Abusivismo Finanziario nel trading online: i rischi per gli investitori

 
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Che cos’è l’Abusivismo Finanziario? Cosa rischia un investitore se si affida ad intermediari finanziari non autorizzati? Quali sono le sanzioni per questi operatori? Scopriamo insieme il mondo degli intermediari finanziari non autorizzati al trading online in Italia. 

Nel panorama italiano ci ormai tantissimi siti web che si propongono come intermediari finanziari per operazioni di trading sul web.

Che si tratti di Criptovalute, piuttosto che di investimenti tradizionali, Forex, o trading online, ci sono tantissime offerte che arrivano da intermediari non autorizzati. Si tratta a tutti gli effetti di un fenomeno in forte crescita. Mi riferisco all’Abusivismo Finanziario.

Ogni settimana ricevo richieste di consulenza da parte di tantissimi investitori che mi chiedono informazioni sia sulla disciplina del monitoraggio fiscale, ma anche sui rischi che si corrono ad affidarsi ad intermediari non autorizzati.

Molto spesso si viene attirati su siti web di operatori non regolamentati dalla Consob o dalla Banca d’Italia, che offrono rendimenti mirabolanti. Naturalmente, tramite piattaforme in grado di operare in qualsiasi mercato del mondo. Se aggiungi che molto spesso la sede di questi intermediari è localizzata in Paesi a fiscalità privilegiata, la sicurezza dell’investimento non è certo garantita.

In questi casi è tutto regolare?

Che cosa rischio se effettuo investimenti finanziari con questi intermediari? 

Quali sono le sanzioni che rischia un soggetto che effettua Abusivismo Finanziario?

Scopriamo insieme la risposta a queste domande nella guida dedicata all’Abusivismo Finanziario.

CHE COS’È L’ATTIVITÀ DI TRADING ONLINE

Per individuare chi sono gli operatori non autorizzati nel trading online è necessario partire dalla definizione di trading.

L’attività di Trading Online (TOL) è una attività di raccolta di risparmio ad opera di un soggetto (persona fisica o società), al fine di investirlo in attività finanziarie. L’obiettivo è quello di trarre un profitto finanziario dall’attività che possa remunerare l’intermediario ed offrire un guadagno netto al risparmiatore/investitore.

Questa attività, per legge, in Italia è demandata esclusivamente a Banche ed Intermediari Finanziari Autorizzati.

Il Trading Online è quindi una negoziazione telematica di titoli finanziari effettuata da un intermediario per conto del risparmiatore. L’intermediario si prende una commissione per ogni operazione e/o una parte del guadagno generato lasciando il resto al risparmiatore.

Risparmiatore che attraverso un PC ed una connessione internet più vedere in modo costante ed immediato i propri investimenti ed i propri rendimenti.

La Consob, in Italia regolamenta il mercato degli intermediari finanziari, conosciuti anche come Broker Online.

Molto spesso i Broker Online sono anche delle Banche, quindi sono in grado di offrire anche servizi aggiuntivi, come l’apertura di un conto corrente, carte di credito, prestiti e mutui. Oppure possono essere SIM, che raccolgono risparmio da investire in ETF, oppure soltanto operatori di trading.

LE AUTORIZZAZIONI PER L’ATTIVITÀ DI TRADING ONLINE IN ITALIA

Come detto per effettuare attività di intermediazione finanziaria in Italia occorrono delle autorizzazioni.

Per effettuare attività di raccolta e gestione del risparmio occorre una autorizzazione, ai sensi del DLGS n 58/98. In particolare il Broker Online devono essere autorizzati ad operare dall’autorità preposta nello Stato in cui hanno sede. Ad esempio i Broker italiani devono essere autorizzati dalla Consob.

