Assistenza sanitaria per gli iscritti all’AIRE: la guida

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Assistenza sanitaria per i soggetti espatriati iscritti all’AIRE: tutte le informazioni utili sulla sanità in Italia dei soggetti espatriati. Se vivi all’estero o se hai intenzione di trasferirti questa guida ti aiuterà a capire quali sono i tuoi obblighi e i tuoi diritti quando si parla di AIRE e di assistenza sanitaria nazionale. Vedremo le differenze tra espatrio in Paesi UE o Extra UE  e le regole particolari per l’assistenza sanitaria di soggetti distaccati all’estero.

Il problema che maggiormente tormenta i soggetti che vogliono trasferirsi all’estero è l’iscrizione all’AIRE.

L’AIRE, come saprete, è l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, ovvero un elenco di soggetti italiani che hanno deciso di trasferirsi stabilmente all’estero, cancellando la loro residenza in Italia.

Essere iscritti all’AIRE ha dei notevoli vantaggi, soprattutto dal punto di vista fiscale, ma l’iscrizione porta con se anche il fatto di dover rinunciare all’assistenza sanitaria in italiana. Per questo motivo, l’iscrizione all’AIRE è motivo di preoccupazione per tutti gli italiani che vivono all’estero.

Per la mia esperienza posso dire che, sicuramente, la perdita dell’assistenza sanitaria in Italia rappresenta il principale motivo che trattiene gli espatriati dall’iscrizione all’AIRE.

Per questo motivo ho deciso di dedicare questa guida per spiegare meglio i concetti di AIRE ed assistenza sanitaria in Italia. Questo in modo da poter offrire un utile strumento per guidare gli italiani che vogliono trasferirsi all’estero a fare la miglior scelta per la loro situazione personale.

Siete pronti?! Si comincia!

Assistenza sanitaria

AIRE: cos’è e come funziona?

La sigla AIRE è l’abbreviazione per indicare l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero: rappresenta un archivio contenente i dati dei cittadini italiani che per qualsiasi motivo hanno deciso di trasferire all’estero la propria residenza, in quanto soggiornano extra confine per un periodo di tempo superiore ai 365 giorni.

L’AIRE è stata istituita nel 1990, con l’emanazione della Legge n. 470/88 (“Anagrafe e censimento degli italiani all’estero“) e del DPR n. 323/89, che regolamenta la materia degli italiani all’estero.

La tenuta dell’Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero è di competenza dei vari comuni italiani.

Ogni Comune, infatti, ha il proprio registro, che contribuisce a formare il registro nazionale, chiamato comunemente AIRE, che non è altro che la sommatoria di tutti i registri comunali, ed è istituito presso il Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno.

Iscriversi all’AIRE

E’ di competenza dei singoli comuni inviare periodicamente i dati delle proprie anagrafi al registro AIRE del Ministero dell’Interno. Per iscriversi all’AIRE vi sono due modalità:

  • Iscrizione diretta  – il cittadino che intende lasciare l’Italia per oltre un anno, chiede al proprio Comune di residenza la cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e l’iscrizione all’AIRE;
  • Iscrizione d’ufficio – l’iscrizione d’ufficio viene effettuata direttamente dagli ispettori comunali, su segnalazione dei Consolati italiani all’estero, per verificare l’effettivo trasferimento all’estero del soggetto italiano che ha chiesto l’iscrizione all’AIRE.

Un’aspetto importante che vogliamo chiarire è quello dell’obbligatorietà dell’iscrizione all’AIRE, per tutte le categorie di soggetti che possiedono i requisiti sopra citati.

I soggetti che non decidono di iscriversi spontaneamente all’AIRE, pur essendo in possesso dei requisiti, possono essere iscritti di ufficio nel caso in cui gli accertatori comunali, o l’Agenzia delle Entrate. Nel caso rendano conto del fatto che sussistono le condizioni idonee all’iscrizione.

Classico caso è quello della famiglia che si trasferisce all’estero per seguire il componente della famiglia che ha trovato lavoro oltre confine.

In questi casi tende ad iscriversi all’AIRE soltanto il componente della famiglia che ha il contratto di lavoro, mentre gli altri pur vivendo stabilmente all’estero non lo fanno, ma ne sarebbero obbligatoriamente tenuti.



Soggetti tenuti all’iscrizione all’AIRE

Sono tenuti all’iscrizione all’AIRE le seguenti categorie di soggetti:

  • Cittadini italiani che intendono trasferire la loro residenza dall’Italia ad un Paese estero per un periodo superiore a 12 mesi;
  • Cittadini italiani nati e residenti all’estero, il cui atto di nascita è stato trascritto in Italia e la cui cittadinanza italiana sia stata accertata dal competente ufficio consolare di residenza;
  • Persone residenti all’estero, che acquisiscono la cittadinanza italiana.

