Stati Uniti: guida al regime fiscale di tassazione

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Come funziona il regime fiscale vigente negli Stati Uniti? Se state per trasferirvi negli USA e volete avere maggiori informazioni sul regime fiscale applicabile alle persone fisiche o alle società, in questo articolo troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno. 

Se state pensando di trasferirvi negli Stati Uniti, oppure siete curiosi di sapere come funziona la tassazione negli USA, in questo articolo andremo a vedere quali sono i lineamenti legati alla tassazione di persone fisiche e società.

Negli Stati Uniti qualunque persona che produca o venda beni o servizi, ed allo stesso modo, chiunque sia membro di una partnership è soggetto ad un regime di tassazione. L’imposizione fiscale negli Stati Uniti avviene sia a livello statale, che locale e federale.

La tassazione viene calcolata, come avviene in Italia, su base annua, secondo il calendario solare o fiscale prescelto. Nel caso dell’imprenditore individuale (Sole Proprietor) il periodo fiscale per la tenuta della contabilità legata all’impresa deve coincidere con quello individuale. Quasi tutte le tasse che un’impresa versa al governo statale e a quello locale sono detraibili dal reddito ai fini del calcolo delle imposte federali.

Vediamo adesso con maggiore dettaglio, come avviene il prelievo fiscale su persone fisiche e imprenditori individuali e collettivi.

Stati Uniti

Stati Uniti e sistema fiscale: quadro generale

La Costituzione federale degli Stati Uniti d’America sancisce, all’articolo 6, la sua supremazia sulle leggi dei singoli Stati e, relativamente alla materia fiscale, vieta l’introduzione, da parte di ogni singolo Stato, di imposte che vadano contro i principi generali della tassazione sull’import e l’export, come pure di disposizioni normative che introducano delle discriminazioni nel commercio fra i differenti Stati Federali e di questi con l’estero.

Il regime fiscale degli Stati Uniti è imperniato su un sistema che prevede tre livelli di imposizione:

  • Federale;
  • Statale;
  • Locale.

Tenuto conto dei suddetti limiti le Amministrazioni fiscali statali gestiscono le imposte locali e quelle sul consumo, che vengono fissate dai Singoli Congressi nazionali, in virtù delle disposizioni declinate dalle singole costituzioni. 

L’Internal Revenue Code (IRC) è il testo legislativo che dal 1954 raggruppa tutti i Tax Acts (le leggi fiscali) approvati dal Congresso dopo essere state esaminate prima dalla Camera dei Rappresentanti, ed eventualmente emendate dal Senato, e poi promulgate dal Presidente (l’ultima versione profonda dell’IRC risale al 27 settembre 1986 con il Tax Reform Act redatto sotto il governo dell’allora Presidente Ronald Reagan).

Oltre a questo codice assumono rilevanza le Regulations (cioè i regolamenti amministrativi ministeriali) ed i Revenue Rulings e le Letter Rulings, (che sono delle risposte pubblicate dall’Internal Revenue Service, l’Amministrazione fiscale americana) che prendono posizione circa l’interpretazione di determinate leggi e regolamenti a seguito di particolari quesiti ricevuti dal contribuente, e che svolgono in tal senso un ruolo fondamentale nel processo interpretativo delle pronunce giurisprudenziali.



L’imposta sul reddito delle persone fisiche

Le persone fisiche che sono residenti fiscalmente negli Stati Uniti sono soggette a tassazione sul loro reddito qualunque ne sia la fonte ed in qualunque parte del mondo prodotto (principio del worldwide income), come avviene anche in Italia.

Al contrario le persone fisiche non residenti sono tassate soltanto sul reddito di fonte statunitense. In base alla disciplina federale, ai fini delle imposte sul reddito, una persona fisica si considera fiscalmente residente negli Stati Uniti se soddisfa una delle seguenti condizioni:

  • Se ha la cittadinanza americana;
  • Se ha ottenuto la residenza negli Stati Uniti (c.d. green card);
  • Se permane sul territorio nazionale per almeno 183 giorni nel corso di un anno solare;
  • Se supera il c.d. substantial presence test o cumulative presence test che consiste nella somma del totale dei giorni che la persona è presente negli Stati Uniti nell’anno di riferimento più un terzo dei giorni in cui è stato presente nell’anno precedente e un sesto dei giorni dell’anno ancora precedente. Se la somma ottenuta è uguale o superiore a 183 giorni, il soggetto viene considerato fiscalmente residente.

L’unica eccezione al “cumulative presence test” è dimostrare che il soggetto economico ha il suo principale centro di attività-affari non negli Stati Uniti e che i propri legami familiari e sociali sono rilevanti in un altro Paese e non negli Stati Uniti.

