Affiliate marketing: guida a guadagni e tassazione

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L’Affiliate marketing è uno degli strumenti più utilizzati dai marketer per guadagnare online. Dopo aver analizzato le leve su cui focalizzarsi per ottenere guadagni affronto il regime fiscale di tassazione. Se vuoi capire come tantissime persone guadagnano tramite le affiliazioni non perderti questa guida.

Tantissimi ragazzi oggi raggiungono cifre da capogiro attraverso i loro business online.

Si tratta di un mercato underground. E’ sufficiente un PC, una connessione internet per riuscire a guadagnare anche centinaia di euro a settimana.

Ormai l’affiliate marketing non è una novità.

Tantissime persone lo stanno sfruttando proficuamente ormai da anni. Ma non tutto è perduto. Ci sono ancora molte nicchie di mercato ancora profittevoli.

Guadagnare dall’affiliate marketing è ancora possibile.

L’affiliate marketing è uno strumento di marketing. Con esso molte aziende che vendono beni o servizi si avvalgono di siti web esterni, affiliati. Il tutto per la promozione della loro rete di vendita.

I siti web, in cambio ottengono una provvigione. Si tratta di un compenso che varia in percentuale sulle vendite ottenute dalla società mandante.

Negli ultimi anni le affiliazioni hanno registrato un notevole incremento. Questo grazie anche alla facilità di utilizzo di questo strumento da parte di tanti gestori di siti internet e blog.

In pratica, attraverso la rete di affiliati le aziende produttrici possono incrementare la propria rete di vendita.

Di seguito andrò ad analizzare come funziona questa particolare tipologia di marketing e quali sono i potenziali guadagni che si possono ottenere. Naturalmente avendo cura di trattare anche i relativi riflessi fiscali.

Sei pronto ad iniziare questa avventura?!

Per qualsiasi dubbio, o per avere una consulenza personalizzata con me al termine troverai il link di contatto.


Affiliate marketing

L’affiliate marketing, conosciuto anche con il termine “affiliazione“, è una particolare strategia di marketing legata al mondo di internet.

Si tratta di una strategia di per piuttosto semplice. Si è sviluppata molto però soprattutto negli ultimi 7 anni.

In questo tipo di strategia  di marketing sono coinvolti tre soggetti:

  • Il ratailer. L’azienda che ha prodotti o servizi da promuovere sul mercato, che utilizza il webmaster per promuovere la propria rete di vendita;
  • Il webmaster. Gestore del sito web, che si avvale dell’affiliazione con il retailer, per promuovere prodotti o servizi, tramite appositi articoli, o tramite appositi banner presenti nel sito web;
  • Il customer. Il cliente finale che acquista il prodotto o il servizio cliccando sul link contenente l’affiliazione, presente sul sito del webmaster.

In pratica, il webmaster funge da motore dell’operazione di marketing. La riuscita dell’operazione dipende dal numero di click ottenuti sull’affiliazione da parte dell’utente finale.

In pratica tutto dipende dalla capacità di attrarre l’utente verso determinati prodotti o servizi da promuovere. Maggiore è la capacità di invogliare l’utente all’acquisto maggiori sono i risultati che si possono ottenere.

Il sistema di provvigioni

Il retailer riconosce al webmaster una percentuale (di solito dal 10% al 30%), sul prezzo del prodotto o del servizio.

Mensilmente viene fatta una rendicontazione delle vendite effettuate. Quindi, al superamento di determinate soglie di provvigioni avviene il pagamento (mediante bonifico o Paypal).

Le campagne di affiliate marketing sono più complesse rispetto ad altre metodologie. Penso ad esempio ai banner pubblicitari che tanti blogger ospitano sui propri siti.

La pubblicità online si basa su un concetto semplice, per ogni click dell’utente spetta un compenso. Naturalmente, tale compenso è molto basso. Per ottenere dei veri guadagni devi essere un vero e proprio portale aggiornato quotidianamente e con milioni di lettori.

