Spese sanitarie detraibili: quali sono?

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I contribuenti possono beneficiare di un diritto alla detrazione del 19% dall’Irpef dovuta delle spese sanitarie sostenute nell’anno fiscale. Vediamo quali sono le tutte le spese sanitarie detraibili e le modalità di detrazione, anche per familiari non a carico.

I contribuenti che hanno percepito nell’anno redditi soggetti a Irpef, hanno la possibilità, in dichiarazione dei redditi di beneficiare di alcune detrazioni. Tra queste detrazioni vi è quella legata al sostenimento di spese sanitarie.

Le spese sanitarie danno generalmente diritto alla detrazione nei limiti del 19% sull’ammontare complessivo delle stesse, che eccede la franchigia di €. 129,11.

E’ opportuno ricordare che, in ogni caso il beneficiario della detrazione per spese sanitarie è il contribuente che le ha effettivamente sostenute, nell’interesse proprio e/o delle persone fiscalmente a carico.

In caso di spese sanitarie superiori a €. 15.493,71 annui, è possibile ripartile la detrazione in 4 quote annuali di pari importo.

Le detrazioni spettano anche nel caso in cui le spese mediche siano rimborsate per effetto di contratti di assicurazione i cui premi non costituiscono oneri detraibili.

Vediamo, quindi, quali sono le principali spese sanitarie detraibili.

Spese sanitarie detraibili

Spese sanitarie detraibili: regole generali

Per usufruire della detrazione Irpef per spese sanitarie è necessario indicare le spese nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui le spese sono state sostenute.

I documenti giustificativi delle spese devono essere conservati dal contribuente per tutto il tempo in cui l’Agenzia delle Entrate può effettuare un accertamento (31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione).

Le detrazioni possono essere fruite solo se le spese restano effettivamente a carico di chi le ha sostenute e nel limite dell’imposta lorda annua.

L’eventuale eccedenza non può essere chiesta a rimborso ne utilizzata nel periodo di imposta successivo.

La detrazione Irpef per spese sanitarie può essere ammessa anche per quelle spese sostenute nell’interesse di familiari fiscalmente a carico, ed in alcuni casi, nell’interesse di familiari non a carico. E’ il caso delle spese sanitarie per patologie che danno diritto all’esenzione dal ticket sanitario.

Spese sanitarie detraibili: fattispecie

Danno luogo a detrazione le spese sostenute per le seguenti operazioni:

  • Prestazioni chirurgiche – interventi necessari al recupero della normalità sanitaria della persona, compresi gli interventi di piccola chirurgia che sono eseguiti ambulatorialmente e che non richiedono generalmente alcuna degenza;
  • Prestazioni ospedaliere – degenze o ricoveri anche non collegati ad un’operazione chirurgica. Sono esclusi i servizi extra, così come le spese sostenute per il pernottamento dei congiunti del malato;
  • Trapianti di organi – tutte le spese relative, comprese quelle necessarie per trasferire l’organo da trapiantare;
  • Prestazioni specialistiche – prestazioni di dentisti, oculisti, ginecologi, cardiologi, oncologi ecc;
  • Acquisto di protesi dentarie e sanitarie: e di tutti i relativi apparecchi ausiliari a questi;
  • Acquisto medicinali: riguarda medicinali con o senza prescrizione medica, incluse le preparazioni galeniche preparate in farmacia;
  • Prestazioni mediche generiche: prestazioni diagnostiche rese da un medico generico, comprese quelle per visite e cure di medicina omeopatica e dei dietisti;
  • Cure termali: prescritte da uno specialista.

Spese sanitari detraibli del defunto

Tra le spese sanitarie detraibili rientrano anche quelle relative a una persona deceduta, se sostenute dagli eredi dopo il decesso. La detrazione spetta anche se il deceduto non era un familiare a carico.

Se le spese sono state sostenute da più eredi, ognuno di essi beneficierà della detrazione in base alla quota di spesa effettivamente sostenuta.

Spese sanitarie detraibili senza franchigia

In generale è possibile portare in detrazione le spese sanitarie, con aliquota di detrazione del 19%, per la somma eccedente la franchigia di €. 129,11.

Tuttavia, alcune spese sostenute per persone con disabilità possono essere ammesse integralmente alla detrazione del 19%, senza applicare la franchigia di €. 129,11. Per esempio, le somme pagate per il trasporto in ambulanza del disabile. Oppure per l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione.

Spese sanitarie rimborsate

La detrazione spetta anche con riferimento alle spese mediche rimborsate per effetto di:
  • Contratti di assicurazione  i cui premi non costituiscono oneri detraibili (c.d. polizze malattie);
  • Contributi o premi che, pur essendo versati da altri, concorrono a formare il reddito del contribuente.

La detrazione non spetta per le spese rimborsate per effetto di contributi o premi per i quali competa la detrazione, anche nel caso in cui il contribuente abbia rinunciato alla stessa.

Se i contributi sono detraibili parzialmente o concorrono solo parzialmente a formare il reddito (es: contributi di assistenza sanitaria versati dal datore di lavoro in misura superiore a €. 3.615,20), le spese mediche danno diritto alla detrazione in misura proporzionale alla quota di contributo che forma reddito.