In questo caso non si ritiene necessario dimostrare che la persona ha anche la residenza fiscale in un altro Paese. La persona fisica che produca un reddito negli Stati Uniti deve presentare una domanda per l’ottenimento di un Social Security Number (ottenibile al Social Security Administration) e, dal 1996, gli stranieri che risiedono fiscalmente negli Stati Uniti devono richiedere, e viene loro assegnato dall’IRS, un codice d’identificazione delle imposte, il c.d. Individual Taxpayer Identification Number o ITIN.

La base imponibile è composta da diverse tipologie di reddito prodotto: ad es. reddito da lavoro autonomo e dipendente; da investimenti; da attività d’impresa; da capital gains.

ll reddito da lavoro dipendente

Tutte le retribuzioni indipendentemente dal modo di corresponsione rientrano rilevano nel computo della base imponibile ai fini del calcolo dell’Individual Income Tax.

Il datore di lavoro opera in qualità di sostituto d’imposta operando delle ritenute d’acconto sullo stipendio (che possono riguardare le imposte federali, statali e locali, ma anche altre tasse quali ad es. la c.d. social security and Medicare Tax o le Alternative Minimum Tax (AMT)) che deve riversare con cadenza periodica.

Il compenso percepito dagli amministratori per l’attività svolta viene assimilato a quello da lavoro dipendente. Le spese sostenute dal lavoratore sono normalmente deducibili a meno che le stesse non siano state rimborsate direttamente dal datore di lavoro.

A tale riguardo sono caratterizzati dall’esenzione dall’imposta: i servizi resi dal datore di lavoro ai propri dipendenti se sono dello stesso tipo di quelli che abitualmente eroga ai propri clienti; gli sconti sull’acquisto di beni o sulla fruizione di servizi resi dal datore; i benefit concessi per lo svolgimento dell’attività lavorativa (la macchina aziendale, il computer portatile ecc.); i rimborsi spese e gli altri benefit relativi alle esigenze di trasporto; i corsi di aggiornamento e altre attività formative; i buoni pasto e la fornitura di un servizio di mensa aziendale.

Il reddito da investimenti

L’aliquota applicata agli utili generati dalla detenzione di partecipazioni è diversa a seconda della capacità contributiva e del periodo di detenzione dell’investimento effettuato (holding period).

Per i dividendi relativi a partecipazioni detenuti da più di 12 mesi l’aliquota è ordinariamente del 15%. Per poter beneficiare dell’aliquota ridotta sui dividendi di fonte estera, occorre che sia in vigore un Trattato contro le doppie imposizioni con il Paese della fonte.

Deduzioni e detrazioni

Il sistema fiscale federale prevede due tipologie distinte di deduzioni:

  • Le deduzioni dal reddito complessivo lordo: sono quelle che si applicano per rettificare il valore del reddito complessivo lordo ed ottenerne il c.d. adjusted gross income (Agi);
  • Le deduzioni dall’Agi: sono delle rettifiche previste in misura forfetaria ogni anno dall’Amministrazione finanziaria ai fini del calcolo del c.d. tax income.

Relativamente alla prima tipologia di deduzioni, le principali categorie di costi deducibili sono: le spese inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa; gli alimenti pagati al coniuge separato; le spese di trasporto e i contributi ad un Medical Saving Account.

Con riferimento alle deduzioni dall’Agi, l’Amministrazione finanziaria statunitense ha stabilito una serie di limiti: per i coniugi in regime di tassazione congiunta e per i vedovi/e; per il capo-famiglia non sposato; per i singoli individui e per i coniugi in regime di tassazione separata.

Annualmente, l’Amministrazione finanziaria determina quale sia l’ammontare detraibile per il contribuente: per se stesso; per il coniuge, nel caso di tassazione congiunta della coppia; per i figli minori di 19 anni; per i figli studenti a tempo pieno minori di 24 anni.

Le aliquote d’imposta

L’imposta è applicata sulla base di un’aliquota progressiva per scaglioni di reddito, che differisce a seconda del tipo di dichiarazione presentata.

Le persone fisiche devono presentare la dichiarazione dei redditi alle autorità fiscali entro il 15° giorno del quarto mese successivo alla chiusura dell’esercizio fiscale di competenza (ossia il 15 aprile, nel caso in cui l’esercizio fiscale coincida con l’anno solare).

Per il reddito prodotto nel territorio statunitense, i soggetti non residenti sono soggetti alla medesima disciplina fiscale prevista per i residenti. Eccezionalmente la data di scadenza per il 2017 cade il 18 aprile, a causa di una festività nazionale (Emancipation day) che si festeggia nello Stato della Columbia. La proroga vale anche per i non residenti in questo Stato.