L’affiliate marketing ha un meccanismo più complesso. Oltre al primo click dell’utente deve esserci la vendita di un prodotto, entro un determinato periodo di tempo. L’utente, quindi, è chiamato ad acquistare un prodotto dopo aver visitato una specifica pagina web.

In questo caso il guadagno è più consistente e valutato in percentuale rispetto al prodotto venduto.

Caratteristica peculiare dell’affiliate marketing è che, a differenza del rapporto tra i grossisti e chi vende al dettaglio, il webmaster l’affiliato non ha nessun tipo di obbligo nei confronti del retailer.

Se il webmaster genera vendite, tutti i soggetti realizzano un loro guadagno le cui percentuali vengono stabilite all’inizio rapporto.

L’affiliate marketing è diventato popolare proprio in quanto l’affiliato gode della massima libertà nello scegliere i prodotti o servizi da promuovere, il tempo da dedicare e le strategie da seguire.

Pensa, inoltre, che fare un’unica vendita da € 50, è uguale a fare 10 vendite da € 5,00. Per questo motivo, il valore del prodotto che promuovi vale relativamente. Quello che conta è la capacità di invogliare gli utenti ad effettuare un’acquisto.


Affiliate marketing online

Oggi, buona parte degli marketer utilizza le campagne di affiliazione come strumento per monetizzare attraverso il proprio sito internet.

Tuttavia, soltanto pochi di loro riescono effettivamente a trovarne un lauto profitto.

Tanti ci provano ogni giorno. Sul web è pieno di “guru” che vogliono farti capire quanto sia facile fare soldi con il mondo delle affiliazioni. Ma purtroppo riuscire davvero a fare soldi non è semplice.

Saper condurre una campagna di affiliate marketing non è una cosa banale.

Serve conoscenza del mondo del web, conoscenza del marketing, della SEO e del copywriting. Ma soprattutto conoscenza di strumenti per individuare nicchie di mercato.

Anche se possiedi già queste caratteristiche, non è detto che tu possa riuscire a guadagnare con le affiliazioni. Questo in quanto le variabili in gioco sono molte. E per capire bene quali sono le leve da sfruttare può richiedere tempo e sacrificio.

La formula vincente dell’affiliate marketing

Ogni webmaster che vuole ottenere guadagni sul web sa benissimo che l’equazione da sfruttare al massimo è la seguente:

offerte di affiliazione + pubblicita’ a pagamento = Profitto

Offerte Affiliati

Sono le offerte di affiliazione.

Tali offerte si trovano su siti specializzati, i più famosi sono Tradedoubler, Awin, Amazon, Juiceadv, Wordfilia, ecc.

Si tratta di portali che permettono agli utenti, previa registrazione, di poter pubblicare sui loro siti i vari link dei prodotti o dei servizi che commercializzano.

Per poter sfruttare al meglio una campagna di affiliazione, è necessario tenere presente alcuni elementi essenziali. Primo tra tutti l’affidabilità dell’azienda retailer.

Per verificare la serietà di queste aziende, ti basterà confrontare le commissioni che offrono rispetto a quelle del mercato. Ma soprattutto andare a leggere le opinioni degli affiliati pubblicate nei vari forum che trattano questi argomenti.

Verifica anche che i cookie (ovvero il sistema di tracciabilità degli affiliati), rimanga in memoria per un periodo sufficientemente lungo.

Ogni potenziale cliente, infatti, prima di effettuare un acquisto online soltanto dopo diversi accessi sulla stessa pagina. Se il tempo di tracciabilità è troppo breve le commissioni sull’acquisto potrebbero non essere accreditate.

Per poter individuare la giusta campagna di affiliazione è indispensabile trovare una nicchia di mercato. Un piccolo settore specifico dove offrire determinati prodotti, in linea con il target, e compatibili la linea editoriale del sito.

Per trovare una nicchia di mercato è possibile utilizzare uno dei tanti strumenti messi a disposizione da Google. Ovvero, Google Keywords Tool. Uno strumento indispensabile per analizzare quante e quali ricerche vengono effettuate dagli utenti di Google nelle ricerche di prodotti da acquistare.

