Acconti Ivie e Ivafe: metodi di calcolo

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Con la presente analisi si intende andare a riepilogare le modalità e i termini di versamenti degli acconti di IVIE ed IVAFE. Si tratta di due imposte patrimoniali dovute dai contribuenti fiscalmente residenti in Italia, in base al possesso di immobili e attività finanziarie fuori dai confini nazionali. Questi contribuenti sono tenuti a dichiarare queste attività nella propria dichiarazione dei redditi anche ai fini del monitoraggio fiscale. Vediamo, quindi, le modalità di calcolo degli acconti IVIE ed IVAFE.

L’articolo 19 commi da 13 – 22 del D.L. n. 201/2011 (convertito dalla Legge n. 214/2011) ha istituito un sistema di imposte patrimoniali rappresentato da:

  • Un’imposta sugli immobili esteri posseduti dalle persone fisiche residenti (c.d. “IVIE“);
  • Un’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero da persone fisiche residenti (c.d. “IVAFE“).

Con la Legge n. 228/2012, le disposizioni relative alle suddette imposte sono state adeguate e rese conformi al dettato comunitario. Adesso IVIE ed IVAFE sono due imposte patrimoniali che sono dovute dai contribuenti residenti fiscalmente in Italia e che possiedono all’estero immobili o attività finanziarie. Le due imposte si calcolano in dichiarazione dei redditi, modello Redditi, quadro RW, e i versamenti devono essere effettuati assieme a quelli previsti per le imposte sui redditi.

In questo contributo ci occuperemo di andare a verificare quali sono le modalità operative ed i metodi utilizzabili per andare a calcolare gli acconti IVIE ed IVAFE.

Acconto Ivie

ACCONTO IVIE

Soggetti passivi

Soggetti passivi dell’imposta sono le persone fisiche residenti ai fini fiscali in Italia (a prescindere, quindi, dalla cittadinanza) proprietarie di immobili esteri, ovvero i titolari di altro diritto reale sugli stessi.

Il soggetto deve essere titolare di un diritto reale sull’immobile estero, testimoniabile attraverso contratto di acquisto o testamento.

Aliquota e base imponibile

L’imposta è stabilita nella misura dello 0,76% (0,4% per l’immobile estero adibito ad abitazione principale) applicato:

  • Sul costo risultante dall’atto o dal contratto di acquisto;
  • In mancanza, sul valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile.

Determinazione dell’imposta

L’imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero.

ACCONTO IVAFE

Soggetti passivi

Soggetti passivi dell’imposta sono le persone fisiche residenti che detengono attività finanziarie all’estero a titolo di proprietà o di altro diritto reale, indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e quindi anche se pervengono da eredità o donazioni.

Ambito applicativo

Con effetto dal periodo d’imposta 2014, l’articolo 9 della Legge n. 161/2014 (legge europea 2013-bis) ha limitato l’ambito oggettivo dell’imposta.

In precedenza, essa si applicava a tutte le attività finanziarie produttive di redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria di fonte estera, secondo l’elenco fornito dalla Circolare n. 28/E/2012 al punto § 2.2, dell’Agenzia delle Entrate.

In seguito alle novità introdotte, l’IVAFE si applica sui prodotti finanziari, sui conti correnti e sui libretti di risparmio detenuti all’estero. Per “prodotti finanziari“, infatti, si intendono gli strumenti finanziari e ogni altra forma di investimento di natura finanziaria. Di conseguenza, sono ora soggetti all’imposta in argomento:

  • I valori mobiliari;
  • Gli strumenti del mercato monetario;
  • Le quote di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR);
  • Le varie tipologie di contratti a termine e derivati connessi ad attività finanziarie, merci, indici finanziari e non finanziari, ecc. (ossia i contratti di opzione, future, swap, ecc.);
  • I contratti finanziari differenziali;
  • Ogni altra forma di investimento di natura finanziaria.

A seguito dell’introduzione del concetto di “prodotto finanziario“, risultano quindi esclusi i metalli preziosi e le valute estere (in banconote o monete)4.

Aliquota e base imponibile

Sono previste le seguenti aliquote da applicare sul valore delle attività finanziarie:

  • Lo 0,1% per il 2011 e il 2012;
  • Lo 0,15% a decorrere dal 2013;
  • Lo 0,2%, a decorrere dal 2014.

A differenza di quanto espressamente stabilito per l’IVIE, non è prevista alcuna soglia di esenzione per il versamento dell’imposta in esame.

Il valore delle attività finanziarie è costituito dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui esse sono detenute, anche utilizzando la documentazione dell’intermediario estero di riferimento per le singole attività ovvero dell’impresa di assicurazione estera.

