AIRE Anagrafe residenti all’estero: guida all’iscrizione

 
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Cos’è l’AIRE? Perché iscriversi è vantaggioso? Iscrizione all’AIRE per i contribuenti che hanno effettuato un trasferimento di residenza all’estero. La guida per effettuare correttamente l’iscrizione e i nostri consigli per chi intende trasferire la propria residenza all’estero.

Il trasferimento della propria residenza all’estero, per motivi di lavoro o di svago, da parte di persone fisiche, è un’aspetto delicato.

Da professionista ricevo ogni giorno richieste di chiarimenti sul trasferimento di residenza.

Per la mia esperienza professionale devo ammettere che anche l’Agenzia delle Entrate negli ultimi anni sta aumentando i suoi controlli su questi aspetti.

Per questo motivo il trasferimento di residenza all’estero deve affrontato con la dovuta attenzione.

Questo per evitare di commettere errori che potrebbero indurre l’Amministrazione finanziaria a pensare che stiamo eludendo il sistema fiscale del nostro Paese.

In un precedente contributo ho già affrontato il tema del trasferimento della residenza all’estero. Se vuoi approfondire l’argomento ti segnalo questo contributo: “Trasferimento della residenza all’estero: la guida“.

Adesso, invece, proverò ad esserti di aiuto fornendoti tutte le informazioni necessarie per effettuare correttamente l’iscrizione all’AIRE.

L’AIRE è l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. L’archivio che contiene i dati relativi ai cittadini italiani che, per vari motivi, si trovano a risiedere fuori dal territorio italiano.

In questo contributo capirai perché è obbligatorio iscriversi all’AIRE se si lascia il Paese stabilmente, e quali sono i vantaggi legati a questa iscrizione.

Ecco la guida completa ed aggiornata su questo argomento.

AIRE – ANAGRAFE ITALIANA RESIDENTI ESTERO – LA NORMATIVA

La sigla AIRE è l’abbreviazione per indicare l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.

Rappresenta un archivio contenente i dati dei cittadini italiani che per qualsiasi motivo hanno deciso di trasferire all’estero la propria residenza.

Questo in quanto soggiornano extra-confine per un periodo di tempo superiore all’anno solare.

L’AIRE è stata istituita nel 1990, con l’emanazione della Legge n. 470/88 (“Anagrafe e censimento degli italiani all’estero“) e del DPR n 323/89.  Decreto che regolamenta la materia degli italiani all’estero.

Quello che voglio dirti immediatamente è che se stai pensando di trasferirti stabilmente all’estero l’iscrizione AIRE è adempimento fondamentale. La stessa, infatti, oltre ad essere un obbligo di legge, è un adempimento che ha una notevole importanza ai fini fiscali.

Cercherò di spiegarti tutto questo nel proseguo di questo articolo, ma è importante che tu inizia a comprendere che non devi sottovalutare questo adempimento.

AIRE – IL MECCANISMO DI FUNZIONAMENTO

La tenuta dell’Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero è di competenza dei vari Comuni italiani.

Ogni Comune, infatti, ha il proprio registro, che contribuisce a formare il registro nazionale, chiamato comunemente AIRE.

Questo registro che non è altro che la sommatoria di tutti i registri comunali, ed è istituito presso il Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno.

Ogni sei mesi, ogni Comune italiano è obbligato a comunicare al Ministero, le nuove iscrizioni nei propri registri.

Nello stesso periodo ogni Comune è tenuto a comunicare le nuove iscrizioni anche all’Agenzia delle Entrate.

L’adempimento, infatti, rientra nell’ambito di collaborazione tra Comuni ed Agenzia delle Entrate per predisporre accertamenti mirati verso soggetti a rischio evasione.

Negli anni, infatti, l’iscrizione AIRE è stata un espediente per simulare trasferimenti di residenza esteri mai avvenuti. Questo al solo scopo di evitare la tassazione italiana dei redditi.

Vediamo adesso qual’è la corretta procedura per effettuare l’iscrizione AIRE.

COME CI SI ISCRIVE ALL’AIRE? QUAL’È LA CORRETTA PROCEDURA DA SEGUIRE?

Effettuare l’iscrizione all’AIRE è molto semplice.

Adesso è possibile sfruttare la modulistica online ed effettuare l’iscrizione attraverso i vari portali di Ambasciate e Consolati italiani nel mondo.