Soggetti esonerati dall’AIRE

Sono esentati dall’iscrizione all’AIRE le seguenti categorie di soggetti:

  • Cittadini italiani che si recano all’estero per periodi inferiori a 12 mesi (per lavoro, per studio o per svago);
  • Lavoratori stagionali all’estero;
  • Dipendenti statali di ruolo in servizio all’estero;
  • Militari in servizio presso uffici esteri o strutture della Nato.

AIRE e Assistenza sanitaria degli iscritti: regola generale

Quali soggetti italiani espatriati all’estero (iscritti AIRE) hanno diritto all’assistenza sanitaria italiana? 

Partiamo con la risposta a questa domanda, che sicuramente è quella che maggiormente mi sento fare, specialmente da soggetti che stanno pianificando il loro processo di trasferimento all’estero. Vediamo chiaramente qual’è la regola generale, per poi andare ad analizzare le eventuali eccezioni.

I cittadini italiani che trasferiscono la propria residenza all’estero, con iscrizione all’AIRE, perdono il diritto all’assistenza sanitaria italiana. La perdita dell’assistenza sanitaria avviene automaticamente nel momento in cui ci si iscrive all’AIRE e il Comune Italiano presso cui si era registrati (A.P.R) comunica alla ASL la cancellazione della residenza italiana.

In pratica, per essere diretti, l’iscrizione all’AIRE fa venire meno l’assistenza del medico di base! Questo perché si presume il soggetto espatriato usufruirà dell’assistenza sanitaria di base nel Paese ove andrà a stabilire la sua nuova residenza.

Perdita dell’assistenza ospedaliera e ticket

Oltre alla perdita del medico di base il cittadino italiano iscritto all’AIRE perde anche altri due aspetti fondamentali del nostro sistema sanitario, ovvero, la possibilità di acquistare medicinali attraverso il Ticket e il diritto all’assistenza sanitaria ospedaliera tramite mutua.

La ratio di queste disposizioni è sempre la stessa: se ti sei trasferito all’estero, si presume che tu non debba acquistare medicinali in Italia e che se hai bisogno di un ricovero ospedaliero tu non debba farlo in Italia, ma nel Paese della tua nuova residenza. Per questo motivo Ticket dei farmaci e assistenza sanitaria ospedaliera sono negate agli iscritti AIRE.

AIRE e Asssistenza sanitaria: le eccezioni

Dopo aver visto la regola generale che prevede la perdita dell’assistenza sanitaria per gli iscritti all’AIRE, vediamo, invece, quali sono le fattispecie in cui, viene comunque garantita l’assistenza sanitaria italiana  per chi vive all’estero.

In particolare sono tutelate le seguenti categorie di soggetti:

  • I dipendenti delle Amministrazioni Statali.
  • Il personale militare italiano, anche di leva, in servizio all’estero.
  • Personale docente o non docente, di ruolo e non di ruolo, in servizio presso le Istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero.
  • Il personale degli Enti pubblici che lavora presso gli uffici degli Enti stessi all’estero.
  • Impiegati con rapporto di lavoro regolato a legge italiana, o con contributi previdenziali italiani.
  • Familiari che seguono il lavoratore all’estero.
  • Lavoratori residenti all’estero che hanno un rapporto di lavoro disciplinato dalla legge italiana per lo svolgimento dell’attività all’estero.
  • Religiosi del clero che svolgono attività all’estero.
  • Collaboratori familiari al servizio delle rappresentanze diplomatiche e consolari.
  • Lavoratori autonomi che svolgono all’estero un’attività lavorativa per periodi di tempo limitato.
  • Titolari di borse di studio presso Università o Fondazioni estere legalmente riconosciute.
  • Cittadini temporaneamente all’estero, titolari di pensione corrisposta dallo Stato o da Istituti Previdenziali italiani, che documentino attività lavorativa all’estero per conto dello Stato italiano.
  • Invalidi di guerra o per causa di servizio residenti all’estero.

Per tutti questi soggetti l’assistenza sanitaria italiana è comunque garantita 365 giorni all’anno.

Assistenza sanitaria e rientro temporaneo in Italia

Altra domanda che mi viene posta di frequente è:  in caso di rientro temporaneo in Italia, come posso usufruire dell’assistenza sanitaria?

Quando un soggetto espatriato all’estero fa ritorno temporaneamente in Italia (per le vacanze o per la visita alla famiglia di origine italiana), se è iscritto AIRE o se è titolare di una pensione italiana, ha diritto di ricevere assistenza sanitaria da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Attenzione però, l’assistenza sanitaria italiana è limitata alle sole prestazioni ospedaliere urgenti, per un periodo massimo di 90 giorni annui (anche non continuativi) a condizione che l’espatriato non sia beneficiario di una copertura assicurativa (pubblica o privata).