L’imposta sul reddito delle persone giuridiche

In base al sistema societario vigente negli Stati Uniti, è possibile distinguere le seguenti diverse forme di società:

  • La società di capitali di tipo C (C-corporation) ovvero società di capitali di tipo classico caratterizzata dal possesso di una personalità giuridica e di un patrimonio sociale perfettamente autonomi e distinti dai soci;
  • La società di capitali di tipo S (S-corporation) che, da un punto di vista giuridico, è identica a quella di tipo C mentre fiscalmente, ma si caratterizza per la possibilità di optare, in presenza di determinati requisiti (quali la residenza degli azionisti negli Stati Uniti, l’esistenza di una sola classe di azioni e un numero massimo di azionisti), per un regime fiscale “trasparente” per effetto del quale il reddito viene tassato una sola volta, direttamente in capo agli azionisti;
  • La Limited Liability Company società di recente istituzione nella legislazione commerciale e fiscale degli Stati Uniti, che oltre al beneficio della responsabilità limitata dei soci, tipico delle società di capitali, prevede la possibilità di applicare il regime di tassazione “trasparente”, analogamente alle società di persone;
  • La General Partnership che prevede la responsabilità illimitata e solidale dei soci che rispondono con il proprio patrimonio per le obbligazioni assunte dalla società. Sotto il profilo fiscale, il reddito prodotto dalla partnership non è imputato a quest’ultima ma viene attribuito ai singoli soci per mezzo del c.d. regime di tassazione “trasparente”;
  • La Limited Partnership, assimilabile alla nostra società in accomandita semplice poiché in essa, vi sono alcuni limited partner che beneficiano della limitata responsabilità patrimoniale all’importo della quota conferita.

Le tipologie societarie

Sono soggette all’imposta sul reddito delle persone giuridiche: le C-corporation (ad eccezione delle partnership, delle S-corporations e delle LLC qualora vengano tassate “per trasparenza” in capo ai loro soci); le associazioni; le compagnie di assicurazione; le banche. Le società statunitensi, sono tassate sul proprio reddito c.d. worldwide, e cioè senza avere riguardo all’ubicazione della fonte del reddito e senza che rilevi il luogo di esercizio della propria attività o dove sia situato il centro direzionale ed amministrativo delle stesse.

Il reddito delle società viene quantificato sulla base delle scritture contabili regolarmente tenute. Il metodo di contabilizzazione dei fatti amministrativi ordinariamente previsto è quello della competenza (accrual method), a meno che il volume dei ricavi lordi nei tre esercizi precedenti non abbia superato il limite dei 7 milioni di dollari (in questo caso è anche ammesso il criterio di cassa (cash method). I dati ricavati dalla contabilità sono oggetto di una serie di successive rettifiche che permettono di determinare il taxable income.

È possibile dedurre tutte le spese sostenute per lo svolgimento dell’attività d’impresa, come: le spese di natura “ordinaria”; le quote di ammortamento; gli interessi passivi, salvo limitazioni; le imposte federali e locali sul reddito; i contributi ad enti caritatevoli; le perdite non coperte da assicurazioni; i crediti non recuperabili; le spese di ricerca e sviluppo (sono interamente deducibili nell’esercizio di competenza, ovvero, possono essere ammortizzate in 60 mesi); le spese di natura organizzativa; i costi di start-up; le spese inerenti alla lavorazione di risorse naturali (petrolio, gas, minerali ecc.).

Imposta e aliquote sulle società

L’imposta federale sul reddito delle società si configura come un’imposta progressiva per scaglioni di reddito; dal 2011, le aliquote di imposizione sono comprese tra il 15 ed il 35%.

Sono inoltre previste due aliquote aggiuntive, pari rispettivamente al 38 e 39%, in corrispondenza di due scaglioni di reddito intermedi, che hanno la funzione di “correggere” le sperequazioni di imposizione emergenti in prossimità dei limiti superiori delle fasce di reddito intermedie.

Scaglioni di reddito

(in USD)

Aliquote di imposta
Fino a 50.00015%
50.001 – 75.0007.500 dollari + il 25% sul reddito eccedente i 50.000 dollari
75.001 – 100.00013.750 dollari + il 34% sul reddito eccedente i 75.000 dollari
100.001 – 335.00022.250 dollari + il 39% sul reddito eccedente i 100.000 dollari
335.001 – 10.000.000113.900 dollari + il 34% sul reddito eccedente i 335.000 dollari
10.000.001 – 15.000.0003.400.000 dollari + il 35% sul reddito eccedente i 10 milioni di dollari
15.000.001 – 18.333.3335.150.000 dollari + il 38% sul reddito eccedente i 15 milioni di dollari
oltre 18.333.33335%

Anche le società, al pari delle persone fisiche, sono soggette alle Alternative Minimum Tax (AMT), che viene calcolata su una base imponibile più ampia rispetto alla tassazione ordinaria, utilizzando un’unica aliquota di imposizione del 20%. La funzione di tale imposta è quella di garantire che tutte le società che presentano un reddito significativo contribuiscano all’onere tributario federale pur avendo diritto ad un certo numero di esenzioni, detrazioni e crediti di imposta.