Ai sensi della legge 470/1988 l’iscrizione all’AIRE è obbligatoria per:

  • I cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi;
  • Quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Non devono invece iscriversi all’AIRE:

  • Le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore ad un anno;
  • I lavoratori stagionali;
  • I dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, che siano notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari rispettivamente del 1961 e del 1963;
  • I militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO dislocate all’estero.

A questo link puoi trovare la procedura di registrazione per effettuare online l’iscrizione AIRE.

ISCRIZIONE AIRE ONLINE

MODALITÀ DI ISCRIZIONE AIRE

Per iscriversi all’AIRE vi sono due modalità:

  • Iscrizione diretta. Il cittadino che intende lasciare l’Italia per oltre un anno, chiede al proprio Comune di residenza la cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e l’iscrizione all’AIRE. Questo tramite procedura online vista nel punto precedente;
  • Iscrizione d’ufficio. L’iscrizione d’ufficio viene effettuata direttamente dagli ispettori comunali, su segnalazione dei Consolati italiani all’estero. Iscrizione effettuata per verificare l’effettivo trasferimento all’estero del soggetto italiano che ha chiesto l’iscrizione all’AIRE.

Un’aspetto importante che vogliamo chiarire è quello dell’obbligatorietà dell’iscrizione all’AIRE, per tutte le categorie di soggetti che possiedono i requisiti sopra citati.

Come molti pensano l’iscrizione non è facoltà, ma un preciso obbligo di legge.

I soggetti che non decidono di iscriversi spontaneamente all’AIRE, pur essendo in possesso dei requisiti, possono essere iscritti di ufficio.

Questo nel caso in cui gli accertatori comunali, o l’Agenzia delle Entrate si rendano conto del fatto che sussistono le condizioni idonee all’iscrizione.

ESEMPIO DI ISCRIZIONE AIRE

Classico caso è quello della famiglia che si trasferisce all’estero per seguire il componente della famiglia che ha trovato lavoro oltre confine.

In questi casi tende ad iscriversi all’AIRE soltanto il componente della famiglia che ha il contratto di lavoro. Mentre gli altri pur vivendo stabilmente all’estero non lo fanno, ma ne sarebbero obbligatoriamente tenuti.

Questo comportamento ha delle conseguenze importanti, in quanto, porta a riconsiderare in Italia la residenza fiscale di tutta la famiglia. Per questo occorre prestare molta attenzione.

Sul punto deve essere tenuto presente che la giurisprudenza consolidata non ammette trasferimento di residenza all’estero di un soggetto quando:

  • Il centro dei propri interessi familiari e/o
  • Il centro dei propri interessi economici

si trova stabilmente in Italia.

SOGGETTI OBBLIGATI ALL’ISCRIZIONE AIRE

Sono tenuti all’iscrizione all’AIRE le seguenti categorie di soggetti:

  • Cittadini italiani che intendono trasferire la loro residenza dall’Italia ad un Paese estero per un periodo superiore a 12 mesi;
  • Cittadini italiani nati e residenti all’estero, il cui atto di nascita è stato trascritto in Italia e la cui cittadinanza italiana sia stata accertata dal competente ufficio consolare di residenza;
  • Persone residenti all’estero, che acquisiscono la cittadinanza italiana.

SOGGETTI ESONERATI DALL’ISCRIZIONE AIRE

Sono esentati dall’iscrizione all’AIRE le seguenti categorie di soggetti:

  • Cittadini italiani che si recano all’estero per periodi inferiori a 12 mesi (per lavoro, per studio o per svago);
  • Lavoratori stagionali all’estero;
  • Dipendenti statali di ruolo in servizio all’estero;
  • Militari in servizio presso uffici esteri o strutture della Nato.

QUANDO ISCRIVERSI ALL’AIRE

L’iscrizione all’AIRE può essere effettuata con due diverse modalità. Prima di recarsi all’estero, oppure una volta arrivati nel Paese ove si vuole stabilire la nuova residenza.

In ogni caso bisogna ricordarsi che la Legge stabilisce che ogni soggetto che si trasferisce all’estero deve notificare il proprio trasferimento entro 90 giorni dalla data dell’espatrio.

Vediamo adesso, più in dettaglio, le modalità valide per comunicare il proprio trasferimento all’estero.