In pratica, schematicamente, un espatriato residente all’estero che rientra temporaneamente in Italia ha diritto a ricevere assistenza sanitaria erogata dal servizio sanitario nazionale italiano (SSN), con le seguenti limitazioni:

  • L’assistenza è assicurata per un periodo massimo di 90 giorni nel corso dell’anno solare.
  • La assistenza è limitata alle sole prestazioni urgenti ospedaliere di malattia, infortunio e maternità.
  • La assistenza specialistica è limitata alle visite ed accertamenti diagnostici nei presidi ed ambulatori pubblici.
  • L’assistenza ospedaliera è limitata alle prestazioni in forma diretta negli ospedali pubblici e strutture convenzionate.
  • I cittadini residente all’estero che desiderano ottenere le prestazioni sanitarie previste devono, all’arrivo in Italia, registrarsi presso l’Azienda Sanitaria Locale di temporanea dimora.

Cosa devi fare, quindi, se vuoi ottenere questi benefici?

E’ necessario ottenere una dichiarazione dello status di cittadino italiano residente all’estero. Questa particolare dichiarazione viene rilasciata dal Consolato Generale Italiano nel Paese di espatrio, oppure è possibile effettuare un’autocertificazione e con questa procedere alla iscrizione temporanea presso la ASL di riferimento.

Assistenza sanitaria e rientro temporaneo in Italia: situazioni particolari

Oltre alla regola generale ci sono alcune situazioni particolari legate ad una serie di variabili che andremo a delineare che possono portare a situazioni diverse legate alla possibilità di ottenere l’assistenza sanitaria italiana.

In particolare è possibile distinguere situazioni diverse a seconda che il soggetto espatriato sia:

  • Trasferito in Paesi dell’Unione Europea.
  • Trasferito in Paesi non appartenenti all’Unione Europea. A sua volta poi è necessario suddividere se il Paese di trasferimento:
    • Ha in essere un accordo bilaterale con l’Italia.
    • Non ha in essere un accordo bilaterale con l’Italia.

Assistenza sanitaria in caso di espatrio in Paese UE

Vediamo, quindi, cosa devi fare se sei un soggetto espatriato (iscritto AIRE) in un Paese dell’Unione Europea.

Tutti i soggetti iscritti al Servizio Sanitario Nazionale in Italia (SSN), hanno la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), che permette di accedere ai servizi sanitari nei Paesi dell’Unione Europea.

I paesi sono: l’Austria, il Belgio, la Bulgaria, Cipro, la Croazia, la Danimarca, l’Estonia, la Finlandia, la Francia, la Germania, la Grecia, l’Irlanda, la Lettonia, la Lituania, il Lussemburgo, Malta, i Paesi Bassi, la Polonia, il Portogallo, il Regno Unito, la Repubblica Ceca, la Romania, la Slovacchia, la Slovenia, la Spagna, la Svezia e l’Ungheria.

Oltre a questi ci sono anche i paesi dello Spazio Economico Europeo ossia l’Islanda, Liechtenstein, la Norvegia e, per finire, la Svizzera.

Quindi, tutti i cittadini di questi Paesi hanno la TEAM. Sul retro della tua tessera sanitaria italiana c’è la TEAM, la tessera sanitaria per l’assistenza all’estero.

Possedere la TEAM consente di superare la regola generale di divieto di assistenza sanitaria nel Paese di espatrio, in quanto il possesso della tessera TEAM consente a tutti i cittadini dell’Unione Europea, che si trovino temporaneamente in un altro Stato Membro, l’accesso ai servizi sanitari del Paese ospite, alle stesse condizioni dei residenti.

Ricordiamo che la Tessera Europea di Assicurazione Malattia ha valore anche in caso di gravidanza e parto, e copre quelle prestazioni prima e dopo il parto, che sono considerate medicalmente necessarie.

Cosa fare quando ti trasferisci (iscrizione AIRE) in un altro Paese dell’Unione Europea?

Per prima cosa ti dovrai iscrivere presso una cassa malattia dello Stato Estero in cui risiedi. In questo modo avrai l’assistenza sanitaria completa del Paese in cui vivi. Ovviamente non potrai più utilizzare la TEAM italiana, ma sarà il Paese in cui risiedi a rilasciarti la nuova TEAM che sarà valida in tutti i paesi, compresa l’Italia.

Quando richiedi di iscriverti presso la Cassa malattia estera, ed ottenere l’assistenza sanitaria in un altro Paese dell’U.E, molto probabilmente ti verrà richiesto il Modello E104.

Il modello E104

Il modello E104 È un modulo che serve a certificare i periodi di assicurazione sanitaria in Italia, in modo che la cassa malattia estera possa iscriverti a partire dalla data in cui termina la copertura assicurativa italiana.

