AIRE Anagrafe residenti all’estero: guida all’iscrizione

 
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Cos’è l’AIRE? Perché iscriversi è vantaggioso? Iscrizione all’AIRE per i contribuenti che hanno effettuato un trasferimento di residenza all’estero. La guida per effettuare correttamente l’iscrizione e i nostri consigli per chi intende trasferire la propria residenza all’estero.

Il trasferimento della propria residenza all’estero, per motivi di lavoro o di svago, da parte di persone fisiche, è un’aspetto delicato.

Da professionista ricevo ogni giorno richieste di chiarimenti sul trasferimento di residenza.

Per la mia esperienza professionale devo ammettere che anche l’Agenzia delle Entrate negli ultimi anni sta aumentando i suoi controlli su questi aspetti.

Per questo motivo il trasferimento di residenza all’estero deve affrontato con la dovuta attenzione.

Questo per evitare di commettere errori che potrebbero indurre l’Amministrazione finanziaria a pensare che stiamo eludendo il sistema fiscale del nostro Paese.

In un precedente contributo ho già affrontato il tema del trasferimento della residenza all’estero. Se vuoi approfondire l’argomento ti segnalo questo contributo: “Trasferimento della residenza all’estero: la guida“.

Adesso, invece, proverò ad esserti di aiuto fornendoti tutte le informazioni necessarie per effettuare correttamente l’iscrizione all’AIRE.

L’AIRE è l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. L’archivio che contiene i dati relativi ai cittadini italiani che, per vari motivi, si trovano a risiedere fuori dal territorio italiano.

In questo contributo capirai perché è obbligatorio iscriversi all’AIRE se si lascia il Paese stabilmente, e quali sono i vantaggi legati a questa iscrizione.

Ecco la guida completa ed aggiornata su questo argomento.

AIRE – ANAGRAFE ITALIANA RESIDENTI ESTERO – LA NORMATIVA

La sigla AIRE è l’abbreviazione per indicare l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.

Rappresenta un archivio contenente i dati dei cittadini italiani che per qualsiasi motivo hanno deciso di trasferire all’estero la propria residenza.

Questo in quanto soggiornano extra-confine per un periodo di tempo superiore all’anno solare.

L’AIRE è stata istituita nel 1990, con l’emanazione della Legge n. 470/88 (“Anagrafe e censimento degli italiani all’estero“) e del DPR n 323/89.  Decreto che regolamenta la materia degli italiani all’estero.

Quello che voglio dirti immediatamente è che se stai pensando di trasferirti stabilmente all’estero l’iscrizione AIRE è adempimento fondamentale. La stessa, infatti, oltre ad essere un obbligo di legge, è un adempimento che ha una notevole importanza ai fini fiscali.

Cercherò di spiegarti tutto questo nel proseguo di questo articolo, ma è importante che tu inizia a comprendere che non devi sottovalutare questo adempimento.

AIRE – IL MECCANISMO DI FUNZIONAMENTO

La tenuta dell’Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero è di competenza dei vari Comuni italiani.

Ogni Comune, infatti, ha il proprio registro, che contribuisce a formare il registro nazionale, chiamato comunemente AIRE.

Questo registro che non è altro che la sommatoria di tutti i registri comunali, ed è istituito presso il Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno.

Ogni sei mesi, ogni Comune italiano è obbligato a comunicare al Ministero, le nuove iscrizioni nei propri registri.

Nello stesso periodo ogni Comune è tenuto a comunicare le nuove iscrizioni anche all’Agenzia delle Entrate.

L’adempimento, infatti, rientra nell’ambito di collaborazione tra Comuni ed Agenzia delle Entrate per predisporre accertamenti mirati verso soggetti a rischio evasione.

Negli anni, infatti, l’iscrizione AIRE è stata un espediente per simulare trasferimenti di residenza esteri mai avvenuti. Questo al solo scopo di evitare la tassazione italiana dei redditi.

Vediamo adesso qual’è la corretta procedura per effettuare l’iscrizione AIRE.

COME CI SI ISCRIVE ALL’AIRE? QUAL’È LA CORRETTA PROCEDURA DA SEGUIRE?

Effettuare l’iscrizione all’AIRE è molto semplice.

Adesso è possibile sfruttare la modulistica online ed effettuare l’iscrizione attraverso i vari portali di Ambasciate e Consolati italiani nel mondo.

