Jobs Act lavoratori autonomi: le novità

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Nel presente contributo andremo ad esaminare le novità introdotte dalla Legge n. 81/2017, riguardante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato” (c.d. Jobs Act dei lavoratori autonomi), che ha definito le regole per la tutela dei lavoratori autonomi in Italia.

La Legge 22.5.2017 n. 81 (c.d. “Jobs Act dei lavoratori autonomi“), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 13.6.2017 n. 135 e in vigore dal giorno seguente alla sua pubblicazione, al Capo I, introduce una serie di novità riguardanti tutti i rapporti di lavoro autonomo di cui al Titolo III del Libro V del Codice civile, ivi compresi quelli che hanno una disciplina particolare ex art. 2222 c.c., con la sola esclusione del lavoro autonomo occasionale e non imprenditoriale.

Al Capo II, invece, il provvedimento in esame disciplina una nuova modalità di gestione del rapporto di lavoro subordinato che consente un’articolazione più flessibile dei tempi e dei luoghi in cui il dipendente svolge la propria attività (c.d. “lavoro agile” o “smart working“), che abbiamo già approfondito in questo nostro contributo: “Smart working: la disciplina del lavoro agile“.

Jobs Act autonomi

Di seguito, una panoramica delle principali tematiche affrontate dal presente contributo:

Jobs Act Autonomi: le novità

Il provvedimento normativo, strutturato in 26 articoli, si compone di due insiemi di norme, volte, da un lato, ad introdurre un sistema di interventi teso ad assicurare un rafforzamento delle tutele sul piano economico e sociale per i lavoratori autonomi che svolgono la loro attività in forma non imprenditoriale (capo I) e, dall’altro, a sviluppare, all’interno dei rapporti di lavoro subordinato, modalità flessibili di esecuzione delle prestazioni lavorative, allo scopo di promuovere la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (capo II), c.d. “smart working”.

Vediamo adesso uno schema riepilogativo con le principali novità introdotte dal Jobs Act lavoratori autonomi.

 

ARGOMENTODESCRIZIONENORMA
Tutela del lavoratore autonomo nelle transazioni commercialiViene estesa ai lavoratori autonomi la disciplina relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. In generale, il termine di pagamento non può superare, a seconda dei casi, 30 o 60 giorni dalla data di ricevimento della fattura o della prestazione di servizi.

Una volta scaduto il termine di pagamento, il creditore ha diritto alla corresponsione degli interessi moratori sull'importo dovuto.

Entrata in vigore La disposizione entra in vigore lo stesso giorno della L. 81/2017 e, quindi, il 14.6.2017.
Art. 2
Disciplina delle clausole e delle condotte abusiveVengono individuate le clausole abusive che, ove inserite nel contratto, sono prive di effetto. A garanzia del lavoratore autonomo, il committente non può:

modificare unilateralmente le clausole contrattuali;
recedere senza congruo preavviso;
concordare termini di pagamento superiori a 60 giorni;
rifiutarsi di stipulare il contratto in forma scritta, ove richiesto dal professionista.
Inoltre, viene estesa ai lavoratori autonomi la disciplina del divieto di abuso di posizione dominante ex art. 9 della L. 192/98.

Entrata in vigore La disposizione entra in vigore lo stesso giorno della L. 81/2017 e, quindi, il 14.6.2017.
Art. 3
Disciplina dei diritti di utilizzazione economica per le invenzioni realizzate nell'esecuzione del contrattoVengono riconosciuti e attribuiti al lavoratore autonomo i diritti di utilizzazione economica relativi alle invenzioni realizzate nell'esecuzione del rapporto. Spettano, però, al committente i diritti sulle opere dell'ingegno, la cui realizzazione sia stata oggetto di un contratto con il lavoratore autonomo e ove abbia, per tale esecuzione, ricevuto un compenso.

Entrata in vigore La disposizione entra in vigore lo stesso giorno della L. 81/2017 e, quindi, il 14.6.2017.
Art. 4
Rimessione di atti pubblici alle professioni regolamentateIl Governo viene delegato ad adottare uno o più DLgs. in materia di rimessione di atti pubblici alle professioni organizzate in Ordini o Collegi.