Esempio di spese sanitarie rimborsate
Consideriamo un contribuente che in un anno:
  • Ha versato 5.000 euro di contributi per assistenza sanitaria;
  • Ha sostenuto spese mediche per 10.000 euro;
  • Ricevuto un rimborso di 8.000 euro
Calcoliamo le spese che può portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi:
  1. L’importo non rimborsato, detraibile, è di 2.000 euro (10.000 – 8.000);
  2. Per calcolare la quota detraibile delle spese rimborsate bisogna prima calcolare la percentuale risultante dal rapporto tra i contributi versati in eccedenza, rispetto al limite di 3.615,20 euro, e il totale dei contributi versati. Tale percentuale è quindi pari a (5.000 – 3.615,20)/5.000= 27,7%. Pertanto, la quota detraibile delle spese rimborsate è 8.000 x 27,7%= 2.216 euro. Il contribuente può quindi portare in detrazione 4.216 euro(2000 + 2.216).

Per approfondire: “Spese sanitari rimborsate: la detrazione fiscale

Spese sanitarie non ammesse alla detrazione

Non sono detraibili in alcun modo le spese sanitarie sostenute per parafarmaci, integratori alimentari, prodotti fitoterapici, cosmetici, pomate, colliri.

Questo a meno che non si tratti di medicinali approvati dall’Aifa e certificati come tali.

Spese sanitarie detraibili sostenute all’estero

Le spese sanitarie sostenute all’estero hanno lo stesso trattamento previsto per quelle effettuate in Italia. Anche per esse è necessaria la documentazione dalla quale sia possibile ricavare le informazioni richieste per le spese sostenute in Italia.

Se la documentazione è in lingua straniera è necessaria la traduzione. Questa, se i documenti sono in Inglese, francese, spagnolo o tedesco può essere eseguta dal contribuente stesso. Per i documenti redatti in lingua diversa è necessaria la traduzione giurata.

Attenzione, non sono detraibili le spese relative al trasferimento e al soggiorno all’estero, anche se dovuti per motivi di salute.

Spese sanitarie detraibili: documentazione utile

Per poter usufruire della detrazione è importante prestare attenzione alla documentazione da presentare in caso di richieste da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

  • Prestazioni mediche generiche e specialistiche: Fattura, ricevuta o parcella quietanzata su carta intestata del medico da cui risulti la diagnosi;
  • Ticket: Fattura o scontrino fiscale integrato;
  • Medicinali: Fattura o scontrino fiscale integrato, contenente la denominazione del medicinale (AIC) e l’indicazione del codice fiscale del destinatario.

E’ bene ricordare che gli scontrini e tutta la documentazione deve essere conservata per un periodo di 5 anni.

Per tale ragione può essere utile conservare gli scontrini su supporti informatici, per evitare pericoli di scolorimento dell’inchiostro.

Spese sanitarie detraibili nel modello 730

Le spese sanitarie detraibili devono essere riportate nel modello 730, all’interno del quadro E. Oppure nel quadro RP del modello Redditi PF. Questo per quanto riguarda i contribuenti che non possono presentare il 730. Ad esempio, i soggetti titolari di partita Iva, o che hanno percepito nell’anno rendite finanziarie.

In particolare, per la compilazione del quadro devono essere seguite le seguenti indicazioni:

Rigo E1 – Spese sanitarie

Colonna 2 (Spese sanitarie)

In questo rigo deve essere indicato l’intero importo delle spese sanitarie sostenute nell’interesse proprio e dei familiari a carico.

La detrazione del 19% spetta solo sulla parte che supera l’importo di €. 129,11.

Per le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante“) in cui devono essere specificati la natura e la quantità dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico (identificativo della qualità del farmaco) posto sulla confezione del medicinale e il codice fiscale del destinatario.

L’importo da indicare nel rigo E1, colonna 2, deve comprendere le spese sanitarie indicate nella sezione “oneri detraibili” della Certificazione Unica con il codice onere 1.

Le spese sanitarie relative patologie esenti, per le quali è possibile che la detrazione spettante sia superiore all’imposta dovuta, vanno indicate nella colonna 1 di questo rigo.

Colonna 1 (Spese per patologie esenti)

In questo rigo devono essere indicate le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica.

Si tratta di alcune malattie e condizioni patologiche per le quali il Servizio Sanitario Nazionale ha riconosciuto l’esenzione dal ticket in relazione a particolari prestazioni sanitarie.

Per un elenco completo si può consultare la banca dati del Ministero della Salute disponibile sul sito www.salute.gov.it.

Le spese indicate in questa colonna non possono essere comprese tra quelle indicate nella colonna 2 di questo rigo.

Per queste spese spetta un’agevolazione che consiste nella possibilità di non perdere la parte di detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta dovuta.

L’eccedenza verrà indicata da chi presta l’assistenza fiscale nello spazio riservato ai messaggi del prospetto di liquidazione, modello 730-3, per consentire al familiare che ha sostenuto le spese per patologie esenti di fruire della restante quota di detrazione.

Rigo E2 – Spese sanitarie per familiari non a carico

In questo rigo deve essere indicato l’importo della spesa sanitaria sostenuta nell’interesse del familiare non fiscalmente a carico affetto da patologie esenti la cui detrazione non ha trovato capienza nell’imposta lorda da questi dovuta.

La parte di detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta del familiare è desumibile dalle annotazioni del mod. 730-3 o dal quadro RN del Modello Redditi PF di quest’ultimo.

L’ammontare massimo delle spese sanitarie indicate in questo rigo non può superare €. 6.197,48.

La detrazione che spetta sulla somma delle spese indicate nei righi E1 ed E2 solo sulla parte che supera l’importo di €. 129,11.

 

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