Ai sensi della legge 470/1988 l’iscrizione all’AIRE è obbligatoria per:

  • I cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi;
  • Quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Non devono invece iscriversi all’AIRE:

  • Le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore ad un anno;
  • I lavoratori stagionali;
  • I dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, che siano notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari rispettivamente del 1961 e del 1963;
  • I militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO dislocate all’estero.

A questo link puoi trovare la procedura di registrazione per effettuare online l’iscrizione AIRE.

ISCRIZIONE AIRE ONLINE

MODALITÀ DI ISCRIZIONE AIRE

Per iscriversi all’AIRE vi sono due modalità:

  • Iscrizione diretta. Il cittadino che intende lasciare l’Italia per oltre un anno, chiede al proprio Comune di residenza la cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e l’iscrizione all’AIRE. Questo tramite procedura online vista nel punto precedente;
  • Iscrizione d’ufficio. L’iscrizione d’ufficio viene effettuata direttamente dagli ispettori comunali, su segnalazione dei Consolati italiani all’estero. Iscrizione effettuata per verificare l’effettivo trasferimento all’estero del soggetto italiano che ha chiesto l’iscrizione all’AIRE.

Un’aspetto importante che vogliamo chiarire è quello dell’obbligatorietà dell’iscrizione all’AIRE, per tutte le categorie di soggetti che possiedono i requisiti sopra citati.

Come molti pensano l’iscrizione non è facoltà, ma un preciso obbligo di legge.

I soggetti che non decidono di iscriversi spontaneamente all’AIRE, pur essendo in possesso dei requisiti, possono essere iscritti di ufficio.

Questo nel caso in cui gli accertatori comunali, o l’Agenzia delle Entrate si rendano conto del fatto che sussistono le condizioni idonee all’iscrizione.

ESEMPIO DI ISCRIZIONE AIRE

Classico caso è quello della famiglia che si trasferisce all’estero per seguire il componente della famiglia che ha trovato lavoro oltre confine.

In questi casi tende ad iscriversi all’AIRE soltanto il componente della famiglia che ha il contratto di lavoro. Mentre gli altri pur vivendo stabilmente all’estero non lo fanno, ma ne sarebbero obbligatoriamente tenuti.

Questo comportamento ha delle conseguenze importanti, in quanto, porta a riconsiderare in Italia la residenza fiscale di tutta la famiglia. Per questo occorre prestare molta attenzione.

Sul punto deve essere tenuto presente che la giurisprudenza consolidata non ammette trasferimento di residenza all’estero di un soggetto quando:

  • Il centro dei propri interessi familiari e/o
  • Il centro dei propri interessi economici

si trova stabilmente in Italia.

SOGGETTI OBBLIGATI ALL’ISCRIZIONE AIRE

Sono tenuti all’iscrizione all’AIRE le seguenti categorie di soggetti:

  • Cittadini italiani che intendono trasferire la loro residenza dall’Italia ad un Paese estero per un periodo superiore a 12 mesi;
  • Cittadini italiani nati e residenti all’estero, il cui atto di nascita è stato trascritto in Italia e la cui cittadinanza italiana sia stata accertata dal competente ufficio consolare di residenza;
  • Persone residenti all’estero, che acquisiscono la cittadinanza italiana.

SOGGETTI ESONERATI DALL’ISCRIZIONE AIRE

Sono esentati dall’iscrizione all’AIRE le seguenti categorie di soggetti:

  • Cittadini italiani che si recano all’estero per periodi inferiori a 12 mesi (per lavoro, per studio o per svago);
  • Lavoratori stagionali all’estero;
  • Dipendenti statali di ruolo in servizio all’estero;
  • Militari in servizio presso uffici esteri o strutture della Nato.

QUANDO ISCRIVERSI ALL’AIRE

L’iscrizione all’AIRE può essere effettuata con due diverse modalità. Prima di recarsi all’estero, oppure una volta arrivati nel Paese ove si vuole stabilire la nuova residenza.

In ogni caso bisogna ricordarsi che la Legge stabilisce che ogni soggetto che si trasferisce all’estero deve notificare il proprio trasferimento entro 90 giorni dalla data dell’espatrio.

Vediamo adesso, più in dettaglio, le modalità valide per comunicare il proprio trasferimento all’estero.

PRE-ISCRIZIONE AIRE DALL’ITALIA PRIMA DI RECARSI ALL’ESTERO

L’iscrizione si effettua nell’ultimo Comune ove è stabilità la residenza italiana del soggetto.