Esercizio della delega

La delega deve essere esercitata entro il 14.6.2018 (cioè 12 mesi dall'entrata in vigore della L. 81/2017, avvenuta in data 14.6.2017).
Art. 5
Delega in materia di sicurezza e protezione sociale dei professionisti ordinistiIl Governo viene delegato ad adottare uno o più DLgs. concernenti l'abilitazione delle Casse di previdenza dei professionisti iscritti a Ordini o Collegi, ad attivare, oltre a prestazioni complementari di tipo previdenziale e socio-sanitario, altre prestazioni sociali, con particolare riferimento agli iscritti che:

abbiano subito una significativa riduzione del reddito professionale per cause non dipendenti dalla propria volontà;
siano stati colpiti da gravi patologie.
Esercizio della delegaLa delega deve essere esercitata entro il 14.6.2018 (cioè 12 mesi dall'entrata in vigore della L. 81/2017, avvenuta in data 14.6.2017).
Art. 6 co. 1
Delega in materia di ampliamento delle prestazioni di maternità e malattia per i lavoratori iscritti alla Gestione separataIl Governo viene delegato ad adottare uno o più DLgs. per incrementare le prestazioni di maternità e malattia per gli iscritti alla Gestione separata non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie, né pensionati, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:

riduzione dei requisiti di accesso all'indennità di maternità e introduzione di minimali e massimali al trattamento;
ampliamento dei beneficiari dell'indennità di malattia ed esclusione dei soli eventi di durata inferiore a 3 giorni;
previsione di un aumento (possibilmente non superiore allo 0,5%) dell'aliquota contributiva aggiuntiva dovuta dai lavoratori di cui si tratta a titolo assistenziale.
Esercizio della delegaLa delega deve essere esercitata entro il 14.6.2018 (cioè 12 mesi dall'entrata in vigore della L. 81/2017, avvenuta in data 14.6.2017).
Art. 6 co. 2
Stabilizzazione della DIS-COLLSi interviene in modo incisivo sull'indennità di disoccupazione per i collaboratori (DIS-COLL), introdotta in via sperimentale dall'art. 15 del DLgs. 22/2015.

In particolare, ne viene prevista la stabilizzazione dal prossimo 1.7.2017 nonché l'accessibilità a una platea più ampia di destinatari, includendo nel novero anche gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio.

Entrata in vigoreLa disposizione entra in vigore l'1.7.2017.
Art. 7
Modifica al regime delle spese "prepagate" nel reddito di lavoro autonomoLa disciplina delle spese di vitto e alloggio sostenute direttamente dal committente a beneficio dell'artista o del professionista (c.d. spese "prepagate") viene estesa a tutte le spese "prepagate" relative all'esecuzione di un incarico conferito.

In pratica, gli artisti e i professionisti non "riaddebitano" in fattura tali spese al committente e non considerano il relativo ammontare quale costo deducibile dal proprio reddito di lavoro autonomo.

DecorrenzaLe novità hanno effetto dal 2017 (con impatto, per la prima volta, sul modello REDDITI 2018).
Art. 8 co. 1 e 2
Modifiche alla disciplina del trattamento economico per congedo parentale per gli iscritti alla Gestione separataCon riferimento al diritto al trattamento economico per congedo parentale per gli iscritti alla Gestione separata non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie, né pensionati:

si dispone l'ampliamento del periodo di fruibilità da 1 a 3 anni di vita del bambino e del periodo di congedo da 3 a 6 mesi, intesi come limite complessivo per entrambi i genitori;
si richiede che risultino accreditate almeno 3 mensilità di contribuzione nei 12 mesi precedenti l'inizio del periodo di congedo parentale (fatte salve le ipotesi di fruizione nel primo anno di vita del bambino da parte di lavoratori aventi titolo all'indennità di maternità o paternità).
Entrata in vigoreLa disposizione entra in vigore lo stesso giorno della L. 81/2017 e, quindi, il 14.6.2017.
Art. 8 co. 4 - 9
Equiparazione, per gli iscritti alla Gestione separata, di alcune gravi patologie alla degenza ospedalieraSi prevede che, per gli iscritti alla Gestione separata, i periodi di malattia certificata come conseguente a trattamenti terapeutici di malattie oncologiche o di gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti o che, comunque, comportino un'inabilità lavorativa temporanea del 100%, siano equiparati, ai fini della relativa indennità, alla degenza ospedaliera.

Entrata in vigore La disposizione entra in vigore lo stesso giorno della L. 81/2017 e, quindi, il 14.6.2017.
Art. 8 co. 10
Modifica ai criteri di deducibilità delle spese di formazione nel reddito di lavoro autonomoLe spese per l'iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale, nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi, diventano interamente deducibili nel limite annuo di 10.000,00 euro.

È stata altresì espressamente sancita la deducibilità:

delle spese sostenute per la certificazione delle competenze (nel limite annuo di 5.000,00 euro);
dei premi per le assicurazioni facoltative stipulate contro il rischio dei mancati pagamenti.
Decorrenza Le novità hanno effetto dal 2017 (con impatto, per la prima volta, sul modello REDDITI 2018).
Artt. 9 co. 1 e 8 co. 2
Sportelli dedicati al lavoro autonomo presso i Centri per l'impiegoI Centri per l'impiego si dotano di uno sportello dedicato al lavoro autonomo, al fine di favorire l'incontro tra domanda e offerta e fornire supporto ai lavoratori autonomi affetti da disabilità.