PRE-ISCRIZIONE AIRE DALL’ITALIA PRIMA DI RECARSI ALL’ESTERO

L’iscrizione si effettua nell’ultimo Comune ove è stabilità la residenza italiana del soggetto.

Occorre recarsi negli uffici comunali preposti dichiarando la propria volontà di recarsi all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi. L’ufficio annoterà i dati del soggetto sia nel registro delle cancellazioni anagrafiche, sia in quello dell’AIRE.

L’iscrizione effettiva all’AIRE avverrà soltanto nel momento in cui il Comune italiano riceverà dall’ufficio consolare del Paese estero di destinazione il documento che attesti l’avvenuta iscrizione in loco.

Solo da questo momento il soggetto risulterà essere iscritto all’AIRE.

ISCRIZIONE AIRE DALL’ESTERO

L’iscrizione si effettua recandosi all’ufficio consolare competente e compilando l’apposito modulo di iscrizione, con il proprio documento di identità. La procedura è ormai totalmente informatizzata ed è sufficiente allegare la documentazione alla procedura online.

Ogni consolato richiede particolari documenti da allegare all’istanza, come ad esempio una dichiarazione del datore di lavoro estero, o altre garanzie che diano prova dell’effettiva residenza all’estero, per periodi superiori a 12 mesi.

E’ possibile informarsi preventivamente utilizzando i siti internet delle varie ambasciate e consolati italiani all’estero.

Dopo la compilazione del modulo, il consolato italiano lo invierà nell’ultimo Comune italiano di residenza del soggetto.

Comune che effettuerà la cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e la contestuale iscrizione all’AIRE.

PROCEDURA DI CANCELLAZIONE DALL’AIRE

La cancellazione dall’AIRE può essere effettuata soltanto al verificarsi di una specifica esimente, riscontrabile tra le seguenti:

  • Rimpatrio dall’estero con conseguente iscrizione all’Anagrafe della Popolazione Residente (APR);
  • Morte del soggetto;
  • Irreperibilità presunta;
  • Perdita della cittadinanza.

Quanto il trasferimento all’estero viene meno e si decide di rientrare stabilmente a vivere in Italia è necessario effettuare la cancellazione dall’AIRE.

L’obiettivo è quello di riportare la propria residenza nel Comune italiano nel quale si intende stabilire la propria dimora abituale.

Prima di lasciare il Paese estero in cui si è vissuto bisogna informare il Consolato e richiedere la cancellazione dalla loro anagrafe consolare.

CERTIFICATO DI RIMPATRIO

Vi verrà consegnato un certificato di rimpatrio, utile anche per l’esenzione fiscale dei beni personali che porterete con voi in Italia.

Una volta in Italia è necessario recarsi al Comune competente e comunicare il proprio domicilio.

Spetterà agli uffici comunali inviare un Ufficiale d’Anagrafe a verificare l’effettiva vostra residenza all’interno del Comune.

In caso di rientro in Italia soltanto temporaneo potete mantenere la vostra residenza nel Paese estero (puoi farlo fino a un massimo di sei mesi). Oppure puoi iscriverti temporaneamente all’Anagrafe della Popolazione Residente in Italia e aspettate a comunicare il futuro espatrio nel momento in cui questo effettivamente avviene.

BENEFICI DELL’ISCRIZIONE AIRE

L’iscrizione all’AIRE comporta alcuni benefici, solitamente riservati ai soggetti residenti in Italia, che possono essere espletati direttamente dal Consolato italiano all’estero.

Come ad esempio il rilascio di certificati anagrafici, rinnovo passaporto, rinnovo patente di guida per chi risiede in paesi extraeuropei, fornitura certificato di residenza, ecc.

Inoltre, i soggetti iscritti all’AIRE possono beneficiare del diritto di voto per corrispondenza, tramite il Consolato competente, che vi invierà al domicilio estero le schede elettorali.

In caso di mancata iscrizione all’AIRE tutti questi servizi non possono essere espletati dal Consolato italiano all’estero, e quindi si dovrà tornare in Italia per effettuare queste pratiche.

AIRE E ASSISTENZA SANITARIA IN ITALIA

L’iscrizione all’AIRE comporta la perdita del diritto all’assistenza sanitaria di base in Italia.

Questo aspetto è di fondamentale importanza: gli iscritti all’AIRE perdono il diritto ad avere il medico di base, l’assistenza sanitaria ospedaliera e l’acquisto di medicinali dietro il pagamento del solo ticket.