Saper usare correttamente questo strumento sarà di indispensabile valore per la vostra attività di ricerca delle giuste campagne di affiliazione alle quali aderire.

Pubblicità a pagamento

Il paid advertising  è la disciplina di digital marketing più efficace per acquisire velocemente visitatori in modo targettizzato, misurabile e preciso.

Fanno parte del paid advertising:

In pratica il paid advertising non è altro che l’insieme delle strategie di marketing legate alla promozione a pagamento di prodotti o servizi.

Tramite il corretto utilizzo di questi strumenti è possibile per il webmaster portare visite a pagamento sul proprio sito.

Nel linguaggio del web, avere visitatori, e quindi “traffico” è l’elemento alla base di qualsiasi campagna di advertisting, come le stesse affiliazioni.

Questa equazione, quindi, se adeguatamente sfruttata può portare notevoli risultati in termini di guadagno per il webmaster.

Non tutto è così semplice però. Saper agire sulle leve di questa equazione non è semplice. Bisogna saper maneggiare e conoscere bene il web, la SEO, il social media marketing. Argomenti che, notoriamente, non sono alla portata di tutti. Conoscerli richiede esperienza e approfondite conoscenze tecniche. 

Tieni presente che in media, un sito web con almeno 1.000 utenti unici giornalieri, può portare a qualche risultato soddisfacente in termini di guadagno netto.

Detto questo, il consiglio che posso darti è che guadagnare con le affiliazioni è possibile e potenzialmente molto remunerativo.

Tuttavia, vale la pena aderirvi solo nel caso in cui tu non debba effettuare paid advertising.

Avere già una tua lista di utenti in target con i prodotti o servizi da affiliare è fondamentale.


Affiliate marketing e capitale da investire

Effettuare campagne di affiliate marketing significa a tutti gli effetti avviare un’attività imprenditoriale.

Come tutte le attività imprenditoriali, è necessario, se si vogliono ottenere dei frutti, investire del capitale.

A differenza dei business “tradizionali“, il mondo delle affiliazioni è un business liquido, ovvero un business ove è relativamente semplice arrivare a liquidare il capitale investito.

Cosa voglio dire?!

Per poter avere pubblico, potenzialmente interessato ai prodotti affiliati che proponi è necessario arrivare a quel pubblico. Per farlo è necessario investire in campagne di paid advertising.

L’ideale è avere tra i 500 e i 5000 euro da investire, e non è detto che i guadagni arriveranno da subito.

La maggior parte dei marketer oggi spende migliaia di euro in pubblicità online. Non solo per arrivare al proprio pubblico, ma anche per essere più visibile dei propri concorrenti. Maggiore visibilità, infatti, vuol dire maggiori click e quindi maggiori possibilità di arrivare alla vendita.

C’è gente che spende 2000 euro in campagne prima di riuscire ad andare in profitto.

Se hai paura di investire il tuo capitale perché non sei disposto a perderlo è meglio che non inizi.

I soldi che si investono devono essere soldi che non impattano in maniera decisiva sui propri risparmi totali. Devono essere risparmi che sei disposto a perdere in cambio di nuove competenze e capacità.

Stai investendo su te stesso nel lungo termine, ricordalo! Pensa che stai investendo in una curva di apprendimento che ti poterà ad acquisire nuove conoscenze e di pari passo, se stai agendo correttamente, anche profitti.

All’inizio investirai molti soldi e i tuoi profitti saranno piuttosto bassi. Tuttavia, con l’aumentare dell’esperienza la spesa diventerà irrisoria rispetto ai guadagni che potrai ottenere con una campagna profittevole.


Tassazione dell’Affiliate marketing

Passiamo adesso ad analizzare la disciplina fiscale legata ai guadagni derivanti dall’attività di affiliate marketing.

Preliminarmente devo necessariamente premettere che ogni singolo contratto di affiliazione deve essere analizzato in dettaglio (condizioni contrattuali, durata e numero di siti web utilizzati, ecc), in quanto non esiste una disciplina fiscale valida per tutte le fattispecie di affiliazione attualmente utilizzabili.