Tuttavia, vi sono pochissimi Broker Online che hanno scelto l’Italia come sede della propria attività. Per questo occorre conoscere quali siano almeno i principali organi UE che regolamentano l’attività dei Broker europei. Le principali autorità sono le seguenti:

  • CIPRO – Cyprus Security and Exchange Commission (CySEC);
  • LIECHTENSTEIN – Finanzmarktauftsicht (FMA-LI);
  • MALTA – Financial Services Authoriry (MFSA);
  • INGHILTERRA – Financial Service Authority (FSA);
  • FRANCIA – Autorité des Marchés Financiers Francese (AMF);
  • GERMANIA – Bundesanstalt für finanzidienstleistungsaufsicht (BAFIN);
  • SPAGNA –  Comision National del Mercado de Valores (CNMV);
  • PORTOGALLO – Comissáo do Mercado de Valores Mobiliarios (CMVM);
  • AUSTRIA – Finanzmarkt Austria (FMA).

CHE COS’È L’ABUSIVISMO FINANZIARIO?

L’Abusivismo Finanziario è disciplinato dall’articolo 166 del TUF (DLGS n 58/98). Esso è a tutti gli effetti un reato finanziario punibile penalmente. Si configura ogni qualvolta vi sia lo svolgimento nei confronti del pubblico di attività finanziaria da parte di soggetti non abilitati e specificamente di:

  • Abusiva prestazione di servizi e attività di investimento. Riguarda lo svolgimento di attività riservate. Es. collocamento di strumenti finanziari, gestione di portafogli, negoziazione di strumenti finanziari o valute, consulenza per investimenti ecc. In assenza delle autorizzazione rilasciate dalle Autorità competenti;
  • Svolgimento abusivo dell’attività di promotore finanziario (e dell’offerta fuori sede). Riguarda l’esercizio professionale, da parte di una persona non iscritta all’Albo dei promotori finanziari, dell’offerta fuori sede (ad esempio a casa dei clienti) come agente, dipendente o mandatario di un intermediario;
  • Offerta abusiva di prodotti finanziari e attività pubblicitaria relativa all’offerta al pubblico. Quando viene posta in essere o pubblicizzata un’offerta di prodotti finanziari. Es. azioni, obbligazioni, contratti derivati, fondi comuni d’investimento, polizze assicurative a carattere finanziario, ecc. Questo senza la pubblicazione e il deposito presso la Consob o altra Autorità di un prospetto informativo, laddove la legge lo preveda.

Qualora la condotta di abusivismo finanziario riguardi lo svolgimento di servizi di investimento o l’attività di gestione collettiva del risparmio, legittimata alla denunzia presso la Procura della Repubblica è la Consob.

La Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) è infatti l’autorità di vigilanza la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all’efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano.

Oggetto della tutela normativa è il corretto funzionamento del mercato finanziario italiano, la cui integrità è maggiormente protetta se i soggetti che vi operano professionalmente (gli intermediari) risultino ben individuati e affidabili tanto sotto il profilo patrimoniale, etico e finanziario.

CHE COS’È L’ABUSIVISMO BANCARIO?

Attenzione, abusivismo finanziario e bancario non sono la stessa cosa.

In particolare, l’abusivismo bancario è disciplinato dall’articolo 131 del Testo Unico delle Leggi in Materia Bancaria e Creditizia.

L’articolo 131 identifica l’attività di abusivismo bancario, stabilendo che:

chiunque svolga l’attività di raccolta del risparmio tra il pubblico o eserciti il credito può essere punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da € 2.065 a € 10.329

SANZIONI PER ABUSIVISMO FINANZIARIO IN ITALIA

Ogni condotta che integri ipotesi di Abusivismo Finanziario è punita con pena detentiva e pecuniaria.

In particolare, secondo quanto previsto dall’articolo 166 del TUF è prevista:

“la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da € 2.065 a € 10.329 per chiunque commetta il reato di abusivismo finanziario

La stessa pena è prevista per chiunque esercita l’attività di promotore finanziario. Ovvero colui che esercita professionalmente la suddetta attività come dipendente, agente o mandatario, nell’interesse di un solo ente/emittente, senza essere iscritto nell’apposito albo.