Puoi richiedere il modello E104 (che in Italia sta venendo sostituito dal modello SEDS) alla tua ASL di provenienza. In pratica, quando richiedi il modulo E104, in automatico ti viene revocato il medico di base e la tessera sanitaria italiana non ha più valore.

Generalmente questo avviene al momento dell’iscrizione all’AIRE che, come abbiamo già detto, fa perdere la copertura sanitaria italiana. Quindi, quando rientri temporaneamente in Italia, devi presentare la TEAM rilasciata dall’Istituzione estera presso la quale sei assicurato.

Assistenza sanitaria in caso di espatrio extra UE con convenzione

Cosa accade, invece, se sei residente (iscritto AIRE) in un Paese fuori dall’Unione Europea che ha stipulato una convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni con l’Italia?

I Paesi in cui è attualmente in vigore una convenzione bilaterale con l’Italia per l’assistenza sanitaria sono: l’Australia, il Brasile, la Serbia-Montenegro, Bosnia-Erzegovina, il Principato di Monaco – Montecarlo, la Repubblica di Macedonia, la Repubblica di San Marino, l’Argentina, Capo Verde, la Città del Vaticano e la Tunisia.

Se risiedi in uno di questi Paesi, perdi anche il diritto alla Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) che garantisce assistenza sanitaria negli Stati membri dell’UE.

E quando rientri in Italia?

Se risiedi in un Paese fuori dalla U.E con convenzione bilaterale con l’Italia, quando rientri per un periodo, puoi iscriverti temporaneamente all’ASL. In questi casi è necessario specificare che:

  • Se hai necessità di cure mediche che durino più di 30 giorni, puoi richiedere la reiscrizione temporanea all’ASL con un’autocertificazione
  • Se invece i giorni sono meno di 30 hai diritto a tutte le prestazioni sanitarie eccetto il medico di fiducia
  • In caso d’emergenza per gravi malattie, puoi fare rientro in Italia, cancellarti dall’AIRE e riscriversi come residente nel Comune Italiano.

Questo perché quando si parla di reiscrizione temporanea è sempre importante attestare il proprio stato di emigrato!



Assistenza sanitaria in caso di espatrio extra UE senza convenzione

Cosa accade, invece, se sei residente (iscritto AIRE) in un Paese fuori dall’Unione Europea che non ha stipulato una convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni con l’Italia?

Anche in questo caso, i cittadini italiani che trasferiscono la residenza in uno Stato con il quale non è in vigore alcuna convenzione con l’Italia, perdono il diritto all’assistenza sanitaria italiana, all’atto dell’iscrizione all’AIRE, fatta eccezione per i lavoratori di diritto italiano in distacco.

Quando rientri in Italia, per ottenere le prestazioni ospedaliere urgenti è necessario presentare un attestato rilasciato dal Consolato competente che attesta lo stato di emigrato, oppure puoi sottoscrivere un atto di notorietà in cui dichiari, oltre al tuo stato di emigrato, anche che non sei in possesso di una copertura assicurativa pubblica o privata contro le malattie.

Al momento del rientro dall’estero, puoi provvedere all’iscrizione temporanea presso la ASL.

In particolare, se il periodo che trascorri in Italia è troppo breve per la reiscrizione nell’elenco del medico di fiducia, hai diritto all’assistenza medico-generica attraverso il sistema delle visite occasionali ed i servizi di guardia medica con oneri a tuo carico, per i quali potrai richiedere il rimborso.

Assistenza sanitaria per i lavoratori italiani in distacco all’estero

Sei residente all’estero (iscritto AIRE) ma sei un lavoratore Italiano in distacco oppure un pensionato che percepisce pensione italiana hai diritto all’assistenza sanitaria?

I lavoratori italiani in distacco all’estero sono quelli che dispongono di un contratto di lavoro dipendente in Italia e che percepiscono lo stipendio in Italia, ma svolgono la propria attività in un paese estero.

Ecco le cose che devi sapere:

  • Se risiedi all’estero in un paese dell’UE, SEE e Svizzera e sei un lavoratore in distacco o pensionato, puoi usufruire della copertura sanitaria italiana, alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato estero in cui risiedi.
  • Devi richiedere alla ASL di ultima iscrizione in Italia il Modello S1. Questo modulo consente a te e ai tuoi familiari di usufruire dell’assistenza sanitaria all’estero. Al tuo arrivo nel paese ospitante, consegna il modulo S1 al servizio sanitario locale.
  • Se invece risiedi in uno Stato con il quale non è stipulata alcuna convenzione con l’Italia, e sei un lavoratore italiano in distacco, hai diritto al rimborso delle spese sanitarie sostenute nel paese in cui risiedi. Prima della partenza devi farti rilasciare dalla tua ASL l’attestato di diritt. Ddietro presentazione della documentazione di lavoro all’estero. Quindi dovrai anticipare le spese per le cure sanitarie e chiedere il rimborso allo Stato italiano tramite l’Ufficio consolare all’estero.
  • In caso di rientro temporaneo in Italia, se sei un lavoratore in distacco, puoi richiedere l’assistenza sanitaria da parte della ASL di ultima residenza. Hai diritto a tutte le prestazioni di assistenza, ad eccezione del medico di fiducia. Qualora il temporaneo rientro sia per periodi superiori a 30 giorni, puoi invece procedere alla reiscrizione temporanea nella lista degli assistiti del medico di medicina generale.

