevede l’imposizione fiscale sui soggetti ivi residenti per tutti i redditi prodotti, ed una tassazione territoriale per i soggetti non residenti.

In generale è residente chi soggiorna nel Paese ovvero colui che abbia nel Paese il proprio domicilio e non mantenga all’estero la propria dimora principale; soggiorni in Australia in modo continuo o alternato per più della metà del periodo d’imposta, a meno che la sua dimora principale non permanga all’estero ovvero sia evidente l’intenzione di non rimanere in Australia.

In tal senso valgono principi di common law basati sul comportamento concludente dell’individuo. In ogni caso, chi intende soggiornare per meno di 6 mesi non è considerato fiscalmente residente mentre l’intenzione espressa a trattenersi per un periodo superiore ai due anni origina la fattispecie di residenza fiscale fin dall’inizio.

Il periodo di imposta

Il periodo di imposta, in Australia, inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell’anno successivo.

I soggetti residenti sono assoggettati a tassazione su tutti i redditi percepiti di fonte interna ed estera secondo aliquote progressive in base a scaglioni di reddito mentre i non residenti sono assoggettati a una ritenuta di imposta a titolo definitivo in misura del 30%, salvo le minori aliquote stabilite nelle varie Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni siglate dall’Australia con gli altri Paesi.

Trasferirsi in Australia: tassazione dei redditi

In Australia vengono tassati i redditi prodotti su base mondiale da un soggetto ivi fiscalmente residente in base al worldwide income principle. Al contrario, un soggetto non residente, viene tassato sui soli redditi prodotti in Australia.

Il reddito imponibile viene determinato detraendo dall’ammontare lordo le diverse deduzioni concesse per legge. L’ammontare lordo viene calcolato come sommatoria delle diverse categorie reddituali indicate nella normativa fiscale federale, quindi: redditi da lavoro; redditi d’impresa; capital gain; dividendi; rendite e canoni; interessi.

Le deduzioni competono in generale in merito alle spese sostenute nel conseguimento di reddito imponibile e vanno ad aggiungersi alle detrazioni concesse ex lege.

Redditi da lavoro

Sono inclusi nella categoria dei redditi da lavoro, oltre alle somme corrisposte direttamente per lo svolgimento dell’attività lavorativa, quanto percepito al termine del periodo lavorativo dal datore e/o da fondi pensionistici, così come i compensi percepiti da membri degli organi amministrativi delle società.

I fringe benefit invece sono tassati in capo al datore di lavoro e non vengono quindi considerati nell’imponibile del lavoratore. I redditi da lavoro sono imponibili in base al criterio di cassa.

In particolare, la quasi totalità dei lavoratori dipendenti sono soggetti a un specifico regime fiscale denominato “PAYG” (Pay-As-You-Go), secondo cui il datore versa per conto del lavoratore gli acconti d’imposta sul reddito calcolati sulla base di coefficienti indicati dall’Amministrazione finanziaria australiana.

 

Redditi di impresa e professionali

La normativa fiscale australiana considera tali oltre agli introiti percepiti nel corso dell’attività di impresa, anche i compensi ottenuti nello svolgimento di libere professioni, cosi come i compensi percepiti da artisti e sportivi, laddove non inquadrati in un rapporto di lavoro subordinato.

Costi e spese sono considerati deducibili se sostenuti direttamente nella produzione di reddito imponibile.

Redditi da capital gain

In Australia vige un sistema di imputazione che evita la doppia imposizione sui redditi societari concedendo in capo all’azionista persona fisica percettore di dividendi un credito d’imposta su quanto pagato dalla società quale corporate tax.

Il credito è a valere sul debito d’imposta complessivo a carico del percettore, e se eccedente il suo debito tributario, la differenza verrà rimborsata alla società annullando del tutto la doppia imposizione che altrimenti ne deriverebbe.

Redditi da dividendi

Sui dividendi pagati da una società residente non è prevista l’applicazione di ritenute alla fonte nel caso questi ultimi siano relativi a redditi assoggettati ad ordinaria corporate tax alla fonte. In caso contrario, invece, è prevista l’applicazione di una ritenuta ordinaria del 30%.

Redditi da rendite, canoni e interessi

Tali redditi subiscono una ritenuta alla fonte nella misura del 10%. Tuttavia sono previste alcune fattispecie esenti. I redditi maturati da ogni soggetto residente nel corso del periodo d’imposta vengono dichiarati dallo stesso contribuente.

La liquidazione di quanto dovuto avviene attraverso il pagamento di acconti calcolati sulla base della precedente dichiarazione, utilizzando il sistema PAYG (“Pay as You Go”). Questo sistema è valido sia per coloro che come unici redditi abbiano quelli di lavoro dipendente (in tal caso i versamenti sono fatti mensilmente dal datore), che per coloro che svolgano attività d’impresa (individualmente o tramite soggetti fiscalmente trasparenti) o di lavoro autonomo.