A tal proposito va evidenziato che, dal 1° gennaio 2009, l’albo dei promotori finanziari non è più tenuto dalla Consob, bensì dall’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF).

Soltanto dunque i soggetti abilitati e muniti di autorizzazione amministrativa possono svolgere attività finanziaria.

COME SI CONFIGURA IL REATO DI ABUSIVISMO FINANZIARIO?

L’Abusivismo Finanziario è considerato un Reato di Pericolo. Esso si si perfeziona con il semplice conferimento dei poteri ad un soggetto non abilitato.

Questo a prescindere dalle modalità di gestione abusiva dei fondi allocati e gli eventuali danni arrecati al patrimonio del consumatore/investitore.

Il bene tutelato dalla fattispecie di reato è il corretto funzionamento, nell’interesse degli investitori, dei mercati mobiliari attraverso l’opera di soggetti abilitati.

CONSUMAZIONE DEL REATO DI ABUSIVISMO FINANZIARIO

Il termine di prescrizione decorre dal momento in cui viene compiuta l’ultima condotta illecita. Dunque, il reato di abusivismo finanziario è consumato fintantoché l’incarico abusivo viene svolto.

Si tratta di un reato comune in quanto, come recita la stessa norma, può essere commesso da “chiunque” (da ogni persona e ciò indipendentemente dal possesso di particolari qualifiche soggettive, status, condizioni, posizioni, qualità personali).

Affinché si arrivi al reato è sufficiente il dolo generico, ovvero la coscienza e volontà dell’agente di svolgere le attività finanziarie con la consapevolezza di non possedere la relativa abilitazione.

Con riferimento alla decorrenza del termine di prescrizione, il reato di abusivismo finanziario è “reato a consumazione prolungata”. Generalmente questo tipo di reato è un reato continuato.

ABUSIVISMO FINANZIARIO: I RISCHI PER I RISPARMIATORI/INVESTITORI ITALIANI

Arrivato a questo punto della lettura sono sicuro che avrai capito l’importanza di affidarti ad intermediari autorizzati per i tuoi investimenti finanziari.

Un investitore oculato deve sempre verificare che il proprio intermediario cui affida i propri risparmi per investirli in trading online deve essere in possesso delle autorizzazioni di legge. Faccio riferimento o all’autorizzazione italiana rilasciata dalla Consob, oppure ad una autorizzazione valida per il mercato europeo.

In caso contrario sei in preda ad un intermediario abusivo, che opera illecitamente, ed effettua attività di abusivismo finanziario. Il rischio in questo caso di perdere tutto il denaro investito è rilevante. Il rischio di essere in balia di una truffa finanziaria è elevato, per questo conviene cercare di uscire subito facendosi rimborsare il denaro investito.

COSA SUCCEDE AL DENARO INVESTITO NEL TRADING ONLINE ABUSIVO?

Se ti sei accorto che l’intermediario a cui ti sei affidato è privo di autorizzazioni di legge per operare in Italia e/o in Europa devi prestare attenzione.

Se non riesci ad avere indietro i soldi investiti tramite l’intermediario abusivo gli scenari che si possono verificare sono diversi:

  • SCENARIO POSITIVO –  L’intermediario abusivo investe bene il tuo denaro, e lo fa fruttare, ma si pone il problema della documentazione, che non vi rilascerà, per farvi dichiarare correttamente in Italia le plusvalenza o gli interessi maturati dall’investimento. Situazione scarsamente realistica;
  • SCENARIO NEGATIVO – L’intermediario abusivo investe male il tuo denaro. In poco tempo perde tutto il capitale investito. In questo non puoi far niente se non assorbire la perdita e cercare di rivalerti legalmente sull’intermediario. Scenario molto difficile perché solitamente questi truffatori si nascondono dietro società vuote localizzate in Paesi paradisiaci;
  • TRUFFA FINANZIARIA –  E’ lo scenario peggiore che possa capitarti. In questo caso il trader abusivo si appropria di tutti i soldi investiti e sparisce dalla circolazione. Questo avviene solitamente nel giro di 18/24 mesi da quando il trader è entrato nel mercato. Tempo utile per raccogliere quanto più denaro possibile dagli investitori per poi sparire nel nulla. Scenario che nella pratica trova maggiori riscontri.