Entrata in vigore La disposizione entra in vigore lo stesso giorno della L. 81/2017 e, quindi, il 14.6.2017.
Art. 10
Delega in materia di semplificazione della normativa sulla salute e sicurezza degli studi professionaliIl Governo viene delegato ad adottare, secondo i criteri esplicitati dalla norma, uno o più DLgs. al fine di semplificare le misure a tutela della salute e della sicurezza del lavoratori degli studi professionali.

Esercizio della delega La delega deve essere esercitata entro il 14.6.2018 (cioè 12 mesi dall'entrata in vigore della L. 81/2017, avvenuta in data 14.6.2017).
Art. 11
Accesso dei lavoratori autonomi agli appalti, ai bandi per l'assegnazione di incarichi e ai fondi europeiVengono previste alcune misure al fine di promuovere la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per la prestazione di servizi o a bandi per l'assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca e la possibilità di concorrere all'assegnazione di appalti privati.

Per l'accesso ai piani operativi regionali e nazionali finanziati con i fondi strutturali europei, poi, i lavoratori autonomi vengono equiparati alle piccole e medie imprese.

Entrata in vigore

La disposizione entra in vigore lo stesso giorno del Jobs Act autonomi e, quindi, il 14.6.2017.
Art. 12
Modifica dei requisiti di accesso all'indennità di maternità per le lavoratrici iscritte alla Gestione separataViene eliminata la condizione dell'effettiva astensione dal lavoro sinora prescritta ai fini dell'accesso all'indennità di maternità da parte delle lavoratrici autonome iscritte alla Gestione separata non iscritte ad altre forme di previdenza obbligatorie, né pensionate.

Entrata in vigore La disposizione entra in vigore lo stesso giorno del Jobs Act autonomi e, quindi, il 14.6.2017.
Art. 13
Mantenimento del rapporto di lavoro in caso di gravidanza, malattia e infortunioCon riferimento alle ipotesi di gravidanza, malattia e infortunio, viene sancito, a favore dei lavoratori autonomi che prestino attività in via continuativa per il committente, il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, di cui viene prevista, su richiesta, la sospensione, senza diritto al corrispettivo, per un massimo di 150 giorni nell'anno solare, sempre che non venga meno l'interesse del committente alla prestazione.

Entrata in vigore La disposizione entra in vigore lo stesso giorno del Jobs Act autonomi e, quindi, il 14.6.2017.
Art. 14 co. 1
Sostituzione di lavoratrici autonome in maternità


Viene prevista la possibilità di sostituire le lavoratrici autonome in maternità, previo consenso del committente, con:

altri lavoratori autonomi di fiducia delle stesse;
soci.
Entrata in vigore La disposizione entra in vigore lo stesso giorno del Jobs Act autonomi e, quindi, il 14.6.2017.
Art. 14 co. 2
Sospensione dei versamenti contributivi in caso di gravi malattie o infortuniCon riferimento alle ipotesi di malattia o infortunio di gravità tale da impedire lo svolgimento dell'attività lavorativa per oltre 60 giorni, si ammette la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi fino ad un massimo di 2 anni, decorsi i quali il lavoratore sarà tenuto a pagare i contributi e i premi nel frattempo maturati, in un numero di rate mensili pari a 3 volte il numero dei mesi di sospensione.

Entrata in vigore La disposizione entra in vigore lo stesso giorno del Jobs Act autonomi, quindi, il 14.6.2017.
Art. 14 co. 3
Modifica alla disciplina delle collaborazioni coordinate e continuativeCon la finalità di definire con maggiore precisione l'ambito applicativo della co.co.co, viene integrata la disposizione ex art. 409 n. 3 c.p.c., specificando che la collaborazione si intende coordinata quando, nel rispetto delle modalità di coordinamento stabilite di comune accordo dalle parti, il collaboratore organizza autonomamente l'attività lavorativa.

Entrata in vigore La disposizione entra in vigore lo stesso giorno del Jobs Act autonomi, quindi, il 14.6.2017.
Art. 15
Introduzione del lavoro agileGrazie alla conclusione di un accordo tra l'azienda e il lavoratore, si ammette la possibilità di avvalersi di una modalità più flessibile per gestire i rapporti di lavoro subordinato, pubblici e privati, al fine di favorire la produttività aziendale e consentire al lavoratore di conciliare meglio i tempi di vita e lavoro.

Entrata in vigore

La disposizione entra in vigore lo stesso giorno del Jobs Act autonomi, quindi, il 14.6.2017.
Artt. 18- 23

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