Redditi delle persone giuridiche

Trasferirsi in Australia, naturalmente è possibile anche gli enti societari, spostando la propria sede legale.

Sono tassati in Australia i redditi di fonte mondiale prodotti da società ivi residenti. Le società non residenti invece sono assoggettate ad imposizione solo sui redditi prodotti sul territorio tramite stabile organizzazione. In linea generale una società è residente se costituita in Australia.

Tuttavia, sono considerate residenti fiscalmente in Australia anche le società, che sebbene costituite all’estero, svolgano in Australia la propria attività di impresa. In tal senso essenziale risulta il luogo in cui vengono assunte le decisioni prese dagli amministratori.

Inoltre, la normativa fiscale australiana include nel novero dei soggetti residenti le società estere che agiscono in Australia e la cui maggioranza di capitale sia detenuta da soggetti ivi residenti.

Il reddito imponibile di una società viene determinato utilizzando gli stessi principi visti per i redditi d’impresa prodotti da persone fisiche.

Tuttavia, a differenza delle persone fisiche, assoggettate ad un sistema ad aliquote progressive strutturato su scaglioni reddituali, le società subiscono un’aliquota flat in misura del 30%. Anche in questo caso, il periodo di imposta inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell’anno successivo.

I dividendi e la corporate tax

Inoltre, con particolare riferimento ai dividendi, si fa rilevare che i dividendi pagati tra società residenti sono tassati in capo al percipiente, che risulta poi titolare di un credito d’imposta pari all’ammontare di corporate tax pagata a monte, rendendo di fatto esente l’imposizione sul dividendo in ambito intercompany.

Infine, una società non residente è assoggettata a corporate tax, nella sua misura ordinaria, per i redditi d’impresa prodotti in Australia tramite una propria stabile organizzazione. Il sistema australiano non prevede quindi una branch profit tax separata. I profitti rimessi dalla stabile organizzazione alla propria casa madre non sono soggetti alle ordinarie ritenute sui dividendi.

Nel caso in cui le società non residenti operino, a prescindere da una loro presenza, tramite subsidiary o branch, (“buy and sell operation“), la normativa fiscale australiana prevede singole imposizioni sulla base dell’asset oggetto di transazione.

La Good and service tax (Gst)

La “Good and service tax” è stata introdotta nel primo luglio del 2000 ed ha sostituito le varie imposte statali indirette. La GST è definibile come un’imposta che va a colpire le cessioni di beni mobili e immobili, le prestazioni di servizi e le cessioni nelle più diverse forme di beni materiali e immateriali.

L’aliquota standard è del 10% anche se sono previste particolari esenzioni nei seguenti casi: la cessione di un’azienda avviata nel caso siano soddisfatte determinate condizioni; le esportazioni; la fornitura di determinati beni alimentari e di carattere medico-sanitario; servizi di educazione e di assistenza sanitaria.

Trasferirsi in Australia: la dichiarazione dei redditi

I contribuenti residenti il cui reddito imponibile è superiore a 18.200 AUD sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi.

Gli stranieri residenti devono presentare la dichiarazione dei redditi soltanto se il reddito o il guadagno è di fonte interna. La dichiarazione deve essere presentata entro il 31 ottobre mentre sono previsti termini più estesi per altre categorie di contribuenti. Se decidete di affidarvi ad un Tax agent del luogo potreste presentare la dichiarazione anche dopo il 31 ottobre.

Il modo più semplice per compilare la dichiarazione è utilizzare un software, MyTax, disponibile sul sito dell’Australian Taxation Office (ATO). Possono utilizzare il software soltanto le persone fisiche e gli imprenditori individuali. In alternativa è sempre possibile compilare il modulo dichiarativo in cartaceo ed inviarlo all’Australian Taxation Office. L’Agenzia fiscale australiana è piuttosto celere nel processare le dichiarazioni dei redditi. Pensate che le dichiarazioni presentate online sono sottoposte a controllo in soli 12 giorni (50 giorni per le dichiarazioni cartacee). Superati i controlli potrete vedervi bonificare direttamente sul vostro conto corrente gli importi a credito spettanti, oppure dovrete versare le imposte dovute.

Per poter presentare la dichiarazione dei redditi dovrete avere con voi il Payment Summary che il vostro datore di lavoro australiano è obbligato a rilasciarvi ogni anno. In questo documento troverete indicato il reddito lordo percepito, le imposte trattenute e versate per vostro conto e il Tax File Number, ovvero il vostro codice fiscale australiano.

Di seguito una tabella con le imposte dovute in Australia per ogni scaglione di reddito da lavoro percepito.

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Principali trattati stipulati con l’Italia

  • Convenzione firmata a Camberra il 14 dicembre 1982 è stata ratificata con legge n. 292 del 27 maggio 1985, ed è entrata in vigore dal 5 novembre 1985. L’accordo per lo scambio di informazioni è stato firmato a Canberra il 4 dicembre 1986.
  • L’accordo per effettuare verifiche fiscali simultanee è stato invece firmato a Roma il 6 giugno 2002.

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