E’ possibile beneficiare soltanto dell’assistenza sanitaria urgente, ovvero quella garantita dal pronto soccorso, per un periodo di 90 giorni, anche non consecutivi.

Per ottenere le prestazioni ospedaliere urgenti è necessario presentare un attestato rilasciato dal Consolato competente che attesta lo stato di emigrato.

Tuttavia, se il trasferimento di residenza all’estero avviene in un Paese UE è possibile attivare la TEAM.

Si tratta della tessera sanitaria europea che da diritto all’assistenza sanitaria in ogni Paese UE. La gratuità o meno di questa assistenza dipende dalle regole in vigore in ciascun Paese UE.

COPERTURA SANITARIA DI BASE

In mancanza dell’attestato del consolato, può essere sottoscritta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Atto in cui si dichiara, oltre al proprio stato di emigrato, che non si è in possesso di una copertura assicurativa pubblica o privata contro le malattie.

Questo tipo di problematica può sorgere nel momento in cui si decide di tornare temporaneamente in Italia.

In questo periodo, infatti, il soggetto non è coperto da alcuna copertura sanitaria di base.

Il consiglio che posso darti quindi, se risiedi all’estero, è di munirti di un documento che attesti il più possibile la vostra situazione. Sia questo la tessera sanitaria, per i residenti in Europa, che un certificato rilasciato dal consolato ed eventualmente il passaporto se attesta la data d’entrata in Italia. Documento che deve essere presente al momento del tuo ritorno temporaneo in Italia.

TESSERA EUROPEA DI ASSICURAZIONE MALATTIA

Ricordate comunque che, se trasferite la residenza all’interno di uno dei Paesi della Comunità Europea, potrete beneficiare del diritto alla TEAM: la Tessera Europea di Assicurazione Malattia.

Ovvero il sistema di assistenza sanitaria in vigore nell’Unione Europea dal 2006.

Sistema secondo il quale chiunque si trovi in un Paese europeo diverso dal proprio, per motivi di lavoro, studio o vacanza, può ricevere cure sanitarie adeguate. Cure in assenza delle quali sarebbe necessario interrompere il proprio soggiorno.

La TEAM è in vigore negli Stati UE:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria e in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

Per approfondire questi aspetti: “AIRE e Assistenza sanitaria all’estero: guida

AIRE E TASSAZIONE DELLE IMPOSTE SUI REDDITI: LE CARATTERISTICHE

L’aspetto principale da tenere in considerazione quanto si è tenuti all’iscrizione all’AIRE è quello fiscale.

La nostra normativa fiscale, in particolare l’articolo 2 del DPR n. 917/86, prevede che i cittadini residenti fiscalmente in Italia siano tassati per tutti i loro redditi, ovunque essi siano percepiti (in Italia e/o all’estero).

Mentre per i cittadini residenti all’estero (come i soggetti iscritti all’AIRE), la tassazione italiana è applicabile soltanto per i redditi ivi prodotti.

DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Questo significa che un soggetto iscritto all’AIRE sarà chiamato a pagare le tasse sui redditi prodotti in Italia: classico caso è quello delle tasse sulla casa di proprietà in Italia.

Questo significa che sarà obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi in Italia per tutti quei soggetti che, seppur iscritti all’AIRE che percepiscono redditi dall’Italia.

Oltre alle imposte sui redditi, per quanto riguarda la casa in Italia, è da tenere in considerazione anche l’obbligo del pagamento di Imu e Tari (la tassa sui rifiuti). Questo a meno che il Comune in questione non dichiari espressamente che i soggetti iscritti all’AIRE ne sono esentati.

Allo stesso modo devono essere trattati i redditi derivanti da attività di lavoro dipendente o autonomo esercitato in Italia: dovrai comunque fare la dichiarazione dei redditi sia in Italia che anche nello stato di residenza, dichiarando le tasse pagate in Italia e pagando soltanto l’eventuale differenza (grazie al meccanismo del credito d’imposta).

ONERI DEDUCIBILI E DETRAIBILI

Infine, è opportuno ricordare che se si ha la propria residenza all’estero vi sono comunque una serie di oneri che non si possono dedurre o detrarre nella dichiarazione dei redditi italiana.