I nostri consigli

Quello che ho cercato di spiegarti in questa guida sono le modalità con le quali viene assicurata l’assistenza sanitaria, seppur con gradi diversi, nei confronti di soggetti espatriati all’estero ed iscritti all’AIRE.

L’aspetto più importante che devi tenere a mente se sei residente all’estero, e decidi di rientrare temporaneamente in Italia, è quello di verificare la tua provenienza.

Provenienza che a seconda dei casi può darti diritto a diversi status. Ad esempio:

  • Provenienza da Paesi UE e con assicurazione sanitaria:  accesso a tutte le prestazioni sanitarie necessarie;
  • Proveniente da Paesi extra UE convenzionati con l’Italia e con assicurazione sanitaria: accesso a tutte le prestazioni previste dalle convenzioni;
  • Proveniente da Paesi extra-UE in Italia per lavoro e con contributi italiani: accesso all’iscrizione temporanea al Servizio sanitario nazionale, tessera sanitaria provvisoria, scelta del medico se il soggiorno supera i tre mesi;
  • Provenienza da Paesi extra-UE e emigrato/pensionato con pensione italiana: alle prestazioni urgenti, tessera sanitaria provvisoria per un massimo di 90 giorni l’anno, senza scelta del medico;
  • Provenienza da Paesi extra-UE e dipendenti di azienda italiana e con contributi italiani: all’iscrizione temporanea al Servizio sanitario nazionale, tessera sanitaria provvisoria senza scelta del medico.

Ricordati, in ogni caso, che se trascorrerai all’estero un periodo inferiore ai 12 mesi non avrai l’obbligo di iscriverti all’AIRE, mantenendo, quindi, l’assistenza sanitaria in Italia.

Infine, voglio consigliarti, prima di partire di visitare il sito del Ministero della salute, nella sezione Se parto per. Qui potrai trovare altre informazioni riguardanti l’assistenza sanitaria in relazione al Paese estero ove soggiornerai.

Consulenza fiscale

Stai pensando di trasferirti all’estero? Se vuoi puoi richiedere una consulenza personalizzata attraverso il nostro servizio di consulenza fiscale online dedicato ai redditi esteri e al trasferimento di residenza all’estero.

La consulenza consiste in una relazione dettagliata che prende in esame la tua situazione specifica e personale (ovviamente viene tutelata e garantita la privacy) e ti fornisce le risposte ai quesiti che poni. Oltre ad un quadro generale che può chiarirti, con riferimenti normativi, come stanno le cose e come comportarti. Inoltre, se vuoi potremo fissare un appuntamento telefonico per chiarire ogni ulteriore dubbio.

Se, invece, qualcosa non ti fosse chiaro, lasciaci un commento qui sotto!

38 comments

  1. Io ho la residenza all’estero perchè iscritto all’AIRE ma vivo in Italia la mia pensione paga i contributi in Italia. Non posso cancellarmi dall’AIRE perchè ho delle contestazioni con l’Agenzia delle entrate. Sono malato di diabete ed ho un cancro alla prostata pertanto ho bisogno del medico di base e delle medicine con i tickets. Cosa posso fare per avere la reiscrizione ed avere il medico dibase???
    Grazie
    Pietro Stasi

    • Fiscomania

      Salve Pietro, se lei vive in italia stabilmente, deve chiedere la cancellazione dall’AIRE per avere l’assistenza sanitaria di base in Italia. Non capisco la contestazione con l’Agenzia se vuole cancellarsi dall’AIRE. Immagino che la contestazione sia dovuta al fatto che lei è iscritto all’AIRE. Per approfondire la sua situazione, se vuole, c’è il nostro servizio di consulenza fiscale online dedicato.