Determinazione dell’imposta

L’imposta è dovuta in proporzione ai giorni di detenzione e alla quota di possesso in caso di attività finanziarie cointestate.

Qualora le attività non siano più possedute alla data del 31 dicembre, si deve fare riferimento al valore di mercato delle attività rilevato al termine del periodo di detenzione.

Versamento, liquidazione accertamento e riscossione

Per il versamento, la liquidazione, l’accertamento, la riscossione, le sanzioni e i rimborsi, nonché per il contenzioso, relativamente alle imposte in esame, si applicano le disposizioni previste per l’IRPEF, ivi comprese quelle relative alle modalità di versamento dell’imposta in acconto e a saldo.

Obbligo di versamento dell’acconto

Con il differimento della decorrenza delle imposte in esame la Legge n. 228/2012 ha previsto che il versamento deve avvenire sia in acconto che a saldo, con le stesse modalità stabilite per l’IRPEF.

Ciò premesso, l’acconto risulta dovuto se l’importo indicato nel rigo RW7, colonna 1 (con riferimento all’IVIE) o nel rigo RW6, colonna 1 (con riferimento all’IVAFE) del quadro RW del modello REDDITI supera la soglia di €. 52,00. Al di sotto di questa soglia è dovuto soltanto il saldo, ma non ci saranno acconti da versare.

Atteso che tutti gli importi indicati in dichiarazione sono espressi in unità di euro, l’acconto risulta dovuto qualora l’importo dei predetti righi risulti pari o superiore a €. 52,00.

Diversamente, l’acconto non è dovuto e le imposte in esame sono versate a saldo per l’intero loro ammontare.

Versamento in due rate o in unica soluzione

L’acconto va versato in due rate qualora l’importo della prima superi €. 103,00 (articolo 17, comma 3, del DPR n. 435/2001). In tale ipotesi:

  • La prima rata, pari al 40%, è dovuta entro il termine del versamento a saldo relativo alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente5;
  • La seconda, pari alla differenza tra l’acconto complessivo e la prima rata, va versata entro il 30 novembre.

In caso contrario, il versamento è effettuato in un’unica soluzione entro il 30 novembre.

Misura dell’acconto

L’aumento dell’1% dell’acconto IRPEF dovuto in relazione all’anno 2013 e ai successivi è applicabile altresì ai fini del versamento dell’acconto dell’IVIE e dell’IVAFE, anch’esso pari al 100%.

Metodo di calcolo

L’acconto dell’IVIE e dell’IVAFE può essere determinato in due modi:

  • Con il criterio c.d. “storico“;
  • Con il criterio c.d. “previsionale“.

Metodo storico

In tale ipotesi, il calcolo è effettuato utilizzando il riferimento dell’imposta dovuta per l’anno precedente (nel caso di specie, 2016). In particolare, occorre assumere il 100% dell’ammontare indicato nel quadro RW del modello REDDITI all’interno del:

  • Rigo RW7, colonna 1 (con riferimento all’IVIE);
  • Rigo RW6, colonna 1 (con riferimento all’IVAFE).

Tale importo deve essere versato in due rate oppure in unica soluzione, secondo quanto precisato nel precedente paragrafo, in merito alle soglie di acconti IVIE e IVAFE.

Metodo previsionale

Con il presente metodo, ai fini del calcolo si utilizza il riferimento dell’imposta dovuta per l’anno in corso, tenendo conto dei redditi che presumibilmente saranno conseguiti nell’anno. In particolare, occorre assumere il 100% di tale imposta.

Utilizzando tale metodo, al fine di non incorrere nelle previste sanzioni, occorre che l’importo complessivamente versato sia almeno pari al 100% dell’IVIE e/o dell’IVAFE dovute per il l’anno in corso, da dichiarare nel modello REDDITI.

2 comments

  1. CHIEDO CORTESEMENTE QUANTO SEGUE:
    1) COME CALCOLARE L’IVIE PER UN BUNGALOW ACQUISTATO NELL’APRILE 2016 A EL CAMPELLO (ALICANTE/SPAGNA), AFFITTATO , CON CONTRATTO ANNUALE, DAL 01.10.2016, 2) VALORE CATASTALE 47488,97 € ; AFFITTO MENSILE 600,00 €.
    RINGRAZIO VIVAMENTE E RESTO IN ATTESA DI UN CORTESE RISCONTRO.
    DISTINTI SALUTI.
    GRAZIA MARSILI

    • Fiscomania

      Per risposte a quesiti di questo tipo si rivolga al servizio di consulenza fiscale online dedicato. Tenga presente che oltre all’Ivie deve essere dichiarato il reddito derivante dall’affitto.

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