Occorre recarsi negli uffici comunali preposti dichiarando la propria volontà di recarsi all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi. L’ufficio annoterà i dati del soggetto sia nel registro delle cancellazioni anagrafiche, sia in quello dell’AIRE.

L’iscrizione effettiva all’AIRE avverrà soltanto nel momento in cui il Comune italiano riceverà dall’ufficio consolare del Paese estero di destinazione il documento che attesti l’avvenuta iscrizione in loco.

Solo da questo momento il soggetto risulterà essere iscritto all’AIRE.

ISCRIZIONE AIRE DALL’ESTERO

L’iscrizione si effettua recandosi all’ufficio consolare competente e compilando l’apposito modulo di iscrizione, con il proprio documento di identità. La procedura è ormai totalmente informatizzata ed è sufficiente allegare la documentazione alla procedura online.

Ogni consolato richiede particolari documenti da allegare all’istanza, come ad esempio una dichiarazione del datore di lavoro estero, o altre garanzie che diano prova dell’effettiva residenza all’estero, per periodi superiori a 12 mesi.

E’ possibile informarsi preventivamente utilizzando i siti internet delle varie ambasciate e consolati italiani all’estero.

Dopo la compilazione del modulo, il consolato italiano lo invierà nell’ultimo Comune italiano di residenza del soggetto.

Comune che effettuerà la cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e la contestuale iscrizione all’AIRE.

PROCEDURA DI CANCELLAZIONE DALL’AIRE

La cancellazione dall’AIRE può essere effettuata soltanto al verificarsi di una specifica esimente, riscontrabile tra le seguenti:

  • Rimpatrio dall’estero con conseguente iscrizione all’Anagrafe della Popolazione Residente (APR);
  • Morte del soggetto;
  • Irreperibilità presunta;
  • Perdita della cittadinanza.

Quanto il trasferimento all’estero viene meno e si decide di rientrare stabilmente a vivere in Italia è necessario effettuare la cancellazione dall’AIRE.

L’obiettivo è quello di riportare la propria residenza nel Comune italiano nel quale si intende stabilire la propria dimora abituale.

Prima di lasciare il Paese estero in cui si è vissuto bisogna informare il Consolato e richiedere la cancellazione dalla loro anagrafe consolare.

CERTIFICATO DI RIMPATRIO

Vi verrà consegnato un certificato di rimpatrio, utile anche per l’esenzione fiscale dei beni personali che porterete con voi in Italia.

Una volta in Italia è necessario recarsi al Comune competente e comunicare il proprio domicilio.

Spetterà agli uffici comunali inviare un Ufficiale d’Anagrafe a verificare l’effettiva vostra residenza all’interno del Comune.

In caso di rientro in Italia soltanto temporaneo potete mantenere la vostra residenza nel Paese estero (puoi farlo fino a un massimo di sei mesi). Oppure puoi iscriverti temporaneamente all’Anagrafe della Popolazione Residente in Italia e aspettate a comunicare il futuro espatrio nel momento in cui questo effettivamente avviene.

BENEFICI DELL’ISCRIZIONE AIRE

L’iscrizione all’AIRE comporta alcuni benefici, solitamente riservati ai soggetti residenti in Italia, che possono essere espletati direttamente dal Consolato italiano all’estero.

Come ad esempio il rilascio di certificati anagrafici, rinnovo passaporto, rinnovo patente di guida per chi risiede in paesi extraeuropei, fornitura certificato di residenza, ecc.

Inoltre, i soggetti iscritti all’AIRE possono beneficiare del diritto di voto per corrispondenza, tramite il Consolato competente, che vi invierà al domicilio estero le schede elettorali.

In caso di mancata iscrizione all’AIRE tutti questi servizi non possono essere espletati dal Consolato italiano all’estero, e quindi si dovrà tornare in Italia per effettuare queste pratiche.

AIRE E ASSISTENZA SANITARIA IN ITALIA

L’iscrizione all’AIRE comporta la perdita del diritto all’assistenza sanitaria di base in Italia.

Questo aspetto è di fondamentale importanza: gli iscritti all’AIRE perdono il diritto ad avere il medico di base, l’assistenza sanitaria ospedaliera e l’acquisto di medicinali dietro il pagamento del solo ticket.