  2. Salve sono residente non abituale in Portogallo e pertanto risiedo 183 gg all’ estero e i rimanenti in Italia ma mi sono dovuto obbligatoriamente iscrivermi all’ AIRE per ottenere la defiscalizzazione della pensione, se ho ben letto il vs articolo non essendo residente all’ estero per 12 mesi dovrei essere coperto da assistenza sanitaria in Italia ma non è così perché essendi iscritto all AIRE non sono più coperto da SSN.
    potere darmi un chiarimento? grazie
    Carlo

    • Fiscomania

      Lei essendo iscritto all’AIRE avrà assistenza sanitaria dal paese in cui ha spostato la residenza, ovvero il Portogallo. Dall’iscrizione all’AIRE lei non ha più diritto di ricevere assistenza sanitaria italiana, se non per urgenze.

  3. Buongiorno,
    l’anno prossimo sarò in pensione, e ho intenzione di prendere la residenza in Ungheria e risiedo in Ungheria per alcuni periodi dell’anno,(per motivi familiari potrò fare solo periodi più o meno 4 o 5 mesi totali all’anno. Vi volevo fare delle domande a proposito :
    Facendo solo periodi alterni Italia/Ungheria ma non superiori ai 6 mesi totali non ho l’obbligo dell’iscrizione all’AIRE?
    Non essendo iscritto all’AIRE e passando più della metà dell’anno in Italia mantengo tutti i servizi sanitari Italiani?
    In Ungheria è possibile avere la pensione lorda di IRPEF? per ottenere questo oltre alla residenza bisogna
    essere iscritti all’AIRE ?
    Grazie per le eventuali info!
    Luigi

    • Fiscomania

      Salve Luigi, per questioni di carattere personale che richiedono una vera e propria consulenza, le chiederei di avvalersi dell’apposito servizio di consulenza fiscale online. Potrà in questo modo contattarmi in privato, e spiegarmi in dettaglio la situazione via mail. A seconda del servizio scelto, riceverà la risposta sempre via mail ed eventualmente avrà la possibilità anche di fissare un appuntamento telefonico, per chiarire tutti i suoi eventuali dubbi.

  4. Salve, sono dipendente di P.A. statale, residente in Italia, con figlia minorenne e a mio carico 100%, nata e residente all’Estero in paese extra U.E. senza convenzione bilaterale con l’Italia, e regolarmente registrata AIRE. La ragazza, in quanto figlia di funzionario statale, gode del S.S.N. sebbene residente all’Estero? Grazie mille per la preziosa disponibilità

  5. ho letto con molto interesse quanto avete pubblicato.Essendo un pensionato inps ed enasarco e valutando di volermi trasferire in Portogallo,.ho sentito dire che le mie pensioni possono essere trasferite lorde purchè risieda almeno 183 gg l’anno.Vi chiedo cortesemente qual’è liter cronologico da effettuare per ottenere la residenza fiscale e se esiste qualche struttura che possa operare per il disbrico delle relative pratiche.RingraziandoVi anticipatamente porgo cordiali saluti.Complimenti per i Vs articoli

    • Fiscomania

      Tra qualche giorno uscrirà proprio un articolo che parla delle possibilità offerte per i pensionati che vogliono trasferirsi in Portogallo. Se comunque la lettura non dovesse sciogliere i suoi dubbi, siamo a disposizione per una consulenza personalizzata.

  6. Buongiorno, grazie per l’articolo, davvero interessante.Io sono iscritta all’Aire, vivo in Spagna e ricevo pensione Inps defiscalizzata. In Italia mi avevano messo le protesi ad entrambe le anche, ora che mi danno problemi dovrei fare una revisione della protesi con la stessa equipe medica che ha fatto a suo tempo l’intervento. Però non ho più diritto all’assistenza ospedaliera, giusto? Potrei venire in Italia per un mese e farmi visitare privatamente ma non so come fare per l’intervento chirurgico…
    grazie

    • Fiscomania

      Se ha residenza spagnola, avrà diritto all’assistenza sanitaria italia grazie alla TEAM, tessera europea di assicurazione sanitaria, valida anche in Italia.

  7. per quanto riguarda invece le prestazioni private (ad esempio il dentista) per un italiano residente all’estero che decidesse di usufruire di queste prestazioni in Italia (ad esempio italiano residente in Svizzera che ha mantenuto il dentista a Como); posto che comunque non rientrerebbe come servizio mutua, cosa deve indicare nella fattura/ricevuta del dentista? l’indirizzo sarà quello di residenza estera, ma deve aggiungere il codice fiscale italiano? o altro?

  8. Buongiorno spiego il mio caso. Nel 2010 richiedo tramite impegnativa la rimozione di lipomi. E’ un’operazione molto semplice in dayhospital e non essendo prioritaria mi dicono che verrò contattato per fissare i vari appuntamenti. Nell’estate 2016 dopo diversi solleciti finalmente la situazioni si sblocca ma nel mentre, causa mancanza lavoro, avevo spostato la residenza in Austria. Nel novembre 2016 mi arriva la comunicazione da parte del mio comune dell’iscrizione AIRE. Nel 30 gennaio 2017 vengo operato. In aprile 2017 con mia sorpresa ricevo la fattura dall’ospedale di circa 1.700 euro. Io contesto ma loro mi scrivono che sono iscritto AIRE e’ quindi non avevo diritto all’esenzione. Io dico che gli avevo informati verbalmente che non ero più residente e contesto il fatto che mi avrebbero dovuto avvertire con un preventivo di spesa. Loro asseriscono che non gli avevo avvertiti. L’Austria forse potrebbe coprire la spesa ma mi è difficile verificare e credo che eventualmente dovrebbero arrangiarsi direttamente tra le due amministrazioni.