Infatti, l’attività di affiliate marketing ha delle caratteristiche affini sia all’attività di procacciamento di affari degli agenti (legata alle provvigioni), sia anche all’attività commerciale legata ai servizi pubblicitari.

Per questo motivo l’analisi del contratto non può che essere il punto di partenza per l’analisi del regime fiscale da applicare ai guadagni derivanti da questa attività sul web.

Naturalmente per fare questo vi servirà un commercialista esperto in questo ambito. Se non ne hai ancora uno, contattami!

Come gestire fiscalmente i guadagni da affiliate marketing?

L’apertura della Partita IVA è un adempimento obbligatorio quando si eserciti in forma abituale un’attività economica. Attività che in questo caso è realizzata tramite una campagna di affiliazione.

L’Agenzia delle Entrate considera questa attività come abituale (tranne rare eccezioni). Questo perché le campagne di affiliazione hanno generalmente una durata costante nel tempo.

Per questo motivo l’Agenzia richiede necessariamente l’apertura di una Partita IVA per dichiarare i guadagni derivanti da programmi di affiliazione commerciale.

Tuttavia, per i webmaster che sono all’inizio della loro attività (nel primo anno di attività commerciale) e se l’importo dei guadagni ottenuti è veramente esiguo (poche centinaia di euro all’anno), è possibile optare, almeno per il primo anno, per le prestazioni di lavoro autonomo occasionale.

Per dichiarare quest guadagni sarà sufficiente predisporre una ricevuta (qui le modalità di compilazione) per l’attività di lavoro autonomo occasionale da rilasciare all’azienda che ha erogato il compenso. Ove l’azienda che ha corrisposto i redditi sia straniera, non dovrà essere indicata la ritenuta di acconto.

La ricevuta servirà poi per dichiarare questi guadagni nel quadro RL del modello Redditi PF. Modello che contiene la categoria reddituale dei “redditi diversi“.

Stessa cosa se invece, compiliamo il modello 730.

Questa soluzione, che appare condivisibile, in quanto con guadagni così esigui non sarebbe sopportabile il costo di gestione di una partita Iva, può non mettervi al riparo da eventuali contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate in caso di accertamento.

Apertura della Partita IVA per l’affiliate marketing

L’obbligo di operare con una Partita IVA si rende necessario quando:

  • I guadagni ottenuti iniziano ad essere di entità rilevante;
  • L’attività è già iniziata da qualche tempo (sei al secondo anno).

Insomma, in tutti i casi in cui l’attività diventa abituale e continuativa nel tempo è obbligatoria la Partita IVA.

Con la Partita IVA i guadagni percepiti con l’affiliate marketing devono essere dichiarati all’Erario. Questo avviene tramite l’emissione di una Fattura.

Attraverso l’emissione della fattura andrai a certificare il compenso percepito per la tua attività di affiliazione. In pratica, andrai a certificare il compenso percepito sul tuo conto corrente per l’attività.

Tieni presente che devi prestare particolare attenzione nel caso in cui la Fattura sia intestata ad un soggetto estero. Se l’azienda con cui collabori per l’affiliazione non ha sede in Italia dovrai emettere una fattura estera.

Naturalmente, per questo, hai bisogno della consulenza di un Commercialista esperto.

Se vorrai ne parleremo in privato in consulenza.

Quello che posso dirti adesso è che puoi sfruttare le informazioni che ho messo a disposizione in questo articolo:Come fatturare a Google Adsense.

Devi ricordarti, inoltre, che ove l’azienda committente abbia sede in uno dei Paesi UE è obbligatoria la presentazione degli elenchi Intrastat.

Dichiarazione dei redditi

I guadagni derivanti dall’affiliate marketing, devono essere obbligatoriamente inseriti in dichiarazione dei redditi.