E’ possibile beneficiare soltanto dell’assistenza sanitaria urgente, ovvero quella garantita dal pronto soccorso, per un periodo di 90 giorni, anche non consecutivi.

Per ottenere le prestazioni ospedaliere urgenti è necessario presentare un attestato rilasciato dal Consolato competente che attesta lo stato di emigrato.

Tuttavia, se il trasferimento di residenza all’estero avviene in un Paese UE è possibile attivare la TEAM.

Si tratta della tessera sanitaria europea che da diritto all’assistenza sanitaria in ogni Paese UE. La gratuità o meno di questa assistenza dipende dalle regole in vigore in ciascun Paese UE.

COPERTURA SANITARIA DI BASE

In mancanza dell’attestato del consolato, può essere sottoscritta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Atto in cui si dichiara, oltre al proprio stato di emigrato, che non si è in possesso di una copertura assicurativa pubblica o privata contro le malattie.

Questo tipo di problematica può sorgere nel momento in cui si decide di tornare temporaneamente in Italia.

In questo periodo, infatti, il soggetto non è coperto da alcuna copertura sanitaria di base.

Il consiglio che posso darti quindi, se risiedi all’estero, è di munirti di un documento che attesti il più possibile la vostra situazione. Sia questo la tessera sanitaria, per i residenti in Europa, che un certificato rilasciato dal consolato ed eventualmente il passaporto se attesta la data d’entrata in Italia. Documento che deve essere presente al momento del tuo ritorno temporaneo in Italia.

TESSERA EUROPEA DI ASSICURAZIONE MALATTIA

Ricordate comunque che, se trasferite la residenza all’interno di uno dei Paesi della Comunità Europea, potrete beneficiare del diritto alla TEAM: la Tessera Europea di Assicurazione Malattia.

Ovvero il sistema di assistenza sanitaria in vigore nell’Unione Europea dal 2006.

Sistema secondo il quale chiunque si trovi in un Paese europeo diverso dal proprio, per motivi di lavoro, studio o vacanza, può ricevere cure sanitarie adeguate. Cure in assenza delle quali sarebbe necessario interrompere il proprio soggiorno.

La TEAM è in vigore negli Stati UE:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria e in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

Per approfondire questi aspetti: “AIRE e Assistenza sanitaria all’estero: guida

AIRE E TASSAZIONE DELLE IMPOSTE SUI REDDITI: LE CARATTERISTICHE

L’aspetto principale da tenere in considerazione quanto si è tenuti all’iscrizione all’AIRE è quello fiscale.

La nostra normativa fiscale, in particolare l’articolo 2 del DPR n. 917/86, prevede che i cittadini residenti fiscalmente in Italia siano tassati per tutti i loro redditi, ovunque essi siano percepiti (in Italia e/o all’estero).

Mentre per i cittadini residenti all’estero (come i soggetti iscritti all’AIRE), la tassazione italiana è applicabile soltanto per i redditi ivi prodotti.

DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Questo significa che un soggetto iscritto all’AIRE sarà chiamato a pagare le tasse sui redditi prodotti in Italia: classico caso è quello delle tasse sulla casa di proprietà in Italia.

Questo significa che sarà obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi in Italia per tutti quei soggetti che, seppur iscritti all’AIRE che percepiscono redditi dall’Italia.

Oltre alle imposte sui redditi, per quanto riguarda la casa in Italia, è da tenere in considerazione anche l’obbligo del pagamento di Imu e Tari (la tassa sui rifiuti). Questo a meno che il Comune in questione non dichiari espressamente che i soggetti iscritti all’AIRE ne sono esentati.

Allo stesso modo devono essere trattati i redditi derivanti da attività di lavoro dipendente o autonomo esercitato in Italia: dovrai comunque fare la dichiarazione dei redditi sia in Italia che anche nello stato di residenza, dichiarando le tasse pagate in Italia e pagando soltanto l’eventuale differenza (grazie al meccanismo del credito d’imposta).

ONERI DEDUCIBILI E DETRAIBILI

Infine, è opportuno ricordare che se si ha la propria residenza all’estero vi sono comunque una serie di oneri che non si possono dedurre o detrarre nella dichiarazione dei redditi italiana.

Non si ha diritto alla deduzione per le spese mediche, le spese per l’istruzione superiore o universitaria, ma soltanto per le spese erogate per attività culturali ed artistiche.