  9. Buonasera, sono residente in svizzera e iscritto all’aire.
    Come da lei detto non ho copertura ssn.
    Ho la cassa malattia svizzera, e dal suo articolo mi è parso di capire che potrei, attraverso la mia cassa malattia, accedere al ssn per delle cure che ho bisogno di fare in Italia . Se ho capito bene dovrei chiedere alla mia assicurazione ? Ma le cure sarebbero a carico dell’assicurazione o del SSN?
    Essendo il sistema svizzero molto burocratizzato mi potrebbe indicare i riferimenti di legge dell’accordo bilaterale e la modulistica che dovrei presentare all’assicurazione ( se la conosce) grazie

    • Fiscomania

      Gentile Paolo, le chiederei di fare questa domanda alla sua assicurazione sanitaria che la copre in Svizzera. Se poi volesse condividere con noi le risposte potrebbero essere utili anche ad altri lettori nella sua stessa situazione.

  10. Io sto vagliando di iscrivermi aal’aire in quanto il prossimo luglio mi scade il passaporro e se non sei iscritto l’ambasciata non lo rinnova per cui dovrei tornare in italia,considerando che mi trovo nelle Filippine non é un viaggetto
    Ora assodato che mi iscrivo, tra le varie opzioni che avete messo x quanto riguarda il rientro da paesi extra UE non vi é il caso mio,ovvero un partitta Iva in iialia che pero da qialche mese non fattura più ,quindi io a che tipo di assistenza posso aspirare?grazie

    • Fiscomania

      Nel suo caso ci sono una serie di problematiche da risolvere, per quello che non trova il suo caso. Prima deve risolvere la sua situazione legata al centro degli interessi vitali e alla partita Iva italiana poi risolverà il resto.

  11. Buongiorno. Risiedo in Germania, ricevo pensione INPS defiscalizzata, iscritto all’AIRE, in possesso di cassa malattia pubblica tedesca. Vado in vacanza in paesi della C.E. ed in Marocco. Una volta ho avuto bisogno di una visita in un ospedale spagnolo ed ho presentato il tesserino della Barmer ( Europäische Krankenversicherunskarte) ma mi hanno detto senza validità perché sul retro non era riportato il mio nome, la data di nascita etc. Tornato in Germania, ho chiesto spiegazioni alla Barmer che mi ha confermato che la tessera ha validità solo in Germania. Mi informo al Consolato Italiano di Berlino che mi ha detto che fuori Germania ho l’assistenza sanitaria solo con la TEAM. Faccio quindi richiesta di una nuova TEAM, visto che la vecchia era nel frattempo scaduta, tramite il Consolato di Dortmund.
    Ricevo regolarmente la nuova TEAM con scadenza 26/05/2022. Non è una contraddizione essere iscritto all’AIRE ma ricevere egualmente la TEAM? Ancora ne ho avuto bisogno ma all’occorrenza mostrerò le carte tedesca ed italiana e vedremo quale sceglieranno….
    Avrei piacere conoscere il vostro parere. Grazie.

    • Fiscomania

      Lei adesso ha residenza fiscale in Germania, quindi, avrà una TEAM tedesca con la quale riceverà assistenza saitaria negli altri Paesi UE. Esattamente come avveniva prima, quando era residente fiscalmente in Italia, con la TEAM italiana. Cambia soltanto l’ente che la emette, che in questo caso è tedesco.

  12. Buongiorno,
    quali sono le sanzioni per chi è iscritto all’AIRE ma non lo ha comunicarlo alla ASL pensando che fosse fatto d’ufficio nella stessa modalità con cui il consolato comunica con (ex) comune di residenza? Grazie.

    • Fiscomania

      Non ci sono sanzioni, semoplicemente non avrà assistenza sanitaria gratutia. Poi se ha attivato la TEAM, perché residente in altro Paese UE, tornerà ad avere assistenza sanitaria in Italia, come soggetto UE.

  13. Buongiorno, sono residente in spagna da 4 anni e iscritto all aire , due volte l anno faccio visite mediche in ospedale in italia con la mia neurologa e una risonanza magnetica sempre in ospedale a. Roma. Ho parlato con la neurologa dicendole che forse non ne ho diritto ma continuano a fissarmi visite periodiche e rmn annuale. Come mi devo comportare? Mi podrebbe arrivare un giorno qualche richiesta di pagamento?