Questo sia nel caso in cui gli stessi vengano regolati con:

  • Prestazioni di lavoro autonomo occasionale, che
  • Tramite l’utilizzo di Partita IVA.

Per quanto riguarda le prestazioni di lavoro autonomo occasionale, dovranno essere riportate nel quadro RL del modello Redditi PF.

Se operi con Partita IVA devi compilare l’apposito quadro relativo al regime fiscale di appartenenza.

Quello che devi ricordare è che, in ogni caso, i guadagni dell’affiliate marketing devono essere assoggettati ad imposte dirette.

Per questo motivo è sempre di fondamentale importanza affidarti nella tua attività all’ausilio di un Commercialista preparato ed esperto in questo campo.

In questo modo puoi risparmiare tempo. Ma soprattutto puoi essere indirizzato nel modo giusto per regolare i guadagni della tua attività.

Se poi non hai intenzione di lavorare dall’Italia, beh allora ci possono essere importanti soluzioni estere da prendere in considerazione.

Regime Forfettario nell’affiliate marketing

La principale soluzione per gestire i guadagni dall’affiliate marketing è il Regime Forfettario.

Si tratta di un regime fiscale semplificato, regime naturale per le partite IVA individuali. Il regime prevede un fatturato massimo di € 65.000.

Il reddito è determinato con un coefficiente di redditività del 40%. Questo significa che ogni 100 euro incassate ne tassi soltanto 40. Non male vero!

Se consideri che andrai a tassare con aliquota del 5% il reddito così generato il vantaggio aumenta. Dopo i primi cinque anni l’aliquota sale al 15%.

Con questo regime fiscale potrai gestire ottimamente i guadagni che derivano da questa attività. Il tutto senza contare che eviterai l’applicazione dell’IVA, dell’IRAP e della Fatturazione Elettronica.

Se vuoi maggiori informazioni su questo regime o desideri effettuare una simulazione numerica, contattami per una consulenza!


Affiliate marketing: consulenza fiscale

In questo articolo ho cercato di fornirti molte informazioni di base sull’affiliate marketing in generale, ma soprattutto sulla tassazione dei relativi guadagni.

Si tratta di informazioni relativamente generiche che possano essere di ausilio per tutti i lettori.

Tuttavia, se vuoi avere maggiori info o se vuoi parlarmi dell’attività di affiliate che vuoi intraprendere, contattami!

Ne parleremo insieme e se vorrai potrai contare sulla mia consulenza continuativa, per al tua gestione fiscale!

E tu, stati sfruttando l’affiliate marketing sul tuo blog?

Raccontaci nei commenti la tua esperienza, le piattaforme migliori e le campagne di marketing più riuscite.

42 COMMENTS

  1. Per quello che ho capito, posso pubblicare i libri che scrivo su Kindle store (SIA DIGITALI, SIA CARTACEI, SIA AUDIOLIBRI) addirittura senza p. Iva, giusto?

     
  2. La risposta è dipende. Dipende dal tipo di contratto effettuato, ma in generale si è possibile. Per maggiori info sono a disposizione per una consulenza.

     
  3. Ma se vendo un mio videocorso su clickbank, dove quindi guadagnerei una commissione per ogni vendita, servirebbe avere p. Iva?.. Grazie.

     
  4. L’attività che descrivi è di E-commerce, quindi occorre essere in regola con la normativa fiscale, previdenziale e amministrativa. Occorre avere partita IVA e tutti gli altri adempimenti previsti. Se vuoi ne parliamo in privato, anche con qualche simulazione numerica.

     
  5. Se vendo libretti, audio libri, libri cartacei, su kindle Amazon e raggiungo entrate dell’ordine delle 5000 $/mese ( cinquemila dollari al mese), posso comunque NON aprire la P. IVA ?
    Grazie.

     
  6. Bisogna capire il tipo di contratto che ha con Amazon per la vendita per capire come gestire fiscalmente le sue entrate.

     
  7. Salve per l’enasarco in questo caso per chi fa affiliate marketing o promuove la vendita di prodotti online attraverso un referall link è obbligatorio?

     

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