Non si possono dedurre i contributi previdenziali ed assistenziali o le somme versate alle forme pensionistiche complementari o individuali, ma si possono dedurre le somme date agli istituti religiosi.

Nella dichiarazione non sono minimamente compresi i familiari a carico per cui non si ha diritto ad alcuna deduzione o detrazione d’imposta.

Il consiglio che possiamo darvi è quello di affidarvi ad un dottore Commercialista per la corretta gestione degli adempimenti fiscali nel caso di un vostro trasferimento all’estero.

Non sono rari i casi di soggetti trasferiti all’estero che si sono visti notificare avvisi di accertamento volti a riportare in Italia la residenza fiscale, in quanto il Fisco ha notato elementi che potevano indurre a pensare che la residenza estera fosse soltanto fittizia e voluta esclusivamente per eludere la tassazione fiscale italiana.

ISCRIZIONE AIRE SERVIZIO DI CONSULENZA FISCALE ONLINE

Se state per trasferirvi all’estero. Oppure vi siete trasferiti e volete sapere se dovete pagare delle imposte in Italia, il nostro servizio di consulenza è a vostra disposizione per offrirvi l’aiuto necessario a risolvere la vostra situazione.

Potete contattarci tramite il servizio di assistenza online oppure lasciando un commento all’articolo.

Vi ricontatteremo nel più breve tempo.

About Federico Migliorini

Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

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117 comments

  1. Per questioni personali mi contatti in privato per una consulenza.

     
  2. Salve,
    sono in procinto di trasferirmi definitivamente in Tunisia. Potrò ottenere ugualmente la defiscalizzazione della pensione considerando che, per adesso, mia moglie non potrà seguirmi?
    Grazie.

     
  3. Vedo difficile questa possibile nella condizione che mi descrive.

     
  4. salve,
    ho fatto la richiesta di iscrizione all Aire di Londra il 01 Aprile, ma so gia che le tempistiche della pratica sono lunghissime. Addirittura un anno.
    A fini fiscali posso considerare il mio spostamento di residenza dalla data di richiesta , e quindi aprile 2018 o devo considerarmi residente in Italia fino alla fine della lavorazione della pratica quindi almeno per un altro anno?
    grazie

     
  5. Ai fini della normativa fiscale italiana la cosa che conta è la data di iscrizione AIRE. E’ da questa data che si considerano i giorni di effettiva presenza all’estero per il trasferimento di residenza. Tuttavia, la convenzione ammette di poter essere comunque considerati residenti in UK rispettando alcuni requisiti e predisponendo apposita documentazione. Per maggiori info mi contatti in privato.

     
  6. Salve,

    io mi sono trasferita in UK anni fa per studiare. Non ho lavorato e i miei genitori hanno sempre pagato le tasse conformemente. Ora sono passati tre anni e solo adesso ho realizzato che l’iscrizione all’AIRE è obbligatoria. Ma sto solo adesso cominciando a lavorare e a pagare tasse in UK. Se mi iscrivo adesso ma metto come data di prima emigrazione il mo primo anno universitario, cambia qualcosa? In fin dei conti non lavoravo e non ho alcuna proprietà quindi le tasse non le avrei comunque pagate, ne qui nè in Italia! Sono un pò confusa perchè nessuno degli italiani che conosco è iscritto e quindi non sono sicura su come procedere!

    grazie

     
  7. Marcella qualunque data inserisca la data in cui otterrà l’iscrizione è quella di presentazione della domanda. L’iscrizione non può essere retroattiva.

     
  8. Ciao,
    Io risiedo in Uk da poco piú di un anno, pur sapendo di Aire non mi sono iscritta lo scorso anno perchè non sapevo con certezza quanto tempo avrei trascorso qui e, avendo un’operazione chirurgica già programmata da tempo in Italia, non volevo andare a “incasinare” i miei diritti sanitari italiani. Ad ogni modo, rientrando in forma definitiva a fine anno, non saprei ora se sia vantaggioso iscrivermi o meno, visto che la decorrenza dei tempi puô essere abbastanza lunga. Non essendo anagraficamente residente all’estero, volevo chiedere se, a livello fiscale, facendo la normale dichiarazione dei redditi in Italia delle entrare avute qui per l’anno 2017, io possa ritenermi “a posto” a livello fiscale, senza ricorrenza a nessuna eventuale sanzione.
    Grazie per l’eventuale delucidazione.