    • Fiscomania

      Lei con la TEAM spagnola ha diritto a ricevere assistenza sanitaria in UE, come se fosse un soggetto residente in quel Paese.

  14. Lasciamo in chiaro una cosa: avere il famoso tesserino NON SIGNIFICA AVERE CURE GRATUITE NEGLI ALTRI PAESI UE. Vivo in Francia e per due volte ho pagato un robusto ticket per prestazioni di pronto soccorso. Mi sono poi iscritta all’AIRE (ho ottemperato un dovere giusto?) e la Francia… non mi ha mai affiliato al suo sistema sanitario, dato che ho lavori intermittenti nella ricerca.

    • Fiscomania

      Essere iscritti all’AIRE e avere una tessera TEAM da diritto all’assistenza sanitaria come per i cittadini di quel Paese UE. Se lei in Francia ha pagato un ticket per una prestazione significa che lo stesso ticket sarebbe stato pagato anche da un francese per quella stessa prestazione.

  15. Salve fiscomania

    Mia madre, residente in spagna, non ha mai fatto la precoedura di cambi di tessera sanitaria. Ovviamente è iscritta all Aire perche risiede all estero da piu di tre anni e, fortunatamente, non ha mai avuto bisogno di assistenza sanitaria. Ora, però che si è accorta che la sua tessera italiana è scaduta gli spagnoli non gli rilasciano la loro. Si trova nella terra di mezzo… cosa deve fare? Purtroppo in spagna è disoccupata e non riesce a trovare lavoro.
    Grazie in anticipo per la risposta

    • Fiscomania

      Salve Matteo, se la residenza fiscale di sua madre è all’estero, sono obbligati a rilasciargli la tessera sanitaria. Deve capire meglio quali sono i motivi per cui non possono farla.

  16. Mi sono iscritto allaAIRE; ho aperto un c/C a Lisbona; possiedo un NIF; il mio ex comune di residenza ha registrato la mia nuova residenza.
    In Italia avevo un protocollo di cure sperimentale con assunzione di Xarelto, veniva rinnovato dalla ASL annualmente per la prescrizione del farmaco anticoagulante .
    Adesso che dovrò richiedere Mod. E 104 alla ASL (quale ufficio ?) , cosa devo fare in Portogallo per avere tale prescrizione ? Avendo fatto la separazione dei beni da mia moglie ed aver vissuto in altro appartamento e quindi nuova residenza da oltre cinque anni , posso trasferirmi in Portogallo ed ottenere la defiscalizzazione oppure anche mia moglie, pensionata ex IMPDAP deve trasferirsi o separarsi consensualmente da me ?

    • Fiscomania

      Avendo residenza fiscale in Portogallo dovrà informarsi la per avere l’assistenza sanitaria presso gli uffici portoghesi. Per capire se può applicare la defiscalizzazione bisogna analizzare meglio la situazione.

  17. Buongiorno mio figlio ha ricevuto la lettera ufficiale da parte dell’anagrafe italiana e di conseguenza adesso risulta censito come italiano residente all’estero. Apprendo leggendo la vostra utile guida che non ha più diritto all’assistenza sanitaria in italia, speravo tanto che poteva effettuare in italia un intervento chirurgico (necessario alla sua salute) in occasione delle vacanze natalizie, facendo un attestazione da parte del consolato potrà ugualmente sottoporsi??
    Grazie per un chiarimento. Una mamma apprensiva

    • Fiscomania

      Salve Silvana, come indicato nell’articolo in alcuni casi è possibile ottenere l’assistenza sanitaria, ma solo se il trasferimento è in altri Paesi UE, tramite l’attivazione della TEAM.

  18. aurelio rigamonti

    Buongiorno.Ho letto il vostro articoloe anche quasi ntutte le domande e risposte,ma vorrei porne una per essere più sicuro.
    Risiedo e lavoro all’estero (UK)ed ho ricevuto da poco l’iscrizione all’Aire.
    Ora devo effettuare un intervento chirurgico per cui devo rientrare in Italia quando mi comunicheranno la data.
    Domanda:è possibile un rientro temporaneo con riiscrizione anagrafica in Italia che mi permetta di usufruire dell’assistenza sanitaria italiana?
    O devo spostare la residenza anagrafica come se in effetti rientrassi definitivamente?e una volta effettuato l’intervento rifare iscrizione all’AIRE?
    Grazie in anticipo dei vostri consigli.
    Buonasera

    • Fiscomania

      Risiedento in UK ha diritto alla TEAM, che le assicura assistenza sanitaria anche in Italia. Per maggiori info c’è l’apposito servizio di consulenza fiscale online.

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