Contributi Inps artigiani e commercianti 2018

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Contributi Inps artigiani e commercianti 2018: aliquota del 24% per gli artigiani e 24% per i commercianti. Minimali di reddito 2018 e modalità di compilazione del modello F24. Scadenze di pagamento dei contributi Inps artigiani e commercianti. Circolare Inps n. 27/2018. 

Con la circolare n. 27 del 12 febbraio 2018  l’Inps ha comunicato l’aggiornamento dei livelli di contribuzione dovuti dagli artigiani e commercianti per l’anno 2018.

Le aliquote contributive sono del 24%.

Anche per il 2018 si continua ad applicare la riduzione del 50% dei contributi. Questa riguarda gli artigiani e gli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni Inps.

I soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali dovranno sommare l’aliquota aggiuntiva dello 0,09%. Questo ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale. L’obbligo al versamento di tale contributo è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018.

Gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, inoltre, devono versare un contributo per le prestazioni di maternità di 0,62 euro mensili. Secondo quanto stabilito dalla legge 23 dicembre 1999, n. 488.

Vediamo, quindi, con maggiore dettaglio, le scadenze di pagamento relative ai contributi Inps artigiani e commercianti per l’anno 2018.

Contributi Inps artigiani

Contributi Inps Artigiani e Commercianti

Artigiani aliquote contributive 2018

Le aliquote contributive artigiani 2018, da applicare al reddito di impresa, sono pari al 24% per i maggiori di 21 anni. Mentre, l’aliquota contributiva è del 21% per i titolari minori di 21 anni.

Le aliquote artigiani 2018: 

Aliquote artigiani 2018 maggiori di 21 anni minori di 21 anni
24% 21%

Aliquote commercianti 2018 al 24%

Le aliquote commercianti 2018 che devono essere applicate per calcolare l’importo minimo dei contributi da versare all’INPS in base alla soglia del reddito di impresa sono:

  • Commerciante con più di 21 anni: 24,09%;
  • Commerciante con meno di 21 anni 21,09%.

Gli iscritti alla Gestione commercianti, dovranno aggiungere alla contribuzione dovuta a titolo previdenziale il contributo aggiuntivo dello 0,09%. Questo ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale (rottamazione dei negozi o delle licenze).

Le aliquote commercianti 2018: 

Aliquote commercianti 2018 maggiori di 21 anni minori di 21 anni
24,09% 21,09%

Riduzioni contributive

Anche per il 2018 trova applicazione la riduzione del 50% dei contributi dovuti da parte dei soggetti con più sessantacinque anni di età già titolari di pensione a carico dell’istituto.

Inoltre, per i coadiutori e coadiuvanti con età inferiore ai 21 anni trovano applicazione le agevolazioni stabilite dalla Legge n. 233/90. Agevolazioni che prevedono la riduzione di tre punti percentuali di aliquota.

Il reddito minimale e il relativo contributo sono riferiti al reddito attribuito a ogni singolo soggetto operante nell’impresa.

Per i lavoratori che cessano o che avviano un’attività in corso d’anno, il contributo sul minimale sarà rapportato a mesi, secondo quanto previsto dalla Legge n. 233/90.

SoggettoArgigianiCommercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti età > superiore ai 21 anni23,10%23,19%
coadiuvanti età < ai 21 anni20,10%20,19%

Valore del minimale di reddito

Il reddito minimo artigiani e commercianti, o minimale di reddito, viene deciso ogni anno dal Governo in base all’indice di inflazione, capacità contributiva e di acquisto ecc.

Il minimale di reddito serve come base di riferimento per il calcolo dei contributi da versare dei lavoratori che operano nel settore dell’artigianato e del commercio.

Il calcolo del reddito minimo, si ottiene moltiplicando il valore 312 alla retribuzione minima giornaliera, che è fissata a €47,68 e poi aggiungendo all’importo ottenuto, euro 671,39.

L’importo così ottenuto è il cd. contributo minimo obbligatorio INPS artigiani e commercianti che devono pagare all’Istituto per i contributi a prescindere dal reddito di impresa.

  • Reddito minimo ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e commercianti è pari a € 15.710,00.
  • Reddito massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS è pari a € 77.717,00 (€46.630,00 più € 31.087,00).

Versamento dei contributi Ivs

I termini di versamento dei contributi restano fissati alle date del 18 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio per le quattro rate dei minimi.

Il saldo dei contributi relativi alla quota eccedente il minimale dovrà essere versato entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi. Termini fissati al 30 giugno di ogni anno.

Il pagamento deve essere effettuato utilizzando il modello di pagamento F24.

E’ importante sottolineare che l’Inps, già a partire dal 2013, (vedi Circolare Inps n. 24 dell’8 febbraio 2013), non invia più le comunicazione con dati e importi al contribuente.

Ogni contribuente infatti è chiamato a prelevare la comunicazione e i modelli F24 per i pagamenti dei contributi sul minimale direttamente dal proprio Cassetto previdenziale online.

Cassetto previdenziale ove è possibile trovare, la lettera informativa con nella quale sono contenuti i dati relativi agli importi da pagare, con  modelli F24 prestampati.

Il cassetto previdenziale Inps artigiani e commercianti

Il Cassetto previdenziale consente agli artigiani e ai commercianti di comunicare con l’Inps in modo efficiente, grazie al continuo ampliamento dell’offerta di servizi.

La consultazione del Cassetto previdenziale è riservata agli iscritti al versamento dei contributi Inps artigiani e commercianti e ai loro intermediari.

A tale applicazione possono accedere direttamente l’artigiano o il commerciante, o un loro intermediario delegato.