L’imposta alternativa è dovuta se l’ammontare della stessa supera l’imposta calcolata con il metodo di tassazione ordinaria.

L’AMT non si applica alle piccole imprese ovvero alle società che presentano un ammontare medio dei ricavi, riferito agli ultimi tre anni, inferiore ai 7,5 milioni di dollari.

Le imposte statali e locali

Negli Stati Uniti assume notevole rilevanza il federalismo fiscale che prevede la presenza oltre che di un’imposizione federale, anche di un’imposizione a livello locale (Stati, Contee e Comuni).

La coesistenza di plurimi enti impositivi comporta la determinazione di un rilevante e particolare carico fiscale gravante sulle imprese si consideri che oltre il 50% delle entrate tributarie legate ad un’attività imprenditoriale svolta negli Stati Uniti sono di diretta competenza dei singoli Stati federali o delle autorità amministrative locali (Contea e Comune).

Le più importanti impostenon federali” sono ad. es.: le imposte sul reddito, le imposte sulle vendite, le imposte di registro per la costituzione delle società, le imposte sul patrimonio netto aziendale, le imposte sul patrimonio delle persone fisiche, le imposte di disoccupazione, le imposte sulle strade e sui carburanti, le imposte su alcool, tabacco, scommesse, e agenti inquinanti (Carbon Tax); le imposte di fabbricazione; le imposte sui beni immateriali, ecc.

Con riferimento ad alcune tipologie di imposte (soprattutto relativamente all’imposta sul reddito delle imprese) possono sorgere problemi applicativi in quanto vi è la possibilità che una società svolga la propria attività in più Stati dell’Unione, ad esempio avvalendosi di più stabilimenti produttivi. In questo caso problema fondamentale è quello di riuscire a ripartire costi e ricavi della società fra i diversi stabilimenti produttivi in modo da poter tassare in ciascuno Stato il reddito effettivamente di propria competenza. Ordinariamente il reddito prodotto viene dunque ripartito fra i diversi Stati nei quali un’impresa opera facendo riferimento di volta in volta all’effettiva connessione dell’attività svolta dall’impresa con ciascuno Stato.

Dichiarazioni, obblighi strumentali, versamenti

Negli Stati Uniti, il versamento delle imposte è in funzione della coincidenza o meno dell’esercizio fiscale con l’anno solare.

Qualora l’esercizio fiscale non coincide con l’anno solare, le società devono presentare la dichiarazione dei redditi entro il 15° giorno del terzo mese successivo alla chiusura dell’esercizio di competenza.

Se vi è coincidenza con l’anno solare, la dichiarazione va presentata entro il 15 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. In entrambi i casi, le suddette date possono essere prorogate di sei mesi se la società liquida in via anticipata le imposte calcolate sulla base di una stima dei ricavi presunti.

Le imposte dovute debbono essere interamente liquidate all’atto di presentazione della dichiarazione dei redditi, ovvero, attraverso il pagamento anticipato di quattro rate (15 aprile, 15 giugno, 15 settembre e 15 dicembre), il cui ammontare deve essere definito sulla base di una stima dell’onere fiscale fondata sulle imposte liquidate l’esercizio precedente.

In caso di omesso o insufficiente versamento la società è soggetta ad una sanzione (penalty) determinata in base all’ammontare e alla durata dell’omissione. Sui tardivi versamenti sono ordinariamente dovuti gli interessi calcolati ad un tasso che viene pubblicato sull’Internal Revenue Bulletin dell’IRS.

Principali trattati sottoscritti con l’Italia

Convenzione contro le doppie imposizioni firmata a Roma il 17 luglio 1984 e ratificata con Legge n. 763 dell’11 dicembre 1985, e in vigore dal 30 dicembre 1985.

Una nuova Convenzione, allegata alla Legge n. 20 del 3 marzo 2009 di ratifica ed esecuzione dell’accordo, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18 marzo 2009, rinvigorisce i rapporti bilaterali tra i due Paesi con una serie di disposizioni sostituendo la precedente firmata a Roma il 17 aprile 1984.

L’intervento si è reso necessario, come si legge nella relazione tecnica allegata al provvedimento discusso alla Camera dei Deputati, per disciplinare in maniera più equilibrata i rapporti tra i due Paesi anche alla luce delle rilevanti modifiche intervenute nei rispettivi sistemi fiscali.

Alla Convenzione, che si compone di 29 articoli, sono allegati un protocollo e un verbale d’intesa. Il 20 ottobre 1983 è stato firmato a Washington un accordo per lo scambio di informazioni. Infine, sempre a Washington, sono state firmate il 31 marzo 1983 e il 22 giugno 1984 intese per verifiche fiscali simultanee.

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