Non si ha diritto alla deduzione per le spese mediche, le spese per l’istruzione superiore o universitaria, ma soltanto per le spese erogate per attività culturali ed artistiche.

Non si possono dedurre i contributi previdenziali ed assistenziali o le somme versate alle forme pensionistiche complementari o individuali, ma si possono dedurre le somme date agli istituti religiosi.

Nella dichiarazione non sono minimamente compresi i familiari a carico per cui non si ha diritto ad alcuna deduzione o detrazione d’imposta.

Il consiglio che possiamo darvi è quello di affidarvi ad un dottore Commercialista per la corretta gestione degli adempimenti fiscali nel caso di un vostro trasferimento all’estero.

Non sono rari i casi di soggetti trasferiti all’estero che si sono visti notificare avvisi di accertamento volti a riportare in Italia la residenza fiscale, in quanto il Fisco ha notato elementi che potevano indurre a pensare che la residenza estera fosse soltanto fittizia e voluta esclusivamente per eludere la tassazione fiscale italiana.

ISCRIZIONE AIRE SERVIZIO DI CONSULENZA FISCALE ONLINE

Se state per trasferirvi all’estero. Oppure vi siete trasferiti e volete sapere se dovete pagare delle imposte in Italia, il nostro servizio di consulenza è a vostra disposizione per offrirvi l’aiuto necessario a risolvere la vostra situazione.

Potete contattarci tramite il servizio di assistenza online oppure lasciando un commento all’articolo.

Vi ricontatteremo nel più breve tempo.

About Federico Migliorini

Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

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117 comments

  1. Il riferimento normativo dell’AIRE è indicato nell’articolo e comunque vale solo per chi ha cittadinanza italiana.

     
  2. Molto gentile per la risposta. Leggendo sul sito noto che AIRE (come dice solo per chi ha la cittadinanza Italia) è importante per residenza fiscale (ma da solo non basta…).
    Proprio per un discorso di residenza fiscale, Il Comune, ha obbligo di comunicare il rientro/trasferimento estero di uno straniero a Agenzia Entrate? Lo fa comunque anche se non ha obbligo? Grazie se puo rispondere.

     
  3. I comunicano comunque tutte le cancellazioni dalle loro anagrafi.

     
  4. salve
    vorrei sapere se la durata dei 12 mesi in cui devo risiedere all’estero fanno riferimento alla data di iscrizione al’AIRE oppure all’anno solare (quindi da gennaio).
    esempio: se oggi 17 agosto effettuo la mi iscrizione, ho tempo di maturare i 180 giorni necessari in cui risiedere all’estero? Oppure il termine scade il 31 dicembre? (maturando solo 4 mesi)
    La ringrazio in anticipo per la disponibiltà

     
  5. I giorni per verificare la residenza fiscale si considerano dalla data di iscrizione AIRE.

     
  6. Mi moglie é dominicana e ha la cittadinanza italiana poiché é sposata con me risiede nel suo paese,la domanda che vorrei porle é la seguente:perde la cittadinanza italiana se vive lí ed poi deve comunque iscriversi all’aire per non perdere i idocumenti come CI passaporto ecc.Ultima cosa io ho intenzione di stabilirmi in repubblica dominicana ed stare lí con la mia sposa vivere lá pertanto io non ho casa vivevo da mia madre ho cessato di lavorare nel privato e ho fatto il730 ogni anno,debbo comunque iscrivermi all’aire prima di partire.Cordiali saluti

     
  7. Per quesiti come questo di carattere personale, ove occorrono comunque maggiori informazioni per avere una risposta precisa mi contatti in privato.

     
  8. Gentile Fiscomania, prima di contattarvi per una consulenza più completa ho un quesito di partenza al quale vorrei se possibile avere risposta. A gennaio mi traferirò con tutta la famiglia in Francia per un progetto professionale da committente francese, e sicuramente per i prossimi tre anni. Quindi in automatico diventerò/remo tutti “francesi” fiscalmente via Aire etc.
    Attualmente ho partita iva per le attiuvità intellettuali che svolgo (scrittore). Posizione che dovrei chiudere al 31/12 proprio per questo passaggio Ita/Fra (immagino) e nel caso poi aprire la mia posizione fiscale come “francese”. Ma avendo due libri in uscita nel 2019 per un editore italiano mi ritrovo un po’ ad essere in mezzo al guado. Con l’iscrizione all’AIRE se non erro dovrei chiudere la Piva ma allo stesso tempo dovrei tenerla aperta per incassare i diritti d’autore sui libri ( non sono comunque Baricco.. le entrate sarebbero minime,) . In sintesi scriverò fisicamente in francia, ma l’editore è in italia.. e finchè i libri vendono.. io incasserei annualmente dei diritti. Potrei gestire questa piccola entata “italiana” dalla posizione fiscale “francese” una volta attivata? Come se fossi uno scrittore italiano residente in francia ma che pubblica per un editore italiano? Grazie mille per quanto potrete dirmi