Gli artigiani e commercianti possono:

  • Visualizzare la propria posizione anagrafica;
  • Variare l’indirizzo riportato nel Cassetto;
  • Conoscere la propria situazione debitoria/creditoria;
  • Conoscere la propria situazione assicurativa (estratto conto previdenziale);
  • Visualizzare l’elenco dei versamenti;
  • Conoscere la situazione delle iscrizioni a ruolo (estratto cartelle/avvisi di addebito) e degli avvisi bonari ricevuti;
  • Presentare le istanze di servizio.

I servizi disponibili per questa categoria di lavoratori sono:

  • Istanza di dilazione amministrativa;
  • Richiesta di cancellazione Gestione commercianti solo per alcune categorie (affittacamere, ostetriche, ecc.);
  • Richiesta di compensazione contributiva;
  • La richiesta di iscrizione Gestione commercianti solo per alcune categorie (affittacamere, ostetriche, ecc.);
  • Richiesta di riduzione contributiva;
  • La richiesta di riduzione sanzioni;
  • Richiesta di rimborso;
  • Richiesta di variazione data inizio attività;
  • Congedo parentale lavoratori autonomi;
  • Deleghe indirette per artigiani, commercianti;
  • Gestione deleghe per accesso ai servizi per artigiani e commercianti.

Il Cassetto è stato poi perfezionato con la “Comunicazione bidirezionale” che consente una comunicazione ancora più diretta e immediata tra il contribuente e l’Istituto.

Compilazione del modello F24

Per il versamento dei contributi Inps artigiani e commercianti è necessario utilizzare i modelli F24 prestampati presenti nel cassetto previdenziale del contribuente.

I contributi Inps dovuti alla gestione artigiani e commercianti possono essere pagati autonomamente dal contribuente mediante modello F24. Modello che dovrà essere compilato seguendo le sotto indicate istruzioni, relative alla compilazione della Sezione Inps del modello di pagamento.

  • Codice Sede – Riguarda il codice numero che identifica la sede Inps presso la quale è aperta la posizione contributiva del soggetto. Se non si è a conoscenza di questo numero è sufficiente consultare questo link (Lista codici sede Inps) per individuare il corretto valore da inserire;
  • Causale contributo – Riguarda il codice tributo relativo al versamento che si sta effettuando. Per gli artigiani e commercianti valgono i seguenti codici:
    • Versamento contributi sul minimale – causale contributo AP per gli artigiani e CP per i commercianti;
    • Versamento contributi eccedenti il minimale – causale contributo APR per gli artigiani e CPR per i commercianti;
  • Codice Inps – Il codice Inps è un valore numerico di 17 cifre che identifica la posizione del soggetto. Potete trovare questo codice numerico all’interno del cassetto previdenziale oppure è presente anche in tutte le comunicazioni che l’Inps invia al contribuente;
  • Periodo di riferimento – Deve essere indicato il periodo di riferimento “da”: ossia, il mese e l’anno di inizio periodo contributivo a cui si riferisce il pagamento. Mentre per il periodo di riferimento “a”, deve essere indicato il mese e l’anno di fine periodo contributivo;
  • Importi a debito versati – Deve essere indicato l’importo dei contributi o degli interessi che gli artigiani e i commercianti sono tenuti a versare alla scadenza;
  • Infine, gli Importi a credito in compensazione – In questa colonna devono essere riportati eventuali importi a credito utilizzabili in compensazione derivanti da periodi d’imposta precedenti.

Contributi Inps artigiani e commercianti: consigli

Il versamento dei contributi Inps artigiani e commercianti è un adempimento obbligatorio per tutti i soggetti che effettuano attività artigianali e commerciali.

In linea generale, possiamo dire che se sei un soggetto tenuto all’iscrizione presso il Registro Imprese o l’albo artigiani tenuto presso la camera di commercio, devi necessariamente iscriverti a questa gestione previdenziale.

Il versamento dei contributi, come hai visto, è con cadenza trimestrale, da pagare con modello F24. Tuttavia, è di fondamentale importanza la dichiarazione dei redditi. Questo in quanto è tramite la dichiarazione che vengono individuati i contributi effettivamente dovuti per l’anno, in base al reddito generato dall’attività.

Per questo motivo, al fine di gestire correttamente questi adempimenti ti consiglio di farti seguire da un commercialista abilitato di tua fiducia. Senza un valido consulente al tuo fianco ti sarà difficile evitare problematiche legate ai contributi Insp artigiani e commercianti.

4 comments

  1. Buongiorno Federico, volevo porle un quesito. é possibile pagare in na srl unipersonale i contributi del socio (contributi dovuti sul minimale di reddito) utilizzando il conto societario?
    Grazie per l’eventuale risposta

  2. Salve, quella che pone è una domanda molto attuale, in quanto è pratica purtroppo assai diffusa quella di pagare i contributi a carico del socio con il conto della società. Trattasi di operazione non corretta, in quanto i contributi sono oneri personali del socio, e nulla rilevano sulla società. Il socio amministratore è tenuto a versare i contributi Inps fissi alla gestione artigiani o commercianti, questo a titolo puramente personale. Distrarre attivo della società per il pagamento di questi contributi non è corretto, ma soprattutto non è giustificabile. Non sono rari i casi che dove ciò è avvenuto, se si è finiti poi in frode ai creditori, il socio è stato chiamato a restituire tali somme.

  3. Buongiorno, volevo sapere se posso sostituire saltuariamente al banco mio figlio, sono pensionata. Posso incorrere in problemi ? Come regolare la mia presenza ?
    Grazie Paco

  4. Può farlo attraverso i buoni lavoro PrestO’. Ho messo il link al nostro articolo.

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