CONSEGUENZE IN CASO DI ABUSIVISMO FINANZIARIO PER L’INTERMEDIARIO

Se si verifica una delle prime due fattispecie delineate (scenario positivo e negativo), l’intermediario finanziario abusivo ha perpetuato un reato di abusivismo finanziario.

Mentre, nel caso in cui si verifichi la terza fattispecie siamo di fronte ad una cosa più grave. Accanto la reato di abusivismo finanziario è perpetuato anche il reato di truffa. Si tratta di due fattispecie di reato, che anche se non sono un legale, posso assicurarti che possono coesistere.

In questo caso con artifizi e raggiri il finto consulente finanziario ha ingannato il risparmiatore portandolo ad investire il proprio denaro. Soldi che invece, saranno sottratti dalla disponibilità del possessore, con il solo fine di non garantirgli quanto promesso: interessi o plusvalenze.

Sul punto voglio ricordare che non vi sono in questo senso sanzioni che possono essere applicate al risparmiatore che si è affidato inconsapevolmente ad un intermediario finanziario non autorizzato. Il risparmiatore in questa fattispecie è la parte lesa, che ha diritto a chiedere un risarcimento all’intermediario per il danno subito. Mi riferisco alla perdita del denaro investito.

In queste situazioni affidarsi ad un legale diventa di fondamentale importanza. Non sempre si riesce a riavere indietro i denari sottratti fraudolmentemente, ma sicuramente è possibile intervenire, quantomeno per fermare l’azione di questi soggetti.

ABUSIVISMO FINANZIARIO IN ITALIA: CONSIGLI E CONSULENZA

In questa guida ho cercato di fornirti le informazioni che possono esserti utili per individuare se un intermediario finanziario è in regola per operare in Italia.

Ti consiglio sempre prima di dare incarico ad un intermediario di farti dare le autorizzazioni che ha avuto ad operare in Italia o in Europa. Se ricevi risposte confuse o che non ti convincono, lascia perdere, oppure se vuoi approfondisci il discorso con un esperto.

A volte è meglio lasciar perdere da subito piuttosto che finire in una truffa.

Dalla mia esperienza professionale posso dirti che molte persone che si sono rivolte a me per una consulenza in caso di intermediari finanziari non autorizzati hanno finito per essere davvero truffati. Quindi, presta davvero la massima attenzione!

Se hai bisogno di aiuto quello che posso fare per te è cercare di capire se l’intermediario finanziario a cui vorresti affidarti è davvero in regola per operare in Italia. In caso positivo ti fornirò tutte le indicazioni del caso per operare fiscalmente in regola. Mi riferisco alla compliance alla normativa sul monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere a cui dovrai sottostare.

Accanto a questo ti indicherò quali sono i documenti che obbligatoriamente l’intermediario dovrà fornirti e che saranno indispensabili per la corretta presentazione della tua dichiarazione dei redditi.

Ti posso garantire che tantissimi broker non rilasciano la documentazione corretta e quindi tanti investitori sono costretti a dichiarare anche plusvalenze che spesso non dovrebbero tassare, per mancanza di documentazione.

Arrivare preparati con l’appuntamento per la dichiarazione dei redditi è fondamentale per tutti gli investitori. Per questo posso essere al tuo fianco per garantirti di operare al meglio.

Se, invece, vuoi avere consigli su un intermediario affidabile per i tuoi investimenti, possiamo darti aiuto attraverso i nostri intermediari di fiducia.

About Federico Migliorini

Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

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