     
  9. Per capire se è in regola o meno bisogna analizzare la sua situazione personale con maggiore dettaglio. Se vuole mi contatti in privato per una consulenza.

     
  10. Gentile Fiscomania, da settembre 2017 sono assunta come PhD da un universita’ di Londra. Non mi sono posta il problema dell’AIRE finora. In Italia non ho modificato la mia residenza, pago regolarmente le tasse in UK. La mia situazione e’ a norma oppure no? Mi consiglia di trasferire la residenza in UK, dato che il lavoro sara’ per tre anni? GRazie!

     
  11. Considerato il fatto che resterà stabilmente all’estero, è consigliabile effettiare il trasferimento di residenza fiscale, anche per evitare la doppia imposizione. Per maggiori info siamo a disposizione per una consulenza personalizzata.

     
  12. Salve. Sto studiando e lavorando presso l’università in USA con visto studente. Volevo sapere se, ai fini fiscali, conta la data di presentazione della domanda di iscrizione all’AIRE presso il Consolato estero o la data in cui effettivamente il Comune iscrive il mio nome nell’elenco, ovvero se il Comune, quando fa l’iscrizione del nominativo all’AIRE, pone la data effettiva in cui compie l’atto o inserisce la data in cui è stata presentata la domanda al Consolato. Grazie mille

     
  13. Per quanto concerne la data di decorrenza dell’iscrizione in AIRE si precisa che la legge consente al cittadino che sta trasferendo la sua dimora all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi, di rendere la dichiarazione di espatrio al Comune di ultima residenza. In questo caso la data di decorrenza dell’iscrizione in AIRE è quella della dichiarazione resa al Comune, se la richiesta di iscrizione è confermata dall’interessato entro 90 giorni al Consolato competente. Per il cittadino che non ha provveduto a quanto sopra indicato ed ha presentato richiesta di iscrizione dopo l’espatrio al Consolato competente. La data di decorrenza dell’iscrizione in Aire sarà la data di ricezione della comunicazione consolare riguardante la richiesta di iscrizione da parte del Comune italiano di ultima residenza. (D.P.R. 6 settembre 1989, n. 323 Articolo 7).

     
  14. é vero che n pensionato iscritto all’ AIRE ha l’esenzione sulla prima casa posseduta in Italia?

     
  15. In questo articolo affrontiamo l’argomento: “Immobili in Italia di residenti all’estero: le problematiche

     
  16. Marco balbinot

    Salve. Sono residente in Brasile con tutti i documenti regolari. Vengo in Italia solo per 1 mese all’anno. In Italia non percepisco redditi di qualsivoglia natura. Posseggo solo la mia casa di proposta. Quest’anno vorrei fare un trasferimento di una cifra considerevole dal mio conto in Italia al mio conto in Brasile.. dove faccio già la dichiarazione dei redditi .. in Brasile non lavoro. Eventual dopo questo trasferimento percepirò un reddito derivato da questa somma investita in Brasile. Per evitare di pagare le tasse su questo investimento anche in Italia (in Brasile ovviamente le pagherò) sarebbe opportuno che mi iscrivessi all aire? Ringrazio. Ps mia moglie è brasiliana con regolare visto illimitato per L Italia,anche lei dovrebbe iscriversi ?

     
  17. Se vuole possiamo fissare una consulenza skype in cui posso chiarire tutti i suoi dubbi. Se interessato la ricontatto per un preventivo.

     
  18. Lorenzo Lanari

    Buongiorno,

    La mia domanda riguarda le agevolazioni per la prima casa. L’iscrizione all’AIRE determina la perdita delle agevolazioni? Mi sono trasferito in Spagna con la mia famiglia prima della scadenza dei cinque anni previsti. Perdere la residenza nel mio paese, comporta il pagamento della differenza di aliquota oltre alla multa?

    La ringrazio per le risposte che potrà darmi.

    Un cordiale saluto

     
  19. L’iscrizione AIRE non può portare a problematiche legate all’agevolazione prima casa, a meno che non si decida di vendere l’immobile prima della fine dei cinque anni dall’acquisto. Maggiori info in consulenza.

     
  20. Comprendo che è obbligo di legge del Comune comunicare all’Agenzia delle entrate il cambio di residenza all’estero. Vale solo per i cittadini italiani o anche per i cittadini stranieri che rientrano nel proprio paese e che hanno per l’appunto cancellato la propria residenza nel comune italiano. Grazie. ps c’è un riferimento normativo.

     

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