     
  9. Ci possono essere diverse soluzioni per gestire questo tipo di introiti. Bisogna scegliere la soluzione più conveniente, che non necessariamente passa attraverso una partita IVA. Il nodo principale è capire quando avverrà questo incasso, anche in relazione a possibili ritenute fiscali in uscita dall’Italia. Ne possiamo parlare in dettaglio in consulenza.

     
  10. Gentile Fiscomania, espongo la situazione di mia figlia.
    Dal novembre 2017 si è trasferita alle isole Canarie dove vive e lavora come dipendente. Dal luglio 2018 ha la residenza nell’ isola ma non è iscritta all’ aire. Presumo però che faccia parte ancora del mio nucleo familiare, quindi vi chiedo se il suo reddito deve essere inserito nel 730 di famiglia che faccio annualmente (quindi pagandoci altre tasse?), oppure no. In Italia non possiede beni mobili o immobili e/o redditi di nessuna natura.
    Inoltre è consigliabile che si iscriva all’ aire? di tutti i suoi colleghi di lavoro e amici italiani nessuno ha mai fatto l’iscrizione, che poi se non sbaglio sarebbe obbligatoria. Grazie per la risposta.

     
  11. Posso sicuramente aiutarvi a capire come gestire al meglio la situazione di vostra figlia, ma per farlo o bisogno di maggiori informazioni. Se volete per questi aspetti sono a disposizione in consulenza. Il consiglio che posso darle è sicuramente l’iscrizione AIRE, ma si deve gestire al meglio la situazione passata e fino al momento dell’iscrizione AIRE.

     
  12. Buongiorno. Mia figlia, trasferitasi da Roma a Parigi, ha fatto domanda di iscrizione all’Aire a settembre 2018 inviando il modulo via posta al Consolato italiano a Parigi. Vale anche come domanda di cambio residenza? Poichè abbiamo venduto la casa di Roma dove era residente e i nuovi acquirenti non riescono a porvi la residenza perchè mia figlia risulta ancora residente, ha un cosniglio da darmi per sollecitare il Comune di Roma? Grazie

     
  13. Federico Migliorini

    Con l’iscrizione AIRE sua figlia effettuerà il cambio di residenza, ma la procedura dura alcuni mesi. Conviene quindi far spostare la residenza italiana di sua figlia immediatamente e poi modificare la domanda AIRE.

     
  14. Salve, sono pensionato statale. Se dovessi trasferire la residenza in Tunisia potrei beneficiare della tassazione del solo 8o% della mia pensione lorda? E potrei conservare un conto corrente cointestato e con deposito titoli presso una banca che consente l’apertura del conto solo a persone residenti in Italia? Oppure, non essendo più residente in Italia, dovrei chiuderlo nonostante il cointestatario rimanga residente in Italia? Grazie

     
  15. Federico Migliorini

    Ci sono vari aspetti da considerare che non possono essere trattati in un commento. Se vuole mi scriva a questa mail [email protected] per una consulenza.

     
  16. Vittorio tartari

    Buongiorno, nostra figlia è iscritta all’Aire da molti anni e la residenza fiscale in Italia è presso il comune da cui è espatriata dove possiede una casa locata di cui paga, in Italia, le tasse. Ora sta vendendo la casa: dove potrà/dovrà trasferire la “residenza fiscale italiana”? Presso un’altra proprietà che ha in Italia ( interesse economico ) o anche presso i genitori che visita periodicamente con la sua famiglia? Grazie

     
  17. Federico Migliorini

    Vittorio ci sono molte imprecisioni in quello che dice. Non mi è comunque possibile risponderle se non analizzando meglio la situazione. Se vuole mi scriva in privato a questa email [email protected] per una consulenza.

     

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